Garantire il mantenimento del pagamento in contanti per l’acquisto dei biglietti del trasporto pubblico in Ticino
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Presentata da: Alain Bühler
Cofirmatari: Raide Bassi, Lara Filippini, Andrea Giudici, Tiziano Galeazzi, Sergio Morisoli, Aline Prada, Tuto Rossi
Data: 26 marzo 2026
Numero: Non compilare (Viene compilato dai Servizi)
Testo:
Nella votazione federale dell’8 marzo 2026 il popolo svizzero ha accettato il controprogetto diretto all’iniziativa popolare «Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)», ossia il decreto federale concernente l’unità monetaria svizzera e l’approvvigionamento in numerario.
Con questa decisione, il popolo svizzero ha chiaramente espresso la volontà di garantire la disponibilità e l’utilizzo del denaro contante nella vita quotidiana, riconoscendone l’importanza per la libertà economica, l’inclusione sociale e l’accessibilità dei servizi.
Nel Canton Ticino questo orientamento è stato confermato in maniera ancora più netta, poiché la popolazione ha approvato anche l’iniziativa popolare «Il denaro contante è libertà». Tale risultato dimostra come nel nostro Cantone il mantenimento del contante sia considerato un elemento particolarmente importante.
Alla luce di questa chiara volontà popolare, suscita preoccupazione la decisione annunciata da diverse imprese di trasporto pubblico ticinesi – tra cui AutoPostale, TPL e FART – di sostituire progressivamente le attuali macchinette per l’acquisto dei biglietti con nuovi distributori digitali installati direttamente sugli autobus e utilizzabili esclusivamente tramite carte di credito o di debito.
Secondo quanto reso noto, entro il 2027 le tradizionali macchinette che consentono il pagamento in contanti dovrebbero praticamente scomparire, lasciando spazio a sistemi di vendita che non accettano più contanti. Questa evoluzione appare problematica sotto diversi punti di vista.
In primo luogo, essa si pone in evidente contrasto con lo spirito della recente decisione popolare federale, che ha voluto ribadire l’importanza del contante come mezzo di pagamento disponibile e utilizzabile nella vita quotidiana.
In secondo luogo, un sistema di vendita esclusivamente digitale rischia di penalizzare alcune categorie di utenti, tra cui in particolare persone anziane, giovani che non dispongono di carte di pagamento, persone che non utilizzano strumenti digitali o utenti occasionali.
Il trasporto pubblico rappresenta un servizio essenziale che deve rimanere accessibile a tutta la popolazione. L’eliminazione della possibilità di pagare in contanti rischia invece di creare barriere all’utilizzo del servizio.
È comprensibile che le aziende di trasporto intendano modernizzare i propri sistemi di vendita e adattarsi all’evoluzione delle abitudini di pagamento. Tuttavia, la digitalizzazione non può tradursi nell’eliminazione del contante, soprattutto alla luce della recente e chiara volontà popolare espressa a livello federale e cantonale.
Il Cantone, nell’ambito delle sue competenze e dei rapporti con le aziende di trasporto pubblico – in particolare attraverso i contratti di prestazione e gli strumenti di regolazione del servizio pubblico – dispone degli strumenti necessari per garantire che i servizi offerti rimangano accessibili a tutti.
Alla luce di quanto precede, si chiede al Consiglio di Stato:
• di intervenire presso le imprese di trasporto pubblico operanti in Ticino affinché venga garantita la possibilità di acquistare biglietti anche mediante pagamento in contanti;
• di adottare le misure necessarie, anche nell’ambito dei contratti di prestazione o di altri strumenti a disposizione del Cantone, affinché i sistemi di vendita dei titoli di trasporto non escludano il pagamento in contanti;
• di assicurare che la modernizzazione dei sistemi di vendita non comporti l’eliminazione di un mezzo di pagamento che il popolo svizzero ha recentemente deciso di tutelare.















