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m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ LA MOSTRA LA REINTERPRETAZIONE DEL CLASSICO… dal 2 marzo al 12 sett. 2021 @ Chiasso
Mar 2–Set 12 giorno intero

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ LA MOSTRA LA REINTERPRETAZIONE DEL CLASSICO… dal 2 marzo al 12 stt. 2021
DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA

DAL 2 MARZO AL 12 SETTEMBRE 2021

La mostra LA REINTERPRETAZIONE DEL CLASSICO: DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA ha l’obiettivo di presentare la produzione incisoria dell’Antico fra Settecento e Ottocento ripercorrendo il fenomeno storico della reinterpretazione e della fortuna critica del classico. L’esposizione si inserisce nel filone della “grafica storica”, uno degli ambiti di approfondimento del m.a.x. museo, ed è curata da Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini.

Dal 2 marzo al 12 settembre 2021 saranno esposte quasi duecento incisioni all’acquaforte, a bulino e puntasecca di rara bellezza, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie. In mostra sarà possibile ammirare, fra le altre, le incisioni volute da Johan Joachim Winckelmann per rappresentare l’Antico, le stupende acqueforti di Giovanni Battista e Francesco Piranesi, le suggestive incisioni di Luigi Rossini e le molte vedute fra cui quelle di Nicolas-Marie-Joseph Chapuy e di Johann Jakob Wetzel, paesaggi delle città europee mete del Grand Tour, affiancati da alcuni pregevoli reperti archeologici (monete, medaglie e marmi).

Alla mostra è abbinato il catalogo, con saggi di Massimo Lolli, Susanne Bieri, Angela Windholz, Pierluigi Panza, Mauro Reali, Raffaella Bosso e Nicoletta Ossanna Cavadini e un ricco apparato iconografico. Viene proposto anche un “mini-catalogo” 15,5 x 15,5 (pp. 120, edizioni m.a.x. museo) con testi pannelli mostra e una selezione di immagini.

L’esposizione vanta la sinergia con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli MANN e una fitta rete di prestatori: la Biblioteca dell’Accademia di architettura USI di Mendrisio, la Biblioteca Cantonale di Lugano, il m.a.x. museo di Chiasso con la sua collezione, l’associazione Avvenire dell’Antico (AdA) e molti collezionisti privati. È resa possibile grazie al Dicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos, di “Cultura in movimento” dell’Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana, dall’AGE SA, dell’associazione amici del m.a.x. museo (aamm).
Si ringrazia la SUPSI-Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, e in particolare il Laboratorio cultura visiva del Dipartimento ambiente costruzioni e design, per la collaborazione nell’ambito del progetto grafico, così come MyAcademy e Tectel per lo sponsoring tecnico.

Apertura mostra: MARTEDÌ 2 MARZO, ore 10.00

Presentazione mostra: DOMENICA 6 GIUGNO 2021, ore 17.30, Spazio Officina

• DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA
Nella seconda metà del Settecento, la nascita del Neoclassicismo teorico portò alla riscoperta dello studio dell’Antico e dei monumenti classici. Johan Joachim Winckelmann, considerato il padre della storia dell’arte moderna, pubblicò nel 1767 i Monumenti antichi inediti: in essi, a corredo della
parte scritta, vennero presentate per la prima volta con l’intento di illustrare l’Antico le incisioni che raffiguravano opere classiche delle collezioni romane.
La volontà di divulgare attraverso l’espressione grafica il “monumento” e il “manufatto artistico” quale esempio da conoscere ed emulare, costituisce la prima fase di valorizzazione dell’Antico del XVIII secolo. Il disegno e rilievo del monumento, rappresentato fedelmente attraverso un sistema proporzionale codificato, ne permette lo studio e la divulgazione. L’Antico fornisce un vasto campionario a cui attingere in forma critica e personale al fine di apportare nuova linfa creativa e funzionale all’arte e all’architettura, come afferma il critico Wilton-Ely: “Dall’ampliata visione del passato emerge con forza la consapevolezza dell’unicità del presente, e della necessità di individuare forme espressive adeguate alla condizione moderna”.

Il passo da Winckelmann a Giovanni Battista Piranesi è breve: il grande artista e incisore veneziano trovò a Roma la fonte dell’Antico che gli permise di dare origine a incredibili e visionarie interpretazioni, con lo scopo dichiarato di stimolare l’immaginazione degli artisti contemporanei. Nella sua vasta produzione – basti citare Le Carceri (1745 e seconda edizione 1761, rielaborata nel 1770) o ancora Della magnificenza ed architettura de’ Romani (1761) – Piranesi apre la via a un nuovo sistema di ricerca archeologica, rivolto sia allo studio dei processi tecnici e costruttivi sia alla ricchezza dei repertori ornamentali. Egli dà avvio anche a una polemica con il programma rigorista e filoellenico di Winckelmann e si schiera in favore dell’architettura romana, sottolineandone la capacità tecnica e la ricchezza inventiva. La diffusione delle grandi e affascinanti incisioni “in folio” contribuì molto a creare una documentazione di viaggio del Grand Tour; le immagini che gli incisori restituivano non sono più studi sull’architettura antica ma splendide vedute che ricordano ai viaggiatori i luoghi attraversati e li aiutano inoltre a identificare i monumenti descritti nelle guide.

È il caso di Luigi Rossini, maestro dell’arte incisoria e riconosciuto dalla critica come l’ultimo grande illustratore delle meraviglie di Roma e Pompei dopo Giuseppe Vasi e Piranesi, prima dell’avvento della fotografia. Dall’incisione che riproduce la veduta oggettiva, figlia del vedutismo settecentesco delle Antichità romane, si passa quindi all’apertura verso le prime espressioni del “Panorama” in cui è fondamentale la forma dell’illusionismo visivo, o ad altre in cui l’artista decide di modificare, omettere o aggiungere alcuni elementi per ottenere un effetto di grande suggestione scenografica. La veduta romantica diventa così anche una fantasia di monumenti, assemblati per suscitare emozione, stupore ed effetti che raggiungono il Pittoresco.

• PERCORSO ESPOSITIVO

La mostra si apre con una ventina di incisioni dei “Monumenti Antichi inediti” del 1767, le incisioni della prima edizione de Le Carceri di Gian Battista Piranesi, le Lapides Capitolini con Antichità di Cora e Castello dell’Acqua Giulia (1762) nonché la meravigliosa pianta di Villa Adriana a Tivoli (1760-1778) e le incisioni eseguite dal figlio Francesco, che ritraggono le prime scoperte di Pompei (1789); si affiancano nelle bacheche due Raccolte di volumi “in folio” delle bellissime acqueforti piranesiane. Si prosegue con le opere di Luigi Rossini con il Frontespizio delle Antichità di Roma divise in 40 vedute, la Raccolta di Cinquanta Principali Vedute di antichità (1818-1819), Le Antichità romane… (18231929), nonché diverse vedute di assemblaggio di monumenti in litografia, gli stupendi Panorami che propongono una vista ad ampio orizzonte e alcune vedute – provenienti da una collezione privata – che ritraggono le città europee oggetto del più vasto itinerario di viaggio ottocentesco, che raggiunge anche la terra dei laghi insubrica con le città di Como, Lugano, Locarno e Ascona.

• LA MOSTRA IN CIFRE

La mostra offre un repertorio molto affascinate che permette di immergersi nel concetto di Antico espresso nel XVIII e XIX secolo prima dell’avvento della fotografia.
Globalmente sono esposte quasi 200 opere – provenienti da 9 prestatori – allestite nelle sale del m.a.x. museo, seguendo diversi ambiti tematici che comprendono 86 acqueforti e incisioni a bulino rafforzate a puntasecca, 4 libri antichi, 3 Raccolte “in folio” con incisioni all’acquaforte, 66 vedute ad acquaforte, acquatinta, litografie, litografie acquerellate a mano e cromolitografie, 16 piccole incisioni all’acquaforte e bulino realizzate per un pubblico meno esigente, 10 guide di viaggio con litografie o cromolitografie. Fra i reperti archeologici messi a raffronto con le grafiche troviamo: una ventina di monete romane, una medaglia, tre sculture di teste in marmo e due meravigliosi candelabri in marmo, pastiche realizzato da Piranesi.

• IL CATALOGO
Il catalogo si compone dei saggi di Massimo Lolli (“Un mondo in divenire: la reinterpretazione del classico“), Susanne Bieri (“L’influenza di Winckelmann nella disciplina artistica in epoca illuminista”), Angela Windholz (“Giovanni Battista Piranesi “immaginatore” del classico”, La Villa Adriana a Tivoli), Pierluigi Panza (“Antiquariato, scienza dell’Antico e riuso immaginativo: Piranesi e le scoperte di Ercolano e Paestum“), Mauro Reali (“Giovanni Battista Piranesi: le lapidi reinterpretate”), Raffaella Bosso (“I candelabri con trampolieri, pastiches di marmo “all’antica”. La libertà inventiva di Giovanni Battista e Francesco Piranesi”) e Nicoletta Ossanna Cavadini (“Dal segno grafico, quale medium della conoscenza dell’Antico, alla reinterpretazione romantica”). Oltre ai testi, il volume è corredato da 220 immagini riprodotte a colori nella sezione dedicata alle tavole. Nella scheda allegata, inserita nella cartella stampa, si trovano brevi estratti dei saggi in catalogo e i CV degli studiosi estensori dei saggi.
Il catalogo “La Reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica” è pubblicato da edizioni m.a.x. museo 2021, Chiasso, italiano/inglese, pp. 320, CHF/Euro 36.

Affianca il catalogo vero e proprio una sorta di “mini-catalogo”, maneggevole e di semplice consultazione, che contiene i testi pannelli della mostra e una selezione delle immagini delle opere più significative esposte in mostra. Una delle particolarità di questa pubblicazione consiste nel creare al pubblico giovane un’occasione di poter acquistare il catalogo in una formula molto maneggevole e più economica.

• BOX DIGITALE
La mostra LA REINTERPRETAZIONE DEL CLASSICO: DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA offre – tra l’altro – l’opportunità al visitatore di visione interamente due Raccolte di volumi “in folio” di Luigi Rossini. Nell’impossibilità di poter sfogliare questi preziosi libri, come avveniva nel Settecento e Ottocento nelle Biblioteche private dei palazzi o nelle sale di conversazione, il visitatore può vedere le splendide acqueforti in forma digitale. Nell’atrio-balcone infatti (a cui si accede da Sala 2) viene infatti messo a disposizione un box digitale che permette di vedere le opere mostrando a rotazione tutte le sue pagine; per ogni volume c’è uno zoom su tre particolarità: il dettaglio architettonico, la qualità del segno, il ritratto aneddotico dei personaggi e delle scene di vita quotidiana. Questa novità per il m.a.x. museo approntata da Tectel, che ha curato la scansione delle opere e il montaggio delle immagini, permette di fruire del materiale digitale in tutta sicurezza, con un sistema No-Touch e visione temporizzata in sequenza in loop (della durata totale di 15 minuti).

• AUDIOGUIDE

In mostra saranno presenti audioguide smARTravel in quattro lingue (I, F, D, E) che permetteranno di dare una chiave di lettura all’esposizione, di soffermarsi con una descrizione specifica sulle principali opere esposte in maniera del tutto personale. Ogni audioguida iPad Touch (disinfettata dopo ogni uso, con pellicole protettive) è dotata di auricolari usa e getta.
È inoltre possibile vivere la mostra con il proprio cellulare attraverso l’applicazione per smartphone smARTravel, di facile utilizzo, concepita come guida multimediale in ambito culturale, museale e di valorizzazione territoriale; è adattata ad hoc per una fruizione da dispositivo mobile, con sistema Android (Google) o iOS (Apple).
Il m.a.x. museo dunque intende sempre offrire al visitatore tutti gli strumenti utili a una visione completa e circostanziata delle opere esposte, a dipendenza delle proprie preferenze: in autonomia con l’audioguida o il proprio smartphone. Sono previste visite guidate personalizzate, che saranno organizzate nel rispetto delle misure di sicurezza per i partecipanti e in orario concordato, a museo chiuso.

• VIDEO IN MOSTRA (sala video, seminterrato)
Come per tutte le mostre del m.a.x. museo, sarà realizzato un video dedicato all’attuale esposizione a cura di 3D Ultrafragola – Sky Arte, con interviste ai curatori Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini e Paolo Giulierini. Il filmato sarà visibile anche sulla piattaforma online www.ultrafragola.tv, e in onda nel format Sky-Arts.
Sarà inoltre proiettato il video che lo storico dell’arte e regista Massimo Becattini ha dedicato a Giovanni Battista Piranesi e l’Antico, “The Lumière Mystérieuse”.

• “UNA CORNICE PER ARTISTI EMERGENTI”

Il m.a.x. museo ha dato il via nel 2020 a una iniziativa denominata “Una cornice per artisti emergenti”, per dare l’opportunità a giovani artisti, in concomitanza con il periodo espositivo di ogni mostra al m.a.x. museo e allo Spazio Officina, di esporre una propria opera nella “cornice” esterna (box window) dello Spazio Officina.
In occasione della mostra LA REINTERPRETAZIONE DEL CLASSICO: DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA viene esposta l’opera di Tatiana Valsangiacomo (1996) Io – Parte di me
(vedi scheda opera, documento allegato alla cartella stampa)

DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA

DAL 2 MARZO AL 12 SETTEMBRE 2021

La mostra LA REINTERPRETAZIONE DEL CLASSICO: DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA ha l’obiettivo di presentare la produzione incisoria dell’Antico fra Settecento e Ottocento ripercorrendo il fenomeno storico della reinterpretazione e della fortuna critica del classico. L’esposizione si inserisce nel filone della “grafica storica”, uno degli ambiti di approfondimento del m.a.x. museo, ed è curata da Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini.

Dal 2 marzo al 12 settembre 2021 saranno esposte quasi duecento incisioni all’acquaforte, a bulino e puntasecca di rara bellezza, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie. In mostra sarà possibile ammirare, fra le altre, le incisioni volute da Johan Joachim Winckelmann per rappresentare l’Antico, le stupende acqueforti di Giovanni Battista e Francesco Piranesi, le suggestive incisioni di Luigi Rossini e le molte vedute fra cui quelle di Nicolas-Marie-Joseph Chapuy e di Johann Jakob Wetzel, paesaggi delle città europee mete del Grand Tour, affiancati da alcuni pregevoli reperti archeologici (monete, medaglie e marmi).

Alla mostra è abbinato il catalogo, con saggi di Massimo Lolli, Susanne Bieri, Angela Windholz, Pierluigi Panza, Mauro Reali, Raffaella Bosso e Nicoletta Ossanna Cavadini e un ricco apparato iconografico. Viene proposto anche un “mini-catalogo” 15,5 x 15,5 (pp. 120, edizioni m.a.x. museo) con testi pannelli mostra e una selezione di immagini.

L’esposizione vanta la sinergia con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli MANN e una fitta rete di prestatori: la Biblioteca dell’Accademia di architettura USI di Mendrisio, la Biblioteca Cantonale di Lugano, il m.a.x. museo di Chiasso con la sua collezione, l’associazione Avvenire dell’Antico (AdA) e molti collezionisti privati. È resa possibile grazie al Dicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos, di “Cultura in movimento” dell’Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana, dall’AGE SA, dell’associazione amici del m.a.x. museo (aamm).
Si ringrazia la SUPSI-Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, e in particolare il Laboratorio cultura visiva del Dipartimento ambiente costruzioni e design, per la collaborazione nell’ambito del progetto grafico, così come MyAcademy e Tectel per lo sponsoring tecnico.

Apertura mostra: MARTEDÌ 2 MARZO, ore 10.00

Presentazione mostra: DOMENICA 6 GIUGNO 2021, ore 17.30, Spazio Officina

• DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA
Nella seconda metà del Settecento, la nascita del Neoclassicismo teorico portò alla riscoperta dello studio dell’Antico e dei monumenti classici. Johan Joachim Winckelmann, considerato il padre della storia dell’arte moderna, pubblicò nel 1767 i Monumenti antichi inediti: in essi, a corredo della
parte scritta, vennero presentate per la prima volta con l’intento di illustrare l’Antico le incisioni che raffiguravano opere classiche delle collezioni romane.
La volontà di divulgare attraverso l’espressione grafica il “monumento” e il “manufatto artistico” quale esempio da conoscere ed emulare, costituisce la prima fase di valorizzazione dell’Antico del XVIII secolo. Il disegno e rilievo del monumento, rappresentato fedelmente attraverso un sistema proporzionale codificato, ne permette lo studio e la divulgazione. L’Antico fornisce un vasto campionario a cui attingere in forma critica e personale al fine di apportare nuova linfa creativa e funzionale all’arte e all’architettura, come afferma il critico Wilton-Ely: “Dall’ampliata visione del passato emerge con forza la consapevolezza dell’unicità del presente, e della necessità di individuare forme espressive adeguate alla condizione moderna”.

