Interrogazione presentata da: Stefano Quadri
Cofirmatari: Daniele Piccaluga, Boris Bignasca; Omar Balli, Mauro Minotti, Raffaella Zucchetti, Michele Guerra; Sem Genini, Andrea Censi, Andrea Sanvido, Alessandro Mazzoleni.
Data: 20 maggio 2026
Costi per il Cantone derivanti dalla criminalità transfrontaliera: quanto pesa la frontiera con l’Italia sulle finanze ticinesi?
Negli ultimi anni il Canton Ticino continua a confrontarsi con una pressione crescente legata alla criminalità transfrontaliera, in particolare lungo la frontiera con l’Italia. Traffico di stupefacenti, tratta e traffico di esseri umani, passaggi illegali, attività di corrieri della droga e fenomeni connessi alla criminalità organizzata generano un importante carico operativo e finanziario per le autorità cantonali.
Oltre all’impegno delle forze di polizia, tali fenomeni comportano costi considerevoli anche a livello giudiziario e penitenziario: procedure penali, patrocinio d’ufficio, traduzioni, detenzioni preventive, incarcerazioni, trasporti dei detenuti, assistenza sanitaria in carcere e altre spese accessorie a carico del Cantone.
Un compito che il Ticino si assume a favore di tutta la Confederazione, senza tuttavia essere indennizzato dalle autorità federali.
Alla luce di quanto sopra, chiediamo al Consiglio di Stato:
1. Quanti procedimenti penali legati a reati transfrontalieri sono stati aperti negli ultimi 5 anni in Ticino?
2. In particolare, quanti casi riguardavano:
– traffico di stupefacenti;
– traffico o tratta di esseri umani;
– favoreggiamento dell’entrata o del soggiorno illegale;
– altri reati riconducibili alla criminalità transfrontaliera?
3. A quanto ammontano annualmente, negli ultimi 5 anni, i costi sostenuti dal Cantone per:
– avvocati d’ufficio;
– detenzione preventiva;
– esecuzione della pena;
– traduzioni e interpreti;
– trasporti e misure di sicurezza;
– cure mediche e assistenza sanitaria ai detenuti;
– altre spese procedurali connesse?
4. Il Consiglio di Stato dispone di una stima della quota di tali costi imputabile a persone residenti all’estero o fermate in prossimità della frontiera?
5. Quanti detenuti attualmente presenti nelle strutture carcerarie ticinesi sono cittadini stranieri non residenti in Svizzera e quanti di essi sono stati arrestati in relazione a reati commessi nell’ambito della criminalità transfrontaliera?
6. Qual è il costo medio giornaliero per detenuto sostenuto dal Cantone?
7. Il Consiglio di Stato ritiene che la Confederazione partecipi in misura sufficiente alla copertura dei costi generati dalla particolare posizione geografica del Ticino quale Cantone di frontiera?
8. Sono stati avviati contatti con Berna per ottenere maggiori compensazioni finanziarie o un sostegno specifico ai Cantoni di frontiera maggiormente esposti a questi fenomeni?
9. Il Consiglio di Stato ritiene necessario rafforzare ulteriormente:
– i controlli al confine;
– la cooperazione giudiziaria con l’Italia;
– le risorse a disposizione di Ministero pubblico, Polizia cantonale e strutture carcerarie?
10. Esiste una statistica aggiornata sui costi complessivi annuali che il Canton Ticino sostiene a causa della criminalità transfrontaliera?
Per il Gruppo della Lega dei Ticinesi

















