55mila allievi hanno aperto le porte della scuola oggi, per un nuovo anno che dal profilo scolastico vede una novità importante: il tedesco (ed era ora) insegnato già dalla 1 media. Lasciamo il campo sulla qualità dell’insegnamento, sul corpo docenti, dove come in ogni ditta vi sono i buoni, i meno buoni e quelli che andrebbero allontanati subito, non dopo una decina d’anni di lamentele pesanti! Ne abbiamo viste di tutti i colori nelle nostre scuole, docenti allontanati senza motivo, docenti nominati, contestati e rinominati solo per motivazioni di appartenenza politica. Casi di pedofilia vera e presunta. Sembra quasi che i dirigenti scolastici non vogliano vedere certe situazioni, permettendole e diventando loro stessi complici.
Ma detto ciò, nella speranza che da quanto capitato in questi ultimi tempi, sia motivo di riflessione e di cambiamento di rotta, nella speranza che la scuola non sia palestra partitica e che il corpo insegnanti dimostri maggior umiltà nel loro ego, veniamo a problemi che assillano i genitori, in particolare quelli meno abbienti.
Ormai nei racconti dei giovani vi sono anche dei report di ferie, chi alle Maldive e chi in cascina dei nonni ai monti, dove magari proprio dai nonni si imparano valori e affetti che altrimenti non si provano.
Se vi mettete all’entrata di una scuola, indifferente quale, già dall’asilo in poi, assistete ad una vera e propria sfilata di moda, con bambini ancora in giovane età che si pavoneggiano, mettendo in palese difficoltà quei scolari che non appartengono a famiglie facoltose e non possono permettersi abiti firmati e via dicendo. Forse, tornando ai tempi, noi da piccoli avevamo tutti la stessa cartelletta, che andava usata dalla prima elementare alla 3 maggiore o ginnasio che sia, avevamo il camicie color blu, tutti uguali. Questo evitava il crearsi di gelosie, invidie e cattiverie, perché lo sappiamo tutti i bambini, riportano i discorsi dei grandi e sono di una cattiveria infinita.
Proviamo a fare un pensierino, non scontato ma seriamente per valutare come possiamo evitare le differenze, per evitare che già da piccoli vi si creano divari di classi e ceti sociali; che ci sono per carità, ma non devono essere fonte di schernimento tra i giovani scolari.
by ETC Media Press/ Rb















