Giorgio Gilardi, sindaco di Ascona, parla di comunità, qualità e del valore di un titolo che va ben oltre i confini del borgo.
Ascona detiene ancora il titolo di «Villaggio svizzero dell’anno», che manterrà fino all’elezione del nuovo vincitore. Per il sindaco Giorgio Gilardi, questo riconoscimento rappresenta molto di più che un premio assegnato a una località: è il tributo all’impegno di un’intera comunità, dai collaboratori del Comune agli operatori del settore alberghiero e della ristorazione, fino alle associazione e alla popolazione stessa. “Questo titolo appartiene a tutti coloro che, ogni giorno, contribuiscono a rendere Ascona un luogo dove si vive bene”, afferma Gilardi.
È proprio questo spirito condiviso a caratterizzare ancora oggi la destinazione. Secondo il sindaco, la soddisfazione degli abitanti si riflette inevitabilmente sull’immagine del paese anche agli occhi dei visitatori. Pulizia, sicurezza, qualità dei servizi e cura dei dettagli sono valori che vanno a beneficio sia della popolazione sia degli ospiti.
Pur essendo una località di fama internazionale, Ascona ha saputo conservare la proprio identità. Grazie a un costante lavoro, alla passione e all’impegno di molti, è stato possibile mantenere viva la storia del borgo: dal Monte Verità al nucleo storico, fino all’identità culturale. Allo stesso tempo, manifestazioni di richiamo mondiale come JazzAscona e classicAscona contribuiscono a far conoscere il nome di Ascona oltre i confini nazionali.
Oltre alla cultura e agli eventi, Gilardi considera la natura uno dei principali punti di forza della destinazione. Sport acquatici sul Lago Maggiore, escursioni, percorsi mountain bike, golf o gite nelle valli della regione permettono di vivere esperienze autentiche a contatto con la natura durante tutto l’anno. “Chi arriva ad Ascona non scopre soltanto il paese, ma un’intera regione ricca di opportunità”.
Anche guardando al futuro, Ascona punta sulla qualità più che alla quantità. L’obiettivo è invogliare i visitatori a fermarsi per più giorni, così da avere il tempo necessario per scoprire la ricchezza dell’offerta del borgo e della regione intera. “Vogliamo creare esperienze che lascino nell’ospite un ricordo duraturo”.
In vista del concorso di quest’anno, Gilardi rivolge i suoi migliori auguri a Bosco Gurin, uno dei sei finalisti del «Villaggio svizzero dell’anno 2026». Essere arrivati in finale è già motivo di orgoglio. Se si dovesse mobilitare l’intera regione, Bosco Gurin avrà ottime possibilità di conquistare il titolo. Un simile successo, sottolinea Gilardi, sarebbe importante non solo per il villaggio, ma per tutto il Ticino contribuendo a rafforzare ulteriormente l’immagine positiva del Cantone.
La votazione pubblica resterà aperta fino a domenica 26 luglio 2026. Chi desidera sostenere Bosco Gurin può esprimere il proprio voto online nell’ambito del concorso promosso dalla Schweizer Illustrierte e L’illustré.















