Calendario

Gen
24
Sab
“Pecats Impredonables” sabato 24 gennaio – 19:00 e altri spettacoli fino al 14 giugno 2026 a Locarno – Teatro Paravento @ Locarno, Teatro Paravento
Gen 24–Giu 14 giorno intero

Prende il via il prossimo sabato 24 gennaio la nuova stagione teatrale Inverno-Primavera al Teatro Paravento di Locarno. L’apertura della stagione è affidata alla compagnia catalana La Quinta Forca, con “Pecats Imperdonables” (24.1.2026, ore 19.00), che inaugurerà un cartellone variopinto e con diverse “perle” da scoprire. Da gennaio a giugno avremo teatro per tutte le età e i gusti, in varie lingue, dal Ticino e da altrove. Il cartellone si arricchisce anche della musica dal vivo e del Cineclub, che quest’anno sarà dedicato ai grandi classici della Commedia all’Italiana, per un totale di 21 serate.
Dopo “Perfectes Desconeguts”, rappresentato lo scorso anno e apprezzato da catalani e non, il 24 gennaio ritorna al Paravento il sodalizio artistico nato dalla comunità catalana in Svizzera. In “Pecats Imperdonables”, commedia interattiva in catalano, folle e ricca di suspense, sarà il pubblico a decidere il finale della storia. A febbraio va in scena la produzione svizzero-britannica “Valchera’s” (6.2.2026, ore 19.00), di Lea Ferrari, che ripercorre una storia di emigrazione ticinese a Londra. Ispirato alla storia dell’omonimo ristorante gestito da famiglie ticinesi nei pressi della stazione di Richmond, lo spettacolo offre uno sguardo contemporaneo sulle sfide e le speranze dell’emigrazione. Sempre a febbraio debutta la prima delle due nuove produzioni del Teatro Paravento per questa stagione. In “Lucia e il brigante” (8.2.2026, ore 17.00), teatro per tutta la famiglia a partire dai 6 anni, tratto dall’omonimo libro dello scrittore ticinese Gionata Bernasconi, impareremo ad andare oltre le apparenze e i pregiudizi, nonché, l’importanza della matematica. Dal forte impatto emotivo la seconda produzione del Teatro Paravento per la stagione Inverno-Primavera 2026: a giugno debutterà “Non so se leggerai questa lettera” (12 e 13.6.2026, ore 19.00 – 14.6.2026, ore 17.00), con la regia di Rita Pelusio. Lo spettacolo è incentrato sul tema degli abusi in famiglia e chiuderà la stagione, prima delle rassegne estive.
Per quanto riguarda le proposte musicali, a cavallo fra teatro e concerto, Henry Camus ritorna con il suo s-concerto teatrale “Il lato oscuro della musica” (26.4.2026, ore 17.00), che sarà proposto in una versione bilingue, in tedesco e italiano. A maggio spazio alle chitarre di “Electric Radius & Friends” (3.5.2026, ore 17.00), gruppo internazionale che raggruppa chitarristi provenienti da tre continenti. A giugno saranno protagonisti la musica e i canti del Ticino e dintorni, con il concerto in occasione dei “35 anni di Vent Negru”, in cui il noto gruppo di musica popolare presenterà il suo nuovo album.
Nel 2026 il Cineclub accoglie la rassegna “Ma mi faccia il piacere” – La classica commedia all’italiana, con le pellicole che vanno da “Pane, amore fantasia”, di Luigi Comencini, fino a “L’armata Brancaleone”, di Mario Monicielli, passando per “La banda degli onesti”, “I soliti ignoti” e “Il vedovo”.
Dal 2026 inoltre il Teatro Paravento è partner di IOSTUDIO: gli studenti in possesso della carta possono acquistare i biglietti per gli eventi a soli 10 CHF.
Il programma completo della stagione Inverno-Primavera del Teatro Paravento è disponibile sul nostro sito web: https://teatro-paravento.ch/

Mar
15
Dom
Daniele Buzzi. Dipinti e manifesti ¦ 15 marzo – 28 giugno 2026 al Museo Casa Rusca, Locarno @ Locarno, Museo Casa Rusca
Mar 15–Giu 28 giorno intero

Daniele Buzzi. Dipinti e manifesti
15 marzo – 28 giugno 2026
Museo Casa Rusca, Locarno
Svizzera
a cura di Veronica Provenzale e Matteo Bianchi
Inaugurazione: sabato 14 marzo 2026, ore 17:00

A oltre quarant’anni dall’ultima antologica ospitata negli stessi spazi, il Museo Casa
Rusca dedica, dal 15 marzo al 28 giugno 2026, una nuova e ampliata mostra a
Daniele Buzzi (1890-1974), artista originario di Locarno. Curata da Veronica
Provenzale e Matteo Bianchi, l’esposizione propone una rilettura della sua opera
alla luce di nuove ricerche e attraverso un nucleo ampliato di lavori, tra cui
numerose opere finora mai esposte.

