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Le ultime news di ETiCinforma.ch

  • INTERROGAZIONE (sinistra): Esposizione al calore eccessiva presso gli ecocentri: quali misure a tutela della salute del personale?

    RBoss
    Giu 25, 2025
    #fatotreetc, esposizione al calore, eticinforma.ch, interrogazione, personale ecocentri, provvedimenti, sinistra
    0

    INTERROGAZIONE (sinistra): Esposizione al calore eccessiva presso gli ecocentri:quali misure a tutela della salute del personale?

    1. L’esposizione al calore del personale presso gli ecocentri

    Lo scorso 19 giugno 2025 è apparso sul sito del periodico area un articolo dal titolo ‘‘Negli ecocentri sali minerali contro il caldo: non basta’’, nel quale è stata puntualmente sollevata una problematica legata all’esposizione al calore del personale degli ecocentri comunali[1]. Dal contributo emerge infatti come, segnatamente in questo periodo e presso determinati ecocentri, i dipendenti si trovino a svolgere mansioni impegnative nel contesto di strutture surriscaldate e di sostanziali isole di calore.

    In relazione alle attuali condizioni di lavoro, appare significativa la testimonianza di un operaio: ‘‘con l’arrivo del caldo lavoriamo in condizioni oggettivamente pesanti, perché siamo all’esterno tutto il giorno. Siamo stati dotati di ombrelloni da posizionare sulle benne e da qualche giorno è arrivato un rifornimento di sali minerali con la raccomandazione di scioglierli nell’acqua per reidratarci. La nostra richiesta di posare vele per ombreggiare e nebulizzatori per trovare refrigerio non è stata accolta’’.

    Ne discende che, alla luce dei rischi derivanti dall’esposizione diretta al calore di determinate categorie di personale e della risposta sinora adottata dalla DSU, s’impone un approfondimento della problematica sollevata e l’adozione di misure più incisive a tutela della salute dei lavoratori.

    2. L’obbligo generale di proteggere la salute dei lavoratori

    In generale occorre rimarcare che, a tutela della salute dei lavoratori, il datore di lavoro deve prendere tutti i provvedimenti che l’esperienza ha dimostrato necessari, realizzabili secondo lo stato della tecnica e adeguati alle condizioni d’esercizio; esso deve inoltre prendere i provvedimenti necessari per la tutela dell’integrità personale dei lavoratori (art. 6 Legge sul lavoro). Più nello specifico, i lavoratori devono essere protetti da eccessive irradiazioni solari e termiche causate da impianti d’esercizio o da procedimenti di lavoro (art. 20 Ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro).

    In merito ai rischi derivanti dall’eccessiva esposizione al sole, come spiegato nelle indicazioni della SECO sull’art. 20 OLL 3, ‘‘il lavoro in ambiente caldo riduce il rendimento fisico e psichico e comporta anche un maggior rischio di infortuni. I sintomi di un surriscaldamento cronico sono la sensazione di affaticamento, le difficoltà di concentrazione, il mal di testa, l‘inappetenza, l’aggressività, l‘insonnia e i disturbi del sistema circolatorio. Un’esposizione prolungata alle alte temperature può provocare un collasso e, in rari casi, un esaurimento da calore e un colpo di calore’’[2].

    Va ricordato inoltre che disposizioni analoghe a tutela dei lavoratori sono previste anche dalla Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni, dalle sue ordinanze e dai relativi allegati.

    3. I diversi provvedimenti tecnici e organizzativi da adottare

    Nel quadro legale descritto, per quanto concerne lo svolgimento delle attività lavorative durante i periodi di canicola, l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro raccomanda l’adozione delle seguenti misure[3]:

    Tecniche:

    prevedere una ventilazione naturale o meccanica (ventilatori, cortine d’aria) in modo da raffrescare l’aria grazie a un rinnovo più frequente o a una sua maggiore velocità di circolazione. Negli spazi limitati (ad es. cabina di guida o di una gru), l’aria entrante dovrebbe essere raffreddata (v. anche art. 16 e 17 OLL 3).

    Organizzative:

    fare in modo di non lavorare durante le ore più calde della giornata (per esempio, di comune accordo con i lavoratori, inizio della giornata alle ore 05:00);
    ridurre la mole di lavoro e il lavoro muscolare (muscolatura delle braccia, delle gambe e del tronco) allo stretto necessario;
    adottare dei periodi di riposo: fare diverse pause brevi più efficaci rispetto a poche pause lunghe (almeno 10 minuti ogni ora), fornire la possibilità di riposarsi in un locale fresco (art. 16 OLL 3);
    ridurre la durata di permanenza nelle zone calde indispensabili alla produzione;
    [da aggiungersi l’idratazione grazie a bevande adeguate e in quantità sufficiente].

