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OSA! Organico scena artistica 19° Festival La donna crea/ 17° Rassegna internazionale Voci Audaci 6 marzo -19 luglio 2020 @ Locarnese
Mar 6–Lug 19 giorno intero

OSA! Organico scena artistica
19° Festival La donna crea/ 17° Rassegna internazionale Voci Audaci
6 marzo -19 luglio 2020
Gambarogno, Locarno, Losone, Muralto, Tenero
Immaginazione donna

Venerdì 6 marzo 2020 OSA! Organico scena artistica festeggia nel suo modo consueto la giornata delle donne, con l’apertura della stagione di primavera che si compone della 19° edizione del festival dell’arte al femminile La donna crea, direzione artistica Santuzza Oberholzer, e della 17° edizione della rassegna internazionale Voci audaci, diretto da Oskar Boldre.
OSA! ospita eventi di teatro, teatro-ragazzi, musica e seminari di canto nei numerosi luoghi culturali del Locarnese, toccati dalla manifestazione. Ben 5 spettacoli sono ad entrata libera, permettendo così una partecipazione popolare, grazie anche alle reti e collaborazioni con Comuni, Associazioni e operatori culturali del territorio, che ogni anno si rinnovano.

INCONTRI alla Biblioteca Cantonale di Locarno: Immaginazione donna è il tema conduttore de La donna crea, e anche al centro del dibattito del primo incontro con la food designer Agnese Z’graggen e la clownessa Gardi Hutter, che dialogheranno con la giornalista Patricia Barbetti sulla loro idea di immaginazione (6 marzo, ore 18.00).
Si rinnova la collaborazione iniziata nella scorsa edizione con “L’immagine e la parola”, nell’incontro Corpo celeste, dedicato all’opera della scrittrice napoletana Anna Maria Ortese, che ha ispirato la formazione dell’immaginario della regista Alice Rohrwacher, presente all’incontro insieme alla studiosa e poetessa Antonella Anedda e all’attrice Tatiana Lepore (29 marzo, ore 16.00).
TEATRO: L’8 marzo spazio al teatro giovane a Cambusateatro con la doppia proposta Rivelare il nascosto: spettacolo in due capitoli nato dai lavori di fine formazione all’Accademia Teatro Dimitri, su tematiche tutte al femminile. Virginia Cassina in Unique Female Experience, period. fa una riflessione sulle mestruazioni come tabù della nostra società; e Luana Volet in Souvenir du futur sulla capacità di resistenza delle donne. Le proposte di teatro continuano con Cunti di casa di Egidia Bruno all’Oratorio di Tenero, che raccontando come si faceva la passata di pomodoro, racconta anche di riti e legami delle piccole comunità del Sud Italia (14 marzo, ore 20.30).
Anche in Anime e sassi del Teatro dei Fauni ritroviamo legami e storie tramandate oralmente, ma nelle valli a Sud delle Alpi. Un percorso teatrale nel borgo di Piazzogna, Gambarogno, in cui si alternano vita quotidiana, antiche leggende e musica popolare dal vivo (26 aprile ore 16.00).
TEATRO RAGAZZI: Tre gli spettacoli di teatro ragazzi per celebrare insieme la festa del papà, dedicati ai mitici Fratelli Grimm. A Losone come di consueto, tutti sotto la Tenda Bianca con Nicole &Martin che nel loro modo circense e divertente ci propongono due fiabe Hansel & Gretel e Gian-di-Ferro (18 marzo-19 marzo) e alla Sala Congressi di Muralto una versione antica della Gatta Cenerentola della Compagnia Oltreilponte, con pupazzi di grande formato e attori (22 marzo, ore 17.00).
MUSICA: In aprile iniziano gli appuntamenti di musica di Voci Audaci con due gruppi di nuova musica d’ispirazione folk, provenienti dalla Francia dalla forte presenza femminile, che propongono sonorità molto differenti, interessante il confronto (in collaborazione con Locarno Folk). Alla Sala Congressi di Muralto Barba Loutig, un quartetto di cantanti e percussioniste indiavolate dalla Bretagna, che partendo dalle tradizioni canore popolari della loro terra, hanno ampliato il repertorio in dialogo con altre culture (4 aprile, ore 20.30). All’Osteria la fabbrica di Losone, Lolomis: trance balcanica ispirata al personaggio dei fumetti Red Sonja (9 maggio, ore 20.30).
7 WORKSHOP DI CANTO 4 giorni di intense proposte per tutti i gusti, per chi vuole approfondire e sperimentarsi nel canto, nell’improvvisazione e nella musica corporale e anche per chi vuole semplicemente divertirsi.
Molte le novità di questa edizione: oltre ai sempre seguitissimi corsi di canto improvvisato con Oskar Boldre e canti e improvvisazioni dall’Africa con Anita Daulne, nuove proposte sono quelle dei maestri di canto difonico Ilaria Orefice & Giovanni Bortoluzzi dalla Sardegna e canto e body percussion ispirati ai ritmi del Brasile con Charles Raszl. Questi artisti si presenteranno anche in un doppio concerto e, a chiusura della stagione, vi sarà la tradizionale Circlesong, canto in cerchio guidato dai maestri dei seminari (16 -19 luglio). Info e iscrizioni: oskarboldre@tiscali.it

Fare rete, tessere collaborazioni è sempre stata la base della programmazione di OSA! che desidera contribuire a diffondere le incredibili risorse culturali presenti sul territorio, accostando artisti locali a prestigiose presenze internazionali. Le associazioni, i Comuni, le biblioteche, le sale si connettono e collaborano in un programma comune proposto dai direttori artistici Santuzza Oberholzer per il teatro e Oskar Boldre, anche direttore del coro Goccia di voci, per la musica. Questo tessuto porta anche a mescolare pubblici con interessi diversi e a creare, in modo naturale, quella mediazione culturale tanto necessaria. Nel nostro lungo cammino abbiamo rinnovato anno dopo anno, diverse proficue collaborazioni con alcuni partner ormai consolidati e continuiamo a stringere nuovi legami da un’edizione all’altra.

OSA! info e prenotazioni: telefono 076 280 96 90 / e-mail: ticket@organicoscenaartistica.ch
tutto il programma scaricabile da: www.organicoscenaartistica.ch

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Riapertura della Pinacoteca Züst, Rancate ¦ Jean Corty (1907-1946): gli anni di Mendrisio (12.05 – 11.10.2020) @ Rancate
Mag 12–Ott 11 giorno intero

Riapertura della Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate
Jean Corty (1907-1946): gli anni di Mendrisio. Opere dalla collezione del dottor Olindo Bernasconi
CARTELLA STAMPA

Jean Corty (1907-1946): gli anni di Mendrisio
Opere dalla collezione del dottor Olindo Bernasconi

Dal 12 maggio 2020 all’11 ottobre 2020

A cura di
Mariangela Agliati Ruggia
Paolo Blendinger
Alessandra Brambilla
Giulio Foletti

Mag
16
Sab
Gilbert & George. The Locarno Exhibition, 16 maggio – 18 ottobre 2020 ¦ Museo Casa Rusca, Locarno @ Locarno
Mag 16–Ott 18 giorno intero

Gilbert & George. The Locarno Exhibition, 16 maggio – 18 ottobre 2020 ¦ Museo Casa Rusca, Locarno
A cura di Gilbert & George e Rudy Chiappini

Comunicato stampa

Il Museo Casa Rusca inaugura la nuova stagione espositiva ospitando la coppia più provocatoria dell’arte contemporanea internazionale: Gilbert & George.

Si tratta di un evento di grande importanza poiché gli artisti – sulla scena artistica da oltre cinquant’anni – hanno eccezionalmente accettato di esporre le loro opere a Locarno, dopo aver tenuto mostre nei più prestigiosi musei del mondo, dal Centre Pompidou di Parigi all’Art Museum di Shangai, dalla Tate Gallery di Londra, al MoMA di New York.

The Locarno Exhibition, progettata in stretta collaborazione con Gilbert & George, si concentrerà su cinque gruppi di opere realizzate tra il 2008 e il 2016 che vertono, come spesso accade nei loro lavori, su tematiche controverse del dibattito odierno. Una selezione di sessanta opere imponenti e dirompenti, scelte con cura appositamente per ogni spazio del Museo, caratterizzate da immagini intense e cromatismi accesi, dominate da una caleidoscopica simmetria speculare, trasformerà ogni sala in un grande affresco dalle violente cromie, dando vita ad un’esperienza affascinante e coinvolgente, che comunicherà al pubblico l’essenza del lavoro del duo artistico inglese.

L’arte di Gilbert & George

Gilbert & George sono inseparabili dal loro incontro alla Saint Martin’s School of Art, avvenuto nel 1967. Londra, con il suo melting pot di culture, religioni, correnti politiche, musicali e letterarie, è il crogiolo ideale per l’inizio della loro carriera. Il duo ottiene il plauso della critica per la leggendaria performance del 1970 The Singing Sculpture, in cui si affermano come “sculture viventi”. Uniti nella vita e nella professione, fedeli a loro stessi, indipendenti, da allora si presentano sempre insieme come un’unica entità artistica, eccentrici nello stile e nel modo di porsi (con il classico aplomb britannico che li caratterizza), immancabilmente vestiti con outfit impeccabili, convinti che le loro vite e la loro arte sono indissolubili. Amati dal pubblico, osannati da musei e gallerie, il loro atteggiamento pluralista mescola performance, scultura e grafica pop in un unicum accessibile a tutti (e non potrebbe essere diversamente, dato il leitmotiv che da sempre guida la loro pratica: “Art for All”).

Obiettivo principale del loro lavoro è produrre un’arte democratica e di forte impatto comunicativo, che sfida le convenzioni dell’élite e della società borghese e che analizza in profondità la complessità della condizione umana. Gilbert & George sono perciò interessati a riprendere esperienze di ogni tipo, un proposito che non esclude dalla rappresentazione artistica proprio nulla, neppure le cose più disturbanti o innominate per eccessivo perbenismo. Affrontando argomenti solitamente estranei alle sale museali e che possono colpire alcuni visitatori gli artisti, con il loro vissuto, per primi si sottopongono a tale minuzioso esame, mettendo in scena sé stessi, in un’ottica che vede coincidere l’artista e l’opera d’arte: “Essere sculture viventi è la nostra linfa, il nostro destino, la nostra avventura, il nostro disastro, nostra vita e nostra luce” dichiarano, indicando nel rapporto tra l’arte e la vita l’asse portante della loro poetica.

La mostra si concentra sulle tematiche più controverse e urgenti del dibattito contemporaneo, da sempre, alla base della loro ricerca: sesso, razza, religione, politica, identità all’insegna di pochi comuni denominatori: l’ironia pungente, il rifiuto delle etichette e la voglia di mettere tutto in discussione, senza necessariamente fornire risposte alle domande suscitate.

L’arte di Gilbert & George nasce da un punto di osservazione privilegiato: la loro casa-studio situata nell’East End londinese, un quartiere dove la convivenza tra diverse fasce sociali, etnie, valori e costumi permette loro di essere costantemente in contatto con i molteplici aspetti della vita quotidiana di una grande metropoli. Attraverso un’osservazione meticolosa del tessuto urbano, Gilbert & George s’impadroniscono della ricca varietà di graffiti, scritte e testi affissi abusivamente nelle strade vicino alla loro abitazione. Ne scaturisce un repertorio ricco di immagini allo stesso tempo elettrizzanti e spaventose, teatrali, austere, bizzarre, in cui i due artisti dividono la scena con titoli di giornali, avvertimenti, pubblicità erotiche, scorci urbani, iconografia religiosa, bandiere e slogan.

La selezione di opere in mostra

L’esposizione di Casa Rusca si apre con la serie UTOPIAN PICTURES (2014), caratterizzata da un proliferare di proclami e insinuazioni. Gilbert & George fissano lo spettatore mascherati e/o con delle corone. I loro corpi sono parzialmente oscurati dalla calligrafia che riproduce le iniziali del monarca Re Giorgio VI. In sovraimpressione appaiono degli avvisi che trasmettono un’atmosfera cupa di minaccia e di sfida, tra le voci dell’ordine civico e l’esortazione a ribellarsi, tra l’accettazione e la sicurezza delle regole e il volatile libero arbitrio dell’individuo. Le Utopian Pictures forse intendono suggerire che la cosiddetta “società perfetta” sia in realtà frutto della tolleranza, dal permettere e dal coesistere di dissonanza e dissenso.

Il percorso espositivo continua con le JACK FREAK PICTURES (2008), dove la bandiera britannica (nel linguaggio comune “Union Jack”) è ridotta a pattern decorativo all’interno di un mondo denso di figure specchiate e di simboli enigmatici. Ogni opera è costituita da più livelli in cui si giustappongono i corpi degli artisti in molteplici pose: distorti, smembrati, strizzati o abnormi. Il cerchio e la croce ricorrono in maniera quasi ossessiva, avviluppate con degli elementi materici (medaglie e amuleti). La serie Jack Freak è invadente, mostruosa e claustrofobica e suscita l’impressione che Gilbert & George celebrino tutto ciò che è intrinsecamente strano (tradotto dall’inglese, freak indica appunto qualcuno o qualcosa di inusuale, singolare).

Nelle SCAPEGOATING PICTURES (ossia capro espiatorio) Gilbert & George compaiono invece insistentemente in una successione di forme mascherate o come se fossero stati fatti esplodere in mille pezzi. Protagoniste delle composizioni sono le bombolette di gas esilarante all’ossido d’azoto, conosciute come hippy crack. Queste “bombe”, sinistramente onnipresenti, sembrano asserire le conseguenze del dare la colpa ad altri: la produzione costante di odio e risentimento, la determinazione ad aggredire, a schierarsi, a radicalizzarsi. Le Scapegoating Pictures raccontano la complessa coesistenza di fedi, politiche e stili di vita, in tutte le loro sfumature, dal fondamentalismo religioso al laicismo capitalista.

Si prosegue con il risultato di una collezione pluriennale di “strilli” giornalistici: le LONDON PICTURES (2011), che riportano annunci di violenza, passione, squallore e avidità. Ogni pannello allinea titolazioni accomunate da un termine forte (per esempio ACCUSED, PERVERT, HATE, KILL) accompagnate da una raffigurazione della Regina Elisabetta II, tratta da una moneta. Gran parte dell’impatto e dell’intensità della serie deriva dalla schiettezza e dall’immediatezza dei titoli di giornale e dall’accostamento sorprendente del ritratto di Sua Maestà, potente per fasto e autorità, con l’indice alfabetico dell’oltraggio, catalogato per argomento dalle London Pictures.

Sempre più ultraterreni nell’abitare i loro quadri, nella serie conclusiva BEARD PICTURES (2016) Gilbert & George sono raffigurati con il volto e il corpo di un rosso vivo, gli occhi ombreggiati e imperscrutabili, circondati da recinzioni di filo spinato, spesso dinnanzi ad uno sfondo nero che evoca il vuoto. Indossano barbe follemente esagerate, vividamente colorate di un color malva-verde-viola, congiunte in strane forme architettoniche. Oppure assumono le sembianze di personaggi fumettistici dai corpi piccoli e dalle teste enormi. Dietro di loro uno stravagante fogliame ornamentale, numeri di telefono di escort, allarmi di vigilanza consumati dalle intemperie, profili numismatici di papi, monarchi o eroi. Lo spettatore può anche vedere in quest’ultimo sviluppo il rafforzamento dell’atmosfera di chiusura che permeava le Scapegoating Pictures del 2013. È come se il loro universo visionario sia andato verso un mondo squilibrato, inquietante e paranoico che comunica attraverso l’alienazione, l’artificialità, il metallo, la luce argentata e le messinscene grottesche. Ma perché le barbe? La barba pervade la storia religiosa, culturale e sociale, dall’induismo agli hipster. Fin dagli inizi, l’arte di Gilbert & George è coincisa con questo teorema: riunire elementi semplici, diretti e normali che, combinati, ottengono una formidabile accensione dello stato d’animo.

Le allucinanti Beard Pictures sono un’intensificazione di temi e sentimenti che gli artisti testano, esplorano e ritraggono da più di cinquant’anni. Per Gilbert & George l’arte non è altro che una rielaborazione della vita e deve necessariamente avere anche una funzione educativa, indicando la strada per superare qualsiasi tabù, religioso, culturale o sociale.

La firma comune

Il loro modo di intendere l’arte si rispecchia anche nella scelta della firma comune: ciò non indica solo un rifiuto della distinzione dei ruoli, ma anche una profonda revisione dell’idea di identità e di individualità. L’essere insieme, il fatto di esistere in quanto due in un unico concetto, fanno di Gilbert & George dei precursori di tematiche che oggi vengono poste quali importanti e necessarie. Si tratta di porre in esame situazioni che riguardano la vita di coppia e la condivisione di un’esistenza al di là dei pregiudizi. Il segreto del loro grande riscontro di pubblico e, tardivamente, di critica, sta forse proprio nella “&”, quella “e” che simboleggia l’unione tra due persone, tra due creativi a generare un carisma non convenzionale.

Catalogo

La mostra è accompagnata da un catalogo interamente curato dagli artisti, corredato da illustrazioni a colori delle opere esposte, unitamente a testi di Michael Bracewell, in versione italiana o inglese.

Note biografiche

Gilbert Prousch nasce a San Martino in Badia, Italia, nel 1943. George Passmore nasce invece a Plymouth, Regno Unito, nel 1942. Sarà la St. Martin’s School of Art di Londra, dove entrambi studiano scultura, a farli incontrare nel 1967. Precursori nel scegliere il palcoscenico anticonvenzionale per il loro talento, nel 1968 si trasferiscono nel quartiere operaio di Spitalfields e si oppongono subito al conformismo della società e all’arte d’élite. Singing sculpture , la loro prima performance davanti agli studenti della scuola, risale al 1969. I due artisti si presentano come “sculture viventi”: in piedi su un tavolo, ballano e cantano “Underneath the Arches”, canzone nella quale due vagabondi descrivono il piacere di dormire all’aperto. Fin dagli esordi Gilbert & George adottano il motto “Art for All” (Arte per tutti) e, intenzionati a raggiungere un pubblico più ampio, espandono la loro arte utilizzando cartoline, disegni, video, fotografie e film considerando ciascuno di essi una “scultura”.

