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Riapertura della Pinacoteca Züst, Rancate ¦ Jean Corty (1907-1946): gli anni di Mendrisio (12.05 – 11.10.2020) @ Rancate
Mag 12–Ott 11 giorno intero

Riapertura della Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate
Jean Corty (1907-1946): gli anni di Mendrisio. Opere dalla collezione del dottor Olindo Bernasconi
CARTELLA STAMPA

Jean Corty (1907-1946): gli anni di Mendrisio
Opere dalla collezione del dottor Olindo Bernasconi

Dal 12 maggio 2020 all’11 ottobre 2020

A cura di
Mariangela Agliati Ruggia
Paolo Blendinger
Alessandra Brambilla
Giulio Foletti

Mag
16
Sab
Gilbert & George. The Locarno Exhibition, 16 maggio – 18 ottobre 2020 ¦ Museo Casa Rusca, Locarno @ Locarno
Mag 16–Ott 18 giorno intero

Gilbert & George. The Locarno Exhibition, 16 maggio – 18 ottobre 2020 ¦ Museo Casa Rusca, Locarno
A cura di Gilbert & George e Rudy Chiappini

Comunicato stampa

Il Museo Casa Rusca inaugura la nuova stagione espositiva ospitando la coppia più provocatoria dell’arte contemporanea internazionale: Gilbert & George.

Si tratta di un evento di grande importanza poiché gli artisti – sulla scena artistica da oltre cinquant’anni – hanno eccezionalmente accettato di esporre le loro opere a Locarno, dopo aver tenuto mostre nei più prestigiosi musei del mondo, dal Centre Pompidou di Parigi all’Art Museum di Shangai, dalla Tate Gallery di Londra, al MoMA di New York.

The Locarno Exhibition, progettata in stretta collaborazione con Gilbert & George, si concentrerà su cinque gruppi di opere realizzate tra il 2008 e il 2016 che vertono, come spesso accade nei loro lavori, su tematiche controverse del dibattito odierno. Una selezione di sessanta opere imponenti e dirompenti, scelte con cura appositamente per ogni spazio del Museo, caratterizzate da immagini intense e cromatismi accesi, dominate da una caleidoscopica simmetria speculare, trasformerà ogni sala in un grande affresco dalle violente cromie, dando vita ad un’esperienza affascinante e coinvolgente, che comunicherà al pubblico l’essenza del lavoro del duo artistico inglese.

L’arte di Gilbert & George

Gilbert & George sono inseparabili dal loro incontro alla Saint Martin’s School of Art, avvenuto nel 1967. Londra, con il suo melting pot di culture, religioni, correnti politiche, musicali e letterarie, è il crogiolo ideale per l’inizio della loro carriera. Il duo ottiene il plauso della critica per la leggendaria performance del 1970 The Singing Sculpture, in cui si affermano come “sculture viventi”. Uniti nella vita e nella professione, fedeli a loro stessi, indipendenti, da allora si presentano sempre insieme come un’unica entità artistica, eccentrici nello stile e nel modo di porsi (con il classico aplomb britannico che li caratterizza), immancabilmente vestiti con outfit impeccabili, convinti che le loro vite e la loro arte sono indissolubili. Amati dal pubblico, osannati da musei e gallerie, il loro atteggiamento pluralista mescola performance, scultura e grafica pop in un unicum accessibile a tutti (e non potrebbe essere diversamente, dato il leitmotiv che da sempre guida la loro pratica: “Art for All”).

Obiettivo principale del loro lavoro è produrre un’arte democratica e di forte impatto comunicativo, che sfida le convenzioni dell’élite e della società borghese e che analizza in profondità la complessità della condizione umana. Gilbert & George sono perciò interessati a riprendere esperienze di ogni tipo, un proposito che non esclude dalla rappresentazione artistica proprio nulla, neppure le cose più disturbanti o innominate per eccessivo perbenismo. Affrontando argomenti solitamente estranei alle sale museali e che possono colpire alcuni visitatori gli artisti, con il loro vissuto, per primi si sottopongono a tale minuzioso esame, mettendo in scena sé stessi, in un’ottica che vede coincidere l’artista e l’opera d’arte: “Essere sculture viventi è la nostra linfa, il nostro destino, la nostra avventura, il nostro disastro, nostra vita e nostra luce” dichiarano, indicando nel rapporto tra l’arte e la vita l’asse portante della loro poetica.

La mostra si concentra sulle tematiche più controverse e urgenti del dibattito contemporaneo, da sempre, alla base della loro ricerca: sesso, razza, religione, politica, identità all’insegna di pochi comuni denominatori: l’ironia pungente, il rifiuto delle etichette e la voglia di mettere tutto in discussione, senza necessariamente fornire risposte alle domande suscitate.

L’arte di Gilbert & George nasce da un punto di osservazione privilegiato: la loro casa-studio situata nell’East End londinese, un quartiere dove la convivenza tra diverse fasce sociali, etnie, valori e costumi permette loro di essere costantemente in contatto con i molteplici aspetti della vita quotidiana di una grande metropoli. Attraverso un’osservazione meticolosa del tessuto urbano, Gilbert & George s’impadroniscono della ricca varietà di graffiti, scritte e testi affissi abusivamente nelle strade vicino alla loro abitazione. Ne scaturisce un repertorio ricco di immagini allo stesso tempo elettrizzanti e spaventose, teatrali, austere, bizzarre, in cui i due artisti dividono la scena con titoli di giornali, avvertimenti, pubblicità erotiche, scorci urbani, iconografia religiosa, bandiere e slogan.

La selezione di opere in mostra

L’esposizione di Casa Rusca si apre con la serie UTOPIAN PICTURES (2014), caratterizzata da un proliferare di proclami e insinuazioni. Gilbert & George fissano lo spettatore mascherati e/o con delle corone. I loro corpi sono parzialmente oscurati dalla calligrafia che riproduce le iniziali del monarca Re Giorgio VI. In sovraimpressione appaiono degli avvisi che trasmettono un’atmosfera cupa di minaccia e di sfida, tra le voci dell’ordine civico e l’esortazione a ribellarsi, tra l’accettazione e la sicurezza delle regole e il volatile libero arbitrio dell’individuo. Le Utopian Pictures forse intendono suggerire che la cosiddetta “società perfetta” sia in realtà frutto della tolleranza, dal permettere e dal coesistere di dissonanza e dissenso.

Il percorso espositivo continua con le JACK FREAK PICTURES (2008), dove la bandiera britannica (nel linguaggio comune “Union Jack”) è ridotta a pattern decorativo all’interno di un mondo denso di figure specchiate e di simboli enigmatici. Ogni opera è costituita da più livelli in cui si giustappongono i corpi degli artisti in molteplici pose: distorti, smembrati, strizzati o abnormi. Il cerchio e la croce ricorrono in maniera quasi ossessiva, avviluppate con degli elementi materici (medaglie e amuleti). La serie Jack Freak è invadente, mostruosa e claustrofobica e suscita l’impressione che Gilbert & George celebrino tutto ciò che è intrinsecamente strano (tradotto dall’inglese, freak indica appunto qualcuno o qualcosa di inusuale, singolare).

Nelle SCAPEGOATING PICTURES (ossia capro espiatorio) Gilbert & George compaiono invece insistentemente in una successione di forme mascherate o come se fossero stati fatti esplodere in mille pezzi. Protagoniste delle composizioni sono le bombolette di gas esilarante all’ossido d’azoto, conosciute come hippy crack. Queste “bombe”, sinistramente onnipresenti, sembrano asserire le conseguenze del dare la colpa ad altri: la produzione costante di odio e risentimento, la determinazione ad aggredire, a schierarsi, a radicalizzarsi. Le Scapegoating Pictures raccontano la complessa coesistenza di fedi, politiche e stili di vita, in tutte le loro sfumature, dal fondamentalismo religioso al laicismo capitalista.

Si prosegue con il risultato di una collezione pluriennale di “strilli” giornalistici: le LONDON PICTURES (2011), che riportano annunci di violenza, passione, squallore e avidità. Ogni pannello allinea titolazioni accomunate da un termine forte (per esempio ACCUSED, PERVERT, HATE, KILL) accompagnate da una raffigurazione della Regina Elisabetta II, tratta da una moneta. Gran parte dell’impatto e dell’intensità della serie deriva dalla schiettezza e dall’immediatezza dei titoli di giornale e dall’accostamento sorprendente del ritratto di Sua Maestà, potente per fasto e autorità, con l’indice alfabetico dell’oltraggio, catalogato per argomento dalle London Pictures.

Sempre più ultraterreni nell’abitare i loro quadri, nella serie conclusiva BEARD PICTURES (2016) Gilbert & George sono raffigurati con il volto e il corpo di un rosso vivo, gli occhi ombreggiati e imperscrutabili, circondati da recinzioni di filo spinato, spesso dinnanzi ad uno sfondo nero che evoca il vuoto. Indossano barbe follemente esagerate, vividamente colorate di un color malva-verde-viola, congiunte in strane forme architettoniche. Oppure assumono le sembianze di personaggi fumettistici dai corpi piccoli e dalle teste enormi. Dietro di loro uno stravagante fogliame ornamentale, numeri di telefono di escort, allarmi di vigilanza consumati dalle intemperie, profili numismatici di papi, monarchi o eroi. Lo spettatore può anche vedere in quest’ultimo sviluppo il rafforzamento dell’atmosfera di chiusura che permeava le Scapegoating Pictures del 2013. È come se il loro universo visionario sia andato verso un mondo squilibrato, inquietante e paranoico che comunica attraverso l’alienazione, l’artificialità, il metallo, la luce argentata e le messinscene grottesche. Ma perché le barbe? La barba pervade la storia religiosa, culturale e sociale, dall’induismo agli hipster. Fin dagli inizi, l’arte di Gilbert & George è coincisa con questo teorema: riunire elementi semplici, diretti e normali che, combinati, ottengono una formidabile accensione dello stato d’animo.

Le allucinanti Beard Pictures sono un’intensificazione di temi e sentimenti che gli artisti testano, esplorano e ritraggono da più di cinquant’anni. Per Gilbert & George l’arte non è altro che una rielaborazione della vita e deve necessariamente avere anche una funzione educativa, indicando la strada per superare qualsiasi tabù, religioso, culturale o sociale.

La firma comune

Il loro modo di intendere l’arte si rispecchia anche nella scelta della firma comune: ciò non indica solo un rifiuto della distinzione dei ruoli, ma anche una profonda revisione dell’idea di identità e di individualità. L’essere insieme, il fatto di esistere in quanto due in un unico concetto, fanno di Gilbert & George dei precursori di tematiche che oggi vengono poste quali importanti e necessarie. Si tratta di porre in esame situazioni che riguardano la vita di coppia e la condivisione di un’esistenza al di là dei pregiudizi. Il segreto del loro grande riscontro di pubblico e, tardivamente, di critica, sta forse proprio nella “&”, quella “e” che simboleggia l’unione tra due persone, tra due creativi a generare un carisma non convenzionale.

Catalogo

La mostra è accompagnata da un catalogo interamente curato dagli artisti, corredato da illustrazioni a colori delle opere esposte, unitamente a testi di Michael Bracewell, in versione italiana o inglese.

Note biografiche

Gilbert Prousch nasce a San Martino in Badia, Italia, nel 1943. George Passmore nasce invece a Plymouth, Regno Unito, nel 1942. Sarà la St. Martin’s School of Art di Londra, dove entrambi studiano scultura, a farli incontrare nel 1967. Precursori nel scegliere il palcoscenico anticonvenzionale per il loro talento, nel 1968 si trasferiscono nel quartiere operaio di Spitalfields e si oppongono subito al conformismo della società e all’arte d’élite. Singing sculpture , la loro prima performance davanti agli studenti della scuola, risale al 1969. I due artisti si presentano come “sculture viventi”: in piedi su un tavolo, ballano e cantano “Underneath the Arches”, canzone nella quale due vagabondi descrivono il piacere di dormire all’aperto. Fin dagli esordi Gilbert & George adottano il motto “Art for All” (Arte per tutti) e, intenzionati a raggiungere un pubblico più ampio, espandono la loro arte utilizzando cartoline, disegni, video, fotografie e film considerando ciascuno di essi una “scultura”.

Il 1971 è l’anno della loro personale di esordio. Presentano pertanto le prime fotografie in bianco e nero alla Whitechapel di Londra, alla Kunstverein di Düsseldorf e allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Il successo arriva nel 1972, quando vengono invitati alla rassegna Documenta di Kassel e il Daily Mirror li proclama “il grande, nuovo fenomeno del mondo dell’arte”. Dal 1972- 73 collaborano con prestigiose gallerie: la londinese Anthony d’Offay, la Sonnabend Gallery di New York e la Galerie Konrad Fischer di Düsseldorf. La serie Bloody life (1975) mostra l’ingresso di un nuovo elemento che si ripeterà poi sempre nelle opere successive: gli artisti compaiono soli o con personaggi della strada all’interno delle immagini. Nel 1976 si tiene la prima mostra museale negli Stati Uniti, all’Albrightknox di Buffalo. Nel 1977 smettono di mostrarsi come sculture viventi e la loro produzione di grandi composizioni fotografiche, con struttura a griglia ortogonale e i loro ritratti sempre presenti, comincia a subire dei mutamenti.

Dopo il bianco e nero e l’utilizzo del rosso, dagli anni Ottanta Gilbert & George si aprono al colore e parallelamente aumentano le dimensioni delle opere che assumono, progressivamente, l’aspetto di veri e propri mosaici in virtù della costruzione a pannelli giustapposti. Dalla serie THE 1982 PICTURES prendono forma gli assemblaggi e le sovrapposizioni che da allora accompagnano i lavori di Gilbert & George. L’emergenza legata alla diffusione dell’AIDS e la scomparsa di amici e conoscenti, fa sì che alla fine degli anni Ottanta molte delle loro opere siano segnate da un profondo senso di isolamento e disperazione.

Nel 1990 gli artisti realizzano la serie THE COSMOLOGICAL PICTURES, che viene presentata in numerosi musei europei tra 1991 e 1993. Nel 1992 espongono, presso il Museo d’arte di Aarhus, in Danimarca, la loro opera più monumentale: NEW DEMOCRATIC PICTURES (1991) . Il corpo umano diventa oggetto della ricerca artistica, non soltanto dal punto di vista della sessualità e dell’anatomia, ma anche della biologia. Un’arte che non esclude neppure gli escrementi, rappresentati in THE NAKED SHIT PICTURES (1994) o i fluidi corporali (sangue, urina, sperma) nelle FUNDAMENTAL PICTURES (1996). Nel 1997 tengono una retrospettiva sui 30 anni della loro carriera al Museo d’Arte Moderna di Parigi. A partire dall’imponente opera in quattro parti Nineteen Ninety Nine (1999) il duo introduce nei quadri testi, annunci pubblicitari, nomi di strade e scritte sui muri del quartiere in cui vivono.

Dagli anni 2000 Gilbert & George iniziano a manipolare le immagini utilizzando la tecnologia digitale. Appartengono a questa fase le NEW HORNY PICTURES (2001) incentrate sulle inserzioni di mercenari del sesso, le TWENTY LONDON EAST ONE PICTURES (2003) esemplificative della stretta relazione tra l’arte della coppia e la zona di Londra in cui abitano, e le SONOFAGOD PICTURES (2005) delle quali è parte il celeberrimo Was Jesus Heterosexual? per cui sono stati accusati di blasfemia. Nel 2005, con le Ginko Pictures , approdano alla Biennale di Venezia in veste di rappresentanti della Gran Bretagna. Dopo gli attentati terroristici del luglio 2005 avvenuti nella capitale britannica, l’attualità torna protagonista in The Six Bomb Pictures (2006): Londra è, contemporaneamente, luogo di incontro-scontro di culture, coacervo di possibilità, ma anche di frustrazioni, intolleranza, rabbia e morte.

Seguono le cinque serie prodotte dagli artisti tra il 2008 e il 2016: le JACK FREAK PICTURES (2008), le

LONDON PICTURES (2011), le SCAPEGOATING PICTURES (2013), le UTOPIAN PICTURES (2014) e le
BEARD PICTURES (2016), presentate al Museo Casa Rusca in occasione di questa esposizione.

Recenti mostre personali sono state organizzate all’Astrup Fearnley Museet di Oslo (2019), al Ludwig Museum of Contemporary Art di Budapest, (2017), al Museum of Modern Art di New York (2015), al Nouveau Musée National di Monaco (2014), al Deichtorhallen di Amburgo (2011) e al de Young Museum di San Francisco (2008). Nel 2007 la Tate Modern di Londra li ha ospitati per la più grande retrospettiva mai

dedicata prima ad artisti viventi; la mostra ha fatto poi tappa nei maggiori musei europei, tra cui il Castello di Rivoli a Torino.

