Il 2026 é l’anno internazionale del volontariato.
I volontari sono una risorsa preziosa per la comunità e il Telefono Amico, come tante altre associazioni, strutture o enti senza scopo di lucro, vive ed esiste grazie principalmente a
questa categoria di persone.
Quest’ultime sono rappresentate da giovani, meno giovani fino alle colonne portanti da molti anni sul campo; tutte unite da un unico “fil rouge”e legate da un nobile intento: aiutare chi è nel bisogno negli ambiti più disparati, in modo disinteressato, senza aspettarsi nulla in cambio e mettendo a disposizione, gratuitamente, il proprio tempo libero. Ma è proprio vero che non si riceve nulla in cambio?
San Francesco di Assisi affermava che “é nel DARE che RICEVI”.
Personalmente concordo con questa asserzione, poiché svolgere del volontariato è un’esperienza di vita che si richiede energia e tempo libero da dedicare al prossimo ma, allo stesso tempo, ti arricchisce dal lato umano e ti dona degli spunti su cui riflettere.
Dalla mia esperienza posso aggiungere che è anche interagendo con gli altri, soprattutto se in difficoltà, che impari a conoscere te stesso. È il famoso “gioco” dello specchio; le emozioni dell’altro, a volte, possono entrare in sintonia con le tue, come il diapason, e portarti a scoprire lati del tuo carattere di cui non eri cosciente o testare eventuali tuoi limiti. Se ne sei consapevole e sei sincero con te stesso, questo cammino può essere un importante strumento di crescita personale.
È attraverso l’ascolto empatico, attività principale del TA, che, a volte, emerge la tua voce interiore. Quel mondo dentro di te che si manifesta attraverso l’anonimato delle parole, le emozioni o il silenzio di chi hai dall’altra parte del filo. Donarsi al prossimo, un semplice gesto che cambia la prospettiva nel modo di percepire e guardare la vita.
È per mezzo di un orecchio paziente e amorevole che il/la volontario/a del 143 tende virtualmente la mano a chi si trova, per mille ragioni, in un momento di fragilità e che sente la necessità di condividere il suo disagio con una persona che è disposta ad ascoltarlo/a,
senza giudizio o sminuire quanto sta vivendo.
Quest’anno, in modo particolare, è l’occasione per rivolgere un sentito GRAZIE DAL CUORE ai volontari e formatori del Telefono Amico che, dietro le quinte donano, ininterrottamente 24h/24h per 365 giorni all’anno, una parte di sé alle persone che chiedono conforto e sostegno, nel cercare di superare un momento di dolore, rabbia, sconforto o smarrimento.
Un grazie anche al presidente e ai membri del Comitato, anch’essi volontari,
che dirigono l’attività del 143 Ticino e Grigioni italiano.

