Il passo da Winckelmann a Giovanni Battista Piranesi è breve: il grande artista e incisore veneziano trovò a Roma la fonte dell’Antico che gli permise di dare origine a incredibili e visionarie interpretazioni, con lo scopo dichiarato di stimolare l’immaginazione degli artisti contemporanei. Nella sua vasta produzione – basti citare Le Carceri (1745 e seconda edizione 1761, rielaborata nel 1770) o ancora Della magnificenza ed architettura de’ Romani (1761) – Piranesi apre la via a un nuovo sistema di ricerca archeologica, rivolto sia allo studio dei processi tecnici e costruttivi sia alla ricchezza dei repertori ornamentali. Egli dà avvio anche a una polemica con il programma rigorista e filoellenico di Winckelmann e si schiera in favore dell’architettura romana, sottolineandone la capacità tecnica e la ricchezza inventiva. La diffusione delle grandi e affascinanti incisioni “in folio” contribuì molto a creare una documentazione di viaggio del Grand Tour; le immagini che gli incisori restituivano non sono più studi sull’architettura antica ma splendide vedute che ricordano ai viaggiatori i luoghi attraversati e li aiutano inoltre a identificare i monumenti descritti nelle guide.

È il caso di Luigi Rossini, maestro dell’arte incisoria e riconosciuto dalla critica come l’ultimo grande illustratore delle meraviglie di Roma e Pompei dopo Giuseppe Vasi e Piranesi, prima dell’avvento della fotografia. Dall’incisione che riproduce la veduta oggettiva, figlia del vedutismo settecentesco delle Antichità romane, si passa quindi all’apertura verso le prime espressioni del “Panorama” in cui è fondamentale la forma dell’illusionismo visivo, o ad altre in cui l’artista decide di modificare, omettere o aggiungere alcuni elementi per ottenere un effetto di grande suggestione scenografica. La veduta romantica diventa così anche una fantasia di monumenti, assemblati per suscitare emozione, stupore ed effetti che raggiungono il Pittoresco.

• PERCORSO ESPOSITIVO

La mostra si apre con una ventina di incisioni dei “Monumenti Antichi inediti” del 1767, le incisioni della prima edizione de Le Carceri di Gian Battista Piranesi, le Lapides Capitolini con Antichità di Cora e Castello dell’Acqua Giulia (1762) nonché la meravigliosa pianta di Villa Adriana a Tivoli (1760-1778) e le incisioni eseguite dal figlio Francesco, che ritraggono le prime scoperte di Pompei (1789); si affiancano nelle bacheche due Raccolte di volumi “in folio” delle bellissime acqueforti piranesiane. Si prosegue con le opere di Luigi Rossini con il Frontespizio delle Antichità di Roma divise in 40 vedute, la Raccolta di Cinquanta Principali Vedute di antichità (1818-1819), Le Antichità romane… (18231929), nonché diverse vedute di assemblaggio di monumenti in litografia, gli stupendi Panorami che propongono una vista ad ampio orizzonte e alcune vedute – provenienti da una collezione privata – che ritraggono le città europee oggetto del più vasto itinerario di viaggio ottocentesco, che raggiunge anche la terra dei laghi insubrica con le città di Como, Lugano, Locarno e Ascona.

• LA MOSTRA IN CIFRE

La mostra offre un repertorio molto affascinate che permette di immergersi nel concetto di Antico espresso nel XVIII e XIX secolo prima dell’avvento della fotografia.
Globalmente sono esposte quasi 200 opere – provenienti da 9 prestatori – allestite nelle sale del m.a.x. museo, seguendo diversi ambiti tematici che comprendono 86 acqueforti e incisioni a bulino rafforzate a puntasecca, 4 libri antichi, 3 Raccolte “in folio” con incisioni all’acquaforte, 66 vedute ad acquaforte, acquatinta, litografie, litografie acquerellate a mano e cromolitografie, 16 piccole incisioni all’acquaforte e bulino realizzate per un pubblico meno esigente, 10 guide di viaggio con litografie o cromolitografie. Fra i reperti archeologici messi a raffronto con le grafiche troviamo: una ventina di monete romane, una medaglia, tre sculture di teste in marmo e due meravigliosi candelabri in marmo, pastiche realizzato da Piranesi.

• IL CATALOGO
Il catalogo si compone dei saggi di Massimo Lolli (“Un mondo in divenire: la reinterpretazione del classico“), Susanne Bieri (“L’influenza di Winckelmann nella disciplina artistica in epoca illuminista”), Angela Windholz (“Giovanni Battista Piranesi “immaginatore” del classico”, La Villa Adriana a Tivoli), Pierluigi Panza (“Antiquariato, scienza dell’Antico e riuso immaginativo: Piranesi e le scoperte di Ercolano e Paestum“), Mauro Reali (“Giovanni Battista Piranesi: le lapidi reinterpretate”), Raffaella Bosso (“I candelabri con trampolieri, pastiches di marmo “all’antica”. La libertà inventiva di Giovanni Battista e Francesco Piranesi”) e Nicoletta Ossanna Cavadini (“Dal segno grafico, quale medium della conoscenza dell’Antico, alla reinterpretazione romantica”). Oltre ai testi, il volume è corredato da 220 immagini riprodotte a colori nella sezione dedicata alle tavole. Nella scheda allegata, inserita nella cartella stampa, si trovano brevi estratti dei saggi in catalogo e i CV degli studiosi estensori dei saggi.
Il catalogo “La Reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica” è pubblicato da edizioni m.a.x. museo 2021, Chiasso, italiano/inglese, pp. 320, CHF/Euro 36.

Affianca il catalogo vero e proprio una sorta di “mini-catalogo”, maneggevole e di semplice consultazione, che contiene i testi pannelli della mostra e una selezione delle immagini delle opere più significative esposte in mostra. Una delle particolarità di questa pubblicazione consiste nel creare al pubblico giovane un’occasione di poter acquistare il catalogo in una formula molto maneggevole e più economica.

• BOX DIGITALE
La mostra LA REINTERPRETAZIONE DEL CLASSICO: DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA offre – tra l’altro – l’opportunità al visitatore di visione interamente due Raccolte di volumi “in folio” di Luigi Rossini. Nell’impossibilità di poter sfogliare questi preziosi libri, come avveniva nel Settecento e Ottocento nelle Biblioteche private dei palazzi o nelle sale di conversazione, il visitatore può vedere le splendide acqueforti in forma digitale. Nell’atrio-balcone infatti (a cui si accede da Sala 2) viene infatti messo a disposizione un box digitale che permette di vedere le opere mostrando a rotazione tutte le sue pagine; per ogni volume c’è uno zoom su tre particolarità: il dettaglio architettonico, la qualità del segno, il ritratto aneddotico dei personaggi e delle scene di vita quotidiana. Questa novità per il m.a.x. museo approntata da Tectel, che ha curato la scansione delle opere e il montaggio delle immagini, permette di fruire del materiale digitale in tutta sicurezza, con un sistema No-Touch e visione temporizzata in sequenza in loop (della durata totale di 15 minuti).

• AUDIOGUIDE

In mostra saranno presenti audioguide smARTravel in quattro lingue (I, F, D, E) che permetteranno di dare una chiave di lettura all’esposizione, di soffermarsi con una descrizione specifica sulle principali opere esposte in maniera del tutto personale. Ogni audioguida iPad Touch (disinfettata dopo ogni uso, con pellicole protettive) è dotata di auricolari usa e getta.
È inoltre possibile vivere la mostra con il proprio cellulare attraverso l’applicazione per smartphone smARTravel, di facile utilizzo, concepita come guida multimediale in ambito culturale, museale e di valorizzazione territoriale; è adattata ad hoc per una fruizione da dispositivo mobile, con sistema Android (Google) o iOS (Apple).
Il m.a.x. museo dunque intende sempre offrire al visitatore tutti gli strumenti utili a una visione completa e circostanziata delle opere esposte, a dipendenza delle proprie preferenze: in autonomia con l’audioguida o il proprio smartphone. Sono previste visite guidate personalizzate, che saranno organizzate nel rispetto delle misure di sicurezza per i partecipanti e in orario concordato, a museo chiuso.

• VIDEO IN MOSTRA (sala video, seminterrato)
Come per tutte le mostre del m.a.x. museo, sarà realizzato un video dedicato all’attuale esposizione a cura di 3D Ultrafragola – Sky Arte, con interviste ai curatori Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini e Paolo Giulierini. Il filmato sarà visibile anche sulla piattaforma online www.ultrafragola.tv, e in onda nel format Sky-Arts.
Sarà inoltre proiettato il video che lo storico dell’arte e regista Massimo Becattini ha dedicato a Giovanni Battista Piranesi e l’Antico, “The Lumière Mystérieuse”.

• “UNA CORNICE PER ARTISTI EMERGENTI”

Il m.a.x. museo ha dato il via nel 2020 a una iniziativa denominata “Una cornice per artisti emergenti”, per dare l’opportunità a giovani artisti, in concomitanza con il periodo espositivo di ogni mostra al m.a.x. museo e allo Spazio Officina, di esporre una propria opera nella “cornice” esterna (box window) dello Spazio Officina.
In occasione della mostra LA REINTERPRETAZIONE DEL CLASSICO: DAL RILIEVO ALLA VEDUTA ROMANTICA NELLA GRAFICA STORICA viene esposta l’opera di Tatiana Valsangiacomo (1996) Io – Parte di me
(vedi scheda opera, documento allegato alla cartella stampa)

Mar
19
Ven
Irma Blank. BLANK, Museo Villa dei Cedri, Bellinzona, 19 marzo – 1° agosto 2021 @ Bellinzona
Mar 19–Ago 1 giorno intero

Dal 19 marzo al 1° agosto 2021, il Museo Villa dei Cedri rende omaggio all’artista tedesca Irma Blank che, a metà degli anni Cinquanta, lascia la Germania per trasferirsi in Sicilia. Quest’esperienza di sradicamento e isolamento – tanto geografico quanto culturale e linguistico – segna gli esordi della sua pratica artistica. Imperniato sul linguaggio, il suo lavoro si sviluppa attraverso la ricerca di una scrittura svicolata da qualsiasi significato.
La mostra si focalizza su un aspetto distintivo e poco studiato dell’opera di Blank, ovvero l’utilizzo libero e intuitivo del colore. Così, tramite diverse tecniche – disegno, pittura, serigrafia su poliestere o acciaio specchiante ma anche performance –, il percorso espositivo propone una visione originale delle scelte cromatiche e strutturali dell’artista, tra gesto, segno e colore.

Tra scrittura asemantica e grafia poetica
Irma Blank è da sempre appassionata di lingua e letteratura. Nata nel 1934 a Celle, in Germania, si trasferisce a Siracusa nel 1955. Questo sradicamento geografico, culturale e linguistico sarà alla base della sua ricerca artistica. Il suo lavoro sembra proporre una sintesi dei tempi in cui viviamo: strettamente legata alla sua storia personale, scaturisce dalla sua particolare situazione di migrazione e di isolamento culturale, tipica anche della nostra società contemporanea.
Le sue prime opere sono realizzate alla fine degli anni Sessanta, periodo nel quale crea un segno autonomo spoglio di significato, al contempo scritto e disegnato. Irma Blank recupera i simboli basilari della comunicazione per ricondurli ad una scrittura visiva. Purificata da qualsiasi senso semantico, la sua grafia diventa una traccia silenziosa, un linguaggio universale. L’artista interagisce così con un ipotetico interlocutore, mettendo allo stesso tempo in atto un soliloquio. Questa peculiarità della sua produzione, affascinante e contraddittoria, si dispiega in tutta la sua opera, dai primi disegni alle creazioni più recenti. Declinata principalmente in disegni, acquarelli, inchiostri e dipinti, la sua ricerca gravita attorno alla nozione di «libro» e si estende al mondo dell’editoria – dai libri unici ai libri d’artista – includendo anche delle «azioni», ovvero performance in pubblico, così come delle registrazioni sonore.

Il percorso espositivo
La mostra al Museo Villa dei Cedri propone un’immersione cromatica e sensoriale nell’arte di Irma Blank, distinguendosi da un itinerario prettamente cronologico. Basandosi su riflessioni sia concettuali che personali associate all’esperienza vissuta, l’artista integra il colore nella sua esplorazione della scrittura disegnata, attraverso l’uso di diverse tecniche, come l’acquerello o la penna a sfera. In un’opera segnata dal silenzio e dalla disciplina, ogni scelta cromatica è di singolare importanza e ogni colore – anche il bianco e il nero – assume un significato ben preciso, che l’artista non impone tuttavia allo spettatore, lasciandogli la libertà di contemplare le opere secondo la sua sensibilità.
Ai suoi esordi, Irma Blank ricorre spontaneamente al blu e al nero, ma anche al rosso – colori della scrittura –, aprendosi poi progressivamente a tinte più inconsuete come il rosa e il viola. Se il rosa può apparire come un colore sorprendente nell’ascetismo della sua ricerca artistica, per Irma Blank simboleggia tuttavia l’introspezione, l’indagine, ma anche l’analisi, l’orientamento e l’identificazione, «come una persona alla ricerca della propria identità». Così, nell’allestimento della mostra, le prime due sale sono consacrate al rosa e al viola, mentre il blu – il colore dell’inchiostro, del cielo, dell’infinito, della determinazione e dell’utopia – concluderà il percorso. Particolarmente importante per l’artista, il blu ricopre un ruolo predominante nel suo lavoro, soprattutto nel periodo dei Radical Writings (1983-1996), dove scrittura e disegno si confondono nella progressiva esplorazione della linea. Irma Blank scopre qui la relazione diretta tra la sua pennellata e il ritmo del suo respiro, assimilandoli.
Il nero, colore della parola stampata, della scrittura e quindi del libro, è centrale nell’opera di Blank. La sua pratica artistica è infatti scandita dalla realizzazione di libri unici (e alcune edizioni), spesso corrispondenti ad opere su cui sta lavorando. Il nero è seguito da un’esplosione di colori nelle serie Germinazioni e Annotazioni (1982-1983) che, presentate in anteprima al Museo Villa dei Cedri, aprono il percorso espositivo al secondo piano. In queste opere, il verde e l’oro appaiono per la prima e unica volta nel lavoro di Blank. Utilizzato per la sua particolare densità, che contrasta con la leggerezza dell’acquerello, l’oro riflette la luce con inaspettata intensità, creando quasi diverse versioni della stessa opera a seconda delle condizioni atmosferiche e luminose.

Irma Blank descrive il suo lavoro come un «ciclo sensoriale totale», che nasce dall’intimità della lettura e della scrittura, ma che è universalizzato e amplificato poi dalla sua ricerca artistica. In questa prospettiva, l’artista ha registrato i suoni prodotti dai disegni in corso di realizzazione, o dalle letture pubbliche delle sue opere, udibili nella mostra al Museo Villa dei Cedri. Inoltre, il film della performance intitolata Concerto Scritturale (1980), rivisitata in occasione della tappa espositiva a Bordeaux (2019) e prodotta dal CAPC Musée d’art contemporain, è proiettato in una delle sale espositive.

Il progetto: una pubblicazione, sette esposizioni
Irma Blank. BLANK è un progetto nato nel 2017 su iniziativa delle due curatrici Johana Carrier (curatrice, traduttrice e coeditrice della rivista annuale sul disegno contemporaneo Roven) e Joana P. R. Neves (autrice e curatrice indipendente, ricercatrice in storia dell’arte e direttrice artistica dal 2017 della fiera parigina Drawing Now Art Fair). Grazie a questo loro considerevole lavoro di ricerca è stata pubblicata la prima grande monografia consacrata a Irma Blank, che propone un viaggio cronologico attraverso il suo lavoro ciclico. Oltre ai contributi di Johana Carrier e di Joana P. R. Neves, il volume è completato dai testi di Douglas Fogle e di Miriam Schoofs, così come dall’intervista di Hans Ulrich Obrist che dà voce al pensiero dell’artista stessa.

Parallelamente alla monografia, si sono delineate sette diverse mostre, ognuna delle quali è caratterizzata da un particolare approccio all’arte di Irma Blank.

Le istituzioni coinvolte nel progetto sono:
• Culturgest, Lisbona, 29 giugno – 8 settembre 2019
• MAMCO, Ginevra, 9 ottobre 2019 – 2 febbraio 2020
• Capc Musée d’art contemporain de Bordeaux, 27 giugno – 31 ottobre 2020
• CCA – Centro d’Arte Contemporanea di Tel Aviv, 23 luglio – 10 ottobre 2020
• Museo Villa dei Cedri, Bellinzona, 19 marzo – 1° agosto 2021
• Bombas Gens Centre d’Art, Valenza, autunno 2021
• ICA Milano, primavera 2022

Informazioni pratiche:

Irma Blank. BLANK
Commissari: Johana Carrier e Joana P. R. Neves

Museo Villa dei Cedri
Piazza S. Biagio 9 | CH-6500 Bellinzona
Tel.: +41 (0)58 203 17 30
E – Mail: museo@villacedri.ch | Web: www.villacedri.ch
Ingresso: CHF 12.- / € 12; ridotto: CHF 8.- / € 8.
Orario d’apertura: mercoledì – giovedì: 14.00-18.00 | venerdì – domenica e festivi: 10.00-18.00 | lunedì e martedì chiuso

Mar
28
Dom
Apertura esposizione “Aurelio Amendola. Visti da vicino” Museo Casa Rusca, Locarno dal 28 marzo 2021 @ Locarno
Mar 28–Set 19 giorno intero

Apertura esposizione “Aurelio Amendola. Visti da vicino” Museo Casa Rusca, Locarno
Aurelio Amendola. Visti da vicino

28 marzo – 19 settembre 2021

Museo Casa Rusca, Locarno
A cura di Rudy Chiappini

Comunicato stampa

Appuntamento dedicato alla fotografia d’arte quello con Aurelio Amendola, protagonista della nuova mostra al Museo Casa Rusca di Locarno, che accoglierà il pubblico dal 28 marzo fino al 19 settembre 2021.