Gilbert & George hanno ricevuto numerosi premi inclusi il South Bank Award e il premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera, entrambi nel 2007; lo Special International Award nel 1989, e il Turner Prize nel 1986.

I loro lavori si trovano in numerose collezioni pubbliche e private internazionali tra cui l’Art Institute of Chicago, il Cleveland Museum of Art, il Guggenheim Museum di Bilbao, l’Irish Museum of Modern Art di Dublino, l’Istanbul Modern, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museum Ludwig a Colonia, il Museum of Contemporary Art a Los Angeles, il Museum of Contemporary Art a Sydney, il Museum of Modern Art a New York, il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, lo Stedelijk Museum ad Amsterdam e la Tate Gallery a Londra.

Entrambi vivono e lavorano a Londra.

Informazioni
SEDE Museo Casa Rusca
Piazza Sant’Antonio, 6600 Locarno
ORARI Martedì – Domenica 10.00-12.00 / 14.00-17.00
Lunedì chiuso
INGRESSO Intero CHF 12.-
Ridotto AVS/AI e gruppi* CHF 10.-
Studenti dai 16 anni e gruppi AVS/AI* CHF 6.-
Ingresso gratuito per le scuole
e per gli studenti fino ai 16 anni*
BIGLIETTO COMBINATO MUSEO CASORELLA-CASTELLO + MUSEO CASA RUSCA

Intero CHF 18.-
Ridotto AVS/AI e gruppi* CHF 15.-
Studenti dai 16 anni e gruppi AVS/AI* CHF 10.-
* nel rispetto delle raccomandazioni di igiene e distanziamento
emanate dalle autorità federali.
PRENOTAZIONI +41 (0)91 756 31 85
CONTATTI Dicastero Cultura Città di Locarno
Piazzetta de’ Capitani 2, 6600 Locarno
+41 (0)91 756 31 70 servizi.culturali@locarno.ch
www.museocasarusca.ch
www.locarno.ch
www.facebook.com/casarusca
www.instagram.com/casarusca
CATALOGO Gilbert & George (a cura di), “Gilbert & George. The Locarno Exhibition”
Locarno, Museo Casa Rusca, 2020
illustrazioni a colori, italiano e inglese
ISBN 978-88-944708-0-2 CHF 40.-

Giu
9
Mar
a.m.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) ¦ Grafica al confine fra arte e pensiero, 9 giugno 2020 – 10 gennaio 2021 @ Chiasso
Giu 9–Nov 1 giorno intero

a.m.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) ¦ Grafica al confine fra arte e pensiero, 9 giugno 2020 – 10 gennaio 2021

L’emergenza sanitaria ha come noto imposto anche il rinvio della mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) Grafica al confine fra arte e pensiero, appuntamento molto atteso al m.a.x. museo di Chiasso. Secondo le ultime disposizioni federali in materia, le strutture museali possono ora riaprire i battenti, a condizione di poter accogliere i visitatori in piena sicurezza: le normative sono state pienamente applicate anche al m.a.x. museo.

Il m.a.x. museo saluterà di nuovo il pubblico nei propri spazi a partire da martedì 9 giugno 2020, dalle ore 10.00 e secondo le consuete modalità (biglietti d’ingresso, orari di apertura). La mostra dedicata a uno dei più grandi artisti del XX secolo potrà dunque finalmente svelarsi ai visitatori, offrendo una visione globale dell’opera grafica di Alberto Giacometti cui si aggiungono dipinti, disegni, sculture e fotografie. L’esposizione è accompagnata dal catalogo (casa editrice Albert Skira, Milano/Ginevra, 2020, pp. 400, italiano/ inglese. CHF 36.- o EURO 36), acquistabile al bookshop pure a partire dal 9 giugno prossimo. La situazione attuale ha indotto a rinunciare all’evento di inaugurazione così come viene tradizionalmente proposto al m.a.x. museo all’apertura di ogni mostra; un evento istituzionale ad hoc, alla presenza delle personalità coinvolte, sarà organizzato a settembre.

Conseguentemente all’apertura rinviata, la mostra avrà un periodo espositivo slittato di circa tre mesi rispetto quanto previsto: il finissage è fissato a domenica 10 gennaio 2021, così che il numero di settimane previsto per visitare la mostra ha potuto essere mantenuto.

Tutti i dettagli saranno illustrati alla stampa lunedì 8 giugno 2020: i Media saranno invitati ufficialmente nei prossimi giorni. In occasione della conferenza stampa sarà presentato anche il nuovo calendario eventi della mostra.

Nei mesi di chiusura forzata il museo ha allestito un piano di accoglienza dei visitatori secondo le
disposizioni igienico sanitarie decise dalle autorità federali e cantonali. Il pubblico avrà dunque la
possibilità di apprezzare appieno la visita, in totale sicurezza e serenità. Le misure adottate sono

illustrate nel dettaglio alla pagina seguente:

Norme di sicurezza COVID-19, m.a.x. museo

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ LA MOSTRA ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) DAL 9 GIUGNO 2020 AL 10 GENNAIO 2021 @ Chiasso
Giu 9 2020–Gen 10 2021 giorno intero

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA) ¦ LA MOSTRA ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero DAL 9 GIUGNO 2020 AL 10 GENNAIO 2021

Con la mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero, il m.a.x museo di Chiasso intende rendere omaggio, valorizzare ed esporre per la prima volta una mostra specificatamente dedicata all’espressione grafica di Alberto Giacometti, riconosciuto fra gli artisti più importanti del XX secolo.

Dal 9 giugno 2020 al 10 gennaio 2021 saranno esposti oltre quattrocento fogli di grafica, disegni e numerosi libri d’artista che videro Alberto Giacometti artefice d’indagine nelle diverse tecniche grafiche, dalla xilografia all’incisione a bulino, dall’acquaforte alla litografia. Per la prima volta in un’esposizione, in mostra vengono proposte anche tre matrici, sia litografiche sia calcografiche, in raffronto alle corrispondenti grafiche. Sebbene sia conosciuto soprattutto come scultore e pittore, Giacometti realizzò anche molte incisioni, espressione di una profonda ricerca creativa. L’artista svizzero considerava il disegno e la sua trasposizione sulla matrice il fondamento estetico e concettuale su cui costruire una riflessione artistica tout court. Com’ebbe modo di affermare lo stesso Giacometti, “di qualsiasi cosa si tratti, di scultura o di pittura, è solo il disegno che conta” (1955).

Nelle quattro sezioni della mostra, in ogni sala, accanto all’opera grafica i visitatori potranno ammirare un disegno, una scultura o un dipinto di Giacometti, così da permettere la comprensione del rapporto fra i suoi diversi mezzi di espressione. L’ambiente creativo dell’artista e dell’uomo sarà restituito attraverso le suggestive fotografie realizzate da Ernst Scheidegger e Paola Salvioni Martini.

L’esposizione è curata da Jean Soldini e Nicoletta Ossanna Cavadini.

La mostra al m.a.x. museo di Chiasso si avvale dei prestiti di importanti istituzioni: la Fondation Giacometti di Parigi, la Fondation Marguerite et Aimé Maeght di Saint-Paul-de-Vence, la Alberto Giacometti-Stiftung presso il Kunsthaus di Zurigo, la Graphische Sammlung della Nationalbibliothek di Berna, il Bündner Kunstmuseum di Coira, il Museo Ciäsa Granda di Stampa in Bregaglia, la Fondazione Marguerite Arp di Locarno, la Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano, la Fondation Ernst Scheidegger-Archive di Zurigo, la Biblioteca cantonale di Lugano. L’esposizione

è stata possibile anche grazie alla generosità di alcuni prestigiosi collezionisti privati, fra cui si citano Eberhard W. Kornfeld, Carlos Gross, Patrice Forest e Robert Hunger; presenti anche opere della collezione del m.a.x. museo stesso.

L’evento è reso possibile grazie al Dicastero Educazione e Attività culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos, del Cantone dei Grigioni (Promozione della cultura dei Grigioni. Ufficio della Cultura), di “Cultura in movimento” (progetto promosso dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport e dal Dipartimento delle finanze e dell’economia del Canton Ticino, e sostenuto dall’Aiuto federale per la lingua e la cultura…  per saperne di più clicca qui

Lug
17
Ven
Il MUSEC dedica la sua nuova grande mostra a cinque secoli di pittura giapponese dal 17 luglio 2020 @ Lugano
Lug 17 2020–Feb 21 2021 giorno intero

Dal 17 luglio 2020 al 21 febbraio 2021, il MUSEC – Museo delle Culture di Lugano presenta la più estesa esposizione mai dedicata alla pittura giapponese

Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese
La Collezione Perino

La mostra, curata da Matthi Forrer, ripercorre cinquecento anni di tradizione figurativa nipponica tra il XVI e il XX secolo, attraverso 90 kakemono, ordinati lungo un percorso tematico che permette di esplorare in profondità la sostanza dei linguaggi pittorici, provenienti dall’inedita collezione, raccolta con cura filologica dal medico torinese Claudio Perino.
Il kakemono, genere molto diffuso in Asia orientale, consiste in un prezioso rotolo di tessuto o di carta, dipinto o calligrafato, che è appeso alle pareti durante occasioni speciali o è utilizzato come decorazione in base alle stagioni dell’anno.
Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni tematiche (Fiori e uccelli; Figure antropomorfe; Animali; Piante e fiori vari; Paesaggi) e propone le opere dei maggiori artisti del tempo, quali Yamamoto Baiitsu (1783-1856), Tani Bunchō (1763-1840), Kishi Ganku (1749-1838), Ogata Kōrin (1658-1716).

Ago
15
Sab
“Sculture e artigianato creativo all’aperto 2020”, 15 agosto – 29 novembre 2020, Laghetto di Tendrasca, Val Resa @ Val Resa
Ago 15–Nov 29 giorno intero

Dopo i mesi di quarantena, in quest’estate insolita contraddistinta dalle regole dettate dal coronavirus, tutti noi sentiamo il bisogno di poterci rilassare in un posto sicuro e trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta. Perché quindi non coniugare il contatto con la natura e l’arte?

Il Comune di Brione s/Minusio ci invita a scoprire (o riscoprire) la bellezza della nostra regione. E tra le mete più appartate e sconosciute, ma anche tra le più selvagge del Cantone, c’è “la più piccola valle del Ticino” ovvero la Val Resa.

Partendo dal nucleo di Brione s/Minusio verso l’antica mulattiera, oggi strada carrabile, si può godere di un panorama incomparabile, con angoli di natura ancora incontaminati per poi raggiungere altrettanti punti di partenza per stupende escursioni verso i Monti di Lego, Cardada o la Collina Alta.

A colpire quanti giungono in collina a Tendrasca, una frazione di Brione s/Minusio è, anzitutto, l’incantevole vista sul Lago Maggiore. Ma basta spostare lo sguardo poco più in là ed ecco presentarsi un’oasi semplice ma speciale. ll cuore artistico di questo luogo suggestivo è il Laghetto di Tendrasca, che ospita una mostra di sculture e artigianato creativo integrati in un magica terrazza circondata dal bosco e dal riale Navegna.

Immerse nel paesaggio e nella quiete, 33 opere esposte nell’area verde accompagnano i visitatori in un connubio fra arte e natura. Come, ad esempio, le Nuvole che annunciano il bel tempo che sottolineano la serenità del posto e Senti cantare il fiume e il bosco? (entrambe di Anneliese Hophan) il cui grande orecchio stilizzato vuole essere un invito a fermarsi ad ascoltare la sinfonia della natura. Il Volo di farfalle (Fabrizia Milesi e Vittoria Canevascini) celebra la trasformazione, la potenza e la bellezza insita in ogni essere vivente mentre il Cuore di pietra (Marie Louise Keller) ci ricorda che in ogni pietra c’è un cuore ben nascosto da un guscio talvolta anche ruvido. Scolpendo il sasso ci si presenta una forma nuova, lucida, liscia e di un colore del tutto diverso dall’aspetto esteriore. Questo ovviamente vale anche per altri oggetti e per le persone. Ma c’è spazio anche per gli alberelli di Sonia Vicari, vedi foto a lato, (EcoloMAgia) in cui sono incorporati degli elementi in plastica colorati, il cui significato rimanda in primo luogo ad un discorso ecologico di riciclo della plastica (in questo caso in arte) e ad un’idea simbolica della natura che raccoglie e con armonia trasforma e rivalorizza un materiale non biodegradabile.

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” così diceva Marcel Proust. Allora lasciamoci sorprendere dai Fiori della Camonna della giovane artista Nina Nikita von Boletzky e non lasciamoci spaventare da I mostri di… (Jürg Bertogg) i cui denti aguzzi, le lingue appuntite e le criniere di draghi sono così buffe da non farci paura, anzi, da farci ridere! E gli animali in questo angolo incantato di certo non potevano mancare: Dédé Moser è un’artista affermata e stimata in tutto il mondo, considerata la più nota pittrice di gatti in Svizzera. Da oltre trent’anni ritrae l’affascinante universo felino e la loro aura misteriosa in cui si mescola dignità, grazia, imprevedibilità, gentilezza e pazza gioia di vivere, insieme ad un’infinita pigrizia meditativa.

Terminiamo con le parole degli autori di Milestone Rock e Fantasia sui Totem (Lele e Antonella Pozzi): “Abbiamo pensato che dopo tutto quello che abbiamo vissuto in questi lunghi mesi, e ancora nella quotidianità, le persone avessero bisogno di colore, allegria…di qualcosa di spiritoso ed unico. Quindi anche se non possiamo ancora andare ad assistere a concerti, spettacoli ed eventi, i totem ricreati con i nomi di cantanti, band, personaggi e fantasie di colore, possono portare un po’ di atmosfera attorno a noi”.

Lavori integrati nell’ecosistema circostante, che lasceranno affiorare emozioni positive quali l’armonia e la leggerezza, da ammirare organizzando magari una gita fuori porta in compagnia di familiari, amici e, perché no, dei nostri fidati compagni a quattro zampe. Un’intrigante fusione tra natura e scultura, che ben si accompagna con una sosta in uno dei vari punti di ristoro della zona. Un museo a cielo aperto dove riprendersi del tempo prima di tornare sul piano.

L’esposizione è fruibile tutti i giorni fino al 29 novembre 2020.

Opere esposte di Vanna Alberti, Jürg Bertogg, Vittoria Canevascini e Fabrizia Milesi, Fabiano Convert, Anneliese Hophan, Marie Louise Keller, Dédé Moser, Tiziana Mucchiani Farah, Antonella e Lele Pozzi, Agostino Rossi, Penélope Soler Lopez, Sonia Vicari, Nina Nikita von Boletzky.

Set
1
Mar
15A EDIZIONE DELLA RASSEGNA PIEMONTESE DI INCONTRI, MUSICA E RACCONTI NELLE COLLINE DEL MONFERRATO (1 sett.-27 sett.2020) @ Monferrato (ITALIA)
Set 1–Set 27 giorno intero

15A EDIZIONE DELLA RASSEGNA PIEMONTESE DI INCONTRI, MUSICA E RACCONTI A SAN SALVATORE, LU-CUCCARO E VALENZA, TRA LE COLLINE DEL MONFERRATO, PATRIMONIO UNESCO. DIREZIONE ARTISTICA DI ENRICO DEREGIBUS

E’ il Monferrato, sito Unesco, ad ospitare dal 1° settembre, quando sarà ospite Motta, la quindicesima edizione di una rassegna di incontri, racconti e musica che è diventata da tempo un punto di riferimento ben oltre i propri confini. È “PeM ! Parole e Musica in Monferrato”, la manifestazione piemontese che si snod tra San Salvatore, Lu-Cuccaro e Valenza e che anche quest’anno ha in serbo una serie appuntamenti di grande rilievo lungo il mese di settembre.

Una edizione particolarmente importante questa, perché vuole essere, dopo la pandemia dei mesi scorsi, anche un segnale di rinascita per il Monferrato, una terra di grande suggestione, incastonata nella provincia di Alessandria, a un’ora da Torino, Milano e Genova.

Sette gli appuntamenti in programma, che confermano la vocazione della manifestazione a toccare mondi musicali e culturali diversi.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito ma con prenotazione su www.pem2020.eventbrite.it (per info: 3240838829 dalle 10 alle 12 dal lunedì al venerdì oppure biglietteria@valenzateatro.it )

Parte consistente di “PeM!” è quella costituita da incontri con cantanti e cantautori che si raccontano accompagnati da una manciata di canzoni. Non concerti quindi, ma occasioni per scoprirli meglio al di là della musica. Quest’anno saranno: Motta, esponente di spicco della nuova scena rock, che presenterà il suo libro “Vivere la musica”, uscito per il Saggiatore (in programma appunto il 1° settembre a San Salvatore), Enrico Ruggeri, punto fermo della miglior canzone d’autore italiana, recentemente anche apprezzato conduttore televisivo (il 13 settembre a Lu-Cuccaro alle ore 18) e Tosca, interprete di raffinatezza unica che l’ultimo Sanremo ha fortemente rilanciato (il 17 settembre a San Salvatore). Dal mondo musicale arrivano anche un personaggio di grande notorietà come Carlo Massarini, che porterà un volume prezioso, “Dear Mister Fantasy”, uscito per Rizzoli Lizard, che ripercorre parte della sua storia umana e professionale (il 16 settembre a Valenza), e Gildo Farinelli, storico fonico valenzano che festeggerà i suoi 70 anni con molti musicisti locali (il 24 settembre a Valenza).

