SIMS/Divisione/DECS: ora si vada avanti nell’ascolto reciproco
Il Sindacato VPOD docenti ha preso atto della sentenza del TRAM in merito ai vertici della SIMS, che ha sancito l’illegittimità della nomina dei due direttori.
Le motivazioni addotte dal Tribunale sono chiare e, anche alla luce della prima sentenza del TRAM sul caso, non sembrano lasciare altro spazio al Consiglio di Stato e al DECS se non l’emissione di un nuovo bando di concorso: cosa che auspichiamo avvenga rapidamente e ascoltando finalmente il mondo della scuola. Come abbiamo già avuto modo di esprimere a più riprese, la profonda conoscenza del settore che si è chiamati a dirigere costituisce a nostro avviso una condizione assolutamente vincolante.
In quest’ottica rimangono d’attualità le preoccupazioni espresse proprio lo scorso 3 febbraio nell’articolo ”SIMS: cresce la preoccupazione tra i docenti”, nel quale evidenziavamo un’evidente distanza dei capisezione dal settore medio superiore nonché una loro mancanza di visione e soprattutto di concretezza.
Non è questione di licei e torri d’avorio: avremmo gli stessi dubbi qualora un docente liceale venisse chiamato a dirigere la Sezione delle scuole Comunali (SeSCo). Rimarcate le carenze procedurali e materiali accertate anche a livello giudiziario, non è nemmeno questione di persone: al netto di quanto esposto, siamo rincresciuti per i momenti sicuramente difficili vissuti dai due capisezione.
A partire dall’apertura di un nuovo concorso è ora urgente e indispensabile che Dipartimento e Divisione, Direzioni e Docenti voltino pagina e collaborino per costruire assieme una riforma del settore medio superiore (orizzonte 2029/30) all’altezza del livello di insegnamento impartito oggi nelle nostre scuole di maturità e delle attese della società. Da docenti, abbiamo segnalato che una nostra priorità è conoscere e discutere le bozze delle griglie disciplinari di insegnamento.
Diversi altri importanti cantieri aperti dal DECS – superamento dei livelli nelle SMe, abilitazione all’insegnamento, ecc. – stanno avanzando, dimostrando che ciò è possibile anche grazie al rispetto professionale reciproco e al coinvolgimento precoce di tutti gli attori coinvolti.
Per il Comitato VPOD docenti
Adriano Merlini, presidente















