Il “Miglior Maître 2015” è Ivan Mancini
Al concorso dell’AMIRA Ticino si dovevano “flambare” farinacei e prodotti ticinesi
Dopo essersi aggiudicato nel 2013 il “Memorial Antonio Vanacore” per il miglior chef de rang, Ivan Mancini dell’Hotel Lido Seegarten di Lugano ha vinto il concorso “Miglior maître 2015”, svoltosi ieri nella sede di GastroTicino. A organizzarlo l’AMIRA Ticino presieduta dal fiduciario Rodolfo Introzzi. L’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi ha carattere professionale e tra gli scopi principali ha quelli di qualificare la figura professionale dal maître d’hôtel e valorizzare il servizio e la gastronomia, curando la preparazione e l’aggiornamento professionale dei propri membri.

I concorrenti avevano 15 minuti per cucinare alla “lampada” (il tipico fornello per il flambé) una ricetta a base di pasta e farinacei; gli altri ingredienti, così come i vini in abbinamento, dovevano valorizzare il territorio, in particolare quello ticinese. A giudicare i concorrenti una giuria di maître di grande esperienza, presieduta da Flavio Riva e composta da Franco Coppini, Giuseppe Lupi e William Randini; membro esterno il giornalista professionista Alessandro Pesce.
Ivan Mancini – che nel 2016 parteciperà alla finale nazionale italiana – ha vinto con i “maltagliati di farina bona della Valle Onsernone con filetto di capriolo, marroni glassati e pepe Vallemaggia”, abbinati al Castello di Morcote 2011 della Tenuta Castello di Morcote. Seguono gli altri concorrenti che proponiamo in ordine alfabetico. Marco Breda del Buffet della Stazione di Lugano ha scelto gli “gnocchi di zucca con prosciutto crudo maturato sull’Alpe Piora flambati all’Idromele”; il vino scelto è stato la Cuvée Speciale 2012 di Valsangiacomo Vini Mendrisio. Nicolas Butti del Buffet della Stazione di Lugano ha preparato i “ravioli di castagne con crudo di Piora e fichi”, abbinato al Ronco dei Ciliegi 2010 dell’Azienda Mondò di Sementina. Salvatore Gagliardi del Seven di Lugano ha proposto le “mafaldine ai sentori del Ticino” con ingredienti come filetto di lucioperca, vellutata di porcini e lardo del Mendrisiotto, abbinato al Bianco di Cademario 2014 della Cantina Monti di Cademario. Nunzio Marchese dell’Hotel Kurhaus di Cademario si è cimentato con una “lasagnetta aperta agli otto rossi e farina bona con scampi flambati al Remy Martin e porcini profumati al pepe Vallemaggia”; in abbinamento il Mosaico San Zeno 2013 della Tamborini Vini di Lamone.
Al vincitore e agli altri concorrenti i complimenti di Rodolfo Introzzi, del direttore di GastroTicino Gabriele Beltrami e del vicepresidente centrale Claudio Recchia, ma anche i premi offerti, tra gli altri, da Les Ambassadeurs Lugano, Gialdi Vini Mendrisio, Bindella Vini Noranco, GastroTicino e Ticino a Tavola.
DIDA
Foto Gruppo:
Il vincitore (dell’Hotel Lido Seegarten di Lugano) in giacca bianca, gli altri concorrenti, la giuria e i vertici dell’AMIRA
Foto Vincitore:
Da sinistra Rodolfo Introzzi, Gabriele Beltrami, Ivan Mancini, Claudio Recchia