Il 1971 è l’anno della loro personale di esordio. Presentano pertanto le prime fotografie in bianco e nero alla Whitechapel di Londra, alla Kunstverein di Düsseldorf e allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Il successo arriva nel 1972, quando vengono invitati alla rassegna Documenta di Kassel e il Daily Mirror li proclama “il grande, nuovo fenomeno del mondo dell’arte”. Dal 1972- 73 collaborano con prestigiose gallerie: la londinese Anthony d’Offay, la Sonnabend Gallery di New York e la Galerie Konrad Fischer di Düsseldorf. La serie Bloody life (1975) mostra l’ingresso di un nuovo elemento che si ripeterà poi sempre nelle opere successive: gli artisti compaiono soli o con personaggi della strada all’interno delle immagini. Nel 1976 si tiene la prima mostra museale negli Stati Uniti, all’Albrightknox di Buffalo. Nel 1977 smettono di mostrarsi come sculture viventi e la loro produzione di grandi composizioni fotografiche, con struttura a griglia ortogonale e i loro ritratti sempre presenti, comincia a subire dei mutamenti.

Dopo il bianco e nero e l’utilizzo del rosso, dagli anni Ottanta Gilbert & George si aprono al colore e parallelamente aumentano le dimensioni delle opere che assumono, progressivamente, l’aspetto di veri e propri mosaici in virtù della costruzione a pannelli giustapposti. Dalla serie THE 1982 PICTURES prendono forma gli assemblaggi e le sovrapposizioni che da allora accompagnano i lavori di Gilbert & George. L’emergenza legata alla diffusione dell’AIDS e la scomparsa di amici e conoscenti, fa sì che alla fine degli anni Ottanta molte delle loro opere siano segnate da un profondo senso di isolamento e disperazione.

Nel 1990 gli artisti realizzano la serie THE COSMOLOGICAL PICTURES, che viene presentata in numerosi musei europei tra 1991 e 1993. Nel 1992 espongono, presso il Museo d’arte di Aarhus, in Danimarca, la loro opera più monumentale: NEW DEMOCRATIC PICTURES (1991) . Il corpo umano diventa oggetto della ricerca artistica, non soltanto dal punto di vista della sessualità e dell’anatomia, ma anche della biologia. Un’arte che non esclude neppure gli escrementi, rappresentati in THE NAKED SHIT PICTURES (1994) o i fluidi corporali (sangue, urina, sperma) nelle FUNDAMENTAL PICTURES (1996). Nel 1997 tengono una retrospettiva sui 30 anni della loro carriera al Museo d’Arte Moderna di Parigi. A partire dall’imponente opera in quattro parti Nineteen Ninety Nine (1999) il duo introduce nei quadri testi, annunci pubblicitari, nomi di strade e scritte sui muri del quartiere in cui vivono.

Dagli anni 2000 Gilbert & George iniziano a manipolare le immagini utilizzando la tecnologia digitale. Appartengono a questa fase le NEW HORNY PICTURES (2001) incentrate sulle inserzioni di mercenari del sesso, le TWENTY LONDON EAST ONE PICTURES (2003) esemplificative della stretta relazione tra l’arte della coppia e la zona di Londra in cui abitano, e le SONOFAGOD PICTURES (2005) delle quali è parte il celeberrimo Was Jesus Heterosexual? per cui sono stati accusati di blasfemia. Nel 2005, con le Ginko Pictures , approdano alla Biennale di Venezia in veste di rappresentanti della Gran Bretagna. Dopo gli attentati terroristici del luglio 2005 avvenuti nella capitale britannica, l’attualità torna protagonista in The Six Bomb Pictures (2006): Londra è, contemporaneamente, luogo di incontro-scontro di culture, coacervo di possibilità, ma anche di frustrazioni, intolleranza, rabbia e morte.

Seguono le cinque serie prodotte dagli artisti tra il 2008 e il 2016: le JACK FREAK PICTURES (2008), le

LONDON PICTURES (2011), le SCAPEGOATING PICTURES (2013), le UTOPIAN PICTURES (2014) e le
BEARD PICTURES (2016), presentate al Museo Casa Rusca in occasione di questa esposizione.

Recenti mostre personali sono state organizzate all’Astrup Fearnley Museet di Oslo (2019), al Ludwig Museum of Contemporary Art di Budapest, (2017), al Museum of Modern Art di New York (2015), al Nouveau Musée National di Monaco (2014), al Deichtorhallen di Amburgo (2011) e al de Young Museum di San Francisco (2008). Nel 2007 la Tate Modern di Londra li ha ospitati per la più grande retrospettiva mai

dedicata prima ad artisti viventi; la mostra ha fatto poi tappa nei maggiori musei europei, tra cui il Castello di Rivoli a Torino.

Gilbert & George hanno ricevuto numerosi premi inclusi il South Bank Award e il premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera, entrambi nel 2007; lo Special International Award nel 1989, e il Turner Prize nel 1986.

I loro lavori si trovano in numerose collezioni pubbliche e private internazionali tra cui l’Art Institute of Chicago, il Cleveland Museum of Art, il Guggenheim Museum di Bilbao, l’Irish Museum of Modern Art di Dublino, l’Istanbul Modern, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museum Ludwig a Colonia, il Museum of Contemporary Art a Los Angeles, il Museum of Contemporary Art a Sydney, il Museum of Modern Art a New York, il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, lo Stedelijk Museum ad Amsterdam e la Tate Gallery a Londra.

Entrambi vivono e lavorano a Londra.

Informazioni
SEDE Museo Casa Rusca
Piazza Sant’Antonio, 6600 Locarno
ORARI Martedì – Domenica 10.00-12.00 / 14.00-17.00
Lunedì chiuso
INGRESSO Intero CHF 12.-
Ridotto AVS/AI e gruppi* CHF 10.-
Studenti dai 16 anni e gruppi AVS/AI* CHF 6.-
Ingresso gratuito per le scuole
e per gli studenti fino ai 16 anni*
BIGLIETTO COMBINATO MUSEO CASORELLA-CASTELLO + MUSEO CASA RUSCA

Intero CHF 18.-
Ridotto AVS/AI e gruppi* CHF 15.-
Studenti dai 16 anni e gruppi AVS/AI* CHF 10.-
* nel rispetto delle raccomandazioni di igiene e distanziamento
emanate dalle autorità federali.
PRENOTAZIONI +41 (0)91 756 31 85
CONTATTI Dicastero Cultura Città di Locarno
Piazzetta de’ Capitani 2, 6600 Locarno
+41 (0)91 756 31 70 servizi.culturali@locarno.ch
www.museocasarusca.ch
www.locarno.ch
www.facebook.com/casarusca
www.instagram.com/casarusca
CATALOGO Gilbert & George (a cura di), “Gilbert & George. The Locarno Exhibition”
Locarno, Museo Casa Rusca, 2020
illustrazioni a colori, italiano e inglese
ISBN 978-88-944708-0-2 CHF 40.-

Giu
9
Mar
a.m.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) ¦ Grafica al confine fra arte e pensiero, 9 giugno 2020 – 10 gennaio 2021 @ Chiasso
Giu 9–Nov 1 giorno intero

a.m.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) ¦ Grafica al confine fra arte e pensiero, 9 giugno 2020 – 10 gennaio 2021

L’emergenza sanitaria ha come noto imposto anche il rinvio della mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) Grafica al confine fra arte e pensiero, appuntamento molto atteso al m.a.x. museo di Chiasso. Secondo le ultime disposizioni federali in materia, le strutture museali possono ora riaprire i battenti, a condizione di poter accogliere i visitatori in piena sicurezza: le normative sono state pienamente applicate anche al m.a.x. museo.

Il m.a.x. museo saluterà di nuovo il pubblico nei propri spazi a partire da martedì 9 giugno 2020, dalle ore 10.00 e secondo le consuete modalità (biglietti d’ingresso, orari di apertura). La mostra dedicata a uno dei più grandi artisti del XX secolo potrà dunque finalmente svelarsi ai visitatori, offrendo una visione globale dell’opera grafica di Alberto Giacometti cui si aggiungono dipinti, disegni, sculture e fotografie. L’esposizione è accompagnata dal catalogo (casa editrice Albert Skira, Milano/Ginevra, 2020, pp. 400, italiano/ inglese. CHF 36.- o EURO 36), acquistabile al bookshop pure a partire dal 9 giugno prossimo. La situazione attuale ha indotto a rinunciare all’evento di inaugurazione così come viene tradizionalmente proposto al m.a.x. museo all’apertura di ogni mostra; un evento istituzionale ad hoc, alla presenza delle personalità coinvolte, sarà organizzato a settembre.

Conseguentemente all’apertura rinviata, la mostra avrà un periodo espositivo slittato di circa tre mesi rispetto quanto previsto: il finissage è fissato a domenica 10 gennaio 2021, così che il numero di settimane previsto per visitare la mostra ha potuto essere mantenuto.

Tutti i dettagli saranno illustrati alla stampa lunedì 8 giugno 2020: i Media saranno invitati ufficialmente nei prossimi giorni. In occasione della conferenza stampa sarà presentato anche il nuovo calendario eventi della mostra.

Nei mesi di chiusura forzata il museo ha allestito un piano di accoglienza dei visitatori secondo le
disposizioni igienico sanitarie decise dalle autorità federali e cantonali. Il pubblico avrà dunque la
possibilità di apprezzare appieno la visita, in totale sicurezza e serenità. Le misure adottate sono

illustrate nel dettaglio alla pagina seguente:

Norme di sicurezza COVID-19, m.a.x. museo

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ LA MOSTRA ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) DAL 9 GIUGNO 2020 AL 10 GENNAIO 2021 @ Chiasso
Giu 9 2020–Gen 10 2021 giorno intero

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ LA MOSTRA ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero DAL 9 GIUGNO 2020 AL 10 GENNAIO 2021

Con la mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero, il m.a.x museo di Chiasso intende rendere omaggio, valorizzare ed esporre per la prima volta una mostra specificatamente dedicata all’espressione grafica di Alberto Giacometti, riconosciuto fra gli artisti più importanti del XX secolo.

Dal 9 giugno 2020 al 10 gennaio 2021 saranno esposti oltre quattrocento fogli di grafica, disegni e numerosi libri d’artista che videro Alberto Giacometti artefice d’indagine nelle diverse tecniche grafiche, dalla xilografia all’incisione a bulino, dall’acquaforte alla litografia. Per la prima volta in un’esposizione, in mostra vengono proposte anche tre matrici, sia litografiche sia calcografiche, in raffronto alle corrispondenti grafiche. Sebbene sia conosciuto soprattutto come scultore e pittore, Giacometti realizzò anche molte incisioni, espressione di una profonda ricerca creativa. L’artista svizzero considerava il disegno e la sua trasposizione sulla matrice il fondamento estetico e concettuale su cui costruire una riflessione artistica tout court. Com’ebbe modo di affermare lo stesso Giacometti, “di qualsiasi cosa si tratti, di scultura o di pittura, è solo il disegno che conta” (1955).

Nelle quattro sezioni della mostra, in ogni sala, accanto all’opera grafica i visitatori potranno ammirare un disegno, una scultura o un dipinto di Giacometti, così da permettere la comprensione del rapporto fra i suoi diversi mezzi di espressione. L’ambiente creativo dell’artista e dell’uomo sarà restituito attraverso le suggestive fotografie realizzate da Ernst Scheidegger e Paola Salvioni Martini.

L’esposizione è curata da Jean Soldini e Nicoletta Ossanna Cavadini.

La mostra al m.a.x. museo di Chiasso si avvale dei prestiti di importanti istituzioni: la Fondation Giacometti di Parigi, la Fondation Marguerite et Aimé Maeght di Saint-Paul-de-Vence, la Alberto Giacometti-Stiftung presso il Kunsthaus di Zurigo, la Graphische Sammlung della Nationalbibliothek di Berna, il Bündner Kunstmuseum di Coira, il Museo Ciäsa Granda di Stampa in Bregaglia, la Fondazione Marguerite Arp di Locarno, la Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano, la Fondation Ernst Scheidegger-Archive di Zurigo, la Biblioteca cantonale di Lugano. L’esposizione

è stata possibile anche grazie alla generosità di alcuni prestigiosi collezionisti privati, fra cui si citano Eberhard W. Kornfeld, Carlos Gross, Patrice Forest e Robert Hunger; presenti anche opere della collezione del m.a.x. museo stesso.

L’evento è reso possibile grazie al Dicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos, del Cantone dei Grigioni (Promozione della cultura dei Grigioni. Ufficio della Cultura), di “Cultura in movimento” (progetto promosso dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport e dal Dipartimento delle finanze e dell’economia del Canton Ticino, e sostenuto dall’Aiuto federale per la lingua e la cultura…  per saperne di più clicca qui

Giu
18
Gio
CINESTATE CHIASSO 18 giugno – 27 agosto 2020 ¦ saranno ben dodici i titoli che verranno proposti al pubblico @ Chiasso
Giu 18–Ago 27 giorno intero

Il cinema vive anche nella stagione più calda dell’anno, a cielo aperto, e Chiasso coglie l’occasione per presentare una ricca e variegata programmazione, pensata per tutti i gusti.

Con CINESTATE CHIASSO, dal 18 giugno al 27 agosto 2020 saranno ben dodici i titoli che verranno proposti al pubblico, con la classica formula estiva del cinema open air oppure vivendo l’esperienza del drive-in. Il programma è offerto dal Comune di Chiasso, in particolare dai Dicasteri Sport e tempo libero e Attività culturali.

Le prime sei date sono il risultato di un progetto proposto da Grande Velocità, l’associazione chiassese che cura gli eventi culturali dello Spazio Lampo. Il ciclo si aprirà con due serate drive-in, il 18 e 19 giugno 2020, seguite da altre quattro (di giovedì) senza vetture, il tutto nel piazzale retrostante il Palapenz. L’idea coinvolge sei personalità legate al mondo del cinema e dell’immagine, alle quali è stato affidato il compito di proporre un film.

Il Cinequartiere si presenterà con un titolo ogni giovedì, dal 23 luglio al 27 agosto 2020. Lo schermo itinerante verrà ospitato in vari punti strategici della cittadina.

Tutte le proiezioni saranno gratuite, offerte dal Comune di Chiasso. Per le due date del drive-in è tuttavia obbligatoria la prenotazione, che è possibile effettuare accedendo al sito web www.chiasso.ch (a partire da lunedì 15 giugno 2020, alle ore 9.00). In caso di cattivo tempo, il film sarà proiettato alla pista del ghiaccio.

Il Municipio di Chiasso ha deciso di dedicare questa prima edizione di CINESTATE CHIASSO alla memoria di Marco Zucchi, critico cinematografico e giornalista della RSI, scomparso all’inizio dell’anno. Marco Zucchi aveva trascorso gran parte della sua vita nella cittadina di confine, di cui ha sempre incarnato lo spirito cosmopolita ed è sempre stato fiero ambasciatore.

CINESTATE CHIASSO beneficia del sostegno di Banca Stato e AGE. Il Cinematografo ambulante è curato da Luca Morandini di Mendrisio Cinema.

• Proiezioni e drive-in GRANDE VELOCITÀ – Carta bianca a sei personalità dal 18 giugno al 16 luglio 2020

La rassegna ideata dall’associazione Grande Velocità nasce nelle prime settimane di lockdown come forma di resilienza culturale al fine di continuare a promuovere la cultura a Chiasso, nonostante l’emergenza sanitaria e le misure di distanziamento introdotte per frenarla. In un primo momento, quando ancora non si sapeva quanto sarebbe durato lo stato di emergenza, il drive-in rappresentava l’unica forma di promozione culturale possibile. Per questo motivo, nonostante l’allentamento delle misure, le prime due serate saranno simbolicamente in modalità drive-in per poi continuare come cinema all’aperto.

Per creare dei ponti culturali, portare le loro visioni e permetterci così di viaggiare nonostante le restrizioni ancora in atto, sono state invitate sei personalità attive nel mondo dell’immagine. Alberto Cano (direttore artistico Lake Como Film Festival e curatore dei lunedì del Cinema Gloria), Gregory Catella (produttore coproduzioni nazionali e internazionali televisive a Berna SRG SSR ), Lili Hinstin (direttrice artistica Locarno Film Festival), Frédéric Maire (direttore Cinémathèque suisse, direttore artistico Locarno Film Festival 2006 – 2009), Marco Müller (critico e produttore cinematografico, direttore di festival dal 1981 – Locarno 1991-2000, Venezia 2004 – 2011, Roma 2012 – 2014) e la Biennale dell’Immagine Chiasso hanno selezionato ognuno un film pensato apposta per Chiasso e per il periodo speciale che stiamo vivendo. Ciascuno avrà l’opportunità di introdurre (di persona o virtualmente) la proiezione e di motivare la propria scelta.

Il programma dettagliato è allegato al comunicato stampa.

Ogni proiezione sarà preceduta dal programma “drive-in radio” Adieu mon Amour – Una radio da amare per quel poco che ti si concede, diffuso limitatamente al parcheggio del Palapenz sulla frequenza 97.3 FM: prende il nome da “Adieu France”, il nomignolo dato alle automobili francesi ormai obsolete e pronte per essere inviate in Africa. Adieu mon Amour è un’ode alle radio FM, che presto ci lasceranno. Il programma è ideato e condotto da Alan Alpenfelt, Rebecca Maspoli e Dirceu Fernandes Moreira Filho.

Per le due date del drive-in è obbligatoria la prenotazione, che è possibile effettuare accedendo al sito web www.chiasso.ch, dove saranno a disposizione tutte le informazioni del caso.

Il progetto è realizzato in collaborazione e con il sostegno del Dicastero Sport e tempo libero e del Dicastero Attività culturali. L’inizio delle proiezioni è fissato alle ore 21.30, mentre l’inizio del drive-in radio Adieu mon Amour alle 20.30. Si consiglia di accedere al piazzale retrostante il Palapenz entro le ore 20.30.

Radio Gwendalyn è mediapartner dell’iniziativa.

L’associazione Grande Velocità, con sede allo Spazio Lampo, promuove, ricerca e favorisce lo scambio culturale nei campi delle arti visive, della musica, della comunicazione e del design, collaborando dal 2015 con le istituzioni e altre associazioni presenti a Chiasso.

www.spaziolampo.tumblr.com

• Cinequartiere

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, il Cinequartiere fa il bis. Il Dicastero Sport e tempo libero, con il sostegno di Banca Stato e AGE e in collaborazione con il Cinematografo Ambulante, ripropone un variegato cartellone di proiezioni – dal 23 luglio al 27 agosto 2020 – che toccherà diversi quartieri della cittadina. L’obiettivo è quello di far incontrare di nuovo i Chiassesi per una serata all’insegna dello svago, garantendo comunque la piena sicurezza in questo periodo di emergenza sanitaria.

