Una piazza viva per la neutralità: il successo del primo stand a Lugano
di Samanta Fakhy Organizzatrice dell’evento e membro rappresentante dell’iniziativa
LUGANO — Si è aperta nel segno della partecipazione e della forte mobilitazione popolare la due giorni di informazione organizzata a Lugano in vista della votazione federale del prossimo 27 settembre sull’Iniziativa “Salvaguardia della neutralità svizzera”.
Sabato 19 settembre, dalle ore 10:00 alle 12:00, Piazza Cioccaro si è trasformata nel cuore pulsante del dibattito politico cittadino. Tra i passanti e i sostenitori fermatisi a discutere, a scendere concretamente tra la gente ci sono stati svariate personalità del panorama politico Ticinese in punta del movimento, i deputati in Gran Consiglio Ticinese Alain Bühler e Tiziano Galeazzi entrambi esponenti di primo piano dell’UDC, tra i volti noti del partito democentrista anche Simona Sassi Ceresola (ex Presidente UDC Lugano), la Vicepresidente UDC giovani Anastassiya Fellmann e il municipale di Massagno Leghista Philippe Bouvet.
I rappresentanti istituzionali si sono alternati nel dialogo con i cittadini, spiegando le ragioni profonde della consultazione. Alain Bühler ha rimarcato l’importanza vitale della nostra indipendenza: “Votare Sì significa difendere la nostra vera identità ed evitare che Berna svenda la nostra sovranità e la nostra terzietà ai diktat dei blocchi stranieri. La neutralità non è un optional flessibile, ma l’armatura che ci protegge da sempre”.
Dal canto suo, Tiziano Galeazzi (foto a lato) ha insistito sulla concretezza della posta in gioco: “Dobbiamo rimettere i paletti giusti nella Costituzione per dire basta alle sanzioni autonome e blindare il nostro Paese fuori dalla NATO. La neutralità armata e perpetua è l’unico scudo sicuro per garantire un futuro di pace e libertà alle prossime generazioni”.
Philippe Bouvet ha rimarcato: “La difesa della nostra neutralità non è una bandiera di partito, ma il dovere civico di ogni vero svizzero. Oggi da Piazza Cioccaro mandiamo un messaggio inequivocabile: il Ticino non è disposto a svendere la propria indipendenza né a fare da zerbino alle imposizioni di Bruxelles o della NATO. La nostra terra ha sempre vissuto di libertà e sovranità, e il 27 settembre lo dimostreremo con un Sì granitico e senza esitazioni.»
Tra scambi di opinioni, distribuzione di materiale informativo e momenti di aggregazione la mattinata ha registrato un’ottima affluenza, confermando la determinazione della cittadinanza.
La mobilitazione non si ferma qui: l’appuntamento è ora fissato per lunedì 21 settembre, sempre a Lugano, ma stavolta in Via Peri dalle 10:00 alle 14:00, per la seconda e decisiva giornata di incontri.
Nel tirare le somme di questa intensa mattinata vissuta in prima linea, tra l’organizzazione sul campo e il racconto di cronaca, sento il dovere di fare una riflessione chiara: vedere Piazza Cioccaro così viva, attenta e pronta a dialogare ci conferma che la gente ha capito perfettamente la posta in gioco. In questi anni ci hanno raccontato che la neutralità è superata o che dobbiamo essere “flessibili”, ma la verità è che rinunciare alla nostra terzietà significa svendere la nostra storia e la nostra sicurezza. La neutralità armata, il no alle sanzioni autonome e il bando a qualsiasi alleanza militare straniera non sono dogmi astratti, ma l’armatura indispensabile per difendere i nostri figli e il nostro futuro. Per questo, l’invito che vi rivolgo è di non restare a guardare: il 27 settembre l’UDC raccomanda con la massima forza di votare un chiaro ed eclatante Sì.
Articolo di Samanta Fakhy, ETC MEDIA PRESS
Foto Copyright Alex Polli
















