Presentata oggi l’iniziativa di sinistra per limitare il costo del premio mensile di cassa malattia al massimo del 10% del reddito percepito, non è la soluzione, ma certamente un primo passo per dare agio economico alle persone con bassi redditi. Se il premio richiesto supera il 10% del reddito, interverrebbe lo Stato a pagare la differenza. Qui scatterebbe la soluzione definitiva: chiudere tutti gli ospedali EOC e creare il villaggio della Sanità Ticinese in un luogo centrale del cantone e raggiungibile, dunque fuori dai centri abitati. Poi va da se che dovrebbero essere controllati tutti i conti dei vari assicuratori e tagliare i costi laddove sono ingiustificati e inutili. Responsabilizzare gli utenti che per un raffreddore semplice costa meno andare di persona in farmacia a prendere lo sciroppino che seguire l’iter medico di famiglia, un paio di visite dal medico e via dicendo. Evitiamo dunque questi giri viziosi che aumentano solo i costi. Anche le farmacia dovrebbero esere vigilate; non capiamo perché quando vado in farmacia, la Farmacia mi apre un dossier a pagamento e mi fa pagare una consulenza che di fatto non esiste. Se io arrivo dal farmacista con una ricetta medica, ho già pagato il medico per la consulenza, mentre il farmacista deve semplicemente leggere il prodtto, levarlo da un cassetto e farlo pagare alla cassa malattia o al cliente. Dunque ad oggi per fare il farmacista anche una semplice signorina senza competenze, basta che sappia leggere e vendere. Se poi ha un’infarinatura generali di farmacologia tanto meglio.
Solo per dire che partiamo con il votare SI a questa iniziativa, ma che i politici poi in brevi tempi intervengano come da noi proposto, altrimenti ci troveremo al solito cerottino che non vale niente!
(ETC/rb)















