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mostra dal titolo GUIDO SANTINELLI – Fotoreporter e collezionista a Chiasso dal 15 giugno al 10 luglio 2026 @ Chiasso, Max Museo
Giu 15–Lug 10 giorno intero

Si è spento Guido Santinelli (9 giugno 1942-30 maggio 2026), fotografo molto legato al Centro Culturale Chiasso, al quale era stata dedicata una mostra dal titolo GUIDO SANTINELLI – Fotoreporter e collezionista in una città di confine curata dal critico d’arte Dalmazio Ambrosioni e dalla Direttrice Nicoletta Ossanna Cavadini e svoltasi alla sala Diego Chiesa, dal 15.06 al 10.07.2012.

Guido Santinelli, dinamico fotoreporter di Chiasso e dell’intero Mendrisiotto, ha testimoniato durante la sua attività professionale con immagini di grande suggestione in bianco e nero, accadimenti e cambiamenti di un mondo in trasformazione come quello di frontiera. Dagli anni Sessanta Santinelli ha osservato, catturato e documentato con “l’occhio curioso e acuto”, come scrivono nel catalogo i curatori, “una città-regione che evolve, (…) un Mendrisiotto che muta di ruolo e di significato urbano e territoriale”. Dalla forte presenza dei binari della ferrovia internazionale con il suo movimento di passeggeri, all’aspetto architettonico di una città che cambia nel corso degli anni, dai commerci che attirano acquirenti transfrontalieri ai personaggi celebri che hanno frequentato la cittadina di confine, dagli eventi culturali al Carnevale Nebiopoli, Santinelli è sempre presente con il suo obiettivo e sa cogliere con grande acume gli aspetti di una società in rapida evoluzione.

In mostra erano presenti un’ottantina di fotografie a grande formato rigorosamente in bianco e nero, selezionate rispetto alla sua intensa attività e un centinaio di immagini visibili sul grande schermo, una specifica sezione documentava la sua passione di collezionista, tant’è che fin dall’inizio della sua attività Santinelli acquista e cataloga fotocamere d’epoca che vanno a costituire negli anni una delle collezioni private di macchine fotografiche più importanti in Cantone Ticino. È stato membro del Foto Cine Club Chiasso e responsabile del settore dello sviluppo e della stampa, ha ricevuto premi ed encomi internazionali.

Guido Santinelli inizia la sua prima formazione scolastica e professionale in disegno meccanico nella Bergamo degli anni ’50, a sedici anni riceve in regalo da uno zio la prima sua macchina fotografica e inizia a sviluppare la passione che lo accompagnerà tutta la vita. Nel 1966 trova lavoro presso la ditta Argor SA, che all’epoca aveva sede a Chiasso, e nel contempo coltiva la passione per la fotografia ottenendo licenze e libere uscite per poter eseguire privatamente dei reportage. In particolar modo Guido Santinelli si perfeziona nell’attività di fotoreporter per i giornali quotidiani della regione sezione del Mendrisiotto. In qualità di freelance riesce a mantenere il lavoro stabile e a collaborare con la redazione del “Giornale del Popolo”, “Vita Nuova”, quindi con quella della “Gazzetta Ticinese”, sporadicamente con il “Corriere del Ticino” e infine a “Il Dovere” e “La Regione”. Santinelli stesso attestava in un’intervista pubblicata nel catalogo della mostra: “credo in particolare che un fotoreporter debba cercare di porsi sempre in dialogo con il soggetto, nei termini dell’insegnamento della ricerca in ambito fotografico, ma anche del saper guardare e scattare con gli occhi curiosi e incantati di un bambino”.

Il Centro Culturale Chiasso rivolge un pensiero di affetto e riconoscenza a questo astista, la cui umanità e cifra personale nel saper immortalare con l’occhio dell’immediatezza del fotografo, rimarrà come tratto inconfondibile, e porge le più sentite condoglianze alla moglie Giuliana Monfasani e ai figli Enrico, Stefano e Lietta.