Calendario

Apr
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Sab
Esposizione MIRROR IMAGES Immagini speculari in arte e medicina. Castello di Sasso Corbaro 6 aprile-25 agosto 2019 @ Bellinzona
Apr 6–Ago 25 giorno intero

La mostra “MIRROR IMAGES— Immagini speculari in arte e medicina” presenta opere di artisti contemporanei, esperimenti scientifici, strumenti medici e curiosità, che prendono spunto dallo specchio. Senza superfici riflettenti, specchi o tecniche come la fotografia, il video e il cinema che permettono di estendere la nostra percezione della realtà, non saremmo in grado di vedere il nostro corpo. Eppure, quando ciò accade proviamo sorpresa perché l’immagine resa ci sdoppia: percepiamo il nostro corpo al tatto qui, ma lo vediamo là, proiettato su una superficie esterna. Ogni volta che scorgiamo la nostra immagine allo specchio si ripresenta quel fugace attimo di disorientamento che sussiste quando scopriamo di essere in egual misura soggetto osservante e oggetto osservato. Disembodiment (smembramento) è pertanto il nome con cui i neuro-scienziati designano tale momento perché rispecchia un processo cognitivo in cui oltrepassiamo mentalmente i confini fisici del nostro corpo proiettandone le caratteristiche su superfici esterne. In quell’istante, la nostra capacità di stabilire la posizione e i limiti corporei nello spazio, fisiologicamente definita propriocezione, perde la nitidezza abituale e incomincia a sfumare. Diversi artisti e scienziati puntano l’attenzione proprio su quell’attimo enigmatico di smarrimento, lo riproducono o lo prolungano artificiosamente, soffermandosi sulla cesura che separa la persona dal suo riflesso per chiedersi: quali sono i nostri confini fisici e dove iniziano i corpi esterni?

L’esposizione è promossa dalla Città di Bellinzona, dall’Organizzazione Turistica Regionale

Bellinzonese e Alto Ticino e dalla Fondazione Sasso Corbaro, in collaborazione con la Settimana del

Cervello della Svizzera italiana.

Per la Città si tratta del primo appuntamento della Rassegna Cultura e Scienza che, con la Rassegna Cultura e Diversità, focalizzata quest’anno sul tema della diversità in campo artistico e musicale, rappresentano i due nuovi filoni di eventi che vedono la Città di Bellinzona nel ruolo di promotore culturale.

I promotori sono particolarmente felici di ospitare al Castello di Sasso Corbaro “MIRROR IMAGES— Immagini speculari in arte e medicina” che segna l’apertura primaverile delle esposizioni culturali e artistiche in Città. La mostra raggiunge Bellinzona riadattata alla splendida cornice medievale del sito UNESCO proseguendo il suo tragitto dal Kunstmuseum di Thun, dal Museo di Storia della Medicina e dalla Fondazione Schering di Berlino.

Apr
14
Dom
Manolo Valdés 14 aprile – 6 ottobre 2019 Museo Casa Rusca, Locarno @ Locarno
Apr 14–Ott 6 giorno intero

Manolo Valdés
14 aprile – 6 ottobre 2019
Museo Casa Rusca, Locarno
A cura di Rudy Chiappini

Inaugurazione: sabato 13 aprile 2019, ore 17.00
(l’artista sarà presente in entrambe le occasioni)

Comunicato stampa

Il prossimo 13 aprile la Città di Locarno inaugurerà la nuova stagione espositiva del Museo Casa Rusca accogliendo l’acclamato artista spagnolo Manolo Valdés (Valencia, 1942).
Con più di 300 esposizioni all’attivo, 70 opere presenti nelle collezioni dei musei più prestigiosi del mondo, conosciuto dal grande pubblico per le sue mostre al Guggenheim di Bilbao, al Centre Pompidou di Parigi e al Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, Manolo Valdés giunge a Locarno occupando quegli spazi che hanno visto in questi anni succedersi altrettanti artisti e architetti di fama internazionale quali Valerio Adami, Fernando Botero, Hans Erni, Mimmo Rotella, Javier Marín, Robert Indiana, Mario Botta e Sandro Chia.
La mostra, la prima in Svizzera, è curata da Rudy Chiappini e riunisce oltre 50 tra i lavori più significativi della lunga carriera e dell’universo creativo del grande maestro. Le suggestive sale e la corte di Casa Rusca sono animate dai dipinti e dalle sculture di eleganti figure di dame, di teste maestose dai lineamenti femminili e di statue equestri di nobildonne e cavalieri. La selezione di opere, realizzate dalla metà degli anni Ottanta fino ai giorni nostri, offre una panoramica sulle diverse tecniche e le multiformi sperimentazioni di questo eclettico e poliedrico artista.
Manolo Valdés suscita l’interesse della critica sin dal 1964 come esponente e co-fondatore, con Rafael Solbes e Juan Antonio Toledo, del movimento Equipo Crónica: un team pioneristico di Pop Art spagnola conosciuto soprattutto per le opere di protesta contro il regime franchista. I lavori del collettivo hanno poco da spartire con quelli che oggi contraddistinguono Manolo Valdés; l’unico rimando è l’insistente presenza della rappresentazione di alcune figure miliari dell’arte spagnola tra cui l’Infanta Margarita, Filippo IV e il popolo di Guernica, indagati dall’artista da un punto di vista puramente formale. Negli anni Ottanta, sciolto il sodalizio, Valdés inizia a lavorare da solo, affrancando il proprio operato da connotazioni politico-sociali. La sua meticolosa ricerca sfocia in rielaborazioni di dettagli dei dipinti di pittori antichi e moderni quali El Greco, Velázquez, Rubens, Ribera, Zurbarán, Rembrandt, Goya, Manet, Matisse, Pollock, Picasso e Lichtenstein.
Un percorso artistico quello di Valdés, iniziato con la pittura e proseguito con la scultura, in una reinterpretazione dei grandi maestri dell’arte. Velázquez, Rembrandt e Matisse, in particolare, sono il punto di partenza per le sue creazioni sia pittoriche che scultoree. “La mia sfida” spiega “è reinterpretare il patrimonio artistico del passato, da Velázquez a Matisse, dando origine a qualcosa di nuovo e differente. Mi ha sempre affascinato la storia dell’arte, così come qualsiasi traccia lasciata dall’uomo anche solo con un disegno, vedi le incisioni rupestri della preistoria. Linguaggi che cerco di rielaborare fondendo passato e presente. Stesso discorso per i nudi femminili e altre opere provenienti dal cubismo”.
L’opera in Valdés è in questo senso una revisione continua del passato, un mosaico che si compone di centinaia di frammenti, un’immagine che nasce dall’accumulazione e dall’appropriazione di tante altre immagini saldamente entrate nella nostra cultura visiva, di reminescenze di tutte le civiltà e di tutti i tempi.
A dimostrazione della volontà dell’artista di creare un legame tra passato, presente e futuro dell’arte, egli reinventa i capolavori della storia dell’arte per riproporli in formati, materiali e tecniche diverse restituendoli allo spettatore in un linguaggio espressivo nuovo e originale.
La personale, che proseguirà fino al 6 ottobre, è un tripudio di forme esuberanti e visionarie, nelle quali la storia dell’arte viene ripercorsa e rivista acquisendo una coinvolgente attualità. Saranno presentate alcune stupende sculture della ricorrente e stilizzata Reina Mariana in cui è enfatizzata la regalità tipica di una delle icone della pittura spagnola; le statue equestri in alluminio, legno e resina Caballero (2017) e Dama a caballo (2017) che guardano alla storia della scultura equestre iniziata da Donatello nel Rinascimento; i volti di donna ora in legno verniciato con pittura epossidica blu (Blue Head, 2016) ora in bronzo, alluminio, ottone o Mariposas (2015); i dipinti su larga scala Dorothy sobre fondo gris (2010) e Retrato con rostro amarillo y azul (1999) nei quali si osservano dei volti femminili stratificati: le tele grezze assumono tridimensionalità e diventano materiche. Nella variegata produzione artistica di Valdés non potevano mancare le sculture di dimensioni imponenti come Máscara (2007) e Daphne (2008), quest’ultima dotata di un elaborato copricapo intricato e lucente.
Le opere di Valdés sono percorse da una forza e da una vitalità dirompenti. Nelle sue pitture è percepibile come la passione per l’arte lo spinga a cercare nuovi linguaggi espressivi, a testare e accostare materiali inusuali, ad adoperare, per esempio, sovrapposizioni di sacchi di iuta dipinti con colori pastosi che trasformano le sue tele in oggetti materici e corposi; o ancora la sua raffinatissima sapienza tecnica capace di plasmare le materie più diverse grazie alla quale la lavorazione del legno, del prezioso alabastro e la fusione di resine e bronzo danno vita a insolite sculture.
Curiosità intuitiva sia tecnica sia immaginativa, il personale realismo pittorico, la struttura delle composizioni, l’interesse per l’autonomia del soggetto artistico, il ricorso a stratificazioni multidimensionali, l’accentuazione delle imperfezioni della materia, le realizzazioni in grande scala sono solo alcuni dei tratti distintivi dell’artista che rendono il suo stile immediatamente riconoscibile.
Il messaggio visivo che scaturisce oggi dalla sua inesauribile ricerca scultorea e pittorica è una celebrazione dei soggetti “classici” e, insieme, una rottura con gli archetipi del passato, tale da elevare la proposta estetica di Valdés come una delle più originali e brillanti del panorama artistico internazionale contemporaneo.
La mostra è accompagnata da un catalogo corredato da immagini a colori delle opere esposte, unitamente a contributi critici.
Biografia
Manolo Valdés nasce in Spagna, a Valencia, l’8 marzo 1942.
Apprendista pittore già all’età di 15 anni, nel 1957 si iscrive all’Istituto di Belle Arti di San Carlo di Valencia che, tuttavia, lascia due anni più tardi per dedicarsi interamente alla pittura.
Nel 1962 partecipa all’Esposizione Nazionale di Belle Arti e in questa occasione sono già chiari quelli che saranno gli elementi costanti della sua ricerca artistica: il tema figurativo e lo studio della materia. Valdés attinge dal patrimonio artistico spagnolo, in particolare da Velázquez e Picasso e dai principali esponenti dell’informale: Manolo Millares, Antonio Saura e Antoni Tàpies. In occasione di un viaggio di studio a Parigi rimane inoltre affascinato dalla libertà creativa di Pierre Soulages e Robert Rauschenberg.
Nel 1964 insieme a Juan Antonio Toledo e Rafael Solbes, dopo aver partecipato con successo al XVI Salone della Giovane Pittura di Parigi, prende parte alla fondazione del gruppo Equipo Crónica. Toledo lascia il gruppo molto presto, mentre Valdés e Solbes continuano a lavorare insieme fino alla morte di quest’ultimo nel 1981. Negli anni a seguire Valdés si dedica alla realizzazione di mostre personali in cui si sofferma sulla rilettura di temi artistici e storici svincolati dalle denunce politico-sociali. Riscuote un notevole successo anche nell’ambito della grafica e riceve nel 1983 il Premio Nazionale delle Arti Plastiche. Tre anni dopo, partecipa alla Biennale del Festival Internazionale di Arti Plastiche di Baghdad dove ottiene la Medaglia d’Oro.
Nel 2006, al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, si tiene una retrospettiva nella quale vengono riuniti i lavori dei suoi ultimi venticinque anni. Da menzionare sono, inoltre, le esposizioni al National Art Museum of China di Beijing e allo State Russian Museum di San Pietroburgo; esposizioni in Musei in Argentina, Olanda e Germania, oltre che le mostre delle sue sculture monumentali, esposte a Broadway e al Botanical Garden di New York e a Place Vendôme a Parigi.
Le opere di Manolo Valdés fanno parte delle più prestigiose collezioni pubbliche e private; lo si può ammirare al Metropolitan Museum of Art di New York, al Musée National d’Art Moderne Centre George Pompidou di Parigi, al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía a Madrid, al Museo Guggenheim a Bilbao, al Kunstmuseum a Berlino, solo per citarne alcune.
Attualmente l’artista vive e lavora tra Madrid e New York.
Informazioni

SEDE Museo Casa Rusca
Piazza Sant’Antonio, 6600 Locarno

ORARI Martedì – Domenica 10.00-12.00 / 14.00-17.00
Lunedì chiuso

INGRESSO Intero CHF 12.-
Ridotto AVS/AI e
gruppi (minimo 10 persone) CHF 10.-
Studenti dai 16 anni e
gruppi AVS/AI (minimo 10 persone) CHF 6.-
Ingresso gratuito per le scuole
e per gli studenti fino ai 16 anni

BIGLIETTO COMBINATO MUSEO CASORELLA-CASTELLO + MUSEO CASA RUSCA novità!

Intero CHF 18.-
Ridotto AVS/AI e
gruppi (minimo 10 persone) CHF 15.-
Studenti dai 16 anni e
gruppi AVS/AI (minimo 10 persone) CHF 10.-

PRENOTAZIONI +41 (0)91 756 31 85

CONTATTI Dicastero Cultura Città di Locarno
Piazzetta de’ Capitani 2, 6600 Locarno
+41 (0)91 756 31 70 servizi.culturali@locarno.ch
www.museocasarusca.ch
www.locarno.ch
www.facebook.com/casarusca
www.instagram.com/casarusca

CATALOGO Rudy Chiappini (a cura di), “Manolo Valdés”
Locarno, Museo Casa Rusca
ill. a colori, ISBN 978-88-943679-8-0 CHF 35.-

Mag
8
Mer
FRANCO GRIGNANI (1908-1999) Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia m.a.x. museo, Chiasso: 17 febbraio – 15 settembre 2019 @ Chiasso
Mag 8–Set 15 giorno intero

Prosegue il programma di attività legato alla mostra “FRANCO GRIGNANI (1908-1999) Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia”, in corso al m.a.x. museo di Chiasso (Canton Ticino – Svizzera) fino al 15 settembre. Il prossimo evento, in collaborazione con il Cinema Teatro, presenta la proiezione del film “Sinestesia”, richiamando il tema che fa da fil rouge alle attività 2018-2019 del Centro Culturale Chiasso. Il secondo appuntamento ripropone un laboratorio didattico, seguendo la collaudata formula dell’attività a tema per bambini e adulti.

➢ “FRANCO GRIGNANI (1908-1999) Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia”

Proiezione del film “Sinestesia” martedì 14 maggio 2019, ore 20.30 Cinema Teatro, Chiasso

entrata libera

Il m.a.x. museo ospita fino a 15 settembre 2019 la mostra “FRANCO GRIGNANI (1908-1999).

Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia”, a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini.

Per l’occasione, viene proposta in collaborazione con il Cinema Teatro la proiezione del film “Sinestesia”, per la regia di Erik Bernasconi. L’entrata è libera. È prevista la presenza del regista, per un’introduzione e un dialogo con il pubblico, e di alcuni dei protagonisti.

➢ SINESTESIA (2010)

regia e sceneggiatura di Erik Bernasconi

prodotto da Villi Hermann in coproduzione con la RSI

La stagione di attività del Centro Culturale Chiasso 2018-2019 si è sviluppata attorno al tema sinestesia, in un coinvolgimento totale dei cinque sensi declinato attraverso un’interrelazione fra le arti. Fra le forme espressive volte a proporre un’esperienza multisensoriale vi è anche il cinema: ecco dunque presentarsi l’occasione per vedere (o rivedere) la pellicola del regista ticinese Erik Bernasconi “Sinestesia” (2010), prodotto da Villi Hermann in coproduzione con la RSI.

“Sinestesia” segue le vicissitudini di quattro giovani adulti in due momenti della loro vita, a ridosso di due episodi drammatici separati l’uno dall’altro da tre anni. In questo lasso di tempo i personaggi sono confrontati con le gioie della quotidianità e con le normali difficoltà della vita. Ma si trovano anche a reagire ai colpi di quel destino che ogni tanto, in modo aleatorio, decide di mettere un bivio nelle vite delle persone.

Il personaggio centrale è Alan. Attorno a lui sua moglie Françoise, la sua giovane amante Michela, e Igor, il suo migliore amico. La trama del film si basa in larga parte sull’osservazione del reale e trae spunto da episodi realmente accaduti. La narrazione è organizzata in quattro parti distinte dove le percezioni sinestetiche sono messe in stretta relazione.
Il film è stato nominato al Quartz nel 2010 per la miglior sceneggiatura, per la miglior attrice protagonista (Melanie Winiger) e per la miglior attrice esordiente (Giorgia Würth).

➢ “FRANCO GRIGNANI (1908-1999) Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia” Laboratorio didattico per bambini e adulti

mercoledì 15 maggio 2019, ore 15.00-17.00, con merenda

• A spasso tra le opere

Un percorso nella mostra adatto anche ai più piccoli per scoprire facendo…. Le opere presenti saranno i nostri punti di riferimento per una passeggiata tra opere d’arte, design, grafica e per conoscere così l’artista che ha creato uno dei marchi più noti al mondo.

I laboratori didattici sono rivolti a:

• scolaresche (scuole dell’infanzia, scuole elementari, scuole medie):

si tengono in orario scolastico durante la settimana, dal lunedì al venerdì, su iscrizione (eventi@maxmuseo.ch);

• bambini e adulti interessati: iscrizione obbligatoria (eventi@maxmuseo.ch)

Tutti i laboratori sono tenuti da mediatrici culturali (una delle quali con certificato del Percorso Formazione Specialistica rilasciato dall’Associazione Bruno Munari) e si svolgono al m.a.x. museo nell’arco di due ore circa con gruppi scolastici di minimo 15 e massimo 25 partecipanti, mentre per gruppi liberi si richiede un minimo di 15 presenze.

L’attività è seguita da una visita “attiva” alla mostra.

Il costo complessivo per laboratorio è di CHF 10 / Euro 10 (bambini), CHF 15 / Euro 15 (adulti).

Il materiale viene messo a disposizione dal museo.

Iscrizione obbligatoria: eventi@maxmuseo.ch.
• LA MOSTRA – “FRANCO GRIGNANI (1908-1999) Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia”

La mostra affronta, in forma antologica, la ricerca di Franco Grignani declinata attorno al tema della polisensorialità. Tre i settori esplorati e sui quali si snoda il percorso espositivo: fotografia, grafica e arte. Globalmente nelle sale del m.a.x. museo sono esposti oltre 300 materiali, fra opere di grafica, opere d’arte a grande formato e stampe fotografiche vintage. La mostra è il frutto della ricerca effettuata sull’Archivio privato Manuela Grignani Sirtoli, sul Fondo Lanfranco Colombo di proprietà della Regione Lombardia e conservato al MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea (Cinisello Balsamo-Milano) e su Fondi specifici dell’Aiap Associazione italiana design della comunicazione visiva e del suo CDPG (Centro di Documentazione sul Progetto Grafico), e su importanti collezioni d’arte private italiane e svizzere.

Per l’occasione, con il partenariato del Museo della Seta di Como, sono stati realizzati due foulard su disegno di Franco Grignani. Le due opere referenti sono esposte, rispettivamente, l’una presso il m.a.x. museo di Chiasso (Vibrazione induttiva, 1965) e l’altra presso il Museo della seta di Como (Dissociazione dal bordo, 1969).
Come per tutte le mostre del m.a.x. museo, nella prima sala nel seminterrato è possibile visionare un filmato: un video dedicato all’esposizione a cura di 3D Ultrafragola – SkyArte con interviste ai curatori Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini, a Roberta Valtorta, storica e critica della fotografia, a Giovanna Calvenzi, Presidente del MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea. Il video andato in onda su ArtBox SkyArte, è possibile vederlo – oltre che in mostra – anche sulla piattaforma online www.ultrafragola.tv.

All’esterno del m.a.x museo i visitatori vengono accolti dal “bosco polisensoriale di manifesti” composto da 32 pannelli, di cui trenta sono ricavati da opere significative e sinestetiche di Franco Grignani seguendo il filone dell’Optical Art declinato sul bianco e sul nero. Varcata la soglia del museo, l’atrio e il bookshop sono allietati da un sottofondo di musica jazz, secondo una playlist elaborata fra i brani preferiti che Franco Grignani ascoltava nel suo studio.
FRANCO GRIGNANI (1908-1999)

Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia

a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini m.a.x. museo (Via Dante Alighieri 6), Chiasso (Svizzera)

Mag
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Gio
FRANCO GRIGNANI (1908 – 1999) Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia m.a.x. museo, Chiasso (23052019_15092019) @ Chiasso
Mag 23–Set 15 giorno intero

FRANCO GRIGNANI (1908 – 1999) Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia m.a.x. museo, Chiasso (Svizzera)

PRESENTAZIONE PUBBLICA DEL CATALOGO DELLA MOSTRA

Giovedì 30 maggio 2019, ore 18.30
NABA Nuova Accademia di Belle Arti, Milano
• PRESENTAZIONE DEL CATALOGO

La mostra antologica dedicata a Franco Grignani, in corso al m.a.x. museo di Chiasso fino al 15 settembre 2019, offre ora con la presentazione del suo catalogo (edizioni SKIRA Milano-Ginevra) l’opportunità di tornare là dove l’artista ha trascorso molti anni e dove ha lasciato indelebili tracce del suo lavoro. Il volume, così come l’esposizione di Chiasso, sarà presentato al pubblico e agli studenti negli spazi di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, a Milano giovedì 30 maggio 2019 alle ore 18.30.

