Il primo tempo vede un Lugano vicino alla rete e ogni volta che si avvicina, per un motivo di malasorte subisce subito il gol dei Zurighesi. Una storia che si ripete dall’inizio di questi quarti a cui il Lugano non vede uscita, complice anche il peggior portiere delle 8 squadre coinvolte nei Play-off. E se si sostituisse il portiere; perdere per perdere, ma forse si dà una scossa ai difensori ancora troppo leggeri.
Nel secondo tempo neppure un minuto e lo Zurigo segna il 3 a 0, abbiamo l’impressione che il Lugano stia affondando e non ne abbia più. Due PowerPlay giocati molto molli che facilitano il compito di difesa degli avversari. Impressione che il Lugano si sia spento anche nel mentale.
Prepariamoci ad un terzo tempo sperando nella magnanimità dello Zurigo che non voglia affondare oltre i colpi su questo Lugano che non ha più nulla da dire, e che sarebbe bello vincere almeno in casa una partita per i suoi tifosi. Malgin affonda e a 10 minuti dalla fine segna il 4 gol e la luce si spegne definitivamente. Gli ultimi 5 minuti sono diventati una passerella per i Lions, impegnati solo a difendere lo shout out del loro portiere. La partita termina sul 4:0, senza nulla eccepire.
Con ogni probabilità la stagione del Lugano si ferma qui, al cospetto di uno Zurigo che ha mostrato, oggi ancora più delle prime partite la sua superiorità nei singoli, un portiere stratosferico che non ha concesso nulla, mentre nel Lugano il portiere è risultato il peggiore in percentuale di tutti quelli delle squadre qualificate ai Play-off. Oggi si è vista la frustrazione del Lugano, incapace di segnare, di costruire, sebbene nel primo tempo il Lugano ci è arrivato vicinissimo per tre volte colpendo anche un ferro. Scende il sipario e l’unico auspicio è quello di cercare la vittoria in casa, tanto per non uscire dai Playoff senza neppure una vittoria. Le prime due partite molto buone con tanta sfortuna, oggi quando manca il mentale e ti prende la consapevolezza di non farcela più, ti abbandonano le gambe e il mentale. Non capiamo come mai Mitel non abbia rivoluzionato dopo il primo tempo, sostituendo il portiere, via Sekac, Alatalo inguardabile, Simion dove era; ecco il momento di buttare tutto il nuovo nella mischia sperando nella reazione. Aebischer molto onesto, ha ammesso che non è lo Zurigo ad aver alzato il livello ma il Lugano che ha abbassato il suo livello. Ora Lugano spalle al muro, si gioca la quarta per l’orgoglio!