Pittore, cartellonista e architetto-ingegnere, Daniele Buzzi occupa un posto singolare nel panorama
svizzero del Novecento. Considerato tra i più importanti cartellonisti svizzeri del suo tempo, ha
contribuito in modo decisivo, attraverso i suoi manifesti, a definire un’immagine del Ticino destinata
a entrare stabilmente nell’immaginario collettivo. La mostra ne restituisce il profilo poliedrico,
riportando l’attenzione non solo sulla celebre produzione grafica, ma anche su una ricerca pittorica
di grande qualità, che rappresenta un capitolo significativo della scena artistica locarnese del
Novecento.

Nato a Locarno, Daniele Buzzi si diploma nel 1912 al Technikum di Winterthur. Dopo gli studi
lavora come ingegnere a Zurigo e in seguito a Losanna presso la EOS (Société Anonyme Énergie
de l’Ouest-Suisse), partecipando a importanti realizzazioni in Vallese, tra cui la diga della Grande
Dixence e la centrale idroelettrica di Chandoline. Pur sviluppando la propria attività professionale
oltre Gottardo, mantiene un legame costante con il Ticino, dove torna regolarmente e continua a
coltivare relazioni culturali e artistiche. Parallelamente porta avanti una ricerca pittorica personale
e, a partire dagli anni Venti, avvia un’intensa attività di cartellonista per diversi enti, tra cui le
Ferrovie federali svizzere e l’Ente Ticinese per il Turismo, contribuendo a diffondere a livello
nazionale e internazionale l’immagine del Ticino come “balcone mediterraneo della Svizzera”.
Con oltre 150 opere esposte, tra cui numerosi lavori inediti, la mostra costituisce il lavoro più ampio
ed esaustivo finora condotto per mappare la produzione pittorica di Buzzi e comprendere come
essa dialoghi con la sua affermata attività grafica, ma anche con la formazione e il lavoro di
ingegnere e progettista. Paesaggi, studi di figura, nature morte, incisioni, acquerelli, carte
monocrome e manifesti restituiscono la coerenza di un percorso in cui sensibilità pittorica, sintesi
visiva e rigore progettuale si intrecciano costantemente. Il progetto mette inoltre in evidenza il
contesto artistico entro cui questa ricerca si sviluppa, ponendola in dialogo con artisti
contemporanei e amici quali Remo Rossi, Aldo Crivelli e Nizzola.

L’esposizione riprende e amplia l’antologica del 1984 promossa da Pierre Casè, aggiornandone
prospettive e contenuti grazie a nuove ricerche e a collaborazioni scientifiche di rilievo, tra cui
quella con la Plakatsammlung del Museum für Gestaltung di Zurigo.
«La mostra restituisce tutta la complessità di Daniele Buzzi, figura capace di muoversi con
originalità tra pittura, grafica e progettazione tecnica», osserva Sébastien Peter, direttore dei
Servizi culturali della Città di Locarno. «Al tempo stesso, il progetto si inserisce pienamente nella
linea espositiva del Museo Casa Rusca, volta ad approfondire il patrimonio artistico e culturale
della regione e a porlo in dialogo con la scena svizzera e internazionale.»
In questo senso, la vicenda di Buzzi — artista profondamente legato a Locarno ma attivo a lungo
tra Losanna e il Vallese — offre un osservatorio particolarmente efficace per leggere insieme
radicamento territoriale e apertura nazionale.

Oltre la mostra
In concomitanza con la mostra, viene pubblicata la monografia Daniele Buzzi. Dipinti e
manifesti, edita da Armando Dadò Editore in coedizione con il Museo Casa Rusca. Il volume
costituisce il più aggiornato e approfondito studio dedicato all’artista e accompagna il progetto
espositivo ampliandone i contenuti attraverso nuovi contributi critici e apparati documentari inediti.
Oltre ai saggi dei curatori, la pubblicazione accoglie i contributi della Dr.ssa Bettina Richter,
Direttrice della Plakatsammlung del Museum für Gestaltung Zürich e dell’architetto Bastien
Cheseaux, nonché di un ricco catalogo delle opere esposte, articolato per nuclei tematici che
delineano il percorso dell’artista.
La presentazione del libro avrà luogo mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 20:00 presso la Sala
Congressi di Muralto. Nel corso della serata interverranno i curatori e gli autori dei testi, offrendo al
pubblico un’occasione di approfondimento e confronto sui risultati delle più recenti ricerche.
La mostra sarà inoltre accompagnata da un articolato programma di attività collaterali realizzate in
collaborazione con istituzioni culturali locali, tra cui visite guidate e laboratori didattici, che
mirano a coinvolgere pubblici diversi e a favorire una comprensione del lavoro di Daniele Buzzi.

Veronica Provenzale. Nota biografica
Storica dell’arte con esperienza museale e di curatele, ha maturato un’approfondita conoscenza
del contesto artistico e culturale del Locarnese. Tra i suoi ultimi progetti si contano lo studio di Casa
Branca-Baccalà di Brissago, svolto insieme a Marino Viganò (2024) e le mostre e relativo catalogo:
Zao Wou-Ki. Un giardino di segni (Museo Casorella, Locarno 2025); Corrispondenze. Italo Valenti
e i sodalizi artistici di Vicenza e Locarno (Museo Casa Rusca, Locarno 2024); 1821-2021. Antonio
Ciseri e il Ticino. Pittura sacra e ritratto di una società (Museo Casorella, Locarno 2021).

