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Le ultime news di ETiCinforma.ch

  • Domenico Barenco: “grazie ai nostri avi oggi possiamo festeggiare il 145esimo compleanno” della nostra ditta a Faido. (vedi video)

    RBoss
    Ago 31, 2025
    #fattoreETC, barenco & andreoli sa, ditta di viaggi, domenico barenco, eticinforma.ch, faido, leventina, ptt, servizio di linea, simone andreoli, trasporto persone
    0

    In una giornata baciata dal sole, sul piazzale della ditta Barenco e Andreoli SA a Faido la ditta Barenco & Andreoli SA, trasporti viaggiatori e bus di linea, si sono tenuti i festeggiamenti per il 145 esimo compleanno aziendale. Un’azienda sana, capitanata da Domenico Barenco e Simone Andreoli che occupa ben 27 collaboratori percorrendo oltre 700’000 km annui con il suo parco veicoli composto da 17 veicoli per il servizio di linea ed escursioni, 2 mezzi da turismo e 2 Oldtimer. Invitata la popolazione a questa festa, si è poi svolta una breve parte ufficiale dove i due titolari hanno esposto la storia e la visione futura per l’azienda. Hanno poi preso la parola il Consigliere Nazionale Simone Gianini, che ha sottolineato l’importanza dei collegamenti pubblici, proprio in una regione come la Leventina, auspicando altri anni di attività al servizio della comunità. Non da ultimo, il sindaco di Faido ha preso la parola soffermandosi sulla lotta che come politici sono confrontati giornalmente con i tagli paventati anche in questo settore. Ha garantito come da parte del comune vi sia il massimo impegno per il mantenimento di aziende sane come queste, che occupano molto personale e sono dunque linfa viva per l’economia di tutta la regione. Non da ultimo Fra Edy che con il suo modo simpatico di parlare ha espresso il suo desiderio che anche in futuro aziende come queste dove non solo l’autista è un guidatore di mezzi, ma ancora una persona con umanità spiccata, continui a svolgere questo ruolo. La lotta da parte di tutti è di evitare di farsi soppiantare dalla tecnologia e non avere più quella umanità che distingue una ditta da una azienda. La filarmonica Faidese ha accompagnato tutta la manifestazione, dove il pranzo in comune ha permesso di poter conoscere meglio la ditta, i suoi settori, i mezzi, le officine e la sua organizzazione. Non ci resta, anche come redazione, di complimentarci con i titoli e augurare loro ancora un futuro ricco di soddisfazioni.

    145 anni in viaggio con voi

    Quando lungo la linea ferroviaria del San Gottardo transitavano i primi convogli trainati dalle sbuffanti vaporiere, nel 1880 Pietro “Barenghi” già prestava servizio come postiglione, trasportando più volte al giorno merci e persone tra la stazione ferroviaria e il paese di Faido.
    Erano tempi romantici e felici per il borgo leventinese: la ferrovia avrebbe aperto nuovi orizzonti (tunnel ferroviario terminato nel marzo del 1880 e linea ferroviaria inaugurata il 22 maggio 1882) e Faido offriva ottime possibilità ricettive. Gli alberghi Suisse, Faido, Belgeri, Milano o dell’Angelo, che ospitò personaggi illustri come la Regina Madre di Prussia nel 1862, potevano contare su un’affezionata clientela, soprattutto milanese che, con il famoso “treno espresso” giungeva a Faido in poco più di quattro ore.