“PeM!” però vuole come sempre anche scavalcare il confine strettamente musicale e quest’anno ricordare il centenario di Gianni Rodari con due appuntamenti: quello con Fabio Troiano, attore noto al pubblico sia televisivo che cinematografico in una serata in cui si racconterà e leggerà testi dello scrittore e pedagogista piemontese (il 18 settembre a San Salvatore), e la tradizionale passeggiata sulle colline, che quest’anno sarà in compagnia del poeta e paesologo Franco Arminio (il 27 settembre a San Salvatore).

“PeM ! Parole e Musica in Monferrato” si avvale della direzione artistica di Enrico Deregibus, coadiuvato da Riccardo Massola, ideatore della manifestazione nel 2007.

Tutti gli aggiornamenti su: www.facebook.com/PAROLEeMUSICAinMONFERRATO

La rassegna negli anni ha ospitato nomi come Nada, Diodato, Zen Circus, Luca Barbarossa, Irene Grandi, Roy Paci, Ex-Otago, Frankie hi nrg, Marina Rei, Giovanni Truppi e, in ambiti non musicali, Guido Catalano, Ernesto Ferrero, Rosetta Loy, Gianluigi Beccaria, Natalino Balasso, Guido Davico Bonino, Anita Caprioli.

PROGRAMMA

1 settembre, ore 21: incontro con Motta (San Salvatore Monferrato)

13 settembre, ore 18: incontro con Enrico Ruggeri (Lu-Cuccaro Monferrato)

16 settembre, ore 21: incontro con Carlo Massarini (Valenza)

17 settembre, ore 21: incontro con Tosca (San Salvatore Monferrato)

18 settembre, ore 21: Fabio Troiano legge Gianni Rodari (San Salvatore Monferrato)

24 settembre, ore 21: “La musica di Gildo” (Valenza)

27 settembre, ore 17: Passeggiata in collina con Franco Arminio (San Salvatore Monferrato)

PeM! è organizzato dai Comuni di San Salvatore Monferrato, Valenza, Lu-Cuccaro Monferrato

Grazie a Fondazione CRT e Fondazione CRA

Media Partner: RadioGold, Mei, Traks

Con il patrocinio di Provincia di Alessandria, Regione Piemonte, Associazione Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sito Unesco

Le schede degli appuntamenti e degli ospiti di PeM

MOTTA

“Vivere la musica”, specie se è rock

martedì 1 settembre – ore 21, Parco Torre, San Salvatore Monferrato

Cantautore e rocker fra i più importanti delle ultime leve, Motta ha da poco scritto un libro, “Vivere la musica” (Il Saggiatore), in cui racconta cosa spinge a voler diventare musicisti, che ostacoli si incontrano e in che modo affrontarli. Un libro in cui condivide, riavvolgendo il nastro della sua vita, storie e riflessioni. Di questo parlerà con Enrico Deregibus, ma anche del suo suono, unico in Italia, e delle sue canzoni, forti, ipnotiche, emblematiche. Che farà sentire voce e chitarra, nude come sono nate.

ENRICO RUGGERI

Il signore della canzone

domenica 13 settembre – ore 18, Via Colonnello Mazza, 1 (Località Cuccaro), Lu-Cuccaro Monferrato

Le canzoni scritte per sé (Il portiere di notte, Mistero, Polvere), quelle per altri (Il mare d’inverno, Quello che le donne non dicono), quelle di altri (Si può dare di più), il punk e la chanson. È un mondo pieno di sfaccettature quello di Enrico Ruggeri, che sarà intervistato da Enrico Deregibus e regalerà alcuni di quei brani, tasselli di un ormai lungo percorso. Dal 1972 e dalla sua prima band sino ad oggi, quando ha affiancato alla musica la conduzione televisiva. Cadute e rinascite, profondità e leggerezze, domande e risposte. Ad esempio: Contessa era dedicata a Renato Zero?

CARLO MASSARINI

Dear Mister Fantasy

mercoledì 16 settembre – ore 21, Arena Carducci, via Carducci 4, Valenza

Dai Rolling Stones al prog rock e ai primi grandi concerti in Italia, dalle voci della West Coast ai cantautori, attraverso il punk e la scena newyorkese. Carlo Massarini presenterà, con Enrico Deregibus e Riccardo Massola, un volume prezioso, “Dear Mister Fantasy” (Rizzoli Lizard), in cui ripercorre gli anni 70 e 80 con parole e fotografie, ricordi di un giornalista e vj che ha fatto storia portando in Rai, per primo e prima di Mtv, la “musica da vedere”. Una serata per raccontare il sogno di una generazione che, grazie al rock, si è aperta al resto del mondo.

TOSCA

La classe, la voce, l’anima

giovedì 17 settembre – ore 21, Parco Torre, San Salvatore Monferrato

Ascoltarla cantare è come entrare in un universo sospeso, piccolo e immenso, lontano dalla superficialità, dalle mode, dalla musica fatta a tavolino. Ed è stata ed è così la carriera di Tosca, fra tante collaborazioni, in Italia e all’estero, una vittoria insieme a Ron a Sanremo nel 1996, molto teatro e vari, mirati, dischi. Fino all’ultimo, “Morabeza”, e a “Ho amato tutto”, il brano che l’ha riportata a una popolarità che negli anni non ha mai anteposto ad una ricerca di qualità e di autenticità. Di questo e altro la cantante romana converserà con Enrico Deregibus, inframezzando alle parole una abbondante manciata di canzoni.

Ci vuole (sempre) un fiore

FABIO TROIANO legge Gianni Rodari

venerdì 18 settembre – ore 21, Parco Torre, San Salvatore Monferrato

A 100 anni dalla nascita, 50 dal Premio Andersen, 40 dalla morte, verrà ricordato il genio di Gianni Rodari. Lo faremo insieme all’attore Fabio Troiano (”Cado dalle nubi” al cinema, “RIS” in televisione), che leggerà pagine rodariane, all’editore Roberto Cicala e a Fabio Prevignano. Introdurrà Riccardo Massola. I ragazzi del coro del quarantesimo Campanone d’Argento eseguiranno il brano scritto da Gianni Rodari, musicato da Sergio Endrigo e arrangiato da Luis Bacalov “Ci vuole un fiore”. In collaborazione con Fondazione Carlo Palmisano e Biennale Junior di Letteratura per ragazzi.

GILDO FARINELLI

50 anni di musica a Valenza e dintorni

giovedì 24 settembre – ore 21, Arena Carducci, via Carducci 4, Valenza

Intervistato da Fabrizio Laddago e Luca Ficalbi di Radiogoldtv, Gildo Farinelli racconterà 50 anni “al servizio” della musica come fonico. Per una sera si esibiranno per lui: Andrea Amisano (Utopia), Jo Jo Giolo (Asilo Republic), I Mambo, Max Charlie Chiarlone (Anime in plexiglass), Lucio Milano (Amici del jazz Valenza) e il chitarrista Roberto Pasino. Un modo per sottolineare l’indispensabile contributo di tutti gli addetti ai lavori del settore musicale, un comparto economico di vitale importanza per il nostro Paese.

CAMMINATA POETICA RICORDANDO RODARI CON FRANCO ARMINIO e la COLTELLERIA EINSTEIN

domenica 27 settembre – partenza ore 17, Crossodromo Rizzetto Loc. Valdolenga, San Salvatore Monferrato

Camminata di circa 5 km, al tramonto, sulle colline del Monferrato accompagnati da Franco Arminio, poeta e “paesologo” che come sempre “porterà la poesia ai generosi”, e omaggerà la figura di Gianni Rodari. Letture a cura della Coltelleria Einstein. In collaborazione con la Biennale Junior di Letteratura per ragazzi.

Set
3
Gio
“Marocco. Roberto Polillo. Fotografie” – Mostra prorogata fino al 27 settembre 2020 a Lugano. @ Lugano
Set 3–Set 27 giorno intero

L’esposizione temporanea “Marocco. Roberto Polillo, Fotografie 2005-2018” è prorogata fino al 27 settembre 2020 .

Dalla riapertura del Museo delle Culture di Lugano dopo l’emergenza Covid, lo scorso 11 maggio, l’esposizione allestita nello Spazio Maraini di Villa Malpensata ha riscontrato grande successo.
Il pubblico ha ora modo fino al 27 settembre di immergersi nell’atmosfera impressionista e colorata degli scatti di Roberto Polillo.

Il MUSEC è aperto tutti i giorni dalle 11:00 alle 18:00, tranne il martedì (chiusura settimanale)
L’entrata principale si trova sul lato del giardino terrazzato, accessibile sia da Riva Caccia (lungolago), sia da Via Giuseppe Mazzini.
Informazioni: www.musec.ch / info@musec.ch / +41(0)58 866 69 60

Set
17
Gio
Shazar Gallery Napoli presenta Lello Lopez “Deposito materiale di senso” dal 17 sett. al 31 ott. 2020 @ Napoli (I)
Set 17–Ott 31 giorno intero

Opening: giovedì 17 settembre dalle ore 18,00
Dal 17 settembre al 31 ottobre 2020

Dopo l’enorme successo di Re_setting, la mostra della riapertura dopo il lockdown, la Shazar Gallery presenta, giovedì 17 settembre, Deposito materiale di senso la prima personale di Lello Lopez negli spazi di via P. Scura. La narrazione visiva messa in scena nella galleria dall’artista napoletano si dipana attraverso quadri, sculture ed installazioni, inviti e suggerimenti verso la decifrazione di qualcosa di nascosto. Attraverso la sintesi associativa, cifra stilistica di Lello Lopez, le opere appaiono connesse sul piano formale da un’oggettiva evidenza lasciando tuttavia che l’analisi concettuale diventi un gioco sottile, un’indagine che acuisce i sensi e i ricordi. La realtà circostante viene decontestualizzata e usata per svelare significati reconditi, così le piante dipinte in paesaggi stranianti accompagnano verso mete lontane o l’insieme di oggetti apparentemente scollegati diventano repertorio di impronte lasciate dalla storia e dal presente o la catalogazione ragionata e scientifica del mondo vegetale sposta l’attenzione verso una lettura poetica. La mostra prende nome dall’installazione Deposito materiale di senso, costituita da una scultura di terracotta: due mani su cui è poggiato un piccolo registratore, che suggerisce di lasciare una traccia vocale, tre megafoni recanti su apposite etichette i nomi di J.Kosuth, R. Barry, L. Weiner, artisti che notoriamente usano la sintesi verbale, e un computer che ripete la traccia de “Apologia di Socrate” recitata dal padre dell’artista “gli elementi che ne fanno parte, attraverso contaminazioni ed equivoci, sono messi in relazione tra loro -afferma Lello Lopez- si aprono a continue interpretazioni nella ricerca di un senso primario, originario, significante…”

Il catalogo della mostra, con il testo di Anita Pepe, sarà presentato presso la Shazar Gallery il 31 ottobre in occasione del finissage della mostra.

Deposito materiale di senso sarà visitabile fino al 31 ottobre dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30 o su appuntamento. In ottemperanza alle nuove norme di distanziamento la galleria accoglierà solo due persone per volta, munite di mascherina, la prenotazione obbligatoria è possibile su tutti i canali ufficiali della Shazar Gallery.

Set
18
Ven
Teatro Site-Specific, 25, 26 e 27 sett. 2020 a Minusio @ Minusio
Set 18–Set 27 giorno intero

Teatro Site-Specific, 25, 26 e 27 sett. 2020 a Minusio

Venerdì 25 settembre, ore 20.30

con repliche il sabato 26 e la domenica 27 settembre

Lungolago presso la Cà di Ferro a Rivapiana, Minusio

Il gruppo-laboratorio del progetto “Dalla Mia Riva” vi accompagnerà in un viaggio di scoperta attraverso tre universi che sono in realtà tre Rive: una Riva mitica, la Rivapiana di ieri e altre Rive lontane.

L’incontro avrà luogo all’aperto e nel rispetto delle vigenti norme sanitarie. In caso di maltempo l’evento verrà posticipato nelle serate di giovedì 1 e venerdì 2 ottobre. Orari e luoghi rimangono in tal caso invariati.

Entrata libera.

Prenotazione obbligatoria allo 079 592 44 07

*Il progetto “Dalla mia Riva” è sviluppato dall’Accademia Teatro Dimitri e Teatro Zigoia con il patrocinio del Comune di Minusio e in partenariato con l’Associazione Quartiere Rivapiana (AQR), il Centro culturale e museo Elisarion, lo Spazio Elle e il Progetto Villa San Quirico; è sostenuto dal Programma d’Integrazione Cantonale (PIC) e dall’Ente Regionale per lo Sviluppo del Locarnese e Vallemaggia. Maggiori informazioni sul progetto e sugli eventi sono disponibili sui siti degli enti e delle associazioni coinvolti (www.accademiadimitri.ch; www.teatrozigoia.org; www.minusio.ch/calendario-manifestazioni ; www.rivapiana.net ).

Set
19
Sab
L’estate sta finendo al Nara ecco ultimi appuntamenti dal 19 settembre 2020 @ Nara (Valle Blenio)
Set 19–Ott 3 giorno intero

Cari Amici del Nara ci stiamo lasciando alle spalle un’estate che ci ha dato delle soddisfazioni, in primis per un’affluenza ben oltre le nostre aspettative. Vi ringraziamo sentitamente per la presenza di molti di voi. Ci avviamo ora verso l’autunno. Qualche informazione. La Pernice rimane aperta 7/7 giorni fino alla fine di settembre. Riservazioni gradite. Vi segnaliamo che per gruppi a partire da 20 persone possiamo aprire gli impianti di risalita. Le richieste sono da inoltrare a info@nara.ch. Vi segnaliamo inoltre che:

Sabato sera 19 settembre proponiamo “La Marmotta del Ciani”
(solo su riservazione 091 871 14 25).
Sabato 26 settembre Cena a tema, seguiranno informazioni di dettaglio.
Sabato 3 ottobre Castagnata di chiusura della stagione estiva.

Prendete inoltre nota, che mercoledì 7 ottobre ore 19.00 presso la sala polivalente della scuola media di Biasca avrà luogo l’ordinaria assemblea degli Amici del Nara.

Per il momento è tutto. Seguiteci attraverso i social e il nostro sito www.nara.ch

Buona fine d’estate e buon inizio d’autunno.

Set
20
Dom
Ascona, 20 sett. 2020/10 genn.2021 ¦ ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN. COMPAGNI DI VIAGGIO @ Ascona
Set 20 2020–Gen 10 2021 giorno intero

Presentata ai media la nuova straordinaria mostra di Ascona

Giovedì 18 settembre. Alla presenza dell’Ambasciatore russo a Berna Sergej Garmonin e delle autorità comunali il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona (Svizzera) ha presentato ai media la sua grande mostra, un’importante retrospettiva su Alexej Jawlensky (1864-1941) e Marianne Werefkin (1860-1938).

Alla conferenza stampa odierna ha preso la parola il Vicesindaco Maurizio Checchi, che ha salutato i presenti e si è dichiarato onorato di poter celebrare il “genio” russo ad Ascona, un territorio legato alla Russia da secoli e di cui i due pittori sono un esempio.

Ascona può vantare molteplici scambi culturali e l’arte riflette la bellezza del territorio. Il noto Monte Verità è stato ed è tuttora un polo d’incontro di idee che ha ispirato artisti, filosofi, scrittori fin dall’inizio del Novecento. La manifestazione “Eventi letterari” ospita un’altra esponente della cultura russa, la scrittrice premio Nobel Svetlana Aleksievic a testimonianza del legame duraturo tra la Russia e la città di Ascona.

Un territorio grande come un fazzoletto che suoi abitanti sono riusciti a mantenere quasi intatto prosegue Michela Ris, Capodicastero Cultura e Finanze del comune di Ascona.

Caratterizzato dall’ospitalità e dalla passione ed è stata proprio quest’ultima a guidare e stimolare Alexej Javlensky e Marianne Werefkin, che hanno vissuto un amore in bilico tra gloria e disfatta, come molti altri notissimi artisti prima e dopo di loro. Proprio ad Ascona poi il loro legame è infine terminato.

