Centro polifunzionale del Monte Ceneri: alla luce dell’aumento dei costi, il progetto deve essere rivalutato?
Presentata da: Matteo Quadranti e Natalia Ferrara
Cofirmatari: Cedraschi, Ortelli
Data: 28 agosto 2026
Numero: Non compilare (Viene compilato dai Servizi)
La situazione finanziaria del Cantone impone sempre più chiaramente di stabilire delle priorità. Non tutto ciò che può essere auspicabile è necessariamente anche finanziariamente sostenibile e, soprattutto, un progetto pubblico deve poter essere rimesso in discussione quando nel corso degli anni cambiano in maniera sostanziale le sue dimensioni, i suoi contenuti e i suoi costi.
Il progetto del Centro polifunzionale d’istruzione e tiro del Monte Ceneri rappresenta, da questo punto di vista, un caso che merita particolare attenzione.
Nella fase di fattibilità del 2017-2018 l’investimento era valutato attorno ai 31 milioni di franchi, con un margine del +/- 20%. Successivamente si è parlato di circa 60 milioni, poi di un tetto di 72 milioni e, nel 2024, di una nuova proiezione pari a 108 milioni di franchi. Parallelamente, la quota a carico del Cantone, inizialmente indicata nell’ordine di 22 milioni, sarebbe salita a circa 50 milioni.
Non siamo quindi più confrontati semplicemente con un normale adeguamento dei costi. Un progetto che passa da alcune decine di milioni a oltre cento milioni cambia sostanzialmente dimensione e, inevitabilmente, anche il suo peso rispetto alle altre priorità d’investimento del Cantone.
Nel 2019 il Gran Consiglio aveva inoltre stanziato un credito netto di 6,538 milioni di franchi per il concorso e la progettazione. È quindi necessario conoscere anche quante risorse siano state nel frattempo effettivamente investite e quale sia oggi la prospettiva concreta di realizzazione dell’opera.
Più in generale, questo caso pone una questione di metodo. I grandi progetti pubblici si sviluppano spesso sull’arco di molti anni. È comprensibile che nel frattempo intervengano rincari, modifiche normative o nuove esigenze. Ma quando un progetto evolve fino ad assumere una dimensione finanziaria radicalmente diversa da quella sulla quale erano state prese le decisioni iniziali, non dovrebbe essere possibile procedere semplicemente per inerzia. Deve esserci un momento chiaro nel quale si torna a valutare se l’opera sia ancora necessaria nella forma prevista, se possa essere ridimensionata e, soprattutto, se rappresenti ancora una priorità rispetto agli altri bisogni del Cantone.
La necessità di stabilire priorità non significa rinunciare agli investimenti. Significa però avere la capacità di rimetterli in discussione quando le condizioni sulle quali erano stati concepiti cambiano radicalmente. Un progetto che nel corso degli anni passa da alcune decine a oltre cento milioni di franchi non è più, finanziariamente, lo stesso progetto: proprio per questo dovrebbe essere oggetto di una nuova e trasparente valutazione politica.
Alla luce di quanto precede si chiede al Consiglio di Stato:
1. Qual è la stima aggiornata del costo complessivo dell’opera e della quota a carico del Cantone? Il Consiglio di Stato conferma ancora la cifra di circa 108 milioni di franchi oppure i costi hanno subito ulteriori modifiche?
2. Quanto è stato complessivamente speso sino ad oggi per il progetto? Si chiede di indicare gli importi per le principali categorie di spesa, in particolare progettazione, concorsi, consulenze, perizie e altre prestazioni esterne.
3. In quali momenti e sulla base di quali valutazioni il Consiglio di Stato ha deciso di proseguire il progetto nonostante il progressivo e significativo aumento dei costi? In particolare, quando è stata effettuata l’ultima rivalutazione complessiva del rapporto fra necessità dell’opera, contenuti, costi e sostenibilità finanziaria?
4. Qualora le stime siano ulteriormente aumentate, il Consiglio di Stato ha valutato concretamente varianti progettuali che permettano di ridurre in maniera significativa l’investimento? Ritiene inoltre che, nell’attuale situazione finanziaria del Cantone, un’opera di queste dimensioni possa ancora essere considerata prioritaria rispetto agli altri investimenti necessari?
5. Considerato il significativo incremento dei costi del progetto, il Consiglio di Stato ha valutato se, a fronte di un investimento inferiore, non sia preferibile procedere al risanamento e all’adeguamento di stand di tiro già esistenti sul territorio, anziché realizzare un nuovo centro polifunzionale nelle dimensioni attualmente previste? In caso affermativo, quali strutture locali sono state considerate e con quali stime di costo?
6. Non ritiene il Consiglio di Stato necessario introdurre, per i grandi investimenti pubblici, un meccanismo formale di riesame quando tra la decisione iniziale e la fase realizzativa trascorrono molti anni oppure quando il costo previsto aumenta in misura sostanziale? Tale riesame dovrebbe permettere di verificare nuovamente necessità, dimensionamento, varianti, sostenibilità finanziaria e priorità dell’opera prima di impegnare ulteriori risorse pubbliche.















