Dal 1° ottobre 2026 spetta alla popolazione esprimersi: quale sarà l’Uccello dell’anno 2027? BirdLife Svizzera invita tutto il Paese a partecipare all’elezione. Quattro uccelli eccezionali sono in corsa, tutti strettamente legati ai prati fioriti: il Prispolone, lo Stiaccino, la Quaglia e il Re di quaglie. Ci mostrano quanto il loro habitat sia minacciato, e che cosa sia possibile ottenere quando organizzazioni come BirdLife, il mondo politico e l’agricoltura uniscono le forze.
Prati fioriti ricchi di specie, ma minacciati
I prati fioriti dalla vegetazione diversificata figurano tra gli habitat più ricchi di specie della Svizzera. Dove questi prati sono ancora intatti, una moltitudine di insetti ronza e frinisce, le farfalle volteggiano di fiore in fiore e gli uccelli cantano. Offrono cibo, riparo e luoghi di nidificazione a innumerevoli animali. Ma in Svizzera questo habitat è fortemente regredito: vi fioriscono meno specie di piante e vi vivono meno insetti, in particolare meno farfalle. I prati si impoveriscono di specie. Al tempo stesso l’erba cresce più in fretta, il che comporta sfalci più precoci e più frequenti. Gli uccelli che nidificano nei prati hanno così troppo poco tempo per allevare i giovani. Ogni anno molti nidi vengono distrutti dallo sfalcio prima che i piccoli siano usciti dall’uovo o abbiano preso il volo. A ciò si aggiunge una forte diminuzione delle risorse alimentari, dovuta al declino degli insetti. La causa va cercata nelle condizioni quadro che influenzano l’agricoltura: la politica agricola crea incentivi sbagliati a favore di grandi effettivi di bestiame e dell’importazione di foraggio. Un cambiamento politico è qui urgente.
Gli uccelli, indicatori dello stato dei nostri prati
Quando viene a mancare un habitat intatto, gli uccelli si rarefanno o scompaiono. Lo Stiaccino, il Prispolone, la Quaglia e il Re di quaglie costruiscono il nido al suolo, nel cuore dei prati fioriti, e per questo figurano tutti nella Lista Rossa degli uccelli nidificanti della Svizzera:
- Il Prispolone («potenzialmente minacciato» nella Lista Rossa svizzera) nasconde il nido con notevole abilità sul terreno del prato. In Svizzera la specie conta ancora un numero relativamente elevato di coppie nidificanti, tra 50’000 e 70’000, ma il suo declino prosegue da decenni.
- Lo Stiaccino («vulnerabile») si posa in alto sui pali delle recinzioni, da dove dà la caccia agli insetti nel prato. In Svizzera le coppie nidificanti sono ancora 5’000–7’000.
- La Quaglia («vulnerabile») rimane quasi sempre nascosta tra l’erba alta e si sente molto più spesso di quanto si veda. In Svizzera vengono ancora censiti da 500 a 2000 maschi in canto.
- Il Re di quaglie («in pericolo critico», il grado più elevato prima della scomparsa) è la specie più minacciata: in Svizzera solo 15–40 maschi fanno ancora sentire il caratteristico «crex-crex».
BirdLife Svizzera si impegna
Da decenni BirdLife si impegna a favore dei prati fioriti e dei loro abitanti. Nelle zone palustri di Rothenthurm, Schwantenau e Breitried, così come a Dötra, BirdLife agisce concretamente per lo Stiaccino e per altri uccelli nidificanti dei prati. Dal 1996 BirdLife Svizzera coordina inoltre a livello nazionale il rinvio dello sfalcio a favore del Re di quaglie: dove viene individuato un maschio in canto, il prato rimane in piedi almeno fino a metà agosto, in modo che la deposizione e l’allevamento dei giovani possano svolgersi senza disturbo. Il successo è misurabile: le superfici frequentate dal Re di quaglie ospitano il 20% di specie vegetali, il 23% di specie di uccelli e il 59% di specie di farfalle diurne in più rispetto a superfici comparabili. Dall’avvio del progetto BirdLife ha così potuto censire oltre 200 covate portate a termine con successo. Un importante successo intermedio, ma gli effettivi del Re di quaglie in Svizzera restano comunque in pericolo critico. Trent’anni di conservazione delle specie hanno dimostrato che un’azione mirata funziona, ma anche che da sola non basta. Finché meno del 15% dei pagamenti diretti favorirà la biodiversità, il richiamo del Re di quaglie rimarrà una rarità.
Elezione dell’Uccello dell’anno 2027
Con l’Uccello dell’anno 2027, ambasciatore dei prati fioriti, BirdLife Svizzera intende lasciare il segno. Il pubblico è invitato a votare dal 1° al 31 ottobre, online sul sito uccellodellanno.ch. Quale uccello merita il titolo e l’attenzione il prossimo anno? Il Prispolone, che intona il suo canto in volo a paracadute sopra il prato? Lo Stiaccino, che dall’alto del suo posatoio non si lascia sfuggire il minimo movimento nel prato? La Quaglia, di cui si sente il canto senza quasi mai scorgere l’uccello? O il Re di quaglie, il cui «crex-crex» notturno è oggi quasi un piccolo miracolo? La scelta è difficile. Il nome del vincitore sarà svelato a fine novembre.
BirdLife ringrazia tutte le persone che, con il proprio voto, mettono in luce l’importanza dei prati fioriti. Più saranno numerose a partecipare, meglio sarà! È espressamente consentito far circolare la notizia e fare il tifo per il proprio favorito. Con un pizzico di fortuna si può inoltre vincere un bel premio offerto da Patagonia, Nikin o BamBam! Durante il mese dell’elezione BirdLife lancia anche un appello alle donazioni: i fondi raccolti sono destinati al progetto nazionale di conservazione del Re di quaglie, che permette di rinviare lo sfalcio in tutta la Svizzera e va così a beneficio di tutti gli uccelli nidificanti dei prati.
Ulteriori informazioni:
- per votare: uccellodellanno.ch
- gli Uccelli dell’anno precedenti: birdlife.ch/uccellodellanno

