La programmazione verrà comunicata a breve. In caso di cattivo tempo, il programma si sposta alla pista del ghiaccio.

• Informazioni pratiche

– Drive-in (piazzale retrostante il Palapenz): è obbligatoria la prenotazione, da effettuare entro le ore 12.00 del giorno della proiezione attraverso il sito web www.chiasso.ch. È previsto l’accesso per un massimo di 50 automobili. Si consiglia di portare con sé una radio FM a batterie (l’audio del film sarà trasmesso da casse esterne per un raggio di 100 m sulla frequenza 97.3 FM – attenzione, non utilizzare l’autoradio). Chi lo desidera può portare sdraio o sedie da posizionare davanti all’auto. Si consiglia di accedere al piazzale retrostante il Palapenz entro le ore 20.30, seguendo le indicazioni contenute nella e-mail di conferma. Non è previsto un intervallo. In caso di cattivo tempo, la proiezione viene organizzata alla pista del ghiaccio (senza vetture).

– Proiezioni Grande Velocità (piazzale retrostante il Palapenz): al momento dell’accesso all’area, agli spettatori sarà richiesto di lasciare i propri dati. Questi saranno conservati unicamente per il tempo richiesto per la tracciabilità. Le sedie verranno collocate nel rispetto delle norme decise dalle autorità: non sarà dunque possibile spostarle. Non è previsto un intervallo. In caso di cattivo tempo, la proiezione viene organizzata alla pista del ghiaccio.

• Misure di sicurezza

Il drive-in sarà accessibile a un massimo di circa 50 vetture, che dovranno essere parcheggiate secondo le indicazioni date dagli addetti alla sicurezza. Sarà possibile scendere dall’automobile, nel rispetto comunque della norma relativa al distanziamento sociale.

Per le proiezioni a cielo aperto sul piazzale del Palapenz sono a disposizione circa 300 posti a sedere, numerati. Per tutte le proiezioni, le sedie verranno collocate a distanza di sicurezza una dall’altra, nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità; l’accesso del pubblico, fuori e dentro lo spazio del cinema open air, sarà regolato dal personale incaricato, rispettando la distanza di sicurezza di 2m. Saranno a disposizione dei dispositivi per disinfettarsi le mani.

L’organizzazione si riserva il diritto di conservare i dati registrati al momento della prenotazione, per il tempo utile e nel rispetto delle norme relative alla tracciabilità.

Giu
22
Lun
Le “geografie” di trenta autrici e autori ASSI sulle frequenze di Rete Due dal 22 giugno al 31 luglio @ Radio Rete 2
Giu 22–Lug 31 giorno intero

Lugano, 19 giugno 2020 – Sarà un’estate ricca di viaggi per l’Associazione Svizzera degli scrittori di lingua italiana (ASSI). Grazie al progetto “Geografie di…”, sono trenta le penne che hanno risposto alla proposta da parte di Rete Due (RSI) per comporre un racconto breve che potesse mettere in evidenza un luogo a loro caro. La serie è curata da Alan Alpenfelt e va in onda dal 22 giugno al 31 luglio all’interno del programma Reteduecinque alle 15.15 (replica sempre su Rete Due alle 20.30). Tutti e trenta i racconti saranno ascoltabili, dal pomeriggo del 22 giugno, all’indirizzo www.rsi.ch/geografieassi.

Le persone coinvolte, perfettamente rappresentative delle molteplici realtà scrittorie esistenti, hanno così contribuito a creare un catalogo di luoghi disseminati su tutto il territorio nazionale (utile strumento in tempo di “vacanze nazionali”) per scoprire o riscoprire luoghi non solo letterari.

“Abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa di Rete Due” osserva il presidente dell’ASSI Mattia Bertoldi “perché dava alle nostre autrici e ai nostri autori l’opportunità di ridisegnare il territorio, adottando di volta in volta la lente del ricordo, della descrizione o del sentimento. Plasmare queste geografie attraverso le parole è alla base del lavoro di ogni autore, ma poter contare su una voce e una regia professionale è un’esperienza nuova che darà una marcia in più ai 30 testi selezionati e a chi li ha scritti”.

Ecco il calendario dell’iniziativa e i partecipanti:

SETTIMANA dal 22 al 26 giugno

1. L’enorme cuore di ghiaccio di Christian Grignola

2. Abbandonare il campo di Davide Staffiero

3. Dieci anni di Elda Pianezzi

4. La Filanda di Ferruccio Cainero

5. La Villa disabitata di Alberto Gianinazzi

SETTIMANA dal 29 giugno al 3 luglio

6. Ed è già serie A di Mattia Bertoldi

7. Palagnedra / Centovalli di Manuela Mazzi

8. Profumi e colore dell’autunno di Nicola Pfund

9. L’albero di casa di Anna Felder

10. Sacro Cuore di Bruno Bazzucchi

SETTIMANA dal 6 al 10 luglio

11. Cà di Ferro di Sabrina Caregnato

12. Qua dove di Carlo Simonelli

13. 46.157114, 8.762151 di Dario Neron

14. Il mio castello di Montebello di Davide Buzzi

15. Scatola chiusa di Giovanni Soldati

SETTIMANA dal 13 al 17 luglio

16. Domande mi sbarrano l’accesso di Ivo Zanoni

17. Viale Carlo Cattaneo 4 di Lia Galli

18. Ricordi al sapore di caffè e cioccolata di Luca Bortone

19. Locanda del non più di Nicoletta Bortolotti

20. Treni senza partenza di Noe Albergati

SETTIMANA dal 20 al 24 luglio

21. San Carlo a Negrentino di Teresa la Scala

22. La sala d’incisione di Marco Schiavon

23. Una porta socchiusa di Sebastiano Marvin

24. Monte Forcola di Rodolfo Fasani

25. Il posto del cuore di Simona Bregoli

SETTIMANA dal 27 al 31 luglio

26. Baristorante di Vincenzo Todisco

27. Un giorno in più di ieri di Luca Brunoni

28. Viano in val Poschiavo di Andrea Paganini

29. Stabio di Franco di Leo

30. Com’è profondo il lago maggiore di Chiara Pelossi

Giu
24
Mer
Un ricco programma di eventi estivi nel parco della Fondazione Claudia Lombardi per il teatro (24 giugno – 5 sett. 2020) @ Lugano-Figino
Giu 24–Set 5 giorno intero

Con il programma di eventi che si svolgerà tra giugno e settembre 2020, la Fondazione Claudia Lombardi per il teatro intende reagire prontamente alla situazione di disagio conseguente l’emergenza sanitaria che ha messo a dura prova tutta la popolazione.
Sensibile alle tematiche sociali e vicina non solo ai giovani artisti ma anche alle famiglie, la Fondazione vuole quindi intervenire con un programma di eventi gratuiti e a prezzi contenuti per dare un segno di solidarietà alla popolazione e assumersi la responsabilità di offrire nuove opportunità di svago e socializzazione per tutti, in questa fase delicata di ripresa, in un ambiente accogliente e nel rispetto delle attuali misure d’igiene e distanza sociale.

Il parco della Fondazione, abbellito dalle sculture dell’esposizione gARTen si apre quindi, a partire dal 18 giugno, ad ospitare, tutti i giovedì aperitivi a tema accompagnati da incontri con artisti, performance di teatro e danza. Saranno inoltre organizzati corsi di yoga sia per adulti sia per bambini da svolgere all’aperto.
Presso la Fondazione gli ambienti sono sanificati e saranno messe in atto tutte le disposizioni utili a salvaguardare la salute di tutti.

Particolarmente significativa la serie di eventi Meet the artist, che daranno la possibilità di incontrare gli artisti che, con le loro sculture, hanno dato vita dell’esposizione gARTen che da metà aprile allieta e colora il parco della Fondazione. Sarà l’occasione di conoscere meglio il loro lavoro e le opere esposte, scambiando idee e prendendo un aperitivo alla buvette della Fondazione.
25 giugno 2020: Giada Bianchi
2 luglio 2020: Manuela Mollwitz
16 luglio 2020: Gianmarco Torriani
30 luglio 2020: Pascal Murer
6 agosto 2020: Giorgia Voneschen

L’esposizione di scultura “gARTen”, allestita nel pieno della pandemia è stata fortemente voluta da Claudia Lombardi per regalare un po’ di stupore e di gioia ai passanti, anche nel periodo di lockdown.

Ecco il nostro ricco programma che è stato inserito anche nella proposta del Festival LongLake Lugano in quanto la Fondazione ne è una location ufficiale:

Giovedì 18 giugno, dalle 18 aperitivo inaugurale e cena proposta da Capichurri. Una cena a base di piatti sfiziosi proposta da Francesco del foodtruck Capichurri a ritmo di coinvolgente musica sudamericana suonata dal vivo da Manuele Colacci (chitarra classica) e Gregorio Di Trapani (percussioni).
Mercoledì 24 giugno, alle 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 25 giugno, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Giada Bianchi.
Mercoledì 1 luglio, ore 9,30 Atelier creativo per bambini dai 6 ai 12 anni “A tutta creatività” con Laura Zeolla. Ore 18,30 corsi di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 2 luglio, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Manuela Mollwitz
Mercoledì 8 luglio, ore 10 corsi di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 9 luglio, dalle 18 aperitivo e performance teatro Domovoi Theater Company
Sabato 11 luglio, dalle 18 aperitivo e performance di danza Contemporanea del Collettivo This Age
Mercoledì 15 luglio, ore 18,30 corsi di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 18 luglio, dalle 18,00 aperitivo Meet the Artist con Gianmarco Torriani
Giovedì 20 luglio, ore 20, “POP economix” di e con Andrea della Neve. Spettacolo nell’ambito del Festival Vasi Comunicanti
Mercoledì 22 luglio, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 23 luglio, dalle 18 aperitivo e lettura interpretata nell’ambito del Festival Vasi Comunicanti.
Mercoledì 29 luglio, ore 9,30 atelier creativo per bambini dai 6 ai 12 anni “A tutta creatività” con Laura Zeolla. Ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 30 luglio, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Pascal Murer
Mercoledì 5 agosto, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 6 agosto, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Giorgia Voneschen
Mercoledì 12 agosto, ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 13 agosto, dalle 18 aperitivo e incontro con l’autore Mattia Bertoldi
Mercoledì 19 agosto, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 20 agosto, dalle 18 aperitivo e cena a tema
Mercoledì 26 agosto, ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 27 agosto, dalle 18 aperitivo e incontro con l’artista Margherita Coldesina
Sabato 5 settembre, dalle 16 “Càsoro in Festa”, festa estiva con spettacoli, performances, stand gastronomici.

La prenotazione è sempre consigliata. I posti sono limitati. In caso di cattivo tempo gli eventi sono annullati

Maggiori informazioni: info@fondazioneteatro.ch – facebook.com/fondazioneteatro
www.fondazioneteatro.ch

Giu
27
Sab
Casa Serodine ad Ascona riapre con Pietro Beretta (27 giugno – 23 agosto 2020) @ Ascona
Giu 27–Ago 23 giorno intero

Casa Serodine apre la stagione espositiva sabato il 27 giugno con la mostra “Pietro Beretta. Bricoleur dell’anima”.

La mostra, curata da Mara Folini con lo staff del Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, si inserisce nell’ambito della valorizzazione degli artisti e del patrimonio locali. Pietro Beretta, cresciuto ad Ascona e conosciuto innanzitutto come imprenditore, si è dedicato all’arte solo in età matura. Originale ed estroso, è perfettamente al corrente dei movimenti artistici più all’avanguardia, che ancora segnano la nostra contemporaneità.

“Bricoleur dell’anima”, Pietro Beretta sa sintonizzarsi con acume alla contemporanea cultura di massa, che osteggia con sorriso ironico e beffardo: sismografo della contemporaneità, si esprime criticamente sull’arte, sugli artisti e le loro ambizioni.

Dopo il periodo particolare di reclusione, che tutti questa primavera sono stati obbligati a vivere a causa dell’emergenza sanitaria “Coronavirus”, non potrebbe esserci occasione migliore per ritornare in un museo, per visitare con parenti e amici una mostra che, per dirla con le parole dello stesso Beretta, non potrà che darci una “botta di vita”!

Pietro Beretta (Lugano, 1941)

Pietro Beretta, artista d’elezione e per diletto, è cresciuto ad Ascona in un ambiente familiare di artisti e
intellettuali, tanto che la sua vita d’artista si può dire che fosse segnata fin dalla sua infanzia. Si dedicherà
però all’arte solo compiuti i sessant’anni, in pensione e libero da impegni; quando finalmente potrà dar
libero sfogo a tutta la sua creatività nell’imbastire, con intelligenza e senza preconcetti, le sue grandi tele a
lungo meditate e che significativamente dialogano e si rifanno ai grandi artisti, gruppi e movimenti europei
e americani degli anni Sessanta, dall’Informale alla Pop Art, dal Neo-Dada alle Neoavanguardie. “Bricoleur
dell’anima”, Beretta trova un’orgogliosa fierezza a maneggiare, creare o far (ri)funzionare qualsiasi
materiale di recupero, che sia ferrovecchio, insegna pubblicitaria o persino citazione colta della storia

dell’arte, perché con Levi Strauss sono pur sempre “testimoni fossili della storia di un individuo o di una società”, che l’ingegno dell’artista sa recuperare nell’esprimere sé stesso e nel credere in una società sostenibile ed ecologica.

Nel museo si rispettano le raccomandazioni di igiene e distanza sociale emanate dalle autorità.

Scheda tecnica della Mostra

Pietro Beretta – Bricoleur dell’anima

Date 27 giugno – 23 agosto 2020

Sede Casa Serodine
Piazza San Pietro
CH – 6612 Ascona
telefono
+41 (0)91 759 81 40
e-mail
museo@ascona.ch
sito
www.museoascona.ch

Orari giovedì –
sabato
10.00 –
12.00
14.00 –
17.00

domenica e festivi 10.30 – 12.30

1° agosto chiuso

Ingresso libero

Lug
1
Mer
RIAPERTURA E NUOVA INTERATTIVITÀ AL MUSEO DI LEVENTINA mercoledì 1 luglio 2020 @ Giornico (Leventina)
Lug 1–Lug 10 giorno intero

Gentili Signore, Egregi Signori, con rinnovato piacere comunichiamo

la riapertura al pubblico del Museo di Leventina,
mercoledì 1 luglio 2020 dalle 14.00 alle 17.00.

Durante il pomeriggio di mercoledì 1 luglio 2020 si potrà visitare il museo gratuitamente.
Per garantire le distanze all’interno delle sale espositive tra i visitatori in modo che tutti possano godere in tranquillità la propria visita, il flusso delle entrate sarà gestito all’entrata limitando il numero delle persone che contemporaneamente si troveranno all’interno della struttura.

Interattività rivisitata
Il Museo di Leventina ha fatto dell’interattività e della partecipazione una delle sue bandiere. A causa delle misure sanitarie per proteggere la popolazione e i visitatori dal coronavirus, abbiamo dovuto modificare le modalità con cui gli ospiti del museo entrano in contatto con gli allestimenti museali.
Per assicurare che i contenuti multimediali possano ancora essere fruibili in tutta sicurezza, abbiamo provveduto all’introduzione di codici Qr che permettono ad ogni visitatore di scaricare sul proprio telefono portatile video e contenuti multimediali.
Laddove è stata mantenuta la possibilità di entrare in contatto con le strutture allestitive, sono invece messi a disposizione disinfettanti.

Nuovi orari e modalità di apertura
Per garantire le distanze tra gli ospiti durante la loro visita, abbiamo modificato gli orari e le modalità di apertura del museo che sarà visitabile tutti i giorni su prenotazione (con preavviso di 24h), oppure, sabato e domenica dalle 14.00 alle 17.00 senza prenotazione. La possibilità di prenotare il museo sarà l’occasione per chi lo volesse di visitare il museo privatamente. Per la prenotazione è prevista una tariffa di CHF 30.- oltre al prezzo del biglietto.

PROGRAMMA E ATTIVITÁ: UN ESTATE NEL TERRITORIO

Il programma delle attività di luglio e agosto prevede la possibilità di prenotare visite guidate ed escursioni nel territorio lentinese per scoprire ed approfondire le peculiarità culturali, storiche, artistiche e naturalistiche della Valle, come ad esempio:

Visita guidata: Giornico, museo all’aria aperta
Giornico è un piccolo villaggio con una grande ricchezza di monumenti storici e ben due musei: il Museo di Leventine e il museo La Congiunta. Proponiamo visite a tema, su uno o più argomenti, che possono essere concordate direttamente con la guida. Le attrazioni principali sono le 7 chiese tra cui quella di San Nicolao, considerata tra le più belle rappresentanti dello stile romanico del Cantone, la torre di Atto (IX sec.), i ponti a schiena d’asino che portano all’isola sul fiume, le antiche case, il monumento della battaglia dei Sassi Grossi (1478), i grotti e i vigneti.

Visita guidata: Faido Belle Époque
Nel periodo della Belle époque (1896-1914) Faido divenne il terzo polo turistico del Cantone. I turisti che, grazie alla costruzione della linea ferroviaria del San Gottardo poterono soggiornare a Faido, appartenevano principalmente all’alta borghesia e alla nobiltà milanese.

Partendo dalla stazione FFS attorniata dai vecchi alberghi e dalle ville risalenti a quell’epoca prospera, il percorso si snoda nelle vie del borgo oppure lungo il panoramico “sentiero dei lazzaroni”, frequentato dai turisti di quell’epoca.

Per prenotare una visita guidata o per ricevere ulteriori informazioni si prega di contattare il Museo di Leventina al numero +41 91 864 25 22, o scrivendo all’indirizzo e-mail info@museodileventina.ch.

Museo etnografico di Leventina
Casa Stanga
CP 596
6745 Giornico

T +41 91 864 25 22
N +41 76 419 01 57
diana.tenconi@museodileventina.ch
www.museodileventina.ch
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Lug
2
Gio
La Casa della Letteratura al Longlake Festival dal 2 all’11 luglio 2020 @ Lugano
Lug 2–Lug 11 giorno intero

La Casa della Letteratura al Longlake Festival

Dal 2 all’11 luglio:
2 luglio – Maurizia Balmelli dà voce al Nord America
3 luglio – Tommaso Soldini
4 luglio – Daniel Maggetti
7 luglio – Andrea Fazioli
9 luglio – Fabrizio Lombardo
11 luglio – Mathilde Vischer e Pierre Lepori

L’ultimo incontro tenuto alla Casa della Letteratura è stato nell’ormai lontano 5 marzo: la scrittura poliedrica e sorprendente di Giovanni Orelli è stata l’ultima voce che abbiamo potuto presentare e riscoprire prima che la pandemia obbligasse a cancellare l’intero programma.