    Nel 1900 il servizio passò al figlio Atanasio, immancabilmente presente alla stazione di Faido con la sua carrozza trainata da una pariglia bardata a puntino per assicurare il trasporto di genti e cose fino al Borgo.
    Fu il 1° ottobre 1908 che su istanza del Municipio di Faido iniziò finalmente il trasporto regolare di viaggiatori dalla stazione al Borgo.
    Il servizio era garantito da una carrozza chiusa di 7 posti e il compenso totale annuo ammontava a
    Fr. 3’204.–. L’8 giugno 1911 verrà introdotta una nuova “Istruzione per i mastri di posta”. Oltre al numero necessario di cavalli da attaccare ai veicoli postali, essa prevedeva ad esempio che “ad ogni postiglione prestante più di cinque ore di servizio, non compreso il tempo per il governo dei cavalli, sono concessi almeno 17 giorni di riposo all’anno e almeno 8 ore di riposo ininterrotto entro 24 ore” così come “onde proteggere i viaggiatori dal freddo, l’Amministrazione delle poste fornisce il numero necessario di scaldapiedi, mentre il mastro di posta deve fornire gratuitamente la paglia fresca necessaria per l’interno delle vetture”.
    Durante l’inverno i cavalli servivano pure per il trasporto del ghiaccio usato per caricare le “ghiacciaie” di cui disponevano alberghi e macellerie. Il ghiaccio lo si trasportava dalla cascata o lo si preparava con un procedimento un po’ particolare, usando dei “castelli di legno” sui quali si spruzzava acqua che poi lentamente gelava.

    In contemporanea a inizio ‘900 la famiglia Andreoli eseguiva il trasporto di merci e persone da Lavorgo ai villaggi della montagna attorno al paese.

    Nel 1915 muore Atanasio e la moglie Luigina Barenco prende coraggiosamente in mano le redini dell’azienda fino al 1929, anno di fondazione della Fratelli Barenco.

    Nel febbraio del 1925, il Municipio di Faido, chiede un servizio con autovetture per la stazione, in sostituzione di quello a trazione animale.
    Concorre Luigina Barenco, chiedendo un compenso di Fr. 6’000.– per 6 corse di andata e ritorno, con una corsa supplementare da aprile a ottobre.
    L’autovettura acquistata è una Diatto del 1924, capace di trasportare sette persone e il figlio Luigi, detto Gino, essendo già in possesso della licenza cantonale, diventa conducente.

    E’ il 1° marzo 1926: inizia il servizio regolare con automobili Faido Borgo – Faido Stazione:
    un cambiamento … “epocale”.

    Nel 1929, in concomitanza con la fondazione della Fratelli Barenco (Luigi, Enrico, Giuseppe e Marco), inizia pure il servizio postale Faido – Osco e nel 1930 le corse vengono prolungate fino a Chiggiogna.

    Nel 1939 è la volta della linea Faido – Molare, mentre per raggiungere Carì si dovranno attendere gli anni 50.

    L’attività della ditta cresceva con il passare degli anni e i Fratelli Barenco erano ormai diventati dei personaggi conosciuti e apprezzati in ogni paese. Oltre al trasporto di persone per conto delle Poste Svizzere, si eseguivano trasporti di merci, officina riparazioni, stazione di benzina e servizio taxi. Sulla carta intestata del 1936, oltre al numero di telefono 56, si poteva leggere: servizio pronto e accurato con macchia aperta o chiusa, escursioni sul St. Gottardo, Furka, “Oberalb”.

    Nel 1938 arriva il primo autopostale Saurer: poterne possedere uno era allora un vanto per ogni azienda. Era un veicolo con 16 posti e venne acquistato per Fr. 38’000.–.