Aurelio Amendola (Pistoia, 1938), fotografo di statura internazionale e membro dell’Accademia delle Arti del Disegno, ha legato il suo nome all’arte. Nel corso della sua lunga carriera, il suo obiettivo ha ritratto i più importanti esponenti delle avanguardie del Novecento tra cui De Chirico, Lichtenstein, Pomodoro e Warhol. Una passione, quella per l’arte del XX secolo, che acquista anche un valore umano per le frequentazioni personali del fotografo con alcuni artisti. Rapporti di amicizia che hanno dato vita ad importanti lavori monografici dedicati a scultori e pittori moderni tra cui Marini, Burri, Manzù, Fabbri, Ceroli, Vangi e Kounellis.

L’altro polo di interesse di Amendola è la scultura, ambito nel quale ha sviluppato una grande sensibilità documentando, tra l’altro, alcune note sculture del Rinascimento italiano. Celebri gli scatti delle opere di Jacopo Della Quercia, Canova e Donatello, e anche di singoli capolavori come il pulpito di Giovanni Pisano e il Fregio robbiano dell’Ospedale del Ceppo a Pistoia, Santa Maria della Spina e il Battistero a Pisa, la Basilica di San Pietro in Vaticano. Più di tutti, si è dedicato alla fotografia delle opere di Michelangelo, per cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti (nel 2007 è stato il primo fotografo ad essere presente all’Hermitage di San Pietroburgo con una mostra dedicata alle creazioni del Maestro rinascimentale).

Aurelio Amendola, ovvero l’arte che fotografa l’arte e la fotografia che diventa arte. La sua fotografia infatti non si riduce a mera riproduzione, ma è simile alla pratica scultorea, un atto poetico, allo stesso tempo materiale e spirituale, meditativo e seduttivo.

Tra i fotografi più acuti e ricercati del nostro tempo, genio poliedrico, irriverente e solare, che incanta e ti conduce con sé tra rievocazioni di antichi maestri e importanti artisti contemporanei, con il suo stile rigoroso e raffinato, frutto di esperienza, fantasia e capacità tecnica.

La mostra vuole rendere omaggio a un uomo che ha dedicato la sua vita alla rappresentazione del mondo dell’arte. Attraverso una selezione di 79 fotografie, il visitatore avrà l’occasione di apprezzare una tra le più interessanti e significative testimonianze fotografiche mai realizzate sui lavori dei maggiori talenti artistici italiani e internazionali, immortalati con un click della sua inseparabile Hasselblad, sempre rigorosamente in analogico.

Il fil rouge dell’esposizione è l’atelier, luogo privato e inaccessibile, dove l’artista prefigura il suo lavoro in un contesto che ne rispecchia le personalità e l’estro, dove l’opera d’arte viene concepita, realizzata e infine contemplata, ma anche spazio di vita e di autorappresentazione dell’artista stesso.

La forza dello sguardo di Amendola sta nell’essere riuscito a penetrare la dimensione interiore dell’artista al lavoro, a fermare il momento assoluto e potente della creazione. Solo lui è riuscito in tale impresa (a parte Ugo Mulas con la celebre sequenza del taglio di Lucio Fontana) grazie alla complicità e intimità creata con gli artisti. È questa l’unicità di Amendola: una combinazione di prodigioso talento professionale unito ad una rara sensibilità umana.

Amendola con i suoi occhi ferma nel tempo qualcosa di unico: l’enigma insolubile della creazione. Quello che conta davvero per il fotografo è raccontare il mondo di un artista in un’istantanea e coinvolgere emotivamente l’osservatore che percepisce di essere di fronte a quei momenti sublimi che accompagnano l’atto creativo.

Possiamo così addentrarci furtivamente e in punta di piedi nell’ampio studio di uno tra i più celebri esponenti della Pop Art, Roy Lichtenstein, intento a ultimare una tela di grande formato oppure osservare Marino Marini scolpire all’aperto a Forte dei Marmi. Stupirci di fronte ad un Giorgio de Chirico elegantissimo in giacca e cravatta che studia il suo quadro illuminato dai raggi del sole provenienti da un lucernaio nel suo studio a Roma all’inizio degli anni Settanta. Invidiare Emilio Vedova, il pittore espressionista che lavora nel suo atelier veneziano usando non i pennelli ma le mani e pare quasi confondersi, coperto di colore com’è,

con l’opera che realizza. Restare affascinati da come il gesto istintivo di Julian Schnabel – pittore e regista statunitense alle prese con vele nautiche ricoperte di colore su cui campeggiano dei piatti rotti – faccia da contraltare all’indagine sul colore e alla precisione dell’esecuzione di Piero Dorazio. Interrogarci insieme a Hermann Nitsch – uno dei massimi esponenti dell’Azionismo viennese – sulla fascinazione per l’opera d’arte totale mentre l’artista, con indosso il consueto camice intriso da precisi significati sacerdotali, è intento a camminare sulle sue tele mastodontiche. Fra i più spettacolari artisti ripresi in azione non poteva mancare la sequenza dell’amico fraterno Alberto Burri con in mano un bruciatore nel momento in cui crea una delle sue celebri “combustioni” in plastica mentre il volto scompare tra le fiamme. In questo vasto ciclo di opere trovano un posto speciale i ritratti di Andy Warhol realizzati nel 1977 e nel 1986, poco prima della sua morte prematura. In queste immagini Amendola, uno dei pochissimi fotografi ammessi a ritrarre Warhol nella Factory, ci svela un artista che, consapevole di essere un’icona del suo tempo, si mette in posa immobile come una statua o un oggetto di uso quotidiano alla stregua di una delle sue lattine di zuppa Campbell’s o di un Brillo Box. Tuttavia le due serie non potrebbero essere più differenti. Le fotografie del 1977 sono calcolatissime, vi è un senso della “composizione” dove ritroviamo un Warhol distante e costruito rappresentato tra delle sedie vuote per raccontare proprio quel senso di solitudine che Amendola aveva percepito in lui. Sono più umani, invece, gli scatti del 1986, quando Warhol stava già malissimo. L’artista è un uomo maturo, dal fisico provato, il viso scavato, meno interessato alla propria immagine: la giacca nera e gli stivaletti lucidi hanno fatto posto ad una tenuta banale, propria – si potrebbe dire – dell’americano medio: i jeans, un giubbetto e una camicia a quadri.

Uno degli aspetti più originali della capacità fotografica di Amendola riguarda il suo lavoro sulla scultura, in particolare la sua interpretazione di Michelangelo Buonarroti. Amendola è l’unico fotografo al mondo che ha avuto il privilegio di ritrarre la totalità delle opere di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, realizzando cinque libri a lui dedicati, regalando così all’umanità delle inquadrature meravigliose. Il pubblico potrà ammirare, ad esempio, gli scatti esclusivi delle tre Pietà di Michelangelo: la Rondanini custodita al Castello Sforzesco a Milano, la Pietà di Santa Maria del Fiore a Firenze e la celebre Pietà vaticana conservata nella Basilica di San Pietro, coglierne tutte le sfaccettature e apprezzarne ogni singolo dettaglio.

I capolavori di Michelangelo filtrati dall’obiettivo di Amendola rivelano ogni aspetto della loro grandezza. Marmi che danno vita a forme sinuose delle quali il fotografo esalta la potenza plastica, la superba esecuzione, l’impulso vitale dei corpi, riuscendo quasi a restituire quel “contatto epidermico” che solo Michelangelo può avere avuto con la materia da cui sono scaturite le sue figure. Il tutto senza alcun artificio, nell’elegante semplicità delle immagini in bianco e nero, dove interagiscono perfettamente la mano di Michelangelo e il profondo sentimento della luce di Amendola.

Ed è attraverso un sapiente gioco di luci, angolazioni e riprese ravvicinate che il fotografo si addentra nelle opere, scoprendovi continuamente infinite chiavi di lettura, per riconsegnarci – da una prospettiva nuova – un repertorio iconografico entrato a tutti gli effetti nell’immaginario collettivo.

Nelle fotografie di Amendola possiamo ammirare le opere del massimo scultore e pittore rinascimentale svelato e non prevaricato; interpretato ma non travisato; nuovo e pure riconoscibile. Il risultato è una lettura intensamente partecipe, al punto da attualizzare le figure classiche del Maestro, offrendone in modo straordinariamente efficace una leggibilità inedita.

Anche per questo il percorso espositivo delle ultime due sale del Museo risulta particolarmente affascinante: un’autentica esperienza emozionale che consente al visitatore di penetrare con lo sguardo e con la mente l’opera michelangiolesca ed assaporare fino in fondo le principali sculture del grande maestro del Rinascimento.

Le immagini di Amendola rappresentano l’essenza stessa della fotografia, che è semplicemente la facoltà di poter guardare al mondo o alle cose attraverso altri occhi. Occhi capaci, in questo caso, di regalare il senso di una rivelazione, di raccontare l’impercettibile e di scrutare l’anima. Come ebbe a dire Alan Jones “Con il suo occhio penetrante, l’apparato fotografico, e il soggetto sotto il suo sguardo, che si tratti di pietra o di un essere vivente, egli compie una triangolazione filosofica: l’arte come scelta e punto di osservazione, l’arte come direzione dello sguardo, l’arte come strumento per rendere visibile l’invisibile.”

Catalogo

La mostra è accompagnata da un catalogo corredato dalle riproduzioni di tutte le opere esposte, unitamente a contributi critici di Walter Guadagnini e Antonio Paolucci.

Note biografiche

Aurelio Amendola nasce nel 1938 a Pistoia, dove vive e lavora. Nel corso della sua lunga carriera di fotografo si dedica soprattutto all’arte contemporanea, immortalando i più rinomati artisti italiani e internazionali del Novecento. A partire dagli anni Settanta egli crea una vera e propria galleria di ritratti di celebri maestri come Giorgio de Chirico, Arnaldo Pomodoro, Renato Guttuso, Mario Schifano, Roy Lichtenstein e Andy Warhol, per citarne solo alcuni. Questa collezione, che quotidianamente si rinnova aggiornandosi sui nomi e sulle tendenze più all’avanguardia, acquista un particolare valore culturale e umano grazie alla lunga frequentazione personale del fotografo con gli artisti. Alla sua opera si devono infatti numerose monografie dedicate ai maggiori scultori e pittori moderni come Marino Marini, Giacomo Manzù, Luciano Fabro e Jannis Kounellis. Il fotografo si concentra inoltre su Alberto Burri, al quale dedica diverse mostre: nel 2006 al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia a Madrid, nel 2007 a Parma presso la Fondazione Magnani Rocca e nel 2008 alla Triennale di Milano. Nel 2011 partecipa alla mostra United Artists of Italy. Photographic portraits presso la Estorick Gallery of Modern Italian Art di Londra e dona undici foto-ritratto al Comune di Pistoia conservate nella collezione permanente di Palazzo Fabroni. Nel 2012 inaugura a Milano alla Galleria Marconi la serie Happenings che, ulteriormente arricchita da nuove immagini di artisti, verrà riproposta poi a Bologna alla Galleria De’ Foscherari e successivamente a Palazzo Panichi a Pietrasanta. Nel 2014 la Triennale di Milano organizza la mostra In Atelier. Aurelio Amendola: fotografie 1970-2014 che presenta uno ampio e sfaccettato campionario di artisti ritratti dal fotografo toscano nel momento in cui concepiscono le opere nelle loro “officine”. Seguono diverse esposizioni in Italia dedicate ad altrettante figure di spicco del panorama artistico del XX secolo di cui Amendola è stato narratore e testimone.

Amendola è anche noto per le fotografie delle sculture del Rinascimento italiano: ha documentato l’opera di Jacopo Della Quercia, Canova, Bernini, Donatello e Michelangelo, e illustrato singoli capolavori e monumenti quali il pulpito della chiesa di Sant’Andrea di Giovanni Pisano e il Fregio Robbiano dell’Ospedale del Ceppo a Pistoia, la chiesa di Santa Maria della Spina e il Battistero di San Giovanni a Pisa, la Basilica di San Pietro in Vaticano. Le sue riprese delle sculture di Michelangelo sono esposte nel 2007 al Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo. Amendola è il primo artista a proporre una mostra fotografica nelle sale della celebre istituzione. Nel 2008 la Fondazione Gam di Torino acquista alcune sue fotografie per poi esporle in una mostra collettiva al Castello di Rivoli. Nello stesso anno il gruppo editoriale UTET Grandi Opere – FMR pubblica il libro Michelangelo: La Dotta Mano con immagini di Amendola. Il libro è realizzato in 99 copie con una copertina in marmo e velluto. In seguito verrà donato alla città di Bologna e al Museo del Prado di Madrid e a molte altre istituzioni in America, in Asia e a privati. Nel 2014 in occasione del 450º anniversario della morte di Michelangelo, Amendola espone 23 gigantografie dell’opera dello scultore presso le Cappelle Medicee a Firenze. Interprete per eccellenza dell’opera del grande maestro del Rinascimento, seguono negli anni successivi diverse mostre incentrate sulla sua figura.

Da quasi 50 anni il fotografo espone sia in Italia, sia all’estero, arrivando anche in Uruguay, in Canada, in Brasile e a Singapore.

Nel 1994 il suo volume Un occhio su Michelangelo – dedicato alla Cappella Medicea di San Lorenzo a Firenze – vince il “Premio Oscar Goldoni” per il miglior libro fotografico dell’anno. Quattro anni dopo riceve il premio alla carriera “Cino da Pistoia”. La città di Pistoia gli assegna nel 2012 anche il premio “Il Micco”, il più alto riconoscimento a personalità pistoiesi. Nel 2014 l’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro gli conferisce il Diploma Accademico Honoris Causa in arti visive e il titolo di Accademico d’Italia, per l’eccellenza della sua attività artistica e professionale. Nel 2016 la città di Gaeta gli ha assegnato il premio “Una vita per l’Arte” attribuito annualmente a personaggi che hanno dedicato la propria vita all’Arte.

Informazioni
SEDE Museo Casa Rusca
Piazza Sant’Antonio, 6600 Locarno
ORARI Martedì – Domenica 10.00-12.00 / 14.00-17.00
Lunedì chiuso
INGRESSO Intero CHF 12.-
Ridotto AVS/AI e gruppi* CHF 10.-
Studenti dai 16 anni e gruppi AVS/AI* CHF 6.-
Ingresso gratuito per le scuole
e per gli studenti fino ai 16 anni*
BIGLIETTO COMBINATO MUSEO CASORELLA-CASTELLO + MUSEO CASA RUSCA

Intero CHF 18.-
Ridotto AVS/AI e gruppi* CHF 15.-
Studenti dai 16 anni e gruppi AVS/AI* CHF 10.-
* nel rispetto delle raccomandazioni di igiene e distanziamento
emanate dalle autorità federali.
PRENOTAZIONI +41 (0)91 756 31 85
CONTATTI Dicastero Cultura Città di Locarno
Piazzetta de’ Capitani 2, 6600 Locarno
+41 (0)91 756 31 70 servizi.culturali@locarno.ch
www.museocasarusca.ch
www.locarno.ch
www.facebook.com/casarusca
www.instagram.com/casarusca
CATALOGO “Aurelio Amendola. Visti da vicino”
Locarno, Museo Casa Rusca, 2021
illustrazioni a colori CHF 40.-

Apr
25
Dom
Programma spettacoli e.s.teatro (ex Cortile) a Viganello dal 25 aprile al 27 luglio 2021 @ Viganello
Apr 25–Lug 27 giorno intero

I teatri riaprono e noi ripartiamo, incrociando le dita…

Come saprete, dalla chiusura definitiva del teatro ilCortile di Viganello, la nostra programmazione, grazie alla collaborazione con la Divisione Eventi e Congressi della Città di Lugano, si è spostata quasi interamente al teatro Foce di Lugano, ma alcuni dei nostri spettacoli si terranno in altre sale ticinesi, in particolare al teatro del Gatto di Ascona e al teatro Paravento di Locarno.

L’importante importante novità di questa stagione, che vuol essere anche un sperimento, è che la maggior parte degli spettacoli programmati al teatro Foce avranno luogo nei giorni feriali e inizieranno alle 19:00, ad eccezione della nuova produzione Diario di un pazzo, che avrà inizio alle 20:30.

Ecco dunque il programma in dettaglio. Maggiori informazioni su ilcortile.ch.