Gli incontri che pensavamo di non potere più avere in calendario, trovano invece una nuova casa, quasi a rimarcare il fil-rouge del nostro programma 2020, L’oltre.
E oltre le mura di casa siamo andati.

È infatti grazie all’accoglienza del Longlake festival di Lugano che potremo continuare ad addentrarci nella serie di percorsi voluti, come anche nelle voci scelte sia della letteratura nazionale che estera.

Si inizierà il 2 luglio con un evento organizzato da BabelTESS e con la voce di Maurizia Balmelli, riconosciuta e pluripremiata traduttrice, e sarà grazie a lei che traverseremo l’Atlantico sino al Nord America per “visitare” gli scritti di tre autrici a cui ha dato voce in italiano: la canadese Miriam Toews e le statunitensi Mary Gaitskill e Kristen Roupenian. Un percorso testuale inframmezzato da letture che ci porterà dentro il processo della traduzione e delle non facili scelte della parola.

Il 3 luglio ascolteremo L’inguaribile scrittura di Tommaso Soldini, sollecitato dal giornalista Massimo Zenari. Soldini ci farà scoprire le vite borderline che popolano i suoi romanzi e racconti, vite in costante ricerca di un posto nel mondo o in sé stessi. Che sia il Ticino, il Marocco, New York o le vallate alpine, un centro o in una periferia, sono vite che coincidono, fragili, inguaribili.

Il 4 luglio, avremo un percorso attraverso la Memoria dei frammenti parlanti: Daniel Maggetti presenterà il suo ultimo romanzo (Camera 112, Dadò editore). Quali memorie? Quelle di un vecchio uomo, consumato dalla malattia e di suo figlio che, nel viaggio per fargli visita tra Losanna e il Ticino, evocherà ricordi e testimonianze.

Il 7 luglio continueremo ad andare “oltre”: l’incontro con Andrea Fazioli, intervistato da Carlotta Bernardoni-Jaquinta, racchiude sotto il titolo Un ponte verso l’altro lo sguardo dell’autore ticinese più noto e amato anche in Italia. Non solo noir (o “giallo”) però, ma i luoghi: Lugano, Zurigo, la Provenza, il deserto dei tuareg e la loro lingua, un bosco, le viscere del Gottardo o il Sud Italia, una panchina alla quale mai avremmo prestato attenzione. In anteprima assoluta verrà inoltre presentato il nuovo libro, fresco di stampa (Il giudice e la badante, Guanda).

Poesia e sguardo diagonale per l’incontro del 9 luglio: per la rassegna di poesia contemporanea Spaziobianco, il poeta italiano Fabrizio Lombardo sarà messo all’angolo da Jordi Valentini e Mattia Bettoni per indagare la sua scrittura civile, le atmosfere che sviluppano tra false partenze, autostrade, autogrill, ritorni mancati

L’11 luglio sarà la volta degli scrittori (e traduttori) Mathilde Vischer e Pierre Lepori in dialogo battente con Sebastiano Marvin. Il titolo voluto per l’incontro è La notte non ha un corpo leggero. La notte, dimensione dell’oltre e della rinascita/perdita. Nell’intervallo tra il tramonto e l’alba avviene il momento di massimo confronto tra l’uomo e l’infinito. In Catullo, la lotte degli amanti si associava al sonno della morte; per la poeta polacca Winslawa Szymborska è l’aprirsi allo spazio insondabile; per alcuni è il tempo del desiderio, della nostalgia, delle riflessioni. Sarà Sebastiano Marvin a sollevare il velo dell’alba sulle notti degli autori, scoprendo non solo la specifica attività di scrittura (in prosa e in poesia) ma addentrando nelle ombre delle traduzioni -attività da entrambi svolta continuamente- oltre che tessere le consonanze tematiche non solo delle due ultime opere pubblicate ma andando diagonalmente a ritroso attraverso le precedenti.

Tutti gli incontri saranno alle ore 18.00 presso il Boschetto del Parco Ciani
Sarà bello ritrovarvi!

Le distanze di sicurezza sono garantite grazie all’eccellente organizzazione del Longlake Festival. L’ingresso è gratuito.

Info: www.longlake.ch / www.casadellaletteratura.ch

La Casa della Letteratura al Longlake Festival dal 2 all’11 luglio 2020 a Lugano @ Lugano
Lug 2–Lug 11 giorno intero

Dal 2 all’11 luglio:
2 luglio – Maurizia Balmelli dà voce al Nord America
3 luglio – Tommaso Soldini
4 luglio – Daniel Maggetti
7 luglio – Andrea Fazioli
9 luglio – Fabrizio Lombardo
11 luglio – Mathilde Vischer e Pierre Lepori

L’ultimo incontro tenuto alla Casa della Letteratura è stato nell’ormai lontano 5 marzo: la scrittura poliedrica e sorprendente di Giovanni Orelli è stata l’ultima voce che abbiamo potuto presentare e riscoprire prima che la pandemia obbligasse a cancellare l’intero programma.

Gli incontri che pensavamo di non potere più avere in calendario, trovano invece una nuova casa, quasi a rimarcare il fil-rouge del nostro programma 2020, L’oltre.
E oltre le mura di casa siamo andati.

È infatti grazie all’accoglienza del Longlake festival di Lugano che potremo continuare ad addentrarci nella serie di percorsi voluti, come anche nelle voci scelte sia della letteratura nazionale che estera.

Si inizierà il 2 luglio con un evento organizzato da BabelTESS e con la voce di Maurizia Balmelli, riconosciuta e pluripremiata traduttrice, e sarà grazie a lei che traverseremo l’Atlantico sino al Nord America per “visitare” gli scritti di tre autrici a cui ha dato voce in italiano: la canadese Miriam Toews e le statunitensi Mary Gaitskill e Kristen Roupenian. Un percorso testuale inframmezzato da letture che ci porterà dentro il processo della traduzione e delle non facili scelte della parola.

Il 3 luglio ascolteremo L’inguaribile scrittura di Tommaso Soldini, sollecitato dal giornalista Massimo Zenari. Soldini ci farà scoprire le vite borderline che popolano i suoi romanzi e racconti, vite in costante ricerca di un posto nel mondo o in sé stessi. Che sia il Ticino, il Marocco, New York o le vallate alpine, un centro o in una periferia, sono vite che coincidono, fragili, inguaribili.

Il 4 luglio, avremo un percorso attraverso la Memoria dei frammenti parlanti: Daniel Maggetti presenterà il suo ultimo romanzo (Camera 112, Dadò editore). Quali memorie? Quelle di un vecchio uomo, consumato dalla malattia e di suo figlio che, nel viaggio per fargli visita tra Losanna e il Ticino, evocherà ricordi e testimonianze.

Il 7 luglio continueremo ad andare “oltre”: l’incontro con Andrea Fazioli, intervistato da Carlotta Bernardoni-Jaquinta, racchiude sotto il titolo Un ponte verso l’altro lo sguardo dell’autore ticinese più noto e amato anche in Italia. Non solo noir (o “giallo”) però, ma i luoghi: Lugano, Zurigo, la Provenza, il deserto dei tuareg e la loro lingua, un bosco, le viscere del Gottardo o il Sud Italia, una panchina alla quale mai avremmo prestato attenzione. In anteprima assoluta verrà inoltre presentato il nuovo libro, fresco di stampa (Il giudice e la badante, Guanda).

Poesia e sguardo diagonale per l’incontro del 9 luglio: per la rassegna di poesia contemporanea Spaziobianco, il poeta italiano Fabrizio Lombardo sarà messo all’angolo da Jordi Valentini e Mattia Bettoni per indagare la sua scrittura civile, le atmosfere che sviluppano tra false partenze, autostrade, autogrill, ritorni mancati

L’11 luglio sarà la volta degli scrittori (e traduttori) Mathilde Vischer e Pierre Lepori in dialogo battente con Sebastiano Marvin. Il titolo voluto per l’incontro è La notte non ha un corpo leggero. La notte, dimensione dell’oltre e della rinascita/perdita. Nell’intervallo tra il tramonto e l’alba avviene il momento di massimo confronto tra l’uomo e l’infinito. In Catullo, la lotte degli amanti si associava al sonno della morte; per la poeta polacca Winslawa Szymborska è l’aprirsi allo spazio insondabile; per alcuni è il tempo del desiderio, della nostalgia, delle riflessioni. Sarà Sebastiano Marvin a sollevare il velo dell’alba sulle notti degli autori, scoprendo non solo la specifica attività di scrittura (in prosa e in poesia) ma addentrando nelle ombre delle traduzioni -attività da entrambi svolta continuamente- oltre che tessere le consonanze tematiche non solo delle due ultime opere pubblicate ma andando diagonalmente a ritroso attraverso le precedenti.

Tutti gli incontri saranno alle ore 18.00 presso il Boschetto del Parco Ciani
Sarà bello ritrovarvi!

Le distanze di sicurezza sono garantite grazie all’eccellente organizzazione del Longlake Festival. L’ingresso è gratuito.

Info: www.longlake.ch / www.casadellaletteratura.ch

Lug
3
Ven
La Casa della Letteratura al Longlake Festival Presentazione in anteprima del nuovo libro di Andrea Fazioli (7.7.2020) @ Lugano
Lug 3–Lug 11 giorno intero

La Casa della Letteratura al Longlake Festival
Presentazione in anteprima del nuovo libro di Andrea Fazioli

Martedi 07 Luglio ore 18.00
Boschetto Ciani

L’incontro organizzato dalla Casa della Letteratura per la Svizzera italiana al Longlake Festival del 07 luglio vedrà lo scrittore Andrea Fazioli presentare in anteprima europea assoluta il nuovo libro Il commissario e la badante: l’editore Guanda ha accordato infatti una uscita straordinaria del volume anticipata di due giorni appositamente per questo incontro.

Titolo dell’incontro è Un ponte verso l’altro: sotto questo vasto ombrello tematico, lo sguardo dell’autore ticinese più noto e amato anche in Italia, addentrerà non solo nel noir (o “giallo”) ma in quei luoghi che ne nutrono le narrazioni: Lugano, Zurigo, la Provenza, il deserto dei tuareg e la loro lingua, un bosco, le viscere del Gottardo o il Sud Italia, una panchina alla quale mai avremmo prestato attenzione.
L’altro si declina inoltre anche per l’incontro: non solo il beneamato Commissario Contini protagonista decennale della serie che ha reso il nostro autore celebre; incontreremo gli sconosciuti senza voce delle flanerie di Succede sempre qualcosa, la voce di un tuareg in Gli svizzeri muoiono felici oppure la vita trasversale di Teresa Manganielo in La Beata analfabeta. Non ultima, sarà la voce della tunisina Zaynab Ammar co-protagonista dell’ultimo libro, Il commissario e la badante che si presenterà in anteprima assoluta.
Andrea Fazioli verrà sollecitato per capire come e dove nascono le storie che leggiamo, da dove partono e dove vogliono arrivare, quanto ci sono lontane oppure quanto ci assomigliano. La parola scritta non è solo fissata sulla pagina, ma, scrivendola prima e leggendola poi, diventa -appunto- un ponte verso l’altro.

Questi gli appuntamenti che la Casa della Letteratura presenta all’interno del Longlake Festival.
2 luglio – Maurizia Balmelli dà voce al Nord America;
3 luglio – Tommaso Soldini;
4 luglio – Daniel Maggetti;
7 luglio – Andrea Fazioli;
9 luglio – Fabrizio Lombardo;
11 luglio – Mathilde Vischer e Pierre Lepori.

Tutti gli incontri saranno alle ore 18.00 presso il Boschetto del Parco Ciani
In caso di pioggia l‘incontro è rimandato

Le distanze di sicurezza sono garantite grazie all’eccellente organizzazione del Longlake Festival. L’ingresso è gratuito.

Info: www.longlake.ch / www.casadellaletteratura.ch

Training della Personalità con l’aiuto del Cavallo – Cosa c’è a luglio? (3-27 luglio 2020) @ Gudo
Lug 3–Lug 27 giorno intero

Sei stufa/o del solito tran tran, guidato dall’ascolto o da pensieri preoccupanti? Cerchi un’oasi di pace mentale o semplicemente sei alla ricerca della consapevolezza per vivere appieno ogni istante della tua vita?
Durante gli eventi per il “Training dell’Attenzione in natura e col cavallo” assapori consapevolezza e rilassamento attivando la gioia e la gratitudine: Questi sono leve importanti per ricaricare l’energia positiva per affrontare ogni situazione.

Scopri cosa fa per te:

Coaching assistito dal cavallo per intraprendere un percorso mirato di crescita personale individuale. Contattami per l’offerta speciale che TPC concede per via della crisi Covid.

“Pascolando e camminando col cavallo” è adatto per chi è attratto dal sapere che ci trasmette questo essere sensibile, sociale e forte. Non si cavalca.

La meditazione guidata è un rilassamento che attiva le nostre risorse interiori: lasciati stupire dall’offerta che ti mostra l’occhio interiore. È uno strumento efficace per l’igiene mentale equilibrata.

La passeggiata in natura è un risveglio per i sensi che attivi con esercizi semplici, praticabili in seguito autonomamente nella quotidianità per rafforzare la consapevolezza.

Coming soon ad agosto!: Evento “Percorso sensoriale a piedi nudi – animato con esercizi che rafforzano la relazione in coppia/genitori figli”. Cercasi al minimo 4 coppie (marito/moglie, fidanzati, genitori/figli adolescenti da 10 anni) interessate per questo evento speciale in natura.

Ecco il riepilogo degli eventi per luglio con e senza il cavallo:
Le iscrizioni sono aperte (www.kathrinknupp.ch 078 628 11 18).

Venerdì, 3, 17 e 24 luglio 2020 «Coccola l’anima»: pascolando e camminando in silenzio con il cavallo per trovare pace interiore e rilassamento”: Training dell’attenzione col cavallo. Ritrovo Scuderia Progero, Gudo ore 19:00-21:00.

Lunedì, 6 e 20 luglio 2020 “Meditazione guidata e Visualizzazione” sperimenti il rilassamento profondo all’aperto in scuderia sotto l’albero secolare Ginkgo. Scuderia Progero, Gudo ore 20:00-21:00.

Lunedì, 13 e 27 luglio 2020 “Nutri i tuoi sensi, dai ascolto al tuo cuore e respira consapevolezza” Ti va di fare una passeggiata alla scoperta dei tuoi tesori? Nutri i sensi, ascolta il cuore e respira consapevolezza. Ritrovo scuderia Progero, Gudo ore 19:00-21:00.

Vi auguro di stare in piena vitalità. A presto in natura…

Kathrin Knupp
ProLeading Trainer
Specialista del personale APF
+41 78 628 11 18
www.kathrinknupp.ch
tpc.kathrin.knupp@gmail.com
Il cavallo come trainer di vita…per una qualità di vita migliore.

Lug
4
Sab
Inaugurazione Profane Icons ad Ascona – 4 luglio 2020 ore 18.00 @ Ascona
Lug 4–Ago 30 giorno intero

Inaugurazione Profane Icons – 4 luglio 2020 ore 18.00
Cari amiche e amici di Majid,

Vi invitiamo alla mostra Dondé, “Profane icons – Gold, diamonds and pearls in the sparkling Art from Marilyn to Audrey” che sarà aperta al pubblico dal 4 luglio al 30 agosto 2020 negli spazi della Fondazione Majid.

L’ artista, di fama internazionale, ha esposto in diverse città in tutto il mondo, riscuotendo ovunque grande successo e curiosità grazie alle sue opere tempestate di oro, colori e pietre preziose in uno scintillio unico tra lusso e Pop Art.

A presentare le 30 opere durante il Vernissage del 4 luglio alle ore 18.00 sarà proprio Dondé, personaggio “sparkling” come definisce lui stesso la sua arte.

Info evento
– Dal 4 luglio al 30 agosto 2020
– Fondazione Majid – Via Borgo 7, 6612 Ascona
– Dal 5 luglio 10.30 – 12.30 // 15.00 – 19.00 (lunedì chiuso)

Lug
9
Gio
PORTE APERTE AL TEATRO SOCIALE BELLINZONA PER TUTTA L’ESTATE dal 9 luglio al 5 settembre 2020 @ Bellinzona
Lug 9–Set 5 giorno intero

Dal 9 luglio al 5 settembre, per diverse giornate e serate, il Teatro Sociale Bellinzona, unico teatro all’italiana ancora presente in Svizzera, monumento storico d’importanza nazionale e iscritto nella Strada Europea dei Teatri Storici, aprirà le sue porte a chi lo vorrà visitare.

Sarà l’occasione, per la popolazione locale come per i turisti, di visitare l’interno del Sociale, che si presenterà con un’illuminazione particolarmente suggestiva per metterne in risalto gli aspetti architettonici e decorativi più significativi.

Le serate di apertura saranno in concomitanza con i sei eventi musicali che si terranno in Piazzetta Teatro per “Bellinzona Afterwork – La colonna sonora del tuo aperitivo” nell’ambito di “Estate in Città”.

Le altre aperture saranno al sabato mattina ogni due settimane, in concomitanza con il tradizionale mercato cittadino.

L’ingresso è libero. Si raccomanda il rispetto delle note misure di distanziamento, di protezione e di igiene promulgate per prevenire una ulteriore diffusione del corona virus.

Di seguito il calendario delle porte aperte estive al Teatro Sociale Bellinzona:
giovedì 9 luglio ore 18.00 – 21.00
sabato 11 luglio ore 10.00 – 13.00
venerdì 17 luglio ore 18.00 – 21.00
sabato 25 luglio ore 10.00 – 13.00
venerdì 31 luglio ore 18.00 – 21.00
venerdì 7 agosto ore 18.00 – 21.00
sabato 8 agosto ore 10.00 – 13.00
giovedì 20 agosto ore 18.00 – 21.00
sabato 22 agosto ore 10.00 – 13.00
venerdì 28 agosto ore 18.00 – 21.00
sabato 5 settembre ore 10.00 – 13.00

www.teatrosociale.ch
www.territori.ch
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Proseguono gli eventi estivi alla Fondazione Claudia Lombardi per il teatro (9 luglio – 5 sett. 2020) @ Lugano-Figino
Lug 9–Set 5 giorno intero

Nell’ambito di un ricco ed apprezzato programma di eventi estivi, il parco della Fondazione, abbellito dalle sculture dell’esposizione gARTen si apre agli incontri con artisti e performer: per tutta l’estate sarà possibile conoscere ed apprezzare l’arte sotto le sue molteplici forme, scambiando idee e prendendo un aperitivo alla buvette della Fondazione, con la possibilità anche di fermarsi a cena.

