Rientrata dal Messico in Ticino la Swiss Foundation Against Blindiness
460 interventi in 15 giorni: 7 i ticinesi su 20 volontari
Solidarietà, cooperazione e professionalità trasformano il buio in luce.
E’ rientrata ieri, domenica 19 ottobre, dopo 15 giorni, la delegazione svizzera della Swiss Foundation Against Blindness in Mexico che da 4 al 17 ottobre ha operato 460 pazienti su base volontaria. La missione medico-chirurgica, giunta alla 25° trasferta, ha lavorato ininterrottamente presso l’ospedale generale Dr. Jesús Kumate Rodríguez di Quintana Roo in collaborazione con il governo messicano.
Oltre 20 volontari di cui 7 ticinesi tra chirurghi, infermieri, operatori pre e post operazioni e tecnici hanno lavorato per ridare la vista a 460 pazienti messicani che da anni convivono con cecità o gravi problemi visivi. Con loro Grant Benson e Daniela Moroni di Radio Morcote International che, in diretta dall’Ospedale in cui sono state organizzate le operazioni hanno dato voce ai protagonisti del progetto per raccontare l’iniziativa benefica e permettere di raccogliere fondi a favore attraverso il sito www.progettomessico.ch
Theo Signer, membro del comitato direttivo, chirurgo oftalmologo, direttore medico del Gruppo Vista e primario del Centro Avanti di Lugano, ha dichiarato: “Ringrazio i nostri amici messicani, le autorità del Quintana Roo, il DIF (National System for Integral Family Development), l’ospedale generale ‘Dr. Jesús Kumate Rodríguez’ per la collaborazione totale. Un grazie speciale va alla presidente della fondazione messicana Norma Aragon, che collabora con il DIF e le autorità locali, e a tutto il team svizzero e messicano che ci ha permesso di ridare la vista a chi non vedeva da anni. In due settimane abbiamo operato 460 pazienti in un ospedale che ci ha fornito strumenti e personale eccellente: 15 giorni intensi ma straordinari, segno che il progetto in condivisione con il Messico procede molto bene. Torneremo infatti anche a marzo 2026, per poi rientrare e organizzare un evento di beneficenza in Ticino ad aprile 2026.” Ha concluso Signer.
I TICINESI IN MESSICO
Tra i ticinesi in Messico, padre e figlia di Morcote: il Dr. Theo Signer e Gina Sofia Signer, rispettivamente medico e studentessa in medicina hanno lavorato fianco a fianco. Ma non solo. In totale, su 20 partecipanti, 7 erano ticinesi:
· Dr. Theo Signer (Morcote), chirurgo oftalmologo, membro del comitato direttivo della Fondazione, direttore medico del Gruppo Vista e primario del Centro Avanti di Lugano.
Gina Sofia Signer (Morcote), giovane assistente tecnica di sala operatoria, figlia del Dr. Theo Signer.
Dr. Antonio Barloggio (Bellinzona), chirurgo oftalmologo.
Sonia Lopes Machado (Bellinzona) accoglienza pazienti durante le visite post operatorie.
Claudia Michel (Cureglia), responsabile qualità, accoglienza pazienti durante le visite post operatorie
Grant Benson e Daniela Moroni (Morcote), in diretta dal Messico con Radio Morcote International per dar voce al progetto e raccogliere fondi
LA SQUADRA DELLA SVIZZERA INTERNA
La delegazione elvetica guidata dal presidente e fondatore Alex Heuberger (Olten) comprende i chirurghi Dr. Gian-Marco Sarra e Dr.ssa Jessica Graziano di Burgdorf e Dr. Johannes Schwarz di Zurigo.
Al loro fianco:
Francesca Sarra (Burgdorf), accoglienza pazienti
Andrea e Adrian Heuberger (Olten), logistica e organizzazione.
Esther Schwarz (Zurigo), supporto organizzativo.
Monika Heuberger (origini messicane), direttrice tecnica.
Max Stoycev (Berna), sterilizzazione.
Jordi Campos (Burgdorf), controlli post-operatori.
Elena Mencheva (Berna), assistente di sala operatoria.
Samia Abdelmalik (Zurigo), assistente di sala operatoria.
Gertrud Dalla Brida (Olten), assistente di sala operatoria.
A coordinare in loco la missione è la presidente della fondazione messicana Norma Aragon, attiva presso il DIF / National System for Integral Family Development con cui la collaborazione prosegue da oltre 25 anni.
