Si sono impegnati, ma certo hanno lottato, ma due episodi chiave: il primo gol dopo 20 secondi, poi per 38 minuti gioco alla pari, poi il fallo inutile da 5 minuti ed espulsione per Sekac, un giocatore negativo sotto ogni aspetto che ha permesso al Davos il raddoppio. Il terzo gol a porta vuota non fa testo. Non basta un Turkhauf superlativo per vincere, manca l’apporto degli attaccanti che non segnano, dunque inutile difendersi se poi non si sa segnare. Troppi giocatori sotto le loro capacità e per Mitel allenatore e il direttore sportivo un bilancio dopo 14 partite negativissimo, il peggiore degli ultimi anni. Altro che venire in Ticino e parlare di cultura del gioco, dello sport; niente hanno mostrato, dovrebbero avere maggiore umiltà e rendersi conto che sono la coppia peggiore degli ultimi 20 anni. Siamo stufi di ripetere sempre le stesse cose. Cosa aspettano certi stranieri a dimostrare cosa valgono e a meritare la paga a fine mese? Diciamo forse che il Lugano questa sera almeno un punticino lo avrebbe meritato, ma torniamo a ribadire che se non si segna non si vincerà mai una partita e i bassifondi della classifica sono serviti. Non c’è più tempo di aspettare, ora si deve vincere, fare punti per evitare di gettare l’ennesima stagione e l’ennesimo progetto. Ma è mai possibile che giocatori con ottime credenziali arrivano a Lugano e si dimostrano dei veri brocchi, che non meritano di vestire la maglia bianconera? Se pensiamo che i bianconeri sabato affronteranno a Losanna un’altra corazzata per poi ospitare martedì in casa lo Zurigo, le prospettive di fare punti sono praticamente nulle! Per tanto così valeva la pena tenere Gianinazzi e costruire qualcosa con lui!