La direttrice dei Musei di Ascona, Mara Folini, si è soffermata sui contenuti della mostra che con oltre 100 opere tra le più significative dei due artisti e che nasce dalla felice collaborazione tra il Museo Comunale di Arte Moderna di Ascona, la Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco e il Museum Wiesbaden, senza dimenticare l’Archivio Jawlensky di Muralto e la Fondazione Marianne Werefkin di Ascona, che presenta numerosi libretti degli schizzi di Werefkin che accompagnano alcune fasi del suo percorso artistico.

La tappa svizzera inoltre regala al pubblico una sezione inedita dedicata alle opere di Andreas Nesnkomov-Jawlensky, il figlio avuto dal pittore con la domestica di Werefkin, che testimoniano in modo emblematico quanto l’arte del padre e della Werefkin siano state essenziali per la sua maturità artistica.

Conclude la conferenza l’Ambasciatore Sergej Garmonin ha a sua volta ringraziato Ascona e i suoi abitanti per il rispetto e l’atteggiamento premuroso verso il patrimonio culturale comune, che da quasi un secolo lega la Russia alla Svizzera. Ha infine raccontato un aneddoto : il legame è molto più antico di quello che la storia potrebbe far credere. Il padre di Marianne Werefkin, il generale dell’esercito russo Vladimir Werefkin, fu il comandante della Fortezza di Pietro e Paolo a San

Pietroburgo, che fu costruita all’inizio del Settecento sul progetto dell’architetto svizzero Domenico Trezzini, che, a sua volta, diede la forma alla capitale settentrionale russa.

Ascona, dal 20 sett. 2020 al 10 genn. 2021 – RIUNISCE 100 OPERE DI ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN @ Ascona
Set 20 2020@14:00–Gen 10 2021@15:00

PER LA PRIMA VOLTA, UNA MOSTRA RIUNISCE 100 OPERE DI ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN

L’esposizione racconta la vicenda di due compagni di vita, pionieri dell’avanguardia del Novecento

Dal 20 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, il Museo d’Arte Moderna di Ascona ospita una importante retrospettiva che approfondisce il rapporto tra Alexej Jawlensky (1864-1941) e Marianne Werefkin (1860-1938) che, individualmente e in coppia, hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo dell’arte nel primo Novecento.

Per la prima volta, la mostra mette a confronto queste due originali figure di artisti, attraverso 100 opere che ripercorrono le carriere di entrambi, in un arco temporale che dalla fine dell’Ottocento, giunge fino agli anni trenta del XX secolo, ponendo particolare attenzione alla loro relazione privata.

La rassegna, curata da Mara Folini, direttrice del Museo d’Arte di Ascona, è la terza e ultima tappa di un itinerario che ha toccato due delle maggiori istituzioni tedesche per l’arte espressionista, come lo Städtische Museum im Lenbachhaus di Monaco e il Museum Wiesbaden.

Il rapporto estremamente complesso che ha legato Alexei Jawlensky e Marianne Werefkin si è sviluppato tra il 1892 e il 1921, dagli esordi a San Pietroburgo, a Monaco di Baviera (1896), città che li vide al centro del dibattito artistico internazionale dell’epoca, come fondatori della Nuova Associazione degli Artisti di Monaco (1909), premessa alla nascita del Blaue Reiter (1910) e della rivoluzionaria arte astratta del loro amico e compatriota Vassilj Kandinsky, alla quale Marianne Werefkin seppe dare fondamento teorico nei suoi scritti, fino agli anni trascorsi in Svizzera, in particolare nel borgo di Ascona, dove la stessa Werefkin fu attivissima in ambito culturale, nel partecipare alla fondazione del Museo Comunale (1922) e dell’Associazione artistica Der Grosse Bär (1924).

I due sono stati molto più di una semplice coppia d’artisti, profondamente connessi dal punto di vista emotivo: sembravano dipendenti l’uno dall’altra, compagni di vita, legati in una “relazione d’amore eroticamente platonica” (com’ebbe modo di sottolineare Lily, la moglie di Paul Klee), che in realtà nascondeva il disagio di una donna che, pur di affermarsi in un mondo declinato al maschile, decise di reprimere la sua femminilità in nome dell’arte come missione.

Il percorso espositivo segue la linea cronologica della loro liaison, iniziata nella primavera del 1892, per il tramite del loro comune maestro Ilya Repin, uno dei più importanti realisti russi, sostenitore di un’arte che emancipasse il popolo russo e “portatore” in patria del chiaroscuro di Rembrandt;

Repin fu per Marianne Werefkin una figura decisiva, prima del suo trasferimento in Germania, come ne è prova il suo Autoritratto del 1893, una delle rare testimonianze di questa sua iniziale fase creativa.

Abbandonato l’ambiente russo artisticamente conservatore e limitante, la coppia si trasferisce a Monaco di Baviera nell’autunno 1896, per ricominciare su nuove basi e stimoli, affiancata da grandi personalità dell’arte quali Wassily Kandinsky, Paul Klee, Alfred Kubin, Gabriele Münter, Franz Marc, Agust Macke e altri.

È il periodo nel quale Marianne Werefkin smise di dipingere e, invece d’inseguire una personale gloria artistica, si dedicò alla promozione del talento di Jawlensky. Come scrisse lei stessa: “Cosa potrei ottenere lavorando, seppure in maniera mirabile? Qualche opera che forse non sarà male. (…) Se non dipingo e mi dedico interamente a ciò in cui credo, vedrà la luce l’unica vera opera, l’espressione della fede artistica, e per l’arte sarà una vera conquista. Per questo vale la pena di aver vissuto”.

Sono anni in cui molte artiste riflettono sulla loro identità. All’epoca, infatti, i loro contributi godevano di scarsa attenzione da parte del pubblico, poco incline a riconoscere loro una necessaria originalità e creatività.

Questo volontario esonero durò un decennio. A interromperlo fu il progressivo guastarsi del rapporto tra i due, dovuto all’ingresso di un’altra donna, la loro domestica Helena Nesnakomova, con la quale Jawlensky aveva intessuto una relazione amorosa e dalla quale nacque nel 1902 il figlio Andreas; a questo si aggiunse la scelta di Jawlensky di perseguire una nuova strada artistica, diversa da quella prospettata da Werefkin, nel suo ruolo di guida.

Ritrovata la fiducia nei suoi mezzi espressivi, nel 1906 Werefkin ricominciò a dipingere e passò a una pittura a tempera già scevra da stilemi post-impressionisti alla Van Gogh (ancora presenti invece nella pittura di Jawlensky e in quella degli amici Kandinsky e Münter), e che si richiamava invece a Gauguin e ai Nabis, nello sperimentare le tecniche più diverse – gouache, pastelli, carboncini, gessetti, penne e matite – mescolandole in campiture di colore contrastanti, verso una composizione ritmica, seriale, avvolgente e perlopiù visionaria.

Sono opere che dimostrano quanto Marianne Werefkin fosse l’antesignana di quel nuovo linguaggio espressionista che prende forma, fin dal 1907, nelle sue opere e nei suoi numerosissimi quanto febbrili schizzi, e che porta come suo contributo nei fertili soggiorni di Murnau (1908, 1909), cittadina delle Prealpi bavaresi, ricordati dalla critica come i più significativi per la svolta astratta di Kandinsky.

Nei quadri successivi al 1906 si notano tutte le peculiarità che continueranno a caratterizzare l’opera di Marianne Werefkin, come la simbolica e opprimente atmosfera di fondo (Stimmung), o gli scenari fantastici dominati da un carattere visionario e lirico. Dal punto di vista stilistico, tutti questi lavori testimoniano quanto Werefkin avesse fatta sua la lezione dei sintetisti francesi, imbastendo le sue opere in composizioni bidimensionali tendenzialmente geometriche e seriali (ellissi, file prospettiche accorciate, linearità sinuose che a volte si spezzano), grazie all’uso sapiente dell’à plat e del cloisonné, nello stile più classico di Paul Gauguin e poi dei Nabis. Esemplari a tal proposito Autunno-Scuola (1907), Birreria all’aperto (1907), Pomeriggio domenicale (1908), Il danzatore Aleksandre Sakharov (1909), I pattinatori (1911).

Quanto a Jawlensky, il suo primo decennio a Monaco aveva evidenziato quanto il colore fosse il suo mezzo espressivo per eccellenza; una cifra che lo accompagnò già nel periodo prebellico, con la serie delle pastose teste colorate che sublimerà in quelle Mistiche (dal 1914), per poi arrivare a quelle ieratiche e cupe delle Meditazioni, negli ultimi anni di vita.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, i due furono costretti a riparare nella neutrale Svizzera; dapprima a Saint Prex sul lago Lemano (1914), poi a Zurigo (1917) e infine ad Ascona (1918). Per la prima volta conobbero la povertà e vivendo di stenti e da esiliati senza patria. Rimarranno insieme per altri sei anni, nonostante le loro strade avessero ormai preso, dal punto di vista sentimentale e artistico, direzioni diverse. Jawlensky fece il grande salto verso un’astrazione lirica e mistica che culminerà infine nelle sempre più radicali, perentorie croci buie della sua tarda produzione a Wiesbaden (1921-1938), dove si era trasferito nel 1921, abbandonando Werefkin ad Ascona.

Marianne Werefkin continuerà lungo la strada di un espressionismo più radicale, nell’enfatizzare sempre più le forme in moti vorticosi, vitalistici, che coincidono con un recupero di quesiti più esistenziali e terreni, tra il visionario e l’aneddotico, per trovare infine, negli ultimi anni della sua vita, un’intima riconciliazione con il mondo, grazie al suo rinnovato interesse per l’amore francescano di cui Ascona, patria di accoglienza d’artisti, assurgerà a simbolo cosmico di una pace interiore a lungo agognata.

Chiude idealmente il percorso una sezione dedicata alle opere di Andreas Jawlensky, figlio di Alexej ed Helena Nesnakomova, che proprio in Svizzera ha trovato la sua maturità artistica, coltivata al cospetto di suo padre e di Marianne Werefkin.

La rassegna è il frutto di una felice collaborazione tra il Museo d’Arte Moderna di Ascona con lo Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco e il Museum Wiesbaden, senza dimenticare l’apporto dell’Archivio Jawlensky di Muralto e della Fondazione Marianne Werefkin di Ascona.

Accompagnano la mostra tre cataloghi edizioni Prestel, in italiano, tedesco e inglese.

ALEXEJ JAWLENSKY E MARIANNE WEREFKIN. Compagni di vita Ascona (Svizzera), Museo Comunale d’Arte Moderna (via Borgo 34)
20 settembre 2020 – 10 gennaio 2021

Informazioni:
tel. +41 (0)91 759 81 40; museo@ascona.ch

Sito internet:

www.museoascona.ch

Canali social:
Facebook @museoascona
Instagram @museocomunaleascona

Set
22
Mar
ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DI SPAZIOADOZIONE TICINO, il 22 sett. a Breganzona @ Breganzona
Set 22@20:00

Cari soci, care famiglie e simpatizzanti,

abbiamo il piacere di convocarvi all’

ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DI SPAZIOADOZIONE TICINO

che si terrà il

22 settembre 2020 alle 20.00 presso la sala multiuso di Breganzona, Scuole Elementari (sotto la palestra).
Posteggi disponibili alle Scuole Elementari di via Polar 34 e in via Camara 63.

Ordine del giorno

1. Rapporto attività 2019
2. Presentazione bilancio 2019
3. Rapporto dei revisori
4. Approvazione attività e conti da parte dei soci
5. Progetti 2020
6. Presentazione budget 2020
7. Proposte dei soci pervenute per iscritto entro il 20-09-2020
8. Nomine
9. Eventuali

L’Assemblea sarà seguita da un momento di condivisione

Vi informiamo che l’incontro si terrà nel pieno rispetto di tutte le nuove direttive legate all’emergenza Coronavirus. Abbiamo riservato uno spazio molto vasto in grado di garantire il distanziamento. Tutti i partecipanti potranno entrare se muniti di mascherina. Sul posto verrà stilata una lista dei presenti per la tracciabilità. A tale scopo invitiamo fin d’ora ad annunciarsi compilano il formulario https://www.spazioadozione.org/contatti

Quest’anno abbiamo deciso di inviare la convocazione non solo ai soci ma a tutte le famiglie e ai simpatizzanti perché abbiamo bisogno di nuove forze lavoro, di nuovi punti di vista e di nuovi stimoli per migliorarci e garantire il necessario ricambio generazionale dei collaboratori.

Cogliamo infine l’occasione per invitarvi a rinnovare il vostro sostegno all’associazione: il vostro contributo è importante https://www.spazioadozione.org/donazioni

LuganoCinema93 – rassegna UN PO’ DI CINEMA SVIZZERO il 22 settembre 2020 @ Lugano
Set 22@20:30

Prosegue, domani martedì 22 settembre, alle 20.30, al cinema Iride, la rassegna UN PO’ DI CINEMA SVIZZERO, con due film: il cortometraggio di Agnese Làposi, ALMA NEL BRANCO e il lungometraggio documentario di Antonio Prata, MONSIEUR PIGEON, vincitore del Premio per il miglior documentario al 18. Festival Signs of the Night di Bangkok (2020) e Premio speciale della Giuria al Mediterraneo Video Festival di Ascea (2020)

Nel cortometraggio di Agnese Làposi conosciamo Alma, una ragazzina tredicenne che va a trovare sua sorella maggiore che vive in una comunità in campagna. Li, Alma scopre che una mucca rubata e un ragazzo abitano nel giardino della casa. La ragazzina rimane sconvolta di fronte a questa nuova realtà.

Con MONSIEUR PIGEON, Antonio Prata ci guida in una fiaba metropolitana sulla solitudine in una società in rovina seguendo Giuseppe che ha smesso da tempo di comunicare con gli uomini, dedicando tutte le sue risorse e energie ai piccioni di Parigi, una volta fedeli messaggeri, oggi bistrattati e odiati.

Antonio Prata sarà presente alla proiezione.

Set
23
Mer
PRODURRE MENO, PRODURRE MEGLIO, Conferenza e dibattito con Sergio Rossi e Paolo Pamini a Muralto il 23 sett. 2020 @ Muralto
Set 23@18:00

INVITO DEL CLUB PLINIO VERDA
Mercoledì 23 settembre 2020, ore 18:00
Sala dei Congressi di Muralto

(nel rispetto del distanziamento sociale)

PRODURRE MENO, PRODURRE MEGLIO
Le sfide dell’economia nel dopo-pandemia
Conferenza e dibattito con
Sergio Rossi e Paolo Pamini

Modera la serata Generoso Chiaradonna, giornalista de laRegione

La crescita economica, riferita al PIL, è diventata un’ossessione e vi puntano la grande maggioranza degli economisti, le istituzioni finanziarie, come pure dei politici con responsabilità di governo. Obiettivo: consentire agli attori finanziari di percepire rendite crescenti in un’ottica di breve termine.

Come andare avanti? I protagonisti della serata si confronteranno su due visioni opposte di come l’economia debba evolvere, anche in seguito alla pandemia del coronavirus che attanaglia il mondo.

Da una parte Sergio Rossi presenterà una visione critica di questa crescita perseguita ad ogni costo, per sottolineare invece l’importanza dell’economia sostenibile, sia per l’occupazione, sia per la crescita delle attività e degli utili delle imprese. A proposito della Svizzera, le cui attività economiche hanno un’impronta materiale maggiore di quella dell’UE, Rossi proporrà una serie di elementi da considerare per le scelte di politica economica orientate al bene comune.

Dall’altra parte Paolo Pamini, che definisce come disumana l’idea di una decrescita economica nei confronti di circa 7 miliardi di individui che a ritmo accelerato stanno uscendo dalla povertà assoluta raggiungendo i livelli di benessere occidentali di pochi decenni orsono. Pamini non fa tuttavia della quantità e dell’efficienza della produzione (PIL in senso stretto) una questione assoluta, poiché andrebbe piuttosto tematizzata la disponibilità energetica pro capite, capace da sola di spiegare la maggior parte delle differenze di benessere tra paesi e nel tempo. La sfida umana ed ambientale di questo secolo è offrire energia abbondante anche alle persone che in Cina, India, Sudamerica e Africa stanno raggiungendo i nostri livelli di benessere. Per Pamini, l’unico vettore energetico primario attualmente capace di soppiantare globalmente senza forti impatti ambientali il carbone e il petrolio è l’energia nucleare.

Di fronte ci saranno dunque due modelli di sviluppo contrastanti che non mancheranno di animare il dibattito.