I prossimi appuntamenti:
Giovedì 9 luglio sarà possibile assistere, subito dopo il consueto momento aperitivo, alla performance “KTO TAM¿?” di Domovoi Theatre Company clown, teatro di oggetti e maschera con Igor Mamlenkov e Luna Scolari. Sarà presente Francesco di Capichurri col suo Foodtruck per proporre una cena a base di tartare (di pesce, di carne, vegetariana) su prenotazione.

Sabato 11 luglio, dalle 18 aperitivo e performance di teatro fisico del Collettivo This Age This Age Circus:“Cosa succede quando si apre la gabbia? Escono i matti, gli scalzi e i disagiati. Il leone sdentato o il gorilla pelato? La donna barbuta femminista incazzuta o il domatore vegano innamorato del nano? Forse, la contorsionista confusa idealista oppure l’illusionista del futuro disilluso? Magari l’uomo cannone antimilitarista e il mangiafuoco ecologista? Tante sono le miserrime meraviglie che vi aspettano. Benvenute e benvenuti alla mirabolante e funambolica parata delle bizzarre creature del nostro tempo.”

Giovedì 16 luglio, dalle 18,00 aperitivo Meet the Artist con Gianmarco Torriani,
“Gianmarco Torriani nasce a Mendrisio e nel 1980 consegue il diploma di Arti decorative presso il Centro Scolastico Industrie Artistiche a Lugano, prosegue gli studi a Milano dove si laurea in scultura all’Accademia di Brera nel 1984.
Negli anni successivi frequenta il mondo artistico di New York dove collabora con vari artisti e partecipa ad esposizioni sia in America che in Europa.
Artista poliedrico, attratto da molteplici materiali e forme espressive tra le quali la scultura, vive e lavora in Ticino.
Continua ad operare per manipolazione e contaminazione nel solco del suo recente passato, e cioè di quella poetica fredda dell’oggetto di ascendenza americana e neoconcettuale, con riferimento all’attualità tecnologico-consumistica.
I nuovi lavori sono carichi di una inquieta dimensione esistenziale; diventano domanda o sbigottimento, aprono varchi su fondali sommersi nelle pieghe oscure dell’inconscio collettivo messo di fronte all’evolversi della modernità tra alienazione e solitudine dell’uomo metropolitano.”
Alle ore 20, sarà la volta di “POP economix” di e con Andrea della Neve. Spettacolo nell’ambito del Festival transfrontaliero Vasi Comunicanti, possibilità di cenare in loco (su prenotazione).

Ecco il nostro ricco programma che è stato inserito anche nella proposta del Festival LongLake Lugano in quanto la Fondazione ne è una location ufficiale:

Giovedì 2 luglio, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Manuela Mollwitz, a seguire possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 8 luglio, ore 10 corsi di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 9 luglio, dalle 18 aperitivo e performance teatro Domovoi Theater Company, cena (su prenotazione) proposta da Capichurri
Sabato 11 luglio, dalle 18 aperitivo e performance di teatro fisico del Collettivo This Age
Mercoledì 15 luglio, ore 18,30 corsi di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 16 luglio, dalle 18,00 aperitivo Meet the Artist con Gianmarco Torriani, ore 20, “POP economix” di e con Andrea della Neve. Spettacolo nell’ambito del Festival Vasi Comunicanti, possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 22 luglio, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 23 luglio, dalle 18 aperitivo e lettura interpretata “Storie di lago” con Alice Pavan nell’ambito del Festival Vasi Comunicanti, possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 29 luglio, ore 9,30 atelier creativo per bambini dai 6 ai 12 anni “A tutta creatività” con Laura Zeolla. Ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 30 luglio, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Pascal Murer, possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 5 agosto, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 6 agosto, dalle 18 aperitivo Meet the Artist con Giorgia Voneschen, possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 12 agosto, ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 13 agosto, dalle 18 aperitivo e incontro con gli autori Mattia Bertoldi, Luca Brunoni, Dario Neron, possibilità di cenare in loco (su prenotazione)
Mercoledì 19 agosto, ore 10 corso di yoga con Monica proposti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Giovedì 20 agosto, dalle 18 aperitivo e cena in compagnia del Mago René, animatore, clown, fantasista
Mercoledì 26 agosto, ore 18,30 corso di yoga per adulti con Laura.
Giovedì 27 agosto, dalle 18 aperitivo e incontro con l’artista Margherita Coldesina
Sabato 5 settembre, dalle 16 “Càsoro in Festa”, festa estiva con spettacoli, performances, stand gastronomici.
La prenotazione è sempre consigliata. I posti sono limitati. In caso di cattivo tempo gli eventi sono annullati.

Maggiori informazioni: info@fondazioneteatro.ch – facebook.com/fondazioneteatro
www.fondazioneteatro.ch / 091 995 11 28

concerto The BeatFree @ piazza Collegiata, Bellinzona, giovedì 9 luglio @ Bellinzona
Lug 9@18:00–21:00

giovedì 9 luglio ‘20 – MUSICA ROCK – The BeatFree

…Beatles + many other English, American & Italian international greatest Hits…

From The BEATLES… …to Creedence Cl. Revival, Rolling Stones, Kinks, Byrds, Spencer Davis Group, Uriah Heep, Bob Dylan, Shadows, Equals, Little Richard, Elvis Presley, Barry McGuire, Sam Cooke, Scott McKenzie, Bee Gees, Chuck Berry, Roy Orbison, Steppenwolf, Mamas & Papas, Blues Brothers, John Denver, Moody Blues, Troggs, Wilson Pickett, Who, Joe Cocker, Santana, Christie, Crosby/Stills/Nash&Young, ecc.

…& ITALIAN EVERGREENS!

Berdy Ciriello (chitarre, armonica e voce principale), Paul Roos (chitarre, basso e voce), Angel Scalena (batteria, percussioni e voce) suoneranno a

Bellinzona @ piazza Collegiata

dalle ore 18.00 (e, con brevi intervalli, fino alle ore 21.00)

Musica e animazione in piazza

…accesso libero e gratuito…

https://www.incitta.ch/2020/06/26/the-beatfree/

https://www.incitta.ch/estate/

Lug
10
Ven
“Dora e la città perduta” a Faido il 10 luglio 2020 @ Faido (Ice Arena)
Lug 10@21:30
Lug
11
Sab
Il Teatro Paravento di Locarno annuncia le altre sorprese promesse per l’estate: 11 luglio – 6 agosto 2020 @ Locarno
Lug 11–Ago 6 giorno intero

Il Teatro Paravento di Locarno annuncia le altre sorprese promesse per l’estate: 11 luglio – 6 agosto 2020

Ulteriori repliche dello spettacolo
“Di Matti, di William e altre divagazioni”

Sabato 11 luglio, Campo di hockey Faido ore 20.30

Sabato 18 luglio a Preonzo, ore 20.30

Mercoledì 5 agosto Teatro Dimitri – Parco del clown – Verscio ore 20.30

*****************************************

Intorno al periodo in cui avrebbero dovuto tenersi le nostre manifestazioni estive allestiremo tre serate nel gardino antistante il Teatro Paravento all’insegna della musica e del teatro con artisti locali:

Tre X giovedì = Teatro Paravento

Giovedì 23 luglio a partire dalle ore 19.00

Avant spectacle con Miguel Ángel Cienfuegos. Segue

concerto del gruppo Ajelé; musica dal mondo

Giovedì 30 luglio a partire dalle ore 19.00

Avant spectacle con Marco Capodieci. Segue concerto con il trio “Vent negru”, musica del Ticino e dintorni

Giovedì 6 agosto a partire dalle ore 19.00

Avant spectacle con Davide Gagliardi. Segue concerto con il gruppo “Gyrumetha”, musica folk

Teatro Paravento
CP 1332 / CH-6601 Locarno
Tel +41 91 751 93 53
+41 76 325 76 45
www.teatro-paravento.ch

Passeggiata insieme ad Antonella Borsari, fitoterapista e botanica di campo a Minusio il 11 luglio 2020 @ Minusio
Lug 11@08:45–12:00

In occasione dell’anno internazionale della salute della pianta, l’Associazione Quartiere Rivapiana vi propone per sabato 11 luglio una passeggiata insieme ad Antonella Borsari, fitoterapista e botanica di campo, per scoprire le particolarità floristiche presenti sul territorio e parlare delle problematiche legate alla presenza di piante esotiche.

Ritrovo al Portigon alle ore 8.45; durata fino alle ore 12.00 circa.

Tassa di partecipazione per i non soci di fr. 10.-

www.rivapiana.net

Il Teatro Paravento di Locarno presenta a Faido il 11 luglio 2020 uno spettacolo teatrale per tutti @ Faido (Ice Arena)
Lug 11@20:30

“Di Matti, di William e altre divagazioni”
Conferenza spettacolo giullaresca sul ruolo del buffone nell’opera di Shakespeare.
Risate garantite, divertimento istruttivo

Sabato 11 luglio, ore 20.30
“Pista coperta ”
CH-6760 Faido

Entrata Fr. 10.-/8.- prenotazione al sito: https://www.events.faido.ch/

Il buffone, the fool, un personaggio dissacrante e comico, simpatico anticonformista anche se grotesco, che ebbe spesso un posto rilevante nelle opere del Bardo, visto e interpretato da Luisa Ferroni e M.A. Cienfuegos a partire dal loro irrefrenabile amore per l’umorismo. http://teatro-paravento.ch/le-produzioni.htm

ROBERTO CIUFOLI in TIPI. RECITAL COMICO ANTROPOLOGICO di ROBERTO CIUFOLI a Chiasso l’11 luglio 2020 @ Chiasso
Lug 11@21:30

VOCI E NOT(T)E
Rassegna teatrale estiva open air 2020
Cinema Teatro Chiasso
Spazio Amphitheatrum
sabato 11 luglio 2020, ore 21.30

(in caso di cattivo tempo, domenica 12 luglio 2020, ore 21.30)

ROBERTO CIUFOLI in
TIPI. RECITAL COMICO ANTROPOLOGICO
di ROBERTO CIUFOLI

luci Giuseppe Filipponio
musiche di Antonio Vivaldi
produzione Argot

con il sostegno di

Attraverso monologhi, poesie, sketch, balli e canzoni, Roberto Ciufoli mette in scena una spassosa carrellata di tipologie umane. Il divertimento è assicurato, con uno dei comici italiani più amati giunto al successo insieme alla “Premiata Ditta”.

La rassegna VOCI E NOT(T)E viene proposta dal Cinema Teatro, parte integrante del Centro Culturale Chiasso. Si ringrazia in particolare AGE SA per il sostegno e la sponsorizzazione degli eventi.

• TIPI. Recital comico antropologico

Dallo sportivo all’indeciso, dal timido al supereroe e al danzatore: attraverso un’ampia ed esilarante passerella di tipologie umane, Roberto Ciufoli affronta le peculiarità che contraddistinguono le persone e ne indaga i comportamenti. Perché è chiaro che una particolare caratteristica psicologica può condizionare un atteggiamento fisico, un modo di parlare e di scegliere le parole.

Non sarà soltanto quella del monologo la formula che caratterizzerà questo recital comico antropologico, bensì pure quella del ballo, del canto, della poesia: ecco dunque che sul palcoscenico sotto le stelle del Cinema Teatro si potrà assistere a un vero e proprio “multi-one man live show”.

Lo spettacolo è perfettamente collaudato, dopo tre stagioni di applausi che lo hanno fatto diventare secondo la stampa un vero e proprio cult.

• ROBERTO CIUFOLI – Note biografiche

Nato a Roma il 1. marzo 1960, Roberto Ciufoli termina il percorso di studi con il diploma all’Istituto Superiore di Educazione Fisica. È comunque il sogno di divertire un pubblico (divertendosi) a definire la sua strada. Il debutto avviene agli inizi degli anni 1980 con “L’Allegra Brigata”, ma il successo arriva fra gli anni 1990 e 2000 con il quartetto di “La Premiata Ditta”, insieme a Francesca Draghetti, Tiziana Foschi e Pino Insegno. È la Rai ad aprire loro le porte, con la partecipazione a diverse trasmissioni, tra cui “Pronto, chi gioca? e “Pronto, è la Rai?”. Agli inizi degli anni 2000 i quattro comici sono particolarmente apprezzati per la sitcom “Finché c’è ditta c’è speranza” e con il programma “Premiata Teleditta” su Canale 5.

Attore, doppiatore, regista teatrale e comico, Roberto Ciufoli può vantare anche un’importante carriera da solista, in televisione, al cinema e in teatro. Per la tv, nel 2004 è impegnato in Don Matteo, Don Bosco e Diritto di difesa, e più recentemente nella serie Rocco Schiavone.

Quanto al cinema, la carriera si apre nel 1989 con Night Club, per la regia di Sergio Corbucci; recentemente è nel cast di Un nemico che ti vuole bene, di Denis Rabaglia e con Diego Abatantuono. Per il teatro, nel 2016 recita in Americani – Glengarry Glen Ross di David Mamet diretto da Sergio Rubini; nel 2017 è in tour con Sabbie Mobili per la regia di Alessandro Benvenuti. Lo scorso anno è stato l’avaro Ebenezer Scrooge, protagonista di A Christmas Carol nella versione di Mike Ockrent e Lynn Arhens.

PRENOTAZIONE DEI BIGLIETTI

Biglietto unico al prezzo di CHF 20.- .

La prenotazione, è obbligatoria; viene effettuata accedendo al sito www.centroculturalechiasso.ch, pagina del Cinema Teatro, dove è stato predisposto un link con formulario di riservazione. È previsto unicamente il sistema di pagamento elettronico tramite carta

(PostFinance Card, VISA, MasterCard) da eseguire sul sito web; il biglietto (formato PDF) deve essere scaricato, stampato, e presentato all’entrata la sera dello spettacolo.

La prenotazione deve essere effettuata entro e non oltre le ore 24.00 di giovedì 9 luglio 2020. Il biglietto verrà rimborsato in caso di annullamento della serata o nell’eventualità che lo stesso venga interrotto nei primi trenta minuti.

Per informazioni sono a disposizione l’indirizzo e-mail cultura@chiasso.ch e il numero telefonico +41 58 122 42 72.

MISURE DI SICUREZZA

La platea a cielo aperto – lo Spazio Amphitheatrum – avrà a disposizione un massimo di circa 250 posti a sedere, numerati, assegnati dall’organizzazione (non sarà possibile scegliere i posti). Le sedie verranno collocate a distanza di sicurezza una dall’altra, nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità. Nel caso di prenotazioni cumulative da parte di membri dello stesso nucleo familiare, coppie e conviventi, le sedie potranno essere accostate. L’organizzazione si riserva il diritto di conservare i dati registrati al momento della prenotazione, per il tempo utile e nel rispetto delle norme relative alla tracciabilità.

L’area riservata al pubblico sarà transennata. L’accesso alla platea su Via Dante Alighieri sarà possibile dall’incrocio con Via Fontana da Sagno (ovest) e da via Vela (est). Personale di sicurezza e del teatro sarà a disposizione del pubblico per il controllo e l’accompagnamento.

Via Dante Alighieri tra il Cinema Teatro e il m.a.x. museo sarà chiusa al traffico dalle ore 7.00 alle ore 24.00; la stessa a partire dall’incrocio con Via Fontana da Sagno così come Via Verdi saranno chiuse dalle 18.00 alle 24.00.

ORARI PROLUNGATI AL m.a.x. museo

In concomitanza con lo spettacolo, il m.a.x. museo (adiacente al Cinema Teatro) prevede un’apertura prolungata delle proprie sale in occasione della mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) Grafica al confine fra arte e pensiero. L’accesso sarà possibile fra le ore 20.00 e le ore 21.30.

Lug
16
Gio
Osa! riprende a cantare 16-19 luglio si sono riaperte le iscrizioni (entro il 12 giugno), ai quattro giorni di canto. @ Losone
Lug 16–Lug 19 giorno intero

17° Workshop internazionale di canto Voci audaci

Osa! (Organico scena artistica) dopo aver annullato 9 eventi della stagione primaverile, è molto lieta di poter realizzare i previsti Workshop di musica vocale Voci audaci.

I seminari si terranno a Losone presso Locarno a la fabbrica dal 16 al 19 luglio, nel rispetto delle norme di distanza fisica e delle altre direttive.

Sono 7 corsi diversi di 2 ore al giorno, alcuni a due livelli di difficoltà, da combinare a piacimento. Li terranno i maestri Charles Razsl (Brasile, gruppo Barbatuques): Body percussion e Canti afro brasiliani, Ilaria Orefice e Giovanni Bortoluzzi (Sardegna, Sherden Overtone Singing School): Canto armonico; Oskar Boldre (Italia, direttore cori Goccia di voci e Ancore d’aria): Improvvisazione vocale e Conduzione circlesong.

Un’idea rigenerante per chi desidera trascorrere le vacanze in Ticino, all’isola canora della Fabbrica.

Iscrizioni entro il 12 giugno (nostra conferma corsi 15 giugno)

Programma completo allegato, nei prossimi giorni anche in:

www.organicoscenaartistica.ch

Informazioni e Iscrizioni:

Direttore artistico: oskarboldre@tiscali.it tel. +41 (0)76 4336838

Inoltre con pubblico limitato, sempre a La fabbrica di Losone

GIOVEDÌ 16.7 ore 21.00 Doppio concerto

Canto difonico di Giovanni Bortoluzzi e Ilaria Orefice, Italia

A seguire PF – Pessoa Física Performance di e con Charles Raszl, Brasile

La polifonia sarda e tuva e il cantare col corpo della cultura brasiliana si incontrano.

Prenotazioni concerto ticket@organicoscenaartistica.ch o telefono 076 280 96 90
Tutte le info su: www.organicoscenaartistica.ch

Losone, 16 luglio La fabbrica Sala Ampia ¦ DOPPIO CONCERTO APERTO AL PUBBLICO @ Losone
Lug 16@21:00

Nell’Ambito dei seminari internazionali di canto Voci Audaci (17ma edizione) che si tengono a Losone La fabbrica, verranno presentati due concerti di ricerca originale, di vocalist provenienti dalla Sardegna e dal Brasile.
Il Festival Voci Audaci vuole valorizzare il lavoro di artisti, che cercano nuove strade con coraggio e audacia e si adoperano per liberare la voce da ingombranti condizionamenti stilistici, favorendo l’evoluzione dello strumento voce. Vuole inoltre diffondere la conoscenza di artisti spesso internazionali e poco conosciuti nel panorama musicale dei circuiti più tradizionali. Vocalisti che conservano il ricordo delle tradizioni e cercano di farle vivere anche attraverso importanti cambiamenti, creando un ponte sonoro tra passato e futuro. Per diffondere sempre più la cultura della musica vocale.
Il programma riprenderà il 26 settembre per una stagione autunnale che prevede diversi concerti in luoghi inusuali e chiese, con artisti prevalentemente della regione.