    Ecco alcune cifre per il servizio passeggeri negli anni quaranta.
    Per il servizio di condotta sulla linea di Osco, il conducente d’autopostali Enrico Barenco nel 1942, percepiva un salario mensile di Fr. 300.–.
    L’atto addizionale del 20 novembre 1945 per il servizio Faido – Molare, prevedeva la messa a disposizione di un veicolo Saurer CCD 22 HP di 16 posti (capitale Fr. 38’000.–) e quale riserva una limousine americana De Soto 17,6 HP di 6 posti (capitale Fr. 1’000.–). Per i conducenti, venivano messi a disposizione Fr. 3’675.—mentre il costo al litro del diesel era di centesimi 95. Centesimi 13 erano corrisposti per le riparazioni, 6 per le catene da neve e 3 per i lubrificanti.
    Il totale dei km percorsi erano 14’892 per un’indennità chilometrica di Fr. 1.27 (compresi cts 10 di margine di gestione) che portava ad un costo totale di Fr. 17’430.–.
    Lo stesso atto, prevedeva invece per la linea di Osco, un ammontare di Fr. 18’920.–. I veicoli qui impiegati erano un Berna 1CRD 27 HP di 21 posti (Fr. 34’000.–) e una Dodge 6 posti (Fr. 1’140.–).
    Nel 1948 un ulteriore potenziamento con l’acquisto di un Berna 2UP.

    Anche per il trasporto delle merci, la ditta Fratelli Barenco è sempre stata attiva.
    Dal trasporto con i carri dalla stazione al Borgo, al trasporto di materiale da costruzione o in inverno del ghiaccio per i vari alberghi, si arriva all’acquisto dei primi autocarri con i cerchioni delle ruote ancora in legno e a raggi e con i copertoni pieni … e il tutto diventa relativamente più veloce e il quantitativo di merce da poter trasportare nettamente maggiore.

    Nel 1955, per poter operare nel trasporto e nel taglio dei boschi per le varie Degagne (ad esempio la Degagna Generale di Osco), Marco Barenco chiede e ottiene l’autorizzazione per svolgere l’attività di tagliaboschi. Il legname trasportato a valle, veniva trasportato alle segherie della zona (da citare ad esempio le Segherie Cattaneo SA) o venduto e caricato sui vagoni alla stazione ferroviaria di Faido.

    Altro ambito che ha visto la presenza dei Fratelli Barenco è stato il servizio invernale su parecchie strade della Leventina.
    I mezzi a disposizione non erano certamente i più comodi da utilizzare ma il servizio veniva svolto con passione e professionalità.
    Per evitare inutili manovre sui tornanti delle strade di montagna, venivano utilizzati dei mezzi chiamati “Latil” che in pratica erano degli autocarri/trattori con lo sterzo su ambedue gli assali.
    Inutile dire che ovviamente il servosterzo non esisteva …

    Ritornando al trasporto persone, si dovette attendere fino al termine del secondo periodo bellico per raggiungere Carì con le vetture postali. In precedenza i fratelli Barenco, che accettarono questa nuova sfida con l’orgoglio di sempre arrivare alla meta, si arrampicavano con i loro Saurer solo fino a Molare e da lì i viaggiatori dovevano proseguire a piedi. Il 1951, con l’apertura del primo sci lift del Cantone, segna l’inizio della stagione turistica invernale a Carì, alimentata dall’arrivo domenicale a Faido del treno Milano – Chiasso denominato “Freccia bianca”. Durante gli anni 1951 – 1960, furono molte le domeniche mattina con oltre 300 passeggeri in salita da Faido a Carì.

    Sulla linea di Osco invece, fu la “Strada Alta”, sentiero di quaranta chilometri che parte da Airolo e arriva a Pollegio e situato ad una quota quasi costante di circa mille metri, a portare un buon flusso di turisti.

    La ditta Fratelli Barenco è stata attiva fino al 1989.
    E’ in quell’anno che Luigi “Gino” Barenco chiede di essere sostituito in qualità di co-assuntore dal nipote Domenico. Il 4 settembre 1989, viene firmato il contratto di km 128’391 con la nuova ragione sociale Marco & Domenico Barenco, Assuntori postali.

    Con la scomparsa del padre Marco (ultimo dei Fratelli Barenco) Domenico Barenco diventa assuntore postale il 26 agosto 1991, con lettera dell’Azienda svizzera delle poste dei telefoni e dei telegrafi (PTT) firmata da Duilio Ghidossi responsabile della Divisione dell’esercizio dell’XI Circondario postale.