Con l’impegno di offrire benessere e migliorare la qualità della vita dei cittadini del Quintana Roo, la governatrice Mara Lezama Espinosa e la presidente onoraria del Sistema DIF Quintana Roo, Verónica Lezama Espinosa, hanno supervisionato i progressi presso l’Ospedale Generale “Jesús Kumate Rodríguez”
“La cataratta è la principale causa di cecità in Messico ed è una condizione reversibile. Per questo, giornate come questa sono prioritarie: rappresentano una vera opportunità di cambiare vite e restituire il diritto alla salute visiva a chi ne ha più bisogno”, ha spiegato la governatrice Mara Lezama Espinosa.
La governatrice Mara Lezama ha ringraziato in modo particolare la Fondazione Svizzera e l’equipe medica internazionale che ha partecipato a questa nobile iniziativa, sottolineando che “In questo governo umanista, nessuno resta indietro. Lavoriamo per il benessere di tutte e tutti, affinché sempre più persone possano recuperare la salute, l’autonomia e la qualità della vita.”
Da parte sua, la presidente onoraria del DIF Quintana Roo, Verónica Lezama Espinosa, ha evidenziato l’importanza di continuare a promuovere azioni che trasformano la vita delle persone beneficiarie: “Stiamo realizzando il sogno di molte persone che vivevano con limitazioni dovute alla perdita della vista. Dal DIF statale lavoriamo con il cuore, da nord a sud, con il fermo impegno di servire e trasformare. Essere umani che aiutano altri esseri umani.”
Alla visita hanno partecipato anche Norma Aragón Gómez, presidente della Swiss Foundation Against Blindness in Mexico; Flavio Carlos Rosado, segretario della Salute; Miguel Ángel García Albarrán, direttore dell’Ospedale Generale “Jesús Kumate Rodríguez”; Abril Sabido Alcérreca, direttrice generale del DIF Quintana Roo; Jorge Gutiérrez Contreras, sottosegretario della Salute per la zona sud; e Jediel Matos Villanueva, vicedirettore generale per la Salute e l’Assistenza alle Persone con Disabilità del DIF Quintana Roo.
Le voci dal campo
«La Swiss Foundation Against Blindness in Mexico è un progetto al quale tengo particolarmente», ha dichiarato il Dr. Theo Signer. «Ogni anno lavoriamo con gli oftalmologi locali instaurando rapporti di fiducia e collaborazione reciproca: questo aspetto per noi è fondamentale. Il nostro obiettivo rimane quello di ridare speranza e autonomia a chi rischia di perderle per sempre lavorando in sintonia con l’ospedale locale». E continua “Anche quest’anno abbiamo portato con noi molta della strumentazione utile per operare sul posto, dalle garze, ai farmaci, dagli anestetici al materiale tecnico, e, appena arrivati in Messico ci siamo occupati di allestire le sale operatorie contando anche sulla strumentazione che lasciamo sul posto di anno in anno. Il nostro compito è stato quindi quello di lavorare su tutte le tipologie di interventi, da quelli più semplici, come la cataratta – che in Messico è comunque difficile da trattare e spesso causa quelli più impegnativi che consentono di salvare la vista a molti pazienti”
«Per noi di Radio Morcote International è stato un grande onore, anche quest’anno, poterci affiancare al team svizzero per dare un piccolo supporto al progetto», afferma il co-fondatore Grant Benson. «È bello vedere la risposta concreta tra i nostri ascoltatori che aiutano a sostenere questa iniziativa ed è bello poter contribuire, attraverso il nostro lavoro, alla raccolta fondi che consente di ridare speranza a moltissimi messicani».
Un volontariato che fa la differenza
La missione si è svolta in un periodo reso ancora più difficile dall’incendio del 2023 che ha distrutto gran parte del materiale medico custodito in Messico: microscopi, sterilizzatori, farmaci e apparecchiature per un valore di circa 400.000 franchi. Nonostante ciò, grazie alla solidarietà della popolazione e alle raccolte fondi, la Fondazione ha potuto ricostruire parte delle attrezzature necessarie.
Ogni giorno, i medici entravano in sala operatoria di buon mattino per concludere gli interventi dopo le 21:00/21.30. Ritmi intensi che dimostrano il valore del volontariato: professionisti che mettono tempo, competenze e passione al servizio di chi altrimenti non avrebbe alcuna possibilità di cura per trasformare il buio in luce.
È questo lo spirito che anima la Swiss Foundation Against Blindness in Mexico sin dalla sua nascita: portare cure specialistiche dove altrimenti non sarebbero accessibili, instaurando rapporti di fiducia e collaborazione con le autorità e i colleghi messicani.