All’incontro saranno presenti:
Guido Tattoni, NABA Director of Education

Mario Piazza, docente al Politecnico di Milano, Scuola di Design e co-curatore della mostra Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del ma.x. museo e co-curatore della mostra Angelo Colella, NABA Graphic Design and Communication Advisor, che ha collaborato con Franco Grignani durante la sua attività didattica in NABA.

Con l’occasione agli ospiti svizzeri dell’Associazione Amici del m.a.x. museo saranno precedentemente mostrate alcune delle attività didattiche caratteristiche di NABA.

• IL CATALOGO

Il catalogo “FRANCO GRIGNANI (1908-1999) Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia” delle edizioni d’arte Skira di Milano-Ginevra accompagna con i saggi di Roberta Valtorta sulla fotografia astratta, di Mario Piazza sul valore sinestetico di sperimentazione, di Giovanni Anceschi sulle alterazioni ottico-mentali, di Bruno Monguzzi sulle tensioni emotive dell’intera opera e di Nicoletta Ossanna Cavadini sul rapporto di esempio da seguire per i giovani grafici svizzeri agli inizi degli anni ’60 e ’70 nell’asse Basilea-Zurigo-Milano della Kunstgewerbeschule.

Vi sono inoltre testimonianze di grafici e fotografi la cui vita professionale è mutata a seguito della conoscenza diretta dei lavori di Franco Grignani, fra cui Francesco Milani, Fritz Tschirren, Alfonso Ruckstuhl, Ruedi Külling, Bruno Suter, Mario Trueb, Claude Gressli, Wilfried Güntersperger, Klaus Zaugg, Heinz Waibl, Laura Micheletto, Lora Lamm, Aoi Huber-Kono, Till Neuburg, Nanette e Serge Libiszewski.

Un ricco apparato di immagini, a cui si aggiunge una selezionata antologia di scritti di Franco Grignani, accompagna la pubblicazione bilingue italiano/inglese, Éditions d’Art Albert Skira, Ginevra, 2019, 24 x 24 cm, p. 384, CHF/Euro 36.-.
• NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, è un’Accademia di formazione

all’arte e al design: è la più grande Accademia privata italiana e la prima ad aver conseguito, nel 1980, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Offre corsi di primo e secondo livello nei campi design, fashion design, grafica e comunicazione, arti multimediali, scenografia e arti visive, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Nata per iniziativa privata a Milano nel 1980 per volontà di Ausonio Zappa e di un nucleo di artisti tra cui, tra gli altri, Guido Ballo, Gianni Colombo e Franco Grignani, ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative. NABA è stata inserita da Domus Magazine tra le 100 migliori scuole di Design e Architettura in Europa, da Frame tra le 30 migliori scuole postgraduate di Design e Fashion al mondo e da BoF – Business of Fashion nel Global Fashion School Ranking.

• A MILANO CON L’ASSOCIAZIONE AMICI DEL M.A.X. MUSEO

Visita alla Fondazione Pirelli, pranzo sui Navigli, visita alla Fondazione Prada e a NABA con presentazione del catalogo e mostra su Franco Grignani

La presentazione del catalogo e della mostra su Franco Grignani sarà l’occasione per una visita di approfondimento che viene proposta dall’Associazione Amici del m.a.x. museo nella stessa giornata di giovedì 30 maggio che per il Cantone Ticino è festivo (Ascensione).

Sarà visitata la Fondazione Pirelli recentemente riallestita nell’Archivio storico che conserva la documentazione di oltre 140 anni di attività, in particolare sarà visitata la sezione dedicata alla pubblicità e alla comunicazione visiva costellata da designer, artisti e fotografi di fama internazionale. Il pranzo si svolgerà sui Navigli, quindi seguirà la visita alla Fondazione Prada e poi a NABA. La trasferta è prevista in pullman.

• LA MOSTRA

Fino al 15 settembre 2019 il m.a.x museo di Chiasso (Svizzera) offre l’occasione di conoscere la complessità dell’artista, del grafico, del fotografo Franco Grignani. La mostra intende presentare, in forma antologica, il lavoro di una vita e affronta in particolare la ricerca di Franco Grignani declinata attorno al tema della polisensorialità. Tre i settori esplorati e sui quali si snoda il percorso espositivo: fotografia, grafica e arte.

Globalmente nelle sale del m.a.x. museo sono esposti oltre 300 materiali allestiti in tre sezioni: 250 opere di grafica, una ventina di opere d’arte a grande formato (olio o tempera acrilica) e circa trenta stampe fotografiche vintage. La mostra è il frutto della ricerca effettuata sull’Archivio privato Manuela Grignani Sirtoli, sul Fondo Lanfranco Colombo di proprietà della Regione Lombardia e conservato al MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea (Cinisello Balsamo-Milano) e su Fondi specifici dell’Aiap Associazione italiana design della comunicazione visiva e del suo CDPG (Centro di Documentazione sul Progetto Grafico), e su importanti collezioni d’arte private italiane e svizzere.

Per l’occasione, con il partenariato del Museo della Seta di Como, sono stati realizzati due foulard su disegno di Franco Grignani. Le due opere referenti sono esposte,
rispettivamente, l’una presso il m.a.x. museo di Chiasso (Vibrazione induttiva, 1965) e l’altra presso il Museo della seta di Como (Dissociazione dal bordo, 1969).

Come per tutte le mostre del m.a.x. museo, nella prima sala nel seminterrato sarà possibile visionare un filmato: un video dedicato all’esposizione a cura di 3D Ultrafragola – Sky Arte con interviste ai curatori Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini, a Roberta Valtorta, storica e critica della fotografia, a Giovanna Calvenzi, Presidente del MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea. Sarà possibile vedere il video anche sulla piattaforma online www.ultrafragola.tv , e sarà in onda nel format Sky-Arts.

All’esterno del m.a.x museo i visitatori vengono accolti dal “bosco polisensoriale di manifesti” composto da 32 pannelli, di cui trenta sono ricavati da opere significative e sinestetiche di Franco Grignani seguendo il filone dell’Optical Art declinato sul bianco e sul nero.

FRANCO GRIGNANI (1908-1999)
Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia

a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini m.a.x. museo (Via Dante Alighieri 6), Chiasso (Svizzera) 17 febbraio 2019 – 15 settembre 2019
Orari martedì – domenica, ore 10.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00
CHF/Euro 10.- (intero)
CHF/Euro 7.- (AVS/AI, over 65 anni, studenti, FAI SWISS, FAI, TCS, TCI, convenzionati) Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 5.-
Chiasso Card Gratuito: bambini fino a 7 anni, Aiap, associazione amici del m.a.x. museo, giornalisti, ICOM, Passaporto Musei Svizzeri, Visarte
Entrata gratuita: ogni prima domenica del mese
Parcheggio gratuito: presso il Centro Ovale di Chiasso (livello -1), 4 minuti a piedi dal m.a.x. museo, su presentazione del ticket del parcheggio al m.a.x. museo.
RailAway FFS – offerta combinata

All’entrata del m.a.x. museo, su presentazione di un ordinario biglietto del treno, una carta giornaliera, un biglietto risparmio, un abbonamento di una comunità tariffaria oppure un abbonamento generale, si beneficia del 10% di sconto sul biglietto d’ingresso della mostra in corso. Dalla stazione di Chiasso al m.a.x. museo: circa 10 minuti a piedi.

Informazioni: nelle stazioni o su ffs.ch/maxmuseo

Mag
24
Ven
PRIMA EDIZIONE DI ‘BUKOLICA’: LA RASSEGNA DEL BENESSERE IN CAMPAGNA (Monferrato dal 24 maggio al 24 agosto 2019) @ Monferrato (I)
Mag 24–Ago 24 giorno intero

Benessere, sport e gusto tra le colline patrimonio Unesco del Monferrato dal 24 maggio al 24 agosto a Portacomaro d’Asti

PRIMA EDIZIONE DI ‘BUKOLICA’: LA RASSEGNA DEL BENESSERE IN CAMPAGNA

Nella terra del Grignolino otto serate di yoga, antico rito del ‘bagno nella foresta’ nordic walking, mountain biking e cene con prodotti local ed etnici per mantenersi in forma e mangiare sano

Portacomaro d’Asti, 23 maggio 2019 – Incursioni dinamiche e culturali in collina. Porta questo sottotitolo la prima rassegna nata nell’Astigiano e interamente dedicata al benessere. L’ha ideata e organizzata l’Azienda Agricola dei Fratelli Durando di Portacomaro insieme dall’Associazione Sportiva Bewood Outdoor Brigade. Si chiama ‘BUKOLICA’, ed è un ciclo di eventi dedicati al benessere che fondono attività sportive, culturali, di meditazione ed enogastronomia di campagna, nel verde delle colline dove si alternano noccioleti e vigne che circondano l’Agriturismo Terra d’Origine, luogo di svolgimento.

In programma otto serate, sei venerdì e due sabato dal 24 maggio 2019 al 24 agosto 2019, per rigenerare corpo e spirito e lasciarsi alle spalle lo stress della città e i ritmi frenetici del lavoro, all’insegna dell’ ‘idillico’ rievocato nel nome della manifestazione.

L’obiettivo della rassegna è proprio quello di riscoprire le nostre vere origini, a diretto contatto con la natura, lo scorrere del tempo in uno dei più bei paesaggi vitivinicoli al mondo tutelato dall’Unesco, il Monferrato.

Ogni serata è diversa e unica, ma improntata al benessere psicofisico e alla buona tavola, semplice e con prodotti genuini e tradizionali. Si alternano attività all’aria aperta come yoga, mountain biking, ‘bagni nella foresta’, pilates in vigna e nordic walking, intermezzi culturali e musicali e si godrà dell’ottima cucina di Casa Durando, che utilizza solo prodotti local organici dell’Azienda Agricola e dei produttori della zona. L’inizio è fissato alle ore 18:30, per proseguire poi con cena o apericena e altri intrattenimenti culturali e musicali.

Le attività sportive sono gestite dall’Associazione Sportiva Bewood Outdoor Brigade, composta da istruttori e guide preparate e certificate. L’associazione, che ha sede alle porte della Riserva naturale di Valleandona e Valle Botto ed è partner dell’Azienda agricola Durando, è nata dalla passione dei suoi soci fondatori per la natura e lo sport all’aria aperta con un inedito approccio etico.

Il calendario è online sul sito web Dell’Agriturismo Terra d’origine, su quello di Bewood Outdoor Brigade e sui social network, dove si potranno anche reperire maggiori informazioni pratiche.

I prezzi variano dai 20 ai 30 euro a serata a persona e sono comprensivi anche dell’apericena o della cena.

Programma

Venerdì 24 maggio 2019 Shinrin Yoku (antica pratica giapponese del ‘bagno nella foresta’) e Apericena africana

Venerdì 7 giugno 2019 Divertente Caccia al Tesoro, Apericena e Cinema

Venerdì 21 giugno 2019 Pratica Yoga, Apericena accompagnata dal suono dei tamburi hang

Venerdì 28 giugno 2019 Pratica Yoga, Apericena e Musica con “Giò e Brina”

Venerdì 5 luglio 2019 Camminata di Nordic Walking, Apericena e musica del trio acustico astigiano “Lou tente and the cameltoes”

Venerdì 12 luglio 2019 Mountain bike traking, Apericena e musica della cantautrice Simona Colonna

Sabato 10 agosto 2019 Pratica Yoga, Cena e camminata teatrale con le ‘masche’ a cura del “Teatro degli Acerbi” e degli Astrofili. Al termine una tisana per tutti.

Sabato 24 agosto 2019 MTB Pedalata itinerante del Grignolino e Apericena

Mag
25
Sab
Diverse realtà/progettualità artistiche in mostra alla Cima Norma dal 25 maggio al 12 ott. 2019 @ Torre-Blenio
Mag 25–Ott 12 giorno intero

“the organon experience” by Markus Keibel
“ecoshifters” curated by Debora Hirsch
“stein klang ort zeit” by Simon Berz

Inaugurazione: sabato, 25 maggio ore 17.00
Dal: 25 maggio 2019
Al: 12 ottobre 2019

Non è una collettiva né una mostra a tema quella che si inaugura sabato 25 maggio 2019 alle 17:00 in Cima Norma, a Torre. È un evento che evidenza sin dalle origini la vocazione programmatica della Fondazione La Fabbrica del Cioccolato e cioè far convivere diverse realtà/progettualità artistiche in perfetta condivisione di spazio e tempo. La Fondazione, anfitrione dell’evento, nei vasti spazi di cui dispone presenta tre realtà artistiche che nel sito, seppur provenienti da località ed esperienze disparate tra loro, hanno trovato un punto di incontro, un luogo ideale in cui pensare e creare.
Innanzitutto Markus Keibel, un berlinese venuto lo scorso anno in visita a Torre e rapito dalla grande fabbrica dormiente nel bel mezzo delle Alpi ed emanante un forte fascino di libertà, ha immaginato THE ORGANON EXPERIMENT un’istallazione di denuncia del pericolo che incombe su ognuno di noi, la cui facoltà conoscitiva è messa a rischio, non necessariamente dalla censura, ma assai più facilmente dalla digitalizzazione, che alterando la lettura, porta all’a-criticità e quindi alla subalternità. In un’era di semplificazione e irrazionalità – dice Keibel – il pensiero indipendente rappresenta la base di una nuova convivenza e l’arte il campo di sperimentazione di queste visioni.
ECO SHIFTERS, curata dall’italo-brasiliana Debora Hirsch, coinvolge dodici artisti di video provenienti da vari paesi e continenti, fatto rimarchevole più donne che uomini, per indagare sulle capacità di interagire, adattare, trasformare e creare nuove relazioni con l’ambiente. Con la scomparsa di scenari di riferimento – afferma Debora Hirsch – siamo inevitabilmente legati a panorami senza precedenti. La nostra navigazione quotidiana è diventata uno scambio remoto di protocolli immobili. In questi contesti una volta isolati, gli artisti si trasformano in eco-shifter o abitanti di un ecosistema periferico. Attraverso aggiustamenti permanenti, come unica strategia di adattamento e di equilibrio incerto, fungono da agenti modificatori di una natura altrimenti estranea.
Infine Simon Berz, un musicista, percussionista e artista visivo, nato e cresciuto a Baden (Svizzera), poi operante con una sua scuola di musica a Zugo e quindi approdato a Torre dove ha il suo atelier e dove crea STEIN KLANG ORT ZEIT, la mostra che presenta sabato 25 maggio in Cima Norma. Berg è un personaggio unico e interessante. Un artista che, colto dal fascino ineguagliabile della natura, e in valle di Blenio di natura ne assapora a dismisura, riesce a sentire sonorità che ai più, nel frastuono del mondo moderno, si celano. Così, con tenacia decide di trovare il modo di tradurre in musica quei suoni, che sono come voci inascoltate e ci riesce. Inventa il modo di amplificare e modulare i sussurri delle pietre, dall’acqua, dal ghiaccio, del vento. E ciò diventa musica; diventa arte.

Maggiori informazioni:

STABILI CIMA NORMA
Strada Vecchia 100, CH-6717 Torre-Blenio
Ingresso gratuito da mercoledì a domenica, dalle ore 12:00 alle 19:00 o su appuntamento
(+41 79 620 39 88)
www.chocfact.ch
requests@chocfact.ch

Mag
26
Dom
Lyonel Feininger – A vele spiegate Museo Castello San Materno Ascona @ Ascona
Mag 26–Set 29 giorno intero

Lyonel Feininger – A vele spiegate
Museo Castello San Materno Ascona
Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten

26 maggio – 29 settembre 2019
INAUGURAZIONE: sabato 25 maggio ore 17.00
«…Sin da bambino il mare mi ha affascinato e ho sempre voluto diventare un ‘pittore di marine’» Lyonel Feininger, 1926
Al Museo Castello San Materno si inaugura sabato 25 maggio una mostra su Lyonel Feininger (1871–1956) caricaturista, pittore, disegnatore e grafico, uno tra i maggiori artisti americani delle avanguardie storiche. La mostra celebra anche i 100 anni del Bauhaus – la più importante scuola tedesca di architettura, design e arte – per la quale Feininger è stato il primo a essere designato quale maestro.

Lyonel Feininger – A vele spiegate si focalizza su due soggetti preferiti dall’artista: le navi e il mare. Questi temi già presenti nelle sue caricature e nei suoi fumetti, acquisiscono un’importanza maggiore negli schizzi, negli acquerelli, nelle stampe e nei dipinti.

L’universo figurativo dei dipinti e dei lavori su carta di Feininger ci presenta un piccolo spaccato di tutti i tipi e modelli di nave, così come delle evoluzioni tecniche della navigazione: dal maestoso veliero alla nave a vapore fino alla barchetta di pescatori. Nelle sue rappresentazioni di paesaggi marini e di imbarcazioni Feininger ci rende simbolicamente partecipi di un’esistenza movimentata.

La mostra è stata resa possibile grazie a generosi prestiti di collezioni private provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Italia e Svizzera, come ad esempio la Marlborough International Fine Art, e alle numerose opere messe a disposizione da Moeller Fine Art, New York.

A cura di Harald Fiebig e del fondatore e direttore del Lyonel Feininger Project, New York – Berlin, Achim Moeller e la collaborazione di Sebastian Ehlert, la mostra è un progetto della Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten di Soletta realizzato in collaborazione con il Museo Comunale d’Arte Moderna e il Comune di Ascona.

Accompagna la mostra un catalogo per le Edizioni Casagrande, curato da Harald Fiebig e Ilse Ruch in collaborazione con Achim Moeller, Moeller Fine Art The Lyonel Feininger Project, New York – Berlin, su incarico della Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten. Con un testo di Sebastian Ehlert.

La mostra gode del sostegno finanziario della Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten, Soletta.

Museo Castello San Materno
Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten
Via Losone 10
6612 Ascona
Tel. +41 (0)91 759 81 60/40
museosanmaterno@ascona.ch
www.museoascona.ch

Facebook @museoascona
Instagram @museocomunaleascona

Inaugurazione: sabato 25 maggio ore 17.00
Date mostra: 26 maggio – 29 settembre 2019

Orari di apertura
Giovedì – sabato
10.00 – 12.00 / 14.00 – 17.00

Domenica e festivi
14.00 – 16.00

Lunedì – mercoledì
Chiuso

Giu
7
Ven
La terza edizione di “Racconti in Erba” è ormai alle porte dal 7 giugno al 22 agosto 2019 @ Bellinzonese
Giu 7–Ago 22 giorno intero

Venerdì 7 giugno, dalle 15.00 alle 16.30, lo spazio antistante il
Castello di Montebello sarà
pronto ad accogliere tutti i bimbi interessati all’ascolto ed alla
lettura di favole e racconti,
animati dalle “contastorie” del Servizio Bibliomobile di Ondemedia.

Dieci pomeriggi organizzati grazie al sostegno del Dicastero servizi
sociali della Città di
Bellinzona, da trascorrere in altrettanti parchi della nostra regione,
sfogliando e leggendo
libri all’aria aperta.

Un’iniziativa ormai consolidata, destinata alla prima infanzia (dai 4 ai
10 anni), che offre una
serie di allettanti e variegate locazioni:

Venerdì 07.06 PARCO MONTEBELLO – BELLINZONA
Mercoledì 12.06 PARCO MOESA – ARBEDO
Giovedì 27.06 PARCO MOTTO GRANDE (BIOTOPO) – CAMORINO
Giovedì 04.07 VILLA DEI CEDRI – BELLINZONA
Giovedì 11.07 PARCO EL CUNVENT – MONTECARASSO
Giovedì 18.07 PARCO GROTTINO TICINESE – BELLINZONA
Giovedì 25.07 PIAZZA GRANDE – GIUBIASCO
Giovedì 08.08 PARCO GOLENA – BELLINZONA
Mercoledì 14.08 PARCO CENTRO SPORTIVO – SEMENTINA
Giovedì 22.08 PARCO SAN ROCCO – LÔRO

In caso di tempo incerto, info sulle pagine Facebook e Twitter di
Ondemedia.