    Il 29 maggio 1994, rappresenta un’ulteriore data importante nell’attività dell’azienda.
    Dopo 112 anni dall’inaugurazione della linea ferroviaria del Gottardo, i vecchi treni “omnibus” che collegavano Airolo a Bellinzona, vengono definitivamente sostituiti da un servizio di autobus (sostituzione parzialmente già attiva dal 1991) e il parco veicoli dell’azienda si ingrandisce con l’arrivo di un Setra 313 UL che affianca il Setra 213 UL (primo veicolo di 2.50 metri di larghezza in servizio a Faido).

    Conseguenza della messa in funzione della nuova linea Airolo – Bellinzona, la vecchia linea Faido – Chiggiogna gestita dall’assuntore Ulisse Cattaneo dal 23 maggio 1939, viene soppressa.
    Di conseguenza l’attività dell’assuntore Arturo Karpf (marito della signora Elena Karpf – Cattaneo figlia di Ulisse Cattaneo) cessa e la linea Faido – Rossura – Tengia viene assunta da Domenico Barenco.

    Arriviamo al 1995. Il potenziamento dei servizi e i bus in dotazione con dimensioni sempre maggiori, fanno sì che il vecchio garage costruito negli anni ’50 non offre più spazi sufficienti.
    Si decide per una nuova costruzione fuori dall’abitato.
    E’ nel maggio del ’95 che l’attività dell’azienda si trasferisce nel nuovo stabile in via Saresc 10.
    Nuova autorimessa dotata di lavaggio, uffici, locale conducenti e officina riparazioni completamente attrezzate per la manutenzione dei veicoli pesanti.

    Il nuovo millennio, porta altre novità.
    Il 28 maggio 2000, con lettera firmata dal direttore Edy Amonini, la linea postale Rodi-Dalpe è affidata in gestione a Domenico Barenco che subentra alla famiglia Galeppi in qualità di assuntore.
    Alfredo “Fredy” Galeppi rimane impiegato in qualità di conducente d’autopostale fino al suo pensionamento nel 2018.
    La collaborazione tra Posta e famiglia Galeppi è iniziata nel lontano 1860 quando Andrea Galeppi entra al servizio della Posta federale sulla tratta Dalpe-Dazio Grande in qualità di corriere. Nel 1876 passa il testimone al figlio Salvatore e il 1° dicembre 1899 (inserire orario del pedone distributore) viene aperto il primo deposito postale a Dalpe, nella casa di Salvatore e Armandina Galeppi.
    Nel 1903 alla scomparsa del padre, il figlio Natale lo sostituisce e diventerà poi Mastro di Posta il 1° ottobre 1905 gestendo il servizio regolare con carrozza o slitta 2-3 posti trainata da un cavallo, sulla tratta Rodi-Dalpe per conto del Dipartimento federale delle Poste.
    La strada carrozzabile Rodi-Prato-Dalpe fu inaugurata il 17 ottobre 1904 alla presenza dell’onorevole Giuseppe Motta.
    Il 3 giugno 1929, anche i villaggi di Rodi e Dalpe vengono collegati da un regolare servizio con auto. Verrà impiegata una limousine a 6 posti e Anna Galeppi diventa assuntrice postale. Primo conducente è Enrico Barenco in attesa che lo sostituisse Cesare Galeppi. Allora Cesare era appena diciottenne e assieme ad altri giovani, si recava a Bellinzona presso il “Garage Arabo” per seguire lezioni teoriche, pratiche e di meccanica. Durante il viaggio infatti, l’autista doveva spesso improvvisarsi meccanico e fino al 1922, i motori si avviavano con la manovella.