Gio 16 luglio La fabbrica Sala Ampia ore 21.00 DOPPIO CONCERTO APERTO AL PUBBLICO, Posti limitati, prenotazione consigliata ticket@organicoscenaartistica.ch o telefono 076 280 96 90.
Canto Difonico con Giovanni Bortoluzzi e Ilaria Oreficell duetto combina il canto tradizionale delle tradizioni sarde e della Tuva, con strumenti unici come la shruti box, flauti polifonici dalla Slovacchia, arpe a bocca e percussioni. La performance diventa rapidamente un percorso sonoro, in cui l’ascoltatore viaggia attraverso le vibrazioni ancestrali dei quattro elementi naturali: acqua, vento, terra e fuoco.
ILARIA OREFICE e GIOVANNI BORTOLUZZI Performer ed insegnanti che da lungo tempo si dedicano alla ricerca di vocalità estreme di varie tradizioni popolari (Sardegna, Tuva, Sud Africa), approfondendo il canto difonico dal punto di vista compositivo e polifonico. Hanno studiato le tecniche canore della Repubblica di Tuva (regione della Russia al confine con la Mongolia), indagandone stili e repertorio, ed integrandole con la tradizione corale sarda del Canto a Tenore, unica forma di canto difonico in Europa. Sono fondatori della scuola di canto difonico “Sherden Overtone Singing School” con base in Sardegna, dove insegnano il loro Metodo 4L per potenziare la vocalità. www.cantodifonico.eu

PF – Pessoa Física Performance di e con Charles RaszlUn lungo cammino costellato di musica corporale, voce, danza e storie brasiliane ha portato a questa originale produzione. L’influenza delle varie culture europee, africane, e delle popolazioni originarie dell’America del sud, gli indios, forma la complessa pluralità culturale e la bellezza nata dal loro incontro, tipica del Brasile contemporaneo. “PF- Pessoa Física” è un’interpretazione personale, uno scorcio, un punto di vista che attraverso la danza e la musica vuole condividere e comunicare i simboli dell’immaginario collettivo brasiliano.

CHARLES RASZL è chitarrista, interprete, cantante, arrangiatore, compositore, educatore artistico e regista musicale e teatrale. Membro storico dei Barbatuques (Brasile). Docente e performer in numerosi festival tra Europa, Asia, Africa e Sud America, spazia nella sua ricerca tra musica corporea e danze tradizionali brasiliane (coco, frevo, samba e “capoeira”). Ha studiato chitarra classica e direzione di coro (Scuola Comunale di Musica – SP / Brasile) e chitarra popolare (Libera Università di Musica – SP / Brasile) tra il 1997 e il 2004. È laureato in Educazione Musicale presso l’Università Federale di São Carlos Direttore musicale di due compagnie teatrali di Sao Paolo. FB: Charles Raszl

Posti limitati prenotazioni consigliate: ticket@organicoscenaartistica.ch o telefono 076 280 96 90.

Lug
17
Ven
23esima Voci d’Oro il 17,18,19 luglio 2020 a Terme Tettuccio Montecatini @ Terme Tettuccio Montecatini (I)
Lug 17–Lug 19 giorno intero
VOCI PER LA LIBERTÀ: PARTONO I PREMI AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA PER LE MIGLIORI CANZONI SUI DIRITTI UMANI (17-19 luglio, Rovigo) @ Rovigo (I)
Lug 17–Lug 19 giorno intero

AL VIA IL BANDO DI CONCORSO PER GLI EMERGENTI E LE SELEZIONI DEI BRANI DEI BIG DELLA MUSICA ITALIANA

Al via i lavori per la 23a edizione del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” con le prime fasi del Premio Amnesty International Italia nelle sezioni emergenti e big. Il festival, che coniuga musica e diritti umani, è in programma dal 17 al 19 luglio a Rosolina Mare (Rovigo) ed è nato nel 1998 in occasione del 50° Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Premio Amnesty International Italia sezione Emergenti

Per quanto riguarda gli artisti emergenti, è disponibile sul sito www.vociperlaliberta.it il bando di concorso per questa nuova edizione, a cui possono partecipare cantautori e band che abbiano un brano che parli di diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e di qualsiasi genere musicale. La scadenza del bando è fissata per lunedì 4 maggio.

Gli artisti che si iscriveranno entro il 16 marzo avranno però la possibilità di partecipare al Premio MEI Musplan: tra tutti gli iscritti che entro quella data avranno caricato il proprio brano in un’ apposita playlist sulla piattaforma musplan.com sarà selezionato il premio semifinalista del concorso di Voci per la libertà da un’apposita commissione.

I semifinalisti saranno 8 in totale: oltre al vincitore del Premio MEI Musplan, gli altri 7 saranno selezionati tra tutti gli iscritti dall’organizzazione di Voci per la libertà. Quattro si esibiranno a Rosolina Mare venerdì 17 luglio e quattro il giorno successivo. I migliori cinque accederanno alla finale del 19. Gli artisti (a cui saranno assicurati vitto e alloggio) saranno valutati da una giuria composta da importanti addetti ai lavori e giornalisti, che assegnerà il Premio Amnesty International Italia per la sezione Emergenti.

Il vincitore avrà diritto a molti bonus, come la produzione di un videoclip e, insieme agli altri finalisti, l’inserimento in un album o playlist assieme ai big. Altri bonus saranno man mano definiti. Ad esempio nel 2018 per alcuni dei finalisti ci sono state anche decine di concerti e di laboratori musicali, un tour di 8 date realizzato grazie a NUOVOIMAIE e una comunicazione costante delle varie iniziative.

Il bando e altre informazioni a questo link: www.vociperlaliberta.it/festival/premio-amnesty-emergenti

Premio Amnesty International Italia sezione Big

Dal 2003 Amnesty International Italia e Voci per la libertà premiano una canzone (uscita nell’anno precedente) di un nome affermato della musica italiana sui diritti umani. Negli anni hanno vinto questo premio: Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Modena City Ramblers, Paola Turci, Samuele Bersani, Subsonica, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Fiorella Mannoia e Frankie Hi-Nrg, Enzo Avitabile e Francesco Guccini, Max e Francesco Gazzè, Mannarino, Edoardo Bennato, Nada Malanima, Brunori Sas, Roy Paci.

Una prima selezione è partita proprio in questi giorni. Tutti possono segnalare all’indirizzo info@vociperlaliberta.it, entro il 15 febbraio 2020, brani che abbiano queste tre caratteristiche:

1) pubblicati tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019,
2) composti/interpretati da un artista italiano noto,
3) su un tema legato alla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Tutte le proposte saranno prese in considerazione da uno staff composto da esponenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà, che ne selezionerà 10. Le nomination verranno quindi sottoposte a una giuria di importanti addetti ai lavori (giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, docenti universitari, referenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà), che eleggerà tra le candidate il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, 2020. Il vincitore sarà ospite nella nuova edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” a Rosolina Mare (RO).

La storia del premio e altre informazioni a questo link: www.vociperlaliberta.it/festival/premio-amnesty-italia

Lug
18
Sab
Festival Ticino Musica, XXIV edizione ¦ 18 – 31 luglio 2020 @ Location secondo programma
Lug 18–Lug 31 giorno intero

Ticino Musica torna nella Svizzera italiana dal 18 al 31 luglio per una 24esima edizione che, pur avendo dovuto affrontare una riprogrammazione a causa dell’emergenza Covid19, offre un cartellone ricco e variegato, con eventi dal vivo ed online che spaziano dalla musica barocca alla musica contemporanea. Protagonisti, come da tradizione, sia grandi maestri che giovani promesse della musica classica internazionale.

La scelta dei luoghi da concerto si indirizza in buona parte “en plein air”, così da poter garantire le norme di sicurezza legate al distanziamento sociale. Luoghi di passaggio, luoghi prettamente “turistici” o fino ad ora non dedicati alla musica colta verranno reinterpretati attraverso concerti serali o pomeridiani, matinée e “pranzi in musica”, promettendo di essere riscoperti sotto una luce nuova.

L’inaugurazione del Festival si terrà sabato 18 luglio alle ore 21.00 in Piazza Manzoni, nel centro storico di Lugano, ad opera del giovane e talentuoso Trio Bellevue,
composto da tre musicisti luganesi classe 2000: la violinista Veronika Miecznikowski, il violoncellista Sandro Meszaros e il pianista Andrea Jermini, concertisti che nonostante la giovane età hanno già ottenuto importanti riconoscimenti.
Organizzato in collaborazione con il LongLake Festival, questo appuntamento farà risuonare di melodie ed armonie classiche un luogo tradizionalmente dedicato a generi affini alla musica leggera.

Proseguendo in linea cronologica lungo il calendario degli eventi, non può passare inosservato il primo dei concerti della serie “Grandi Maestri”: domenica 19 luglio il chitarrista Pablo Márquez – solista di richiamo internazionale e docente alla Musikhochschule di Basilea – si esibirà in recital nella Chiesa di San Carlo Borromeo in via Nassa (Lugano) con un programma da Bach al ‘900.

Martedì 21 luglio sarà invece un trio d’eccezione il protagonista del concerto serale proposto da Ticino Musica presso il Boschetto del Parco Ciani – luogo “en plein air”, ma caratterizzato dal raccoglimento e da quel senso di intimità che ben si addicono alla musica da camera: Marco Rizzi (violino), Corinne Contardo (viola) e Giovanni Gnocchi (violoncello) interpreteranno il Divertimento per archi K 563 di W.A. Mozart, pietra miliare del repertorio per strumenti ad arco di tutti i tempi.
Per chi non potesse esserci, il programma verrà replicato dagli stessi interpreti il 22 luglio nella Corte del Municipio di Bellinzona ed il 23 luglio nella suggestiva cornice del Museo Vela di Ligornetto (Mendrisio).

Venerdì 24 luglio – nel Boschetto del Parco Ciani – a questo trio d’eccellenza si unirà il pianista Ulrich Koella per un concerto cameristico con musiche di Mozart e Brahms, di cui il Quartetto op. 25, con il celebre Rondò alla Zingarese nel finale, promette di entusiasmare il pubblico con i suoi popolareschi e vorticosi ritmi danzanti.

Domenica 26 luglio, nella Chiesa di San Carlo Borromeo, il trio Rizzi-Contardo-Gnocchi sarà nuovamente chiamato sul palcoscenico, ma questa volta in tandem con il chitarrista Pablo Márquez ed il fagottista, nonché direttore artistico di Ticino Musica, Gabor Meszaros, per un concerto dal programma che mescola timbri variegati e melodie accattivanti con brani di Rebay, Devienne e Paganini. In questa occasione i grandi maestri verranno affiancati da alcuni tra i migliori partecipanti alle masterclass dell’Academy.
Perché Ticino Musica significa anche, naturalmente, “Giovani Maestri”: fin dalla sua fondazione il Festival è infatti per molti giovani musicisti che si affacciano alla carriera professionale una vetrina privilegiata per farsi conoscere, così come una preziosa occasione per approfondire la propria esperienza del palcoscenico.

In prima fila vi è sicuramente il Quartetto Eos, quartetto d’archi invitato a Ticino Musica come “Ensemble in residence”. Composto da Elia Chiesa e Giacomo del Papa al violino, Alessandro Acqui alla viola e Silvia Ancarani al violoncello – il Quartetto Eos sarà in scena in numerose occasioni all’interno del Festival: lunedì 20 luglio nella Corte del Municipio di Bellinzona, mercoledì 22 luglio presso la Cappella San Vigilio a Rovio, giovedì 23 luglio Al Chiosetto di Sorengo e venerdì 25 luglio nella Chiesa di Santa Maria del Castello a Mesocco (Grigioni).

Al di là di questi eventi, i concerti dei “Giovani Maestri” si terranno in buona parte nella Chiesa Evangelica di Ascona e nel Boschetto del Parco Ciani a Lugano.
La Chiesa Evangelica di Ascona ospiterà una serie di appuntamenti (21, 23, 27, 29 luglio) dedicati alla musica da camera a cura del M° Ulrich Koella e dei partecipanti alla sua masterclass di “Piano Chamber Music”. Prolifico concertista e docente alla Musikhochschule di Zurigo, Ulrich Koella porta avanti da anni a Ticino Musica un progetto di approfondimento e diffusione della musica da camera con pianoforte, occasione, per i giovani musicisti, di scambi musicali, culturali ed umani che in molti casi perdurano nel tempo.

Il Boschetto del Parco Ciani ospiterà una peculiare serie di appuntamenti denominati “Pranzi in musica” (25, 27, 28, 29 e 30 luglio alle ore 12.15), concerti che si collocano ad un orario forse inusuale, ma congeniale per chi volesse concedersi una distensiva pausa musicale tra i turni di lavoro o per chi ad esempio non potesse aspettare fino a sera per godere della magia di un concerto.

Nell’ambito degli eventi che rientrano nella serie “Giovani Maestri”, quest’anno Ticino Musica dedica tre speciali appuntamenti ai talenti ticinesi, giovani o giovanissimi musicisti locali che già si sono distinti per le loro qualità artistiche. L’invito alla scoperta di queste “rising stars” del Cantone Ticino è per il 22 luglio alla Bottega del Pianoforte di Bironico, per il 25 luglio al Chiosetto di Sorengo e per il 27 luglio al Boschetto del Parco Ciani.

Sabato 25 luglio alle ore 18.00 ad Ascona torna invece un appuntamento che gli affezionati di Ticino Musica ben conoscono: “Musik und Wort/Musica e parola”, evento che si fonda proprio sull’incontro tra queste due forme di espressione, con letture in tedesco a cura di Dorothea Wiehmann. I testi vengono accuratamente selezionati sulla base delle proposte musicali, che vedranno in questa edizione come esecutori ed interpreti i giovani chitarristi della classe di Pablo Márquez.
Gli stessi musicisti saranno protagonisti di un concerto interamente dedicato al loro strumento mercoledì 29 luglio nella splendida cornice della Chiesa di San Biagio a Ravecchia.

Oltre alla chitarra, anche un altro strumento si ritroverà sotto i riflettori, affinché il pubblico ne possa scoprire o approfondire i segreti e la magia: il violoncello. “Principe” tra gli strumenti ad arco, il violoncello sarà protagonista in formazione di ensemble di una mini-tournée di concerti: il 28 luglio nella Corte del Municipio di Bellinzona, il 29 luglio nella Piazza del Municipio di Paradiso e giovedì 30 luglio (concerto di chiusura del Festival) al Boschetto del Parco Ciani. L’ensemble di violoncelli è una formazione estremamente versatile ed affascinante, capace di interpretare con efficacia ed enorme forza di suggestione, oltre a brani originali, trascrizioni di brani classici e non di qualunque epoca storica. I giovani maestri dell’ensemble saranno “capitanati” da Giovanni Gnocchi, solista di fama mondiale e docente presso il Mozarteum di Salisburgo.

Una menzione a sé meritano gli eventi dedicati alle tastiere antiche: organo, clavicembalo e Hammerklavier che, con una formula itinerante, vanno a costituire una sorta di piccolo festival nel festival e fanno capo ad uno dei maggiori esperti in materia a livello internazionale: Stefano Molardi.
Il percorso intessuto da questa serie di appuntamenti trova il suo incipit venerdì 24 luglio a Soazza, borgo-gioiello dei vicini Grigioni che nella Chiesa di San Martino ospita il prezioso organo Vedani (ben noto agli addetti ai lavori) ed un esemplare di Hammerklavier, precursore del pianoforte moderno. Dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 sarà possibile addentrarsi nei segreti di questi strumenti partecipando alla Openclass, come suggerisce il nome una vera e propria “lezione aperta” al pubblico. Alle 17.30 Stefano Molardi e i giovani partecipanti al suo corso si esibiranno in un concerto incentrato su brani di C.P.E. Bach e W.A. Mozart per Hammerklavier, mentre alle 20.30 lo scettro di protagonista passerà all’Organo Vedani, su cui il M° Molardi interpreterà brani in stile galante e classico.
Sabato 25 luglio ci si trasferisce a Mendrisio, più precisamente nella Chiesa di San Sisinio, dove appassionati, studiosi e curiosi potranno assistere, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00, ad una nuova openclass di organo, occasione non consueta per scoprire le caratteristiche tecniche e sonore del prezioso organo settecentesco di Antonio Reina, sul quale alle 20.30 Stefano Molardi interpreterà in concerto brani di Cavazzoni, Merulo, Frescobaldi, Storace, Platti e A. Scarlatti.
Domenica 26 luglio si rimane a San Sisinio, ma l’attenzione si sposta nella prima parte della giornata sul clavicembalo, con openclass e concerti (ore 11.00 e ore 17.00) che vedono alternarsi Stefano Molardi ai giovani maestri del suo corso nell’interpretazione di musiche di Bach, Couperin, Forqueray e Duphly. La sera ci si sposta a Giubiasco (Bellinzona), dove nella Chiesa di Santa Maria Assunta il M° Molardi si esibirà in un nuovo recital organistico con musiche di Bach, Couperin e De Grigny.
Il 27 luglio segna la giornata conclusiva di questa piccola ma densissima “rassegna”: la sede di openclass e concerti è la Chiesa di San Siro a Canobbio, a partire dalle ore 10.00 con la lezione aperta al pubblico, per concludersi la sera con un concerto in cui i giovani maestri sono chiamati ad interpretare musiche di Bach e Buxtehude.