Vi aspettiamo!

do25 aprile ’21 / h 17:30
Teatro del Gatto, Ascona
DIMENTICANDO GABER
Recital
da testi di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
Voce recitante Emanuele Santoro
Musiche dal vivo di Claudia Klinzing
Produzione e.s.teatro Lugano

ma27, me28 aprile ’21 / h19:00
Teatro Foce, Lugano. Rassegna HOME
CALIGOLA(S)CONCERTO
Recital
da Albert Camus
Adattamento, interpretazione e regia di Emanuele Santoro
Musiche dal vivo di Claudia Klinzing
Produzione e.s.teatro Lugano

lu3 maggio ’21 / h 19:00
Teatro Foce, Lugano. Rassegna HOME-SOLOinscena
SOLOcon DüRRENMATT
Recital
da testi di Friedrich Dürrenmatt
Con Emanuele Santoro e Roberto Albin
Produzione e.s.teatro Lugano

ma4 maggio ’21 / h 19:00
Teatro Foce, Lugano. Rassegna HOME-SOLOinscena
SOLOcon JOHN FANTE
Recital dai racconti di John Fante
Con Emanuele Santoro
Musiche dal vivo di Claudia Klinzing
Produzione e.s.teatro Lugano

gio20, ve21, sa22 maggio ’21 / h20:30
Teatro Foce, Lugano. Rassegna HOME
DIARIO DI UN PAZZO
Di Nikolaj Gogol’
Nuova produzione e.s.teatro
Adattamento e regia di Emanuele Santoro
Con Jame Lee Moser, Michele Martone, Roberto Albin e Emanuele Santoro
Assistente alla regia e alla scenografia Antonella Barrera
Nuova Produzione e.s.teatro Lugano

ma25 maggio ’21 / h19:00
Teatro Paravento, Locarno.
DIARIO DI UN PAZZO
Di Nikolaj Gogol’

do30 maggio ’21 / h 17:30
Teatro del Gatto, Ascona
COMICITA’ DELLA SOLITUDINE
Recital
dai racconti di Stefano Benni
Voce recitante Emanuele Santoro
Musiche dal vivo di Roberto Albin
Produzione e.s.teatro Lugano

lu31 maggio ’21 / h 20:00
Teatro Foce, Lugano.
TUTTO E NIENTE. DELIRIO COLLETTIVO
Spettacolo di fine anno degli allievi
i microattori

Corsi di teatro per ragazzi
ma1 giugno ’21 / h 19:00
Teatro Foce, Lugano. Rassegna HOME-SOLOinscena
SOLOcon DINO BUZZATI
Recital
dai racconti di Dino Buzzati
Con Emanuele Santoro
Musiche dal vivo di Claudia Klinzing
Produzione e.s.teatro Lugano

ma27 luglio ’21 / h 20:30
Parco Ciani Lugano. Rassegna SOLOinscena-LongLake festival 2021
SOLOcon DON CHISCIOTTE
Recital
da Miguel de Cervantes
Adattamento di Emanuele Santoro
Con Emanuele Santoro e Roberto Albin
Musiche dal vivo di Claudia Klinzing
Produzione e.s.teatro Lugano

e.s.teatro
c/o Associazione Amélie
via Ceresio 43
Ch-6963 Lugano
0919222200
0793372052
e.s.teatro@ilcortile.ch
ilcortile.ch

Mag
4
Mar
Katia Mandelli Ghidini “Carta-carta-carta” alla 9m2 gallery fino a settembre 2021 @ Lugano/Pregassona
Mag 4–Ago 31 giorno intero

Fino a settembre 2021 presso gli spazi della 9m2 gallery di Lugano-Pregassona è possibile visitare l’esposizione dal titolo “Carta-carta-carta” dell’artista e papermaker ticinese Katia Mandelli Ghidini.

Katia ci presenta una carrellata dei suoi ultimi lavori. Partiamo dai disegni rappresentanti la natura e i fiori fino ad arrivare ai disegni geometrici, tutti creati durante il lockdown dello scorso anno, utilizzando a volte la carta da giornale, altre la carta da disegno. L’artista stessa ha inventato e ritagliato le forme che grazie alla tecnica gelli print e ai molteplici colori utilizzati e contrastanti tra loro rendono così particolari le opere. Sempre utilizzando questa tecnica, l’artista ha creato buste, segnalibri e opere di piccole dimensioni. Tutti pezzi unici.

A côté troviamo la carta fatta a mano ecologica e riciclata. Le creazioni di Katia che troviamo in questa esposizione sono molteplici: dai fogli di carta fatta a mano in maniera artigianale ai segnalibri, alle buste, ai quaderni rilegati a mano fino ad arrivare ai porta oggetti creati con il medesimo impasto al quale spesso l’artista aggiunge polvere color oro o coriandoli olografici. E come sorpresa troviamo anche la carta piantabile, fogli contenenti semi di fiori da piantare in vaso o direttamente nella terra. “Ogni volta che sono in atelier e creo la carta è come se fosse la prima volta. E’ difficile descrivere l’emozione che provo quando estraggo il telaio e formo il foglio. Il fatto di poter creare con le mie mani e dare nuova vita a vecchi giornali mi riempie di soddisfazione e di positività. Ci tengo molto a sottolineare che il mio metodo di creazione è ecologico: solo carta già utilizzata e acqua. E’ incredibile quanto semplice sia ma nel contempo quanto bello possa essere il risultato”. Queste le parole di una Katia… emozionata.

L’esposizione è visitabile nei seguenti giorni e orari: lu – ve 10 – 17.00 previo appuntamento mentre lo spazio espositivo è visibile 24h/24 7g/7 in Via Ceresio 30 a Lugano-Pregassona. E’ inoltre obbligatorio indossare la mascherina. Ulteriori informazioni sul sito della galleria oppure al link www.9m2.gallery/esposizioni e sulla pagina facebook www.facebook.com/9m2gallery

Mag
13
Gio
Mostre Architettura che fa Scuola e Progetto e Profezia a Mendrisio il 13 maggio – 24 dic. 20212021 @ Mendrisio
Mag 13–Dic 24 giorno intero

Architettura che fa Scuola e Progetto e Profezia. Il Futuro secondo gli Architetti

Il Teatro dell’architettura Mendrisio dell’Università della Svizzera italiana ha il piacere di annunciare che il 12 maggio 2021 verranno inaugurate le mostre “Architettura che fa scuola” e “Progetto e Profezia. Il Futuro Secondo gli Architetti”. Le mostre sono state promosse in occasione delle celebrazioni del 25° dell’Università della Svizzera italiana.

L’ACCADEMIA DI ARCHITETTURA COMPIE 25 ANNI: DAL 1996 UNA SCUOLA PER I FUTURI ARCHITETTI

L’Accademia di architettura veniva fondata a Mendrisio nel 1996, come componente dell’Università della Svizzera italiana. La Scuola nasceva sulla base del progetto elaborato su incarico politico dall’architetto Mario Botta, che vi coinvolse un ristretto gruppo di studiosi e architetti, con l’appoggio del Consigliere di Stato Giuseppe Buffi, responsabile dell’educazione negli anni 1986-2000, e del sindaco di Mendrisio Carlo Croci. Il profilo la distingueva sensibilmente dai tradizionali Politecnici e dalle Scuole di architettura già esistenti in Svizzera. L’indirizzo culturale e pedagogico proposto si ispirava a una forte impronta umanistica, intesa come nuova sintesi tra saperi tecnici, scienze umane e sociali, tra competenze operative e pensiero critico e storico. Con questo spirito, che sin dal titolo di «Accademia» richiama le tradizioni umanistiche e alla correlata interdisciplinarità, la scuola di Mendrisio dichiara di voler giocare un ruolo di cerniera culturale tra mondo nordico e mediterraneo. Un ruolo che trova riscontro fedele nelle figure che ne hanno sviluppato il progetto e che ne avrebbero avviato le attività: studiosi come Werner Oechslin, William Curtis, Francesco Dal Co, Leonardo Benevolo, Kenneth Frampton e Carlo Bertelli, architetti quali Aurelio Galfetti (primo direttore della scuola), Peter Zumthor, Ignasi de Solà-Morales, Francesco Venezia, Elia Zenghelis, Esteban Bonell, filosofi come Massimo Cacciari, scienziati come Albert Jacquard, matematici come Alberto Albeverio, esperti d’arte come Harald Szeemann…

«Sin dai suoi inizi l’Accademia ha puntato sulla riscoperta e sul riscatto di nessi culturali che la specializzazione dei saperi e dei mestieri aveva messo in ombra. In primo luogo la spola fra cultura tecnica e cultura umanistica, non in quanto interdisciplinarità di maniera, ma come contaminatio nel senso latino del termine, e cioè mescolanza, rispecchiamento, convergenza, se non addirittura fusione.»

Salvatore Settis, storico dell’arte, Cattedra Borromini 2014-2015 dell’Accademia di architettura USI

Oggi l’Accademia di architettura è riconosciuta a livello internazionale e, con oltre 800 studenti iscritti e docenti provenienti da 40 differenti nazionalità, è diventata un luogo di scambio culturale particolarmente utile nel momento in cui la scuola deve formare nuove figure professionali e intellettuali pronte ad affrontare le sfide che gli sviluppi della Storia e la società indicano.

A 25 anni dalla sua fondazione l’Accademia è una facoltà di architettura di successo che promuove un modello didattico innovativo e interdisciplinare teso a formare giovani architetti “umanisti” e “generalisti”, come pure – da un anno – storici dell’arte e dell’architettura.

LE MOSTRE

Da giovedì 13 maggio 2021 fino a venerdì 24 dicembre 2021 aprono al pubblico, presso il Teatro dell’architettura Mendrisio, le mostre “Architettura che fa Scuola” e “Progetto e Profezia. Il Futuro secondo gli Architetti”, promosse dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana.

La mostra “Architettura che fa Scuola”, esposta nella Galleria al primo piano del Teatro dell’architettura Mendrisio, è dedicata al 25° dell’Accademia e alle attività didattiche della scuola. La formula del titolo gioca sul doppio senso che l’Accademia dell’USI è una scuola dove si insegna una nuova sensibilità disciplinare nell’ambito dell’architettura, degli studi urbani, della progettazione del paesaggio, e della storia dell’arte, ma dove al contempo ciò che viene insegnato vuole anche indirizzare e influenzare in modo significativo l’architettura del futuro.

La mostra illustra attraverso immagini, video, pubblicazioni e modelli architettonici la storia della didattica e delle produzioni culturali dell’Accademia di architettura dagli esordi fino ai nostri giorni.

Nella Galleria al secondo piano sarà allestita un’ampia sezione dal titolo “Progetto e Profezia. Il Futuro secondo gli Architetti”, che si riferisce ad un’idea di quel “futuro operativo” di cui gli architetti si fanno carico di volta in volta nella loro visione e previsione progettuale, e i cui fattori possono essere visionari o pragmatici, tecnologici o funzionali, morfologici ed estetici.

In occasione delle mostre sarà disponibile presso il Teatro dell’architettura Mendrisio il volume:

“Tracce di una scuola. Accademia di architettura a Mendrisio, 1996-2021” A cura di Mario Botta
Mendrisio Academy Press – Electa, Mendrisio-Milano 2021
416 pp., italiano/inglese
30 € / 30.-

IL TEATRO DELL’ARCHITETTURA A MENDRISIO

Il Teatro dell’architettura Mendrisio, sorto all’interno del Campus di Mendrisio dell’Università della Svizzera italiana, è stato progettato dall’arch. Mario Botta, promosso e realizzato grazie al lavoro congiunto dell’Università e della Fondazione Teatro dell’architettura, al fine di offrire uno spazio di dialogo privilegiato per il dibattito culturale sull’architettura, la città, il paesaggio.

Accanto all’attività didattica e di ricerca svolte all’interno dell’ateneo, questa iniziativa intende rafforzare l’offerta formativa con mostre, seminari e attività, per dare visibilità ai nuovi interessi transdisciplinari che sempre più intervengono nel processo progettuale e che ridefiniscono il ruolo sociale dell’architettura.

Il Teatro dell’architettura agisce anche come piattaforma di interscambio con altre istituzioni che hanno fatto delle istanze della cultura contemporanea il proprio campo di interesse.

Nel 2020 il Teatro dell’architettura Mendrisio, assieme al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, alla Pinacoteca Giovanni Züst di Rancate, al m.a.x. museo di Chiasso e al Museo d’arte Mendrisio, hanno attivato la rete dei Musei d’Arte del Mendrisiotto (MAM).

INFORMAZIONI

Architettura che fa Scuola

e
Progetto e Profezia. Il Futuro secondo gli Architetti

13 maggio 2021 – 24 dicembre 2021

Mostre promosse dall’Accademia di architettura – USI

Teatro dell’architettura Mendrisio

Via Turconi 25
6850 Mendrisio, Svizzera

• Informazioni sugli orari di apertura delle mostre: https://www.tam.usi.ch/it

• Informazioni sull’Accademia di architettura: http://www.arc.usi.ch/it

Celebrazioni del 25° dalla fondazione dell’Università della Svizzera italiana

• Informazioni su #USI25: www.usi25.usi.ch

• Informazioni su #facciamoconoscenza: https://www.usi25.usi.ch/temi/facciamo-conoscenza

MUSEC – LA DISCPLINA DEI SENSI. HANS GEORG BERGER. UNA RETROSPETTIVA LUGANO dal 13 maggio 2021 al 16 genn. 2022 @ Lugano
Mag 13–Set 5 giorno intero

MUSEC – LA DISCPLINA DEI SENSI. HANS GEORG BERGER. UNA RETROSPETTIVA
LUGANO
MUSEC | MUSEO DELLE CULTURE
DAL 13 MAGGIO 2021 AL 16 GENNAIO 2022

LA DISCIPLINA DEI SENSI
HANS GEORG BERGER
UNA RETROSPETTIVA

Allestita nello «Spazio Mostre», al primo e secondo piano di Villa Malpensata, l’esposizione «La disciplina dei sensi. Hans Georg Berger. Una retrospettiva» presenta 145 raffinate fotografie in bianco e nero stampate ai sali d’argento su carta baritata, a partire dai negativi conservati nell’archivio berlinese dell’artista. Si tratta della prima grande retrospettiva dedicata a Berger, di cui il progetto luganese ripercorre l’intera carriera, dai primi anni ’70 a oggi.

Per l’occasione le sale dei piani nobili di Villa Malpensata sono restituite, dopo quasi trent’anni, alla magia della luce naturale che inonda i volumi architettonici, esaltando un allestimento di grande raffinatezza.

Di proprietà del MUSEC, una volta terminata l’esposizione luganese, le opere costituiranno uno dei più preziosi capitoli del ciclo «Esovisioni» e saranno presentate in altri musei europei.

La disciplina dei sensi è il titolo della prima grande retrospettiva dedicata all’artista tedesco Hans Georg Berger, la cui fotografia è da sempre volta all’indagine delle identità, sia personali sia culturali. Un titolo che unisce in un unico discorso le profonde esperienze intellettuali e le ricerche condotte nell’arco di quasi cinquant’anni, dagli anni ’70 a oggi.

Il filo conduttore del progetto è emerso lentamente attraverso un lungo dialogo con l’artista. Come spiega il curatore, Francesco Paolo Campione, «Hans Georg Berger ha scelto consapevolmente la fotografia come rimedio esistenziale, come solido strumento, per dare corpo alla propria identità e al proprio universo di sensi e di sogni; qualcosa che attenua, attraverso l’arte, la sofferenza generata da un contesto sociale ostile».

La sua incessante ricerca ha permesso a Berger di mettere in gioco la ricchezza del proprio mondo interiore. La sua esplorazione si è così progressivamente allargata dall’intimo della sua relazione con lo scrittore francese Hervé Guibert (1955-1991), alla dimensione sociale degli abitanti di Rio nell’Elba, sino ad approdare, dopo un lungo viaggio attraverso l’Asia, alla rappresentazione del buddhismo theravāda e dell’Islam sciita. Sia il viaggio sia l’approdo sono contraddistinti dall’esercizio di una ferrea disciplina intellettuale che, applicata innanzi tutto alla propria vita, si è trasformata in un linguaggio capace di cogliere i tratti essenziali della realtà.

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Un approccio, quello di Berger, che si fonda sulla centralità etica, e non soltanto estetica, dell’oggetto fotografato. Un viaggio straordinario, probabilmente unico, all’interno della grande fotografia contemporanea.

Il percorso fotografico è accompagnato da una narrazione poetica e contrappuntato da una selezione di opere d’arte che richiamano l’esperienza intellettuale di Berger e permettono di restituire al visitatore un’atmosfera altamente meditativa.

Conclude l’esposizione una multivisione di un’ottantina di ritratti di Hervé Guibert, che illustrano un’intima complicità artistica e personale e permettono di approfondire la sostanza originaria che ha alimentato l’intera esperienza fotografica di Berger, caratterizzata dalla condivisione dell’immagine fra il fotografo/soggetto e l’individuo e la cultura/oggetto fotografati.

Il catalogo, pubblicato da Skira, in edizione italiana e in edizione inglese, oltre alla riproduzione di tutte le opere esposte, contiene trenta brevi contributi di artisti, intellettuali e scienziati, che hanno condiviso la parabola del percorso artistico e personale di Berger.

Cenni biografici

Hans Georg Berger è nato a Treviri nel 1951. Dopo gli studi in Filosofia delle Religioni all’Università di Monaco di Baviera e all’Università del Vermont (USA), all’inizio degli anni ’70 è stato attore, sceneggiatore e regista del gruppo Rote Rübe e, dal 1977 al 1983, direttore dell’Internationales Festival des Freien Theaters in München e cofondatore della Münchener Biennale.

A partire dalla fine degli anni ’70 ha avviato il restauro dell’Eremo di Santa Caterina, all’Isola d’Elba, trasformando l’antico convento francescano in un centro internazionale d’arte e realizzando un giardino botanico dedicato alla flora spontanea dell’Arcipelago Toscano. Accanto all’esperienza elbana, Berger ha avviato negli anni ’80 una serie di progetti fotografici a lungo termine, incentrati soprattutto sulla dimensione culturale del rito e sulla meditazione come fonte di ricerca spirituale. Campo privilegiato delle sue ricerche e delle sue attività formative sono stati il Laos, la Thailandia e l’Iran, Paesi nei quali ha soggiornato a più riprese e per lunghi periodi, intessendo un’estesa rete di relazioni che ha favorito anche la realizzazione di importanti progetti di cooperazione internazionale. Nella città di Luang Prabang, antica capitale del Regno di Lan Xang e, sino al 1975, residenza del re del Laos, Berger ha fondato alla fine degli anni ’90 l’Archivio di Fotografia Buddhista con l’obiettivo di conservare e valorizzare un patrimonio unico di oltre 35.000 immagini scattate dai monaci dalla nascita della fotografia alla fine del XX secolo.

