il clima nel settore della formazione continua
in Svizzera è diventato più cauto: come mostra l’attuale Monitoraggio settoriale FSEA, gli enti di formazione continua valutano la situazione economica del proprio settore in modo meno positivo rispetto agli anni passati. Anche per quanto riguarda l’andamento del volume dell’offerta, per il 2025 e il 2026 prevalgono valutazioni neutre.
Ciononostante, gli enti di formazione continua rimangono attivi: quasi due terzi degli enti intervistati hanno, infatti, sviluppato delle nuove offerte anche nel 2025. Il settore punta sempre più su formati di corsi più brevi o modulari, nonché su offerte online e ibride. Dal punto di vista dei contenuti, l’intelligenza artificiale (IA) riveste un ruolo particolarmente importante.
Gli sviluppi nel campo dell’IA pongono tuttavia anche delle sfide agli enti di formazione continua. In particolare, sono oggetto di discussione l’uso corretto degli strumenti di IA, nonché i costi e gli adeguamenti ad essi associati. Allo stesso tempo, permangono anche le sfide già note: la domanda fluttuante, le condizioni di finanziamento incerte e l’intensa concorrenza.
Nel complesso, l’attuale monitoraggio del settore mostra un settore della formazione continua la cui dinamica di crescita, pur avendo subito un rallentamento, continua a dimostrare una marcata capacità di adattamento. Nonostante le incertezze economiche, gli enti di formazione continua investono nell’ulteriore sviluppo delle loro offerte, rispondendo così a esigenze e condizioni quadro mutevoli.
Ulteriori informazioni sull’autovalutazione degli enti di formazione continua sono disponibili nello studio. Vi auguriamo un’interessante lettura!
Adea Barileva
Responsabile dei progetti ricerca e sviluppo
> PDF Monitoraggio FSEA 2026
> Sviluppo dell’offerta nonostante la situazione economica poco favorevole