E’ ora di finirla con il Political correct; sentire il presidente del Governo affermare che la cittadinanza non si rende conto di cosa vota, è un insulto al popolo non degno di un politico, che probabilmente non si rende conto cosa significa fare il Consigliere di Stato. Il popolo ha deciso e il Governo deve fare i compiti e non nascondersi. Compiti difficili ne siamo certi, ma non impossibili, basta che si faccia politica e non calcolazioni elettorali. Di fatto le iniziative prenderanno presumibilmente vigore nel 2029, senza la garanzia della data. Se questi sono i tempi di reazione non meravigliamoci che la gente non abbia fiducia nelle autorità e sempre meno si recherà a votare. Il Governo ha emanato le proprie idee, girandole al parlamento che dovrà trovare le soluzioni. A noi non ci interessa come e perché, ci preme solo che una decisione del popolo venga attuata in tempi ristretti e non in tre anni.
Diciamo ancora che queste iniziative tendono, chi più e chi meno, a alleviare le spese dei cittadini, ma non intervengono su come diminuire i costi della sanità, che ogni anno esplodono. Si chiede agli attori di darsi una frenata e di diminuire i loro lautissimi guadagni. Parliamo dei medici, dei farmacisti, dei servizi a domicilio, dei fisioterapisti e di tutto quell’esercito di para sanitari che fatturano cifre enormi per servizi che forse potrebbero essere limitati.

(Tra l’altro guardate i conti consuntivi dello Stato, sbagliati come sempre, per fortuna in meglio)
Bisognerà intervenire anche nella mentalità dei pazienti, cercando di far loro capire che correre dal medico per ogni stupidata genera costi inutili che vanno a carico di tutti e incidono sui budget delle persone meno abbienti.
E’ stato detto che l’incidenza di queste due iniziative è del 3%, significa che su 100 fr ora 3 franchi dovranno essere destinati a questo compito voluto dal popolo e che si dovranno risparmiare fr 3 su altri servizi o compiti dello Stato.
La mentalità anche dei medici è cambiata; i medici oggi vogliono fatturare senza assumersi responsabilità. La mia nonna quando era giovane chiamava il medico di famiglia che dava a lei le soluzioni e il medico condotto si assumeva la responsabilità delle cure, il tutto ad un costo limitato. Oggi il medico di famiglia non decide nulla se non di farti esami inutili, fatturandoli, spedendoti da specialisti i quali rifanno gli stessi esami, fatturandoli. Alla fine di questo circuito tu paziente non sai neppure di che malattia soffri. La sparano dicendoti che è la schiena, quando invece è un’anca da sostituire. Ecco la sfiducia e i costi da chi sono generati.
E’ ora di finirla; che ognuno si assuma le sue responsabilità: la politica di trovare subito le soluzioni facendo quadrare i conti, i medici assumendosi la responsabilità delle diagnosi, i pazienti non approfittando dei servizi sanitari inutilmente.
Assieme ce la possiamo fare, ma certe affermazioni di alcuni politici speriamo di non più sentirle che sono la nostra vergogna. Chi le ha pronunciate in TV dovrebbe chiedere scusa pubblicamente e/o dimettersi da ogni carica pubblica. Essere rappresentati da chi ci ritiene stupidi, stride con la nostra buona volontà di credere ancora nella politica. (ETC/rb)

















