Da 20 anni a questa parte ci ripetiamo. Annunciati gli aumenti, forse un pochettino più contenuti, ma assolutamente ingiustificati. Il nostro ministro cantonale parla di segnale incoraggiante, certo poteva essere peggio, ma alla fine anche lui cosa può fare. La politica a rimorchio di questa lobby potentissima che non lascia spazio di manovra e accusa la politica stessa di non fare abbastanza.
I premi cassa malattia sono la preoccupazione principe per la popolazione e le ultime votazioni in canton Ticino lo hanno dimostrato. Ora che non si riesca a contenere i costi, a noi sembra una barzelletta. Sarebbe meglio dire che non si vuole intervenire per evitare di dare spallate a un sistema, vecchio e insostenibile.
Non si fanno i controlli, gli assicuratori a volte si rifiutano di pagare prestazioni, necessarie, mettendo gli assicurati in gravissime difficoltà. Poi accettano terapie alternative, in supporto, dai costi elevatissimi, quando con minor costi si potrebbe risolvere molte situazioni. (quello che diciamo è supportato da casi che si affidano a noi per le contestazioni del caso).
A riguardo dei controlli, vanno effettuati agli studi medici, ai farmacisti, ai vari saloni di fisioterapie, ad un pullulare di infermieri privati, ai pazienti che se ne approfittano… Tutti questi abusi non fanno altro che alzare i costi sanitari, ingrossandoli artificiosamente, che poi vanno a caricare su tutti gli assicurati.
Da anni noi proponiamo la ricetta per il contenimento dei costi sanitari:
- un unico ospedale cantonale, ubicato in luogo raggiungibile facilmente da tutto il Cantone, specializzato e che si evitano i soliti 6 ospedali, con costi sestuplicati in amministrazione e logistica.
- Invece di garantire il pagamento di tutte le prestazioni mediche ai medici stessi e che poi sia l’assicuratore a recuperare i soldi dai pazienti che non ce la fanno a pagare tutte queste spese, che siano i dottori ad occuparsi del recupero delle loro fatture. Assisteremo in questo caso a medici che non ordineranno esami del sangue ogni visita medica, perché non riusciranno a recuperare i loro soldi.
- Verificare contabilmente ogni terapista che fattura alla cassa malattia, mettendo dei limiti agli abusi.
- Fisioterapia e riabilitazione: vi sono molti pazienti, con medici accondiscendenti che prescrivono sedute su sedute, questo per aiutare i pazienti a non spendere i loro soldi nelle palestre…
- non pagare prestazioni a chi è ubriaco o si droga, in quanto questo va a dipendenza della propria volontà; troppo facile rifugiarsi in questi allucinogeni dando la colpa alla società
- verificare in dettaglio tutti gli esercizi contabili dei vari assicuratori
- in futuro prevedere un unica cassa malattia mix tra privato e pubblico
Questi provvedimenti potranno ridurre di almeno 40 miliardi i costi in Svizzera e potremo assistere alla riduzione dei premi di almeno il 40% rispetto quelli pagati oggi.
Perché deve accollarsi il cantone milioni di oneri per aiutare la gente a pagare i premi alti ingiustificati, quando facendo pulizia in rapporto guadagno per gli assicuratori cambierà poco e per il cantone potrà esserci un risparmio di almeno 400 milioni di franche ogni anno?
Quando il politico di turno sposerà questo nostro vademecum, sarà per noi un uomo di fiducia che dimostrerà la sua volontà di risolvere il problema dei premi di cassa malattia, nel caso contrario non potrà meritarsi la nostra fiducia e quella della popolazione. Vediamo come si muoveranno in questi mesi i politici e i partiti e poi in aprile 2027 andando al voto potremo bocciare o elevare chi dimostrerà qualcosa. (ETC/rb)

















