Nell’anno del suo 90esimo anniversario, l’Orchestra della Svizzera italiana presenta una stagione 2025/26 quanto mai ricca e variegata, con grandi solisti e direttori
ospiti fra cui Martha Argerich, Sol Gabetta e Charles Dutoit (protagonista di una collaborazione speciale con l’Orchestra), oltre al Direttore ospite principale Krzysztof Urbański. Tornano le grandi tournée all’estero (due su tutte: Musikverein a Vienna e quattro tappe in Spagna nel marzo 2026), si ripropone un fitto calendario di concerti straordinari, oltre alle tre stagioni principali OSI al LAC, OSI in Auditorio e OSI a Pentecoste, e infine – last but not least – c’è una novità per quanto riguarda l’orario d’inizio dei concerti in stagione: non più alle 20.30 ma alle 20.00.
Tra concerti in stagione, eventi speciali per il 90esimo e grandi tournée all’estero, prosegue tra continui consensi di pubblico e critica il cammino dell’Orchestra della Svizzera italiana, sempre più motivo di orgoglio, identificazione e appartenenza per l’intera regione in cui è nata ed è attiva.
Nella preparazione dei programmi per le stagioni OSI al LAC e OSI in Auditorio, il Direttore artistico OSI Barbara Widmer ha voluto spaziare quest’anno sul tema delle influenze che la musica popolare ha da sempre avuto sul mondo della musica classica, intitolando la stagione “Con folclore”: «È noto – spiega Widmer – che molti compositori, nell’arco della loro vita e del loro percorso musicale, in particolare a partire dal periodo romantico, hanno ripreso melodie, ritmi e armonie della tradizione popolare, spesso con l’intento di esprimere un’identità nazionale e arricchire il proprio linguaggio musicale con nuove sonorità». Ecco così brani di Bartók, Dvořák, de Falla, Kodály, Ligeti e molti altri, un fil rouge affascinante e variegato che legherà le due stagioni OSI al LAC e OSI in Auditorio.
Nel 2026 l’OSI tornerà a esibirsi sul celebre palcoscenico del Musikverein di Vienna, il 2 marzo, diretta dal Maestro Julian Rachlin, partendo subito dopo per una prestigiosa Tournée in Spagna, dal 16 al 20 marzo fra Barcellona, Saragozza, Madrid e Alicante, con la leggendaria pianista Martha Argerich e il direttore Charles Dutoit.
In viaggio con Dutoit
La stagione 2025/26 sarà anche l’occasione per una collaborazione più stretta con il grande direttore d’orchestra svizzero Charles Dutoit, protagonista tra gli altri progetti di OSI a Pentecoste, di diversi appuntamenti in calendario nonché della tournée in Spagna con Martha Argerich: «Sarà un vero e proprio “viaggio con Dutoit” quello che vogliamo proporre al pubblico nel 2025/26 – spiega ancora Widmer – un progetto speciale, che valorizzi l’ottima intesa fra l’Orchestra della Svizzera italiana e il Maestro ginevrino, all’insegna di una collaborazione sempre più stretta e continuativa, sia nei concerti al LAC, sia in tournée all’estero».
Insieme ai concerti diretti da Charles Dutoit e dal Direttore ospite principale Krzysztof Urbański, nel 2025/26 suoneranno con l’OSI numerosi solisti e direttori di fama mondiale, tra cui la già citata Martha Argerich (che appena può torna volentieri ad esibirsi con l’Orchestra), Sol Gabetta (già protagonista del Festival Presenza dal 2021 al 2024 al LAC e chiamata ora a inaugurare la stagione OSI al LAC, il 2 ottobre 2025), Julian Rachlin (sul podio al Musikverein di Vienna, oltre che a Norimberga), Vilde Frang, Benjamin Grosvenor, Baiba Skride, Veronika Eberle, Antoine Tamestit, Giovanni Sollima e Robert Treviño, oltre a giovani nuove conoscenze come la percussionista Vivi Vassileva, il pianista Roman Borisov e molti altri. La collaborazione con questi artisti continua a rappresentare l’architrave del lavoro di un’orchestra sinfonica, nel segno di un costante miglioramento della qualità, linea-guida fondamentale nelle scelte di programmazione, accanto a uno sguardo particolarmente attento e sensibile ai talenti della nuova generazione.
