La notte scorsa ha lasciato un vuoto amaro e una profonda tristezza sul lungolago di Lugano. La splendida scritta tridimensionale “StraLugano”, un capolavoro di innovazione e l’unico esemplare di quelle dimensioni interamente progettato e stampato in 3D in Svizzera, è stata vandalizzata e distrutta da un gesto cieco e insensato.
Inaugurata a settembre e posizionata sul belvedere di fronte al LAC, l’insegna non era semplicemente un arredo urbano. Era l’emblema tangibile di un progetto avanguardistico che celebrava il legame tra sport, tecnologia e territorio. Non si è semplicemente vandalizzata un’opera pubblica: si è colpito al cuore un simbolo della città di Lugano e l’impegno di un’intera associazione.
Nella sua inconfondibile grafica, la scritta custodiva un cuore rosso pulsante. Un simbolo scelto con cura dal Comitato organizzatore per rappresentare il duplice amore che anima ogni nostro passo: l’amore incondizionato per la corsa, per la fatica nobile e la gioia del traguardo, e l’amore viscerale per la città di Lugano, che ci accoglie e ci offre una cornice di bellezza impareggiabile.
Quel cuore, ora frantumato in schegge di plastica, riflette lo stato d’animo di tutti noi. Il valore di quell’opera non era nel materiale (in ogni caso si stima un danno di oltre 4000 chf), ma nel messaggio di passione che essa veicolava. Ogni goccia di inchiostro polimerico, ogni ora di stampa, era un investimento nella bellezza del lungolago, ora irrispettosamente cancellato.
Siamo amareggiati e profondamente tristi. Vedere anni di dedizione, mesi di preparazione e un simbolo d’innovazione ridotti in macerie è devastante. Questo episodio è un pugno nello stomaco alla buona volontà e allo spirito di servizio che caratterizzano la nostra comunità.
In questi mesi la scritta 3D era diventata uno dei punti più fotografati dai turisti, un’icona moderna di benvenuto e un ricordo della vitalità di Lugano. Il gesto notturno non ha solo danneggiato un bene fisico, ma ha anche offuscato, per un attimo, l’immagine di sicurezza, apertura e accoglienza che la nostra città proietta all’esterno.
L’Associazione StraLugano condanna con la massima fermezza questo atto vandalico spregevole. Il vandalismo non è un gioco, non è un atto di ribellione senza volto; è una ferita aperta che colpisce il bene comune, il rispetto reciproco e l’orgoglio civico di chi lavora per rendere la città più bella e accogliente.
Questo gesto, per quanto ci amareggi, non fermerà però la nostra passione e la volontà di offrire ai nostri podisti, ai cittadini e alla città il simbolo che ci rappresenta. La scritta StraLugano risorgerà, più bella che mai, l’anno prossimo, in occasione del 20° anniversario della manifestazione. Il nostro intento è chiaro: dimostrare che il nostro grande cuore non può essere distrutto in una notte buia.
Vogliamo che la gioia della corsa e l’amore per Lugano trionfino su questa tristezza. Nessuno potrà abbatterci.
LUGANO 21.11.2025 – Carlo Regondi, Presidente StraLugano

















