Se avessimo voluto commentare a caldo saremmo stati verbalmente violenti contro un sistema che non sa cosa fare e si appoggia a medici milionari che hanno interessi ben noti con le case farmaceutiche e non solo e a gruppi di economia potenti che hanno dettato le regole con la minaccia-ricatto di licenziamenti. Di fatto i licenziamenti ci sono già stati, ci obbligano a situazioni fantascientifiche, addossando la colpa a noi popolo e minacciandoci che se le cose non miglioreranno prenderanno ulteriori decisioni limitandoci ancora di più la libertà di vita. Ai frontalieri, tanto per citare un tema caldo, nessun controllo alle dogane, in 70mila entrano e escono, e a volte non solo per lavorare ma anche solo per far benzina o shopping e nessuno controlla. Provengono da una delle zone più colpite di tutta Europa.
Dare direttive e emanare 1,5 miliardi di aiuti non definiti da subito, è un operandi dilettantesco, quando sappiamo tutti benissimo che la sola perdita di salario non sarà sufficiente a salvare le piccole imprese, magari anche a conduzione famigliare. Decisioni così severe, forse sarebbe veramente stato meglio a questo punto chiudere tutto e pagare stipendi a tutti, affitti e mancati comprovati ricavi, da permettere dopo la chiusura di riprendere tutte le attività. Fa male sapere che l’operaio di fabbrica o impiegato nel privato riceverà l’80% del salario, così come il piccolo imprenditore, mentre a tutto il settore pubblico non si chiede alcun sacrificio. Gli stipendi dovrebbero essere in questo periodo ritoccati ragionevolmente, non quelli delle donne di pulizia come potrebbe succedere, ma dei funzionari, maestri, politici di milizia. Troppo facile decidere e comunque non subire nessun contraccolpo dalle decisioni stesse, mentre la gente normale dovrà ancora una volta subire solo lei le conseguenze di tale confusione e di poca coerenza.
Vorremmo sostenere queste decisioni, se parallelamente ci dicessero che ci aiutassero come conviene e permettendoci comunque una vita dignitosa, pur nelle difficoltà del momento. Così non è. Gente che decide che probabilmente non ha mai condotto una sua attività, investendo soldi propri e dovendo vivere dei proventi del proprio rischio e lavoro. Siamo solidali con le piccole aziende di famiglia, i ristoranti a conduzione famigliare e tutti quegli artigiani/artisti che in questa situazione non hanno o hanno pochissimo sostegno economico. Di parole di solidarietà le autorità ne spendono parecchie a cui non seguono tangibili fatti.
Sentendo un po’ di interviste la situazione è ancora ingarbugliata per pareri opposti, dettati più da interessi di appartenenza a categorie anziché del benessere della popolazione: Garzoni (medico) dice che non è una linea dura ma traballante. Ha dubbi sulla chiusura dei negozi la domenica e la sera e anche l’abbassamento dell’orario nei ristoranti non sa se è misura efficace. Lui pensa che il CF ha avuto paura e allora ha deciso con confusione. Il problema sono i ricoveri e i morti. 300 pazienti a Moncucco e Locarno e non si può più curare pazienti per altre patologie. Garzoni consiglia per le feste piccoli gruppi famigliari, trovarsi all’esterno e declinare inviti. Stiamo vicini ai nonni ma a distanza. Diciamo che per la prima volta il dr. Garzoni sembra un pseudo-moderato.
Abbiamo sentito pure Marina Carobbio (PS) che sostiene le misure del Governo federale e si dice preoccupata per le misure di sostegno alla popolazione. Marchesi (UDC) afferma che se si emanano direttive bisogna anche essere in grado di farle rispettare. Si trova basito sulla chiusura dei ristoranti che hanno investito e già controllano tavoli con al massimo 4 persone, mentre nulla viene controllato sulla mobilità pubblica. Regazzi (PPD) dopo aver lottato a favore dell’economia sulla sanità, ora che il CF si è espresso ecco che arriva a dire meglio la chiusura totale. Parliamo poi del dir. di UNIA Ticino che afferma come finalmente il CF prende decisioni, anche se vedrebbe volentieri decisioni ancora più restrittive. Qui si aprirebbe la tematica sindacale che in situazioni disperate, maggiori disoccupati e maggior lavoro e adepti al sindacato, portano soldi al sindacato stesso e ai loro dirigenti. Pensiero diabolico questo e pericolosissimo a dimostrazione di come il sindacato in genere, così come concepito ai giorni nostri, sia il male peggiore di questa nostra società. Pure Lorenzo Albrici, chef stellato di Bellinzona ha espresso il suo parere su queste misure. Ha dichiarato che con questa chiusura alle ore 19’00 la ristorazione subirà un contraccolpo mortale, ha definito lui stesso una catastrofe. Le conseguenze saranno licenziamenti quando si potrà contenere gli effetti nefasti di questa direttiva, fino a chiusure definitive.
Ma non vogliamo andare oltre e aspettiamo le misure di sostegno alle varie categorie prima di emettere veramente un’analisi generale e completa di un modo di agire, che comunque lascia molto dubbiosi.
Ci permettiamo pure di dubitare di alcune misure, tipo chiusura dei ristoranti alle 19’00 anziché alle 22’00, chiusura dei negozi domenicale, le notti di Natale e Capodanno aperto tutto fino alla 1.00. In casa al massimo dieci persone compreso i bambini. A fronte di queste restrizioni nessun controllo sui mezzi pubblici, impianti di sci apertissimi, nessun disinfettante in molti grandi magazzini, oppure presenti ma senza prodotti (verificato in questi giorni), postriboli aperti, e via dicendo. Tutto questo è una contraddizione unica e le nuove direttive avranno come effetto maggiori assembramenti incontrollati di cui si è a conoscenza ma alla Ponzio Pilato, per non far dolere a chi si sa, si preferisce lavarsi le mani e restringere ancora di più a già chi subisce tanto da queste direttive.
RITORNIAMO A RIBADIRE CHE TUTTO VA BENE SE A FRONTE DI QUESTO PUGNO FORTE, FACCIANO SEGUITO SOSTEGNI ECONOMICI FORTI. OBBLIGHIAMO LE BANCHE CHE HANNO DEPOSITI STRACOLMI DI MILIARDI A METTERE MANO AL BORSINO, RICORDANDO LORO CHE QUALCHE ANNI FA HANNO MESSO LA SVIZZERA IN RIDICOLO NEL MONDO E IL GOVERNO FEDERALE E’ INTERVENUTO PER SALVARLE. OGGI E’ GIUNTO L’ORA DI PRESENTARE LA FATTURA.
ETC/rb















