COMUNICATO AI MEDIA N. 4
Campeggi Minusio-Tenero: legalità da ristabilire
VERSIONE INTEGRALE
RPSI ha recentemente scritto al Consiglio di Stato, ai Municipi di Minusio e Tenero e al Centro Sportivo Federale per chiedere che la convenzione da loro firmata il 7 maggio 2019 con i Campeggi di Minusio – Tenero sia rivista nel rispetto dell’art. 664 del Codice Civile Svizzero e della Legge cantonale sul Demanio.
In pratica RPSI chiede che il Sentiero delle Rive, che segue la riva lacustre fra i Campeggi di Mappo fino al Capofelice di Tenero, sia percorribile a tutti i cittadini, non solo nel periodo da ottobre a Pasqua come dettato dalla convenzione, ma durante tutto l’anno.
In concreto si tratta di ristabilire il libero accesso alle rive del lago come previsto dalle leggi federali e cantonali.
La summenzionata convenzione concede di fatto ai cittadini l’accesso alla riva del lago per solo sei mesi all’anno. Nel rimanente periodo dell’anno esso è chiuso con delle inferiate e dei cancelli, che impediscono alla popolazione il loro diritto della fruizione della riva lacustre.
Questa situazione lede de facto il nostro ordinamento giuridico.
Infatti, secondo l’art. 664 cpv. 2 e 3 Codice Civile Svizzero, non sono soggetti alla proprietà privata, salvo la prova del contrario, le acque pubbliche, i terreni non coltivabili, come le rupi, le franate, i ghiacciai, i nevati e le sorgenti che ne scaturiscono.
Inoltre il diritto cantonale emana le necessarie disposizioni circa l’occupazione delle terre senza padrone ed il godimento e l’uso delle cose di dominio pubblico, come le strade, le piazze, i corsi d’acqua ed il letto dei fiumi.
La Legge sul Demanio Pubblico all’art. 1 prevede che fanno parte del demanio pubblico del Cantone le acque pubbliche, ossia i laghi, i fiumi e gli altri corsi d’acqua, le sorgenti che danno inizio a un corso d’acqua e le acque sotterranee. L’art. 4 cpv. 1 e 2 della medesima legge stabilisce che le acque pubbliche comprendono l’alveo e le rive dei laghi e dei corsi d’acqua e che i laghi ed i corsi d’acqua si estendono sino al massimo spostamento delle acque alle piene ordinarie e comprendono la fascia di terreno priva di vegetazione permanente o soltanto con vegetazione acquatica.
Il diritto pubblico – di regola quello cantonale – invece determina l’uso e la fruizione di questi beni. L’art. 9Vdella Leggesul Demanio Pubblico a questo proposito indica che ognuno può utilizzare il demanio pubblico conformemente alla sua destinazione, rispettando i diritti altrui.
I beni di pubblico dominio sono accessibili ed utilizzabili da tutti, senza necessità di autorizzazione e di pagamento di una tassa.
La situazione legale è quindi assolutamente chiara e non interpretabile: l’acceso e la fruizione del demanio pubblico, compreso quindi il lago e le sue rive, non possono venir limitati e preclusi alla popolazione, né dai privati né dall’Ente pubblico.
Ne deriva che l’attuale situazione sul percorso a lago tra Tenero-Contra e Minusio viola in maniera chiara la legge e che le Autorità sono chiamate ad intervenire per ripristinare la legalità.
Per l’associazione RPSI una tale situazione non è accettabile per cui si appella alle Autorità coinvolte chiedendo di voler correggere questa manifesta situazione di illegalità, adottando le misure necessarie affinché la popolazione possa usufruire del demanio pubblico e fruire della riva lacustre, in particolare procedendo ad adeguare la convenzione del 7 maggio 2019 in modo di rendere il Sentiero delle Rive percorribile tutto l’anno e ad intimare ai privati la rimozione degli impedimenti fisici presenti in loco.
Un invito a riflettere
Come ricorda l’avv. Ponti, Presidente di Pro Natura Ticino, in una nostra intervista: “Una riva che non si può vivere collettivamente, non è più un bene pubblico”. Solo il coraggio politico, la visione a lungo termine e il coinvolgimento attivo della popolazione potranno riportare le rive dei nostri laghi a essere spazi di condivisione e bellezza per tutti.
L’intervista integrale all’Avv. Daniel Ponti, è stata pubblicata come Comunicato ai media n. 2 di RPSI ed è consultabile sul sito web: www.rivespubliques.ch/wp-content/uploads/250605-RPSI_Comunicato-ai-media-n.-2-vd1.pdf


