    Cesare Galeppi diventa assuntore postale nel 1948 e continua la sua attività fino al 1980 quando cede il testimone al figlio Alfredo detto “Fredy”, festeggiato nella foto sopra dai colleghi nel giorno del suo pensionamento.
    Ed è proprio dal 1980 che ci saranno i maggiori cambiamenti nei rapporti di lavoro tra la famiglia Galeppi e la Posta. Le corse postali vengono potenziate con almeno 6 corse giornaliere e con il trasporto degli allievi da Dalpe, Prato e Rodi al centro scolastico di Ambrì e nel parco veicoli arriva il mitico Magirus-Deutz R81.

    Nel 2007 avviene la fusione tra la ditta Domenico Barenco e la ditta Franco e Simone Andreoli e nasce la Barenco & Andreoli SA, Imprenditori AutoPostale

    La famiglia Andreoli è pure storicamente legata alla Posta. All’inizio del 1900 eseguiva il traporto di merci e persone da Lavorgo ai villaggi della montagna attorno al paese.
    L’anno di inizio del trasporto persone con diligenze sulle tratte Lavorgo – Chironico e Lavorgo – Sobrio è incerto: troppi atti andarono distrutti.
    Pure in questo caso, i servizi erano svolti con i cavalli che all’occorrenza trainavano carri per il trasporto della merce o vetture chiuse “con imperiale” per le persone che, all’apparire della prima neve, cedevano il passo alle slitte con cabina interamente chiusa.
    Parecchie petizioni, in particolare da Chironico nel 1901, 1902 e 1906, chiedevano un servizio regolare di diligenze che però non poterono essere accolte. Il motivo del rifiuto, oltre al prevedibile insufficiente traffico di viaggiatori, era dato dal pontile in legno tra Lavorgo e Nivo che non permetteva un traffico sicuro alle vetture. La deviazione fino al ponte di Sasso all’imbocco della Biaschina, avrebbe comportato un supplemento di percorso e di spese non sopportabile per le scarse finanze dell’amministrazione.
    Si sa però che nel 1912, funzionavano trasporti postali di persone per Chironico (mastro di posta Pierino Darani) e Sobrio (mastro di posta Giulio Dazzi).
    Domenica 16 ottobre 1927 sulla linea Lavorgo – Chironico inizia il servizio automobilistico: Carlino Darani di Gaetano fu l’assuntore e il primo conducente. Il prezzo della corsa semplice era di cts 90.
    L’anno dopo, e più precisamente a partire da mercoledì 15 maggio 1928, la tratta Lavorgo – Sobrio fu percorsa dal regolare servizio d’auto. Assuntore Genoeffa Andreoli (poi Eredi S. Andreoli) e Luigi Darani.
    La famiglia Andreoli, è subentrata negli anni novanta all’assuntore Maurizio “Ici” Darani di Chironico, assumendo la gestione della linea Chironico – Lavorgo. Sempre all’inizio degli anni novanta, ha costruito una nuova autorimessa al passo con i tempi.

    Per terminare questa nostra cronistoria, qualche curiosità sull’attività che ci ha permesso “essere partecipi in prima persona” della storia dei trasporti europei: il servizio shuttle effettuato durante la costruzione del tunnel di Base del San Gottardo (NEAT).

    Siamo a dicembre del 2006 e il Consorzio TAT, incaricato dal Alptransit San Gottardo di realizzare la tratta Pollegio – Sedrun, ci contatta per chiedere la possibilità di organizzare un servizio navetta per il trasporto delle maestranze all’interno della galleria presso il cantiere di Faido – Polmengo: inizio del servizio il primo aprile 2007.