Giu
15
Sab
Carì dal 15 giugno al 31 agosto 2019 apertura estiva @ Carì (Faido)
Giu 15–Ago 31 giorno intero
Giu
21
Ven
PROSEGUE LA PRIMA EDIZIONE DI ‘BUKOLICA’ ¦ LA RASSEGNA DEL BENESSERE IN CAMPAGNA (21 giugno – 24 agosto 2019) @ Colline del Monferrato (Alba)
Giu 21–Ago 24 giorno intero

Benessere, sport e gusto tra le colline del Monferrato patrimonio Unesco fino al 24 agosto a Portacomaro d’Asti

Paesaggio PortacomaroPROSEGUE LA PRIMA EDIZIONE DI ‘BUKOLICA’ ¦ LA RASSEGNA DEL BENESSERE IN CAMPAGNA (21 giugno – 24 agosto 2019)

Nella terra del Grignolino serate di yoga in vigna, nordic walking, mountain biking e cene con prodotti local

Portacomaro d’Asti, 18 giugno 2019 – Prosegue fino al 24 agosto la prima rassegna nata nel Monferrato Astigiano, patrimonio Unesco e interamente dedicata al benessere. L’hanno ideata e organizzata l’Azienda Agricola dei Fratelli Durando di Portacomaro insieme dall’Associazione Sportiva Bewood Outdoor Brigade. Incursioni dinamiche e culturali in collina è il sottotitolo della rassegna estiva di eventi dedicati al benessere che fondono attività sportive, culturali, di meditazione ed enogastronomia di campagna, nel verde delle colline, dove si alternano noccioleti e vigne che circondano l’Agriturismo Terra d’Origine, luogo di svolgimento.

Brindisi organizzatoriIn programma altre sei serate, dal 21 giugno 2019 al 24 agosto 2019, per rigenerare corpo e spirito e lasciarsi alle spalle lo stress della città e i ritmi frenetici del lavoro, all’insegna dell’ ‘idillico’ rievocato nel nome della manifestazione.

L’obiettivo della rassegna, iniziata il 24 maggio scorso, è quello di riscoprire le nostre origini, a diretto contatto con la natura, lo scorrere del tempo in uno dei più bei paesaggi vitivinicoli al mondo tutelato dall’Unesco, il Monferrato.

Ogni serata è diversa e unica, ma improntata al benessere psicofisico e alla buona tavola, semplice e con prodotti genuini e tradizionali. Si alternano attività all’aria aperta come yoga in vigna, mountain biking e nordic walking, intermezzi culturali e musicali e si godrà dell’ottima cucina di Casa Durando, che utilizza solo prodotti local organici dell’Azienda Agricola e dei produttori della zona. L’inizio è fissato alle ore 18:30, per proseguire poi con cena o apericena e altri intrattenimenti culturali e musicali.

Panorama PortacomaroLe attività sportive sono gestite dall’Associazione Sportiva Bewood Outdoor Brigade, composta da istruttori e guide preparate e certificate. L’associazione, che ha sede alle porte della Riserva naturale di Valleandona e Valle Botto ed è partner dell’Azienda agricola Durando, è nata dalla passione dei suoi soci fondatori per la natura e lo sport all’aria aperta con un inedito approccio etico.

Il calendario è online sul sito web Dell’Agriturismo Terra d’origine, su quello di Bewood Outdoor Brigade e sui social network, dove si potranno anche reperire maggiori informazioni pratiche.

I prezzi variano dai 20 ai 30 euro a serata a persona e sono comprensivi anche dell’apericena o della cena.

Programma

Venerdì 21 giugno 2019 Pratica Yoga, Apericena accompagnata dal suono dei tamburi hang

Venerdì 28 giugno 2019 Pratica Yoga, Apericena e Musica con “Giò e Brina”

Venerdì 5 luglio 2019 Camminata di Nordic Walking, Apericena e musica del trio acustico astigiano “Lou tente and the cameltoes”

Venerdì 12 luglio 2019 Mountain bike traking, Apericena e musica della cantautrice Simona Colonna

Sabato 10 agosto 2019 Pratica Yoga, Cena e camminata teatrale con le ‘masche’ a cura del “Teatro degli Acerbi” e degli Astrofili. Al termine una tisana per tutti.

Sabato 24 agosto 2019 MTB Pedalata itinerante del Grignolino e Apericena

Lug
20
Sab
INSIDE LIVING TRADITIONS è un’installazione artistica, multisensoriale e itinerante creata dal Museo di Leventina. (Bzona, 20 luglio – 31 agosto 2019) @ Bellinzona
Lug 20–Ago 31 giorno intero

INSIDE LIVING TRADITIONS è un luogo di riflessione sul patrimonio culturale proprio e altrui.
INSIDE LIVING TRADITIONS ha l’obbiettivo di coinvolgere giovani artisti, dando loro la possibilità di esprimersi in uno spazio multimediale molto particolare.

L’Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino è particolarmente felice di accogliere nella meravigliosa cornice del Castelgrande, nel foyer della Sala Arsenale, questa installazione che resterà a disposizione dei visitatori dal 20 luglio al 31 agosto 2019 valorizzando l’offerta culturale e le visite dei Manieri. La collaborazione nata con il Museo di Leventina per questo progetto ci permette di portare il territorio all’interno del Castello e promuoverne così le peculiarità e le inestimabili bellezze.
Rafforzando il dialogo tra città e periferia dando valore alle attività che si svolgono nelle nostre valli.

L’importanza di parlare delle tradizioni viventi per il Museo di Leventina
Nel 2008 la Svizzera ha aderito alla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. In quest’ambito si è quindi impegnata a compilare un inventario del patrimonio culturale immateriale presente sul suo territorio «Lista delle tradizioni viventi in Svizzera» e ad aggiornarlo periodicamente. In questo modo intende promuovere il riconoscimento, la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
Come ben sappiamo le tradizioni viventi sono molte di più di quelle ad oggi stilate nella lista della Confederazione. Ogni regione, ogni località ha i propri modi di vita e un proprio patrimonio culturale immateriale. A volte questo coincide con quello di altre regioni, a volte è unico e particolare.
Dando voce alle tradizioni ancora presenti sul territorio locale il Museo di Leventina vuole portare l’attenzione su quei modi di vita che ancora oggi sono ben presenti nella nostra società valorizzandoli. Si tratta quindi di parlare di come il patrimonio culturale immateriale, ovvero feste, riti, modi di vita, si sono modificati e adattati ai cambiamenti culturali della società contemporanea.
Attraverso l’installazione INSIDE LIVING TRADITIONS si è voluto dunque stimolare la riflessione e la discussione attorno a questo tema.

Un’installazione artistica ad uso museale
Un ulteriore aspetto che ha spinto il Museo di Leventina ad optare per un’installazione multimediale riguarda il modo in cui il museo oggi è chiamato a rispondere a diverse esigenze comunicative, introducendo nuove opportunità offerte dalla tecnologia. Il museo si adatta ai bisogni del pubblico che richiede esperienze culturali sempre più innovative.

Dalla sua ristrutturazione nel 2014 in poi, Il Museo di Leventina ha adottato un approccio partecipativo con lo scopo di coinvolgere attivamente gli ospiti durante le visite delle sale espositive facilitando la mediazione dei contenuti.
L’installazione INSIDE LIVING TRADITIONS rappresenta un tassello importante di questo percorso che mira ad avvicinare la popolazione al museo.

L’istallazione ha la missione di fungere da anticamera delocalizzata delle mostre. L’obbiettivo è di introdurre il fruitore alle tematiche trattate nelle esposizioni presentate nelle sale del Museo di Leventina. L’aspetto itinerante del cubo sensoriale, che sarà installato presso enti e istituti interessati, avrà lo scopo di avvicinare nuove tipologie di pubblico al museo e ai suoi contenuti.
Nei primi due anni, l’installazione INSIDE LIVING TRADITIONS sarà caricato con i contenuti che faranno riferimento alla futura mostra temporanea dedicata alla cultura degli sport invernali prevista dal 7 settembre 2019 al 25 ottobre 2020. L’esposizione, che si terrà negli spazi del Museo di Leventina a Giornico, mostrerà aspetti storici e antropologici legati all’esperienza della neve, dello sci e degli aspetti sociali che gravitano attorno al tema della cultura degli sport invernali. Ricorrendo a tecniche espositive innovative si intende rendere tangibili modi di vita, tradizioni, conoscenze, usi e saperi, ovvero quegli aspetti della cultura immateriale.

Sensorialità, patrimonio culturale materiale e immateriale
Attraverso l’opera artistica dell’installazione INSIDE LIVING TRADITIONS, l’accento verrà posto sulle sensazioni legate a una tradizione vivente con l’obiettivo di regalare al singolo fruitore qualche minuto di estraniamento dal mondo reale, stimolando i suoi cinque sensi e ricordando la mostra al museo.
Grazie alla percezione sensoriale, l’uomo può, infatti, entrare in contatto con l’ambiente che lo circonda e con il proprio corpo. Queste funzioni non sono semplicemente condizionate dagli aspetti fisici e neurologici, ma sono in parte, anche condizionati da aspetti culturali.
I sensi filtrano e selezionano gli stimoli esterni seguendo degli schemi definiti e culturalmente condizionati. Molte ricerche in campo antropologico mostrano come persone di culture diverse possano sviluppare sensibilità differenti (Marazzi, 2010).
Durante il percorso evolutivo dell’uomo, i sensi si sono modificati attraverso una mutata capacità percettiva sviluppando nel corso della storia nuove sensibilità dettate da codici politici e culturali (Corbin, 2005). Inoltre, le relazioni sociali e le rappresentazioni collettive insite nel patrimonio culturale di una comunità divengono, dal punto di vista sociale e antropologico, un importante fattore che getta le basi dell’intendimento individuale. (Durkheim, Mauss, 1951 e Mauss, 1965).
Ogni comunità sviluppa differenti “profili sensoriali” che determinano l’importanza che le stesse danno alle diverse percezioni, alle forme sociali e all’espressione delle emozioni (W. Ong, 1991). In questo senso, si può sostenere, come affermato da Howes, che: “I modelli sensoriali non riguardano soltanto il modo con cui le persone percepiscono il mondo, ma anche come sono in rapporto gli uni con gli altri: le relazioni sensoriali sono relazioni sociali” (Howes, 2003, p. 55).
A riprova che la cultura ha ampliato, attraverso l’educazione e l’esercizio, le capacità sensoriali, possiamo notare come ancora oggi essa continui ad aggiungere ulteriori forme di percezione attraverso nuovi oggetti, suoni, immagini e gusti (Marazzi, 2010).
Il cubo sensoriale si inserisce in questo contesto, sia come strumento per amplificare e stimolare le percezioni sensoriali, ma anche e soprattutto come un luogo di riflessione sugli aspetti culturali (propri e altrui) e la loro percezione sensoriale.
Per non incorrere in un rifacimento artificiale di aspetti della realtà culturale attraverso le nuove tecniche multimediali che condurrebbero unicamente ad una poco felice semplificazione del contesto socio-culturale al quale il contenuto del cubo sensoriale farà riferimento, si è scelta una modalità comunicativa artistica. L’installazione sarà sì, multimediale e sensoriale, ma avrà il filtro dello sguardo dell’artista. Ciò permetterà di sottolineare lo scarto dalla realtà e allo stesso tempo di rievocarla attraverso alcuni suoi aspetti sensoriali.

INSIDE LIVING TRADITIONS: Le tradizioni viventi in un’installazione artistica multisensoriale
Attraverso l’installazione artistica e multisensoriale INSIDE LIVING TRADITIONS il Museo di Leventina vuole stimolare la riflessione sul patrimonio culturale proprio e altrui mettendo l’accento sulle differenti modalità percettive delle persone.
INSIDE LIVING TRADITIONS è un grande cubo itinerante in cui le persone sono invitate ad entrare ad uno ad uno per scoprire aspetti legati alle tradizioni viventi della Leventina. Questo progetto ha l’obbiettivo di raggiungere un pubblico eterogeneo, sorprendendo regalando ai fruitori un’esperienza di estraniazione dal mondo reale, risvegliando.
Il nome dell’installazione INSIDE LIVING TRADITIONS spiega gli obbiettivi del museo, ovvero, quelli di valorizzare gli aspetti culturali particolari delle nostre regioni e di farlo senza cedere al velo nostalgico di uno sguardo rivolto unicamente al passato. Anzi, le modalità con cui si vogliono presentare i contenuti sono assolutamente moderne grazie alle più recenti tecnologie utilizzate all’interno dell’installazione.
Anche lo sguardo è contemporaneo ed è quello di due giovani artisti che interpretano con video e audio il tema dato dal museo che per il 2019/20 sarà dedicato alla cultura sportiva invernale. La sfida per gli artisti è stata quella di impostare la propria creatività espressiva sviluppando i temi proposti dal museo e adattandoli allo spazio e alle tecnologie di cui è dotato lo spazio INSIDE LIVING TRADITIONS.

Gli artisti
I primi artisti che esporranno durante tutto il 2019 e parte del 2020 saranno Elisabeth La Rosa e Lazy Marf.

Elizabeth La Rosa è graphic designer e fotografa indipendente che risiede nel Canton Ticino.
Nel 2013, sentendo il bisogno di nuove ispirazioni ed esperienze, è partita per San Francisco, dove
ha scattato la fotografia che ha fatto nascere la necessità di un rifugio, dove, per un attimo, sospendere i pensieri e lasciar riemergere le sensazioni estraniandosi dal mondo in frenetico movimento. Nasce anche l’idea di uno spazio espositivo multisensoriale. La sua ispirazione ha fatto si che il Museo di Leventina sviluppasse l’idea creando lo spazio: INSIDE LIVING TRADITIONS.

Lazy Marf è produttore di musica elettronica, sound designer.
Collabora con Radio Gwendalyn per la quale conduce un programma mensile dal nome “Lazy Wednesday” (ogni primo mercoledì del mese).
Il 17 febbraio 2019 a Los Angeles vince il “Beat Cinema 12TH Annual Beat Battle”, un contest internazionale di musica elettronica strumentale.
Il suo genere musicale principale è la musica elettronica influenzata dalla black music e dalle correnti underground Eclectic Soul, alternative RnB/House e Hip Hop astratto

Riferimenti bibliografici
Classen C., D. Howes e A. Synott, (1994), Aroma: The Cultural History of Smell. London and New York: Routledge.
Corbin A., (2005), Storia sociale degli odori. Milano: Mondadori.
Durkheim E., M. Mauss, (1951), Le origini dei poteri magici. Torino: Einaudi.
Howes D., (2003), Sensual Relations: Engaging the Senses in Culture and Social Theory. Ann Arbor: University of Michigan Press.
Marazzi A., (2010), Antropologia dei sensi. Da Condillac alle neuroscienze, Roma: Caccocci.
Mauss M., (1965), Teoria generale della magia e altri saggi. Torino: Einaudi.
Ong, W. J., (1991), The Shifting Sensorium. In: Howes D., The Varieties of Sensory Experience. Toronto: University of Toronto Press.

Informazioni pratiche
L’ingresso è gratuito e l’installazione sarà aperta al pubblico giornalmente (7 giorni su 7) dalle 10 alle 18, dal 20 luglio al 31 agosto 2019. L’inaugurazione è prevista per questo sabato 20 luglio alle ore 18 a Castelgrande. Dal 31 agosto 2019 l’installazione partirà per diverse tappe di un tour che toccherà tutta la Svizzera.
Artisti ospiti: Elizabeth La Rosa, graphic designer e fotografa
Lazy Marf, produttore di musica elettronica, sound designer
Progetto concepito da Elizabeth La Rosa, Diana Tenconi e Alessandra Ferrini.
Direzione Diana Tenconi e Alessandra Ferrini
Produzione ETT Solutions – Lugano

Lug
29
Lun
Collettiva d’arte “La Ruggine” presso la 9m2 gallery di Morcote dal 29 luglio al 25 agosto 2019 @ Morcote
Lug 29–Ago 25 giorno intero

Da 29 luglio fino al 25 agosto 2019 presso gli spazi della 9m2 gallery di Morcote sarà possibile visitare l’esposizione di arte collettiva dal titolo “La Ruggine”.

In questa collettiva ogni artista si esprime a suo modo: chi con oggetti e quindi il colore stesso prende il posto della ruggine vera e propria, chi con la fotografia. E quale miglior strumento per replicare la realtà e cogliere quei quadri che solo la ruggine sa creare?

Il soggetto di questa collettiva d’arte altro non è che un composto spontaneo costituito da vari ossidi di ferro idrati e carbonati basici di ferro, di colore bruno-rossiccio. La ruggine origina un fenomeno di corrosione dei materiali ferrosi, laddove l’ossidazione del ferro è favorita dalla presenza di ossigeno.

Se oggi osserviamo un oggetto aggredito dalla ruggine e decidiamo di scattare una fotografia, tra qualche mese ciò che vedremo sarà ben diverso, il disegno e la forma saranno completamente diversi.

La presente mostra vuol far riflettere lo spettatore su quanto effimero sia il mondo circostante: in continua mutazione, in costante sviluppo, e diciamolo pure, a volte anche volubile.

Un’occhio di rispetto va sicuramente a questi artisti che hanno saputo individuare quadri astratti laddove esiste la ruggine o hanno utilizzato sapientemente i colori per simularne l’effetto.

Finissage e consueto caffè con artisti previsto per domenica 25 agosto dalle ore 16 alle ore 18.

L’esposizione è visitabile esclusivamente previo appuntamento. Mentre lo spazio espositivo è visibile 24h/24 7g/7 in Riva dal Garavell a Morcote.

Ulteriori info su www.9m2.gallery

Esposizione fotografica “Itinerari attraverso il nostro fragile patrimonio: scoprire, preservare, trasmettere” (29 luglio – 31 agosto 2019) @ Bellinzona
Lug 29–Ago 31 giorno intero

Dal 29 luglio a fine agosto 2019 la corte interna del Castello di Montebello ospita la mostra fotografica realizzata da Wikimedia e UNESCO “Journeys Through Our Fragile Heritage” mettendo in evidenza la bellezza e la fragilità del patrimonio culturale dell’umanità.

L’OTR Bellinzonese e Alto Ticino è particolarmente felice di accogliere, nella splendida cornice del Castello di Montebello, questa esposizione fotografica itinerante, che sta percorrendo tappa dopo tappa diversi luoghi significativi europei, svizzeri e ticinesi. In Ticino è già stata presentata in vari luoghi, tra cui all’USI e al Parco Ciani di Lugano. Inizialmente la mostra nasce a Parigi e ha visitato negli ultimi anni anche Roma, Montréal e Stoccolma per poi approdare in Svizzera al Palazzo dell’ONU a Ginevra.
Ora i pannelli fotografici rinnovati e tradotti in 4 lingue saranno presentati per la prima volta in questa veste al Castello di Montebello.

I Castelli di Bellinzona, iscritti dal 2000 nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, sono il luogo significativo per eccellenza per poter entrare in contatto con un sito storico e protetto, permettendo al visitatore di immergersi così direttamente nei temi della mostra.

L’esposizione è organizzata nel contesto della campagna #Unite4Heritage (www.unite4heritage.org) lanciata nel 2015 dall’UNESCO e oggi diventata un movimento globale, con l’obiettivo di celebrare il patrimonio culturale, denunciarne la distruzione intenzionale e promuovere la consapevolezza delle persone sulla responsabilità di salvaguardarlo. La cattedra UNESCO dell’USI è tra i principali sostenitori di questa iniziativa sui social media, che supporta attraverso la campagna #faces4heritage (www.unescochair.usi.ch/faces4heritage).
La mostra illustra la ricchezza e la diversità di un patrimonio che, salvaguardato e tramandato da generazione a generazione, appartiene a tutti. Fattori come le distruzioni premeditate, la pubblica negligenza, un turismo eccessivo e mal gestito, l’ignoranza e la scarsa manutenzione fanno sì che il nostro patrimonio culturale e la sua diversità siano a rischio. La mostra presenta esempi di patrimonio culturale a rischio, sia tangibile che intangibile e denuncia il problema del traffico illecito di oggetti d’arte.

Orari apertura Castello di Montebello: Tutti i giorni dalle 10.00-18.00

Prezzi d’entrata al Castello:
Adulto: CHF 5.-/p.p
Bellinzona Pass: biglietto combinato visita 3 Castelli e Villa dei Cedri CHF 18.-/p.p.