Sergio Rossi è professore ordinario all’Università di Friburgo (Svizzera), dove è titolare della Cattedra di macroeconomia ed economia monetaria, e Senior Research Associate all’International Economic Policy Institute presso la Laurentian University (Canada). https://www3.unifr.ch/mapom/fr/chaire/equipe/prof.html

Paolo Pamini, esperto fiscale diplomato, è docente di economia all’ETH di Zurigo, manager dei servizi fiscali e legali di PwC a Lugano, e dal 2015 granconsigliere. https://www.linkedin.com/in/paolopamini/

Set
24
Gio
La Casa della Letteratura a Lugano riprende la programmazione 24 settembre: Alice Rivaz @ Lugano
Set 24@18:30

La Casa della Letteratura
(Via Stefano Franscini 9, Lugano)
riprende la programmazione
24 settembre ore 18.30:
Alice Rivaz

Alice Rivaz, chi la conosce in Ticino? Eppure è tra le più dense e alte scrittrici confederate. I suoi scritti precedono tutto ciò che Simone De Beavoir teorizzerà dal suo volume “Il secondo sesso” in poi. Ma la nostra Alice Rivaz ci arriverà prima e ben più lungimirante, soprattutto, senza essere accomodante né mediata.

La Rivaz nasce nel Canton Vaud nel 1901 e sino alla morte nel 1998 continuerà a scrivere: il fondo a lei dedicato a Berna è un caleidoscopio di dattiloscritti, bozze, registrazioni audio di interviste radiofoniche, corrispondenze, discorsi. Cose d’altri tempi parrebbe, eppure a rileggere oggi la Rivaz come non stupire davanti a una scrittura tanto contemporanea e attuale… È forse sarà grazie all’incontro con Charles Ferdinand Ramuz che pubblica il primo romanzo nel 1940 (Nuvole bianche) cui ne seguiranno molti altri.

La pace negli alveari (La paix des ruches nell’originale del 1947) è la bomba detonata in una Svizzera conformista e che non tollera che una donna abbia un pensiero che vada aldilà del focolare e del domestico dovere: il libro è il diario segreto di una donna sposata che scopre di non amare più il proprio marito. Come osa?
Il libro/diario nasce come una sorta di pamphlet dove il quotidiano alterna divenendo rito dolente, mitologia domestica, memoria. Ma è troppo audace per l’epoca, troppa è la verità. Le reazioni alla pubblicazione alternano tra scandalo e un silenzio algido. Le produzione che segue non è da meno: in scena, sempre, il conflitto di coppia, la pietà materna a scontrare con le convinzioni paterne, forse derivanti dal proprio nucleo familiare, dai genitori ferventi calvinisti, dalla madre un tempo diaconessa e da un padre maestro di scuola elementare prima e giornalista socialista poi. Altri temi affrontati saranno il ruolo della donna nella società, il problema delle minoranze, oppure riflessioni sull’amore e la solitudine. Nella seconda fase di scrittura, i temi resteranno altrettanto impegnati, dall’egoismo e dall’indifferenza della società nei confronti degli umili, all’infanzia, complessa e poliedrica.
La scrittura della Rivaz non può certo riassumersi a un solo volume, né tantomeno l’ampiezza del suo pensiero a una sola linea nodale (e restrittiva). Sino all’ultimo sarà una autrice combattiva, audace, ribelle, immensamente umana, come testimonia anche l’amicizia con un’altra scrittrice per nulla semplice, la losannese Corinne Bille con la quale Alice Rivaz sarà legata da fitta corrispondenza.
Non solo scrittrice ma donna pragmatica e solida: lavora presso l’Organizzazione internazionale del lavoro, dapprima dal 1925 al 1940 e poi dal 1946 al 1959. Nel 1942 le viene assegnato il Premio Schiller.
Finirà la propria vita in una struttura per anziani ed è dove Markus Hediger la contatta per definire poi una rapporto quasi decennale e che la accompagnerà sino alla fine nel 1998.
Antesignana del femminismo, amatissima dalla francese Ennie Ernaux (che la definirà una sorella) la scrittura/accusa di Alice Rivaz si rivela ancora di totale contemporaneità. E mai come oggi, in tempi dolenti e vili, una presa di posizione a testa alta del proprio valore di donna rappresenta non tanto un monito, quanto l’essere una guida.

La prenotazione è obbligatoria per mantenere il tracciamento delle presenze e durante gli incontri sarà obbligatorio indossare la mascherina.
L’igienizzazione della sala è garantita dalla Casa della Letteratura prima e dopo ogni incontro.

Set
25
Ven
Il gruppo-laboratorio del progetto “Dalla Mia Riva” a Minusio il 25, 26 e 27 settembre 2020 @ Minusio
Set 25–Set 27 giorno intero

Teatro Site-Specific
Venerdì 25 settembre, ore 20.30
con repliche il sabato 26 e la domenica 27 settembre
Lungolago presso la Cà di Ferro a Rivapiana, Minusio

Il gruppo-laboratorio del progetto “Dalla Mia Riva” vi accompagnerà in un viaggio di scoperta attraverso tre universi che sono in realtà tre Rive: una Riva mitica, la Rivapiana di ieri e altre Rive lontane.

L’incontro avrà luogo all’aperto e nel rispetto delle vigenti norme sanitarie. In caso di maltempo l’evento verrà posticipato nelle serate di giovedì 1 e venerdì 2 ottobre. Orari e luoghi rimangono in tal caso invariati.
Entrata libera.
Prenotazione obbligatoria allo 079 592 44 07

*Il progetto “Dalla mia Riva” è sviluppato dall’Accademia Teatro Dimitri e Teatro Zigoia con il patrocinio del Comune di Minusio e in partenariato con l’Associazione Quartiere Rivapiana (AQR), il Centro culturale e museo Elisarion, lo Spazio Elle e il Progetto Villa San Quirico; è sostenuto dal Programma d’Integrazione Cantonale (PIC) e dall’Ente Regionale per lo Sviluppo del Locarnese e Vallemaggia. Maggiori informazioni sul progetto e sugli eventi sono disponibili sui siti degli enti e delle associazioni coinvolti (www.accademiadimitri.ch; www.teatrozigoia.org; www.minusio.ch/calendario-manifestazioni ; www.rivapiana.net ).

IL CONFINE ITALO-SVIZZERO IN EPOCA GLOBALE, Spunti per una riflessione sul futuro delle aree di confine a Chiasso il 25 sett. @ Chiasso
Set 25@15:30–18:00

IL CONFINE ITALO-SVIZZERO IN EPOCA GLOBALE, Spunti per una riflessione sul futuro delle aree di confine

che si terrà:
venerdì 25 settembre 2020, dalle ore 15.30 alle ore 18.00
allo Spazio Officina di Chiasso.

L’evento è promosso dal Dicastero Educazione e Attività Culturali del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Fondo Swisslos e dell’AGE SA. Il Convegno gode del patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Lugano, in sinergia con l’Associazione Carlo Cattaneo, Lugano.

Altri dettagli:
www.centroculturalechiasso.ch/spazio_officina/il-confine-italo-svizzero-in-epoca-globale-spunti-per-una-riflessione-sul-futuro-delle-aree-di-confine/

25 e sabato 26 settembre al Teatro Sociale di Bellinzona il concerto dei The Vad Vuc “I primi 20 anni” @ Bellinzona
Set 25@20:45–Set 26@22:45

La programmazione del Teatro Sociale di Bellinzona inizierà venerdì 25 e sabato 26 settembre alle ore 20.45 con il recupero del concerto dei The Vad Vuc “I primi 20 anni”.

Sul palcoscenico Michele Carobbio alla voce, chitarre e mandola; Sebastian Cereghetti al mandolino, trombone e cucchiai; Davide Bosshard al susafono, tastiere e basso; Giacomo Ferrari al basso, banjo e cori; Fidel Esteves Pinto ai flauti e tromba; Fabio Martino alla fisarmonica e tastiere; Roberto Panzeri alla batteria e Alberto Freddi al violino.
Sarà una serata speciale, un concerto unico e imperdibile, che vedrà la band ripercorrere la sua storia in compagnia, per l’occasione, di alcuni degli amici che in questi due decenni hanno condiviso in modo importante un pezzo di strada “vadvucchiana”.

Venerdì 25 e sabato 26 settembre 2020 – ore 20.45
THE VAD VUC
“I primi 20 anni”
con The Vad Vuc
Michele Carobbio voce, chitarre, mandola
Sebastian Cereghetti mandolino, trombone, cucchiai
Davide Bosshard susafono, tastiere, basso
Giacomo Ferrari basso, banjo, cori
Fidel Esteves Pinto flauti, tromba
Fabio Martino fisarmonica, tastiere
Roberto Panzeri batteria
Alberto Freddi violino
consigli e pazienza Riccardo Brega
tecnici Simone Savogin e Vito Martin
www.vadvuc.ch
Il progetto The Vad Vuc ha mosso i suoi primi passi il giorno di Natale dell’anno 2000. In breve le canzoni di questo manipolo di amici si sono insinuate in ogni angolo del Canton Ticino, facendosi largo oltre Gottardo, varcando anche i confini nazionali. 20 anni in cui i The Vad Vuc hanno pubblicato 10 album (tra cd, ep, cd live e un dvd), si sono esibiti in quasi 400 concerti in Italia, Svizzera, Germania e Francia, e hanno collaborato con The Dubliners, Simone Cristicchi, Steve Wickham (The Waterboys), Sharon Shannon, Les Mellino des Négresses Vertes, Gnu Quartet, Modena City Ramblers, Yo Yo Mundi, Gang e molti altri. Per festeggiare come si deve questo importante traguardo i The Vad Vuc hanno deciso di dare appuntamento a tutti i loro fan a teatro. Sarà una serata speciale, un concerto unico e imperdibile, che vedrà la band ripercorrere la sua storia in compagnia, per l’occasione, di alcuni degli amici che in questi due decenni hanno condiviso in modo importante un pezzo di strada “vadvucchiana”.
I biglietti per questo appuntamento della rassegna “Jazz Folk & Pop” del cartellone del Teatro Sociale sono ottenibili da subito presso l’Ufficio Turistico Bellinzona (tel. 091 825 48 18), sul sito www.ticketcorner.ch e presso tutti i punti vendita Ticketcorner.

Set
26
Sab
MAMME, PAPÀ E BEBÈ AL MUSEO VISITA GUIDATA GRATUITA DELLA MOSTRA A CHIASSO IL 26 E 27 SETTEMBRE 2020 @ Chiasso
Set 26–Set 27 giorno intero

m.a.x. museo, CHIASSO (SVIZZERA)

ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966)
grafica al confine fra arte e pensiero

MAMME, PAPÀ E BEBÈ AL MUSEO

VISITA GUIDATA GRATUITA DELLA MOSTRA
VIAGGIO A BORGONOVO, STAMPA, PROMONTOGNO E CHIAVENNA CON L’AAMM
Anche in occasione della mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero è importante per il m.a.x. museo offrire dei momenti di approfondimento che aiutino a comprendere fino in fondo l’esposizione in corso, in tutte le sue sfumature. Questo avviene anzitutto proponendo delle visite guidate gratuite solo con il pagamento del biglietto d’ingresso: la prima opportunità per il pubblico è programmata per sabato 26 settembre 2020, alle ore 16.30.
Seguendo il principio secondo cui il piacere di vivere e apprezzare l’arte si può avviare fin dalle prime settimane di vita, il m.a.x. museo offre come di consueto anche per l’esposizione in corso la possibilità di una visita completamente a misura di famiglia, in calendario sempre sabato 26 settembre 2020, alle ore 10.30. È possibile per un’ora entrare con carrozzine e passeggini all’interno delle sale in compagnia delle mediatrici culturali.
In entrambi gli eventi è necessaria la prenotazione per motivi organizzativi, di sicurezza sanitaria e di tracciamento, a eventi@maxmuseo.ch, indicando nominativo e recapito telefonico dei partecipanti.
Il giorno seguente, domenica 27 settembre 2020, con l’associazione Amici del m.a.x. museo viene organizzata una visita di approfondimento in alcuni dei luoghi più cari ad Alberto Giacometti: Borgonovo, Stampa, Promontogno e Chiavenna.

MAMME , PAPÀ E BEBÉ AL MUSEO sabato 26 settembre 2020, ore 10.30 m.a.x. museo, Chiasso

iscrizione obbligatoria a eventi@maxmuseo.ch (per famiglia basta un nominativo di riferimento con nome e cognome dei coniugi e recapito telefonico)

aperitivo analcolico finale

L’iniziativa è pensata appositamente per le famiglie con neonati e bambini piccoli, e viene riproposta dopo il successo riscontrato nelle precedenti edizioni. Il museo è dotato di ampi spazi e di un ascensore, il che rende semplice spostarsi fra le varie sale anche con passeggini e carrozzine. La visita guidata sarà curata dalla direttrice del m.a.x. museo Nicoletta Ossanna Cavadini, affiancata dalle mediatrici culturali. I giovanissimi visitatori – e i loro genitori – potranno dunque vivere l’esperienza del museo e lasciarsi coinvolgere dalle semplici e accattivanti spiegazioni, utili a capire

alcune delle opere esposte accuratamente scelte per l’occasione. La visita diventa un gioco che insegna ad amare e allo stesso tempo a rispettare il museo, le opere e l’artista.

L’appuntamento è per le ore 10.30, la visita si concluderà intorno alle 11.30. Al termine sarà offerto un aperitivo analcolico a tutti i partecipanti fino alle ore 12.00.

Ingresso di gruppo ridotto a CHF 5.- per adulto, ingresso gratuito per i bambini. Iscrizione obbligatoria a eventi@maxmuseo.ch

VISITA GUIDATA GRATUITA (è richiesto unicamente il pagamento del biglietto al museo) sabato 26 settembre 2020, ore 16.30

m.a.x. museo, Chiasso

iscrizione obbligatoria a eventi@maxmuseo.ch (indicando nominativo e recapito telefonico di ogni partecipante)

La mostra ALBERTO GIACOMETTI (1901-1966) grafica al confine fra arte e pensiero, aperta dallo scorso 9 giugno, sarà a disposizione del pubblico fino al 10 gennaio 2021. A una visita individuale può essere abbinata una visita guidata, che offre ulteriori spunti di riflessione e permette di meglio comprendere il pensiero e l’arte di Alberto Giacometti. A condurre la visita di sabato 26 settembre 2020 sarà la direttrice del m.a.x. museo e co-curatrice della mostra Nicoletta Ossanna Cavadini, che accompagnerà i visitatori lungo un percorso critico fra opere scelte e particolarmente significative.

L’appuntamento si concluderà con un aperitivo offerto ai partecipanti; in tutta sicurezza con monodose, sarà l’occasione preziosa per un momento conviviale e di scambio di impressioni.

VISITA A BORGONOVO, STAMPA, PROMONTOGNO, CHIAVENNA con l’Associazione Amici del m.a.x. museo

domenica 27 settembre 2020 in pullman privato

iscrizione obbligatoria a amici@maxmuseo.ch, entro il 25 settembre 2020

Per saperne di più: www.centroculturalechiasso.ch/

Mercato dei Prodotti Locali 26.09.2020 – Piazza Grande Locarno @ Locarno
Set 26@09:00–17:00

Informiamo in merito all’evento “Mercato dei Prodotti Locali” in collaborazione con la SCIA e il Parco del Piano di Magadino

Luogo: Piazza Grande Locarno
Data: sabato 26 settembre 2020
Orario: dalle 9:00 alle 17:00

I prodotti provenienti dal PARCO DEL PIANO DI MAGADINO: per conoscere, degustare, apprezzare e fare due chiacchiere insieme ai nostri produttori 😉

Vi aspettiamo con molto piacere.

Inaugurazione Studio Dieci metri quadrati, di Katia Cattaneo a Mendrisio il 26 sett. 2020 @ Mendrisio
Set 26@17:30

SABATO 26 SETTEMBRE 2020 ALLE ORE 17:30
Inaugurazione Studio Dieci metri quadrati, di Katia Cattaneo a Mendrisio il 26 sett. 2020
Via Alfonso Turconi 28, 6850 Mendrisio Ticino, Svizzera
Finalmente dopo aver protratto per mesi posso inaugurare il mio Studio di Counseling e mostrarvi il luogo dove incontro le persone che affrontano delle difficoltà personali o momentanee e dove conforto e accoglienza professionale non mancano mai.
Sará offerto buon cuore e un piccolo rinfresco, accompagnato da tanto buon ascolto.
Pf confermare la vostra gentile e
gradita presenza con un messaggio
allo 076 325 48 12, al più presto.
Grazie❤ Mostra meno

www.facebook.com/events/1683762188440742/

Sabato 26 settembre ore 19:00 alla Casa del Vino di Morbio Inferiore @ Morbio Inferiore
Set 26@19:00

Sabato 26 settembre ore 19:00 alla Casa del Vino di Morbio Inferiore

I medagliati oro al Gran Prix du Vin Suisse e Mondial du Merlot 2020

Niente Sagra del borgo !

