Siamo andati a ricercare i motivi della istituzione di questa giornata dedicata alla Festa della donna, con una premessa che per il sottoscritto ogni giorno la donna va festeggiata. Come detto la festa della donna nata dalle lotte socialiste di inizio ‘900 per il suffragio femminile e per ottenere migliori condizioni lavorative, un tema ancora oggi in auge.
Questa giornata del 8 marzo fu ufficializzata nel 1921 in ricordo delle donne a Pietrogrado del 8 marzo 1917, che diede avvio alla famosa rivoluzione russa.
Sarebbe più corretto chiamarla Giornata internazionale della donna che più di una festa dovrebbe essere una giornata di riflessione sui diritti emancipativi ottenuti, e non ancora ottenuti a favore della donna.
Se in molti paese del blocco EST questa giornata viene ricordata dal 1908, L’Onu ha fatto suo a livello internazionale il riconoscimento di questa giornata nel 1977.
Spaccatura si verificò anche in Svizzera, dove la Giornata socialista della donna era celebrata dal 1911 avendo tra i temi principali il suffragio femminile e la parità salariale, con la divisione tra la maggioranza delle femministe borghesi a sostegno dello stato e delle politiche belliche e i gruppi facenti capo alle idee socialiste che invece denunciavano la guerra come sintomo dell’imperialismo e chiedevano, oltre al diritto di voto, anche aumenti salariali e sostegni economici.
Detto ciô le donne hanno semrpe avuto una grande influenza nel mondo politico nazionale e non e le loro rivendicazioni ancora oggi sono parte di un bagaglio socialista passato che tendeva e tende tutt’oggi all’uguaglianza di genere.
Senza abbracciare questi grandi temi, affermiamo che solo nel 1971 in Svizzera la popolazione maschile ha votato per l’accesso delle donne alla vita politica e sociale, con grande ritardo rispetto altri paese maggiormente innovativi e da un certo punto di vista rivoluzionari.
La giornata viene dunque festeggiata l’8 marzo, oggi per la precisione e dovrebbe essere motivo di riflessione e ponderazione sull’uguaglianza di genere, e rendersi conto che ancora molti passi vanno studiati affinché le differenze vengano colmate, non con obbligo di legge, tipo quote orsa obbligatorie e via dicendo, ma con la convinzione che una convivenza ideologica e di fatto del genere femminile può solo apportare qualcosa in più rispetto ad oggi, esattamente ocme un rapporto di copia che se non porta qualcosa in più è fallimentare.
Perché la mimosa?
La mimosa venne infatti scelta come fiore per commemorare le operai morte durante un incendio nella fabbrica di New York in cui lavoravano. Il triste episodio avvenne proprio l’8 marzo del 1908.
Secondo il linguaggio dei fiori, il significato della mimosa è legato anche alla forza e femminilità ma è anche utilizzata per esprimere libertà, autonomia e sensibilità per questo è il regalo perfetto per la Festa della donna.
Auguri a tutti, uomini e donne, i primi per capire l’importanza della donna e alla donna per capire la complementarietà dei generi.