Informazioni: Bellinzonese e Alto Ticino Turismo
Tel. +41 (0)91 825 21 31
bellinzona@bellinzonese-altoticino.ch / www.bellinzonese-altoticino.ch

Approfondimenti sul tema:
www.unite4heritage.org
www.unesco.ch/it/culture/conventions/
meta.wikimedia.org/wiki/Journeys_Through_Our_Fragile_Heritage/it

Fotografie possono essere scaricate da (indicando l’autore):
meta.wikimedia.org/wiki/Journeys_Through_Our_Fragile_Heritage/fr

Lug
31
Mer
Prima «Swiss Selection» al festival teatrale «The Fringe» di Edimburgo (31 luglio – 25 agosto) @ Edimburgo (D)
Lug 31–Ago 25 giorno intero

Per la prima volta, la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia propone una selezione di tre produzioni teatrali svizzere al festival «The Fringe» di Edimburgo, il più grande evento dedicato alle arti della scena a livello mondiale. Sotto il marchio «Swiss Selection Edinburgh», le artiste e gli artisti coinvolti avranno l’opportunità di presentare le loro opere a un pubblico internazionale di specialisti. La presenza svizzera a Edimburgo costituisce un progetto pilota basato sulle esperienze maturate con la fortunata piattaforma di promozione «Sélection Suisse en Avignon».

Il festival «The Fringe» di Edimburgo è uno dei principali appuntamenti mondiali per la scena teatrale internazionale: ad agosto, oltre un milione di visitatori si recheranno nella capitale scozzese per assistere a migliaia di produzioni teatrali su 250 palcoscenici.

Nel quadro di un progetto pilota, Pro Helvetia sotto il marchio «Swiss Selection Edinburgh» dal 31 luglio al 25 agosto presenterà tre produzioni teatrali elvetiche a «The Fringe»: «21» di Mats Staub, «8:8» di Mercimax e «Traumboy» di Daniel Hellmann, che andrà in scena in combinazione con «Traumgirl» di Anne Welenc. La Fondazione ha instaurato un partenariato con lo spazio artistico di Summerhall, una delle sedi principali del festival.

«Mediante la presentazione sotto un unico marchio e la collaborazione con un rinomato spazio artistico, riusciamo a dare la massima visibilità alle produzioni svizzere», afferma Felizitas Ammann, responsabile delle divisioni Danza e Teatro della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia. La Fondazione ha già maturato esperienze positive con questa strategia promozionale grazie alla «Sélection Suisse en Avignon», proposta da quattro anni in collaborazione con la Corodis (Commission romande de diffusion des spectacles) durante il festival teatrale di Avignone. Tale strategia consente alle artiste e agli artisti selezionati di allargare la propria rete di contatti e accresce le loro possibilità di essere invitati per delle tournée all’estero. Sempre secondo Felizitas Ammann, «un ulteriore effetto positivo della “Sélection” è che tra gli addetti ai lavori esteri l’interesse per le arti della scena svizzere nel complesso è nettamente in aumento».

Il sostegno di Pro Helvetia non si limita però alla «Swiss Selection»: nell’ambito dell’«Edinburgh International Festival», che si svolge parallelamente a «The Fringe», la Fondazione supporta infatti anche la messa in scena, dal 3 al 5 agosto 2019, della pièce «La Reprise» di Milo Rau.

Maggiori informazioni sulle singole produzioni e le rispettive date di rappresentazione della «Swiss Selection Edinburgh» nonché sul festival «The Fringe» sono disponibili su: https://prohelvetia.ch/it/2019/05/swiss-selection-edinburgh-programma/

Ago
6
Mar
La Famiglia Dimitri “Dimitrigenerations” Un divertente programma circense per tutta la famiglia. (Verscio, 6-11-25 agosto 2019) @ Verscio
Ago 6@19:30–Ago 25@21:15

La Famiglia Dimitri “Dimitrigenerations”
Un divertente programma circense per tutta la famiglia.

Martedì, 6 agosto, ore 20.30.
Domenica, 11 agosto, ore 19.00.
Domenica, 25 agosto, ore 18.00.

Dimitri ci ha lasciati il 19 luglio 2016, dopo una delle repliche dello show di famiglia nel suo teatro: il grande sogno della sua vita ha portato in scena una dinastia, tre generazioni. Raccogliendo la sua inestimabile eredità, Masha, Nina, Silvana e Samuel hanno elaborato una nuova versione di questo esplosivo spettacolo, comico e poetico, che celebra il teatro, il circo, la danza, la musica e l’acrobazia, in una girandola di risate e equivoci.

Con: Masha Dimitri, Nina Dimitri, Samuel Müller, Silvana Gargiulo

Dagli 8 anni, per famiglie | 100 min. | Senza parole

Vi ricordiamo che si può cenare prima e dopo l’evento presso il Ristorante Teatro Dimitri.
Per prenotazioni: 058 666 67 88 oppure 058 666 67 80.

I biglietti sono disponibili su www.ticketino.com e acquistandoli telefonicamente al numero 058 666 67 85 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00).

Ago
7
Mer
CENTOVALLI – CENTORICORDI 2: “La canzone della Valle” (Vercio, 7, 8, 9, 10, 14, 15, 16, 17, 23 e 24 di agosto 2019) @ Verscio
Ago 7–Ago 24 giorno intero

A grande richiesta torna in scena lo spettacolo teatrale “Centovalli-Centoricordi” in una nuova edizione: uno spettacolo in movimento dedicato alle Centovalli, un vero omaggio alla gioia di vivere e un ricordo particolare a Dimitri. Il progetto è una produzione della Werkstatt für Theater in collaborazione con il Teatro Dimitri di Verscio e la Ferrovia Vigezzina-Centovalli.

La prima mondiale ha avuto luogo sabato 20 luglio 2019. Altre rappresentazioni il 7, 8, 9, 10, 14, 15, 16, 17, 23 e 24 di agosto.
Gli spettacoli inizieranno alle ore 19.00 alla stazione di Verscio e saranno bilingue, italiano e tedesco.

Uno viaggio teatrale nato da un sogno di Dimitri, diventato poi una realtà fantastica grazie al lavoro di uno staff di primo piano.
Come la prima edizione di Centovalli Centoricordi, i promotori sono:
Livio Andreina che firma la regia, esperto negli spettacoli all’aperto e nel lavoro con attori amatoriali.
AnnaMaria Glaudemanns ha curato gli aspetti scenografici, costumi, maschere e accessori. Oliviero Giovannoni si è occupato della composizione di tutte le musiche e le canzoni, in chiave moderna e dal punto di vista strumentale.
Masha Dimitri fa parte dello spettacolo in qualità di membro della produzione e come attrice e musicista.
Flavio Stroppini, narratore del territorio, ha integrato le storie delle Centovalli in una storia contemporanea immaginata come una realtà, con intrecci di speculatori, demoncelli e altre forze che vorrebbero impedire a un giovane che non abita più la valle a vendere la casa della sua nonna.
Scenografia principale dello spettacolo è la ferrovia Vigezzina-Centovalli; stazioni e treno fungono da palcoscenico per la trama teatrale. Per renderne possibile lo svolgimento, la ferrovia ha elaborato un piano logistico e d’esercizio del treno speciale.

Informazioni dettagliate su prezzi, svolgimento e altre informazioni sono esposte nel flyer allegato e nel sito www.werkstatt-theater.ch

Per informazioni rivolgersi al Teatro Dimitri, allo 058/ 666 67 85 (lunedì-venerdì 9.00-12.00).

Ago
8
Gio
26° edizione dell’Open Air Cinema a Castelgrande a Bellinzona dall’8 al 31 agosto 2019 @ Bellinzona
Ago 8–Ago 31 giorno intero

Dal 8 al 31 agosto ritorna il Cinema sotto le stelle a Castelgrande, evento che rientra a pieno titolo tra le manifestazione più attese del palinsesto estivo Bellinzonese. In programma per la 26esima edizione film per tutti i gusti e tutte le età. La prevendita è aperta da subito anche presso l’OTR Bellinzonese e Alto Ticino Turismo a Palazzo Civico.
L’Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino è felice di ospitare per il 26° anno di fila la manifestazione “Open Air Cinema a Castelgrande”, un evento che ogni anno porta nella splendida cornice di Castelgrande numerosi film di successo. L’appuntamento fisso nel panorama degli eventi estivi del nostro territorio contribuisce a valorizzare ulteriormente i Castelli di Bellinzona, patrimonio dell’UNESCO dal 2000. Il festival, organizzato ogni anno in 20 località svizzere diverse, tocca per il Ticino le città di Bellinzona e Lugano.
Si partirà con il botto con il film che ripercorre i primi quindici anni del famoso gruppo rock dei Queen, Bohemian Rhapsody, vincitore di ben quattro Oscar durante l’ultima edizione della premiazione (miglior attore, miglior montaggio, miglior montaggio sonoro, miglior sonoro), risultando il film con più premi vinti.
Non da meno il film proposto dal Circolo del Cinema, The Mule – Il corriere, diretto e interpretato da Clint Eastwood dove torna in veste di attore per la prima volta dal 2012, basato sulla storia vera di Leo Sharp, un veterano della guerra di Corea. Il film d’amore diretto e interpretato da Bradley Cooper con la celebre cantante Lady Gaga ha fatto impazzire Hollywood, A star is born, vincitore di 1 Oscar e 1 Golden Globe regalerà al pubblico emozioni contrastanti. Dal romanzo alla musica fino al film d’azione, c’é scelta per tutti i gusti e le categorie.
Castellinaria proporrà tre film legati al cinema d’animazione, Toy Story 4 l’amata saga dei giocattoli torna sui grandi schermi dopo 9 anni, Pets 2 – Vita da animali da un simpatico sguardo a come vivono i nostri amici pelosi ed infine il grande capolavoro Disney nella sua recente versione di successo Aladdin.
La prevendita dei biglietti è aperta da subito presso lo sportello dell’OTR Bellinzonese e Alto Ticino Turismo a Palazzo Civico, su Ticketcorner, Coop City e sul sito www.coopopenaircinema.ch. Se acquistati presso lo sportello a Palazzo Civico, sono previste delle riduzioni per i soci OTR Bellinzonese e Alto Ticino Turismo, i membri del Circolo del Cinema di Bellinzona, di Castellinaria e per i possessori del CdT Club Card e Supercard Coop. Nel corso della manifestazione, la cassa serale aprirà alle 19.45 mentre le proiezioni inizieranno alle 20.45. Ulteriori informazioni si possono ottenere consultando il sito www.coopopenaircinema.ch e www.bellinzonese-altoticino.ch come pure presso l’OTR Bellinzonese e Alto Ticino al 091 825 21 31.

Per informazioni:
Bellinzonese e Alto Ticino Turismo
+41 (0)91 825 21 31
bellinzona@bellinzonese-altoticino.ch

Ago
9
Ven
“BISTROT PARAVENTO 2019” dal 7 al 17 agosto 2019 a Locarno @ Locarno
Ago 9–Ago 19 giorno intero

“BISTROT PARAVENTO 2019”
Il Bistrot della Memoria
Dal 7 agosto al 17 agosto sempre aperto dalle18.00 alle 03.00
con il “Bar Paravento” e il Ristorante de “La Colombera”, prodotti bio a km0 e..
Ogni sera tanta musica e divertimento !
Concerti dalle 21.30

ENTRATA LIBERA
Prossimi appuntamenti

Venerdì 9 agosto serata doppia
ore 20.00 BAT BATTISTON – CH – Blues
Ore 21.30 INSTANT KARMA – CH – Omaggio a John Lennon

Sabato 10 agosto ore 21.30
Formentera R&R – CH Rock & Blues

Domenica 11 agosto ore 21.30
“Ajelé” – CH Musica folk dal mondo

Ma si va avanti fino al 17 agosto !!!

Per maggiori informazioni visitate il nostro sito
http://www.teatro-paravento.ch/

Ago
11
Dom
La prima settimana di concerti per il Festival Ticino DOCG 2019 giunto alla sua VI edizione. (11-24 agosto, Lugano) @ Location varie Ticino
Ago 11–Ago 24 giorno intero

Conoscere località uniche del nostro territorio e ascoltare solisti DOC, attivi nella Svizzera italiana e al di fuori dei confini cantonali, impegnati con l’Orchestra della Svizzera italiana in appassionanti appuntamenti nell’ambito del Festival Ticino DOCG.
Torna il Festival Ticino DOCG giunto alla sua VI Edizione. Da quest’anno aggiunge la “G” finale al suo nome a sottolineare la significativa presenza del Cantone dei Grigioni. Il Festival, una collaborazione tra l’Orchestra della Svizzera italiana e l’Associazione Musica nel Mendrisiotto, offre a tutti la possibilità unica d’ascoltare alcuni tra i migliori musicisti della Svizzera italiana attivi sul territorio ma anche al di fuori dei confini cantonali, che ricoprono ruoli di prestigio e che svolgono un’intensa attività concertistica. Per questi musicisti Ticino DOCG rappresenta una preziosa occasione d’incontro con il pubblico della Svizzera italiana.
La prima settimana di concerti si svolgerà in luoghi di grande interesse e fascino: dal 13 al 16 agosto i concerti sinfonici avranno luogo a Riva San Vitale, Gazzada, Montagnola e San Bernardino. Sul podio con l’OSI un direttore già apprezzato nelle passate stagioni dell’OSI, Kevin Griffiths. Si avrà l’occasione di ascoltare tre opere concertanti, capisaldi delle letterature musicale per contrabbasso, viola e violoncello, che mettono in rilievo i nuovi musicisti dell’OSI, Jonas Villegas contrabbasso e Jan Snakowski viola e la giovane e già affermata violoncellista svizzera Alessandra Doninelli, attualmente impegnata nel prestigioso perfezionamento presso la Escuela Superior de Musica Reina Sofia di Madrid. Il concerto è introdotto dalla prima esecuzione assoluta del compositore basilese, residente a Corticiasca, Mathias Steinauer, Schlussstein per pietra Orgalitho e orchestra d’archi.

In collaborazione con Associazione Musica nel Mendrisiotto.
Con il sostegno di Municipio di Riva San Vitale, Villa Cagnola, Ceresio Estate, Ente Turistico Regionale del Moesano.

L’OSI ringrazia inoltre per il sostegno Ernst Göhner Stiftung

I Concerti sinfonici dell’Orchestra della Svizzera italiana sono ad entrata libera.
Informazioni: osi.swiss.

Il Concerto di giovedì 15 agosto alle 20.45 a Montagnola, Centro scolastico, è trasmesso in diretta radiofonica sulle frequenze di RSI Rete Due.

Il Festival Ticino DOCG offre anche numerosi Concerti da camera su tutto il territorio del Cantone, di cui quattro trasmessi in diretta sulle frequenze RSI Rete Due.
Il programma e le informazioni sono disponibili su www.musicanelmendrisiotto.com.
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AGENDA
Festival Ticino DOCG I
13 agosto a Riva San Vitale, Chiesa Parrocchiale, ore 20.45
14 agosto a Gazzada, Villa Cagnola Gazzada, ore 21.00
15 agosto a Montagnola, Centro scolastico, ore 20.45
16 agosto a San Bernardino, Chiesa Rotonda, ore 20.45

Orchestra della Svizzera italiana
Kevin Griffiths direttore

Jonas Villegas contrabbasso
Jan Snakowski viola
Alessandra Doninelli violoncello

Mathias Steinauer
Schlussstein (tombeau pour G.G.) per pietra Orgalitho e orchestra d’archi, op. 22.2c
Prima esecuzione

Serge Koussevitzky
Concerto per contrabbasso e orchestra op. 3

Johann Nepomuk Hummel
Fantasia per viola e orchestra op. 94

Camille Saint- Saëns
Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in la minore op. 33

Entrata libera

In collaborazione con Associazione Musica nel Mendrisiotto.
Con il sostegno di Municipio di Riva San Vitale, Villa Cagnola, Ceresio Estate, Ente Turistico Regionale del Moesano.

L’OSI ringrazia inoltre per il sostegno Ernst Göhner Stiftung.

Il Concerto di giovedì 15 agosto alle 20.45 a Montagnola, Centro scolastico, viene trasmesso in diretta radiofonica sulle frequenze di RSI Rete Due.
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BIOGRAFIE
Kevin Griffiths
Nasce a Londra. Dirige regolarmente orchestre quali: hr-Sinfonieorchester, Frankfurter Opern- und Museumsorchester, Tonhalle Orchester Zürich, Robert Schumann Philharmonie, Sinfonieorchester Basel, Luzerner Sinfonieorchester, Berliner e Zürcher Kammerorchester. È ospite ogni anno dello Gstaad Menuhin Festival e del Vaduz-Classic Festival. Dal 2011 al 2018 è stato direttore artistico e direttore principale del Collegium Musicum Basel.
Recentemente ha registrato con la Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz e con l’Orchestra Sinfonica dei Paesi Bassi, ha diretto l’Orchestre National de Lille, la Filarmonica di Stato della Transilvania, così come la Filarmonica della Repubblica Ceca meridionale. Oltre al suo debutto in Cina, è stato impegnato con la Badische Staatskapelle, la Jenaer Philharmonie, la Nordwestdeutsche Philharmonie, la Meininger Hofkapelle, la Philharmonisches Orchester Heidelberg, l’Orquesta Sinfónica de Navarra e la Hallé Orchester di Manchester. È direttore artistico dell’Animato Academy e Orchestra, Fondazione per giovani talenti. Nell’ambito della prassi esecutiva su strumenti originali collabora con l’Orchestra of the Age of Enlightenment e l’Ensemble Musica Aeterna, mentre per la musica del Novecento è fondatore e direttore del London Steve Reich Ensemble, oltre a dirigere prime esecuzioni d’importanti compositori. Collabora con rinomati artisti del calibro di Sir James Galway, Pierre-Laurant Aimard, Vesselina Kasarova, Fazil Say, Isabelle van Keulen, Giuliano Carmignola, Sergei Nakariakov, Paul Lewis, Dmitry Sitkovetsky, Michel Camilo, Royston Maldoom e con i solisti dei Berliner Philharmoniker.

Jonas Villegas
Nasce a Barcelona in Venezuela nel 1990. Inizia a suonare il contrabbasso con El Sistema Nacional de Orquestas de Venezuela nel 2006 sotto la guida di Marcos Calzadilla. Nel 2009 entra al Conservatorio de Música Simón Bolívar di Caracas dove studia con Nestor Blanco e Jose Lopez. Nello stesso anno vince il concorso ed entra a far parte dell’Orchestra Teresa Carreño de Venezuela, con cui realizza diverse tournée esibendosi a Bonn, Stoccolma, Monaco, Lisbona, Istanbul, Vienna (Konzerthaus), Berlino (Philharmonie), Madrid, Londra, Amsterdam (Concertgebouw), nel Liechtenstein, ad Amburgo, Toulouse, Stavanger, sotto la bacchetta di direttori del calibro di Gustavo Dudamel, Simon Rattle, Diego Matheuz e Christian Vásquez. Con la medesima orchestra suona nell’ambito d’importanti festival, tra cui i Salzburger Festspiele e il Beethovenfest Bonn. Nel 2014, per proseguire i suoi studi e affinare maggiormente le sue abilità di musicista, si trasferiste a Lugano per studiare con Enrico Fagone presso il Conservatorio della Svizzera italiana. Da allora collabora con diverse orchestre tra cui: Gstaad Festival Orchestra, Orchestra Leonore, Spira Mirabilis, Sinfonia Engiadina, Orchestra Filarmonica Italiana, Colibrì Ensemble. Partecipa inoltre a masterclass con Klaus Stoll, Stefano Sciascia, Christine Hook, Diego Zecharies, Dariusz Mizera, Vanni Moretto, Korneel Le Compte, Matthew McDonald, Bret Simmer, Tim Cobb, Nabil Shehata. Nel maggio del 2018 vince il concorso come Sostituto primo Contrabbasso presso l’Orchestra della Svizzera italiana.

Jan Snakowski
Nato in Polonia da una famiglia di fisici, ha iniziato a studiare il violino all’età di sei anni. Mentre completava gli studi di violino all’Accademia di Musica di Cracovia, diplomandosi con il massimo dei voti, nello stesso conservatorio ha iniziato a suonare la viola, inizialmente su suggerimento della sua futura moglie. Dopo aver lavorato per oltre due anni nella sezione dei primi violini dell’Orchestra Filarmonica di Cracovia e aver vinto premi a concorsi internazionali di viola e di musica da camera (il più recente è il Primo Premio al 21. Concorso Internazionale Johannes Brahms a Pörtschach), è arrivato in Svizzera, dapprima per completare i suoi studi di viola alla Haute École de Musique de Lausanne, vincendo poi il concorso per sostituito prima parte viola della Sinfonieorchester St. Gallen, un impiego che ha tenuto per oltre due anni. Nell’agosto 2018 è entrato a far parte dell’Orchestra della Svizzera italiana. Suona una moderna viola realizzata da Danuta Pawlikowska con gli archi dell’atelier di Marcin Siwiec, entrambi di Cracovia.

