La Biblioteca di Chiasso, tra apprezzamento diffuso e nuove idee per il futuro
La Biblioteca comunale di Chiasso è conosciuta, apprezzata e considerata im-
portante per la comunità. Un’indagine partecipata restituisce un quadro posi-
tivo e indica nuove strade: più occasioni per incontrarsi, imparare, condivi-
dere e vivere gli spazi della Biblioteca.
Fra maggio e giugno 2026 è stata promossa un’indagine fra la popolazione, da cui è emersa
da un lato la conferma dell’apprezzamento per il servizio esistente, dall’altro l’auspicio
per una Biblioteca ancora più aperta e vissuta. È questo il filo conduttore che unisce le
742 persone che hanno partecipato al questionario e le 595 che lo hanno completato, su
quasi 3’000 persone raggiunte: un segno dell’interesse che la Biblioteca suscita.
L’indagine è nata nel nuovo quadro organizzativo che, dal gennaio 2026, vede la Biblioteca
sotto il Dicastero Socialità, con l’obiettivo di rafforzarne la dimensione sociale e rendere
gli spazi di via Turconi sempre più accessibili e aperti a tutte e tutti.
Più di otto partecipanti su dieci dichiarano nel sondaggio di conoscere la Biblioteca; tra
chi ha espresso una valutazione, oltre il 90% la definisce “molto” o “abbastanza impor-
tante” per la comunità.
Il dato più interessante, tuttavia, è il divario tra conoscenza e frequenza: il 56,51% conosce
la Biblioteca ma non la frequenta, contro il 27,22% che la conosce e la frequenta. È proprio
in questo spazio che l’indagine individua una delle principali opportunità di sviluppo. Le
ragioni della mancata frequenza non sono legate a un’immagine negativa, ma a motiva-
zioni concrete: chi prende i libri altrove, chi non trova il tempo, chi predilige i contenuti
digitali. Anche gli orari sono indicati come elemento da ripensare, con una preferenza per
il fine settimana e per la fascia serale 17.30–19.00.
«Siamo molto soddisfatti del riconoscimento che emerge nei confronti della Biblioteca e
del lavoro svolto – sottolinea Augusto Torriani, Bibliotecario, – ma il dato più interessante
è forse proprio quello delle persone che la conoscono senza frequentarla. Questo ci invita
a chiederci come rendere la Biblioteca più vicina anche a chi oggi non la vive».
Anche chi già frequenta la Biblioteca esprime soddisfazione: tra i 174 utenti che hanno
valutato il servizio, 138 assegnano il massimo punteggio all’accoglienza e alla disponibi-
lità del personale. Pure l’offerta di libri viene valutata in modo positivo, con ben 151 utenti
che si dichiarano molto soddisfatti (90) o soddisfatti (61) della scelta presente in biblioteca.
Guardando al futuro, il questionario diventa una mappa di possibili direzioni: raccolgono
numerose adesioni i corsi (lingue, informatica, scrittura), le attività per bambini e fami-
glie, i giochi da tavolo e di ruolo, le conversazioni in altre lingue, il book club e le letture
ad alta voce. Nel complesso, emerge una richiesta di maggiore vitalità e di occasioni che
permettano a persone diverse di riconoscersi nella Biblioteca.
«Le proposte emerse sono molto concrete e mostrano che la Biblioteca viene immaginata
come qualcosa di più di un luogo dove prendere in prestito un libro – osserva Fabia Stef-
fanina, collaboratrice della Biblioteca –. È vista come uno spazio nel quale poter imparare,
incontrarsi, condividere interessi e mettere a disposizione tempo e competenze».
L’indagine mostra anche una concreta disponibilità a partecipare alla vita della struttura:
il 27,89% dei rispondenti si dichiara disposto a fare volontariato, il 17,13% a proporre
iniziative e il 12,62% a mettere a disposizione le proprie competenze. Un’immagine che,
peraltro, si inserisce pienamente nell’evoluzione delle biblioteche degli ultimi anni, sem-
pre più riconosciute come luoghi di cultura, partecipazione e incontro, aperti a tutta la
comunità».
«Abbiamo una base molto solida – afferma Davide Dosi, Capodicastero Socialità –. La
Biblioteca piace, il personale è apprezzato e il servizio esistente funziona. Non si tratta di
stravolgere ciò che c’è, ma di svilupparlo: fare della Biblioteca un luogo ancora più aperto
e vissuto, dove alla lettura si affianchino l’incontro, l’apprendimento e la condivisione,
coinvolgendo in questo processo anche la Biblioteca SIEM (Scuola dell’infanzia, elemen-
tare e media), destinata ai più giovani e complementare alla Biblioteca comunale. Cul-
tura, educazione e socialità possono rafforzarsi a vicenda e diventare parte integrante
della vita della comunità».
Il percorso naturalmente non si ferma al questionario. In una prospettiva di maggiore
apertura e accessibilità, la Biblioteca ha già avviato una nuova proposta: un piccolo set-
tore specializzato con testi per l’apprendimento dell’italiano, pensato quale contributo con-
creto a favore dell’inclusione, dell’autonomia e della partecipazione alla vita sociale.
Il 12 ottobre è prevista una serata pubblica aperta a tutta la popolazione, nella quale
saranno presentati i progetti sviluppati a partire dalle idee raccolte. Inoltre è in fase di
allestimento un programma di incontri in collaborazione con Chiasso_Culture in Movi-
mento e il Servizio di Integrazione Cantonale, i cui dettagli saranno resi noti prossima-
mente.
La direzione indicata dall’indagine è quindi chiara: conservare e valorizzare ciò che già
funziona, ma allo stesso tempo aprire nuove possibilità. La Biblioteca comunale di Chiasso
può così rafforzare il proprio ruolo all’interno del Centro Culturale Chiasso, non soltanto
come luogo della lettura, ma come spazio culturale, formativo e relazionale, capace di met-
tere in contatto persone, idee e generazioni.
In quest’ottica si invita la popolazione interessata a partecipare alla serata pubblica di
cui sopra. Il programma prevede il 12 ottobre dalle 18.30 la presentazione di cinque pro-
getti che si svilupperanno nel corso del 2027, seguita da un momento conviviale con cena
offerta. Chi è interessato è invitato a iscriversi entro il 2 ottobre all’indirizzo e-mail fa-
bia.steffanina@chiasso.ch; i posti sono limitati.
