A oggi, Hans Georg Berger ha realizzato oltre quaranta volumi e ha al suo attivo oltre sessanta esposizioni personali in tutti i principali Paesi d’Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e nei Paesi del Sud-est asiatico. Sue opere figurano nelle collezioni di alcuni fra i più importanti musei d’arte del mondo.

Lugano, 11 maggio 2021

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LA DISCIPLINA DEI SENSI
HANS GEORG BERGER. UNA RETROSPETTIVA

Lugano (Svizzera), MUSEC | Museo delle Culture (Villa Malpensata, Riva Caccia 5/ Via Giuseppe Mazzini 5– entrata principale dal giardino).

13 maggio 2021 – 16 gennaio 2022

Orari:
Tutti i giorni dalle 11.00 alle 18.00. Chiuso il martedì.

Informazioni:
Tel. +41(0)866 69 60; info@musec.ch; www.musec.ch

Musec Museo culture Lugano museclugano

Tariffe
Adulti (da 16 anni): CHF 15.00
Ridotto (senior; studenti universitari; FAI Swiss): CHF 10.00

Ragazzi (6-15 anni): CHF 5.00
Scuole: CHF 3.00/allievo + 2 accompagnatori gratis

Visite guidate
CHF 150; CHF 120 per scolaresche

Il biglietto, oltre a consentire la visita dell’esposizione La disciplina dei sensi, consente l’accesso alle altre esposizioni temporanee allestite al MUSEC e la visita degli highlight della Collezione permanente.

Riduzioni (non cumulabili)
Lugano Card, Holiday Card; Ticino Ticket: – 20%

Musec Mondays: – 30%, ogni lunedì
Gruppi: – 10%

Gratuito

Bambini (0-5 anni); ICOM; Ass. Musei svizzeri (VMS-AMS); Swiss Museum Pass; Soci Raiffeisen; Swiss Travel Pass

Per il piano protezione anticovid-19 si vedano le informazioni sul sito (musec.ch)

Mag
30
Dom
Mostra “La Verità di Michelangelo Pistoletto – Dallo Specchio al Terzo Paradiso” a Ascona dal 30.05-26.09.2021 @ Ascona
Mag 30–Set 26 giorno intero

Dal 30 maggio al 26 settembre 2021, il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, in collaborazione con Cittadellarte – Fondazione Pistoletto di Biella, ospita la più importante e completa personale di Michelangelo Pistoletto, mai tenuta in Svizzera, dal titolo La Verità di Michelangelo Pistoletto. Dallo Specchio al Terzo Paradiso.
La rassegna, curata da Mara Folini e Alberto Fiz, si compone da 40 opere, tra dipinti, Wuadri specchianti, installazioni, video e rare immagini d’archivio, dal 1958 al 2021.
Il percorso espositivo si completa nel Parco del Museo Castello San Materno e al Monte Verità che ospitano due grandi installazioni del Terzo Paradiso, tra le indagini ambientali più significative di Michelangelo Pistoletto, realizzate specificatamente per questo evento.
Il Terzo Paradiso al Monte Verità è stato donato da Michelangelo Pistoletto a questo luogo ricco di storia e affine al suo pensiero.

 

Museo Comunale
d’Arte Moderna
Via Borgo 34
6612 Ascona
+41 (0)91 759 81 40
museo@ascona.ch

Aperto dal 6 marzo 2021
al 9 gennaio 2022

Martedì — venerdì
10.00 — 12.00
14.00 — 17.00

Sabato
10.00 — 17.00

Domenica
10.00 — 16.00

Parco Monte Verità
Strada Collina 84, Ascona
Parco Museo Castello San Materno
Via Losone 10, Ascona
Sempre aperti.

Giu
1
Mar
Invito al vernissage di Walter Marin ad Ascona dal 1 al 30 giugno 2021 @ Ascona
Giu 1–Giu 30 giorno intero

dal 1 al 30 giugno avrà luogo presso la Fondazione Majid la mostra del pittore Walter Marin, che è riuscito ad interpretare la pittura in chiave musicale.
Dopo tanto tempo è di nuovo possibile condividere un momento di incontro, siamo quindi molto felici di potervi invitare al vernissage di Walter Marin che si terrà il 5 giugno a partire dalle ore 18.00 presso Maison Majid in via Borgo 7 ad Ascona.
Per motivi legati alle attuali norme vigenti vi preghiamo di iscrivervi se siete interessati a partecipare al vernissage.

Foundation Majid
Via Borgo 7
Ascona 6612
Switzerland

Giu
11
Ven
Proposte ed eventi in Media Leventina dal 11 giugno al 28 luglio 2021 @ Faido
Giu 11–Lug 28 giorno intero

Vivi il Tour de Suisse a Faido con i suoi due appuntamenti
• 11.6 dalle 14:45 transito del Tour de Suisse in direzione Biasca (https://www.tourdesuisse.ch/tds-2021/etappenplan/6-etappe )
• 13.6 dalle 15:00 transito del Tour de Suisse in direzione Airolo (https://www.tourdesuisse.ch/tds-2021/etappenplan/8-etappe )

Vivi gli europei di calcio a Faido
• Da venerdì 11 giugno puoi assistere alle partite degli europei dallo snack bar pista, dalla mescita Castelletto, dall’Osteria Marisa e dal ristorante Pedrinis.
• 12.6 maxischermo al Castelletto con pranzo hot dog e cena Hamburger.
• 15.6 sfilatino europei e musica dal vivo al ristorante Pedrinis.
• 16.6 maxischermo in pista e cena a tema con gruppoghiacciofaido.ch.
• 20.6 maxischermo al Castelletto e cena con bratwurst e luganighetta.
• 26 e 27.6 maxischermo in pista, cene a tema ed esposizione dei mezzi dell’Associazione Trabicoi Vecc.
• 28.6 maxischermo al Castelletto e cena con spiedoni Piumogna.
• Dal 2 al 4 luglio maxischermo in pista e 3a edizione Streetfood Carnevaadafait.ch.
• 11.7 Maxischermo in pista per la finale degli europei e cena a tema.

Sport e movimento in compagnia
• Noleggia le BMX dallo snack bar pista e divertiti nella nuova Bike Area con “pump track” e “skill trails”.
• Dal 14.6 al 4.7 presso la pista StreetFloorball di Swisshockey.ch in collaborazione con Flippers Tanachin. Un campo di Unihockey è a diposizione per tutti per partite 3 contro 3.
• 18.7 festa con gonfiabili e tanto altro al Castelletto ProFaido.
• Dal 19.7 al 15.8 presso la pista gonfiabili e un campo di StreetBasket per giocare 3 contro 3 a basket.

Scopri Faido e la Media Leventina con i suoi percorsi didattici
• Dal 18.6 due nuovi percorsi didattici “GiocaFaido” con diversi quiz sulla località e sorteggi finali con ricchi premi. Informazioni presso la pista coperta e il Castelletto..
• Sino a fine settembre cercate le sagome in legno del concorso diversità-forestale.ch lungo il circuito didattico dalla cascata Piumogna.
• Sino a fine settembre percorri il sentiero didattico Rii da Laium di Angone, il sentiero Arte in pineta a Cavagnago e il sentiero del montanaro di Carì.

Eventi musicali e culturali
• 26.6 alle ore 16 ad Anzonico concerto con il quartetto “Café Mondial” in collaborazione con Società Ricreativa Anzonico.
• 3.7 dalle 17 a Sobrio “Fèscte me un bòt in piaza” www.aass.ch
• SobrioFestival nei fine settimana di luglio www.arsdei.org
• 28.7 alle ore 21.00 a Faido spettacolo Lazzi di Luzzo “À la Carte” presso la palestra del centro scolastico.
• Mostra di Giorgio Brenni dedicata a San Bernardino da Siena presso l’omonimo Oratorio di Faido . Aperto giornalmente dalle 9 alle 18.

Maggiori informazioni consultando la pagina eventi del sito www.faido.ch.

Giu
12
Sab
Inaugura il 12 giugno “I ♥ Gatti di Rovio” il nuovo progetto di Street Art di Yuri Catania.Fino 16 luglio 2021 @ Melano
Giu 12–Lug 16 giorno intero

Una mostra open air dedicata alla comunità del piccolo paese dove l’artista di origini italiane oggi risiede. Un ampio progetto di intervento urbano che coinvolgerà il comune di Rovio e i comuni limitrofi di Arogno, Maroggia e Melano, con una serie di opere murali dedicate agli abitanti (umani e non) di questo territorio.

Inaugura ufficialmente il prossimo 12 giugno, “I ♥ Gatti di Rovio” il nuovo progetto artistico del fotografo e visual artist Yuri Catania, promosso da Casa Galleria Monte Generoso e Artrust.

La giornata inaugurale, aperta a tutta la popolazione, si svolgerà nel nucleo del paese a partire dalle 10 del mattino, nel pieno rispetto delle normative vigenti, alla presenza dell’artista e con una buvette che proporrà prodotti tipici locali. La giornata si concluderà idealmente intorno alle ore 17 con i discorsi ufficiali dell’artista, del Sindaco di Rovio, Riccardo Costantini, e la partecipazione di tutti gli sponsor che hanno sostenuto il progetto.

“I ♥ Gatti di Rovio” è una grande mostra open air composta da circa 60 gigantografie di varie dimensioni affisse all’interno del nucleo storico di Rovio, con lo scopo di creare un fenomeno culturale e di promozione territoriale che coinvolga giovani e famiglie da tutto il Ticino e oltre.

Un percorso visivo dove protagonista è Rovio con i suoi abitanti e la sua storica architettura, che coinvolgerà anche i comuni limitrofi che hanno aderito al progetto “donando” dei muri: Arogno, Maroggia e Melano.

Le opere saranno dei veri ritratti d’autore: fotografie che l’artista ha realizzato nelle scorse settimane in un set allestito presso piazza Fontana a Rovio e in giro per il paese in diverse sessioni aperte al pubblico.

Come indica il titolo, protagonisti dei ritratti saranno i Gatti di Rovio con riferimento ai felini ma anche ai suoi abitanti, i Roviesi, noti come “gatti”: una provocazione per raccontare le origini e la storia del paese.
In particolare, Yuri Catania si è interessato a ritrarre gli anziani, quelli che, per vissuto, rappresentano e caratterizzano il nostro territorio in quanto ne costituiscono la memoria e la storia. Tra i ritratti di Catania si segnalano quello della signora Elsa, la ultracentenaria del paese nella sua casa natale, l’intera squadra di calcio di Rovio, la famiglia Mazzetti ritratta in tre generazioni e simbolo del paese dal 1500, il gatto blu nell’antica casa Bagutti, e poi innumerevoli ritratti di persone e gatti comuni che in questa mostra diventano i protagonisti di un percorso visivo alla riscoperta dell’identità dell’antico paese del Ticino.

I ritratti sono poi stampati e applicati direttamente sui muri con colla biodegradabile come viene fatto per i “classici” manifesti, con la tecnica del collage-decoupage o – per usare la terminologia della Street Art attuale – del paste-up, portata alla ribalta da artisti di fama mondiale come Obey (Shepard Fairey) e JR.

«Sin da quando sono arrivato a Rovio, mi sono subito sentito in sintonia con l’ambiente e con le persone che lo abitavano. Maturava da tempo in me il desiderio di restituire qualcosa a questo paese che mi stava dando tanto. – afferma Catania – Per cui è nato questo progetto, una mia idea certo, ma che non sarebbe stato possibile senza la collaborazione e la disponibilità dell’intero paese: la disponibilità a farsi fotografare, a far fotografare i propri animali, a mettere a disposizione i muri delle loro case ma anche a darmi una mano a incollare le mie opere. Alla fine, ogni installazione si è trasformate in un piccolo evento attorno a cui si è raccolta la comunità».

Il progetto, pur con profonde radici territoriali, nasce tuttavia con l’ambizione di superare i confini locali, con l’obiettivo di portare i “Gatti di Rovio” anche al di fuori dai confini del paese e del Ticino.
«Abbiamo già avuto richieste di adozione di un “Gatto di Rovio” in Italia, a Ravenna, Siracusa e Cagliari, ma i Gatti arriveranno anche in Giappone e persino a New York» conclude Yuri Catania.

Per maggiori informazioni:
www.gattidirovio.com

Yuri Catania
American Flag Videogame

10 maggio – 16 luglio
Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18.
Il sabato dalle 14 alle 18. Chiusura nei giorni festivi
Presso Artrust, via Pedemonte di Sopra 1, 6818 Melano

Spazio Officina, Chiasso ¦ CHIASSO PONTE CHIASSO: INTEGRAZIONE dal 12 al 27 giugno 2021 @ Chiasso
Giu 12–Giu 27 giorno intero

Diploma 2020
Accademia di architettura
Università della Svizzera italiana

Esposizione dei progetti di Diploma

Approda allo Spazio Officina a Chiasso l’esposizione dei progetti di Diploma 2020 dell’Accademia di architettura USI a Mendrisio, lavori che si sono focalizzati sul tema “Chiasso Ponte Chiasso: integrazione” e su quest’area di confine, fra la cittadina elvetica e Como (Italia). Centoquarantuno gli studenti che hanno affrontato argomenti puntuali riferiti a Chiasso e Ponte Chiasso, concentrandosi su diversi temi; suddivisi in 14 atelier, i diplomandi sono stati guidati da docenti fra i più rinomati professionisti in campo internazionale. La mostra, visibile allo Spazio Officina fra il 12 e il 27 giugno 2021, è a cura del prof. arch. Muck Petzet, che ha diretto il Diploma 2020.

Con il Diploma 2020, l’Accademia di architettura USI a Mendrisio ha proseguito la sua consueta ricerca sul territorio del Ticino e dell’area italiana limitrofa. Il tema del Diploma, diretto dal prof. arch. Muck Petzet, risulta estremamente interessante: il lavoro si è concentrato su Ponte Chiasso, il valico di frontiera tra Chiasso e Como, esaminando il territorio racchiuso in un cerchio di 3,5 km di raggio che comprende una varietà di situazioni e siti interessati dal confine, con le sue particolari implicazioni economiche e sociali, le sue infrastrutture e le differenze di valuta, valori, leggi ed organizzazioni politiche.

Suddivisi in 14 Atelier, i centoquarantuno studenti sono stati guidati da docenti fra i più rinomati professionisti in campo internazionale. Fra questi si annoverano infatti gli studi di: Francisco e Manuel Aires Mateus, Walter Angonese, Michele Arnaboldi, Valentin Bearth, Martin Boesch, Frédéric Bonnet, Marc Collomb, Yvonne Farrell e Shelley McNamara (Grafton Architects), Kersten Geers, Quintus Miller, João Nunes e João Gomes da Silva, Valerio Olgiati, Muck Petzet, Jonathan Sergison.

L’esposizione allo Spazio Officina in spin-off con l’Accademia di architettura sarà un’occasione per stimolare il dibattico pubblico e riflettere su possibili scenari per il futuro.

L’evento vanta la sinergia fra il Centro Culturale Chiasso e l’Accademia di architettura USI a Mendrisio; è reso possibile grazie al Dicastero Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos e di AGE SA. Si ringrazia in particolare Riccardo Blumer, direttore dell’Accademia di architettura USI a Mendrisio.

L’ingresso è libero.

inaugurazione: venerdì 11 giugno 2021, ore 18.00
periodo espositivo: da sabato 12 a domenica 27 giugno 2021

Info: www.centroculturalechiasso.ch

Giu
13
Dom
Videoinstallazione di Adriano Kestenholz – dal 13 giugno – 12 settembre 2021 al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto @ Ligornetto
Giu 13–Set 12 giorno intero

“Vincenzo Vela. Il sogno della materia” –
tra le diverse iniziative promosse dal Museo Vincenzo Vela in occasione del bicentenario della nascita dell’artista vi è la videoinstallazione musicale di Adriano Kestenholz: Vincenzo Vela. Il sogno della materia, che occuperà alcune sale del museo dal 13 giugno – 12 settembre 2021 (nel rispetto delle misure di protezione sanitarie in vigore).

Il progetto Vincenzo Vela. Il sogno della materia è una coproduzione Aleph Film / RSI Radiotelevisione svizzera che si avvale, oltre al sostegno del Museo Vincenzo Vela, anche del supporto della Repubblica e Cantone Ticino, del Fondo FilmPlus della Svizzera Italiana, della Fondazione Svizzera per la RVideoinstallazione di Adriano Kestenholz – dal 13 giugno – 12 settembre 2021 al Museo Vincenzo Velaadio e la Cultura e della Fondazione Suisa per la musica.

