Lex Koller: PS e UDC fianco a fianco per aumentare gli affitti
Invece di creare più alloggi, il PS, con il sostegno dell’UDC, vuole complicare gli investimenti nel settore immobiliare svizzero. Questa politica populista fa aumentare gli affitti, indebolisce le PMI e mette a rischio migliaia di posti di lavoro in Svizzera.
È una vittoria per la sinistra: la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) si è pronunciata a favore di un inasprimento della Lex Koller. In concreto, la CET-N intende rendere più difficili gli investimenti esteri nel settore immobiliare. Ciò riguarderebbe non solo gli alloggi, ma anche gli immobili commerciali e artigianali. Il fatto curioso è che questa proposta di sinistra non è stata presentata dal PS, bensì da Thomas Aeschi, capogruppo dell’UDC. Il PS e le associazioni di sinistra gliene sono certamente molto grati.
Il populismo di sinistra conquista l’UDC
La posizione del PS su questo tema è molto problematica, ma non sorprende: la sinistra diffida da sempre degli investimenti privati. L’inasprimento della Lex Koller è una rivendicazione di lunga data della sinistra: il partito della rosa non è certo nuovo a iniziative di questo tipo. È preoccupante constatare che questa rivendicazione socialista provenga ora dalle file dell’UDC. Sembra che un numero sempre maggiore di esponenti di questo partito ceda al richiamo del populismo di sinistra, chiedendo più Stato, più regolamentazione e più burocrazia. Il PLR si aspetta dai consiglieri agli Stati dell’UDC che correggano questa deriva socialista e ricordino al proprio partito i principi liberali e i vantaggi della libera circolazione dei capitali.
Una politica di blocco
Ancora pochi anni fa, le ricette della sinistra trovavano scarso sostegno al di fuori del PS e dei Verdi. Oggi, persino i partiti un tempo di destra attingono al programma del Partito Socialista nella speranza di conquistare una parte dell’elettorato. L’inasprimento della Lex Koller è soltanto uno dei tanti esempi.
Di recente, per esempio, l’organo deliberativo della città di Zurigo ha ritenuto che i grattacieli non si integrassero più nel paesaggio urbano: un’alleanza tra PS, UDC e Verdi è riuscita a imporsi. Lo stesso scenario si è ripetuto con la «Legge sul controllo degli investimenti»: PS, UDC, Verdi e Centro hanno deciso di introdurre un nuovo controllo sugli investimenti esteri. Solo il PLR riteneva che fosse meglio lasciare agli imprenditori la decisione sugli investimenti.
Aumentare gli affitti e indebolire le PMI?
Sono le cittadine e i cittadini a pagare il prezzo di questa politica ostruzionistica. E dovranno pagare anche a causa dell’inasprimento della Lex Koller.
Un’analisi d’impatto della regolamentazione, commissionata dalla Confederazione, conclude che norme più restrittive sugli investimenti non risolvono i problemi del mercato degli alloggi. Gli autori dello studio avvertono che potrebbero essere ostacolati soprattutto i grandi progetti di sviluppo, per esempio i programmi immobiliari che immettono sul mercato decine di nuovi alloggi.
Ciò che il PLR sostiene da anni trova ora una conferma molto chiara nella pratica: costruire meno aggrava la carenza di alloggi. Una maggiore regolamentazione aumenta la pressione sugli inquilini. Questa politica dannosa penalizza anche il lattoniere, l’idraulico e l’impresa generale, che si vedono privati di commesse.
Costruire la Svizzera di domani
Esistono tuttavia soluzioni efficaci per far fronte alla carenza di alloggi. Lo studio citato non si limita a constatare che i progetti di PS e UDC aggravano la carenza abitativa, ma mette anche in evidenza le vere cause dell’attuale penuria:
«La carenza riguarda le località molto centrali a causa della mancanza di zone edificabili e della lentezza delle procedure di autorizzazione.»
(cfr. studio RFA, pag. 32)
È proprio su questi problemi che il PLR si impegna ad agire, attraverso il suo documento programmatico sulle infrastrutture. La Svizzera ha bisogno di più alloggi, non di meno investimenti. Per raggiungere questo obiettivo occorre accelerare le procedure di autorizzazione, eliminare gli ostacoli alla costruzione e creare ulteriori possibilità di sviluppo.
Testo tradotto dal francese all’italiano con ChatGPT
















