1 Festival della cucina Italiana in Svizzera; un viaggio in dieci tappe del gusto…
La decima e ultima tappa di questo viaggio del gusto, organizzato dalla giornalista avellinese Carla Botta si è tenuta a Lugano nel locale storico Ristorante Federale 1855. Un viaggio iniziato in quel di Zurigo che si è poi snodato da Neuchatel, passando da Ginevra, toccando Losanna, trasferendosi poi nella Svizzera Tedesca in quel di Aarau, volando nella capitale Svizzera di Berna, su poi verso Immensee, andando sulle rive del Reno a Basilea con due tappe finali a Lugano. Una 10 giorni intensa che ha impegnato non poco l’organizzazione e i 4 chef che si sono adoperati per farci gustare le eccellenze del loro territorio.
“Linguaggio di gusto” questo il titolo della serata al Federale che ha visto un’entrata con un tagliere di salumi Coati e montarina classica, Crostino burro e alici Armatore. Come accompagnamento un ‘61 Extra Brut Franciacorta DOCG Berlucchi.
A seguire un carpaccio di carne salada, radicchio, indivia e Alpe Piora a cura dello Executive Chef Arturo Fragnito accompagnato da un ’61 Satèn Franciacorta DOCG Berlucchi.
L’Executive Pizza Chef Rocco Gentilesca ci ha proposto la Pizza Federale alla crema di zucca, purea di cavolo nero e olio ai semi di zucca. Come vino ci hanno servito un Gewürztraminer Alto Adige DOC Ca/doro 2025.
Una porchetta, stracciatella, puntarelle e riduzione di mirto con titolo Pala Origini proposta dall’Executive Pizza Chef Pier Daniele Seu. Un buon ’61 Satèn Franciacorta DOCG Berlucchi ci ha aromatizzato il palato in maniera eccelsa.
Il Risotto all’aglio orsino, lumache e caprino dell’Abertana il piatto forte a cura dell’Executive Chef Mariangela Susigan. Assieme al risotto non poteva mancare un Alternasi Riserva Graal Trento DOC Cavit 2018.
Terminare la serata con delle ottime, e caloriche diciamo noi, Sfogliatelle Pasticceria Pintauro 1785 Napoli imbevute in Crema al latte di bufala della Latteria San Salvatore di Capaccio-Paestum (SA).
Il tutto nato dall’entusiasmo e un profondo attaccamento ai valori nazionali di Carla Botta che afferma con convinzione come la cucina Italiana sia un patrimonio da condividere.
Il connubio tra Chef e pizzaioli ha portato ad un dialogo con l’alta cucina e significa raccontarne l’evoluzione e la ricchezza dell’identità gastronomica italiana.
Ogni volta che abbiamo l’onore di essere ospiti di queste rassegne, festiva e serate di eccellenze gastronomiche italiane, ne veniamo sempre più conquistati dalla semplicità ad alto valore innovativo di cui i nostri amici italiani sono maestri. Un convinto applauso finale dei commensali ha sottolineato la riuscita di questa meravigliosa serata diretta con estrema maestria dalla sua direttrice e organizzatrice Carla Botta.
Questa esperienza, a detta di Carla Botta avrà un seguito e la speranza che le relazioni nate da questo progetto portino a nuove opportunità di collaborazione, valorizzando la cucina italiana anche come strumento di scambi culturali in un ambito di internazionalizzazione necessario per la crescita di queste eccellenze e del patrimonio personale degli attori che ne interpretano l’immagine anche come ambasciatori delle loro peculiarità.
















