I SERVIZI DI ETC A FAVORE DEL PROSSIMO - PER DARVI UNA MANO (ed/24012025)
ETICINFORMA.CH ¦ I nostri numeri aggiornati mese aprile 2026!
TRAGEDIA RITOM - CONDOGLIANZE DA ETC
CHIASSO TV di Giacomo Morandi
PRIORITA' DI PUBBLICAZIONE SUI MEDIA ETC GROUP
FAIDO FIT-FUN - eventi e tempo libero
DOVE POTETE LEGGERE #fattoreETC LA RIVISTA BIMESTRALE CHE PARLA DIRETTAMENTE ALLA GENTE!
CONTROINFORMAZIONE by Roberto di ETC ¦ leggiamo dentro le righe le notizie con spirito critico
PUBBLICITÀ & ABBONAMENTI  grazie per sostenerci!
ETC RADIO GIORNALE interpretazione delle notizie
RADAR IN TICINO - PREVENZIONE LA CHIAMANO!
IMBARCO IMMEDIATO - comunità lgbtqia Svizzera italiana ¦ gli eventi!
NOTIFICA TASSAZIONE ... ai nostri abbonati condizioni di favore!
TICINO & LAVORO  offri e cerchi lavoro, allora iscriviti!
MASSAGGIO OLISTICO ANTALGICO INTEGRATO - METODO NADIA RASTELLI
RELLANA GIOIELLI
RIGNAM - sensibilizzazione contro lo spreco alimentare (ETC)

ETiCinforma

Da un progetto editoriale avviato in aprile 2006 (www.ch-ti.ch)
Diamo valore alle persone che vivono sul territorio e alle loro iniziative
che aiutano l’economia dei comuni e il benessere generale.

  • ETC
    • Chi siamo
    • ETC Ufficio Stampa
    • #fattoreETC (bimestrale) ABBONARSI
    • ETC Radiogiornale
    • Redazionale
    • Lettere utenti
    • Eticinforma.ch ¦ i numeri
    • Matteo Tenchio, ultramaratoneta
    • Come inviare comunicati/altro
  • News
    • Cronaca
    • Sport
    • Tecnologie
    • Artigianato
    • Politica
    • Economia
    • Mondo animale
    • L’agricoltore
    • Ambiente
    • Benessere-salute
    • Mondo Motori & Circolazione
  • Eventi
    • Calendario
    • Di eventi…
    • ETC vola a Milano Expo 2015
    • Corsi e concorsi
  • Cultura
    • Info cultura
    • Libri e riviste
    • Musica novità
    • Religione
  • Sapori
    • Info gusto
    • Spampezi
    • Lugano, Città del Gusto 2018
    • Di bacco
    • ETC visita
    • Un biglietto da visita Ristorazione
    • RiGnam contro lo spreco alimentare
    • “Al nos mangee…”
  • Turismo
    • Turismo News
    • Y Love Faido
    • Appunti di viaggio del Salce
    • Garda Wine Stories 5-8giugno2024
    • Valicando i confini
    • e-Bikeriamo in gruppo
  • Diversi
    • vacant
    • TicinoINforma – salotto benessere
    • TASSAZIONI
    • Rellana Gioielli, non solo un Brand
    • Daniela Gentile, Mondo Animale
  • Previdenza
    • L’Avvocato
    • Cassa malattia
    • Ipoteche
    • Assicurazioni vita, 3° pilastri
  • Sensibilità
    • Socialità
    • Volontariato
    • Scuola ticinese
    • Mondo giovanile
    • BRASILE nutriamo
    • DiversoConsumo
  • EUREKA
    • MINI VANESSA Testimonial Eureka
    • Curatele ETC
    • #ioscelgome
    • amicoETiCar
    • PARAMITA di Nadia Rastelli
    • Cronaca & Eventi Eureka
11 09 2026 ¦ Gli USA di Trump e amici non hanno tratto alcuna lezione dall 11 settembre 2001
31 08 2026 ¦ L’inizio della scuola è terrore per le famiglie meno abbienti; una competizione di moda e costi che va evitata!
06 08 2026 ¦ Lara Gut-Behrami annuncia il ritiro. L’eccellenza dello sport mondiale!
01 08 2026 ¦ Torniamo ad essere umili, lavoratori e non arroganti e pieni di noi stessi. La Svizzera dei valori è andata persa, riprendiamola!

