Conciliare vita e lavoro? A volte basta cambiare prospettiva
Dal confronto tra le aziende del Mendrisiotto emerge un messaggio concreto: favorire la conciliabilità
non significa necessariamente introdurre misure costose, ma individuare soluzioni compatibili con
la propria realtà.
Il Networking Café “Persone, impresa, futuro”, tenutosi lo scorso 1° ottobre a Chiasso, ha riunito una trentina
di realtà aziendali e imprenditoriali del Mendrisiotto, di settori e dimensioni diverse, per confrontarsi su
organizzazione del lavoro, flessibilità e conciliabilità. L’incontro è stato promosso da Pro Familia Svizzera
italiana, in collaborazione con l’Ente Regionale per lo Sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio, la Città di
Mendrisio e il Comune di Chiasso.
Come organizzare il lavoro affinché un’esigenza personale non diventi un problema né per la persona né per
l’azienda? E cosa si può fare quando il settore, la professione o gli orari pongono vincoli alla flessibilità?
Attraverso brevi attività interattive, le persone presenti sono state invitate a riflettere su situazioni concrete e
a guardarle da prospettive diverse. Il punto di partenza: non esiste una soluzione valida per tutte le aziende.
Un’attività produttiva, un esercizio aperto al pubblico e un ufficio hanno esigenze e margini di manovra
differenti. La domanda diventa quindi: con i vincoli che ho, cosa posso fare?
Favorire la conciliabilità non richiede necessariamente grandi investimenti. A volte è possibile intervenire
sull’organizzazione del lavoro, sulla pianificazione, sui processi o sulla comunicazione interna. Le esigenze
professionali e personali convivono nella vita delle persone e trovare un equilibrio richiede capacità
organizzativa, flessibilità e collaborazione da entrambe le parti.
Soluzioni costruite insieme alle aziende
È questo l’approccio con cui opera Pro Familia Svizzera italiana. Su mandato del Canton Ticino,
l’associazione accompagna le organizzazioni che desiderano lavorare sulla conciliabilità vita-lavoro,
partendo dalle loro esigenze e costruendo insieme interventi e progetti compatibili con le caratteristiche e i
vincoli della singola realtà.
Durante l’incontro sono stati presentati anche strumenti concreti e facilmente accessibili, come la piattaforma
Best Practices e il Family Score, già parte dell’attività di sostegno e affiancamento ai datori di lavoro. Tutte
le attività proposte alle aziende sono sostenute attraverso un fondo cantonale.
Al via il sondaggio cantonale
Il Networking Café ha segnato anche il lancio ufficiale del sondaggio cantonale sulla conciliazione tra
lavoro e vita privata, presentato durante l’incontro da Rachele Santoro, Delegata per le pari opportunità
del Cantone Ticino. Promosso da Pro Familia Svizzera italiana in collaborazione con il Canton Ticino, il
sondaggio si rivolge ai datori e alle datrici di lavoro di ogni settore e dimensione, chiamati a condividere
pratiche, esperienze e bisogni. La loro voce contribuirà a costruire una fotografia della realtà cantonale e a
fornire una base concreta per orientare future iniziative e misure di sostegno alle imprese. La partecipazione
è aperta fino al 30 novembre.
Maggiori informazioni su: www.profamiliasvizzeraitaliana.ch.

