    Decidiamo di raccogliere questa sfida certamente particolare:
    – servizio shuttle dalle 05.00 alle 24.00 con cadenza di 30 / 60 minuti sette giorni su sette
    – maestranze attive sul cantiere 600, con un picco di 800
    – singole corse con una frequenza di 70 persone
    – clientela con esigenze di spazio particolari
    – percorso in galleria con il 12.7 % di pendenza e 2.7 km di lunghezza
    – umidità e temperature elevate
    – incrocio con i grossi mezzi da cantiere
    – utilizzo di veicoli con filtro antiparticolato
    – equipaggiamento speciale anti-incendio sui veicoli

    Ecco che ci si mette in moto per preparare il tutto.
    Da un collega della Svizzera interna, ecco che troviamo due mezzi ideali: un mitico NAW che malgrado i km al suo attivo e un MAN midi. Ritirati i veicoli via in officina per il montaggio dei filtri antiparticolato, degli estintori supplementari, degli apparecchi salvavita, dei pneumatici da cantiere, delle radio trasmittenti e degli appositi congegni elettronici per il controllo dei movimenti del mezzo all’interno della galleria.
    Allestiamo quindi gli orari con l’introduzione di un vero e proprio orario cadenzato in entrata e in uscita dal tunnel e con due stazioni: quella di partenza presso la Changehouse degli alloggi delle maestranze a metri 750 di quota e quella di arrivo all’interno della galleria, alla Querkawerne, 320 metri più in basso a quota 430 metri sul mare. In modo scherzoso, possiamo dire che la prima fermata ufficiale di Alptransit in Ticino è stata una fermata segnalata da un palo con il logo di AutoPostale, posato presso la stazione multifunzionale di Faido, nel cuore della montagna e sormontato da più di 2000 metri di roccia. Per noi abituati a lavorare con gli orari, il tutto sembrava semplice ma non è stata così: abituare fino a 800 persone ad utilizzare un mezzo collettivo di trasporto circolante ad orari prestabiliti in sostituzione dei veicoli da cantieri che fino ad allora entravano ed uscivano dalla galleria “à la carte”, è stata impresa ardua.

    E’ martedì 1° maggio 2007, conducenti, veicoli, infrastrutture, insomma tutto è pronto: l’avventura all’interno della montagna ha inizio.
    Il servizio è proseguito nel migliore dei modi, a piena soddisfazione del committente. Conducenti e veicoli hanno macinato km e ore e molta, molta polvere …

    Di giallo, eccetto il frontale, i primi vetri laterali, e i retrovisori, sui bus è rimasto ben poco e pure l’interno, ha assunto il colore uniforme della polvere
    Pure il palo della fermata all’interno del tunnel, ha fatto fatica a “difendersi” e a rimanere al suo posto.
    Ma ce l’abbiamo fatta: è stata un’esperienza stimolante e gratificante, che ha permesso di scoprire un mondo completamente nuovo durante sette anni di intenso lavoro.

    Certamente un momento significativo di questo servizio, è stato il poter essere presenti nel tunnel di Faido quando la testa di Sissi, la prima fresa giunta a Faido nel 2006 proveniente da Pollegio e ripartita nel 2007 in direzione di Sedrun, dopo 30 km di scavo ha forato l’ultimo diaframma che separava i minatori che dal comparto di Faido che avanzavano verso nord da quelli impegnati a Sedrun: erano le 14.17 del 15 ottobre 2010 e, come titolava un quotidiano della regione, anche noi ci siamo ritrovati con orgoglio “Dentro il futuro”.

    Altptransit e i consorzi a loro associati, ci hanno affidato tutti i trasporti in occasione delle porte aperte da loro organizzate, trasportando fino a 4’000 persone per evento all’interno delle gallerie di base del San Gottardo e del Ceneri.

    Una nota gialla: il primo veicolo non da cantiere che ha percorso completamente il tunnel del Ceneri da Camorino-Vigana a Vezia, è stato il nostro Scania-Hess TI 5’530 guidato da Domenico.

    Ed eccoci al 2020 a raggiungere i centoquarant’anni d’attività, iniziata da Pietro Barenghi nel 1880.

    L’azienda ha oggi a sua disposizione una moderna autorimessa, un’officina completamente attrezzata che permette di eseguire qualsiasi tipo di riparazione e un parco veicoli di 20 automezzi.
    Venticinque sono i collaboratori e più di 700’000 i chilometri percorsi annualmente.