In pari tempo, accanto a un’immagine sempre più prestigiosa anche all’estero, dove l’OSI svolge il ruolo di ambasciatrice culturale nel mondo, si rafforza ogni anno la vicinanza dell’Orchestra alla “sua” Svizzera italiana: prosegue infatti la collaborazione con le Settimane musicali di Ascona e la presenza regolare a Bellinzona, con gli attesi concerti alle Officine, del Venerdì Santo e OSI in San Biagio, grazie alla collaborazione della Città, oltre a un Open Air estivo sul piazzale antistante la sede centrale di BancaStato.
Continua a svilupparsi in tutta la Svizzera italiana anche l’innovativo formato be connected, quest’anno alla quarta edizione, con i sempre più seguiti Lunch with OSI, i Concerti per le scuole e quelli per le famiglie, oltre a un ritorno nella Città di Locarno.
Il radicamento dell’OSI nel territorio si manifesta anche nella collaborazione con la RSI: oltre alla diffusione in diretta radiofonica di tutti i concerti OSI al LAC e OSI in Auditorio, alla realizzazione di videostreaming e nuove produzioni discografiche (è in uscita a breve un nuovo LP dedicato al Manfred di Cajkovskij, con la cover illustrata dalla celebre artista Louisa Gagliardi), i festeggiamenti per il 90esimo dell’OSI sono anche l’occasione per un grande concerto storico il 16 ottobre all’Auditorio Stelio Molo RSI e per un progetto di valorizzazione degli archivi audiovisivi realizzato insieme alla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, un’innovativa timeline con i momenti salienti della storia dell’ex Radiorchestra fino ai giorni nostri.
Sempre per il 90esimo, è prevista in autunno la pubblicazione di un nuovo libro, a cura di Lorenzo Sganzini, che farà scoprire cosa sia la vita della nostra Orchestra, spiegandone i retroscena in modo divulgativo a partire da una prospettiva personale, che potrebbe rappresentare quella di qualsiasi spettatore.
Si consolida infine la collaborazione con i partner tradizionali quali il LAC, la SUPSI, il CSI – Conservatorio della Svizzera italiana, il CISA e il Locarno Film Festival, solo per citarne alcuni. Con il LAC sono all’orizzonte tre importanti progetti: il ritorno dell’opera lirica al LAC dal 15 al 21 settembre (una collaborazione OSI – LAC per La voix humaine di François Poulenc e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, sotto la direzione di Francesco Cilluffo), una collaborazione dedicata alle musiche del film Psycho, di Bernard Herrmann (11-12 dicembre) e il balletto Lo schiaccianoci di Piotr Il’ič Čajkovskij (18-21 dicembre).
Prosegue intanto il partenariato con le FFS e la Comunità Arcobaleno, che permetterà a tutti coloro che comprano un abbonamento OSI o un biglietto singolo per uno dei concerti delle tre stagioni OSI al LAC, OSI in Auditorio e OSI a Pentecoste di recarsi gratuitamente al concerto con i mezzi pubblici all’interno della Comunità tariffale Arcobaleno.
La nuova Stagione 2025/26 fra OSI al LAC, OSI in Auditorio, OSI a Pentecoste,
la mediazione culturale di be connected e le Tournée all’estero
Dopo il concerto di pre-apertura al Locarno Film Festival, il concerto estivo a Santa Maria in Calanca nei Grigioni, l’opera lirica con La voix humaine – Cavalleria rusticana e il concerto alle Settimane musicali di Ascona, la programmazione dell’Orchestra della Svizzera italiana riprende a inizio ottobre con le stagioni OSI al LAC e OSI in Auditorio, seguite a maggio 2026 da OSI a Pentecoste. Ci sarà un particolare focus sul tema dell’influenza delle tradizioni popolari nella storia della musica classica, con brani celebri di Bartók, Dvořák, de Falla, Kodály, Ligeti e molti altri, un fil rouge affascinante e variegato che legherà le due stagioni principali (Con folclore). Ma non mancheranno proposte di musica contemporanea e commissioni ad autori del nostro tempo.
OSI al LAC prevede dieci serate di grande repertorio fra autunno 2025 e primavera 2026, con i più grandi direttori e solisti della scena internazionale, fra cui Martha Argerich, Charles Dutoit, Sol Gabetta, Vilde Frang, Benjamin Grosvenor, Veronika Eberle, Robert Treviño e naturalmente il Direttore ospite principale Krzysztof Urbański, che inaugurerà la stagione il 2 ottobre insieme alla star del violoncello Sol Gabetta e all’Orchestra del Conservatorio della Svizzera italiana. Spazio anche alle nuove leve, in particolare Vivi Vassileva, percussionista che proporrà un originale Concerto per percussione riciclata e orchestra, oppure il giovane pianista Roman Borisov e la violinista Simone Lamsma. Ci sarà spazio anche per i musicisti dell’OSI: in particolare, il Konzertmeister Robert Kowalski si presenterà in un concerto OSI al LAC insieme al “suo” Karol Szymanowski Quartet.
