Finalmente vien da dire il Governo è al completo. Dopo le note vicende di Claudio Zali, che noi non abbiamo mai preso posizione in attesa che tutte le inchieste siano terminate, ma che si è dimesso dal Governo, dopo le enormi pressioni da parte dei membri restanti in Governo e da molte parti politiche e non, entra per gli ultimi 6 mesi di legislatura l’Udicino Piero Marchesi. Il primo sgarro che l’UDC fa, in collaborazione con gli altri membri del governo alla Lega è negare il territorio a Gobbi, che non ha nascosto lo avrebbe desiderato. Dopo mesi dove la Lega ne ha combinate un po’ di tutti i colori, vedi arrocchino, tanto per citarne uno, ora non ha più la maggioranza relativa in Governo e qualcosa probabilmente cambierà. A Gobbi viene ridato gli interni e polizia, un dipartimento che ha fatto di tutto per disfarsene, dicendo di non avere più quel fuoco sacro per quei temi: ora se li ritrova tutti e dovrà dimostrare di tornare sui suoi passi. Con l’entrata di Marchesi il Governo si sposta a destra e questa di per sé non è una gran bella notizia. Di certo, i primi interventi di Marchesi sono ponderati e di una modestia sconosciuta: ha ammesso che essere fuori dal governo è più facile che starci dentro. Ma se di sgarro parliamo anche a Marchesi è stato affibbiato il dipartimento del Territorio, quello stesso dipartimento che ha sempre criticato il suo predecessore come inconcludente. Avranno pensato i tre di cercare di metterlo in difficoltà. A noi preme che i 5 ora lavorino e trovino le sinergie giuste per portare a casa risultati, quegli stessi che da un annetto mancano, proprio perché il Governo decimato ha dovuto fare l’impossibile per tamponare tutte le falle create da questa crisi istituzionale e da una grandissima perdita di fiducia da parte della popolazione.
Speriamo che questi sei mesi non vengano utilizzati per fare campagna elettorale, ma per cercare le vere soluzioni a favore dei cittadini, e non li elenchiamo perché tutti sappiamo quali sono i problemi da risolvere e sceneggiate come viste ieri in parlamento non sono certo un esempio tale da riconquistare la fiducia della popolazione.
Naturalmente Marchesi sarà confrontato con i diktat del suo partito; lavorare con Gobbi in sinergia, tagli importanti ai dipendenti dello Stato, poca sensibilità ambientale, favorire l’economia pura anziché la socialità per i meno fortunati. Ecco alcuni temi caldi che da anni anche lo stesso Marchesi ha caldeggiato.
Vedremo dopo questi sei mesi di Governo di dare un giudizio del suo operato, per adesso l’auspicio di un lavoro collegiale e auguri allo stesso Marchesi di buon lavoro.
(ETC/rb)

