Swiss Foundation Against Blindness in Mexico
è l’associazione composta da un team di oftalmologi svizzeri che da 25 anni mette a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità per operare, in Messico, pazienti che hanno bisogno di interventi agli occhi, da quelli più semplici a quelli per combattere la cecità.
Il suo compito è COMBATTERE, PREVENIRE e CURARE la cecità e le malattie agli occhi in accordo con le autorità messicane che individuano una città o un’area in cui la popolazione ha necessità di cure, per poi organizzare la spedizione dei medici. Ogni anno gli oftalmologi si prefissano l’obiettivo di operare quanti più pazienti possibili. Vengono trattati solitamente circa 500/600 persone in poco più di due settimane e ciò presuppone che in sala operatoria i medici entrino la mattina presto per concludere gli interventi dopo le 20.00.
Ogni anno le autorità messicane danno indicazioni sulla località nella quale l’Associazione è chiamata ad operare. Due anni fa Swiss Foudation Against Blindness ha operato in due
ospedali differenti: l’ospedale San Carlo di Tizimin e l’ospedale generale di Cancun “Dr. Jesús Kumate Rodríguez”. La spedizione dello scorso anno, 2024 e di quest’anno, 2025 si terrà presso l’ospedale generale di Cancun “Dr. Jesús Kumate Rodríguez”.
Un viaggio reso più impegnativo dal punto di vista economico in quanto ad aprile 2023, i medici hanno perso gran parte del materiale medico presente nei magazzini in Messico a causa di un grande incendio che si è sviluppato (causato da un corto circuito).
Swiss Foundation Against Blindness ha perso 3 microscopi, 2 sterilizzatori, 280 lentine, oltre a numerosi farmaci, tecnologie e macchinari fondamentali per poter operare.
Il danno è stato calcolato in 400.000 franchi, un danno dal quale i medici stanno cercando di rientrare con i loro sforzi e le loro risorse ma anche grazie a numerose donazioni pervenute durante l’evento benefico che si è svolto a Lugano a novembre 2024. In tale serata la Fondazione è riuscita a raccogliere 80.000 franchi che sono stati utili per acquistare una parte dei materiali e dei macchinari perduti. Nonostante ciò, il materiale necessario sia da riacquistare dopo la perdita, sia nuovo, è sempre ingente.
Ecco perché la Fondazione ha bisogno di un sostegno maggiore dalla popolazione svizzera che consenta di portare avanti la decennale collaborazione con il Messico.
Come afferma Signer “Grazie a tutti coloro che riusciranno a darci anche un piccolo aiuto. Ogni contributo sarà utile per l’acquisto di nuovo materiale sanitario insieme alla complessa e costosa strumentazione che è andata perduta ed è fondamentale per alcuni interventi chirurgici”. conclude Signer.
Per sostenere Swiss Foundation Against Blindness in Mexico
Projekt gegen Blindheit in Mexiko – Cornèr Banca SA
IBAN: CH72 0849 0000 2780 1500 1
Causale donazione: Swiss Foundation Against Blindness in Mexico
Nota: indicare cognome e nome (necessari per ricevere il certificato di donazione).
Swiss Foundation Against Blindness in Mexico
L’associazione Swiss Foundation Against Blindness in Mexico opera da 25 anni in accordo con le autorità messicane che, ogni anno, individuano una città o un’area in cui la popolazione ha necessità di cure agli occhi per poi organizzare la spedizione dei medici. Nel 2023 lo staff svizzero ha raggiunto l’ospedale pubblico San Carlos di Tizimin dove sono stati adibiti dei locali ad hoc per gli interventi chirurgici. La procedura è la stessa che avviene in Svizzera in quanto segue gli standard medico-scientifici: viene aperta e compilata la cartella clinica, si procede con l’intervento e, una volta stilato il rapporto operatorio con l’indicazione delle cure da effettuare, la cartella clinica viene lasciata in Messico. Le giornate sono lunghe e impegnative in quanto gli oftalmologi si sono prefissati l’obiettivo di operare quanti più pazienti possibili. Ad ottobre 2024 in 15 giorni, sono stati effettuati 600 interventi. L’idea è nata quando dal Dr. Alex Heuberger nella clinica a Olten ha iniziato a collaborare con un anestesista messicano che rientrava spesso nella sua città di origine, Acapulco. In Messico raccontava della sua esperienza in Svizzera e alla fine è nata questa iniziativa che si regge anche grazie a donazioni.


















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