Alessandra Doninelli
La giovane violoncellista svizzera ha ottenuto il riconoscimento internazionale dando la première del concerto per violoncello e orchestra di Daniel Pacitti alla Philharmonie di Berlino ed esibendosi in altre sale rinomate quali la Tokyo Opera City, la Minato Mirai Hall di Yokohama, il Mozarteum di Salisburgo, la Tonhalle di Zurigo, il Palazzo Federale a Berna e il Palau de la Música Catalana a Barcellona. Si è esibita come solista con la Sinfonieorchester Basel, inoltre con orchestre quali la Camerata dei Castelli, la Young Eurasian Soloists Chamber Orchestra, l’Orchestra della Hochschule für Musik di Basilea e la United Soloists Orchestra sotto la guida di Andrej Borejko e François Benda. In veste di camerista ha suonato con musicisti rinomati quali Vilde Frang, Yura Lee e Calogero Palermo. Nata nel 1995, suona il violoncello dall’età di cinque anni. È stata allieva di Taisuke Yamashita a Lugano e attualmente studia con Ivan Monighetti e Sol Gabetta alla Hochschule für Musik di Basilea. È inoltre parte della classe 2019 alla Pavia Cello Academy e recentemente è stata ammessa alla prestigiosa Escuela Superior de Música Reina Sofia a Madrid. Ulteriori studi comprendono masterclass con Frans Helmerson, Wen-Sinn Yang, Natalia Gutman, Thomas Grossenbacher, Enrico Dindo e per la musica da camera con Heinz Holliger, Rainer Schmidt, Anton Kernjak e Yovan Markovitch.

Ago
15
Gio
Apertura del festival internazionale di teatro di figura Il castello incantato dal 15 al 25 agosto 2019 (Locarnese) @ Locarnese
Ago 15–Ago 25 giorno intero

Giovedì 15 agosto ore 21.00* Gerra Gambarogno Delta Valle, in caso di brutto tempo S. Nazzaro Oratorio
Posidonia
Teatro di carta
Teatro d’attore, d’ombre e lanterna magica, fantastico viaggio nelle profondità dell’oceano

*dalle 20.00 alle 21.00 prima degli spettacoli, saranno organizzati i Laboratori di costruzione di burattini al volo,
per tutte le età. Senza iscrizione previa, basta presentarsi sul posto 10 minuti prima dell’inizio.

Alleghiamo comunicato stampa e programma e la descrizione dei Laboratori a cui ci si può iscrivere fino al 20 agosto.

Foto dei primi due eventi.

Ecco il programma della settimana seguente:

Martedì 20 ore 21.00* Muralto Lungolago Burbaglio / In caso di brutto tempo Sala Congressi
La bella Fiordaliso e la strega Tirovin
Compagnia Alberto De Bastiani

I burattini hanno ritmo e colpi di scena come la vita di oggi, storia ispirata ai Grimm
*dalle 20.00 alle 21.00 prima degli spettacoli, saranno organizzati i Laboratori di costruzione di burattini al volo,
per tutte le età. Senza iscrizione previa, basta presentarsi sul posto 10 minuti prima dell’inizio.

Giovedì 22 ore 21.00 Ronco S/Ascona, Piazza Madonna / In caso di brutto tempo Palestra
La strega Cioccolata
Teatro dei Fauni
Il mondo fatato e sotto sopra di streghe e fate con pupazzi e musica live.

Venerdì 23 ore 21.00 * Minusio Lungolago Portigon / In caso di brutto tempo Scuola Steiner
Bestiolini
di e con Gek Tessaro anche per i più piccoli

Simpatici insetti disegnati e proiettati su grande schermo, cantano ballano e fanno i matti
*dalle 20.00 alle 21.00 prima degli spettacoli, saranno organizzati i Laboratori di costruzione di burattini al volo,
per tutte le età. Senza iscrizione previa, basta presentarsi sul posto 10 minuti prima dell’inizio.

Domenica 25 ore 18.00 Minusio Lungolago Portigon / In caso di brutto tempo Scuola Steiner

Giardino di carta anche per i più piccoli
Teatro dei Fauni di e con Vicky De Stefanis
Bruchino raccoglie i semi, Bruchina lava i panni, Airone fa il nido, poi arriva il cattivo

Il castello incantato ¦ 21° festival internazionale di teatro con figure ¦ 15 agosto- 7 settembre 2019 nelle piazze del Locarnese e Gambarogno @ Locarnese
Ago 15–Set 7 giorno intero

“Ce qui frappe à chaque fois: la facilité avec laquelle les marionnettes réussissent à représenter des êtres surnaturels, un gnome, un lutin, des monstres et des fées, des dragons, des sylphides et tout ce que désire la nature. Il n’y a qu’une possibilité: la poésie, c’est son seul domaine”. Max Frisch, Journal 1946-1949

Per il 21° festival di burattini, marionette, ombre, maschere e musici, gli artisti provengono soprattutto dalla Svizzera e dall’Italia, ma anche da Germania, Argentina, Cile. Raccontano fantasie sfrenate, che ci portano in viaggio per il mondo e sulla macchina del tempo, per nave, su carri dipinti con ironia e divertimento, a volte anche senza parole. I personaggi invadono le piazze, le rive del lago, i monti, con le loro buffe andature che diventano specchio e parodia dell’umanità. Sono i protagonisti dell’incanto per tutte le età, la trasformazione che dà vita a circo, miti e fiabe; sono di antica tradizione e di audace innovazione. In ogni località, se minaccia un temporale, abbiamo una sala in cui rifugiarci. Il paese dei balocchi a Locarno sarà una festa con giochi, spettacoli e tante sorprese.

Il pubblico e le piazze
Il castello incantato è un festival di teatro di figura consolidato. La buona collaborazione coi Comuni della regione Locarnese, ne fa un appuntamento atteso dal pubblico locale e richiama molti visitatori giornalieri dalle regioni limitrofe dell’Italia, e vacanzieri dalla Svizzera interna e dall’Europa. La qualità degli spettacoli proposti e la cornice suggestiva delle piazzette dei villaggi, le rive del Lago Maggiore, richiama un pubblico di ogni età di oltre 3’000 spettatori. In 20 anni si è sviluppato ed ha raccolto molti estimatori, che ne condividono gli obbiettivi: diffusione di spettacoli di teatro di figura per tutti, in una cornice di convivialità a misura umana con spettacoli originali in un rapporto di vicinanza scena-pubblico.
Il carattere popolare della manifestazione, l’accoglienza informale e festosa rendono le serate interessanti anche per chi non si interessa particolarmente al teatro di figura. Dato che il pubblico è composto anche di ragazzi, gli spettacoli devono essere comprensibili da tutti sia nel contenuto, che nel linguaggio. Alcune produzioni vengono tradotte appositamente per il festival. Più della metà degli spettacoli, per ragioni linguistiche, provengono dall’Italia.
In alcune piazze la serata inizia alle ore 20.00 con un Laboratorio di costruzione di burattini al volo, così chiamato perché in un’ora chi desidera, costruisce con il materiale messo a disposizione dal festival, un burattino, una marionetta ogni sera diversa, che poi si porta a casa. Alle ore 21.00 quando la notte è calata completamente, ha inizio lo spettacolo.
Il festival è a entrata gratuita grazie ai contributi del Canton Ticino e dei Comuni che sostengono la manifestazione.

Temi degli spettacoli
Il viaggio, nel mare della fantasia parte da Gerra Gambarogno, che il 15 agosto per una sera, diventa Posidonia: il Regno misterioso che la leggenda vuole inabissato nelle profondità dell’oceano, simbolo di tutto ciò che all’apparenza sembra assurdo e inarrivabile, ma che si può raggiungere con coraggio e curiosità. Di fronte al lago, il mare è rappresentato con attori e con il teatro d’ombre.
Il Festival si chiude con Di là dal mare il 6 settembre a Losone su un’altra nave che solca i mari alla scoperta dell’ignoto. Nei diversi paesi il marinaio incontra persone e animali parlanti con le loro buffe storie rappresentate da attori e pupazzi.
Tra mare e mare anche il pubblico si sposta nelle piazze che il 20 agosto con La bella Fiordaliso e la strega Tirovin a Muralto e il 22 a Ronco S/Ascona con La strega Cioccolata, saranno invase dalle streghe e dalle fate alcune buone e altre cattive, principesse e bambini: attenzione agli incantesimi!
Il 23 e 25 agosto il lungolago di Minusio sarà invaso dagli insetti e altri piccoli animali divertenti e pazzerelli con Bestiolini e Giardino di carta: disegnati, proiettati, costruiti di carta che cantano ballano e fanno i dispetti, ma pungono solo con la fantasia. Questi due spettacoli come quello in scena a Magadino il 28 agosto che ha come protagonista il piccolo corvo Calzino e i suoi amici, sono adatti anche ai bambini piccoli.
Venerdì 30 a Locarno di fronte al castello che dà il nome al Festival, il teatro d’oggetti e gli spettacoli di burattini saranno i protagonisti di un pomeriggio di divertimento. Saremo ne Il paese dei balocchi con quattro diversi spettacoli, giochi d’abilità, laboratori e musica popolare proposti da Svizzera, Italia, Argentina e Cile che allieteranno questo pomeriggio di festa. Per l’occasione La Mini gelateria offrirà i suoi gelati a prezzi speciali.

Diamo i numeri
14 spettacoli in 8 piazze del Locarnese, di cui 3 spettacoli per un solo spettatore alla volta
Numerosi giochi d’abilità e convivialità, musica popolare
5 Laboratori di burattini al volo, 2 workshop : per bambini e per adulti.

Programma
Giovedì 15 agosto ore 21.00* Gerra Gambarogno Delta Valle, in caso di brutto tempo S. Nazzaro Oratorio Posidonia
Teatro di carta
Teatro d’attore, d’ombre e lanterna magica, fantastico viaggio nelle profondità dell’oceano

Martedì 20 ore 21.00* Muralto Lungolago Burbaglio / In caso di brutto tempo Sala Congressi
La bella Fiordaliso e la strega Tirovin
Compagnia Alberto De Bastiani

I burattini hanno ritmo e colpi di scena come la vita di oggi, storia ispirata ai Grimm

Giovedì 22 ore 21.00 Ronco S/Ascona, Piazza Madonna / In caso di brutto tempo Palestra
La strega Cioccolata
Teatro dei Fauni
Il mondo fatato e sotto sopra di streghe e fate con pupazzi e musica live.

Venerdì 23 ore 21.00 * Minusio Lungolago Portigon / In caso di brutto tempo Scuola Steiner
Bestiolini
di e con Gek Tessaro anche per i più piccoli

Simpatici insetti disegnati e proiettati su grande schermo, cantano ballano e fanno i matti

Domenica 25 ore 18.00 Minusio Lungolago Portigon / In caso di brutto tempo Scuola Steiner

Giardino di carta anche per i più piccoli
Teatro dei Fauni di e con Vicky De Stefanis
Bruchino raccoglie i semi, Bruchina lava i panni, Airone fa il nido, poi arriva il cattivo

Mercoledì 28 ore 21.00* Magadino Bagno spiaggia /In caso di brutto tempo Salone Comunale
È tutto mio! dice il piccolo corvo Calzino in italiano
Teatricolo Germania- anche per i più piccoli
Corvo continua a far dispetti ai suoi amici Riccio, Talpa, Lepre, Gufo, Tasso, Lupo, Pecora

Venerdì 30 ore 15-19
Locarno Piazzetta Remo Rossi / In caso di brutto tempo Foyer Palacinema
Il paese dei balocchi
Spettacoli, giochi e musica, artisti da Svizzera, Italia, Argentina, Cile, pomeriggio di festa

Giochi di abilità costruiti con materiali riciclati – Ludorespiro
La cucina errante – Claudio e Consuelo Giocoleria, teatro d’oggetti e musica live
Maria sempre Maria e Diverso non Distante – Sasa 2 spettacoli burattini e teatro d’oggetti
Scatole di micro teatro – Teatro Correquetepillo Per un solo spettatore alla volta
Il signor Organetto – Lio Morandi musica popolare organetto chitarra e canto
La Mini Gelateria offre prezzi speciali per l’evento

Venerdì 6 settembre ore 21.00* Losone Piazza San Giorgio/ In caso di brutto tempo Portico Scuola elementare
Di là dal mare
Ortoteatro, Walter Broggini e Emmeci
Veleggia alla scoperta di paesi, persone e animali: trova storie bizzarre, con attori e pupazzi

Dal 15 agosto al 7 settembre diversi Laboratori per ragazzi e adulti

Sono aperte le iscrizioni ai laboratori dedicati al teatro di figura per bambini e adulti del Festival il Castello incantato.

Dal 26 al 30 agosto (ore 10.00 – 12.00) un laboratorio per bambini e ragazzi di costruzione e animazione pupazzi.
Le marionette con testa e mani in cartone ricoperti di carta pesta e corpo di stoffa sono costruiti dai ragazzi. Ogni personaggio è manipolato con i fili e diventa protagonista di storie inventate e messe in scena dai ragazzi stessi.

Questi pupazzi sospesi possono spiccare il volo, ballare e cimentarsi in spericolate acrobazie aeree.
Per ragazzi dai 6 ai 12 anni Animatrice: Vicky De Stefanis, attrice e burattinaia del Teatro dei Fauni.

Per adulti e da 14 anni, sabato 7 settembre (ore 10-12/13-15), Laboratorio di animazione di burattini e pupazzi:

come far vivere una figura e renderne credibili i movimenti? Questo laboratorio è anche orientato a insegnanti di Scuola elementare e per l’infanzia. Il maestro Walter Broggini lavorerà e giocherà, mostrando regole e trucchi del mestiere con piccole improvvisazioni di gruppo. Si consiglia di portare i propri burattini e marionette.

Entrambi i laboratori si terranno presso l’Atelier Teatro dei Fauni, via alla Morettina 2 (stabile Swisscom) Locarno
Per info e iscrizione ai laboratori contattare il Teatro dei Fauni entro il 20 agosto

Tel. 079 331 35 56, e-mail: fauni@teatro-fauni.ch

* A Gerra Gambarogno il 15 agosto, Muralto il 20 agosto, Minusio il 23 agosto, Magadino il 28agosto e Losone il 6 settembre, sulle piazze dalle 20.00 alle 21.00 prima degli spettacoli, saranno organizzati i Laboratori di costruzione di burattini al volo, per tutte le età. Senza iscrizione previa, basta presentarsi sul posto 10 minuti prima dell’inizio.

Siamo a disposizione per maggiori informazioni e interviste, o l’invio e di fotografie e informazioni sui singoli eventi e artisti.

direzione artistica Santuzza Oberholzer Teatro dei Fauni ¦ fauni@teatro-fauni.ch ¦ www.teatro-fauni.ch ++41(0)79 331 35 56

Medio Oriente Mediterraneo: 100 giovani da 30 Paesi a Lugano per la seconda edizione del MEM Summer Summit (15-25 agosto 2019) @ Lugano
Ago 15–Ago 25 giorno intero

“Ideare e promuovere il cambiamento”: la seconda edizione del Middle East Mediterranean Summer Summit (www.mem-summersummit.ch) si terrà dal 15 al 25 agosto 2019 e porterà di nuovo a Lugano numerosi giovani provenienti da diversi Paesi della regione del Medio Oriente Mediterraneo e dell’Europa, nonché alte autorità politiche, dirigenti, imprenditori e intellettuali, per discutere e proporre soluzioni per il dialogo e lo sviluppo nella regione.

L’obiettivo di questa iniziativa, come l’anno scorso, è di promuovere narrazioni alternative del Medio Oriente Mediterraneo e proposte di progetti, affrontando le sfide in modo concreto e innovativo, tenendo conto dei diversi contesti di una regione così complessa e in continuo mutamento.

L’Università della Svizzera italiana (USI) gode dell’importante sostegno del Dipartimento federale degli affari esteri della Confederazione Svizzera (Divisione Medio Oriente e Africa del Nord e Direzione dello sviluppo e della cooperazione), del patrocinio del Ministero dell’Europa e degli Affari esteri francese e della Città di Lugano.

Il Rettore dell’USI, prof. Boas Erez, sottolinea che “anche in questa seconda edizione, in continuità con la precedente, rimane centrale il ruolo dei giovani a cui il MEM Summer Summit offre uno spazio unico di lavoro e di dialogo libero e costruttivo. Un approccio insito nell’identità dell’Università della Svizzera italiana, che ambisce a svolgere un ruolo di ponte tra l’Europa continentale e il Mediterraneo, ruolo che il MEM Summer Summit valorizza pienamente. L’unicità dell’iniziativa consiste proprio nel dare voce e risonanza alle idee e alle proposte di questi giovani rappresentanti della società civile. L’attuale configurazione geopolitica e culturale della regione non può prescindere dal coinvolgimento e dalla partecipazione attiva di tutti gli attori coinvolti. Di fronte alla sfiducia crescente verso la politica e verso le istituzioni, spesso percepite come lontane se non avulse dalla vita reale, diventa cruciale dare spazio e attenzione a tutti coloro che vivono e operano quotidianamente nella regione e che ne conoscono i problemi e le principali sfide”.

Sono stati selezionati giovani donne e uomini di diversa cultura e provenienza – ingegneri, avvocati, medici, giornalisti, studenti, imprenditori, ricercatori e membri di organizzazioni non governative – che lavoreranno insieme, nel corso del Seminario, a proposte che verranno discusse durante il Forum. I positivi e incoraggianti risultati ottenuti nella precedente edizione hanno consentito di stabilire nuove collaborazioni, in particolare con il Graduate Institute di Ginevra, e di ottenere mandati ai quali hanno preso parte attivamente ed entusiasticamente alcuni dei giovani del MEM Summer Summit 2018.

Il MEM Summer Summit 2019 si articola in due momenti: un Seminario rivolto esclusivamente ai giovani change-maker della regione (15-23 agosto 2019, campus di Lugano dell’USI); e un Forum internazionale che vedrà personalità di spicco del mondo culturale, politico ed economico confrontarsi con i giovani partecipanti al Seminario su temi di attualità (24-25 agosto 2019, Palazzo dei Congressi, Lugano). Il Forum è aperto al pubblico, con entrata libera previa iscrizione.

Il Seminario in breve

Le tre aree tematiche attorno alle quali lavoreranno i giovani change-maker sono:

Nuove dinamiche nel Medio Oriente Mediterraneo
Governance, amministrazione e policy making
Narrative culturali.

Il Seminario prevede sessioni plenarie, workshop, working session, proiezioni di film, attività culturali e incontri con ambasciatori di e nella regione. Ad accompagnare i circa 100 giovani saranno professori di università svizzere e internazionali, professionisti ed esperti della regione. L’edizione di quest’anno vede un maggior coinvolgimento di docenti e istituti dell’USI, nonché la partecipazione della Summer School of the UNESCO chair in ICT to develop and promote sustainable tourism in World Heritage Sites e della SSPH+ Lugano Summer School in Public Health Policy, Economics and Management. Un buon numero di partecipanti al MEM Summer Summit beneficia di borse di studio offerte da sostenitori pubblici e privati.

Il Forum in breve
Il Forum è l’apice del MEM Summer Summit. Avrà luogo il 24 e 25 agosto presso il Palazzo dei Congressi di Lugano e vedrà, durante un giorno e mezzo di intensi lavori, alti rappresentanti del mondo politico, economico, culturale dialogare con i giovani partecipanti partendo dalle proposte elaborate durante il Seminario, che verteranno su temi cruciali per il presente e futuro della regione (culture, turismo, salute, configurazioni geopolitiche, cooperazione regionale, dinamiche globali e locali, cambiamento climatico). Ciascun panel sarà moderato da un esperto e vedrà la partecipazione attiva dei giovani. Il parterre dei relatori si preciserà nelle prossime settimane.

Il Forum è aperto al pubblico interessato (entrata libera, previa iscrizione); per le registrazioni si rinvia al sito ufficiale: www.mem-summersummit.ch.

MEM Summer Summit dal 15 al 23 agosto 2019 a Lugano @ Lugano/USI
Ago 15–Ago 23 giorno intero

L’Università della Svizzera italiana è ormai pronta ad accogliere un centinaio di giovani provenienti da 25 paesi della regione Medio Oriente e Mediterraneo e dell’Europa per i nove giorni di seminario che si terranno dal 15 al 23 agosto 2019 presso il campus di Lugano. “Ideare e promuovere il cambiamento” è il motto del MEM Summer Summit e farà da fil rouge alle varie tematiche affrontate dai giovani change-maker, che spazieranno dalle nuove narrazioni dei fenomeni migratori alla conservazione del patrimonio artistico del Medio Oriente Mediterraneo. Il Seminario è rivolto ai giovani change-maker (le sessioni non sono aperte al pubblico), per offrire ai partecipanti uno spazio protetto di lavoro e di dialogo libero e costruttivo. L’USI offre l’opportunità ai giornalisti interessati di partecipare alle sessioni plenarie del Seminario e all’evento culinario Resilient gardening and harvesting conversations, previa iscrizione a MEM@usi.ch (posti limitati). A margine del Seminario, martedì 20 agosto alle 16:00 al Cinema Iride, nell’ambito della rassegna Le vie dei Pardi, si terrà una proiezione gratuita e aperta al pubblico del film Baghdad in my Shadow (2019) del regista svizzero iracheno Samir, che sarà presente in sala per una breve introduzione (posti limitati).