Museo Vincenzo Vela
Largo Vela
Casella Postale 8
CH-6853 Ligornetto
tiziana.conte@bak.admin.ch
www.museo-vela.ch

Giu
17
Gio
CINESTATE CHIASSO 2021: 17 giugno – 26 agosto 2021 @ Chiasso
Giu 17–Ago 26 giorno intero

Anche per l’estate 2021 Chiasso ha allestito un ricco programma di proiezioni cinematografiche all’aperto che si snoderanno fra il 17 giugno e il 26 agosto. CINESTATE CHIASSO 2021 propone anzitutto cinque pellicole con la formula del drive-in sul piazzale retrostante il Palapenz; di queste, le prime due sono presentate dall’Associazione Grande Velocità. Il cartellone proseguirà poi con lo schermo ambulante open air del Cinequartiere.

Tutte le proiezioni saranno gratuite, offerte dal Comune di Chiasso, in particolare dai Dicasteri Sport e tempo libero e Attività culturali. CINESTATE CHIASSO beneficia del sostegno di Banca Stato e AGE SA. Tutte le proiezioni sono allestite da “Il Cinematografo ambulante”, curato da Luca Morandini di Mendrisio Cinema.

Sono davvero numerose e per tutti i gusti le proposte che nei mesi di giugno, luglio e agosto inviteranno i cittadini a uscire di casa e a vivere finalmente di nuovo la comunità, all’insegna dello svago. Il Comune di Chiasso ha approntato anche quest’anno un programma di proiezioni, CINESTATE CHIASSO 2021, che ha in cartellone ben 13 appuntamenti open air.

Il programma si apre con cinque film su grande schermo (17, 18 giugno – a cura di Grande Velocità – 23, 24, 25 giugno 2021) con la formula del drive-in, dunque con la possibilità di seguire le proiezioni comodamente seduti nella propria automobile. Per chi desiderasse invece un’esperienza più tradizionale, saranno comunque messi a disposizione dei posti a sedere.

Il Cinequartiere si presenterà in seguito dal 1. luglio al 26 agosto 2021 in vari punti strategici di Chiasso e a Pedrinate, con un titolo generalmente ogni giovedì (ad eccezione di venerdì 23 luglio) per un totale di otto pellicole.

L’occasione è utile anche per ricordare che a Chiasso vengono proposte nei mesi estivi altre interessanti opportunità di svago. Oltre a CINESTATE CHIASSO 2021, il calendario prevede ad esempio la rassegna di teatro e musica VOCI E NOT(T)E, con 6 spettacoli organizzati dal Cinema Teatro. Chi ama invece fare due passi in centro avrà la possibilità di approfittare del MERCATO SERALE D’ESTATE, che torna quest’anno abbinato a un programma di animazione. (Per i dettagli, vedi documenti allegati nella cartella stampa).

• PROIEZIONI DRIVE-IN

Le importanti limitazioni alla vita sociale che tutti noi abbiamo dovuto vivere nel corso del difficile 2020 hanno anche ispirato forme alternative di aggregazione (comunque in sicurezza) e di svago. Così è avvenuto anche a Chiasso. Nella primavera dello scorso anno, l’Associazione Grande Velocità aveva proposto al Dicastero Attività culturali di Chiasso di sostenere un programma di proiezioni all’aperto, rispolverando in particolare la formula del drive-in. Il Comune aveva risposto presente e le serate open air sul piazzale del Palapenz avevano riscosso un notevole successo.

Quest’anno Chiasso ha deciso di riprendere quest’esperienza, con un cartellone di cinque pellicole che

saranno proiettate con questa modalità.

Le prime due date, 17 e 18 giugno 2021, prevedono la proiezione con la formula del drive-in di altrettante pellicole presentate da Grande Velocità (vedi PROIEZIONI GRANDE VELOCITÀ), che curerà anche l’animazione delle serate. Gli altri tre film in programma sul piazzale dietro il Palapenz sono in calendario mercoledì 23, giovedì 24 e venerdì 25 giugno 2021.

Dato che la modalità drive-in richiama atmosfere del passato, nella scelta dei titoli si è optato per tre pellicole unanimemente riconosciute come veri e propri cult:

o 23 giugno 2021, ore 21.15
Pink Floyd – The Wall, di Alan Parker (GB, 1982)

o 24 giugno 2021, ore 21.15
The Blues Brothers, di John Landis (USA, 1980)

o 25 giugno 2021, ore 21.15
Grease, di Randal Kleiser (USA, 1978)

In caso di cattivo tempo, i film saranno presentati alla pista del ghiaccio (senza automobili).

Per quanto riguarda le cinque date del drive-in, è obbligatoria l’iscrizione per chi intende seguire la proiezione dal proprio veicolo. La prenotazione deve essere effettuata accedendo alla pagina allestita per l’occasione sul sito web www.chiasso.ch (alla voce “Eventi”). Chi volesse assistere alla proiezione occupando una delle sedie messe a disposizione, sarà invitato a registrarsi all’entrata.

Tutti gli spettatori sono tenuti a indossare la mascherina e a rispettare le distanze.

• PROIEZIONI GRANDE VELOCITÀ – 17 e 18 giugno 2021

L’Associazione Grande Velocità, con sede allo Spazio Lampo in via Livio 16 a Chiasso, promuove, ricerca e favorisce lo scambio culturale nei campi delle arti visive, della musica, della comunicazione e del design, collaborando dal 2015 con le istituzioni e altre associazioni presenti a Chiasso.

Il calendario di proiezioni drive-in dietro il Palapenz si aprirà appunto con due pellicole presentate da Grande Velocità, che già nel 2020 con il sostegno del Dicastero Attività culturali aveva ispirato e organizzato la prima edizione del drive-in cinematografico a Chiasso. Quest’anno l’appuntamento è per giovedì 17 e venerdì 18 giugno 2021, con animazione dalle ore 19.00 e inizio delle proiezioni alle ore 21.15.

I titoli sono stati scelti in base a una votazione popolare in cui Grande Velocità ha chiesto agli interessati di segnalare la propria preferenza da una rosa di sei film.

Le pellicole più votate sono:

o giovedì 17 giugno 2021

One more jump, di Manu Gerosa ( I-CH-LB, 2019) documentario, in versione originale con sottotitoli in italiano

o venerdì 18 giugno 2021

La famosa invasione degli orsi in Sicilia, di Lorenzo Mattotti (I, 2019) film d’animazione per famiglie

L’audio potrà essere seguito anche via radio, sulla frequenza 97.3 FM (per un raggio di 100 metri).

Non solo cinema, comunque. Anche quest’anno, le serate a cura dell’Associazione Grande Velocità offriranno pure un programma di animazione che intende trasformare l’evento in una festa. A partire dalle ore 19.00 si potrà ballare con i dj set YELEEN e Costa, così come con Radio Gwendalyn e la trasmissione “Adieu mon amour”; il tutto accompagnato da bar e food truck.

www.spaziolampo.tumblr.com

• PROIEZIONI CINEQUARTIERE

Dopo l’offerta al drive-in, sarà lo schermo a raggiungere i cittadini. Per il terzo anno consecutivo il Cinequartiere sarà presente in varie zone di Chiasso, forte della simpatica accoglienza dimostrata dalla popolazione nelle precedenti edizioni.

Il Dicastero Sport e tempo libero, con il sostegno di Banca Stato e AGE SA e in collaborazione con Il Cinematografo Ambulante, ripropone un variegato cartellone di proiezioni – dal 1 luglio al 26 agosto 2021 – che toccherà diversi quartieri della cittadina. L’obiettivo è quello di far incontrare di nuovo i Chiassesi – cinefili e non – per una serata all’insegna dello svago, garantendo comunque la piena sicurezza.

Il programma sarà svelato nelle prossime settimane, così da poter proporre al pubblico delle pellicole di recente uscita.

o 1. luglio 2021, ore 21.15 – Banca Stato Corso San Gottardo o 15 luglio 2021, ore 21.15 – Piazza Boffalora
o 23 luglio 2021, ore 21.15 – Centro Giovani Quartiere Soldini o 29 luglio 2021, ore 21.15 – Piazza Municipio
o 5 agosto 2021, ore 21.00 – Piazza Municipio o 12 agosto 2021, ore 21.00 – Pedrinate
o 19 agosto 2021, ore 21.00 – Pedrinate
o 26 agosto 2021, ore 21.00 – Banca Stato Corso San Gottardo

In caso di cattivo tempo, il programma si sposta alla pista del ghiaccio.

• Informazioni pratiche

➢ Drive-in con il proprio veicolo: è obbligatoria l’iscrizione, da effettuare entro le ore 12.00 del giorno della proiezione attraverso il sito web www.chiasso.ch. È previsto l’ingresso a un massimo di 50 automobili. Si prega di rispettare le indicazioni contenute nella e-mail di conferma.

I veicoli dovranno essere parcheggiati secondo le indicazioni date dagli addetti alla sicurezza.

Sarà possibile scendere dall’automobile, nel rispetto comunque delle norme vigenti in materia di Covid-19.

➢ Spettatori seduti: al momento dell’accesso all’area, agli spettatori sarà richiesto di lasciare i propri dati. Questi saranno conservati unicamente per il tempo richiesto per la tracciabilità. Le sedie verranno collocate nel rispetto delle norme decise dalle autorità: non sarà dunque possibile spostarle.

➢ Non è previsto un intervallo. In caso di cattivo tempo, la proiezione viene organizzata alla pista del ghiaccio (senza vetture).
➢ Tutti gli spettatori sono tenuti a indossare la mascherina e a rispettare le distanze.

Giu
18
Ven
Cie Marchepied “Soon / En avant”, Venerdì, 18 giugno 2021 a Verscio @ Verscio
Giu 18@20:30

Cie Marchepied “Soon / En avant”, Venerdì, 18 giugno 2021, ore 20.30 a Verscio

Soon
Si tratta di una sorta di esplorazione del calore. A priori, tutti lo hanno vissuto ed anche con una grande quantità di condizioni e circostanze. Cos’è il calore? Il calore del sole e del fuoco, con quel disastro sublime ch’esso é in grado di infliggere alle cose ed agli esseri. “Ardore dei sensi” che rende il calore vicino e propizio per l’esperienza umana nella vita sociale. Come un tesoro, cerchiamo di interrogare le condizioni e le circostante che creano calore. Le cose della vita ci fanno da guida.

Coreografia: Corinne e Nicholas Pettit Rochet, Cie Utilité Publique
Ballerine e ballerini: Léna Bagutti, Neil Höhener, Jasmin Sisti, Calvin Tak Chi Ngan
Sostituta: Tamara Bermudez

35 min. | Danza

***

En avant
La loro storia (non) è (né) narrativa, (né) fantasiosa, (né) astratta. La questione del tempo é la domanda fondamentale che attraversa i quattro interpreti. Costituisce da sola l’arco della drammaturgia che vivono. Danzano e si slanciano in questa ricerca che riguarda l’attraversare il tempo. Uno spazio di rallentamento si offre a loro, vi disegnano, talvolta si stancano. Partecipano nel sorgere e nella durata. Per loro, non si tratta più di opporsi al passato, presente e futuro, ma di fecondare l’uno per mezzo dell’altro.

Coreografia: Yann Lheureux
Ballerine e ballerini: Léna Bagutti, Neil Höhener, Jasmin Sisti, Calvin Tak Chi Ngan
Sostituta: Tamara Bermudez

30 min. | Danza

Si ringrazia per la divulgazione.

Giu
19
Sab
Mercatino dell’artigianato ad Arvigo e vernissage gioielli Calanca, 19 giugno 2021 @ Arvigo
Giu 19@14:30

Sabato 19 giugno ad Arvigo presso la cava Alfredo Polti e il B&B Ai Cav avrà luogo un mercatino dell’artigianato locale con una presentazione degli artigiani. Nel pomeriggio verrà organizzata una visita guidata (su iscrizione) alla cava. Intrattenimento musicale con Frank Salis Trio

Sabato 19 giugno a partire dalle 14.30 avrà luogo ad Arvigo, sui sedimi della cava Alfedo Polti SA e nel giardino del B&B Ai Cav, un mercatino dell’artigianato locale. Sarà l’occasione per presentare le importanti e caratteristiche attività artigianali presenti in Val Calanca. Le materie prime quali sassi, legno e alberi possono venir valorizzate in forme artistiche o con prodotti unici creati dagli artigiani.

Alle 14.30 verrà organizzata una visita guidata alla cava Alfredo Polti SA. Questa importante realtà ha compiuto il secolo di vita e sarà interessante scoprire i segreti del gneiss e assumere informazioni sulle caratteristiche dello gneiss locale. Per la visita guidata è obbligatoria l’iscrizione sul sito del parco (www.parcovalcalanca.swiss)

Verso le 16 verranno presentati gli artigiani, i loro prodotti e le loro creazioni, tra le quali i gioielli creati con i sassi, tra cui spicca lo gneiss, della Calanca, che saranno in vendita. Seguirà un aperitivo offerto.

Intrattenimento musicale con Frank Salis Trio e possibilità di gioco per i bambini in loco.

Santilli & Strings @ Ticino DOC – “Giorni di Giornico” il 19 giugno 2021 a Mendrisio @ Mendrisio
Giu 19@19:00

MUSICA NEL MENDRISIOTTO vi invita a FESTIVAL TI DOC CONCERTI DAL VIVO
SABATO 19 GIUGNO

Mendrisio Chiostro dei Serviti
(in caso di cattivo tempo annessa Chiesa San Giovanni)

Apertura del Festival
Concerti da camera

ore 19:00 – Registrato da RSI Rete Due

Fabio Di Casola clarinetto
Barbara Ciannamea violino
Andrea Mascetti violino
Lia Previtali viola
Claude Hauri violoncello

Musiche di Domenico Scarlatti (1685 – 1757) / Pietro Viviani (1965), Carl Philipp Stamitz (1745 – 1801),
Sigismund Ritter von Neukomm (1778 – 1858), Svante Henryson (1963), Astor Piazzolla (1921 – 1992)

ore 20:00 – Cena nel Chiostro
per chi desiderasse, é possibile cenare nel chiostro tra i due concerti
indispensabile la prenotazione
(+41 76 72 45 438) – Posti limitati

ore 21:00 – Registrato da RSI Rete Due

“Giorni di Giornico”

Marco Santilli: clarinetti
Barbara Ciannamea: violino
Andrea Mascetti: violino
Lia Previtali: viola
Claude Hauri: violoncello
Nicola Marinoni: percussioni

Musiche di Marco Santilli (1968)

RISERVAZIONE RACCOMANDATA
Per i concerti da camera (esclusi concerti con l’Orchestra della Svizzera italiana)
tramite mail a prenota.musicanelmendrisiotto@gmail.com
tramite sms o telefonando allo +41 76 72 45 438
È necessario indicare il nome, il numero di persone e il recapito telefonico
Posti limitati – Sono garantite le distanze nel rispetto del piano di protezione Covid-19

Concerti da camera
Entrata: 15.-
AVS, Soci Musica nel Mendrisiotto, Soci AMIC: 10.-

Associazione Musica nel Mendrisiotto
Casella postale 1049
6850 Mendrisio
+4191 6466650
Iscriviti al nostro canale Youtube
www.musicanelmendrisiotto.com

Concerto Hot Club de Suisse al Dazio Grande di Rodi il 19 giugno 2021 @ Rodi Leventina
Giu 19@20:30

Danilo Boggini, Anton Jablokov, Daniele Gregolin, Marco Ricci

Dopo l’aperitivo in musica con Danilo Boggini dello scorso anno, sabato 19 giugno, alle 20’30, ritornano in un vero e proprio concerto le atmosfere magiche del jazz manouche, frutto dell’incontro fra tradizione tzigana e jazz.

Nel solco di Django Reinhardt, a cui si deve l’intuizione originaria, i quattro musicisti del Hot Club de Suisse si cimentano in un genere musicale affascinante e avvolgente con gli strumenti della musica gitana: chitarra, violino, fisarmonica e contrabbasso. La formazione promette esecuzioni decisamente torride e infuocate accanto a momenti di puro lirismo, fino a riecheggiare i colori e le sfumature di un quartetto d’archi.