Venite a degustare i migliori vini ticinesi alla Casa del vino Ticino a partire dalle 19:00.
Abbiamo 40 posti disponibili; i fortunati potranno degustare tutti i medagliati oro al Mondial du Merlot e al Gran Prix du Vin Suisse in un unico evento.

La serata si completerà con uno Standing Dinner.

Iscrizione obbligatoria cliccando qui

Costo dell’evento: CHF 40.-/persona.

Wakouwa Teatro “Very Little Circus” a verscio il 26 settembre e 17 ottobre 2020 @ Verscio
Set 26@20:30

Wakouwa Teatro “Very Little Circus”
Venite a scoprire il fascino del circo e le poesia dei clown.

Sabato, 26 settembre 2020, ore 20.30.
Sabato, 17 ottobre 2020, ore 20.30.

Un circo senza segatura, animali, artisti, persino senza tenda? In scena due bizzarri personaggi provano a far vivere la magia del loro sogno: senza bisogno di alcuna pista, con solo pochi oggetti e tanto entusiasmo, i due clown incantano il pubblico e lo conducono in un mondo magico e divertente, dove scoprire attraverso musica, giocoleria e altre sorprese, il fascino del circo e la poesia del clown.

Dai 6 anni | 60 min. | In italiano e tedesco

Offerta libera

Per riservazioni: 058 666 67 85 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00) oppure info@teatrodimitri.ch.

Vi ricordiamo che si può cenare prima e dopo l’evento presso il Ristorante Teatro Dimitri.
Per prenotazioni: 058 666 67 88 oppure 058 666 67 80.

Set
27
Dom
UDC Ticino ¦ Attesa dei risultati delle votazioni federali del 27 settembre all’Hotel Internazionale a Bellinzona @ Bellinzona
Set 27@12:00

L’UDC Ticino invita i media e la popolazione domenica, 27 settembre 2020 all’Hotel Internazionale (di fronte alla stazione) a Bellinzona per attendere i risultati delle votazioni.

A partire dalle ore 12 saranno presenti diversi esponenti del partito per rispondere alle domande dei media e per passare un momento conviviale con le amiche e gli amici della Svizzera italiana.

Sperando di incontrarvi numerosi vi salutiamo molto cordialmente.

Compagnia DUE “OH!” a Verscio il 27 settembre 2020 @ Verscio
Set 27@17:00

La clowneria pura, il nonsense, l’assurdo, l’improbabile, il mondo della fantasia che esplode…

Domenica, 27 settembre 2020, ore 17.00.

La Compagnia DUE è formata da due sorprendenti giullari moderni: dal 1998 Andreas Manz e Bernard Stöckli sono al servizio dell’umorismo e della comicità, per tutti. I DUE, con grande sensibilità ed esperienza, senza troppe parole ma con toccante poesia, sanno mettere sottosopra il mondo! Tra clownerie, mimo, slapstick, improvvisazioni, il clown bianco e il rosso, l’Augusto e Monsieur Loyal, si scambiano i ruoli con disinvoltura e complicità.

Dai 4 anni, per famiglie | 70 min. | Senza parole

Offerta libera.

Per riservazioni: 058 666 67 85 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00) oppure info@teatrodimitri.ch.

Vi ricordiamo che si può cenare prima e dopo l’evento presso il Ristorante Teatro Dimitri.
Per prenotazioni: 058 666 67 88 oppure 058 666 67 80.

31° ASSEMBLEA GENERALE, Associazione Quartiere Rivapiana Minusio il 27 settembre 2020 @ Minusio
Set 27@17:30

Domenica 27 settembre, ore 17.30

Villa San Quirico, Minusio

L’Associazione Quartiere Rivapiana invita soci e interessati all’assemblea annuale presso la Villa San Quirico di Minusio domenica 27 settembre con inizio alle ore 17.30

Iscrizione necessaria entro il 23 settembre a Giovanna:
tel. 076 679 84 56 – mgpini@bluewin.ch

Dopo l’Assemblea vi proponiamo di venire insieme a noi allo spettacolo itinerante “Dalla Mia Riva” presso la riva della Ca’ di Ferro (inizio 20:30). Entrata libera. Anche per questo bisogna necessariamente annunciarsi, ma al Centro culturale e museo Elisarion:
tel 079/592 44 07 – info@elisarionminusio.ch

Vi aspettiamo!

Sul nostro sito www.rivapiana.net trovate l’invito all’assemblea con l’ordine del giorno e la presentazione dello spettacolo nel programma della rassegna “Dalla Mia Riva”.

Set
28
Lun
L’Associazione Fare arte NEL nostro tempo propone due conferenze a Lugano il 28 e 30 settembre 2020 @ Lugano
Set 28–Set 30 giorno intero

L’Associazione Fare arte NEL nostro tempo propone due conferenze il 28 settembre alle ore 20.30 nell’AULA Magna dell’Università della Svizzera Italiana Via Giuseppe Buffi 13 a Lugano

e il 30 novembre 2020 alle 18.00 nelle Biblioteca Cantonale di Lugano.

Prosegue la rassegna Metamorfosi organizzata dall’Associazione Fare Arte NEL nostro tempo.

In questo periodo strano, percorso da un’epidemia che ha portato inquietudini e mutazioni non del tutto prevedibili, NEL propone una riflessione eccezionale che conduce lontano nel tempo.

Due appuntamenti sui due artisti probabilmente più influenti della storia dell’arte occidentale a 500 anni dalla loro morte, Raffaello e Leonardo, che hanno indotto cambiamenti di visioni perdurate nei secoli e per i quali sono state fondamentali l’osservazione diretta della natura nel suo mutare e evolversi e l’esperienza dei fenomeni, elaborate con esiti nuovi e diversi.

Gli incontri sono aperti al pubblico.

Data la necessità di attenersi alle norme conseguenti al coronavirus si richiede la mascherina per accedere all’aula magna. All’interno dell’aula la distanza sociale è garantita con la creazione di posti fissi distanziati. Per garantire la rintracciabilità è indispensabile annunciarsi o riconfermare la propria presenza a: participate@associazione-nel.ch

Per informazioni:

info@associazione-nel.ch

www.associazione-nel.ch

28 settembre 2020 ore 20.30

Aula Magna dell’Università della Svizzera Italiana

RAFFAELLO!

Conferenza con Arnold Nesselrath

Ha studiato storia dell’arte, archeologia e filologia classica alle università di Mainz, Londra, Bonn e Roma. Dal 1981 dirige il progetto Census of Antique Works of Art and Architecture Known in the Renaissance al Warburg Institute, poi alla Bibliotheca Hertziana e dal 1995 alla Humboldt-Universität a Berlino dove dal 1996 èProfessore di Storia dell’arte.

Dal 2009 al 2017 è stato direttore dei dipartimenti dell’arte bizantina e moderna dei Musei Vaticani.

E’ autore della magnifica monografia Raffaello per il cinquecentenario della morte ed è considerato il più autorevole studioso e specialista dell’opera del grande pittore e architetto urbinate (ed. Mondadori Electa, in pubblicazione).

Altre pubblicazioni: Recent restorations of the Vatican Museums; Raphael’s school of Athens, ed. Illustrata Musei Vaticani, 1987; Vaticano. La Cappella Sistina. Il Quattrocento, ed. FMR, 2003; Raffael! Belser Verlag,Stuttgart 2020.

Introduce Howard Burns

Laurea in storia all’Università di Cambridge (UK), ha insegnato alla London University, è stato Slade Professor of Art a Cambridge, Professore di storia dell’architettura presso il Graduate School of Design a Harvard (1986-1995), presso l’IUAV di Venezia (1995-2005) e dal 2005 alla Scuola Normale di Pisa. Dal 1995 è Presidente del Consiglio Scientifico del Centro Internazionale Andrea Palladio a Vicenza.

Presenta e modera Stefano Vassere, Direttore delle Biblioteche Cantonali e docente di linguistica generale all’Università degli Studi, Milano

30 novembre 2020 ore 18.00

Biblioteca Cantonale di Lugano

LEONARDO!

Conferenza con Francesco Caglioti

Laurea in lettere classiche all’Università “Federico II” di Napoli e in Storia dell’arte moderna. dottorato di ricerca in Storia dell’arte presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ricercatore di Storia dell’arte presso la Scuola Normale, Professore associato di Storia dell’arte moderna presso l’Università “Federico II” di Napoli (2001-2005) dove coordina il dottorato di ricerca in Scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche, è stato direttore della Scuola di Specializzazione in Storia dell’arte (2008-2016 ) e responsabile della Sezione di Storia del Patrimonio culturale (2014-2019).

Professore ordinario di Storia dell’arte medievale presso la Scuola Normale dal 2019. Ambiti principali d’indagine: scultura, committenza, collezionismo e letteratura artistica del Tre, del Quattro e del Cinquecento italiani.

Introduce Tobia Bezzola

Ha studiato Storia dell’arte e Filosofia alle Università di Berna e di Zurigo, dal 1990 assistente al Philosophischen Seminar dell’Università di Zurigo, poi assistente di Harald Szeemann (1992_1995), e in seguito curatore e head of exhibitions alla Kunsthaus di Zurigo (1995_2012). Dal 2018 è il direttore del Museo d’arte della Svizzera Italiana (MASI) dopo aver diretto il Folkwang Museum

di Essen (2014_2017).

Presenta e modera Stefano Vassere, Direttore delle Biblioteche Cantonali e docente di linguistica generale all’Università degli Studi, Milano

Ott
1
Gio
Indian Book Trio a Locarno il 1 ottobre 2020 al Teatro Paravento @ Locarno
Ott 1@19:00

Era domenica 8 marzo di quest’anno quando si è tenuto l’ultimo spettacolo al Teatro Paravento. In seguito, come sappiamo, è iniziato il periodo di lockdown e di chiusura dei teatri. Dopo il primo allentamento delle misure sanitarie, abbiamo organizzato tra luglio e agosto, alcune manifestazioni nel cortile antistante il teatro, per recuperare in un qualche modo le diverse e numerose manifestazioni estive che si tengono in quel periodo e che non hanno potuto aver luogo. Il 1° di ottobre riparte (oppure rinasce) la Sala Teatro Paravento dopo quasi sette mesi senza eventi pubblici. L’occasione è per noi importante e significativa. Un teatro vive quando artisti e pubblico si incontrano al suo interno e si rifà l’antica magia della rappresentazione dal vivo. Il programma come sempre è molto variegato e va dalle conferenze e dalle serate di cinema al teatro e alla musica. Il cartellone propone spettacoli che non sono stati effettuati a causa della pandemia. Ci sono anche alcuni appuntamenti ricorrenti ma sempre rinnovati e originali come la serata di magia e quella di musica indiana- wordmusic. La Compagnia Teatro Paravento terrà due debutti in questa stagione. Uno a metà ottobre con il lavoro intitolato “I compagni di scuola di mio figlio” che riflette sulla multiculturalità e l’incontro dei ragazzi di diversa provenienza e poi a metà dicembre sarà la volta di “Aggiungi al carrello” che ci narra la vita di una donna affetta di consumismo compulsivo online. La creatività non è andata in letargo in questi mesi anzi, benché rinchiusa per forza di cose, ha fatto crescere e dato forma a molte idee che ora chiedono che si apra il sipario.

Il primo appuntamento della stagione e con la wordl music. A partire dalle sonorità indiane, si viaggia musicalmente in altre atmosfere grazie alla fisarmonica e il sassofono.

Indian Book Trio

Giovedì 1 ottobre ore 19.00

con Ingeborg Proffet: Voce, Fisarmonica, Jopo Proffet: Sassofono e Udhai Mazumdar: Tabla

Vi sollecitiamo gentilmente di dare spazio nei vostri mezzi all’inizio della nostra stagione teatrale. Per maggiori informazioni potete contattarci inviando una mail a info@teatro-paravento.ch

oppure telefonando allo 091 751 93 53 e allo 079 444 13 74.
Gli eventi si tengono nel rispetto delle norme di protezione sanitarie.

Cordiali saluti e tante grazie per la vostra collaborazione.

Ott
3
Sab
Factory tour Dallara Automobili e visita alla Dallara Academy il 3 ottobre 2020 @ Lugano
Ott 3 giorno intero

Factory tour Dallara Automobili e visita alla Dallara Academy
Il prossimo 3 ottobre 2020 i motori si accendono di passione

La Romantic Tour in collaborazione con l’ASAT – Associazione Sport Auto Ticino – organizza il prossimo 3 ottobre 2020 una visita a Varano de’ Melegari (Parma) presso la Dallara Automobili, azienda italiana costruttrice di automobili da competizione.

Quattro le competenze distintive dell’Azienda: una progettazione che usa materiali compositi in fibra di carbonio, l’aerodinamica, la dinamica del veicolo e la produzione di prototipi. Dallara Automobili oggi è in grado di produrre 200 vetture da competizione all’anno.

Il factory tour permetterà la visita ad alcune zone dello stabilimento produttivo come il reparto di aerodinamica, il simulatore di guida professionale e il Museo con esposte diverse vetture costruite dall’Azienda: dalla Lamborghini Miura del 1966 alla Formula E del 2018.

La visita terminerà alle ore 13:00 circa e a seguire ci si sposterà per il pranzo presso il Ristorante Giorgione’s.
Il rientro in Ticino è previsto per il tardo pomeriggio.

Per iscrizioni e ulteriori informazioni: https://www.sportautoticino.ch/factory-tour-dallara-academy-3-ottobre-2020/

Mostra artistica collettiva “Uniti contro la violenza femminile” il 3/4 ott. 2020 @ Morbio Inferiore
Ott 3–Ott 4 giorno intero
OPEN HOUSE NAPOLI 2020 ¦ VIVERE L’ARCHITETTURA Torna il 3 e 4 ottobre “Open House Napoli” @ Napoli (I)
Ott 3–Ott 4 giorno intero

OPEN HOUSE NAPOLI 2020 ¦ VIVERE L’ARCHITETTURA
Torna il 3 e 4 ottobre “Open House Napoli” il Festival Internazionale dell’Architettura e del Design che accoglierà i cittadini dietro le quinte di 130 edifici e luoghi di straordinario valore architettonico in un unico weekend di visite guidate gratuite.

Napoli, 16 settembre 2020

OHN2020 – 130 siti e percorsi nell’architettura, itinerari nel verde e nella creatività urbana, eventi, urban cycling e la nuova sezione OHN KidS con visite e laboratori dedicati ai più piccoli: dopo l’esperienza della chiusura forzata per il lockdown, questa seconda edizione proporrà una Napoli nuovamente “città aperta”, da vivere in maniera condivisa per stimolare una riflessione sulle nuove forme dell’abitare, sugli spazi urbani e sulla centralità dell’architettura nella progettazione di una città policentrica e diffusa.

Nel weekend del 3 e 4 ottobre gli oltre 400 volontari che hanno risposto anche quest’anno con entusiasmo all’appello di OHN2020 saranno pronti ad accogliere i cittadini in un viaggio nella città attraverso la sua architettura che prenderà corpo attraverso tutti i municipi, dalla Zona Est di San Giovanni a Teduccio fino a Scampia, soffermandosi ovviamente sul centro della città, denso di luoghi e, soprattutto, di nuove suggestioni.

Un invito, quindi, a vivere l’architettura tra le tantissime conferme dello scorso anno e le oltre 50 novità di questa seconda edizione. Il programma completo sarà consultabile on line a partire dal 18 settembre sul sito openhousenapoli.org e sulle pagine social dell’evento.

Partecipare è semplicissimo: basterà visitare il sito openhousenapoli.org, registrarsi e costruire il proprio tour per il weekend del 3 e 4 ottobre. Le prenotazioni, per i siti che dove richiesto, saranno attive a partire da venerdì 25 settembre sul sito www.openhousenapoli.org
Le novità di OHN2020

Molte le novità di questa seconda edizione. Si parte dalle visite alla Mostra d’Oltremare fino al Molo San Vincenzo, dal gioiello liberty di Villa Pappone a Posillipo alla possibilità di ammirare disegni e stampe

OHN2020 è anche a misura di bambino con gli appuntamenti di Open House Kids interamente dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie con laboratori di architettura, incontri di lettura e tanto altro. L’obiettivo di OHN Kids è quello di portare l’architettura ai più piccoli attraverso il gioco, sollecitando la percezione e la conoscenza della propria città, diffondendo il valore legato al patrimonio urbano e della riappropriazione degli spazi di vita quotidiana. Sperimentazione e immaginazione saranno le parole chiave.

Come Open House Napoli, Open House Kids è un progetto completamente gratuito e diffuso su tutto il territorio cittadino: saranno allestiti tre villaggi in altrettante zone della città.

“Con Open House, Napoli sale su un palcoscenico internazionale, ma riesce a restare fedele alla propria unicità di tessuto sociale e comunitario molto forte e creativo nelle proposte di luoghi e percorsi – dichiarano gli organizzatori -. In particolare la novità di quest’anno dei villaggi Kids dimostra la volontà di guardare al futuro attraverso gli occhi dei più piccoli e contemporaneamente è vetrina dell’energia che già durante tutto l’anno le tante associazioni del terzo settore profondono nel loro lavoro socio-educativo”.