Sono un centinaio le donne e gli uomini provenienti da 25 Paesi – in particolare da Giordania, Siria, Arabia Saudita, Iran, Israele, Marocco, Algeria e Territori palestinesi, ma anche da vari paesi europei – che tra dieci di giorni raggiungeranno Lugano per partecipare al Seminario del MEM Summer Summit 2019 (la cartina con le provenienze dettagliate dei partecipanti è disponibile su www.mem-summersummit.ch/seminar/#participants). I giovani ingegneri, avvocati, medici, giornalisti, studenti, imprenditori, ricercatori e membri di ONG, dal 15 al 23 agosto 2019, assumeranno il ruolo di change-maker. Discuteranno e proporranno soluzioni per il dialogo e lo sviluppo della regione, portando questi spunti e idee al Forum aperto al pubblico, culmine del MEM Summer Summit, che si terrà il 24-25 agosto al Palazzo dei Congressi di Lugano alla presenza di esponenti del mondo politico, culturale ed economico.

Il Seminario prevede sessioni plenarie, workshop, working session, proiezioni di film e un incontro con alcuni ambasciatori svizzeri operativi nella regione MEM. Molti i temi trattati: fra questi, una narrazione alternativa del fenomeno migratorio e il suo sviluppo storico, la presentazione di iniziative come il progetto solidale Maison de l’Image a Tunisi, il conflitto e i processi di transizione in paesi come la Siria, le politiche di sviluppo e accesso alla salute o ancora la salvaguardia del patrimonio culturale e artistico del Medio Oriente Mediterraneo – che verranno presentanti e dibattuti con professori di università svizzere e internazionali, professionisti ed esperti della regione.

L’edizione di quest’anno vede il coinvolgimento di diversi docenti e istituti dell’USI, nonché la partecipazione della Summer School of the UNESCO chair in ICT to develop and promote sustainable tourism in World Heritage Sites e della SSPH+ Lugano Summer School in Public Health Policy, Economics and Management.

L’iniziativa gode dell’importante sostegno del Dipartimento federale degli affari esteri della Confederazione Svizzera (Divisione Medio Oriente e Africa del Nord e Direzione dello sviluppo e della cooperazione) e del patrocinio del Ministero dell’Europa e degli Affari esteri francese, della Repubblica e Cantone Ticino e della Città di Lugano.

Segue un elenco dei momenti del Seminario ai quali i giornalisti interessati possono decidere di partecipare (su iscrizione a MEM@usi.ch, posti limitati)

Sessioni plenarie, auditorio, campus di Lugano:

– 15 agosto 14:30 – 16:30: “Beyond chaos: will the sun rise again from the Levant?”
Gilles Kepel, Università della Svizzera italiana, Lugano, Switzerland; PSL Paris Sciences et Lettres-École Normale Supérieure, Paris, France
Bernard Rougier, Université Sorbonne Nouvelle, Paris, France

– 16 agosto 9:00 – 11:00 : “Cultural narratives of the Middle East Mediterranean region”
Federica Frediani, Università della Svizzera italiana, Lugano, Switzerland

Riccardo Bocco, Graduate Institute, Geneva, Switzerland

Silvia Naef, Université de Genève, Switzerland

– 17 agosto 9:00 – 11:00: “Political system and foreign policy agenda of Switzerland”
Jean-Patrick Villeneuve, Università della Svizzera italiana, Lugano, Switzerland

Gabriele Derighetti, Swiss Federal Department of Foreign Affairs (FDFA)

Julian Höttiger, Swiss Federal Department of Foreign Affairs (FDFA)

Francis Piccand, Swiss Federal Department of Foreign Affairs (FDFA)

– 19 agosto 9:00 – 11:00 : “North Africa between Algerian uprising and Libyan chaos”

Gilles Kepel, Università della Svizzera italiana, Lugano, Switzerland ; PSL Paris Sciences et Lettres-École Normale Supérieure, Paris, France

Hela Ouardi, Université de Tunis, Tunisia

– 20 agosto 9:00 – 11:00 : “Mobilities in the Middle East Mediterranean region”

Riccardo Bocco, Graduate Institute, Geneva, Switzerland

Caroline Abu Sa’Da, SOS Méditerranée Suisse, Geneva, Switzerland

Adham Darawsha, Assessor for Cultures and Democratic Participation of the Municipality of Palermo, Italy

Francesca Piana, Université de Genève, Switzerland

– 21 agosto – 9:00 – 11:00 : “Sharing experiences, learning from mistakes and best practices”
Jean-Patrick Villeneuve, Università della Svizzera italiana, Lugano, Switzerland
Marlene Heide, Università della Svizzera italiana, Lugano, Switzerland
Mark Thatcher, Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) Guido Carli, Rome, Italy

Inoltre il 18 agosto dalle ore 9:00 si terrà l’evento culinario Resilient gardening and harvesting conversations organizzato in collaborazione con Cronoparty e A Fior di Gusto. Durante questo momento più informale di scambio i giovani change-maker e alcuni ospiti cucineranno piatti tipici della cucina mediterranea. Si parlerà anche di orti resilienti, di cucina locale e di prodotti sostenibili.

Il programma completo del seminario, con maggiori informazioni in merito ai relatori, è disponibile su:
www.mem-summersummit.ch/seminar/#programme

Ago
18
Dom
Aperte le iscrizioni alla corsa in salita e walking popolare Faido-Carì in programma domenica 18 agosto 2019 @ Faido
Ago 18@08:30

Aperte le iscrizioni per la corsa in salita Faido – Lago di Carì e per il walking popolare non competitivo Faido – Carì Paese che si terranno domenica 18 agosto 2019 con partenza dalla piazza di Faido.

Faido, domenica 18 agosto alle ore 9.30 dalla piazza S. Franscini prende il via la corsa in salita Faido – Lago di Carì, gara valida per la coppa ASTi Montagna salita e vertical, che presenta un tracciato di 7,6 km e 1’600 m di dislivello. Novità di quest’anno è il walking popolare non competitivo Faido – Carì paese con partenza alle ore 9.40 sempre in piazza. Il suggestivo percorso del walking, con una lunghezza di 4,5 km e un dislivello di 900 m si conclude a Carì paese dove i partecipanti potranno, utilizzando la seggiovia, raggiungere il ristorante Belvedere a 2000m per gustare con gli altri concorrenti il pranzo. Alle 13.30 sul terrazzo panoramico avrà luogo la premiazione della corsa in salita a cui seguirà un pomeriggio in musica.

Tassa d’iscrizione: CHF 25.- (seggiovia e pranzo con pasta incluso). Ritiro pettorali dalle 8.30 in Piazza S. Franscini 1 a Faido il giorno della gara.

Informazioni e iscrizioni: www.performancetiming.ch oppure chiamando il numero +41 77 481 50 17.

Duo Luna-Tic “Hits mit Tics – Best of Duo Luna-Tic” il 18 agosto 2019 a Verscio @ Verscio
Ago 18@18:00

Un divertente cabaret acrobatico per voce e pianoforte.

Domenica, 18 agosto 2019, ore 18.00.

Quattro mani, due voci, un pianoforte: questi i pochi ma preziosi ingredienti per un cabaret sorprendente, acrobatico, virtuoso e divertente, in cui le protagoniste, Stéfanie Lang e Judith Bach portano in scena il meglio del proprio repertorio. Dal 2006, il duo Luna-Tic gira l’Europa, esibendosi in Germania, Austria e Svizzera, Francia e Italia, grazie a un originale mix scenico che combina con eleganza e umorismo, musica dal vivo, canto e acrobatica.

Dai 10 anni | 90 min. | In tedesco e francese

Vi ricordiamo che si può cenare prima e dopo l’evento presso il Ristorante Teatro Dimitri.
Per prenotazioni: 058 666 67 88 oppure 058 666 67 80.

I biglietti sono disponibili su www.ticketino.com e acquistandoli telefonicamente al numero 058 666 67 85 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00).

Ago
20
Mar
La seconda settimana di Concerti dell’Orchestra della Svizzera italiana nell’ambito del Festival Ticino DOCG 2019 (20-23 ago 2019) @ varie locations
Ago 20–Ago 23 giorno intero

In quattro splendide località del Ticino, Morcote, Mendrisio, Brissago e Giubiasco, proseguono i concerti dell’Orchestra della Svizzera italiana, sempre protagonista di emozionanti appuntamenti nell’ambito del Festival Ticino DOCG: aperti a tutti e ad entrata libera.

La seconda settimana di concerti dell’Orchestra della Svizzera italiana nell’ambito del Festival Ticino DOCG, collaborazione tra l’OSI e l’Associazione Musica nel Mendrisiotto, continua offrendo a tutti (entrata libera) la possibilità unica d’ascoltare alcuni tra i migliori musicisti della Svizzera italiana attivi sul territorio ma anche al di fuori dei confini cantonali, che ricoprono ruoli di prestigio e che svolgono un’intensa attività concertistica. Dal 20 al 23 agosto i Concerti avranno luogo a Morcote, Mendrisio, Brissago e Giubiasco. Sul podio dell’OSI la direttrice ticinese Elena Schwarz. Si avrà l’occasione di ascoltare in un classico capolavoro di Haydn, la Sinfonia concertante per violino, violoncello, oboe e fagotto, il violinista luganese di origine ungherese Gàbor Barta, attualmente membro dell’Orchestre de Chambre de Lausanne, Orfeo Mandozzi, violoncellista che calca con successo i palchi delle sale concertistiche più prestigiose, l’oboista Silvia Zabarella, già primo oboe solista dell’Orchestra del Musikkollegium Winterthur e il nuovo primo fagotto dell’OSI Mathieu Brunet. A seguire nel più puro capolavoro del primo romanticismo tedesco, il concerto di Mendelssohn, la violinista locarnese Melina Mandozzi, attualmente primo violino dell’Orchestra Filarmonica di Bergen (Norvegia) che continua una carriera da solista, suonando il suo meraviglioso violino G. Battista Guadagnini del 1742.

In collaborazione con Associazione Musica nel Mendrisiotto.

Con il sostegno di Morcote Classic Festival, Municipio di Mendrisio, Municipio di Brissago, Municipio di Bellinzona.

L’OSI ringrazia inoltre per il sostegno Ernst Göhner Stiftung
I Concerti sinfonici dell’Orchestra della Svizzera italiana sono ad entrata libera.
Informazioni: osi.swiss.
Il Concerto di giovedì 22 agosto alle 20.45 a Brissago, Chiesa Madonna di Ponte è trasmesso in diretta radiofonica sulle frequenze di RSI Rete Due.

Il Festival Ticino DOCG offre anche numerosi Concerti da camera su tutto il territorio del Cantone, di cui quattro trasmessi in diretta sulle frequenze RSI Rete Due.
Il programma e le informazioni sono disponibili su www.musicanelmendrisiotto.com.
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AGENDA
Festival Ticino DOCG II
20 agosto a Morcote, Piazza Grande, ore 21.00 (in caso di cattivo tempo: area ricreativa – ultimo piano autosilo Garavello)
21 agosto a Mendrisio, Chiostro dei Serviti, ore 20.45 (in caso di cattivo tempo: Teatro Centro Sociale di Casvegno)
22 agosto a Brissago, Chiesa Madonna di Ponte, ore 20.45
23 agosto a Giubiasco, Chiesa Parrocchiale ore 20.45

Orchestra della Svizzera italiana

Elena Schwarz direttore
Gàbor Barta violino
Orfeo Mandozzi violoncello
Silvia Zabarella oboe
Mathieu Brunet fagotto
Melina Mandozzi violino

Franz Joseph Haydn
L’isola disabitata ouverture

Franz Joseph Haydn
Sinfonia concertante in si bemolle maggiore per violino, violoncello, oboe, fagotto e orchestra

Felix Mendelssohn
Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64
Entrata libera

In collaborazione con Associazione Musica nel Mendrisiotto.
Con il sostegno di Morcote Classic Festival, Municipio di Brissago, Municipio di Bellinzona
L’OSI ringrazia inoltre per il sostegno Ernst Göhner Stiftung

Il Concerto di giovedì 22 agosto alle 20.45 a Brissago, Chiesa Madonna di Ponte viene trasmesso in diretta radiofonica sulle frequenze di RSI Rete Due.
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Biografie

Elena Schwarz
La direttrice d’orchestra svizzero-australiana ha studiato direzione d’orchestra al Conservatorio di Ginevra, specializzandosi in musica contemporanea con Arturo Tamayo al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano. Nel 2014 ha vinto il Concorso Principessa Astrid in Norvegia ed è arrivata seconda al Jorma Panula Competition a Vaasa. In seguito a queste due prestigiose affermazioni è stata, nella stagione 2017-18, nominata Assistente Direttore di Mikko Franck all’Orchestre Philharmonique de Radio France (dirigendo fra l’altro un programma tutto Ravel a Radio France e la Settima sinfonia di Bruckner al Festival de Saint-Denis) e coadiuvando il direttore finnico alle Chorégies d’Orange (Madama Butterfly e Rigoletto) e a Parigi per Elektra di R. Strauss. Nel 2018 ha ulteriormente arricchito le sue esperienze come assistente di Kazushi Ono ne L’angelo di fuoco di Prokof’ev con l’Orchestre de Paris al Festival di Aix-en-Provence, festival dove la prossima estate dirigerà la première dell’opera contemporanea Les Milles Endormis di Adam Maor. Oltre a questi impegni ha ricoperto durante la stagione 2018 la carica di Joint Assistant presso la West Australian Symphony Orchestra con Asher Fisch e presso la Tasmanian Symphony Orchestra accanto a Marko Letonja. A seguito di questo incarico, nel 2019 è stata nominata associate conductor della Tasmanian Symphony Orchestra. Gustavo Dudamel ha scelto Elena Schwarz per il Fellowship Program della Los Angeles Philharmonic Orchestra durante la stagione 2018-19.

Gàbor Barta
Di origini ungheresi, nasce a Lugano. Inizia lo studio del pianoforte e del violino rispettivamente a otto e a nove anni. Allievo di Thomas Füri alla Hochschule für Musik di Basilea, si diploma con menzione in violino nel 1998, perfezionandosi inseguito per due anni all’Accademia musicale Franz Liszt di Budapest. In questo stesso periodo è attivo inoltre nella Mahler Chamber Orchestra, con la quale effettua tournée in Europa e in Asia. Dal 2002 è membro dell’Orchestre de Chambre de Lausanne, sotto la guida di Christian Zacharias e Joshua Weilerstein. Le sue passioni lo portano tuttavia ad essere attivo in molti altri ambiti, come pianista jazz, accordéoniste, compositore e arrangiatore.
L’educazione all’ascolto e lo sviluppo di spettacoli musicali per bambini di ogni età sono un altro punto cruciale delle sue attività, sia sottoforma di fiabe musicate (Jankó il fagiolino 2015), sia di programmi divulgativi per giovani (Mozart il clown 2017).

Orfeo Mandozzi
Dopo soli quattro anni di studio ha debuttato, in qualità di solista con orchestra, nell’ambito del Concorso Eurovisione. A questo sono seguiti molti primi premi in concorsi internazionali: Johannes Brahms, Osaka, UFAM Paris, Orpheus e Illzach. Si esibisce regolarmente con musicisti quali: Nikolaj Znaider, Julian Rachlin, Gérard Caussé, Itamar Golan e Jury Bashmet. Come solista con orchestra ha suonato sotto la direzione di Fabio Luisi, Kristjan Järvi, Mario Venzago, Michail Jurowski e Philippe Entremont. Si è inoltre esibito in sale quali: Musikverein Wien, Kölner Philharmonie, Alte Oper Frankfurt, Wigmore Hall London, Casals Hall Tokyo, Teatro Colon Buenos Aires, Tonhalle Zürich, Carnegie Hall New York e ha partecipato a festival quali Jerusalem Chamber Music Festival, Salzburger Festspiele, Festival La Coruña, Master Series Wigmore Hall, Wiener Festwochen e Bregenzer Festspiele. Insegna all’università di Zurigo e all’accademia pianistica di Imola. Suona un violoncello di Francesco Ruggeri, costruito a Cremona nel 1675.

Silvia Zabarella
Ottiene brillantemente il diploma di solista dopo gli studi a Basilea e a Zurigo. Viste le sue qualità musicali e artistiche, le vengono assegnate importati borse di studio da Fondazioni tra cui la Ernst Goehner Stiftung. Vince diversi concorsi ed è finalista del Concorso Internazionale di Markneukirchen.
Fino al 2015 è stata primo oboe solista dell’Orchestra del Musikkollegium Winterthur, con cui ancora collabora. Al momento si dedica soprattutto alla musica da camera – in diverse formazioni, dal trio all’ottetto – un’attività per la quale viene chiamata ad esibirsi in vari paesi d’Europa e in Giappone.
Tra le sue passioni c’è quella per la voce che la porta ad approfondire il canto e ad esibirsi con il Trio nell’Anima in un repertorio di Chansons di Édith Piaf, Georges Brassens, Charles Trenet, ma non solo, accompagnata al pianoforte e al contrabbasso. Collabora con diverse orchestre tra cui la Kammerorchester Basel, l’Orchestra Sinfonica nordica e l’OSI.

Mathieu Brunet
Nasce in Francia nel 1997 dove inizia lo studio del fagotto all’età di sei anni nel conservatorio della sua città. A quindici anni decide di diventare professionista e viene ammesso al Conservatoire National Supérieur de Lyon nella classe di Carlo Colombo. Nel 2017 ottiene un primo Master in interpretazione. Lo stesso anno si specializza nella pratica d’interpretazione musicale in orchestra con un secondo Master all’Haute Ècole de Musique de Lausanne, ottenendo il diploma nel giugno 2019. Durante i suoi anni di studio ha l’occasione di collaborare con numerose orchestre di giovani, in Francia e all’estero (Orchestre Français des Jeunes, Animato Orchestra) che gli permettono di formarsi ulteriormente nella professione in orchestra. Inoltre, per un anno entra anche a far parte della Luzerner Sinfonieorchester. Partecipa a numerosi concorsi internazionali (IDRS, The Muri Competition, FMAJI) ottenendo numerosi premi e riconoscimenti ed esibendosi come solista. È membro dell’Orchestra della Svizzera italiana dal 2018.

Melina Mandozzi
Nasce a Locarno. Figlia d’arte, inizia lo studio del violino a quattro anni con Suor Clara Lainati e a dieci anni viene ammessa alla prestigiosa Yehudi Menuhin School di Londra. Dal 1989 frequenta la classe di virtuosismo del prof. Zachar Bron presso la Musikhochschule di Lubecca dove nel 1995 consegue il diploma di violino con il massimo dei voti e nel 1998 il Konzertexamen. Nel 2001 inizia un biennio di Corso Postgraduate con il Professor Boris Kuschnir presso l’Universität für Musik und darstellende Kunst di Graz, dove pure ottiene il massimo dei voti. A dodici anni debutta nella Royal Festival Hall di Londra con la Royal Philharmonic Orchestra e inizia una brillante carriera concertistica in diversi paesi europei, negli USA e in Giappone. A partire dagli 8 anni ha vinto una lunga serie di premi partecipando a importanti concorsi internazionali. Nel 2003 diventa Konzertmeister alla Radio-Symphonieorchester Wien, e nel 2004 all’Orchestra della Radio Olandese. Dal 2005 è ospite Konzertmeister alla London Symphony Orchestra, così come alla Tonhalle-Orchester Zürich, e dal 2006 pure alla Philharmonia Orchestra di Londra, alla BBC Symphony Orchestra e alla London Philharmonic Orchestra. Dal 2007 è primo violino dell’Orchestra Filarmonica di Bergen, in Norvegia. Un contratto speciale le permette di continuare la carriera di solista. Melina Mandozzi suona su un violino di G.B. Guadagnini, costruito a Piacenza nel 1742.

Ago
21
Mer
21-24 AGOSTO TORNEO DI CALCIO DI FAIDO @ Faido
Ago 21–Ago 24 giorno intero

Torna il tradizionale Torneo di Faido dal 21 al 24 agosto organizzato da LeventinaCalcio con la presenza di 6 squadre del campionato regionale: oltre alla squadra di casa (LeventinaCalcio), ritroviamo Biaschesi, Riviera, Pollegio, Portoghesi e Bellinzona (presente con la compagine di Allievi A Coca-Cola).