Le ultime news di ETiCinforma.ch

  • Mozione ¦ Per l’introduzione di una divisa scolastica nella scuola dell’infanzia ed elementare ticinese

    RBoss
    Set 15, 2026
    #fatotreetc, eticinforma.ch, introduzione divisa scolastica, mozione interpartitica, scuole elementari, scuole infanzia
    0

    Per l’introduzione di una divisa scolastica nella scuola dell’infanzia ed elementare ticinese

    Presentata da: Michela Ris
    Cofirmatari: Simona Genini, Matteo Quadranti, Paolo Caroni, Giuseppe Cotti, Nadia Ghisolfi, Giovanni Capoferri, Gianluca Padlina, Omar Balli, Josef Savary, Roberta Soldati
    Data: 15 settembre 2026
    Numero: Non compilare (Viene compilato dai Servizi)
    La scuola non è soltanto il luogo nel quale i nostri bambini imparano a socializzare, leggere, scrivere e far di conto. È anche uno dei primi luoghi nei quali imparano a vivere in una comunità, a rispettarne le regole e a comprendere che nella vita esistono contesti diversi, ai quali è necessario sapersi adeguare.
    Tra questi insegnamenti vi è, a nostro avviso, anche quello relativo al modo di presentarsi e di vestirsi.
    Negli ultimi anni assistiamo sempre più frequentemente, anche nelle nostre scuole, alla presenza di abbigliamenti poco consoni al contesto scolastico. Non si tratta di voler giudicare gusti personali, mode o scelte delle famiglie, né tantomeno di limitare la personalità dei bambini. Si tratta piuttosto di trasmettere fin dalla giovane età un principio semplice che li accompagnerà per tutta la vita: ogni contesto richiede un comportamento e un abbigliamento adeguati.
    Così come ci si veste in maniera diversa per andare in spiaggia, praticare uno sport, partecipare a una cerimonia o, un domani, recarsi sul posto di lavoro, anche la scuola merita di essere riconosciuta come un luogo con una propria identità e con alcune regole condivise.
    Per questo riteniamo opportuno valutare l’introduzione di una divisa scolastica, a partire dalla scuola dell’infanzia e per tutto il percorso della scuola elementare.
    Insegnare ai bambini che esistono luoghi, momenti e situazioni differenti e che ciascuno di essi richiede un comportamento appropriato non significa limitarne la libertà. Significa educarli.
    Una divisa non cancella la personalità di un bambino: la personalità si esprime attraverso le idee, il carattere, le capacità, le amicizie, lo sport, la musica e mille altri aspetti della vita.
    I bambini sono inoltre confrontati sempre più precocemente con modelli legati all’immagine, al consumo, alle marche e alle mode. La scuola dovrebbe poter essere uno spazio nel quale queste dinamiche passano almeno in parte in secondo piano. A scuola un bambino dovrebbe distinguersi per ciò che è, per ciò che impara e per come si comporta, non per ciò che indossa.
    L’idea di un abbigliamento scolastico comune non è del tutto estranea alla nostra tradizione. Per molti anni il grembiule ha accompagnato la quotidianità dei bambini; oggi non rappresenta più un abbigliamento obbligatorio e viene utilizzato soprattutto per attività pratiche e creative.
    Non proponiamo un ritorno al grembiule tradizionale. Proponiamo piuttosto di recuperare il principio che ne stava alla base e reinterpretarlo in chiave moderna: quando entro a scuola, entro in una comunità e in un contesto che richiede un abbigliamento adeguato.
    Potrebbe trattarsi di pochi capi semplici, pratici e facilmente lavabili: ad esempio maglietta o polo, felpa e pantaloni o gonna in colori prestabiliti, eventualmente personalizzati con il nome o il simbolo della scuola o del Comune. Dovrebbero inoltre essere previste soluzioni adeguate alle diverse stagioni e alle attività scolastiche.
    Non un’uniforme rigida o antiquata, quindi, ma un abbigliamento che dica semplicemente: adesso sono a scuola.
    Una divisa potrebbe inoltre rafforzare il senso di appartenenza alla propria scuola e alla comunità scolastica, contribuendo a creare un’identità comune e a sottolineare che, durante le ore trascorse a scuola, tutti gli allievi fanno parte della medesima comunità.
    L’abbigliamento scolastico comune è una realtà consolidata in numerosi sistemi educativi, in particolare nei Paesi anglosassoni, ma il tema è oggi oggetto di sperimentazione anche in Paesi a noi più vicini.
    In Francia, nel 2024 e 2025, circa un centinaio di scuole e istituti scolastici – principalmente del primo ciclo – hanno sperimentato l’introduzione di una “tenuta comune”. Una valutazione pubblicata nel 2026 dal Ministero francese dell’Educazione ha rilevato che, nella scuola primaria, tre direttori su quattro hanno riscontrato un’evoluzione positiva del senso di appartenenza alla scuola. Una larghissima maggioranza dei responsabili degli istituti coinvolti si è inoltre dichiarata favorevole alla prosecuzione dell’esperienza.
    La stessa valutazione invita tuttavia alla prudenza riguardo ad altri possibili effetti, ad esempio sul clima scolastico o sui risultati degli allievi, e segnala anche alcune difficoltà di adesione. Proprio per questo l’esperienza francese appare particolarmente interessante: dimostra che il tema merita di essere sperimentato e valutato sulla base di risultati concreti, anziché affrontato unicamente sul piano ideologico (https://www.education.gouv.fr/depp/evaluation-des-experimentations-du-port-de-la-tenue-commune-l-ecole-504773 )
    Anche nel Regno Unito, in Irlanda, Australia e Nuova Zelanda l’utilizzo di uniformi scolastiche è ampiamente diffuso, con l’obiettivo, tra gli altri, di rafforzare l’identità della scuola e il senso di appartenenza degli allievi.
    L’introduzione di una divisa scolastica semplice e moderna potrebbe inoltre contribuire a ridurre le differenze visibili tra gli allievi legate alle possibilità economiche delle rispettive famiglie e ad attenuare la pressione esercitata da marche, mode e tendenze.
    Particolare attenzione dovrebbe essere prestata ai costi per le famiglie. L’introduzione di una divisa non dovrebbe rappresentare un nuovo onere economico, ma potrebbe anzi ridurre la necessità di acquistare numerosi capi destinati alla scuola ed evitare discussioni quotidiane con i propri figli riguardanti l’abbigliamento. Il Cantone potrebbe valutare modalità di acquisto centralizzato e forme di sostegno o fornitura gratuita per le famiglie che ne avessero necessità.
    Riteniamo pertanto che valga la pena aprire una riflessione seria su questo tema, eventualmente anche attraverso una prima fase sperimentale in alcuni istituti o Comuni interessati.

