RABADAN GUARDA AL FUTURO: AL VIA UN PERCORSO STRATEGICO SUL CARNEVALE DI DOMANI
La Società Carnevale Rabadan avvia con SUFFP e SUPSI un percorso di riflessione strategica con un orizzonte di quindici anni. Al centro i cambiamenti della società, le nuove generazioni, il territorio e il confronto con altre importanti realtà carnevalesche.
Cosa deve cominciare a fare oggi il Rabadan perché fra quindici anni sia ancora – e ancora meglio – sé stesso?
È una domanda che da tempo accompagna le riflessioni all’interno del Comitato della Società Carnevale Rabadan. La volontà è quella di guardare oltre la singola edizione, interrogarsi sul futuro e avere anche la capacità di mettersi in gioco di fronte ai profondi cambiamenti sociali, culturali, economici, ecologici e tecnologici in corso.
Dopo mesi di riflessione e le necessarie fasi preparatorie, questa volontà si è tradotta in un progetto strutturato che prende ora ufficialmente avvio, in collaborazione con la Scuola universitaria federale per la formazione professionale (SUFFP) e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).
Il progetto intende approfondire alcune questioni decisive per il futuro del Rabadan: l’evoluzione delle aspettative e delle abitudini del pubblico, il coinvolgimento delle nuove generazioni, la gestione dei grandi afflussi, il radicamento territoriale, la sostenibilità organizzativa e il ruolo che un grande carnevale popolare può continuare a svolgere nella propria comunità.
Una prima parte del lavoro sarà dedicata al confronto con altre importanti realtà carnevalesche. Nel mese di ottobre il Comitato Rabadan si siederà attorno allo stesso tavolo con rappresentanti dei Carnevali di Basilea, Viareggio e San Giovanni in Persiceto, per condividere esperienze e mettere a confronto sfide, modelli organizzativi e visioni. Al workshop prenderà parte anche la Federazione carnevalesca svizzera (HEFARI), mentre il Carnevale di Lucerna, anch’esso coinvolto nel progetto, non potendo partecipare fisicamente sarà sentito separatamente.
Il confronto proseguirà quindi sul territorio attraverso due ulteriori workshop. Il primo avrà carattere istituzionale e vedrà nella Città di Bellinzona l’interlocutore principale, con l’obiettivo di approfondire il ruolo del Rabadan nel contesto cittadino e ragionare insieme sulle prospettive del suo sviluppo. Il secondo coinvolgerà invece più direttamente le realtà e gli attori del territorio che, a vario titolo, animano il Carnevale e contribuiscono concretamente a farlo vivere.
In preparazione a questi momenti di confronto, la riflessione sarà inoltre estesa, attraverso un sondaggio, a una più ampia cerchia di attori che, con ruoli e responsabilità differenti, contribuiscono all’organizzazione e rendono possibile lo svolgimento del Rabadan. I loro contributi permetteranno di raccogliere esperienze, esigenze, aspettative e proposte da integrare e approfondire nel corso dei workshop.
L’insieme di questi contributi servirà a definire scenari, individuare priorità di intervento e formulare raccomandazioni, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa e una roadmap di azioni concrete per gli anni a venire.
Il progetto è coordinato da Siegfried Alberton, responsabile regionale della formazione continua presso la Scuola universitaria federale per la formazione professionale, con una lunga esperienza nell’accompagnamento di progetti strategici di cambiamento e anticipazione.
«Il Rabadan ha una storia e un’identità fortissime. Proprio per questo vogliamo avere il coraggio di interrogarci sul futuro e di metterci in gioco. Non vogliamo decidere oggi come sarà il Rabadan fra quindici anni, ma capire cosa possiamo iniziare a fare oggi perché continui a essere Rabadan anche domani», sottolinea Giovanni Capoferri, Presidente della Società Rabadan.

