Gli organizzatori quest’anno hanno dovuto comprimere la formula in 4 giorni anziché gli abituali 7: il torneo aprirà i battenti mercoledì 21 agosto alle ore 19.00 con l’aperitivo inaugurale offerto, in compagnia della Band “CHANSON BOUTIQUE”, quale preludio alla prima sfida sportiva tra i Portoghesi e il Bellinzona che si affronteranno dalle 19.45. Alle 21.00 debutterà la squadra di casa contro il Pollegio.

Giovedì sera 22 agosto alle 19.30 debutta il Riviera contro il Pollegio, a seguire alle 20.45 Portoghesi e Biaschesi.

Venerdì sera 23 agosto ci sarà la tradizionale serata con musica live: a Faido tornano gli ZeroAlibi, una Cover Band che 5 anni orsono aveva riscosso un grande successo sulle note di Vasco Rossi. Si esibiranno alle 21.30, dopo le sfide Leventina-Riviera e Biaschesi-Bellinzona.

La giornata di sabato 24 agosto si preannuncia molto calda e intensa: in collaborazione con la Federazione Ticinese di Calcio, dalle ore 09.30 e fino al primo pomeriggio si disputerà un Torneo di allievi FE-12: presenti tutte le selezioni regionali cantonali del Luganese, Mendrisiotto, Locarnese e Bellinzonese.

Subito dopo la finale di questo torneo giovanile, si svolgeranno le finali fino alle ore 19.45 quando è in programma la Finalissima.

Il torneo chiuderà sulle note di Andrea che si esibirà anche con il karaoke.

Naturalmente sul posto un grande capannone, con buvette e cucina sempre fornitissime.

https://web.facebook.com/LeventinaCalcio/?_rdc=1&_rdr

3 giornate dedicate alla scoperta della tradizione salumiera ticinese al Castello di Montebello il 21 agosto 2019 @ Bellinzona
Ago 21@10:00

OTR Bellinzonese e Alto Ticino in collaborazione con Rapelli e Ticinowine dà la possibilità di scoprire da vicino la cultura gastronomica del territorio, ricca di storia e di sapori. Un’attività turistica ideale per apprendere i segreti della tradizione salumiera e per conoscere da vicino le tradizioni tipiche del nostro territorio.
“Puntiamo sulle micro-esperienze e questa è sicuramente, da anni, uno dei fiori all’occhiello del nostro turismo esperienziale. Per vivere una mattinata da Mastro Salumiere ticinese arricchente e davvero stimolante, che consiglio vivamente!” Juri Clericetti, Direttore OTR.

Attività disponibile a titolo gratuito durante 3 giornate dedicate
3 giornate dove poter riscoprire insieme ai Mastri Salumieri Rapelli i segreti della tradizione salumiera nostrana nella magnifica cornice del Castello di Montebello. Ogni partecipante scoprirà il castello da un punto di vista storico e gastronomico. Verrà guidato dai Mastri Salumieri attraverso le diverse tappe della produzione, producendo il proprio Salame dei Castelli di Bellinzona e visitandone la cantina di affinamento. Un’attività che valorizza e permette di conoscere da vicino le nostre tradizioni locali, tipiche dell’arte salumiera ticinese, in modo simpatico e interattivo. È possibile iscriversi annunciandosi al +41 91 640 73 45, oppure iscrivendosi direttamente al sito www.ticinella.ch.

Date disponibili per visite individuali gratuite:
– Mercoledi 17 Luglio 2019, inizio ore 10.00
– Venerdi 19 Luglio 2019, inizio ore 10.00
– Mercoledi 21 Agosto 2019, inizio ore 10.00

Per i dettagli relativi all’attività e all’iscrizione: www.ticinella.ch/it/Eventi/Salame-Castelli-Bellinzona

Alla scoperta del Salame dei Castelli di Bellinzona
Tra le mura del Castello di Montebello, i partecipanti hanno la possibilità di scoprire la storia di questa fortezza e delle tradizioni gastronomiche ticinesi, prima di ripercorrere assieme ai Mastri Salumieri Rapelli le tradizionali fasi di produzione di un salame nostrano. I partecipanti possono poi legare il proprio Salame dei Castelli di Bellinzona che, una volta stagionato, gli verrà inviato a casa in ricordo di una giornata indimenticabile. A coronamento dell’evento viene servita una degustazione di salumi e vini ticinesi nella corte del castello. La riscoperta delle tradizioni dell’arte salumiera ticinese mediante la lavorazione del proprio salame nostrano rappresenta un’offerta per il tempo libero originale presentata dall’OTR Bellinzonese e Alto Ticino, Rapelli e Ticinowine.

Ago
23
Ven
FESTIVAL CONTRO 2019 CASTAGNOLE DELLE LANZE (AT) ¦ “FESTIVAL DELLA CANZONE D’IMPEGNO” Dal 23 agosto al 1 settembre @ CASTAGNOLE DELLE LANZE (AT)
Ago 23–Set 1 giorno intero

FESTIVAL CONTRO 2019 CASTAGNOLE DELLE LANZE (AT)
“FESTIVAL DELLA CANZONE D’IMPEGNO” Dal 23 agosto al 1 settembre

La PFM, I Nomadi, Coma Cose, Capo Plaza,
Fargetta e Molella e Pucci
fra i protagonisti della nuova edizione.

Piazza San Bartolomeo a Castagnole delle Lanze
inizio spettacoli ore 21.00
Torna il Festival Contro a Castagnola delle Lanze in Piemonte. Dieci giorni, 18 concerti e uno spettacolo di cabaret nel cartellone dell’edizione 2019 con alcune conferme e tante novità. Si inizia venerdì 23 agosto con la dance internazionale di Fargetta e Molella per poseguire sabato 24 agosto con il rap di Capo Plaza. Doppio appuntamento domenica 25 e lunedì 26 agosto come la 160^ edizione della Fiera della nocciola, e doppio appuntamento con I Nomadi, per il 28° Raduno estivo del fans club, ospiti fissi del Festival Contro da ben 45 anni. Mercoledì 28 agosto sarà il turno della PFM (Premiata Forneria Marconi) rock band storica del panorama italiano e internazionale. Dopo di loro il Festival Contro ospiterà i Coma Cose, il duo che sta rivoluzionato il mondo rap e pop mescolandolo con una nuova grammatica testuale e sonora. In conclusione Andrea Pucci con il suo nuovo spettacolo “In… tolleranza 2.0”.
VENERDI’ 23 AGOSTO
FARGETTA E MOLELLA
A seguire DJ Set con Mister CUGI
Ingresso €10 – Due dei più famosi dj italiani insieme per una serata all’insegna dei più grandi successi della musica dance internazionale. Fargetta e Molella, fra i più noti dj di radio deejay, aprono con il loro sound e l’alchimia della loro collaborazione l’edizione 2019 del Festival Contro.

SABATO 24 AGOSTO
CAPOPLAZA
open act Mahico e Sick Writer + NCL
Ingresso €18 – Capo Plaza è Luca D’Orso all’anagrafe un giovane rapper e trapper salernitano classe ’98. A partire da febbraio 2013 pubblica su Youtube una serie di tracce, tra cui un featuring con Sfera Ebbasta, e alcuni singoli che si trasformano in dischi di platino come “Allenamento #2”. Ad aprile 2018 arriva il momento di “20”, il suo album d’esordio per Sto Records/Atlantic cui segue un’impegnativo instore tour in giro per l’Italia.

DOMENICA 25 AGOSTO
160^ FIERA DELLA NOCCIOLA
alle 21 il concerto di Camilla Musso da XFactor 2018
alle 23 spettacolo live con i DIVINA
La festa dedicata alla nocciola inizia alle 8.30 e si concluderà con la serata gastronomica con la cena della nocciola di Diego Bongiovanni, chef de “La prova del cuoco”, la trasmissione di Rai 1.

LUNEDì 26 AGOSTO
160^ FIERA DELLA NOCCIOLA
alle 21 Ballo liscio con l’orchestra spettacolo di LUIGI GALLIA
La festa riprende lunedì alle 8.30 e proseguirà per tutta la giornata con tanta musica, l’elezione di Miss San Bartolomeo 2019 e la serata gastronomica con le Friciule Castagnolesi

MARTEDì 27 AGOSTO
LOU DALFIN
open act Sonadors e Correnta street band
Ingresso libero – Il gruppo musicale piemontese è nato nel 1982 e rivisita la musica tradizionale occitana rielaborandola e contaminandola con la musica moderna, affiancando agli antichi strumenti acustici, quelli più noti della musica rock, jazz e reggae.

MERCOLEDì 28 AGOSTO
PFM (PREMIATA FORNERIA MARCONI)
posto a sedere garantito
Ingresso €25 – Una band che non ha bisogno di presentazioni, il gruppo rock italiano più famoso al mondo, l’unico ad avere scalato la classifica “Billboard” negli Stati Uniti. A Castagnole delle Lanze interpreteranno alcuni dei loro più grandi successi oltre ai brani di Emotional Tattoos, diciassettesimo album in studio della formazione guidata da Franz Di Cioccio. Il disco, anticipato dal singolo Quartiere Generale, restituisce una visione odierna del pianeta e del rapporto musica-sogno, attraverso un’energia consapevole, capace di abbracciare l’ascoltatore, stimolando nel profondo la sua immaginazione.

GIOVEDì 29 AGOSTO
COMA COSE
open act Margherita Zanin + Roncea
Ingresso €15 – I Coma_Cose nascono a Milano dall’incontro tra Fausto Lama (Fausto Zanardelli) e California (Francesca Mesiano) alla fine del 2016. Tra febbraio e giugno 2017 pubblicano i primi quattro brani, accompagnati dai rispettivi videoclip, per l’etichetta Asian Fake, mettendo subito in evidenza le coordinate artistiche e stilistiche della formazione, oscillanti fra rap e cantautorato, circondate da un immaginario urbano contemporaneo. Una profondità di scrittura basata su giochi semantici e chiaroscuri letterari, unita ad un sound dalla personalità decisa, rendono immediatamente riconoscibile la loro impronta unica. A marzo 2019 pubblicano il loro primo album intitolato Hype Aura.

VENERDì 30 AGOSTO
NOTTE NOMADE… ASPETTANDO I NOMADI
Ingresso libero – Dalle ore 19.30 inizia l’attesa per il 28esimo Raduno Estivo Nomadi Fans Club, con l’apertura della mostra “45 anni di Nomadi a Castagnole”. Lungo le vie e le piazze del paese risuonerà la musica in una notte bianca con i negozi aperti e la serata gastronomica “I cortili della festa della Barbera in piazza”.
A seguire il live degli EXPLOSION e lo spettacolo pirotecnico.

SABATO 31 AGOSTO
I NOMADI
doppio concerto
open act Neklaz e Maskino feat Luca Anceschi
Ingresso € 20 – I Nomadi di ieri e di oggi, a partire dai primi anni Sessanta e dalla band fondata tra Modena e Reggio Emilia, da Beppe Carletti e Augusto Daolio. Lo scorso 31 maggio i Nomadi hanno pubblicato Milleanni un concept album composto da 11 canzoni, legate a tematiche di attualità che rispecchiano il momento che stiamo vivendo e una rarità, la canzone Ma noi no, pubblicata in una versione inedita cantata da Augusto Daolio. Alle 18.30 inizierà il XXVIII Raduno Estivo Nomadi Fans Club e il XLV Concerto Castagnolese.

DOMENICA 1 SETTEMBRE
ANDREA PUCCI
posto a sedere garantito
Ingresso € 20 – Il cabarettista e monologhista milanese presenterà “IN… TOLLERANZA 2.0” il suo nuovo spettacolo con l’accompagnamento musicale Zurawsky Live Band
E’ possibile raggiungere il Comune di Castagnole della Lanze con il servizio bus del consorzio Grandabus utilizzando la Linea 045 CAVALLERMAGGIORE – BRA – ALBA – ASTI.
Per prenotazioni: 360.440.660
Sito Web: https://www.facebook.com/pg/festivalcontrocastagnolelanze
Biglietti: https://www.ciaotickets.com – https://www.ticketone.it

Clarinetto d’improvviso “…e l’aria creò il suono…” di Marco Santilli 23, 30 agosto e 6 sett. 2019 @ Ascona
Ago 23@18:00–18:30
Un film e una cena, sogni e sapori di paesi lontani ¦ “ TEL AVIV ON FIRE ” al Cinema Leventina/Airolo il 23 settembre @ Airolo
Ago 23@18:30

Venerdì 23 agosto 2019 – Un film e una cena, sogni e sapori di paesi lontani

Cinema Leventina Airolo – ore 18.30 Proiezione del film “ TEL AVIV ON FIRE ”
Regia di Sameh Zoabi (versione originale araba con sottotitoli in francese e tedesco)

Il regista palestinese sceglie la strada della commedia per raccontare con consapevole leggerezza la difficoltà di dialogo fra due popoli che hanno per altro, tanti gusti in comune. Al termine della proiezione cena con piatto tipico palestinese con hummus e un dolce tradizionale.

Sarà presente per una conversazione il giornalista e traduttore Sergio Mantovani, profondo conoscitore della galassia palestinese.

Entrata cinema: CHF 10.-

Cena : CHF 25.- Da pagare direttamente al ristorante Forni. Prenotazione entro mercoledì 21 agosto allo 091 869 12 70oppure allo 079 206 25 44.

Ago
24
Sab
MEM Summer Summit Forum 2019 a Lugano il 24 e 25 agosto 2019: ecco il programma @ Lugano
Ago 24–Ago 25 giorno intero

Il 24 e il 25 agosto al Palazzo dei Congressi di Lugano influenti protagonisti del Medio Oriente Mediterraneo discuteranno con un centinaio di giovani provenienti da 25 Paesi, alla presenza del Consigliere federale Ignazio Cassis, le principali questioni della regione e le idee elaborate durante il precedente Seminario di otto giorni all’USI. Il MEM Summer Summit Forum punta quest’anno a un maggiore coinvolgimento del pubblico. La partecipazione è gratuita, previa a iscrizione all’indirizzo www.mem-summersummit.ch. Il programma si compone di otto sessioni tematiche nell’arco dei due giorni, con un servizio di traduzione simultanea in italiano, francese e inglese. A margine dell’evento il pubblico potrà visitare la mostra Città in frammenti. Un viaggio virtuale dalla Siria all’Iraq, dedicata a quattro città ridotte a macerie dai conflitti: Damasco, Aleppo, Palmira e Mosul. L’esposizione sarà suddivisa in tre momenti: fotografico; documentario, con un cortometraggio del giornalista RSI Roberto Antonini e di Philippe Blanc; ed esperienziale, con una camera immersiva di realtà virtuale. Per ottenere l’accredito stampa i giornalisti possono fare riferimento al sito:
www.mem-summersummit.ch/media.

Il Forum avrà inizio sabato 24 agosto alle 9.00, con i saluti istituzionali del Rettore dell’USI Boas Erez, del Sindaco della Città di Lugano Marco Borradori, del Consigliere di Stato e Direttore del DECS Manuele Bertoli e della Presidente del Consiglio nazionale Marina Carobbio Guscetti. Seguiranno, nell’arco dei due giorni, le otto sessioni tematiche che si terranno nella sala A dal Palazzo dei Congressi. A ogni sessione parteciperà un giovane change-maker, che avrà l’opportunità di portare all’attenzione dei relatori e della platea gli spunti emersi nel corso del Seminario. Ruoli e biografie dei relatori sono disponibili all’indirizzo www.mem-summersummit.ch.

LE SESSIONI IN PROGRAMMA SABATO 24 AGOSTO (9.00-17.15)

Il ruolo del Patrimonio culturale e del turismo nella costruzione del futuro del Medio Oriente Mediterraneo

Il Patrimonio culturale – nella sua dimensione materiale, immateriale e naturale – riveste un ruolo determinante per lo sviluppo sociale ed economico. La regione del Medio Oriente Mediterraneo possiede uno straordinario patrimonio (con oltre 50 siti iscritti nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco), prezioso strumento di dialogo fra culture, tradizioni e identità diverse. La sfida consiste nel trasformarlo in un patrimonio condiviso e fruibile in modo responsabile e sostenibile da tutti e preservarlo dai conflitti, dai cambiamenti climatici e dal turismo di massa. Il turismo conosce vicende alterne in una regione che, proprio per la ricchezza ed eterogeneità della sua cultura, è meta di consistenti flussi turistici. L’instabilità politica e i problemi di sicurezza hanno causato il crollo del turismo in alcuni Paesi della regione, con gravi conseguenze non solo per l’economia, ma anche per le condizioni dei siti culturali stessi.

I relatori Lazare Eloundou Assomo, Stefano Dominioni, Suzy Mohammad Ali Hatoug ed Eduardo Santander parleranno dei programmi e delle azioni dell’Unesco, delle iniziative per promuovere l’idea di un patrimonio condiviso promosse dall’Unione europea come le “cultural routes”, di turismo sostenibile e responsabile. Modererà il professore dell’USI Lorenzo Cantoni.

Prospettive e limiti della democratizzazione nel Medio Oriente Mediterraneo
Sono state individuate diverse ragioni storiche e strutturali per la mancanza di democrazia nel mondo arabo: le influenze esterne, il petrolio, le ideologie dominanti (il nazionalismo arabo, seguito dall’Islam politico) e il predominio dell’esercito. Dal 2011, movimenti popolari di massa hanno tentato in molti Paesi di liberarsi dell’autocrazia, come accaduto recentemente in Algeria e in Sudan. I relatori illustreranno il peso che i quattro fattori sopramenzionati hanno avuto nel passato e continuano ad avere nei diversi Paesi che hanno ambito o ambiscono alla democrazia. Si valuteranno anche le implicazioni e le prospettive dell’emergenza di un nuovo ordine democratico e le specificità, varianti e costanti delle fasi di transizione nei diversi Paesi, nonché gli esiti delle rivolte del 2011 e di quelle più recenti, che hanno portato a configurazioni assai differenti in Tunisia, Algeria, Libia ed Egitto. Gli esperti Ishac Diwan, Tarik Mohamed Yousef Magariaf, Karin Kneissl, El Mouhoub Mouhoud, Safwan Masri e Rolla Scolari illustreranno questi temi con grande attenzione alle dinamiche locali e globali dell’intera regione, con la moderazione del giornalista Lorenzo Cremonesi.

Politici e giovani change-maker in dialogo per il cambiamento
In questa sessione i portavoce dei cento giovani change-maker dialogheranno con esponenti governativi sui temi globali e regionali che sono al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e che interessano il presente e il futuro dei giovani. Si confronteranno, in modo polivocale e intergenerazionale, sulle visioni della regione del Medio Oriente Mediterraneo e formuleranno le loro proposte al Consigliere federale Ignazio Cassis e al Ministro degli Affari esteri di Malta, Carmelo Abela – con la moderazione di Roberto Antonini.

Cinema oltre i confini
Il regista Amos Gitai, in conversazione con il critico cinematografico Marco Zucchi, parlerà del concetto di frontiera e delle questioni tematiche e formali che ha affrontato nel corso della sua carriera da regista. Il tema della frontiera si presta a problematizzare le questioni inerenti la mobilità. Le frontiere, a volte invisibili, si fanno in alcune aree del Medio Oriente Mediterraneo così materialmente imponenti da non poter essere valicate. Il cinema appresenta uno spazio o un superamento simbolico di tutte le frontiere? A questa e altre domande risponderà il regista israeliano che ha fatto delle città, dei confini, dei territori e dei limiti valicabili invalicabili tematiche chiave del suo cinema.

La Penisola araba e il Golfo: prossime sfide
Le configurazioni geopolitiche contemporanee della Penisola arabica nelle dinamiche regionali e globali saranno discusse dal Principe Turki bin Faisal Al Saud, in conversazione con Gilles Kepel. Saranno illustrati la posizione strategica dell’Arabia Saudita, la sua centralità nel mondo arabo e islamico e i progetti per diversificare l’economia nonché i principali obiettivi e ambizioni della Saudi Vision 2030. L’Arabia Saudita ha approvato questo piano di sviluppo socio-economico per fronteggiare le sfide poste dagli importanti cambiamenti in corso nella regione e dalla necessità di trasformare l’economia, basata da anni solo sulla rendita petrolifera.
LE SESSIONI IN PROGRAMMA DOMENICA 25 AGOSTO (9.00-13.15)
I determinanti sociali della salute
Le condizioni e le disuguaglianze socio-economiche, ambientali e culturali incidono in modo rilevante sulla salute e sul benessere delle popolazioni. I cosiddetti “determinanti sociali della salute” descrivono le condizioni in cui i singoli individui nascono, crescono, vivono e lavorano. Diversi studi hanno dimostrato che i determinanti sociali sono strettamente correlati alle condizioni di salute, che sono peggiori in contesti socio-economici disagiati. L’ineguaglianza è considerata uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo e la riduzione delle ineguaglianze fra i Paesi è uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile concordati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (visione 2030). Alcuni Paesi della regione del Medio Oriente Mediterraneo presentano realtà critiche dove è difficile garantire accesso alla salute per tutti. I problemi di salute mentale sono, ad esempio, molto importanti nei campi rifugiati in Libano e in Giordania. Gli esperti Pio Wennubst, Benedetto Saraceno, Maha El-Adawy, Souad Abderrahim, Rabih El Chammay ed Emiliano Albanese si confronteranno su questo complesso tema.