Le ex piscine di Arzo si risvegliano con “tutti dormono” il 19 giugno 2021 con Concreta @ Arzo
Giu 19@20:30

Sabato 19 giugno alle 20,30 andrà in scena la seconda replica della site specific performance “tutti dormono” della compagnia Concreta, che dopo il successo ottenuto nel chiostro del Museo d’Arte di Mendrisio, ridà vita ad un altro luogo affascinante e poco conosciuto, le ex Piscine di Arzo.Abbandonate da tempo e in attesa di un possibile restauro, sono uno spazio magico, dove i fasti del passato convivono con la decadenza del presente, un luogo sospeso nel tempo.Così come sospese tra cielo e terra sono le anime dei personaggi di Spoon River, i protagonisti di questo spettacolo che mescola teatro, danza, musica e poesia. I cinque attori in scena daranno vita ad alcuni personaggi dell’Antologia che Masters scrisse a inizio Novecento, risvegliando alla vita il pubblico presente e questo luogo suggestivo generalmente non accessibile.La sapiente regia di

Diego Willy Corna unirà la poesia, le coreografie di Nunzia Tirelli e le musiche del

flautista Tommaso Maria Maggiolini condurranno gli spettatori attraverso la bellezza delle

parole e delle immagini in un evento unico.Le successive repliche nei parchi di Casa

Pessina a Ligornetto (10 luglio ore 20,30) e di Villa Argentina a Mendrisio ( 24 luglio ore

20,30) accoglieranno nuovamente gli artisti di Concreta in una veste sempre nuova e

creata appositamente per quel luogo.
Per prenotazioni ed informazioni:
www.concreta.ch

tutti dormono di sabato 19 giugno alle 20.30 (data di riserva in caso di cattivo tempo 20 giugno) presso le Ex Piscine di Arzo Ex Piscine Arzo

Costi ingresso:
Normale: 20.- CHF
Avs e studenti 17.- CHF
Soci Concreta 15.-
TUTTI DORMONO

Ispirato all’Antologia di Spoon River
di Edgar Lee Masters

diretto da Diego Willy Corna
In scena:
Attori:
Alessandro Boldetti
Andrea Della Neve
Moira Dellatorre
Serena Moratti
Eliana Pezzoli

Coreografie: Nunzia Tirelli
Flautista: Tommaso Maria Maggiolini


Giu
21
Lun
La Compagnia Teatro Paravento presenta “Aggiungi al carrello” a Locarno il 21 giugno 2021 @ Locarno
Giu 21@21:00–22:00

La Compagnia Teatro Paravento presenta “Aggiungi al carrello” a Locarno il 21 giugno 2021
Lunedì 21 giugno, ore 21.00
Boschetto – Parco Ciani
6900 Lugano
(in caso di brutto tempo lo spettacolo si terrà presso il Teatro Foce)

Con Luisa Ferroni
Testo Luisa Ferroni, Rita Pelusio, Domenico Ferrari
Regia Rita Pelusio
Drammaturgia Domenico Ferrarie
Costumi e scenografia Deborah Erin Parini
Assistente costumi: Michelle Wüscher
Voce off: Davide Gagliardi

Roberta è una donna all’apparenza felice. Suo marito è sempre in viaggio per lavoro, suo figlio in camera a giocare alla sua play station, ma per contro ha una carta di credito che può utilizzare per darsi alla pazza gioia dell’acquisto online compulsivo, naturalmente pagando sempre a rate, e ha i pacchi che le tengono compagnia.
E abbonata a diverse riviste che la tengono informata e per sopperire alla solitudine chiama gli operatori, dei quali conosce a memoria i numeri di telefono.
La vita sembra scorrere bene, senza troppe difficoltà, finché il giorno del suo compleanno, un pacco tanto atteso, non arriva. Comincia l’odissea per rintracciare il pacco e senza accorgersene Roberta ripercorre la sua vita.
La consapevolezza si fa avanti; forse non tutto è così roseo nella sua vita e nel mondo così come lei pensa? Il percorso non è vano, anzi le fa ritrovare sé stessa. Ma le sue amare scoperte non la porteranno alla depressione. A vincere è sempre l’umorismo!

Eventi

Entrata gratuita

Teatro Paravento

Giu
24
Gio
“TraMonteBello 2021 – Gusto al tramonto” a Bellinzona il 24, 25 e 26 giugno 2021 @ Bellinzona
Giu 24–Giu 26 giorno intero

Manifestazione “TraMonteBello 2021 – Gusto al tramonto”: nuovo evento in versione ridotta che si terrà al Castello Montebello di Bellinzona per la promozione della fortezza della capitale

Giovedì 24 giugno, venerdì 25 giugno e sabato 26 giugno 2021 prenderà vita nella sua versione ridotta: TraMonteBello; evento gastronomico e d’intrattenimento per la promozione della fortezza di Bellin-zona e della sua storia medievale. La Città di Bellinzona ha molte interessanti caratteristiche e nasconde curiosità particolari, ma detiene anche una caratteristica unica a livello mondiale, la Fortezza di Bellinzona. I tre castelli medievali con le loro mura sono infatti patrimonio mondiale dell’UNESCO. Situato su un colle, il castello di Montebello è il secondo castello e forse il più caratteristico con una magnifica corte interna, due spettacolari ponti levatoi, fossati, torri, segrete e una vista superba.

L’evento “TraMonteBello” permetterà di viveve ed emozionarsi al tramonto con l’imperdibile vista del castello di Montebello gustando una cena, rinfrescandosi con un aperitivo, ascoltando un concerto in acustica o un dj set lounge al tramonto.

Durante la serata di giovedì, nell’affascinante corte interna, verrà proposta la rivisitazione di un mercato medioevale con bancarelle di produttori locali e con animazione a tema proposta dalla Spada nella Rocca. Animeremo invece il prato all’esterno delle mura con un concerto di musica folkloristica.

Venerdì sarà la serata più “sunset” e giovane con un concerto al tramonto di Dj Kenny Ground a cui seguirà il concerto di Luis Landrini. Durante la serata verranno proposti assaggi di prodotti locali.

Sabato sarà la serata dedicata alla cucina, la “FOOD EXPERIENCE: cena con lo chef”, è un’esperienza per conoscere e gustare meglio i sapori, le tecniche e gli abbinamenti possibili con alcuni prodotti della Svizzera italiana. Il menu pensato e proposto dallo chef Vincenzo Verzino, sarà preparato in una sorta di modalità “show cooking” in vista di tutti i commensali. La serata sarà a pagamento e con accesso al prato esterno solo su riservazione.

L’evento rispetta le direttive Federali e Cantonali in termini di sicurezza e coronavirus, a causa delle restrizioni in vigore e delle limitazioni di pubblico invitiamo tutti gli interessati a riservare il tavolo tempestivamente in modo gratuito per le serate di giovedì e venerdì, a pagamento per la serata esclusiva di sabato.

Il programma dell’evento “TraMonteBello 2021” e le riservazioni sono visibili sul sito della manifestazione: www.tramontebello.ch .

Giu
25
Ven
25 giugno ore15:00 – Seminario “Abitare la frontiera” a Lugano @ Lugano
Giu 25@15:00

Venerdì 25 giugno alle ore 15:00 accogliamo nella nostra sede di Villa Malpensata (sala conferenze), il seminario internazionale dal titolo “Abitare la Frontiera”.
Il tema è il confine come luogo da abitare, come laboratorio per sperimentare nuovi modelli spaziali ed economici.

Il seminario è promosso dall’associazione Architettura e Cultura (A&K) della SIA (Società ingegneri e architetti della SIA), in collaborazione con il MUSEC di Lugano e il patrocinio della Città di Lugano e di Regio Insubrica.
Aprono l’incontro l’Onorevole Cristina Zanini Barzaghi (Municipio di Lugano) e il Segretario Francesco Quattrini (Regio Insubrica).
Modera: Ivo Silvestro giornalista de La Regione.

La registrazione sarà filmata e sarà disponibile in italiano e in tedesco sui canali Youtube di www.musec.ch e www.a-k.sia.ch a partire dal 30 giugno 2021.

I relatori:

l’Architetta Katia Accossato (docente al Politecnico di Milano) titolare di ACTarchitettura a Chiasso dagli anni ’90 si occupa del territorio di confine italo-svizzero, attiva in tante azioni territoriali e di rigenerazione urbana. Titolo dell’intervento: Architettura di una terra di confine, idee per nuovi progetti di collaborazione
lo Storico Georg Kreis, professore emerito dell’Università di Basilea ha affrontato temi legati alle frontiere e alla storia dell’integrazione europea anche in qualità di direttore dell’Europa Institut di Basilea.Titolo dell’intervento: Die Chancen der Grenzregionen (con traduzione simultanea in italiano)
l’Antopologo Franco La Cecla, docente al NABA e IULM di Milano: nei suoi lavori ha affrontato a più riprese il tema dell’organizzazione dello spazio contemporaneo tra localismo e globalizzazione (ha fondato nel 2005 a Londra ASIA (Architecture Social Impact Assessment). Titolo dell’intervento: Le frontiere di cui avremmo bisogno: o meglio, esistono confini ‘naturali’?
l’Architetta Ludovica Molo, presidente della FAS (federazione architetti svizzeri) alla guida dell’istituto internazionale di architettura di Lugano (i2a) ha aperto con le sue iniziative importanti discussioni sulla città di Lugano in relazione con esperienze internazionali. Titolo dell’intervento: Lugano, città di confine?

La partecipazione è gratuita nel limite dei posti disponibili. Prenotazioni a: info@musec.ch

MUSEC – Museo delle Culture, Lugano
Villa Malpensata, Via G. Mazzini 5 / Riva Caccia 5 (entrata dal giardino)
Tutti i giorni dalle 11:00 alle 18:00. Chiuso il martedì.
www.musec.ch / info@musec.ch / +4158 866 6960

Seguiteci anche su Instagram e Facebook:@museclugano

Giu
26
Sab
Cinema Teatro Chiasso presenta VOCI E NOT(T)E 2021 dal 26 giugno al 30 luglio 2021 @ Chiasso
Giu 26–Lug 30 giorno intero

Cinema Teatro Chiasso presenta VOCI E NOT(T)E 2021 dal 26 giugno al 30 luglio 2021
Rassegna estiva di teatro e musica

Cinema Teatro – Spazio Amphitheatrum – Spazio Officina
dal 26 giugno al 30 luglio 2021

con il sostegno di

La seconda edizione della rassegna estiva VOCI E NOT(T)E sarà proposta dal 26 giugno al 30 luglio 2021. Sono in cartellone sei eventi che spaziano dal teatro alla musica classica, dal jazz alla world music, dalla celebrazione di Dante Alighieri al cabaret musicale. Confermata la formula degli spettacoli open air, cui si affiancano le sale del Cinema Teatro e dello Spazio Officina.

Il 2020 è stato per il Cinema Teatro, così come per tutte le realtà culturali costrette alla chiusura a causa della pandemia, certamente un anno tribolato. Tuttavia sarà ricordato nella storia della struttura teatrale chiassese come il tempo dell’apertura verso nuove prospettive. Così è nata la rassegna VOCI E NOT(T)E, che si è rivelata molto più che una soluzione alternativa all’impossibilità di occupare gli spazi tradizionali del teatro. L’idea di allestire un palcoscenico all’aperto, proprio davanti all’entrata del Cinema Teatro, e di accogliere gli spettatori sulla pubblica via (in una sorta di riappropriazione e occupazione festosa della spazio pubblico) hanno avuto lo scorso anno un lusinghiero successo, tanto da indurre a organizzare con entusiasmo la seconda edizione di VOCI E NOT(T)E.

L’ottima esperienza vissuta nel 2020 sarà dunque riproposta in una versione ampliata, quasi una sorta di stagione teatrale estiva che intende risarcire il pubblico delle rinunce patite a causa dell’emergenza sanitaria. Il cuore della rassegna sarà anche quest’anno il palco open air e la platea sotto le stelle collocati in quello che è stato battezzato Spazio Amphitheatrum: è questa l’anima di VOCI E NOT(T)E, perché è questa la caratteristica che le ha dato il nome. Quest’anno, grazie alle aperture decise dalle autorità a beneficio delle proposte culturali, uno spettacolo sarà accolto dal Cinema Teatro e uno dallo Spazio Officina.

L’inaugurazione della rassegna VOCI E NO(T)E è affidata sabato 26 giugno, al Cinema Teatro, a Lella Costa e Gabriele Vacis con INTELLETTO D’AMORE – Dante e le donne, progetto coprodotto dalla RSI nell’ambito delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario dalla morte di Dante Alighieri. Il 3 luglio sarà la volta, allo Spazio Officina, di un recital pianistico: protagonista sarà uno dei finalisti della prima edizione del Premio Internazionale Antonio Mormone; il concorso è organizzato dalla Società dei Concerti di Milano in collaborazione con il Teatro alla Scala. La stagione calda da anni a Chiasso è legata a FESTATE, l’appuntamento con la cultura e la musica dal mondo: in attesa di poter tornare alla formula tradizionale, sabato

10 luglio viene proposta una serata speciale che ospiterà gli eclettici LARIBA, formazione di etichetta elvetica ma votata ai ritmi della “urban latin music”. Le divertenti disavventure casalinghe raccontate da Sergio Rubini animeranno la serata del 17 luglio con lo spettacolo RISTRUTTURAZIONE, mentre il 25 luglio si canterà con gli Oblivion in uno show da seguire fino in fondo con il sorriso sulle labbra. Nella serata conclusiva, il 30 luglio sul palco dello Spazio Amphithteatrum, sarà il Jazz a tornare ad essere protagonista, dopo un anno e oltre di assenza da Chiasso (e due festival annullati); una serata che vuole essere beneaugurante per un prossimo rilancio della rassegna Festival di cultura e musica jazz e che, grazie a musicisti di altissimo valore, coinvolgerà il pubblico in una Jam Session On the Border da togliere il respiro. L’appuntamento viene proposto con il sostegno e la collaborazione di Rete Due della Radiotelevisione svizzera.

Gli spettacoli open air potranno accogliere un numero massimo di 300 spettatori. In caso di maltempo annunciato, questi eventi verranno messi in scena al Cinema Teatro; verranno accolti solo i possessori dei primi 100 biglietti precedentemente venduti. Per le due date al chiuso – in teatro e allo Spazio Officina – il pubblico sarà limitato a 100 persone.

La rassegna viene proposta dal Cinema Teatro e dal Centro Culturale Chiasso, in collaborazione con il Dicastero Attività culturali del Comune di Chiasso. Si ringrazia in particolare AGE SA per il sostegno e la sponsorizzazione degli eventi.

******

PROGRAMMA

sabato 26 giugno 2021, ore 21.30 – Cinema Teatro
LELLA COSTA in
INTELLETTO D’AMORE – Dante e le donne
Scritto da Gabriele Vacis con Lella Costa
Regia Gabriele Vacis
Prodotto da Mismaonda

in coproduzione con

sabato 3 luglio 2021, ore 21.30 – Spazio Officina recital pianistico con uno dei finalisti del
PREMIO INTERNAZIONALE ANTONIO MORMONE 2021

in collaborazione con Società dei Concerti di Milano – Teatro alla Scala di Milano

sabato 10 luglio 2021, ore 21.30 – Spazio Amphitheatrum
SERATA SPECIALE FESTATE 2021
LARIBA (Urban Latin Music) – Switzerland
Simone Santos (Brasile) voce e chitarra
Roberto Haçaturyan (Italia/Armenia) voce e percussioni
Cesar Correa (Peru) piano e voce
Amik Guerra (Cuba) tromba e voce
Juan Carlos Abreu (Cuba) batteria
Eduardo Penz (Brasile) basso
David Stauffacher (Svizzera) percussioni

sabato 17 luglio 2021, ore 21.30 – Spazio Amphitheatrum
SERGIO RUBINI in
RISTRUTTURAZIONE
ovvero disavventure casalinghe raccontate da Sergio Rubini
scritto da Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi
musiche eseguite dal vivo da Musica da Ripostiglio
Luca Pirozzi chitarra e voce
Luca Giacomelli chitarra
Raffaele Toninelli contrabbasso
Emanuele Pellegrini batteria e percussioni
regia Sergio Rubini
prodotto da Nuovo Teatro

domenica 25 luglio 2021, ore 21.30 – Spazio Amphitheatrum
Oblivion in
CINQUE CONTRO TUTTI
Intervista Show di e con gli Oblivion
in scena Gli Oblivion:
Graziana Borciani
Davide Calabrese
Francesca Folloni
Lorenzo Scuda
Fabio Vagnarelli
prodotto da AGIDI

venerdì 30 luglio 2021, ore 21.30 – Spazio Amphitheatrum
SERATA SPECIALE FESTIVAL DI CULTURA E MUSICA JAZZ DI CHIASSO 2021
JAM SESSION ON THE BORDER
Camilla Battaglia voce
Alberto Mandarini tromba
Dominic Landolf sax tenore
Danilo Moccia trombone
Paolo Birro pianoforte
Bänz Oester contrabbasso
Norbert Pfammatter batteria

in collaborazione con

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BIGLIETTI

Biglietto unico CHF 25.- , acquistabile unicamente sul sito www.centroculturalechiasso.ch, pagina del Cinema Teatro (PostFinance Card, VISA, MasterCard).

In caso di maltempo annunciato, gli spettacoli open air verranno messi in scena al Cinema Teatro; verranno accolti solo i possessori dei primi 100 biglietti precedentemente venduti. Nell’eventualità che lo spettacolo venga interrotto per cattive condizioni meteorologiche entro i primi trenta minuti, il biglietto verrà rimborsato.

Per informazioni sono a disposizione l’indirizzo e-mail cultura@chiasso.ch e il numero telefonico +41 58 122 42 72.

MISURE DI SICUREZZA

La platea a cielo aperto – lo Spazio Amphitheatrum – avrà a disposizione un massimo di circa 300 posti a sedere, numerati, assegnati dagli organizzatori. Le sedie verranno collocate a distanza di sicurezza una dall’altra, nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità. Nel caso di prenotazioni cumulative da parte di membri dello stesso nucleo familiare, coppie e conviventi, le sedie potranno essere accostate. Gli organizzatori si riservano il diritto di conservare i dati registrati al momento della prenotazione, per il tempo utile e nel rispetto delle norme relative alla tracciabilità.

L’area riservata al pubblico sarà transennata. L’accesso alla platea su Via Dante Alighieri sarà possibile dall’incrocio con Via Fontana da Sagno (ovest) e da via Vela (est). Personale di sicurezza e del teatro sarà a disposizione del pubblico per il controllo e l’accompagnamento.

Via Dante Alighieri tra il Cinema Teatro e il m.a.x. museo sarà chiusa al traffico dalle ore 7.00 alle ore 24.00; la stessa a partire dall’incrocio con Via Fontana da Sagno così come Via Verdi saranno chiuse dalle 18.00 alle 24.00.