    La principale attività è sempre costituita dal servizio di trasporto pubblico effettuato per conto di AutoPostale Svizzera Regione Ticino sulle seguenti linee:
    – 62.118 Faido – Osco
    – 62.119 Faido – Tengia – Carì – Predelp
    – 62.123 Lavorgo – Chironico
    – 62.124 Lavorgo – Sobrio
    – 62.117 Dalpe – Rodi-Fiesso – Airolo
    – 62.191 Airolo – Bellinzona

    Sempre per AutoPostale vengono svolti trasporti scolari alle sedi scolastiche di Ambrì, Faido, Chironico e Giornico.
    Corse speciali in Ticino, Svizzera o all’estero, organizzate su richiesta di ditte, scuole, gruppi e società, fanno parte dei servizi offerti dell’azienda.
    Per chi desidera invece effettuare un’escursione un po’ particolare o festeggiare una ricorrenza o un matrimonio, la nostra azienda mette a disposizione da aprile a ottobre due vecchi autopostali d’epoca: un Saurer Alpenwagen del 1954 e un FBW Haifisch del 1959, in perfette condizioni e dal fascino intramontabile.

    La ditta si occupa pure per conto del Canton Ticino del servizio di spargimento sale sulle tratte
    Faido – Tengia – Carì e Faido – Piottino – Freggio – Osco.

    La ditta si occupa pure per conto del Canton Ticino del servizio di spargimento sale sulle tratte
    Faido – Tengia – Carì e Faido – Piottino – Freggio – Osco.

    Domenico Barenco e Simone Andreoli sono gli attuali titolari che ringraziano di cuore le loro famiglie,
    i collaboratori, i clienti, i responsabili della Posta, delle allora PTT e di AutoPostale che hanno permesso di percorrere questo viaggio lungo centoquarant’anni e che si spera, possa continuare ancora a lungo.

    A tutti il più cordiale “ benvenuti a bordo” .

    Per saperne di più vai al sito: https://www.barencobus.ch/la-nostra-storia

    Domenico Barenco al microfono:

    Fra Edy al microfono:

    L’intervento del sindaco di Faido, on. Corrado Nastasi

Associazione ETC

Associazione ETC: un’associazione che è editrice del proprio giornale di informazione online www.eticinforma.ch (dallo storico www.ch-ti.ch – 11.04.2006) e pure del bimestrale cartaceo ETiCinforma Paper (numero zero apparso l’11 settembre 2016), che si occupa, tra le altre attività, anche di comunicazione, relazioni pubbliche, organizzazione come promozione di eventi. Una delle nostre specializzazioni è l’attività di ufficio stampa, di PR, di agenzia fotografica (anche per eventi come matrimoni, cerimonie, ecc.). Collaboriamo con molti media.

Promuoviamo molti progetti a valenza sociale e di solidarietà sul territorio a favore dei meno favoriti. EUREKA per il tuo benessere e RiGnam sensibilizzazione contro lo spreco alimentare.  Ogni due anni Incontro Gastronomico “Al nos mangee…” per valorizzare la Spampezia. IPSI è un progetto dopo Covid che tende a sostenere i piccoli commerci, artisti ed artigiani. Anche il Patrocinio in questioni dedicate ai consumatori a favore degli stessi e non solo è un tema di enorme interesse da parte di ETC. Per le vostre questioni e rivendicazioni, noi di ETC vi patrociniamo.

Prendiamo molto seriamente la tutela dei vostri dati personali e confidenziali, se richiesto ne tuteliamo la vostra privacy

 

Contatti

ROBERTO BOSIA
Presidente Associazione ETC e Direttore ETiCinforma.ch
E-mail: associazione.etc@gmail.com
Cellulare: +41 79 484 98 51
Associazione ETC editore
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