Accanto al cartellone di eventi incentrati sulla musica classica, Ticino Musica è anche musica contemporanea, con l’International Young Composers Academy, che, coordinata dal compositore italo-svizzero Oscar Bianchi, ospita ogni anno grandi nomi del panorama internazionale della nuova musica, offrendo a giovani compositori selezionati la possibilità di lavorare le proprie composizioni con interpreti di spicco e di grande esperienza.
Quest’anno l’International Young Composers Academy si svolgerà nella sua interezza online, senza che tuttavia si sia dovuto ridurre il programma di lezioni, seminari e concerti. Nella parte pedagogica del progetto (corso di composizione) Oscar Bianchi sarà affiancato da Francesca Verunelli (già compositrice in residence presso l’Ircam di Parigi), mentre i lavori dei partecipanti alla masterclass di composizione saranno eseguiti dal rinomato Quatuor Diotima, quartetto d’archi universalmente riconosciuto come leader nell’interpretazione del repertorio contemporaneo.
Come ogni anno cinque compositori svizzeri (o attivi in Svizzera) terranno ciascuno una conferenza inerente la propria estetica compositiva: sono invitati, per questa edizione, Asia Ahmetjanova, Junghae Lee, Adam Maor, Michael Wertmüller e Michèle Rusconi.
I concerti, in diretta streaming da Parigi, sede del Quatuor Diotima, si terranno mercoledì 29 luglio alle 20.00 e giovedì 30 luglio alle 20.00.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.
Al fine di rispettare le norme relative al distanziamento sociale, per alcuni eventi la disponibilità dei posti a sedere è limitata.
Si consiglia la prenotazione: tel. +41 91 980 09 72 / sms o whatsapp +41 76 560 63 12 / email info@ticinomusica.com

Per ulteriori informazioni www.ticinomusica.com

TICINO MUSICA NON SI FERMA, CONFERMATA PER LUGLIO L’EDIZIONE 2020, 18-31 luglio @ Varie location Ticino
Lug 18–Lug 31 giorno intero

Il Festival Ticino Musica, da più di due decenni pilastro dell’offerta musicale e artistica dell’estate ticinese, decide anche quest’anno di esserci, riorganizzandosi per far fronte ad incertezze e limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19.

Rispettando dunque quella che ormai è una tradizione, l’edizione 2020 di Ticino Musica aprirà il 18 luglio e, tra concerti e corsi di alto perfezionamento, porterà avanti la propria “missione” fino al 31 luglio.

“Finalmente possiamo confermare che Ticino Musica non si ferma nemmeno nell’estate di questo strano 2020! – commenta Gabor Meszaros, direttore artistico di Ticino Musica -. Per garantire l’assoluto rispetto delle norme di sicurezza il calendario degli eventi sarà un po’ “ristretto”, ma l’entusiasmo sarà quello di sempre: gli artisti che abbiamo potuto invitare hanno tutti aderito con grande gioia e con questo stesso sentimento proporremo al nostro pubblico, come da tradizione, musica classica di grande qualità. Sarà forse un’occasione per avvicinarci ancora di più al pubblico ticinese, uscendo dalle consuete sale da concerto e facendo risuonare di musica classica le più belle location en plein air del Cantone. I protagonisti saranno come sempre sia maestri di fama internazionale che giovani musicisti di spiccato talento”.

Sarà quindi un’edizione in formato necessariamente ridotto, ma al tempo stesso organica e volta, come sempre, ad un’offerta artistica e pedagogica di eccellenza.

Il calendario dei concerti vedrà alternarsi sul palcoscenico artisti di fama internazionale e giovani talenti, con un’attenzione particolare alle “rising stars” ticinesi. Le location prescelte per gli eventi spazieranno da Bellinzona a Rovio, da Ascona a Sorengo, da Giubiasco a Lugano, facendo fede ad uno dei valori imprescindibili di Ticino Musica: la valorizzazione del territorio.

I grandi maestri presenti al Festival – protagonisti sia in veste di esecutori ed interpreti, che in qualità di docenti – saranno Marco Rizzi (violino), Giovanni Gnocchi (violoncello), Corinne Contardo (viola), Pablo Márquez (chitarra), Stefano Molardi (organo) e Ulrich Koella (musica da camera con pianoforte).

Ticino Musica significa anche musica contemporanea, che per questa edizione si trasferisce online: la “International Young Composers Academy” – con la masterclass di composizione tenuta da Oscar Bianchi, direttore responsabile del laboratorio, e Francesca Verunelli, compositrice invitata, affiancati dal Quatuor Diotima, avrà luogo in forma telematica. I 14 giovani compositori selezionati a febbraio da una rosa di oltre 50 candidature avranno la possibilità di seguire le lezioni di composizione a distanza, mentre il Quatuor Diotima – ensemble tra i più rinomati a livello mondiale nell’ambito della “nuova musica” – eseguirà in prima assoluta i brani composti e perfezionati durante il corso. Parallelamente verranno trasmessi gli ormai tradizionali seminari con 5 compositori svizzeri (Asia Ahmetjanova, Junghae Lee, Michèle Rusconi, Adam Maor, Michael Wertmüller).

Le ulteriori masterclass originariamente previste, così come l’Opera studio con la produzione de “Il Barbiere di Siviglia” sono – con grande rammarico della direzione – disdette per motivi di sicurezza e di organizzazione degli spazi. Tuttavia la presenza degli artisti coinvolti è già confermata per il 2021 e dunque per la XXV edizione del Festival, cui fin d’ora tutta la grande “famiglia” di Ticino Musica guarda con grande fiducia.

Per informazioni: www.ticinomusica.com

Ago
8
Sab
Il programma delle amichevoli di preparazione di HCAP (8 agosto – 12 settembre 2020) @ Location secondo programma
Ago 8–Set 12 giorno intero

L’Hockey Club Ambrì-Piotta comunica le date e gli orari delle amichevoli di preparazione alla stagione 2020/2021:

• Sabato 8 agosto, Raiffeisen BiascArena, ore 15.00: HCB Ticino Rockets – HCAP
• Venerdì 14 agosto, Lonza Arena, ore 19.00: EHC Visp – HCAP
• Venerdì 21 agosto, Sursee, ore 19.30: HCAP – EVZ
• Sabato 22 agosto, Sursee, ore 15.00: EHC Kloten – HCAP
• Venerdì 28 agosto, Raiffeisen BiascArena, ore 19.00: HCAP – HC Davos
• Venerdì 4 settembre, Bellinzona, ore 18.30: HCAP – HC Fribourg-Gottéron
• Sabato 5 settembre, St. Galler Kantonalbank Arena, ore 17.45: SC Rapperswil – HCAP
• Martedì 8 settembre, Kleinholz, ore 19.00: EHC Olten – HCAP
• Sabato 12 settembre, Valascia, ore 18.00: HCAP – SC Berna

Il club leventinese informa inoltre che a causa dell’emergenza sanitaria la presentazione ufficiale della prima squadra in programma solitamente a fine luglio è cancellata; pertanto, se la situazione lo permetterà, sarà organizzato un evento in sostituzione della presentazione.

Ago
9
Dom
Le amichevoli estive HCL di cui 4 amichevoli alla Cornèr Arena per l’HCL @ HCL Corner Arena
Ago 9–Set 12 giorno intero

L’Hockey Club Lugano ha definito il programma delle sue partite amichevoli per il mese di agosto e per la prima metà del mese di settembre con l’auspicio che il campionato di National League possa prendere avvio regolarmente il 18 settembre.

La squadra si allenerà per la prima volta al completo sul ghiaccio della Cornèr Arena in data 3 agosto 2020 agli ordini dello staff tecnico guidato da Serge Pelletier.

Di seguito il calendario delle gare di preseason dei bianconeri, tutte con avversari svizzeri:

domenica 9 agosto, ore 18.00, @Biasca, HCL-Ticino Rockets
sabato 15 agosto, ore 17.00, @Cornèr Arena, HCL-Olten
sabato 22 agosto, ore 17.00, @Cornèr Arena, HCL-Davos
venerdì 28 agosto, ore 19.00, @Coira, HCL-ZSC Lions
martedì 1. settembre, ore 19.30, @Olten, HCL-Olten
venerdì 4 settembre, ore 17.30, @Cornèr Arena, HCL-SCL Tigers
sabato 5 settembre, ore 19.00, @Langnau, SCL Tigers-HCL
martedì 8 settembre, ore 19.00, @Cornèr Arena, HCL-Friborgo
sabato 12 settembre, ore 17.00, @San Gallo, HCL-Rapperswil

Nel rispetto delle normative in vigore per combattere il COVID-19, la società comunicherà al più tardi ad inizio agosto le modalità con cui gli spettatori potranno assistere alle quattro partite amichevoli previste alla Cornèr Arena. La priorità sarà in ogni caso data agli abbonati che avranno rinnovato la tessera per la stagione 2020/21 entro il termine di pagamento del 31 luglio 2020.

Il primo impegno dei bianconeri in una competizione ufficiale sarà quello dei sedicesimi di finale della Swiss Ice Hockey Cup in programma il 15 o il 16 settembre in trasferta contro i Pikes Oberthurgau.

Ago
23
Dom
Greina Trail – Una versione 2020 un po’ speciale prevista il 23 agosto 2020 @ Valle Blenio
Ago 23 giorno intero

La novità del 2020, il Vertical Töira, che doveva completare l’offerta dell’ormai consolidato evento Greina Trail, si trasforma nella gara di punta per questa edizione un po’ particolare.

Il Vertical Töira, corsa in salita che parte da Campo Blenio per salire verso il pizzo Rossetto, sarà la sola gara offerta quest’anno ai corridori e si terrà domenica 23 Agosto.

Il comitato ha deciso di ridimensionare, seppur in modo passeggero, il grande evento sportivo che per la terza edizione si terrà nella zona del Soprasosto alla fine di Agosto. L’offerta ridotta ha portato all’annullamento in blocco della camminata popolare molto apprezzata “Walking” e delle due gare di corsa “Classic” & “Super”. Le gare menzionate sono comunque già state messe in calendario per l’edizione seguente che è programmata per il 21 e 22 Agosto 2021!

Il Vertical Töira è una corsa in salita di 4.5km con 900 metri di dislivello e partirà da Campo Blenio per salire verso il pizzo Rossetto, chiamato anche pizzo Töira. Per questo tipo di gare le partenze vengono scaglionate per garantire la risalita libera ad ogni corridore e quindi non ci sarà l’assembramento alla partenza come lo sarebbe invece stato per tutte le altre categorie. Questo ha fatto sì che la gara potesse essere offerta nel rispetto delle normative vigenti in questo momento. Ovviamente, nel caso di un contrordine da parte delle autorità, saremo pronti ad altri cambiamenti in perfetto spirito collaborativo con le istituzioni.
Le iscrizioni sono aperte, cosa aspettate? Sul sito www.greinatrail.ch , troverete le informazioni dettagliate e il link per iscrivervi. Vi aspettiamo a Campo Blenio, Valle di Blenio!

Ago
29
Sab
La StraLugano 2020 si svolgerà il 29/30 agosto @ Lugano
Ago 29–Ago 30 giorno intero

A causa del protrarsi della situazione di emergenza sanitaria e della conseguente proibizione di tenere manifestazioni, il Comitato Organizzatore della StraLugano ha deciso di spostare lo svolgimento della 15a edizione alla data del 29/30 agosto 2020.

Il Comitato comprende e sostiene le misure precauzionali emanate dalla Confederazione e dal Cantone e ringrazia di cuore la Città di Lugano, gli sponsor e tutte le persone ed i partner coinvolti nell’organizzazione che hanno condiviso la decisione di posticipare la data della StraLugano, confermandoci il loro sostegno e la piena collaborazione.
Come avevamo comunicato in precedenza, tale decisione è volta a tutelare la salute e la sicurezza dei nostri partecipanti e collaboratori. La scelta di rinviare piuttosto che annullare la manifestazione, oltre che quale segno di fiducia nel miglioramento della situazione attuale, è stata presa con un occhio di riguardo per tutti gli amanti dello sport che non vedono l’ora di ritornare a correre in piena salute e sicurezza.

Le iscrizioni già registrate fino ad oggi, verranno considerate valide per la nuova data del 29/30 agosto, alle stesse condizioni attualmente in vigore e proseguono quindi attraverso i canali abituali sul sito www.stralugano.ch . Non vediamo l’ora di accogliervi, ancora più numerosi, ai nastri di partenza della 15a StraLugano !

Nell’attesa di vedervi a fine agosto vi invitiamo a seguire, sui nostri social network, le proposte di allenamento da casa, per mantenervi in forma anche in questo periodo. La passione per lo sport non si arresta, ma esplora nuovi orizzonti e nuove possibilità di condivisione.

Comitato StraLugano

Set
20
Dom
Ascona, dal 20 sett. 2020 al 10 genn. 2021 – RIUNISCE 100 OPERE DI ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN @ Ascona
Set 20 2020@14:00–Gen 10 2021@15:00

PER LA PRIMA VOLTA, UNA MOSTRA RIUNISCE 100 OPERE DI ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN

L’esposizione racconta la vicenda di due compagni di vita, pionieri dell’avanguardia del Novecento

Dal 20 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, il Museo d’Arte Moderna di Ascona ospita una importante retrospettiva che approfondisce il rapporto tra Alexej Jawlensky (1864-1941) e Marianne Werefkin (1860-1938) che, individualmente e in coppia, hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo dell’arte nel primo Novecento.

Per la prima volta, la mostra mette a confronto queste due originali figure di artisti, attraverso 100 opere che ripercorrono le carriere di entrambi, in un arco temporale che dalla fine dell’Ottocento, giunge fino agli anni trenta del XX secolo, ponendo particolare attenzione alla loro relazione privata.

La rassegna, curata da Mara Folini, direttrice del Museo d’Arte di Ascona, è la terza e ultima tappa di un itinerario che ha toccato due delle maggiori istituzioni tedesche per l’arte espressionista, come lo Städtische Museum im Lenbachhaus di Monaco e il Museum Wiesbaden.

Il rapporto estremamente complesso che ha legato Alexei Jawlensky e Marianne Werefkin si è sviluppato tra il 1892 e il 1921, dagli esordi a San Pietroburgo, a Monaco di Baviera (1896), città che li vide al centro del dibattito artistico internazionale dell’epoca, come fondatori della Nuova Associazione degli Artisti di Monaco (1909), premessa alla nascita del Blaue Reiter (1910) e della rivoluzionaria arte astratta del loro amico e compatriota Vassilj Kandinsky, alla quale Marianne Werefkin seppe dare fondamento teorico nei suoi scritti, fino agli anni trascorsi in Svizzera, in particolare nel borgo di Ascona, dove la stessa Werefkin fu attivissima in ambito culturale, nel partecipare alla fondazione del Museo Comunale (1922) e dell’Associazione artistica Der Grosse Bär (1924).

I due sono stati molto più di una semplice coppia d’artisti, profondamente connessi dal punto di vista emotivo: sembravano dipendenti l’uno dall’altra, compagni di vita, legati in una “relazione d’amore eroticamente platonica” (com’ebbe modo di sottolineare Lily, la moglie di Paul Klee), che in realtà nascondeva il disagio di una donna che, pur di affermarsi in un mondo declinato al maschile, decise di reprimere la sua femminilità in nome dell’arte come missione.

Il percorso espositivo segue la linea cronologica della loro liaison, iniziata nella primavera del 1892, per il tramite del loro comune maestro Ilya Repin, uno dei più importanti realisti russi, sostenitore di un’arte che emancipasse il popolo russo e “portatore” in patria del chiaroscuro di Rembrandt;

Repin fu per Marianne Werefkin una figura decisiva, prima del suo trasferimento in Germania, come ne è prova il suo Autoritratto del 1893, una delle rare testimonianze di questa sua iniziale fase creativa.

Abbandonato l’ambiente russo artisticamente conservatore e limitante, la coppia si trasferisce a Monaco di Baviera nell’autunno 1896, per ricominciare su nuove basi e stimoli, affiancata da grandi personalità dell’arte quali Wassily Kandinsky, Paul Klee, Alfred Kubin, Gabriele Münter, Franz Marc, Agust Macke e altri.

È il periodo nel quale Marianne Werefkin smise di dipingere e, invece d’inseguire una personale gloria artistica, si dedicò alla promozione del talento di Jawlensky. Come scrisse lei stessa: “Cosa potrei ottenere lavorando, seppure in maniera mirabile? Qualche opera che forse non sarà male. (…) Se non dipingo e mi dedico interamente a ciò in cui credo, vedrà la luce l’unica vera opera, l’espressione della fede artistica, e per l’arte sarà una vera conquista. Per questo vale la pena di aver vissuto”.

Sono anni in cui molte artiste riflettono sulla loro identità. All’epoca, infatti, i loro contributi godevano di scarsa attenzione da parte del pubblico, poco incline a riconoscere loro una necessaria originalità e creatività.

Questo volontario esonero durò un decennio. A interromperlo fu il progressivo guastarsi del rapporto tra i due, dovuto all’ingresso di un’altra donna, la loro domestica Helena Nesnakomova, con la quale Jawlensky aveva intessuto una relazione amorosa e dalla quale nacque nel 1902 il figlio Andreas; a questo si aggiunse la scelta di Jawlensky di perseguire una nuova strada artistica, diversa da quella prospettata da Werefkin, nel suo ruolo di guida.

Ritrovata la fiducia nei suoi mezzi espressivi, nel 1906 Werefkin ricominciò a dipingere e passò a una pittura a tempera già scevra da stilemi post-impressionisti alla Van Gogh (ancora presenti invece nella pittura di Jawlensky e in quella degli amici Kandinsky e Münter), e che si richiamava invece a Gauguin e ai Nabis, nello sperimentare le tecniche più diverse – gouache, pastelli, carboncini, gessetti, penne e matite – mescolandole in campiture di colore contrastanti, verso una composizione ritmica, seriale, avvolgente e perlopiù visionaria.

Sono opere che dimostrano quanto Marianne Werefkin fosse l’antesignana di quel nuovo linguaggio espressionista che prende forma, fin dal 1907, nelle sue opere e nei suoi numerosissimi quanto febbrili schizzi, e che porta come suo contributo nei fertili soggiorni di Murnau (1908, 1909), cittadina delle Prealpi bavaresi, ricordati dalla critica come i più significativi per la svolta astratta di Kandinsky.

Nei quadri successivi al 1906 si notano tutte le peculiarità che continueranno a caratterizzare l’opera di Marianne Werefkin, come la simbolica e opprimente atmosfera di fondo (Stimmung), o gli scenari fantastici dominati da un carattere visionario e lirico. Dal punto di vista stilistico, tutti questi lavori testimoniano quanto Werefkin avesse fatta sua la lezione dei sintetisti francesi, imbastendo le sue opere in composizioni bidimensionali tendenzialmente geometriche e seriali (ellissi, file prospettiche accorciate, linearità sinuose che a volte si spezzano), grazie all’uso sapiente dell’à plat e del cloisonné, nello stile più classico di Paul Gauguin e poi dei Nabis. Esemplari a tal proposito Autunno-Scuola (1907), Birreria all’aperto (1907), Pomeriggio domenicale (1908), Il danzatore Aleksandre Sakharov (1909), I pattinatori (1911).

