I boschi svizzeri soffrono il caldo e la siccità. Allo stesso tempo, il Consiglio federale ha eliminato dalla pianificazione finanziaria i fondi destinati all’adattamento dei boschi ai cambiamenti climatici. Per BoscoSvizzero, l’Associazione dei proprietari di bosco, questa decisione è inaccettabile. BoscoSvizzero chiede pertanto al capo del Dipartimento competente, il consigliere federale Albert Rösti, di convocare rapidamente una tavola rotonda. L’attuale situazione deve essere discussa con i rappresentanti della filiera forestale e del legno e occorre definire misure a breve e medio termine per rispondere alla preoccupante evoluzione in corso.
Le temperature persistentemente elevate, unite a una siccità anomala, stanno mettendo a dura prova i boschi svizzeri. Le foglie cambiano colore e cadono prematuramente dagli alberi, interi alberi o loro parti disseccano e rappresentano un rischio per le lavoratrici e i lavoratori forestali, nonché per le visitatrici e i visitatori del bosco. Da anni le proprietarie e i proprietari di bosco, insieme ai servizi forestali cantonali, si adoperano per rendere i boschi più resilienti ai cambiamenti climatici, promuovendo specie arboree resistenti al clima. Per BoscoSvizzero, l’Associazione dei proprietari di bosco, è incomprensibile e inaccettabile che proprio nel pieno dell’attuale situazione di crisi il Consiglio federale intenda sopprimere questi finanziamenti.
L’attuale situazione dei boschi svizzeri è eccezionalmente critica e richiede interventi urgenti. Siccità e caldo stanno causando danni di cui i boschi continueranno a risentire anche nel lungo periodo. Dove sono interessati i boschi di protezione, risulta compromessa anche la protezione di insediamenti e infrastrutture. BoscoSvizzero chiede pertanto al capo del Dipartimento competente, il consigliere federale Albert Rösti, la convocazione di una tavola rotonda per definire rapidamente, nell’ambito di un piano d’azione, misure concretamente attuabili. Il sostegno finanziario supplementare deciso dal Parlamento per l’adattamento dei boschi ai cambiamenti climatici non deve essere interrotto, bensì deve essere garantito a lungo termine, conformemente alla chiara e più volte ribadita volontà del Parlamento.
Compito congiunto di Confederazione e Cantoni
La promozione della cura del bosco è un compito congiunto di Confederazione e Cantoni, che condividono la responsabilità del relativo finanziamento. Nelle convenzioni programmatiche Confederazione e Cantoni disciplinano il finanziamento comune per periodi di quattro anni; di norma, partecipano al finanziamento in misura paritetica.
Con l’approvazione della mozione 20.3745 «Garantire una cura e un’utilizzazione sostenibili delle foreste», presentata dal consigliere agli Stati e presidente di BoscoSvizzero Daniel Fässler, il Parlamento aveva incaricato il Consiglio federale di destinare, per il periodo dal 2021 al 2024, ulteriori 25 milioni di franchi all’anno, oltre alle convenzioni programmatiche nel settore forestale, per l’adattamento dei boschi ai cambiamenti climatici. Tale incarico è stato attuato. Nel 2023 il Consiglio degli Stati e, nel 2024, anche il Consiglio nazionale hanno successivamente approvato a larga maggioranza, contro il parere del Consiglio federale, la mozione 23.4155 «Bosco. Urge un rapido adattamento ai cambiamenti climatici», presentata dal consigliere agli Stati Daniel Fässler. Il Consiglio federale è stato così incaricato di aumentare di ulteriori 25 milioni di franchi all’anno i contributi federali destinati alle convenzioni programmatiche nel settore forestale anche per il periodo dal 2025 al 2028. Con il credito d’impegno nel settore ambientale per il periodo dal 2025 al 2028, il Parlamento ha tuttavia deciso una riduzione del 30 per cento, lasciando così a disposizione 17,5 milioni di franchi all’anno. Tale importo è stato ulteriormente ridotto del due per cento con il Pacchetto di sgravio 2027. Nel Piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF) per il periodo dal 2027 al 2029, il Consiglio federale ha ora eliminato completamente dalla pianificazione finanziaria questi fondi supplementari destinati all’adattamento dei boschi ai cambiamenti climatici.
Tre nuovi pacchetti di misure
I mezzi supplementari approvati dal Parlamento sono confluiti nei tre sottoprogrammi esistenti delle convenzioni programmatiche nel settore forestale concluse con i Cantoni (boschi di protezione, gestione del bosco e biodiversità forestale), nonché in nuovi pacchetti di misure complementari. Si tratta di:
• rinnovazione del bosco adattata ai cambiamenti climatici: promozione della rinnovazione naturale mirata e della piantagione di specie arboree adatte alle condizioni future e resistenti al caldo e alla siccità (quali querce o ciliegi), in sostituzione dei popolamenti monocolturali vulnerabili;
• la cura del bosco orientata alla stabilità: realizzazione di interventi selvicolturali mirati per aumentare la resistenza dei popolamenti forestali giovani e instabili alle tempeste, al bostrico e allo stress da siccità;
• i tagli di sicurezza: abbattimento preventivo e urgente di alberi indeboliti o in deperimento (ad es. a causa del deperimento dell’abete rosso) lungo infrastrutture (quali strade e linee ferroviarie), nonché nei boschi ricreativi molto frequentati, al fine di garantire la sicurezza pubblica.
Per mantenere i boschi resilienti ai cambiamenti climatici, la prosecuzione a lungo termine dei finanziamenti supplementari rappresenta una condizione imprescindibile.
















