Pietro Masotti, fotografo e poeta, è alla sua 23esima esposizione. La sua mostra aperta il 12 ottobre e visitabile fino al 30 ottobre a Chiasso, presso la rinnovata sala esposizione Diego Chiesa, come curatrice Serenella Costa, di cui sotto pubblichiamo integralmente il suo intervento. Gli orari per visitare la mostra sono dal mardetì a domenica, dalle ore 15 alle 18. Per visite guidate contattare la curatrice serenella.costa@gmail.com.
Due eventi importanti nel corso di questo periodo espositivo.
Sabato 18 ottobre 2025 alle ore 17’00: Poesie e note musicali in dialogo con le opere.
Poesie scritte da Pietro Masotti e lette dall’attore Roberto Regazzoni accompagnate da improvvisazioni musicali create dalla pianista Sarah Oberhauser.
Sabato 25 ottobre 2025 alle ore 17’00: Racconti di musica e arte
Testi tratti dal libro di Pietro Masotti “Racconti di Milonga e dei suoi personaggi – l’altra faccia del Tango”, letti dall’attore Roberto Regazzoni.
Il Tango argentino come forma di arte contemporanea
Spettacolo di ballo con il Mo. Martin Wüthrich affiancato da Mara Tomasina accompagnati al pianoforte dal Mo. Fulvio Rosa.
Ecco il testo integrale che è stato comunicato durante il vernissage:
Nessuno scrittore si vergogna per aver scritto di cose che esistono solo nella sua immaginazione. Nessun fotografo dovrebbe essere biasimato quando, invece di catturare la realtà, cerca di mostrare cose che ha visto solo nella sua immaginazione.
Philippe Halsman
Questa frase di Philippe Halsman, uno dei più famosi fotografi del novecento, è perfetta per Pietro Masotti perché descrive in poche righe il concetto della libera espressione artistica, soprattutto, se pensiamo alla fotografia elaborata. Ancora oggi per molti sapere che una fotografia è stata modificata è come se questa fosse stata privata della sua vera essenza perché arbitrariamente trasformata rispetto alla realtà dell’immagine catturata al momento dello scatto. Secondo Halsman, invece, la fotografia, anche se ritoccata, diventa strumento di comunicazione emotiva delle percezioni personali del fotografo e allora la trasformazione dell’immagine si fa arte.
Con questa esposizione Pietro Masotti propone le proprie elaborazioni seguendo due forme artistiche ben distinte ma in simbiosi fra loro perché una conseguente all’altra: la fotografia e la poesia. Ogni opera ha accanto una poesia e la foto elaborata con abilità tecnica e creatività, diventa motivo di ispirazione e di riflessione. I pensieri scorrono liberi e tutto è frutto di uno spirito di osservazione che passa dallo sguardo, prosegue lasciandosi guidare dall’immaginazione fino a scaturire in versi e frasi che riassumono sensazioni ed emozioni.
C’è un grande lavoro di ricerca e di introspezione nei vari passaggi prima che l’artista arrivi con soddisfazione all’opera finita. Un processo di elaborazione che, a volte, come hanno fatto tanti artisti e scrittori in passato, viene iniziato, poi lasciato e quindi ripreso, magari dopo tanto tempo.
Metaforicamente potremmo dire che per Pietro Masotti è come percorrere un cammino a tappe, con pause più o meno lunghe, che prima o poi però lo conduce alla meta. Questo percorso è il vero contenuto della mostra: scomposizione del tempo e del pensiero, quando l’arte rende visibili immagini invisibili.
Ma l’esposizione di queste 20 opere non vuole essere fine a sé stessa. Vuole offrire di più!
Perché di fatto c’è molto da dire e Pietro Masotti lo vuole raccontare a persone di tutte le età. L’arte è per tutti! Allora è nata l’idea, di proporre ai docenti delle scuole di Chiasso, che tra l’altro si trovano vicinissime a questa sala, di portare gli allievi delle Elementari, delle Scuole Medie e della Scuola Professionale Commerciale a visitare la mostra.
Abbiamo proposto quattro temi sui quali, a seconda dell’età e seguendo le indicazioni dei singoli insegnanti si potrebbero realizzare dei progetti didattici. Questa proposta è stata accolta con entusiasmo dagli istituti scolastici e così, avremo qui, in momenti diversi, dodici classi di allievi delle tre scuole.
Oltre a quanto abbiamo detto sulla
1. fotografia come strumento di comunicazione emotiva, importante perché si dice che oggi i ragazzi difficilmente lasciano spazio alla fantasia e all’ immaginazione e
2. Al connubio tra fotografia e poesia.
Due forme d’arte legate al linguaggio della scrittura (partendo dall’etimologia della parola fotografia).
3. Abbiamo Il messaggio più attuale: l’importanza di fotografare con “sentimento” e non con superficialità. L’uso della tecnologia, soprattutto del cellulare, inflazionato e frettoloso usato per fotografare senza guardare. Fotografare dev’essere anche un po’ documentare, creare ricordi che possano essere anche “memoria storica del nostro tempo e della nostra vita”.
4. Infine il tema del littering in relazione agli oggetti abbandonati nell’ambiente e “recuperati” dalla sensibilità dell’artista. Una sorta di resilienza. Spiegare come fotografare un oggetto usato, invecchiato, o dimenticato, trovato perché buttato per strada può avere una nuova utilità o una nuova identità.
Per concludere vi invito agli eventi di sabato 18 e di sabato 25 ottobre, sempre alle 17.00, vi dico che sulla vita artistica di Pietro Masotti c’è ancora tanto da raccontare. Venite a scoprire di cosa si tratta.
Il 18, Poesie e note musicali in dialogo con le opere – la lettura di alcune delle sue poesie interpretate dall’attore Roberto Regazzoni ci regalerà profonde riflessioni accompagnate dalla musica: melodie improvvisate, create al momento dalla pianista Sarah Oberhauser.
Mentre il 25 ottobre, Racconti di musica e arte – Roberto Regazzoni ci leggerà alcuni racconti tratti dal libro di Pietro Masotti, Racconti di Milonga e dei suoi personaggi – l’altra faccia del Tango, e poi seguirà una performance dedicata alla danza. Una danza passionale, emotivamente forte. Il tango argentino come forma d’arte contemporanea. Il maestro di tango argentino Martin Wüthrich si esibirà insieme a Mara Tomasina e il Maestro Fulvio Rosa li accompagnerà al pianoforte.
Tutti gli eventi fanno parte di un disegno dove usare i diversi linguaggi artistici che coincidono con le passioni di Pietro Masotti: la fotografia, la poesia, la musica e la danza. L’intento finale è che tutto porti armonia, in una giostra di emozioni.
Le fotografie di questo servizio sono state scattate da Sacha Antonietti by www.art-heart.ch, che ringraziamo.
Dito foto in alto; Bruno Arrigoni, sindaco di Chiasso; Serenalla Costa, curatrice; Pietro Masotti, artista, Roberto Bosia, presidente ETC, Sonia Colombo-Regazzoni, già municipale di Chiasso















