Mobilitazione all’OSC: riclassificare gli infermieri e recuperare il carovita!
All’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale (OSC), il riconoscimento salariale del personale infermieristico risulta ormai ingiustamente bloccato da anni. Già nel 2019, la Commissione paritetica incaricata aveva infatti formalmente sancito un adeguamento che comporterebbe il passaggio dalla classe 4 alla 5 per gli infermieri nonché dalla classe 5 alla 6 per gli infermieri con specialità.
La riclassificazione riconoscerebbe la formazione, le competenze e le responsabilità di chi opera nel delicato contesto dell’OSC, rafforzando altresì l’attrattività della professione. A seconda della funzione ricoperta, gli aumenti annui sarebbero compresi da 5’159 franchi fino a un massimo di 8’941 franchi.
Per concretizzare questa legittima rivendicazione, i Sindacati VPOD e OCST si sono mobilitati a più riprese con la Commissione del personale mediante la petizione consegnata nel giugno 2022, diverse prese di posizione pubbliche e ripetute richieste formali al Consiglio di Stato (l’ultima nel gennaio 2026). Ciononostante, anche in occasione dell’ultimo incontro sul tema il Governo ha ribadito la propria chiusura, negando per motivi finanziari un riconoscimento di fatto già accertato dalle parti sociali.
Di fronte all’annoso congelamento della riclassificazione e a questo ennesimo rifiuto, i Sindacati VPOD e OCST, unitamente alla Commissione del personale, hanno rilanciato la richiesta invitando il personale OSC a riunirsi in assemblea martedì 10 novembre 2026 alle ore 14.30 a Mendrisio.
L’assemblea permetterà di fare il punto e di discutere le azioni a sostegno della rivendicazione, di fronte a un preventivo che blocca anche questa rivalutazione salariale. Sarà inoltre l’occasione per affrontare il tema del recupero del carovita per il personale pubblico, parapubblico e sociosanitario, oggetto della petizione e del presidio del 24 novembre alle 18.00 a Palazzo Governo dei Sindacati OCST, VPOD e SIT.
Dopo anni di attesa, il riconoscimento della professione infermieristica e la tutela del potere d’acquisto richiedono risposte concrete. Confidando in una partecipazione numerosa all’assemblea, i Sindacati VPOD e OCST ribadiscono la necessità di riclassificare gli infermieri e restano pronti alla mobilitazione.

















