Il Governo ha presentato i conti di preventivo cantonale per il 2026 e il parlamento li ha approvati (siamo ancora in uno stato dove le maggioranze vincono). Il parlamento poi e briglia sciolte ha criticato il preventivo paventando le soluzioni più creative possibile. Anche le più facili dal loro punto di vista: aumentare le tasse, aumentare l’Iva e diminuire le prestazioni sociali… Tutto quello che non si deve fare e che nelle votazioni del 28 settembre scorso la popolazione ha mandato un chiaro messaggio: non ce la fa più e diminuite i costi sanità e non toccate tasse e Iva. Ma è mai possibile che questi politici non riescono a percepire questi segnali, e sembra che la popolazione quando vota, se vota male secondo loro, non capisce niente e allora non se ne tiene di conto.
Ma ci rendiamo conto che quelli che oggi gridano allo scandalo, sono da almeno 12 anni in parlamento e con le mani in pasta e che i risultati di oggi sono anche le decisioni loro di allora. Bisogna rinfrescare la memoria, perché il popolo non è così scemo come pensano e che ora vi sono difficoltà enormi, dovute a stipendi da fame (salvo i posti statali) e aumento esponenziale delle spese, di cui la politica da almeno 15 anni non è stata in grado di cogliere gli avvisi di cataclisma.
Dopo le votazioni di domenica scorsa, subito la politica a sottolineare che ci vorranno almeno 3/4 anni per capire il meccanismo da adottare. Il popolo ha votato e almeno 6 mesi dopo le desiderate popolari devono essere applicate. Stiamo leggendo di soluzioni molto variopinte e fantasiose per rientrare dal passivo, con le solite misure che non piacciono a nessuno, ma il parlamento ha approvato. Il Governo e il parlamento da anni chiamati a fare i compiti, da anni schivano l’oliva. Probabilmente fino alle prossime elezioni cantonali vi saranno bocche cucite per evitare di non essere rieletti. Certo a loro preme solo la rielezione. Siamo tutti coscienti che fare i compiti in questo clima non è facile, anzi, ma se non sono in grado ci si può dimettere. Ma poi chi sarebbero le alternative? Quelli che sbraitano ora che non hanno responsabilità di Governo? Vorrei vederli quel giorno che avranno il potere di decidere come si comporteranno. Faranno danni su danni, continueranno a scannarsi tra partiti, ma di soluzioni nisba!
Abbiamo 3000 dipendenti statali in esubero?
Il cantone ha tanti palazzi di proprietà sfitti che non utilizza?
Ospedali in ogni angolo del paese che generano costi esorbitanti!
Gli ex Consiglieri di Stato vanno in pensione anche se non hanno raggiunto l’età di pensionamento!
Una cassa malattia unica privata/pubblica!
Controllo severo delle prestazioni fornite medici, farmacisti, para sanitari!
Verifica di prestazioni fornite inutili ai pazienti!
Maestri con troppo tempo libero?
Classi con numeri minimi di allievi che comportano maggiori insegnanti!
Servizi di sostegno pedagogici esponenziali, molte volte inutili!
Sono solo dei punti su cui riflettere e non è detto che si possa ottimizzare il tutto, anzi si deve.
Ecco vorremmo che i politici, si affidassero a tecnici neutrali e competenti, e iniziassero a trovare soluzioni vere.
Se non ci si ferma ora, ci avviamo al cataclisma dove vivere in Ticino potranno solo i ricchi, gli statali e i mantenuti da assistenze e disoccupazione. ma alla fine chi genererà lavoro e guadagni che possano permettere di vivere dignitosamente a casa nostra?
Stem a vedeeee, la telenovela è solo alle prime puntate!
(ETC/rb)
