Quanto a Jawlensky, il suo primo decennio a Monaco aveva evidenziato quanto il colore fosse il suo mezzo espressivo per eccellenza; una cifra che lo accompagnò già nel periodo prebellico, con la serie delle pastose teste colorate che sublimerà in quelle Mistiche (dal 1914), per poi arrivare a quelle ieratiche e cupe delle Meditazioni, negli ultimi anni di vita.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, i due furono costretti a riparare nella neutrale Svizzera; dapprima a Saint Prex sul lago Lemano (1914), poi a Zurigo (1917) e infine ad Ascona (1918). Per la prima volta conobbero la povertà e vivendo di stenti e da esiliati senza patria. Rimarranno insieme per altri sei anni, nonostante le loro strade avessero ormai preso, dal punto di vista sentimentale e artistico, direzioni diverse. Jawlensky fece il grande salto verso un’astrazione lirica e mistica che culminerà infine nelle sempre più radicali, perentorie croci buie della sua tarda produzione a Wiesbaden (1921-1938), dove si era trasferito nel 1921, abbandonando Werefkin ad Ascona.

Marianne Werefkin continuerà lungo la strada di un espressionismo più radicale, nell’enfatizzare sempre più le forme in moti vorticosi, vitalistici, che coincidono con un recupero di quesiti più esistenziali e terreni, tra il visionario e l’aneddotico, per trovare infine, negli ultimi anni della sua vita, un’intima riconciliazione con il mondo, grazie al suo rinnovato interesse per l’amore francescano di cui Ascona, patria di accoglienza d’artisti, assurgerà a simbolo cosmico di una pace interiore a lungo agognata.

Chiude idealmente il percorso una sezione dedicata alle opere di Andreas Jawlensky, figlio di Alexej ed Helena Nesnakomova, che proprio in Svizzera ha trovato la sua maturità artistica, coltivata al cospetto di suo padre e di Marianne Werefkin.

La rassegna è il frutto di una felice collaborazione tra il Museo d’Arte Moderna di Ascona con lo Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco e il Museum Wiesbaden, senza dimenticare l’apporto dell’Archivio Jawlensky di Muralto e della Fondazione Marianne Werefkin di Ascona.

Accompagnano la mostra tre cataloghi edizioni Prestel, in italiano, tedesco e inglese.

ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN. Compagni di vita Ascona (Svizzera), Museo Comunale d’Arte Moderna (via Borgo 34)
20 settembre 2020 – 10 gennaio 2021

Informazioni:
tel. +41 (0)91 759 81 40; museo@ascona.ch

Sito internet:

www.museoascona.ch

Canali social:
Facebook @museoascona
Instagram @museocomunaleascona

Ott
14
Mer
FFDUL – Film Festival Diritti Umani Lugano dal 14 al 18 ottobre 2020 @ LUGANO
Ott 14–Ott 18 giorno intero

I film di FFDUL – FILM FESTIVAL DIRITTI UMANI LUGANO a casa vostra
a sostegno di CASA ASTRA durante l’emergenza Covid19.

Annunciate le date della settima edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano dal 14 al 18 ottobre 2020

In questi giorni di vita casalinga, l’attenzione a certe tematiche e la solidarietà non vengono meno, anzi, il Film Festival Diritti Umani Lugano, propone in visione sul suo sito, www.festivaldirittiumani.ch, alcuni titoli di film presentati nelle passate edizioni. E lo fa con un’operazione di sostegno e solidarietà a favore di Casa Astra.
E cogliamo anche l’occasione per annunciare le date della settima edizione del FILM FESTIVAL DIRITTI UMANI LUGANO che saranno dal 14 al 18 ottobre 2020 (naturalmente sempre passibili di modifiche dettate dalle imprescindibili necessità sanitarie).

I FILM DEL FFDUL ON LINE
Un’iniziativa che ha lo scopo di stare vicino al nostro pubblico e, al tempo stesso, di aiutare il progetto di Casa Astra ( www.casa-astra.ch), che da diversi anni opera sul nostro territorio dando alloggio alle persone senza fissa dimora. Guardando i film proposti sul sito del FFDUL, si potrà contribuire a sostenere questa attività.
In attesa di ottobre, ecco i film che potremo rivedere in questi giorni, e già attivi sul sito del festival:
DOVE BISOGNA STARE di Daniele Gaglianone e Stefano Collizzolli, 2018, 98’, Italia
Visto nel 2019, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2019/19-10-12/dove-bisogna-stare
GAZA SURF CLUB di Philip Gnadt e Mickey Yamine, 2016 , 87’, Germania – sub ita
Visto nel 2017, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2017/13-10/gaza-surf-club
PERIFERIA DEL NULLA di Zijad Ibrahimovic, 2016, 75′, Svizzera, sub ita
Visto nel 2016, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2016/8-10/peiferia-del-nulla
THE REMNANTS di Riccardo Russo, Paolo Barberi , 2017, 74’, Italia e Svizzera
Visto nel 2018, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2018/18-10-09/the-remnants
NINNA NANNA PRIGIONIERA di Rossella Schillaci, 2016, 82′, Italia
Visto nel 2016, Info e sinossi film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2016/9-10/ninna-nanna-prigioniera
SONITA di Rokhsareh Ghaemmaghami, 2015, 90’, Germania/Svizzera/Iran
Visto nel 2016, info e sinossi film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2016/7-10/sonita
ALICIA di Maasja Ooms, 2017, 90′, Olanda
Visto nel 2018, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2018/18-10-14/alicia
ELDORADO di Markus Imhoof, 2018, 90’, Svizzera, Germania
Visto nel 2018, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2018/18-10-12/eldorado
WHOSE STREETS? di Sabaah Folayan e Damon Davis , 2017, 103’, Stati Uniti
Visto nel 2017, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2017/12-10/whose-streets
AMBASSADE di Daniel Wyss, 2019, 72’, Svizzera
Visto nel 2019, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2019/19-10-10/ambassade
ERDE di Nikolaus Geyrhalter, 2019, 115, Austria
Visto nel 2019, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2019/19-10-12/erde
E altri potrebbero essere aggiunti nei prossimi giorni.

La fruizione dei film del FFDUL avviene su piattaforma online alla quale ci si collega tramite il sito www.festivaldirittiumani.ch, e attraverso la quale si potranno vedere i film su smart TV o al computer scaricando l’applicazione Vimeo. Il costo per il noleggio di un film, i cui proventi andranno appunto a Casa Astra, è di CHF 8.- per la durata di 48 ore.

“Siamo felici e grati al Festival Diritti Umani di Lugano per la loro iniziativa e per avere pensato a Casa Astra. – scrive Roberto Rippa, presidente del Movimento dei Senza Voce, associazione che ha fondato e gestisce Casa Astra – Siamo amici del festival sin dalla sua prima edizione e ne abbiamo sempre apprezzato l’altissima qualità delle proposte sia cinematografiche che di occasione di dibattito con il pubblico. In tempi in cui ci vediamo costretti a limitare il più possibile le uscite e a gestire a distanza le interazioni personali, situazione che ha impegnato con serietà il nostro centro di accoglienza sin dal primo momento, è bello sapere di non dover rinunciare a un appuntamento come il FFDUL grazie all’offerta in streaming di alcuni tra i suoi film delle edizioni passate, che ci consentono non solo di approfondire il tema dei diritti umani ma anche di aprire il nostro sguardo sul cinema migliore di altre culture e di altri Paesi.”

IL FESTIVAL 2020
E proprio per mantenere il nostro impegno verso i temi più caldi della vita sociale nel nostro paese e nel mondo, con grande piacere vi annunciamo le date della settima edizione del FILM FESTIVAL DIRITTI UMANI LUGANO che si svolgerà dal 14 al 18 ottobre 2020. (la date potrebbero subire cambiamenti o posticipazione a seconda delle decisioni che verranno prese in seguito all’emergenza sanitaria per il COVID19)

“La situazione dell’emergenza attuale e le conseguenze che la pandemia provocherà nell’imminente futuro, costringono il settore artistico e culturale all’attesa e all’incertezza, – afferma Antonio Prata, direttore del Film Festival Diritti Umani Lugano – Nel dibattito sulla ripartenza delle varie attività, sono altre le priorità su cui ci si sta concentrando. Tuttavia, noi continuiamo a lavorare augurandoci che il discorso possa essere ripreso al più presto, per dare vita, nel prossimo autunno, alla settima edizione del nostro festival.
Nel frattempo non possiamo non considerare o dimenticare le enormi difficoltà che i ceti più vulnerabili della società dovranno affrontare a causa di ciò che sta accadendo e gli ulteriori sforzi a cui sono sottoposte le varie organizzazioni umanitarie e sociali in tutto il mondo per fornire loro assistenza. Il cinema ricopre un ruolo fondamentale nella nostra vita sociale ed è proprio per questo che abbiamo deciso di aprire una finestra sull’archivio del FFDUL. Un’iniziativa resa possibile grazie all’adesione dei vari distributori cinematografici, attraverso la quale proponiamo alcuni dei film selezionati nelle scorse edizioni che la gente potrà vedere comodamente da casa. Un piccolo gesto di sostegno che speriamo possa essere condiviso da molti per contribuire alla raccolta fondi a favore di Casa Astra, una realtà che da diversi anni opera sul nostro territorio per ospitare le persone senza fissa dimora. Un segnale di vicinanza verso chi oggi si sente ancora più solo e abbandonato, per continuare a tenere accesa la fiamma della solidarietà in questo tempo confuso, in cui a volte “l’emergenza propria” si trasforma in indifferenza verso gli altri.”

“Un festival è per sua natura un luogo d’incontri e di scambi e il Film Festival dei Diritti Umani di Lugano lo è a maggior ragione, per vocazione e per tradizione. – prosegue Roberto Pomari, presidente del Film Festival Diritti Umani Lugano – Diventa quindi difficile immaginare un festival come il nostro nelle condizioni attuali, in cui la distanza sociale – un brutto ossimoro coniato da chissà chi – è la misura della massima lontananza, non solo fisica, dall’altro! Per lanciare un segnale a chi negli anni ci ha sostenuto e seguito, ma anche a tutti gli utenti della rete, ecco la proposta di una rassegna di film passati nelle ultime edizioni del FFDUL. Lo scopo dell’iniziativa è duplice: da un lato ricordare che continuiamo a credere nella possibilità di realizzare la nostra settima edizione dal 14 al 18 ottobre 2020 e che in tal senso il cuore pulsante della nostra macchina organizzativa continua a battere con impegnata passione. Dall’altro, che in un’epoca segnata dalla diffidenza sociale e dal rinchiuderci nei nostri gusci domestici, c’è chi una casa la offre a chi non ce l’ha.”

LA RETE DEI FESTVAL, UNA RETE ATTIVA
Il Film Festival Diritti Umani Lugano, che oltre confine collabora già con il Festival dei Diritti Umani di Milano (del quale è imminente la prossima edizione che avrà luogo online dal 5 al 7 maggio), ha costituito nel 2015 il network nazionale dei Film Festival e Forum sui Diritti Umani, insieme ad altri attori quali FIFDH di Ginevra e Human Rights Film Festival Zurich. A Lugano, durante la prossima edizione del FFDUL, avremo modo di vedere, in sala, un paio di film proposti nell’ultima edizione del FIFDH di Ginevra, che, come noto, è stata diffusa interamente on line a causa dell’emergenza pandemica appena iniziata.

Lugano, 23 aprile 2020

Film Festival Diritti Umani Lugano
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Nov
14
Sab
CASTELLINARIA 2020 ¦ A NOVEMBRE UN’EDIZIONE DAL CUORE ONLINE LUNGA DUE SETTIMANE (14-28 nov. 2020) @ Bellinzona
Nov 14–Nov 28 giorno intero

Castellinaria – Festival del cinema giovane Bellinzona, conferma la sua 33. edizione in programma a novembre: in questo 2020 segnato dalla pandemia di COVID-19, la manifestazione farà ricorso a una formula diversa dal solito per essere presente all’appuntamento con il suo affezionato pubblico.

Il nostro Paese sta tornando a una normalità che tiene conto del difficile periodo col quale anche la Svizzera si è confrontata. È però impossibile avere certezze assolute sull’evolversi della situazione sanitaria nei prossimi mesi. Per poter assicurare in qualsiasi scenario il suo svolgimento, Castellinaria ha scelto dunque di presentarsi quest’anno nella forma di un evento prevalentemente online. Tale modalità riguarderà prima di tutto i due concorsi di lungometraggi rivolti principalmente alle scuole, i cui film saranno fruibili grazie all’utilizzo di una piattaforma di streaming.

Per permettere ai docenti di organizzare con agio le proiezioni in classe e per poter proporre più film degli stessi concorsi agli allievi, Castellinaria prolungherà la sua tradizionale durata e si svolgerà sull’arco di due settimane dal 14 al 28 novembre. Il Festival, come d’abitudine, fornirà alle scuole il materiale didattico con cui approfondire la visione dei film, insieme a contenuti video, anch’essi in modalità online, che comprenderanno presentazioni e alcune conversazioni con i registi.
Oltre allo svolgimento dei concorsi, l’utilizzo dello streaming permette di garantire anche gli appuntamenti del Pitching Lab e delle altre sezioni della rassegna. Valutando la situazione al momento della manifestazione, non è però esclusa la possibilità di una forma diffusa di Festival che affianchi alle proiezioni online eventuali proiezioni in diverse sale del cantone nel rispetto delle disposizioni delle autorità. Tale modalità, se attuata, coinvolgerà principalmente le proiezioni serali. Per quest’anno, non sono previste proiezioni all’Espocentro di Bellinzona.
Ai cambiamenti nella forma fin qui elencati, si aggiungono già fin d’ora alcune ulteriori novità che riguardano la 33. edizione di Castellinaria.

SI INTENSIFICANO LE COLLABORAZIONI CON ALTRI FESTIVAL
Durante il lockdown alcuni Festival svizzeri non hanno potuto avere luogo o hanno avuto luogo solo parzialmente online. Il Festival dei diritti umani di Ginevra ha chiesto a Castellinaria una collaborazione per poter ripresentare alcuni suoi film, che purtroppo hanno avuto una visibilità molto limitata. Castellinaria non solo ha accolto la proposta, ma ha deciso di ampliarla, creando una finestra solidale con altri Festival svizzeri e internazionali che hanno sofferto della situazione creatasi negli scorsi mesi.
Oltre alle già consolidate collaborazioni con Fantoche di Baden, Piccolo Grande Cinema di Milano e Festival d’Asia, Africa, America Latina di Milano, se ne aggiungono di nuove a cominciare appunto da quella instaurata con il Festival du film et Forum international sur les droits humains Genève del quale Castellinaria proporrà almeno un film. Lo stesso dicasi per il Festival international de films de Fribourg, mentre con la sezione “Kids” del Festival del film di Zurigo si condividerà la scelta di un lungometraggio che verrà proiettato nelle due manifestazioni. Si va infine profilando un rapporto collaborativo anche con l’International Disability Breaking Down Barriers Film Festival di Mosca, evento dedicato alle tematiche della disabilità a cui anche Castellinaria ha dato risalto negli ultimi anni attraverso i suoi film.

MOSTRA E ATELIER FRA CINEMA E MUSICA
I rapporti fra musica e cinema saranno al centro di diverse attività di Castellinaria 2020, a cominciare dalla tradizionale mostra del Festival che sarà sostituita quest’anno da un filmato di animazione, visibile online, realizzato appositamente da Luciano Baragiola. Create in collaborazione con la SUPSI, alcune esercitazioni interattive potranno essere svolte in classe insieme ai docenti di educazione musicale.
Sempre online si terranno due masterclass: una con Victor Hugo Fumagalli, l’altra con Zeno Gabaglio, talentuosi musicisti e compositori ticinesi che sveleranno ai partecipanti alcuni segreti della musica da film.
Non mancheranno gli atelier di animazione in stop motion, ideati in collaborazione con la Ticino Film Commission e condotti da Alessia Tamagni nelle classi partecipanti. Il tema del rapporto tra musica e immagini sarà declinato con attenzione alla sostenibilità e all’ambiente, lavorando con materiali di recupero. Alla musica nel cinema, sarà poi legata quest’anno anche La Piccola Rassegna, immancabile appuntamento di Castellinaria dedicato agli spettatori più piccoli.

I CONCORSI CAMBIANO NOME
Concorso Kids e Concorso Youngs: così si chiameranno da quest’anno i tradizionali concorsi 6-15 e 16-20. Se cambiano i nomi però, immutata resta l’attenzione di Castellinaria per i bambini e i ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, ai quali da sempre il Festival si rivolge.

ANCHE LA 61. EDIZIONE DI CINEMA&GIOVENTÙ IN STREAMING
La prossima edizione di Cinema&Gioventù, organizzata da Castellinaria per conto del DECS, sarà anch’essa proposta in modalità streaming, in abbinamento all’edizione online del Locarno Film Festival.
Dal 5 al 15 agosto, i partecipanti costituiranno le tre giurie di Cinema&Gioventù ovvero la giuria dei cortometraggi “Pardi di Domani”, la giuria dei lungometraggi “The Films After Tomorrow” e la giuria dei film emergenti “Open Doors”, assegnando ai film di Locarno premi offerti dal DECS e dal Dipartimento del Territorio.
I giurati visioneranno i film in streaming da casa e, sempre in streaming, potranno partecipare a incontri con i registi e dialogare con gli animatori e con gli altri partecipanti. Durante alcuni giorni, potranno anche incontrarsi a Locarno per speciali programmi.
Grazie al DECS, SwissLos e Sport-toto e in collaborazione con il Locarno Film Festival, Cinema&Gioventù si configura così anche quest’anno come una preziosa occasione d’incontro fra giovani cinefili ticinesi, svizzeri o italiani interessati a scoprire le cinematografie del mondo. La partecipazione alla 61. edizione di Cinema&Gioventù è totalmente gratuita.

IL MANIFESTO
Da quest’anno, il progetto del manifesto è affidato agli studenti del corso di laurea in Comunicazione visiva della SUPSI, con la quale Castellinaria ha iniziato una collaborazione. Gli studenti, per l’esattezza 11, hanno elaborato ognuno una proposta, tenendo conto delle peculiarità e delle esigenze del Festival, andando anche oltre le richieste con l’introduzione nei loro lavori della Realtà Aumentata (AR), visibile attraverso l’applicazione Artivive che ognuno può scaricare sul proprio cellulare.
La scelta finale è ricaduta sul lavoro realizzato da Naomi Sabato, che ha compiuto una approfondita ricerca sull’immagine e sul suono per l’elaborazione del suo progetto.

www.castellinaria.ch