La cooperazione regionale nel Medio Oriente Mediterraneo
La cooperazione regionale è spesso obiettivo e strumento di progetti che coinvolgono attori provenienti da diversi Paesi e settori della regione. Molti gli esempi di successo, fra cui il CERN Sesame inaugurato in Giordania nel 2017, a cui hanno collaborato congiuntamente l’Autorità Nazionale Palestinese e Israele, con Cipro, Egitto, Iran, Giordania, Pakistan e Turchia. Saranno illustrate varie forme di diplomazia – scientifica, culturale e artistica – per promuovere il dialogo interculturale. Saranno presentate le esperienze del Sommet des deux rives, del progetto AtWork della Moleskine Foundation e delle attività promosse dall’Unione per il Mediterraneo che riunisce 43 Paesi. I relatori Herwig Franz Schopper, Nasser Kamel, Elena Korzhenevich, Enrico Granara, Cristian Chiavetta e Derek Lutterbeck saranno moderati dalla giornalista Rolla Scolari.

Prospettive e visioni dei giovani change-maker della regione Medio Oriente Mediterraneo
Questa sessione è stata ideata per dare voce alle visioni e ai risultati del dialogo e lavoro partecipativo e plurivocale condotto dai giovani change-maker durante il Seminario.

Il MEM Summer Summit gode dell’importante sostegno del Dipartimento federale degli Affari esteri (Divisione Medio Oriente e Africa del Nord e Direzione dello sviluppo e della cooperazione) e del patrocinio del Ministero dell’Europa e degli Affari esteri francese, della Repubblica e Cantone Ticino e della Città di Lugano.

SAGRA DI SAN GIOVANNI AD ANZONICO IL 24/25 AGOSTO 2019 @ Anzonico (Faido)
Ago 24–Ago 25 giorno intero
Ago
29
Gio
Il Festival internazionale di Arzo alla sua ventesima edizione. Dal 29 agosto al 1 settembre 2019. Sfidare il limite @ Arzo
Ago 29–Set 1 giorno intero

Il Festival internazionale di Arzo alla sua ventesima edizione. Dal 29 agosto all’1 settembre 2019. Voci femminili al Festival

Cos’è, oggi, il femminismo? Un pensiero superato? O un’esigenza ancora viva e necessaria?

Marta Cuscunà, artista e performer marchigiana, finalista del Premio Ubu 2016, dedica un progetto al recupero di figure femminili che, nella storia, hanno ripensato e scardinato i dogmi della cultura dominante.

Uno dei capitoli del progetto, La semplicità ingannata, è in scena ad Arzo, venerdì 30 agosto alle 21.30. Lo spettacolo è ambientato nel Cinquecento, nel monastero di Santa Chiara di Udine, e racconta la storia di un’antica resistenza femminile. Nel convento, secondo l’usanza del tempo, venivano costrette alla monacazione le figlie delle famiglie più importanti, escluse così da ogni aspetto politico e sociale. Un gruppo di monache, però, decide di reagire e trasformare il monastero in uno spazio di contestazione e di libertà di pensiero. Nello spettacolo la storia delle Clarisse diventa il trampolino per un discorso più profondo sul «destino di generazioni di donne» e sulla «possibilità di farsi coro per cambiarlo».

Per approfondire la riflessione, l’attrice insieme alla studiosa Francesca Medioli, curatrice di L’Inferno monacale di Arcangela Tarabotti, incontrerà il pubblico sabato 31 agosto, presso la Corte dei Miracoli.

Una storia al femminile è anche quella narrata da Elisabetta Salvatori che, dopo il successo dello scorso anno, torna al Festival sabato 31 agosto alle 11.00, con La bimba che aspetta.

Affiancata dal musicista Matteo Ceramelli (violino e chitarra), Salvatori porta in scena la storia dell’omonima e celebre statua ottocentesca, situata a Viareggio, che ha ispirato voci, leggende e pellegrinaggi. Le storie della misteriosa bimba che ha posato come modella e dello scultore ferrarese che l’ha ritratta, danno vita a un racconto che restituisce uno spaccato misterioso della Versilia antica.

Ma non solo personaggi femminili. Nello spettacolo Piccolo come le stelle, in scena domenica alle ore 18.30, la storia narrata è quella di uno dei più grandi musicisti di sempre: Giacomo Puccini. Partendo dallo studio delle sue lettere Salvatori, in scena con il violinista Matteo Ceramelli, ricostruisce le incredibili fragilità del compositore lucchese. Una narrazione che ricorda come «anche le stelle, viste da qui, siano piccole».

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INFO FESTIVAL www.festivaldinarrazione.ch

Il Festival internazionale di Arzo alla sua ventesima edizione.
Dal 29 agosto al 1 settembre 2019.
Sfidare il limite

Dal 29 agosto al 1 settembre 2018 Arzo torna a ospitare il Festival internazionale di narrazione, giunto alla sua ventesima edizione.

Molti saranno gli artisti pronti ad alternarsi nelle corti e nelle cave per festeggiare l’atteso compleanno.

Tra i temi più raccontati, ci sarà il rapporto con il confine.

La frontiera e il limite, che spesso trovano corrispondenza in precisi elementi naturali, sono narrati in due lavori dell’artista Stefano Beghi, prodotti in collaborazione con Karakorum Teatro: Simplon e Rimanendo sul confine.

Simplon, in scena sabato 31 agosto, alle ore 18.00, in Cava Broccatelo, racconta la storia di Leone, che nel 1898 cerca fortuna in uno dei più grandi cantieri dell’epoca: gli scavi per il traforo del Sempione. Il cantiere si rivela il condensato delle contraddizioni di un periodo turbolento: da un lato la giovane Italia, con la sua voglia di andare oltre; dall’altro la montagna, elemento naturale e simbolico del limite.

Ambientata quasi cent’anni dopo, nel 1973, è la storia di Rimanendo sul confine, in scena domenica 1 agosto, alle ore 18.30, nei giardini della scuola. L’avventura di un uomo semplice, cresciuto tra Italia e Svizzera, si intreccia con le storie di contrabbando ed è così ancora un modo per riflettere sulle frontiere, reali e simboliche, e sul tema, inevitabile, della scelta.

Altri artisti pronti a proseguire l’indagine sono Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi, della Compagnia degli (S)legati, che hanno dedicato due lavori alla narrazione delle imprese alpinistiche.

La montagna e la scalata rappresentano, da sempre, metafore esistenziali e permettono di ritrovare in quelle esperienze il confronto con sé stessi e il senso dei legami umani di fronte alle sfide.

Un altr(o) Everest sabato sera, in Cava Broccatello racconta la storia vera di Jim Davidson e Mike Price, due amici che nel 1992 decidono di scalare il Monte Rainier: un passaggio obbligato per chi, in America, vuole definirsi Alpinista. Nella sua spietata semplicità, il racconto si fa emblema della storia di un’indissolubile amicizia.

Domenica mattina, alle ore 11.00, in Cava Allio, il pubblico potrà assistere a (S)legati, tratto dal best seller La Morte sospesa di Joe Simpson.

La compagnia sarà inoltre ospite della Corte dei miracoli, domenica pomeriggio, in un incontro con il pubblico in cui si confronterà con lo scrittore e alpinista Enrico Camanni sull’esperienza di vivere e raccontare la montagna.

Questo percorso di teatro e alpinismo, all’interno del programma del Festival, è sostenuto dal Club Alpino Svizzero – Sezione Ticino.

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Ago
30
Ven
I CoreLeoni a Biasca, nella serata Rock Night di Spartyto il 30 e 31 agosto 2019 @ Biasca
Ago 30–Ago 31 giorno intero

Per la 29° edizione di Spartyto Open Air, in programma i prossimi 30 e 31 agosto a Biasca, l’omonimo Comitato ha svelato i nomi dei gruppi che saliranno sul palco per la Rock Night del venerdi: Coreleoni (reduci dal Tour 2018 con piu’ di 30 date in tutta Europa) e Luca Princiotta Band, gruppo fondato dall’omonimo chitarrista ufficiale di Doro Pesch, storica cantante metal tedesca e di Blaye Bazlez (ex Coreleoni a Biasca il 30e31 agosto 2019Iron Maiden) che aprirà la serata. Sarà dunque una serata Hard Rock e Heavy Metal che vedrà la band di Leo Leoni, farla da padrone sul palco di Piazza Centrale.
I Coreleoni nascono dal progetto di Leo Leoni che costituisce sin dai primi anni novanta la spina dorsale dei celebri Gotthard. Il pretesto per dar vita a una nuova band è stato, per mr. Leoni, quello di re-incidere, raffinare, in qualche modo “ripulire” e restituire ai fan, alcuni brani dei vecchi Gotthard, quelli dei primi quattro / cinque cd, il cui timbro e l’hard Rock più gli si addice. L’aiuto per portare a termine il progetto è arrivato nientemeno che dai fidi compari Jgor Gianola (primo chitarrista “storico” degli svizzeri) e Hena Habegger, batterista proprio dei Gotthard, insieme a Mila Merker – esperto bassista di Bellinzona – e all’ugola sorprendentemente versatile di Ronnie Romero, (singer dei Lords of Black e dei nuovi Rainbow) che ricalca con fedeltà ed eccellente rispetto quanto realizzato in origine dal compianto e mai dimenticato Steve Lee. Per l’edizione numero 29, il comitato di Spartyto ha rivisto pure il Layout della piazza centrale, spostando il palco a nord, creando una zona lounge e ubicando la zona Food in via salita alle chiese. I biglietti (Fr. 20 in prevendita al posto di Fr. 25 alla cassa), sono acquistabili su www.biglietteria.ch a partire dai prossimi giorni. Il ricavato della manifestazione di quest’anno andrà a favore dell’Associazione Armònia di Tenero che si prefigge di offrire accoglienza e sostegno a donne che subiscono violenza psicologica e/o fisica. Info su www.spartyto.ch

Manifestazione “Luppolo & Food Festival 2019” a Bellinzona il 30 e 31 agosto e 1 settembre 2019 @ Bellinzona
Ago 30–Set 1 giorno intero

Manifestazione “Luppolo & Food Festival 2019”: un nuovo evento che si terrà in piazza Indipendenza per la promozione del centro sud di Bellinzona, dei birrifici ticinesi, dei produttori ticinesi e delle stoviglie riutilizzabili.

Venerdì 30 agosto, sabato 31 agosto e domenica 01 settembre 2019 piazza Indipendenza si animerà grazie all’allestimento di un villaggio che ospiterà 6/8 birrifici sia ticinesi, sia provenienti da fuori Cantone, con la possibilità di degustare diverse birre che spazieranno dalle chiare alle ambrate fino alle scure. Roberto Storni, noto sommelier della birra ticinese, accompagnerà i partecipanti nei 4 corsi proposti per conoscere meglio la birra e riconoscerne le sue caratteristiche. I corsi proposti saranno: tecniche di degustazione, stili dei birrai, abbinamento birra – salumi e formaggi, abbinamento birra – food-truck.

Oltre ai birrifici, saranno ospiti anche 6/8 food-truck ticinesi che proporranno stuzzicanti pietanze ticinesi o rivisitate a loro fantasia con prodotti ticinesi.

Il villaggio si estenderà da piazza Indipendenza a piazza Nosetto comprendendo l’inizio di via Lugano e di via Camminata. L’accesso all’autosilo Cervia sarà possibile solo da Ravecchia e il parcheggio in piazza Ex Mercato sarà raggiungibile arrivando da piazza Governo (piazza della Foca).

È la prima manifestazione volta a valorizzare il centro sud di Bellinzona e in particolar modo la bellissima piazza Indipendenza.

Durante la manifestazione sono anche previsti alcuni speech e alcuni racconti in merito alla storia della birra, alla produzione della birra, ad alcune curiosità sui birrifici ticinesi e ad altre attività legate alla cultura della birra artigianale.

Non da ultimo, “Luppolo&Food Festival 2019” ospiterà sui due palchi posti in Piazza Indipendenza, palco principale, e in Piazza Nosetto, un secondo stage; noti artisti ticinesi come Sebalter, Julie Meletta (qualificata a EuroVisionSong Svizzera), Lazy Marf (vincitore del contest “Beat Battle” di Los Angeles), Eleonor, Erry&Kenzo, PepperDreams e molti altri.

Il programma dell’evento “Luppolo&Food Festival 2019” e le prenotazioni ai corsi sono visibili sul sito della manifestazione: www.luppoloevents.com.

Clarinetto d’improvviso “…e l’aria creò il suono…” di Marco Santilli 30 agosto e 6 sett. 2019 @ Ascona
Ago 30@18:00–18:30
Set
1
Dom
ETC e-Bikeriamo sui monti di Faido per una scampagnata in compagnia. Salva la data del 1 settembre 2019. @ Faido
Set 1@09:00–16:45

1 settembre2019_ etc e-bikeriamo faido-1Sono arrivate le e-Bike e noi di ETiCinforma ne siamo entusiasti. Facciamo passeggiate anche ai monti, sudando e stancandoci ma in maniera salutare. Basta salite da “fuori giri”, dove si arriva con il cuore in terra. Con la e-Bike si fa movimento, si suda e si possono vedere e vivere le montagne in tutto il loro splendore. Ecco allora che noi di ETC organizziamo la e-Bikerata con partenza da Faido fino a Carì, dove ci verrà offerta da parte della Pro Carì una Flûte di Champagne (ai piccoli un succo di frutta) per poi ridiscendere a Faido direzione Osco/Vigera, dove passare una bellissima giornata in compagnia; pranzo, musica, giochi e Zabaglione. Ci aggregheremo alla festa di quartiere del Canton Uri di Faido. Non è una gara, non rileviamo il tempo, vogliamo che tutti si divertano in una vera scampagnata popolare. A differenza di molte corse popolari, dove fa stato il tempo e basta e che hanno costi esorbitanti, noi vogliamo creare una giornata speciale. Sarà il 1 settembre 2019, (in caso cattivo tempo la domenica successiva). Come quota di partecipazione chiediamo semplicemente un versamento libero all’arrivo a Carì. Se incasseremo più del costo dell’evento, questo importo lo dedicheremo ad uno dei nostri progetti di utilità sociale in cui ETiCinforma è impegnato. Bisognerà iscriversi per sapere il numero di partecipanti. Metteremo a disposizione delle e-Bike a noleggio per chi non la possiede grazie alla collaborazione del negozio Cicli Wittwer di Biasca (https://www.cicliwittwer.ch/)
Vi aspetteremo in molti per assaporare la montagna senza faticare troppo! e senza inquinare!

Questa è una giornata per la famiglia e per gli amici.

Informazioni ed iscrizioni: associazione.etc@gmail.com oppure sul sito ETiCinforma.ch

Set
4
Mer
Organisti da tutto il mondo in Ticino dal 4 sett. al 17 ottobre 2019 @ Location Ticino
Set 4–Ott 17 giorno intero

Molte le attività in programma nel 2019 per la Rassegna organistica della Svizzera italiana (ROSI) che ha da poco nominato il nuovo comitato. Attesi al Sud delle Alpi grandi nomi del panorama musicale internazionale.

Valorizzare il patrimonio organistico locale e dare visibilità a virtuosi e giovani talenti provenienti da tutto il mondo.

È questo l’obiettivo della Rassegna organistica della Svizzera italiana (ROSI) – in precedenza Festival organistico Ticinese – che dal 2018, per volontà dell’omonima associazione, si è allargata anche al Grigioni italiano. Il comitato, nominato nelle scorse settimane, è composto dai seguenti membri: Giovanni Beretta (presidente), Aixa Torriani (vice presidente), Giorgio Brenni, Duccio Maggiora, Ismaele Gatti e Paolo Michele Gallieni. Il direttore artistico della Rassegna è Stefano Molardi, organista conosciuto a livello internazionale e docente al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

I concerti organizzati lo scorso anno nel Canton Grigioni hanno attirato un pubblico numeroso. “La grande famiglia degli appassionati di organo si è allargata e questo ci fa molto piacere-rileva il direttore artistico Stefano Molardi. In questi anni siamo riusciti ad offrire al pubblico una vasta gamma di colori sonori che ha contribuito a diffondere la conoscenza di questi strumenti e delle chiese nelle quali sono custoditi. L’organo è molto spesso un vero e proprio “fossile”: porta con sé la storia della costruzione dell’edificio religioso, dunque racchiude un’importanza civica, legata all’evoluzione di una comunità”.

Sempre nel 2018 è stato avviato un gemellaggio con la Rassegna “Antichi organi della Provincia di Piacenza” diretta da Gian Andrea Guerra, violinista barocco professionista. Quest’ultimo è pure primo violino dell’orchestra “Italian Baroque Academy” diretta proprio da Stefano Molardi con cui condivide l’attività concertistica internazionale. Da segnalare altre collaborazioni importanti come ad esempio quella con gli “Amici dell’organo di Locarno” e con la RSI-Rete Due.
Nove, in totale, i concerti in programma nel 2019 che si svolgeranno dal 4 settembre al 17 ottobre. Per i dettagli è possibile consultare il sito www.rosiconcerti.ch

Set
6
Ven
Aeromodellismo / dal 6 al 8 settembre prossimi ¦ A Melano la crème dell’aeromodellismo europeo @ Melano
Set 6–Set 8 giorno intero

Per festeggiare la sessantesima edizione del proprio concorso internazionale riservato agli idrovolanti radiocomandati, il Gruppo Aeromodellisti Lugano (GAL) intende organizzare a settembre presso il Camping “Monte Generoso” di Melano il più importante concorso europeo di questa disciplina.

aereomodellismo foto su acquaI migliori piloti della specialità – ne sono attesi oltre cinquanta – si sfideranno in due categorie: un concorso di acrobazia che vede impiegati moderni idrovolanti radiocomandati a propulsione elettrica, nonché un concorso di riproduzioni di idrovolanti storici e contemporanei.
Parallelamente si festeggia anche la cinquantesima Coppa Europa a squadre.

Durante tutto l’arco dell’evento sono previsti numerosi eventi collaterali, tra i quali una mostra-raduno di idrovolanti radiocomandati storici che permetteranno al pubblico di toccare con mano l’evoluzione che questa competizione ha avuto negli ultimi sessant’anni.

Per sottolineare l’eccezionale ricorrenza, il concorso di quest’anno si disputerà sull’arco di tre giorni, da venerdì 6 a domenica 8 settembre.

Il Presidente del GAL, Elvio Garganigo, commenta: “Il Ceresio è sin dagli anni ’30 la “pista naturale” a disposizione degli aeromodellisti luganesi, che in oltre mezzo secolo di storia hanno raccolto innumerevoli titoli nazionali ed internazionali.”.

Tra questi si ricordano il trionfo della squadra nazionale Svizzera alla Coppa Europa del 1992 disputata a Bienne con i due luganesi Marco Signorelli e Vasco Aurino, così come le vittorie individuali ottenute in Coppa Europa da Renato Buzzi (nel 2005) e da Fabrizio Albonico (nel 2014 e nel 2016) ed i diversi risultati di prestigio ottenuti dagli aeromodellisti del GAL sia in patria, sia all’estero.

“Siamo molto orgogliosi di poter contare sul sostegno sia della direzione del Camping ‘Monte Generoso’, sia delle autorità comunali di Melano e del Cantone, grazie ad una collaborazione che prosegue da molti anni.”, continua Garganigo. “Il concorso luganese attrae piloti ed appassionati da ogni angolo d’Europa grazie al fascino della categoria ed alla suggestiva bellezza del paesaggio. Non di rado infatti molti concorrenti approfittano dell’occasione per trascorrere un periodo di vacanza in Ticino”.

Per l’evento sono attesi in riva al Ceresio una cinquantina di piloti provenienti da Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia e Repubblica Ceca, oltre a un nutrito gruppo di concorrenti svizzeri.

Maggiori dettagli sull’evento saranno disponibili sul sito www.gal.ch/coppaeuropa50.

> Link al sito principale: www.gal.ch