Si è svolta giovedì 29 gennaio 2026, presso la sede sociale di Villa Sassa a Lugano, l’Assemblea ordinaria annuale del Panathlon Club Lugano, che ha sancito l’entrata in funzione del nuovo Consiglio Direttivo (CD), eletto lo scorso mese di ottobre, composto da Ivan Degliesposti (Presidente), Angelo Elia (Vicepresidente), Alberto Pedrazzi (Tesoriere), Franco Facchinetti (Cerimoniere), Sara Scalmana e Reto Petrimpol (Membri) e Alberto Stival (Past-president).
Il presidente Ivan Degliesposti ha voluto sottolineare come “Il valore aggiunto del nostro Club stia anche nella condivisione di determinati valori: uno di questi è la collegialità, che nel nostro contesto può anche essere interpretato con l’ “essere a disposizione” del Club, come cita l’articolo 4.3 dello Statuto di Panathlon International: “Con l’ammissione il socio si impegna sul suo onore a (…) cooperare attivamente, in prima persona ad ogni attività promossa dal Club, (…) anche mediante l’assunzione di specifici ruoli nei “services”.”
Tra i lavori assembleari, oltre all’approvazione del bilancio e del conto economico 2025, sono state presentate le candidature di cinque nuovi soci: Vincenzo Di Blasi, Andreas Gerber, Silvano Giulini, Max Spiess e Renato Vosti, che l’assemblea ha ratificato all’unanimità.
Per il 2026 il CD ha elaborato un programma dei convivi mensili senza seguire uno specifico filo conduttore, come accaduto negli ultimi 4 anni. Da un lato ha cercato di “sfruttare” gli importanti eventi sportivi di questo 2026 (olimpiadi, mondiali, europei, …), dall’altro si è pensato di passare “dalla teoria alla pratica”: alcuni progetti di futuri impianti sportivi che erano stati presentati nel corso dei convivi del 2024, sono ora stati realizzati e proprio in questo 2026 saranno occasione di una visita da parte dei soci Panathlon (CFMG Arena e AIL Arena).
David Camponovo – Comunicazione Panathlon Club Lugano
Nella foto, il nuovo presidente Ivan Degliesposti insieme alle due storiche membri del comitato, Susanne Michelutti Regli (a sinistra) e Graziella Hort (a destra), che, in conformità allo statuto, hanno concluso il numero massimo di mandati previsto. Foto © CD Media Sagl

