Matteo Bianchi. Nota biografica
Matteo Bianchi è stato per vent’anni conservatore del Museo Villa dei Cedri di Bellinzona, dove ha
creato la collezione d’arte fra Otto e Novecento con particolare attenzione all’opera su carta. Fra le
principali mostre curate si ricordano: Anker (1989), Franzoni (1991), Foglia (1993), Kokoschka
(1996), Viaggio verso le Alpi (1997), Berta (2000), Claudel (2002), Adami (2004), Tadini (2005),
Steinlen (2007), Collage (2011), Daumier (2017). Autore nel 2014 del catalogo ragionato dell’opera
grafica di Massimo Cavalli. Editore di Pagine d’Arte, è responsabile della Casa Museo Luigi Rossi,
del quale ha curato l’esposizione alla Pinacoteca Züst di Rancate nel 2023-24.
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La mostra è sostenuta da: Repubblica e Cantone Ticino DECS e Fondazione cultura nel
Locarnese.

Per ulteriori informazioni, immagini ad alta risoluzione o richieste di interviste, si prega di
contattare: Servizi culturali della Città di Locarno (+41 91 756 31 70; servizi.culturali@locarno.ch).
Sito web: www.museocasarusca.ch

Informazioni

SEDE Museo Casa Rusca
Piazza Sant’Antonio, 6600 Locarno
ORARI martedì – domenica 10.00-16.30
lunedì chiuso

BIGLIETTI Ingresso Intero CHF 15.–
Ridotto AVS/AI e gruppi CHF 10.–
Studenti dai 18 anni CHF 8.–
Ingresso gratuito per le scuole e per i giovani fino ai 18 anni

BIGLIETTO COMBINATO MUSEO CASORELLA-CASTELLO + MUSEO CASA RUSCA
Intero CHF 20.–
Ridotto AVS/AI e gruppi CHF 14.–
Studenti dai 18 anni CHF 12. –
PRENOTAZIONI +41 (0)91 756 31 85

Giu
12
Ven
“NON SO SE LEGGERAI QUESTA LETTERA” al Teatro paravento di Locarno il 12, 13 e 14 giugno 2026 @ Locarno, Teatro Paravento
Giu 12–Giu 14 giorno intero

“NON SO SE LEGGERAI QUESTA LETTERA”
Produzione Teatro Paravento
Di Rita Pelusio e Domenico Ferrari
Con Luisa Ferroni
Regia Rita Pelusio
Costumi e scenografia Deborah Erin Parini
Stagaire costumi Nora Sala
Disegno luci Christoph Siegenthaler

Si tratta di uno spettacolo che affronta il tema degli abusi sull’infanzia, nato dall’idea di una persona che ne è stata vittima. Lo spettacolo debutterà venerdì 12 giugno (ore 19.00), al Teatro Paravento di Locarno (Via Cappuccini 8), con repliche sabato 13 giugno (ore 19.00) e domenica 14 giungo (ore 17.00).

DEBUTTO: “Non so se leggerai questa lettera”al Teatro Paravento a Locarno il 12-13-14 giugno 2026 @ Locarno, Teatro Paravento
Giu 12–Giu 14 giorno intero

Venerdì 12 giugno e sabato 13 giugno, ore 19.00 / Domenica 14 giugno, ore 17.00:

DEBUTTO: “Non so se leggerai questa lettera”,
Produzione Teatro Paravento con il sostegno di PEM Habitat Teatrali
Di Rita Pelusio e Domenico Ferrari, con Luisa Ferroni

Giovanna, commessa in un centro commerciale, nel mese di dicembre veste i panni di elfa di Babbo Natale e legge le letterine dei bambini. Intraprende così un percorso che, tra comicità, poesia e inquietudine, la conduce a riconoscere i segnali di un abuso domestico e ad assumersi la responsabilità di agire, affinché questi orrori non si ripetano più…

1982-2026
44 anni
Un teatro vivo nel cuore di Locarno
Teatro Paravento
Via Cappuccini 8
C.P. 205
CH-6601 Locarno
+41 91 751 93 53
www.teatro-paravento.ch

Giu
13
Sab
ATMM alla Notte Bianca a Locarno il 13 giugno 2026 @ Locarno
Giu 13@20:00

Per sottolineare il traguardo dei 35 anni l’Accademia Ticinese di Musica Moderna sarà ospite sul palco principale in Piazza Grande a Locarno, nell’ambito della Notte Bianca di sabato 13 giugno. Dalle ore 20:00 saliranno sul palco la Young Band composta da 12 elementi e a seguire il gruppo omaggio ai Police, mentre il progetto Musical-Theatre si presenterà con tre giovani cantanti. Per finire il rock dei Martinetti Brothers scalderà la Piazza Grande. L’ATMM ringrazia il gruppo promotore della Notte Bianca, unitamente a Radio Ticino e alla Città di Locarno. Informazioni sui gruppi si trovano sul sito atmm.ch (091 756 15 40).