    Alla luce di quanto precede, chiediamo al Consiglio di Stato:
    1. di valutare l’introduzione di una divisa scolastica nella scuola dell’infanzia e nelle scuole elementari del Cantone Ticino;
    2. di elaborare un modello semplice, moderno, pratico ed economicamente sostenibile per le famiglie, lasciando eventualmente ai singoli istituti o Comuni la possibilità di personalizzarlo;
    3. di valutare una fase pilota presso alcuni istituti scolastici ticinesi disponibili, coinvolgendo direzioni, docenti, famiglie e allievi;
    4. di valutare gli effetti della sperimentazione sul senso di appartenenza, sul clima scolastico e sulla pressione legata a marche e differenze economiche;
    5. di analizzare i costi dell’introduzione della misura e le possibili modalità per evitare che essa comporti un aggravio finanziario per le famiglie.

Associazione ETC

Associazione ETC: un’associazione che è editrice del proprio giornale di informazione online www.eticinforma.ch (dallo storico www.ch-ti.ch – 11.04.2006) e pure del bimestrale cartaceo ETiCinforma Paper (numero zero apparso l’11 settembre 2016), che si occupa, tra le altre attività, anche di comunicazione, relazioni pubbliche, organizzazione come promozione di eventi. Una delle nostre specializzazioni è l’attività di ufficio stampa, di PR, di agenzia fotografica (anche per eventi come matrimoni, cerimonie, ecc.). Collaboriamo con molti media.

Promuoviamo molti progetti a valenza sociale e di solidarietà sul territorio a favore dei meno favoriti. EUREKA per il tuo benessere e RiGnam sensibilizzazione contro lo spreco alimentare.  Ogni due anni Incontro Gastronomico “Al nos mangee…” per valorizzare la Spampezia. IPSI è un progetto dopo Covid che tende a sostenere i piccoli commerci, artisti ed artigiani. Anche il Patrocinio in questioni dedicate ai consumatori a favore degli stessi e non solo è un tema di enorme interesse da parte di ETC. Per le vostre questioni e rivendicazioni, noi di ETC vi patrociniamo.

Prendiamo molto seriamente la tutela dei vostri dati personali e confidenziali, se richiesto ne tuteliamo la vostra privacy

 

Contatti

ROBERTO BOSIA
Presidente Associazione ETC e Direttore ETiCinforma.ch
E-mail: associazione.etc@gmail.com
Cellulare: +41 79 484 98 51
Associazione ETC editore
Eventi - Turismo - Cultura
****************************** Diamo la priorità alla pubblicazione di comunicati in genere a chi è abbonato al nostro Magazine bimestrale #fattoreETC (frs 35.- per 6 numeri all'anno oppure è nostro Sponsor e/o partner. ****************************** I vostri comunicati devono pervenirci per mail in Word (Times New Roman 14) con allegato una o più fotografie (> 0,5 GB). Ogni comunicato che non rispetta questi parametri, può non venire preso in considerazione.
LINEA EDITORIALE E LO STAFF ...
RAGGIUNGICI SU FACEBOOK
RAGGIUNGICI SU ISTAGRAM
RAGGIUNGICI SU TWITTER
© Copyright 2006 - 2021 Associazione ETC – No Profit, casella postale 1013, 6760 Faido - Switzerland. All Rights Reserved.