La stagione OSI in Auditorio comprende quest’anno sei appuntamenti all’Auditorio Stelio Molo della RSI, a novembre 2025 e fra gennaio e febbraio 2026: sarà l’ultima stagione organizzata in Auditorio per qualche anno, in quanto a febbraio 2026 entrerà nel vivo il grande cantiere per la realizzazione della Città della Musica a Lugano-Besso e l’edificio dovrà forzatamente rimanere chiuso.
Nell’attesa, è prevista in cartellone anche quest’anno la presenza di un grande artista in residenza, il violoncellista, direttore d’orchestra e compositore italiano Giovanni Sollima, a Lugano dal 13 al 15 novembre per due concerti nella formula Play&Conduct (Sollima a 360°!). Accanto a lui, gli altri quattro concerti OSI in Auditorio vedranno protagonisti due celebri solisti come Baiba Skride (violino) e Antoine Tamestit (viola), accanto a musicisti estrosi come il georgiano Giorgi Gigashvili, il direttore d’orchestra greco Constantinos Carydis e il violinista-violista-violoncellista russo-ungherese Sergey Malov, per escursioni anche nelle tradizioni popolari più insolite, come la musica greca e la musica georgiana.
La terza stagione, OSI a Pentecoste, intende consolidare – anno dopo anno – una serie di appuntamenti concertistici nel finesettimana di Pentecoste, sia per i residenti, sia per i turisti e il pubblico internazionale che in quel periodo affollano la Svizzera italiana. La seconda edizione di OSI a Pentecoste vede grande protagonista il direttore d’orchestra Charles Dutoit, che si muoverà tra brani celebri e amatissimi come Shéhérazade di Rimskij Korsakov, la Sinfonia fantastica di Hector Berlioz e il Concerto per violino e orchestra di Jean Sibelius, solista il grande violinista Frank Peter Zimmermann.
Accanto alle tre stagioni principali, ecco la quarta edizione dell’innovativo formato be connected, nato come strumento di mediazione culturale per incuriosire e avvicinare nuovo pubblico ai concerti, con lo scopo di abbattere i pregiudizi nei confronti della musica classica e portare l’identità dell’Orchestra ovunque sia possibile, all’insegna di sperimentazione, interdisciplinarità, coinvolgimento di ogni fascia d’età. È anche dimostrato come, soprattutto nei primi anni di vita, l’avvicinamento alla musica porti a sviluppare nei più piccoli competenze emotive e sociali, quanto mai preziose per la coesione sociale quando saranno adulti.
Sotto il cappello del formato be connected sono previsti otto appuntamenti, tra cui i sempre più seguiti Lunch with OSI (speciali prove-concerto nella pausa di mezzogiorno al LAC, con pranzo take–away incluso), una prova generale aperta esclusiva per gli studenti delle scuole medie e superiori (Back to school, 16 ottobre, in occasione del concerto storico per i 90 anni dell’OSI), i tradizionali Concerti per le scuole e Concerti per famiglie, uno spettacolo pre-natalizio a Locarno in collaborazione con l’Associazione OGGImusica e Winterland (7 dicembre) e un Concerto dei Solisti a giugno 2026 con i migliori diplomandi del Conservatorio della Svizzera italiana.
Nel contempo la nostra Orchestra ha in programma nel 2026 una decina di concerti in Tournée all’estero e nel resto della Svizzera, con destinazioni prestigiose quali, per la terza volta, la celebre Sala dorata del Musikverein di Vienna, dove l’OSI sarà il 2 marzo 2026 sotto la bacchetta del direttore d’orchestra e violinista Julian Rachlin. Il 3 marzo è prevista una tappa allo Staatstheater di Norimberga.
Sempre a marzo 2026 l’OSI partirà per una grande tournée in Spagna, che toccherà le città di Barcellona, Saragozza, Madrid e Alicante, con la star del pianoforte Martha Argerich e il direttore Charles Dutoit, mentre in Svizzera l’OSI sarà a inizio febbraio, per la prima volta, alla Konzerthalle di Andermatt con la star della viola Antoine Tamestit.
