Verifica dell’indicazione del tenore alcolico e della caratterizzazione di birre e liquori artigianali
I controlli del Laboratorio cantonale mettono in luce lacune in particolare per i liquori artigianali.
Se il tenore alcolico di una bevanda è superiore all’1.2 per cento in volume, questo deve essere indicato in «% vol.» in etichetta. Il margine di tolleranza massimo e minimo ammesso del tenore alcolico effettivo rispetto a quanto dichiarato dipende dalla tipologia della bevanda alcolica e, in alcuni casi, dal tenore alcolico stesso. Per quanto riguarda la birra, ad esempio, il tenore alcolico misurato non deve discostarsi di più del 1 per cento in volume dal valore indicato sull’etichetta per le birre con un tenore alcolico superiore al 5.5% in volume e di 0.5% per le birre con un tenore alcolico tra l’1.2% e il 5.5%. Per le bevande contenenti frutta o parte di piante in macerazione come i liquori, il tenore alcolico non deve discostarsi dell’1.5% in volume da quanto dichiarato sull’etichetta.
In una campagna condotta nel 2025, il Laboratorio cantonale ha verificato la corretta indicazione sull’etichetta del tenore alcolico e la caratterizzazione di birre e liquori artigianali presenti sul mercato ticinese.
Birre artigianali
23 campioni di birre artigianali, 18 prodotte in Ticino e 5 prodotte in altri Cantoni, sono state prelevati da 16 aziende. 4 birre, pari al 17% dei campioni esaminati, sono risultati non conformi all’Ordinanza del DFI concernente le informazioni sulle derrate alimentari (OID) per una indicazione non corretta del tenore alcolico effettivo. La deviazione maggiore misurata è stata del +2.2% di alcol in volume (tenore alcolico dichiarato: 5.6% vol.; tenore alcolico misurato: 7.8% vol.). Oltre a questo, in 11 campioni (48%) sono state riscontrate ulteriori mancanze in etichetta quali allergeni non evidenziati, indicazione del tenore alcolico non corretta, indicazione del termine minimo di conservazione non corretta, leggibilità/grandezza indicazioni non sufficiente, mancanza di indicazioni in almeno una lingua nazionale.
Liquori artigianali
20 campioni di liquori, tutti prodotti in Ticino, sono stati prelevati da 13 aziende. 10 di questi, pari al 50% dei campioni esaminati, sono risultati non conformi all’OID per l’indicazione del tenore alcolico effettivo. In 5 di questi campioni il tenore alcolico misurato ha superato il valore dichiarato, con un massimo del 4.4% vol. in più (tenore alcolico dichiarato: 27% vol.; tenore alcolico misurato: 31.4% vol.). Negli altri 5 campioni risultati non conformi, il valore misurato era inferiore a quello dichiarato con discostamenti fino al 15.4% in volume (tenore alcolico dichiarato: 38% vol.; tenore alcolico misurato: 22.6% vol.). Si segnala che per il “Nocino”, un liquore aromatizzato principalmente dalla macerazione o dalla distillazione di noci verdi intere, la legge prevede un tenore di alcol minimo del 30%. In 2 campioni su 5 di “Nocino”, il tenore alcolico misurato risultava essere inferiore al 30% vol. e, di conseguenza, questo termine non poteva essere utilizzato. Oltre a questo, in 12 campioni (60%) sono state riscontrate ulteriori mancanze in etichetta quali indicazioni/denominazioni non ammesse (“nocino”, “idromele”, “biologico”, “senza zuccheri”), allergeni non evidenziati, elenco ingredienti non corretto (ordine, completezza), leggibilità/grandezza indicazioni non sufficienti, ragione sociale e/o indirizzo incompleti.
Conclusioni
Questa campagna ha messo in luce alcune lacune relative alla dichiarazione del tenore alcolico e della caratterizzazione di birre e dei liquori artigianali presenti sul mercato ticinese. I risultati sono stati contestati ai produttori, richiedendo di mettere in atto misure correttive adeguate. Considerando l’elevato numero di non conformità, la necessità di miglioramento è particolarmente evidente per quanto riguarda la produzione di liquori artigianali.

















