Il 26 maggio 2026, sul tragitto che porta a Carì, salendo da Faido, transiteranno i campionissimi delle due ruote, con la tappa Svizzera del Giro d’Italia. Da Bellinzona, valle Blenio, Faido e salita fino a Carì. Noi partendo in bici da Faido per visitare qualche caseificio, dopo 3 km di salita ci imbattiamo nell’Azienda Agricola La Varozza a Primadengo, dove il
titolare Mirko Togni si è detto entusiasta della partecipazione popolare oltre ogni sua immaginazione. Con il piatto tipico di “Oss in bogia”, (ossa in bollitura) che sono una specialità tradizionale ticinese, consistente in ossa di maiale salmistrate — in particolare collo, piedini, orecchie e coda — bollite per ore. Piatto povero e autunnale, preparato con carne salata per giorni, viene servito
con patate lesse e verdure. Una vasta qualità di formaggi da acquistare, ottimi al palato e la giornata vola come un lampo. Riprendiamo a pedalare fino a Carì, per decidere di salire all’Agriturismo La Meta, dove la nuova titolare Jamila ci accoglie con un sorriso invitante. Un formaggino, una gazzosa ticinese e via direzione Freggio, passando da Osco per visitare un altro Caseificio a Freggio, “La Parpaiora” di Patrick Ghirlanda, che anch’esso ha avuto una partecipazione straordinaria. Si è potuto visitare la stalle, dove si casa, con possibilità di acquisto dei prodotti nostrani. Ripresa la bici si scende fino a Faido dove ci aspetta una bella doccia calda.
Caseifici aperti anche oggi domenica, con un invito a tutti di far visita per toccare con mano la realtà contadina, tanto importante per la nostra economia.

