Illustrazioni 2020

Le illustrazioni sono a cura di Francesca Protopapa, alias Pistrice. L’artista nasce a Roma dove consegue una laurea in Storia dell’Arte. Nel 2004 si trasferisce a Parigi dove ottiene un BTS in Grafica e inizia lavorare come illustratrice e grafica. Il suo pseudonimo, dal latino pistrix, designa un mostro marino mitologico che simboleggia la paura dell’ignoto.
Pistrice collabora con case editrici e magazines, disegna dal vivo in per eventi e festival e molte delle sue creazioni sono vendute in galleria. Nel 2011 fonda l’associazione Squame, che attraverso pubblicazioni e mostre promuove una selezione internazionale di giovani illustratori. Dal 2016 collabora con la direzione artistica di ARF! Festival di fumetto di Roma.
Contatti https://pistrice.com/ Instagram: ilpistrice
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OPEN HOUSE è il festival internazionale dell’architettura e del design fondato nel 1992 a Londra e che si svolge a tutt’oggi in 47 capitali mondiali nei cinque continenti: da New York a Melbourne, da Santiago del Cile a Lagos.

I NUMERI DELLA PRIMA EDIZIONE: 100 edifici, percorsi, eventi; 500 volontari coinvolti; 16.000 visite guidate gratuite.

TORNA IL ‘FORUM DEL GIORNALISMO MUSICALE’, QUINTA EDIZIONE il 3/4 ottobre 2020 a Faenza. @ Faenza (Italia)
Ott 3–Ott 4 giorno intero

IL 3 E 4 OTTOBRE AL MEI DI FAENZA, CON INCONTRI, SEMINARI , PREMIAZIONI E L’ASSEMBLEA DELL’ASSOCIAZIONE GIORNALISTI MUSICALI

Torna il “Forum del giornalismo musicale’, giunto alla quinta edizione, in programma il 3 e 4 ottobre a Faenza, nell’ambito del Mei. Un evento ormai diventato centrale nel panorama musicale italiano e che vedrà alternarsi nelle due giornate diversi appuntamenti.

Il Forum, ideato da Giordano Sangiorgi e diretto da Enrico Deregibus, riunisce giornalisti e critici di diversa provenienza ed età, che una volta all’anno si ritrovano per confrontarsi fra loro e con molte altre figure del mondo musicale.

Gli appuntamenti sono previsti nella sala del consiglio comunale di Faenza. Si comincerà sabato 3 ottobre alle 14 con l’assemblea dell’AGIMP, l’Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari, nata da un’idea lanciata nel 2016 durante il Forum. Attualmente l’associazione è rappresentata da un direttivo formato da Fabio Alcini, Simona Cantelmi, Luciano Lattanzi, Michele Manzotti, Alex Pierro (per informazioni : associazioneagimp@gmail.com ).

Alle 16.30 è previsto un incontro con un artista in via di definizione. Alle 18 sarà la volta della consegna della Targa Mei Musicletter, che quest’anno premia Il Giornale della Musica e Going Underground di Monica Mazzoli come “Miglior sito web” e “Miglior Blog personale” e Goodfellas con il Premio Speciale – Targa Mei Musicletter per il “Miglior Distributore Discografico”. La targa è a cura di Luca D’Ambrosio.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Domenica 5 ottobre dalle 9.30, in collaborazione con il settimanale “Il Piccolo”, ci sarà spazio per un seminario che vedrà tra i docenti Alessandra Izzo (che presenterà il volume ‘“She rocks! Giornalismo musicale al femminile” edito da Volo libero), Alba Solaro (che parlerà su “La musica e il giornalismo musicale ieri e oggi”), Francesco Prisco (sul tema “La music economy: ormai è liquida anche la musica”) e Claudia Barcellona (che interverrà su “La tutela della filiera musicale, audiovisiva e dello spettacolo dal vivo”). Si tratta di un corso accreditato come “formazione professionale continua” per gli iscritti all’ordine dei giornalisti (che devono iscriversi sulla piattaforma Sigef), ma aperto anche ai non iscritti in qualità di uditori.

Nei primi quattro anni del Forum si sono svolte numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 300 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l’interazione fra media diversi e molto altro.

Continua intanto la collaborazione fra il Forum e il PIVI – Premio Italiano Videoclip Indipendente, diretto da Fabrizio Galassi, per l’assegnazione dei migliori video dell’annata. I vincitori saranno annunciati prossimamente.

Tra le varie iniziative, il Forum organizza ogni anno a gennaio anche un referendum sui migliori dischi dell’anno precedente. Quest’anno il “Top 2019” è stato vinto da “Ballate per uomini e bestie” di Vinicio Capossela, mentre nella sezione riservata ai dischi d’esordio la vittoria è andata a Fulminacci con “La vita veramente”. Per il 2018 ha vinto “Ciao cuore” di Riccardo Sinigallia, con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo” di Giuseppe Anastasi che ha prevalso nelle opere prime. Nel 2017 la vittoria era andata, a pari merito, a Brunori Sas con “A casa tutto bene” e Caparezza con “Prisoner 709”.

Per aderire basta inviare una semplice mail a: enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it .

Per info: segreteria 0546.646012 . Sito: www.meiweb.it

Ott
6
Mar
AGGREGAZIONE DEI COMUNI DI GRAVESANO E BEDANO il 6 ottobre 2020 serata pubblica
Ott 6@20:30

AGGREGAZIONE DEI COMUNI DI GRAVESANO E BEDANO

QUESTO MATRIMONIO S’HA DA FARE

Il gruppo interpartitico dei due attuali comuni:

PLR Gravesano / PPD Gravesano / PLR Bedano / PS e Indipendenti Bedano / PPD Bedano

credono nella bontà del progetto di aggregazione tra i comuni di Bedano e Gravesano e invitano la popolazione a votare SÌ il prossimo 18 ottobre.

Occorre innanzitutto sottolineare che il progetto è già stato avallato dai rispettivi Municipi e Consigli Comunali, oltre che dal Consiglio di Stato. La politica è largamente a favore dell’aggregazione.

Questo progetto permette di assicurare la nascita di un Comune più grande e più forte, sia finanziariamente sia contrattualmente, pur mantenendo le caratteristiche di un Comune a misura d’uomo e sempre vicino al cittadino.

I benefici derivanti dall’aggregazione sono molteplici. Tuttavia nell’aria aleggiano ancora molti dubbi, riserve o perplessità, ma anche addirittura informazioni errate. Con questo scritto vogliamo mettere in luce i vantaggi del progetto di aggregazione, dissipare i dubbi e porre rimedio alla disinformazione.

PRINCIPALI VANTAGGI DEL PROGETTO DI AGGREGAZIONE E PROGETTI PREVISTI

– Sfruttando le sinergie si favorisce un impiego razionale ed efficace delle risorse.

– Migliore offerta di servizi, amministrazione più efficiente e sportelli comunali aperti tutto il giorno.

– Edificazione di un centro polisportivo, a disposizione di cittadini e associazioni, con magazzino e PCI

– Creazione di un centro comunale e diurno per anziani, punto di incontro per attività ricreative

Di seguito tentiamo invece di dare una risposta breve e pragmatica alle maggiori perplessità emerse nella cittadinanza:

SERVIZI ALLA POPOLAZIONE

Il progetto prevede i servizi amministrativi presso la Casa comunale di Bedano, un edificio moderno e funzionale, ultimato nel 2008, che consente un’ottimale possibilità di fruizione, grazie all’assenza di barriere architettoniche, alla presenza di un ampio posteggio e all’apertura prolungata degli sportelli.

Sull’attuale territorio di Gravesano, oltre allo sportello dell’operatore sociale, è prevista la costruzione del nuovo centro polisportivo nonché l’insediamento di un centro diurno per gli anziani. Si tratta di servizi dei quali i cittadini dei due Comuni potranno usufruire nel tempo libero; servizi che forse sono anche più importanti degli sportelli amministrativi, se si considera la frequenza d’uso.

MOLTIPLICATORE

Il Comune di Gravesano applica da diversi anni un moltiplicatore di imposta dell’80% commisurato alla propria politica di investimento conservativa. Il Comune di Bedano ha deciso per contro di applicare un moltiplicatore d’imposta politico dell’85%. La decisione di Bedano era mirata ad un aumento della liquidità del Comune in vista di importanti investimenti, quali la nuova scuola elementare. Liquidità che ammonta oggi a oltre 6 milioni di franchi.

In realtà la media del moltiplicatore aritmetico, fatta astrazione degli accantonamenti straordinari, per gli anni 2013-2019 si attesta al 77,6% per Gravesano e al 65,4% per Bedano. Questo significa che il moltiplicatore d’imposta del 75-80% proposto dalla commissione di studio è più che realistico e attuabile!

FINANZE – DEBITO PRO CAPITE

Nel complesso le basi finanziarie dei due Comuni, così come le prospettive per il nuovo Comune, si presentano solide e stabili. Le informazioni principali relative alle prospettive finanziarie del nuovo Comune sono pubblicate in modo trasparente nel rapporto della Commissione di studio aggregativo.

Un punto dove regna una certa confusione concerne il debito pro capite. Nel consuntivo 2019 il debito pro capite di Gravesano è pari 3’241, mentre per Bedano lo stesso ammonta a 2’607 franchi.

Il debito pro capite di 11’179 franchi menzionato nel piano finanziario del Comune di Bedano per il 2022 tiene conto di numerosi investimenti, quali la scuola (per il solo comune di Bedano) e altri progetti. È importante sottolineare che si tratta di una proiezione e che i progetti dovranno essere sottoposti al consueto iter di approvazione, ma è verosimile che il debito pro capite del nuovo Comune (comprensivo degli investimenti citati alla pagina precedente) si attesterà attorno ai 9’000 franchi, comprensivo del debito dell’acqua potabile.

SCUOLA

Grazie all’aggregazione, il nuovo Comune offrirà un servizio scolastico obbligatorio completo: 2 scuole dell’infanzia con 4 sezioni, 1 scuola elementare (con palestra, centro extrascolastico e refezione) e 1 scuola media.

La nuova scuola elementare, della quale il Comune di Medio Vedeggio diventerà legittimo proprietario, è un tassello fondamentale per quanto concerne i servizi alla popolazione. L’edificio scolastico avrà una capienza di 150 allievi, il che significa che sarà in grado di accogliere tutti i bambini in età di scuola elementare dei due Comuni (nell’anno scolastico 2018-2019 si contava un totale di 128 allievi). I bambini residenti nella zona sud di Gravesano potranno frequentare le lezioni presso la scuola di Manno, nell’ambito di un istituto scolastico con una direzione unica per i tre comuni di Manno, Gravesano e Bedano. Questa soluzione permetterà a tutti i bambini di raggiungere la scuola rapidamente, in sicurezza e senza dover utilizzare mezzi di trasporto.

Per quanto concerne il finanziamento, il Comune di Bedano ha già accantonato risorse importanti che, permettono di coprire più della metà del costo del nuovo stabile. Il costo per allievo della nuova struttura (oneri investimento e costi

d’esercizio) sarà inferiore a quello richiesto da Manno per la frequenza odierna per gli allievi di Gravesano ed al costo valutato per la frequenza nella nuova scuola di Torricella-Taverne e quindi anche questa operazione è finanziariamente pagante.

PERCHÉ ADESSO?

I tempi sono maturi. È il momento giusto e dobbiamo cogliere quest’occasione. Questa aggregazione tra due Comuni, simili e allo stesso tempo complementari, va fatta ora. È un primo passo nella giusta direzione. Ora possiamo decidere liberamente e determinare molti aspetti fondamentali per il futuro della popolazione dei due Comuni. Non ha senso aspettare oltre e attendere che l’aggregazione sia imposta da altri o dal Cantone.

Abbiamo in mano il nostro futuro, quella che porterà alla creazione del Comune del Medio Vedeggio è un’aggregazione dove siamo padroni del nostro destino, se aspettassimo altre aggregazioni, ad esempio con un numero maggiore di comuni, avremmo certamente molta meno voce in capitolo e dovremmo aspettare ancora a lungo prima di poter migliorare i nostri servizi alla popolazione e razionalizzare i costi (basti pensare alle varie prove di aggregazione fatte in passato…). Nel frattempo perderemmo anche gli investimenti previsti, che verrebbero dirottati altrove. Oltre a ciò, sarà più difficile avvalerci di eventuali contributi cantonali, e si farà sempre più fatica a rispondere ai nuovi compiti a cui i comuni sono oggi confrontati.

Se il progetto di aggregazione sarà approvato dalla popolazione il 18 ottobre tutti noi ci impegniamo a dare seguito alle ottime idee e iniziative proposte dalla Commissione di aggregazione e ci adopereremo per dare vita a un nuovo Comune forte e con servizi interessanti per tutte le fasce della popolazione.

Invitiamo tutte le persone interessate ad approfondire il tema e ad ottenere ulteriori informazioni a consultare il sito www.progettomediovedeggio.ch, sul quale si trova anche la versione integrale del rapporto della Commissione di studio.

! SERATA INFORMATIVA !

Ricordiamo inoltre che martedì 6 ottobre alle ore 20, presso le scuole medie di Gravesano, si terrà l’ultima serata informativa alla presenza del Presidente del Governo cantonale, on. Norman Gobbi, alla quale siete tutti caldamente invitati a partecipare!

Ott
14
Mer
FFDUL – Film Festival Diritti Umani Lugano dal 14 al 18 ottobre 2020 @ LUGANO
Ott 14–Ott 18 giorno intero

I film di FFDUL – FILM FESTIVAL DIRITTI UMANI LUGANO a casa vostra
a sostegno di CASA ASTRA durante l’emergenza Covid19.

Annunciate le date della settima edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano dal 14 al 18 ottobre 2020

In questi giorni di vita casalinga, l’attenzione a certe tematiche e la solidarietà non vengono meno, anzi, il Film Festival Diritti Umani Lugano, propone in visione sul suo sito, www.festivaldirittiumani.ch, alcuni titoli di film presentati nelle passate edizioni. E lo fa con un’operazione di sostegno e solidarietà a favore di Casa Astra.
E cogliamo anche l’occasione per annunciare le date della settima edizione del FILM FESTIVAL DIRITTI UMANI LUGANO che saranno dal 14 al 18 ottobre 2020 (naturalmente sempre passibili di modifiche dettate dalle imprescindibili necessità sanitarie).

I FILM DEL FFDUL ON LINE
Un’iniziativa che ha lo scopo di stare vicino al nostro pubblico e, al tempo stesso, di aiutare il progetto di Casa Astra ( www.casa-astra.ch), che da diversi anni opera sul nostro territorio dando alloggio alle persone senza fissa dimora. Guardando i film proposti sul sito del FFDUL, si potrà contribuire a sostenere questa attività.
In attesa di ottobre, ecco i film che potremo rivedere in questi giorni, e già attivi sul sito del festival:
DOVE BISOGNA STARE di Daniele Gaglianone e Stefano Collizzolli, 2018, 98’, Italia
Visto nel 2019, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2019/19-10-12/dove-bisogna-stare
GAZA SURF CLUB di Philip Gnadt e Mickey Yamine, 2016 , 87’, Germania – sub ita
Visto nel 2017, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2017/13-10/gaza-surf-club
PERIFERIA DEL NULLA di Zijad Ibrahimovic, 2016, 75′, Svizzera, sub ita
Visto nel 2016, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2016/8-10/peiferia-del-nulla
THE REMNANTS di Riccardo Russo, Paolo Barberi , 2017, 74’, Italia e Svizzera
Visto nel 2018, info sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2018/18-10-09/the-remnants
NINNA NANNA PRIGIONIERA di Rossella Schillaci, 2016, 82′, Italia
Visto nel 2016, Info e sinossi film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2016/9-10/ninna-nanna-prigioniera
SONITA di Rokhsareh Ghaemmaghami, 2015, 90’, Germania/Svizzera/Iran
Visto nel 2016, info e sinossi film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2016/7-10/sonita
ALICIA di Maasja Ooms, 2017, 90′, Olanda
Visto nel 2018, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2018/18-10-14/alicia
ELDORADO di Markus Imhoof, 2018, 90’, Svizzera, Germania
Visto nel 2018, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2018/18-10-12/eldorado
WHOSE STREETS? di Sabaah Folayan e Damon Davis , 2017, 103’, Stati Uniti
Visto nel 2017, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2017/12-10/whose-streets
AMBASSADE di Daniel Wyss, 2019, 72’, Svizzera
Visto nel 2019, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2019/19-10-10/ambassade
ERDE di Nikolaus Geyrhalter, 2019, 115, Austria
Visto nel 2019, info e sinossi sul film https://www.festivaldirittiumani.ch/it/2019/19-10-12/erde
E altri potrebbero essere aggiunti nei prossimi giorni.