Giu
28
Lun
Parco San Michele di Castagnola, CONCERTO della FILARMONICA DI CASTAGNOLA il 28 giugno 2021 @ Castagnola
Giu 28@10:30

Parco San Michele di Castagnola, CONCERTO della FILARMONICA DI CASTAGNOLA il 28 giugno 2021
Domenica 20 giugno 2021 – ore 10.30
Organizzato dalla Pro Castagnola

diretta dal Maestro Mauro Ghisletta

Repertorio classico e d’intrattenimento per banda

Obbligo di mantenere le distanze sociali di 1,5 m
e di portare la mascherina

INGRESSO LIBERO

In caso di cattivo tempo la manifestazione è annullata. Il n. 1600 informa

Vogliate comunicare un vostro eventuale indirizzo di posta elettronica a:
rinaldo.gobbi@bluewin.ch

Lug
1
Gio
Serata Grand Prix du Vin Suisse 2020 il 1 luglio a Morbio Inferiore @ Morbio Inferiore
Lug 1@18:30

Vivere | Provare | Godere
Serata Grand Prix du Vin Suisse 2020 il 1 luglio a Morbio Inferiore

Cari Amici del Vino,

stiamo girando la Svizzera con i migliori viticoltori del Grand Prix du Vin Suisse 2020. Venite ad assaporare un menu di 4 portate abbinato a 12 vini. Ogni serata vedrà la presenza di 4 viticoltori del Grand Prix du Vin Suisse che presenteranno i vini delle loro collezioni. I viticoltori vi accompagneranno durante la serata insieme ai nostri presentatori di VINUM. I nostri ristoranti partner offrono il meglio per il vostro benessere: avrete l’opportunità di gustare i migliori vini di 4 diverse cantine in combinazione con un menu eccezionale e perfettamente abbinato.

PROGRAMMA
H. 18.30 Introduzione alla serata a tema con un aperitivo
H. 19.00 – 22.30 Menu di 4 portate con vini selezionati

Il MENU della serata dei viticoltori
• Bocconcini di salmone di Lostallo con sesamo croccante, su crema di zucchine al profumo di menta piperita e germogli di barbabietola freschi
• Lasagnetta fatta in casa al ragout di tofu affumicato e verdurine di stagione
• Arrosto di faraona farcito e glassato al forno con patate novelle e purea di sedano rapa
• Panna cotta al caffè con croccante di mandorle

Le seguenti cantine presentano i loro vini
• Caves du Paradis Olivier Roten SA, 3960 Sierre
• Cave de la Rose d’Or, 1184 Luins
• Kellerei Leukersonne, 3952 Susten
• Chiericati Vini SA, 6500 Belinzona

COSTI
Prezzo abbonati VINUM: 69.- / Prezzo soci Coop Mondovino: CHF 69.- / Prezzo regolare: 89.-
Prezzo per persona, incluso aperitivo, menu di 4 portate, tutti i vini abbinati, caffè e acqua.
Prenota i tuoi posti online oggi. Il numero di posti è limitato a causa di Covid-19.

LOCALITÀ
Casa del vino Ticino, Via Ghitello 3, 6834 Morbio Inferiore
www.casadelvinoticino.ch

Lug
18
Dom
Dal 18 al 31 luglio torna nella Svizzera italiana il Festival Ticino Musica @ Ticino
Lug 18–Lug 31 giorno intero

Festival Ticino Musica XXV Edizione, Opera, concerti e masterclass

Dal 18 al 31 luglio torna nella Svizzera italiana il Festival Ticino Musica, che quest’anno festeggia il suo 25° compleanno con un’edizione che si preannuncia ricchissima e varia in proposte e contenuti, tra tradizione e innovazione.

Le maggiori novità, ideate e offerte da Ticino Musica proprio per celebrare questa importante ricorrenza, sono Opera alla Stazione – un’inedita rappresentazione del Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini presso la Stazione FFS di Lugano – e i Nonetti, tre concerti che vedranno sullo stesso palcoscenico un ensemble formato da ben 9 grandi maestri.

Da 25 anni Ticino Musica accosta esperienza artistica e didattica creando una manifestazione che, per la sua unicità, richiama ogni anno da tutto il mondo giovani musicisti, maestri di fama internazionale e appassionati di musica classica. Tre i “pilastri” su cui il Festival si fonda: il cartellone concertistico, con più di 70 eventi in sole due settimane; l’Academy, con le sue 18 masterclass che si svolgono tutte nello stesso periodo e nello stesso luogo; l’Opera studio internazionale “Silvio Varviso”, “cantiere” lirico e trampolino di lancio per molti cantanti oggi in carriera.

Protagonisti assoluti di Ticino Musica sono in primo luogo i grandi maestri ospiti, artisti apprezzati e richiesti a livello mondiale sia in veste di esecutori e interpreti, sia nel ruolo di didatti. Nell’edizione 2021 saranno presenti al Festival Ticino Musica: Fiorenza Cedolins (soprano), Adrian Oetiker (pianoforte), Stefano Molardi (organo, clavicembalo, Hammerklavier e Tangentenflügel), Ulrich Koella (pianoforte per accompagnatori e musica da camera con pianoforte), Marco Rizzi (violino), Yuval Gotlibovich (viola), Giovanni Gnocchi (violoncello), Vittorio Ghielmi (viola da gamba), Andrea Oliva (flauto), Ivan Podyomov (oboe), Calogero Palermo (clarinetto), Gabor Meszaros (fagotto), Jacques Deleplancque (corno), Frits Damrow (tromba), Vincent Lepape (trombone), Anne Jelle Visser (tuba) e Pablo Márquez (chitarra).

Accanto ai grandi maestri, Ticino Musica valorizza al massimo i “giovani maestri”, dai musicisti in corso di formazione che si affacciano al mondo professionale e giungono a Ticino Musica per perfezionarsi, ai vincitori di concorsi internazionali, agli ensemble cameristici invitati come “Ensemble in residence”. Per tutti questi giovani talenti Ticino Musica rappresenta una vetrina privilegiata, nonché una fondamentale opportunità di esibirsi in concerto per maturare quell’esperienza “da palcoscenico” necessaria per progredire in campo professionale accanto ai colleghi giù affermati.

Si “parte” domenica 18 luglio alle ore 20.00 con il grande evento inaugurale, la première dell’opera “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, che verrà messa in scena nell’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana dall’affiatata squadra dell’Opera studio internazionale “Silvio Varviso”, capitanata da Umberto Finazzi (direttore musicale) e Daniele Piscopo (regista).

L’Opera studio “Silvio Varviso”, fiore all’occhiello di Ticino Musica, festeggia, dopo l’anno di pausa forzata causa pandemia, il suo 14° compleanno. Nel corso delle edizioni ha rappresentato un punto di partenza per molti cantanti che, selezionati tramite audizioni e provenienti da ogni parte del mondo, sono oggi in carriera. “Il Barbiere di Siviglia”, capolavoro assoluto del repertorio rossiniano e tra le opere più rappresentate al mondo, verrà replicata nella Corte del Municipio di Bellinzona (20 luglio), alla Stazione dei Treni di Lugano per il già citato evento del tutto innovativo che si preannuncia sorprendente (22 luglio), al Teatro Paravento di Locarno (23 luglio), al Chiosetto di Sorengo (25 luglio) ed infine nella Hall del LAC di Lugano (27 luglio).

Dal 19 luglio prendono il via i recital serali di grandi maestri e vincitori di concorsi internazionali. Ad aprire le danze sarà la musica antica, con il duo d’eccezione formato da Vittorio Ghielmi alla viola da gamba e Luca Pianca al liuto, tra i massimi rappresentanti del loro strumento a livello mondiale. La sera seguente, a calcare il palcoscenico dell’Aula Magna sarà il Duo Polaris, composto da Simone Moschitz al sassofono e Daniele Bonini al pianoforte, vincitore dell’edizione 2019 del Concorso “Marcello Pontillo” di Firenze. Per chi preferisse le sonorità dolci e soffuse delle sei corde, nella stessa serata si esibirà, nella Chiesa di San Carlo Borromeo in via Nassa (Lugano), il chitarrista Pablo Márquez, già in passato protagonista di applauditissimi recital. Mercoledì 21 luglio sarà la volta di Andrea Cellacchi, fagottista, vincitore nel 2019 del prestigioso concorso ARD di Monaco di Baviera ed oggi primo fagotto solista dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. In duo con il pianista Roberto Arosio proporrà un programma che esalta le doti solistiche del fagotto, strumento affascinante e versatile. Lunedì 26 luglio l’appuntamento è con il recital del grande pianista Adrian Oetiker, mentre martedì 27 luglio si esibirà, accompagnata al pianoforte da Marta Cencini, la flautista Anna Talácková, vincitrice del Concorso Internazionale Primavera di Praga 2019.

Come anticipato, le serate di giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 luglio, rispettivamente ad Ascona (Chiesa del Collegio Papio), Ligornetto (Museo Vela) e Lugano (Aula Magna del Conservatorio) vedranno ben 9 grandi maestri del Festival esibirsi in formazione di ensemble per i concerti speciali della 25ª edizione di Ticino Musica. Marco Rizzi al violino, Yuval Gotlibovich alla viola, Giovanni Gnocchi al violoncello, Jonas Villegas al contrabbasso, Andrea Oliva al flauto, Ivan Podyomov all’oboe, Calogero Palermo al clarinetto, Gabor Meszaros al fagotto e Jacques Deleplancque al corno interpreteranno i nonetti di Bohuslav Martinu, Nino Rota e Louis Spohr in 3 concerti che si preannunciano come eventi unici per la straordinarietà di ascoltare e vedere su uno stesso palcoscenico 9 solisti internazionali unirsi in formazione cameristica.
I “giovani maestri” di Ticino Musica saranno impegnati quotidianamente, a partire da giovedì 22 luglio fino al termine del Festival, nei più svariati e suggestivi luoghi del Canton Ticino e della Svizzera italiana, da Rovio (Chiesa della Madonna) a Bellinzona (Chiesa di San Biagio), all’Aula Magna del Conservatorio, da Morcote (Chiesa di San Rocco) a Mesocco (Chiesa di Santa Maria del Castello), dal Boschetto del Parco Ciani di Lugano fino alla Chiesa di San Bernardo al Curzútt (Monte Carasso).

Ticino Musica è infatti, per la varietà e bellezza delle sue location, un’occasione preziosa per scoprire o ri-scoprire la Svizzera italiana, unendo alla passione per la musica l’approfondimento di aspetti naturalistici e architettonici della regione, per un’esperienza culturale completa.

Tra gli appuntamenti dedicati ai giovani maestri si segnalano alcuni cicli tematici, tra cui i Concerti Pomeridiani, ogni giorno alle 17.30 nell’aula Magna del Conservatorio, o i Pranzi in Musica, concerti “all’ora di pranzo”, dal 24 al 30 luglio nella Hall del LAC o al Boschetto del Parco Ciani, indicati per chi nella calura del mezzogiorno vuole rinfrescarsi con una pausa musicale.

Per chi volesse non soltanto ascoltare, ma addentrarsi nel “laboratorio” di studio e preparazione all’esibizione pubblica, Ticino Musica propone come ogni anno le Openclass, lezioni aperte al pubblico (con concerto finale), una sorta di lente di ingrandimento su ciò che sta “dietro le quinte” rispetto a quanto avviene sul palcoscenico. Attraverso le openclass di Ticino Musica 2021 sarà possibile scoprire i segreti dello studio di viola da gamba, organo, clavicembalo, organo, Hammerklavier e Tangentenflügel.

E sono proprio questi stessi strumenti a meritare un’ulteriore e speciale menzione: oltre alla viola da gamba, che segna il ritorno della musica antica tra i protagonisti di Ticino Musica, organo, clavicembalo, Hammerklavier e Tangentenflügel indicano come nella manifestazione ticinese le tastiere antiche, con la sapiente coordinazione di Stefano Molardi, da strumenti di nicchia abbiano assunto un ruolo di primo piano, presenti nel cartellone con numerosi eventi attraverso tutto il Cantone Ticino e i Grigioni italiani.

Oltre alle opportunità offerte ai “giovani maestri” provenienti da tutto il mondo, Ticino Musica costituisce una vetrina privilegiata anche per i giovani e giovanissimi talenti nazionali, con un concerto dedicato ai vincitori del Concorso Musicale Svizzero per la Gioventù (22 luglio, Lugano, Hotel Bellevue au Lac) ed un evento dal titolo “Talenti ticinesi in concerto” (26 luglio, Bironico, Bottega del pianoforte).

Ticino Musica ospita infine tre ensemble in residence, gruppi cameristici già formati che, essendo “in residenza” presso il festival trovano la possibilità di perfezionarsi tramite le masterclass dell’Academy ed esibirsi in molteplici occasioni. Gli ensemble in residence dell’edizione 2021 sono i quartetti d’archi Dulce in Corde e Animato Kwartet, nonché il quintetto di fiati Quintetto Sorolla.

A chiusura di un ideale cerchio generazionale ed artistico, Ticino Musica propone alcuni concerti in cui grandi maestri e giovani promesse suonano affiancati gli uni gli altri sullo stesso palcoscenico. Questi eventi rappresentano, per i giovani musicisti, un indimenticabile momento di scambio e collaborazione con i propri mentori, che trasmettono loro “sul campo” la propria decennale esperienza. Sarà possibile ascoltare i concerti del ciclo “Grandi Maestri e Giovani Promesse” mercoledì 28 luglio nella Chiesa di San Biagio a Ravecchia, venerdì 30 luglio in Aula Magna (Gala degli ottoni) e sabato 31 luglio sempre in Aula Magna (Appuntamento di Addio Ticino Musica 2021 e Arrivederci a Ticino Musica 2022).

Nel rispetto delle norme volte al contenimento della diffusione del contagio da Covid19, i posti sono limitati ed è pertanto fortemente consigliata la prenotazione.

Per informazioni dettagliate sul calendario dei concerti e prenotazioni: email info@ticinomusica.com – tel. +41 91 980 09 72 – web www.ticinomusica.com.

Ago
19
Gio
Il Festival internazionale di narrazione di Arzo alla sua ventunesima edizione si svolgerà dal 19 al 22 agosto 2021 @ Arzo
Ago 19–Ago 22 giorno intero

Il Festival internazionale di narrazione di Arzo alla sua ventunesima edizione si svolgerà dal 19 al 22 agosto 2021 e sarà diffuso su Arzo, Tremona e Meride

Dopo un anno difficile è il momento di tornare a immaginare.
La prossima edizione del Festival di narrazione “Racconti di qui e d’altrove” si svolgerà dal 19 al 22 agosto 2021.

Nel 2021, dopo un anno di pausa forzata, il Festival torna con un’edizione particolare, che vuole conciliare il desiderio comune di tornare a teatro, dal vivo, con il rispetto di tutte le misure di tutela che la situazione attuale esige.
Durante le edizioni precedenti il generoso paese di Arzo ha sempre aperto le sue corti, i suoi giardini e la sua piazza, permettendo di creare bellezza, meraviglia e pensieri. Quest’anno avrà luogo un’edizione ancora più aperta sul territorio oltre che Arzo, gli spettacoli e gli incontri andranno in scena anche nei vicini paesi di Meride e Tremona.

Sarà così un “Festival diffuso”, dislocato e decentrato, che potrà raggiungere un numero maggiore di interlocutori e spettatori e, contemporaneamente, evitare un possibile assembramento in un unico spazio.
Questa nuova forma renderà possibile anche una maggiore visibilità e valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni grazie al coinvolgimento delle varie realtà: protagonisti dell’evento saranno infatti tre paesi con i rispettivi abitanti, ristoranti, alberghi e imprese. Il radicamento sul territorio è un aspetto che ha sempre caratterizzato il Festival e che gli organizzatori hanno da subito promosso anche portando gli eventi culturali fuori dalle abituali strutture e proponendoli dentro quei luoghi che il turista di passaggio non vede necessariamente.
Nel corso delle edizioni ha così preso forma un evento culturale e artistico di grande valore sociale, teso a conciliare la cura del territorio con una spinta sempre più internazionale.

Il “Festival diffuso” del 2021 sarà un modo per amplificare quel pensiero da cui, vent’anni fa, è nato il Festival: stare e diffondersi sui territori, indagare la cultura che nasce dall’incontro di radici nostrane e mondi provenienti “d’altrove”, intercettare con le proprie storie grandi e piccini, curiosi e sognatori.

Per rimanere aggiornati sul Festival è possibile sottoscrivere la newsletter sul sito www.festivaldinarrazione.ch

Ago
21
Sab
Sabato 21 agosto un Prologo al Concorso d’Eleganza Città di Lugano del 2022 @ Lugano
Ago 21 giorno intero

Il Comitato promotore della Lions in Classic e del Concorso d’Eleganza ho il piacere di comunicarvi una lieta notizia che ci risolleva il morale, in questo periodo di rinunce, e ravviva la passione per le auto d’epoca.

Dopo l’annullamento del Concorso d’Eleganza il Comitato è riuscito a concordare con la Città di Lugano la possibilità di svolgere un Prologo al Concorso del 2022.

Sabato 21 agosto, nella splendida cornice di Piazza Riforma e Via Nassa, saranno quindi esposte una ventina di auto d’epoca.
Non ci saranno né giuria né premiazione ma gli sponsor animeranno l’evento con le loro tendine e l’artista Antonio Natale svelerà la vettura d’epoca sulla quale ha operato applicando un wrapping di una delle sue opere pittoriche.