    Personali:

    usare abiti leggeri, larghi e di colore chiaro, che consentono l’evaporazione tramite il sudore, ma che ostacolano il calore elevato;
    usare dispositivi di protezione per il capo e occhiali da sole;
    applicare una crema protettiva per la pelle.

    Da parte sua, anche la SUVA emana delle raccomandazioni concernenti i rischi derivanti dall’esposizione ad alte temperature e le misure che il datore è tenuto ad adottare per contrastarli[4].

    4. Gruppo GOSA e piano canicola a livello comunale

    Il Cantone ha istituito il Gruppo operativo salute e ambiente (GOSA), preposto a diramare raccomandazioni sanitarie all’attenzione della popolazione e prevedere, se opportuno, misure di intervento, da sottoporre al Governo o ai suoi Dipartimenti, quando si dovessero verificare situazioni anomale di esposizione che potrebbero avere conseguenze per la salute della popolazione.

    Sul piano comunale si osserva invece ad esempio che il Municipio di Bellinzona ha adottato un ‘‘Piano canicola comunale’’ volto a definire i principi, le misure tecniche, organizzative e personali da attuare per fronteggiare i rischi connessi ad una prolungata esposizione al caldo, ai raggi solari e all’ozono, fornendo inoltre al personale che opera all’aperto uno specifico kit di protezione[5].

    In quest’ottica, a concretizzazione del quadro legale già richiamato in precedenza, la problematica dell’esposizione al calore eccessivo merita una risposta chiara e strutturata anche a livello comunale.

    5. Domande
    Alla luce di quanto esposto, rivolgiamo al Municipio le seguenti domande:
    1. Le condizioni di lavoro presso i diversi ecocentri nei periodi di caldo sono già state oggetto di un’analisi dal profilo della protezione della salute del personale? Nel caso, con quale esito?
    2. Quali provvedimenti sono stati adottati ad oggi per proteggere il personale degli ecocentri dall’esposizione al calore eccessivo, tenuto conto anche delle strutture più esposte?
    3. Non si ritiene necessario adottare ulteriori misure tecniche e organizzative per rispondere alla problematica, sulla scorta delle indicazioni della SECO, della SUVA e dell’Ispettorato del lavoro?
    4. Qualora non sia già avvenuto, il Municipio non ritiene opportuno attivare un confronto costruttivo con l’Ispettorato del lavoro e con il Gruppo GOSA per affinare le proprie misure di protezione?
    5. Come viene valutata la possibilità di disporre di un apposito piano comunale contro la canicola e di un kit di protezione specifico per il personale, come avvenuto ad esempio a Bellinzona?
    6. Come si giudica un adeguamento degli orari d’accesso degli ecocentri in funzione dei momenti più caldi (ad es.: apertura anticipata e/o interruzione nelle fasce orarie più calde)?
    7. Come si considera la possibilità di fornire appositi nebulizzatori, di posare un asfalto più resistente alle alte temperature e di incrementare le alberature presenti nei luoghi di lavoro?
    8. In che misura vi è l’effettiva disponibilità ad ascoltare e a coinvolgere direttamente il personale comunale nella definizione delle misure a salvaguardia della salute dei lavoratori?
    9. Come si reputano le condizioni di lavoro delle squadre esterne nei periodi di caldo, quali misure di protezione sono già state adottate e nel caso quali ulteriori interventi si prospettano?

    Con ogni ossequio.

    Primo firmatario: Edoardo Cappelletti, La Sinistra (PC)
    Jasmine Altin, La Sinistra (PS)
    Danilo Baratti, Verdi e Indipendenti
    Luisella Fumasoli Petrini, Avanti con Ticino&Lavoro
    Marisa Mengotti, Verdi e Indipendenti
    Tamara Merlo, Più Donne
    Dario Petrini, Avanti con Ticino&Lavoro
    Elena Rezzonico, La Sinistra (PS)

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Associazione ETC: un’associazione che è editrice del proprio giornale di informazione online www.eticinforma.ch (dallo storico www.ch-ti.ch – 11.04.2006) e pure del bimestrale cartaceo ETiCinforma Paper (numero zero apparso l’11 settembre 2016), che si occupa, tra le altre attività, anche di comunicazione, relazioni pubbliche, organizzazione come promozione di eventi. Una delle nostre specializzazioni è l’attività di ufficio stampa, di PR, di agenzia fotografica (anche per eventi come matrimoni, cerimonie, ecc.). Collaboriamo con molti media.

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