La fruizione dei film del FFDUL avviene su piattaforma online alla quale ci si collega tramite il sito www.festivaldirittiumani.ch, e attraverso la quale si potranno vedere i film su smart TV o al computer scaricando l’applicazione Vimeo. Il costo per il noleggio di un film, i cui proventi andranno appunto a Casa Astra, è di CHF 8.- per la durata di 48 ore.

“Siamo felici e grati al Festival Diritti Umani di Lugano per la loro iniziativa e per avere pensato a Casa Astra. – scrive Roberto Rippa, presidente del Movimento dei Senza Voce, associazione che ha fondato e gestisce Casa Astra – Siamo amici del festival sin dalla sua prima edizione e ne abbiamo sempre apprezzato l’altissima qualità delle proposte sia cinematografiche che di occasione di dibattito con il pubblico. In tempi in cui ci vediamo costretti a limitare il più possibile le uscite e a gestire a distanza le interazioni personali, situazione che ha impegnato con serietà il nostro centro di accoglienza sin dal primo momento, è bello sapere di non dover rinunciare a un appuntamento come il FFDUL grazie all’offerta in streaming di alcuni tra i suoi film delle edizioni passate, che ci consentono non solo di approfondire il tema dei diritti umani ma anche di aprire il nostro sguardo sul cinema migliore di altre culture e di altri Paesi.”

IL FESTIVAL 2020
E proprio per mantenere il nostro impegno verso i temi più caldi della vita sociale nel nostro paese e nel mondo, con grande piacere vi annunciamo le date della settima edizione del FILM FESTIVAL DIRITTI UMANI LUGANO che si svolgerà dal 14 al 18 ottobre 2020. (la date potrebbero subire cambiamenti o posticipazione a seconda delle decisioni che verranno prese in seguito all’emergenza sanitaria per il COVID19)

“La situazione dell’emergenza attuale e le conseguenze che la pandemia provocherà nell’imminente futuro, costringono il settore artistico e culturale all’attesa e all’incertezza, – afferma Antonio Prata, direttore del Film Festival Diritti Umani Lugano – Nel dibattito sulla ripartenza delle varie attività, sono altre le priorità su cui ci si sta concentrando. Tuttavia, noi continuiamo a lavorare augurandoci che il discorso possa essere ripreso al più presto, per dare vita, nel prossimo autunno, alla settima edizione del nostro festival.
Nel frattempo non possiamo non considerare o dimenticare le enormi difficoltà che i ceti più vulnerabili della società dovranno affrontare a causa di ciò che sta accadendo e gli ulteriori sforzi a cui sono sottoposte le varie organizzazioni umanitarie e sociali in tutto il mondo per fornire loro assistenza. Il cinema ricopre un ruolo fondamentale nella nostra vita sociale ed è proprio per questo che abbiamo deciso di aprire una finestra sull’archivio del FFDUL. Un’iniziativa resa possibile grazie all’adesione dei vari distributori cinematografici, attraverso la quale proponiamo alcuni dei film selezionati nelle scorse edizioni che la gente potrà vedere comodamente da casa. Un piccolo gesto di sostegno che speriamo possa essere condiviso da molti per contribuire alla raccolta fondi a favore di Casa Astra, una realtà che da diversi anni opera sul nostro territorio per ospitare le persone senza fissa dimora. Un segnale di vicinanza verso chi oggi si sente ancora più solo e abbandonato, per continuare a tenere accesa la fiamma della solidarietà in questo tempo confuso, in cui a volte “l’emergenza propria” si trasforma in indifferenza verso gli altri.”

“Un festival è per sua natura un luogo d’incontri e di scambi e il Film Festival dei Diritti Umani di Lugano lo è a maggior ragione, per vocazione e per tradizione. – prosegue Roberto Pomari, presidente del Film Festival Diritti Umani Lugano – Diventa quindi difficile immaginare un festival come il nostro nelle condizioni attuali, in cui la distanza sociale – un brutto ossimoro coniato da chissà chi – è la misura della massima lontananza, non solo fisica, dall’altro! Per lanciare un segnale a chi negli anni ci ha sostenuto e seguito, ma anche a tutti gli utenti della rete, ecco la proposta di una rassegna di film passati nelle ultime edizioni del FFDUL. Lo scopo dell’iniziativa è duplice: da un lato ricordare che continuiamo a credere nella possibilità di realizzare la nostra settima edizione dal 14 al 18 ottobre 2020 e che in tal senso il cuore pulsante della nostra macchina organizzativa continua a battere con impegnata passione. Dall’altro, che in un’epoca segnata dalla diffidenza sociale e dal rinchiuderci nei nostri gusci domestici, c’è chi una casa la offre a chi non ce l’ha.”

LA RETE DEI FESTVAL, UNA RETE ATTIVA
Il Film Festival Diritti Umani Lugano, che oltre confine collabora già con il Festival dei Diritti Umani di Milano (del quale è imminente la prossima edizione che avrà luogo online dal 5 al 7 maggio), ha costituito nel 2015 il network nazionale dei Film Festival e Forum sui Diritti Umani, insieme ad altri attori quali FIFDH di Ginevra e Human Rights Film Festival Zurich. A Lugano, durante la prossima edizione del FFDUL, avremo modo di vedere, in sala, un paio di film proposti nell’ultima edizione del FIFDH di Ginevra, che, come noto, è stata diffusa interamente on line a causa dell’emergenza pandemica appena iniziata.

Lugano, 23 aprile 2020

Film Festival Diritti Umani Lugano
www.festivaldirittiumani.ch
www.facebook.com/FestivalDirittiUmani.ch
www.twitter.com/FFDULugano

Ott
17
Sab
Wakouwa Teatro “Very Little Circus” a verscio il 17 ottobre 2020 @ Verscio
Ott 17@20:30–21:30

Wakouwa Teatro “Very Little Circus”
Venite a scoprire il fascino del circo e le poesia dei clown.

Sabato, 26 settembre 2020, ore 20.30.
Sabato, 17 ottobre 2020, ore 20.30.

Un circo senza segatura, animali, artisti, persino senza tenda? In scena due bizzarri personaggi provano a far vivere la magia del loro sogno: senza bisogno di alcuna pista, con solo pochi oggetti e tanto entusiasmo, i due clown incantano il pubblico e lo conducono in un mondo magico e divertente, dove scoprire attraverso musica, giocoleria e altre sorprese, il fascino del circo e la poesia del clown.

Dai 6 anni | 60 min. | In italiano e tedesco

Offerta libera

Per riservazioni: 058 666 67 85 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00) oppure info@teatrodimitri.ch.

Vi ricordiamo che si può cenare prima e dopo l’evento presso il Ristorante Teatro Dimitri.
Per prenotazioni: 058 666 67 88 oppure 058 666 67 80.

Ott
28
Mer
Fiera ArteCasa | 28 Ottobre – 1 Novembre 2020 @ Lugano
Ott 28–Dic 1 giorno intero

La fiera Artecasa non è mai stata in discussione. In questo periodo incerto e difficile Promax, azienda che realizza fiere in Ticino da 25 anni, non è mai venuta meno alla sua volontà di realizzare l’evento assumendosi sempre la responsabilità e l’impegno per gli oneri che una edizione così particolare comporta.

Essere imprenditori significa impegnarsi spinti dalla determinazione ma anche essere responsabili per tutelare i nostri espositori e i nostri clienti. Abbiamo lavorato in maniera coscienziosa per garantire ai nostri espositori la possibilità di presentare le loro novità e cogliere le opportunità che questi mutamenti sociali generano e rispondere in maniera efficace alle contrazioni del mercato.

Abbiamo realizzato un piano di sicurezza che tuteli non solo i nostri dipendenti e i nostri espositori ma anche i nostri visitatori, per farli sentire sicuri e liberi di tornare ad una normalità che gli avvenimenti recenti hanno mutato.

Con forte determinazione abbiamo lavorato per portare a Lugano una manifestazione tanto cara al suo pubblico, continuando quel processo di evoluzione della fiera Artecasa, salotto autunnale luganese, proiettandola verso il futuro con novità, innovazione e qualità.

Molto importante in questo anche la sinergia con iViaggiatori, fiera delle vacanze, altro storico evento Promax che si svolgerà in contemporanea ad Artecasa, che con la sua offerta colorata e spensierata accompagnerà i visitatori nel loro tradizionale viaggio intorno al mondo.

Questo percorso che ci avvicina all’inaugurazione della fiera ha avuto il determinante supporto delle istituzioni, del territorio e dei nostri clienti che hanno sempre creduto nel nostro progetto e che ci hanno dato fiducia e stimolo a fare sistema per la buona riuscita della manifestazione.

Ora non ci resta che ripartire, incontrandoci al centro Esposizioni di Lugano dal 28 ottobre al 1 novembre, rispettando alcune semplici regole e prescrizioni che sono testimonianza della responsabilità e dell’attenzione che ognuno dei partecipanti ha.

Per maggiori informazioni sull’evento www.fieraartecasa.ch
Per scaricare il biglietto www.fieraartecasa.ch/biglietto-meta-prezzo
Per informazioni commerciali e riservare uno spazio info@fieraartecasa.ch

ArteCasa Lugano – un evento promax.ch

Sede Operativa: Via Purasca, 28 – 6988 Ponte Tresa

Sede Evento: Centro Esposizioni, Via Campo Marzio – 6900 Lugano

Telefono :+41 (0) 91 611 80 72 (Lun-Ven 9:00-12:00)

Email: info@fieraartecasa.ch

Nov
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Sab
CASTELLINARIA 2020 ¦ A NOVEMBRE UN’EDIZIONE DAL CUORE ONLINE LUNGA DUE SETTIMANE (14-28 nov. 2020) @ Bellinzona
Nov 14–Nov 28 giorno intero

Castellinaria – Festival del cinema giovane Bellinzona, conferma la sua 33. edizione in programma a novembre: in questo 2020 segnato dalla pandemia di COVID-19, la manifestazione farà ricorso a una formula diversa dal solito per essere presente all’appuntamento con il suo affezionato pubblico.

Il nostro Paese sta tornando a una normalità che tiene conto del difficile periodo col quale anche la Svizzera si è confrontata. È però impossibile avere certezze assolute sull’evolversi della situazione sanitaria nei prossimi mesi. Per poter assicurare in qualsiasi scenario il suo svolgimento, Castellinaria ha scelto dunque di presentarsi quest’anno nella forma di un evento prevalentemente online. Tale modalità riguarderà prima di tutto i due concorsi di lungometraggi rivolti principalmente alle scuole, i cui film saranno fruibili grazie all’utilizzo di una piattaforma di streaming.

Per permettere ai docenti di organizzare con agio le proiezioni in classe e per poter proporre più film degli stessi concorsi agli allievi, Castellinaria prolungherà la sua tradizionale durata e si svolgerà sull’arco di due settimane dal 14 al 28 novembre. Il Festival, come d’abitudine, fornirà alle scuole il materiale didattico con cui approfondire la visione dei film, insieme a contenuti video, anch’essi in modalità online, che comprenderanno presentazioni e alcune conversazioni con i registi.
Oltre allo svolgimento dei concorsi, l’utilizzo dello streaming permette di garantire anche gli appuntamenti del Pitching Lab e delle altre sezioni della rassegna. Valutando la situazione al momento della manifestazione, non è però esclusa la possibilità di una forma diffusa di Festival che affianchi alle proiezioni online eventuali proiezioni in diverse sale del cantone nel rispetto delle disposizioni delle autorità. Tale modalità, se attuata, coinvolgerà principalmente le proiezioni serali. Per quest’anno, non sono previste proiezioni all’Espocentro di Bellinzona.
Ai cambiamenti nella forma fin qui elencati, si aggiungono già fin d’ora alcune ulteriori novità che riguardano la 33. edizione di Castellinaria.

SI INTENSIFICANO LE COLLABORAZIONI CON ALTRI FESTIVAL
Durante il lockdown alcuni Festival svizzeri non hanno potuto avere luogo o hanno avuto luogo solo parzialmente online. Il Festival dei diritti umani di Ginevra ha chiesto a Castellinaria una collaborazione per poter ripresentare alcuni suoi film, che purtroppo hanno avuto una visibilità molto limitata. Castellinaria non solo ha accolto la proposta, ma ha deciso di ampliarla, creando una finestra solidale con altri Festival svizzeri e internazionali che hanno sofferto della situazione creatasi negli scorsi mesi.
Oltre alle già consolidate collaborazioni con Fantoche di Baden, Piccolo Grande Cinema di Milano e Festival d’Asia, Africa, America Latina di Milano, se ne aggiungono di nuove a cominciare appunto da quella instaurata con il Festival du film et Forum international sur les droits humains Genève del quale Castellinaria proporrà almeno un film. Lo stesso dicasi per il Festival international de films de Fribourg, mentre con la sezione “Kids” del Festival del film di Zurigo si condividerà la scelta di un lungometraggio che verrà proiettato nelle due manifestazioni. Si va infine profilando un rapporto collaborativo anche con l’International Disability Breaking Down Barriers Film Festival di Mosca, evento dedicato alle tematiche della disabilità a cui anche Castellinaria ha dato risalto negli ultimi anni attraverso i suoi film.

MOSTRA E ATELIER FRA CINEMA E MUSICA
I rapporti fra musica e cinema saranno al centro di diverse attività di Castellinaria 2020, a cominciare dalla tradizionale mostra del Festival che sarà sostituita quest’anno da un filmato di animazione, visibile online, realizzato appositamente da Luciano Baragiola. Create in collaborazione con la SUPSI, alcune esercitazioni interattive potranno essere svolte in classe insieme ai docenti di educazione musicale.
Sempre online si terranno due masterclass: una con Victor Hugo Fumagalli, l’altra con Zeno Gabaglio, talentuosi musicisti e compositori ticinesi che sveleranno ai partecipanti alcuni segreti della musica da film.
Non mancheranno gli atelier di animazione in stop motion, ideati in collaborazione con la Ticino Film Commission e condotti da Alessia Tamagni nelle classi partecipanti. Il tema del rapporto tra musica e immagini sarà declinato con attenzione alla sostenibilità e all’ambiente, lavorando con materiali di recupero. Alla musica nel cinema, sarà poi legata quest’anno anche La Piccola Rassegna, immancabile appuntamento di Castellinaria dedicato agli spettatori più piccoli.

I CONCORSI CAMBIANO NOME
Concorso Kids e Concorso Youngs: così si chiameranno da quest’anno i tradizionali concorsi 6-15 e 16-20. Se cambiano i nomi però, immutata resta l’attenzione di Castellinaria per i bambini e i ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, ai quali da sempre il Festival si rivolge.

ANCHE LA 61. EDIZIONE DI CINEMA&GIOVENTÙ IN STREAMING
La prossima edizione di Cinema&Gioventù, organizzata da Castellinaria per conto del DECS, sarà anch’essa proposta in modalità streaming, in abbinamento all’edizione online del Locarno Film Festival.
Dal 5 al 15 agosto, i partecipanti costituiranno le tre giurie di Cinema&Gioventù ovvero la giuria dei cortometraggi “Pardi di Domani”, la giuria dei lungometraggi “The Films After Tomorrow” e la giuria dei film emergenti “Open Doors”, assegnando ai film di Locarno premi offerti dal DECS e dal Dipartimento del Territorio.
I giurati visioneranno i film in streaming da casa e, sempre in streaming, potranno partecipare a incontri con i registi e dialogare con gli animatori e con gli altri partecipanti. Durante alcuni giorni, potranno anche incontrarsi a Locarno per speciali programmi.
Grazie al DECS, SwissLos e Sport-toto e in collaborazione con il Locarno Film Festival, Cinema&Gioventù si configura così anche quest’anno come una preziosa occasione d’incontro fra giovani cinefili ticinesi, svizzeri o italiani interessati a scoprire le cinematografie del mondo. La partecipazione alla 61. edizione di Cinema&Gioventù è totalmente gratuita.

IL MANIFESTO
Da quest’anno, il progetto del manifesto è affidato agli studenti del corso di laurea in Comunicazione visiva della SUPSI, con la quale Castellinaria ha iniziato una collaborazione. Gli studenti, per l’esattezza 11, hanno elaborato ognuno una proposta, tenendo conto delle peculiarità e delle esigenze del Festival, andando anche oltre le richieste con l’introduzione nei loro lavori della Realtà Aumentata (AR), visibile attraverso l’applicazione Artivive che ognuno può scaricare sul proprio cellulare.
La scelta finale è ricaduta sul lavoro realizzato da Naomi Sabato, che ha compiuto una approfondita ricerca sull’immagine e sul suono per l’elaborazione del suo progetto.

www.castellinaria.ch