Nel corso della stagione 2025/26 ci sarà infine l’attesissimo Concerto di San Silvestro, diretto da Robert Treviño, oltre a collaborazioni e concerti speciali, in particolare con il LAC (la già citata opera lirica a settembre con La voix humaine – Cavalleria rusticana, più a dicembre due concerti dedicati alle musiche di Psycho e il balletto Lo Schiaccianoci), le Settimane musicali di Ascona (un concerto in San Francesco il 26 settembre 2025), un Concerto straordinario il 4 ottobre al PalaCinema di Locarno in collaborazione con la Città per celebrare il Centenario del Patto di Locarno, appuntamenti all’interno della rassegna di concerti spirituali nella Chiesa di S. Maria degli Angioli a Lugano e collaborazioni con la Città di Bellinzona: il 29 novembre l’OSI tornerà nella suggestiva cornice delle Officine per il Concerto di Natale con il Maestro Jader Bignamini, mentre la Collegiata ospiterà il Concerto del Venerdì Santo il 3 aprile 2026; infine, a giugno 2026 ci sarà un concerto nella Chiesa di S. Biagio con il direttore Enrico Onofri.
Un nuovo inizio e una nuova sala prove
La stagione 2025/26 porta con sé anche alcune importanti novità sul piano pratico. Innanzitutto, l’orario d’inizio dei concerti delle tre stagioni OSI al LAC, OSI in Auditorio e OSI a Pentecoste è stato anticipato di mezz’ora: da giovedì 2 ottobre 2025 i concerti inizieranno alle ore 20.00 e non più alle ore 20.30 (fa eccezione unicamente il secondo concerto OSI in Auditorio – Sollima a 360°!, che si svolge di sabato, alle ore 17.00)
Un’altra novità riguarda la futura sala prove dell’Orchestra: come già accennato, a partire dal 2026 a Lugano-Besso entrerà nel vivo il grande cantiere della Città della Musica: di conseguenza, dopo l’ultimo concerto OSI in Auditorio del 5 febbraio 2026, l’Auditorio Stelio Molo verrà chiuso per circa due anni, per permettere lo svolgimento dei lavori, in attesa della riapertura. Per le prove d’orchestra è stato dunque necessario trovare uno spazio alternativo, che è stato individuato nella Sala eventi Docks Lugano a Pambio (in via Pian Scairolo 28), dove l’Orchestra si trasferirà per le prove a partire da metà febbraio 2026. Per lo svolgimento dei concerti pubblici, come detto, nella stagione 2025/26 non cambia niente.
Sostenibilità
Come spiega il Direttore amministrativo OSI Samuel Flury, «il senso di responsabilità dell’Orchestra a livello ambientale porta a incentivare la mobilità sostenibile, oltre a limitare il consumo inutile di carta o altri materiali». Dal 2024 è quindi in vigore una partnership con le FFS, grazie a cui il titolo di trasporto all’interno della comunità tariffale Arcobaleno è incluso nel prezzo del biglietto dei concerti delle stagioni principali (OSI al LAC, OSI in Auditorio e OSI a Pentecoste).
Inoltre, a partire dal primo concerto OSI al LAC del 2 ottobre 2025, verrà proposta un’alternativa digitale al programma di sala cartaceo: questo sarà sempre disponibile, ma per averlo verrà richiesto un piccolo contributo.
Biglietti e abbonamenti
Dopo la conclusione della prelazione per gli abbonati, parte oggi martedì 20 maggio la prevendita ufficiale dei nuovi abbonamenti per la stagione 2025/26, che sarà disponibile sul sito www.osi.swiss, oppure all’indirizzo e-mail abbonamenti@osi.swiss o telefonando al numero 058 134 93 19 nei giorni di martedì, mercoledì o giovedì, o ancora direttamente alla biglietteria del LAC.
In seguito, il 1. agosto 2025 si aprirà la vendita dei biglietti per tutti i singoli concerti.
L’OSI ringrazia tutti i suoi finanziatori, in particolare la Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, la Città di Lugano, i Comuni dell’ERSL, l’Associazione degli Amici dell’OSI (AOSI), lo sponsor principale BancaStato, eine kulturelle Stiftung e il Cantone dei Grigioni. Ringrazia inoltre gli sponsor Banque Cramer & Cie, AIL, Comune di Paradiso, Cornèr Banca, Vaudoise Assicurazioni, SSR Svizzera italiana CORSI nonché tutte le fondazioni che la sostengono.
L’OSI è l’Orchestra residente al LAC. L’OSI è inoltre riconoscente al proprio main partner RSI per il costante sostegno e la regolare diffusione radiofonica.















