Ha vinto la solidarietà. E, solo per la cronaca, il Gran Consiglio Ticinese.
TAVERNE – Da Jonathan Sabbatini a Mattia Bottani, da Gürkan Sermeter ad Aleksandar Djurić, passando per i volti più conosciuti dei media ticinesi, da Michael Casanova a Marzio Minoli, da Grant Benson a David Camponovo e i rappresentanti del Gran Consiglio capitanati da Stefano Tonini: tutti insieme per un unico obiettivo, sostenere l’Associazione Camaleonti e celebrare il valore dell’inclusione attraverso lo sport.
È questo il messaggio lasciato da “Un Goal all’Inclusione”, il quadrangolare benefico che domenica 14 giugno ha chiuso la straordinaria tre giorni del Taverne Open Air 2026, trasformando il Centro Sportivo di Taverne in un grande luogo di incontro, amicizia e solidarietà.
Sul terreno di gioco si sono ritrovati ex campioni del calcio, politici, giornalisti, speaker radiofonici e televisivi e, soprattutto, i giocatori dei Camaleonti, regalando al pubblico una giornata che è andata ben oltre il semplice risultato sportivo.
Ad impreziosire l’evento sono stati alcuni dei nomi più amati dal pubblico ticinese e svizzero: Jonathan Sabbatini, Mattia Bottani, Gürkan Sermeter, Cristian Ianu, Aleksandar Djurić, Giuseppe Riccio, Angelo Raso e Patricio “Pato” Bustamante, che hanno voluto mettere la loro esperienza e la loro popolarità al servizio di una causa importante.
A rappresentare il mondo dell’informazione erano presenti Marzio Minoli (RSI), Michael Casanova (Radio3i), Mattia Sacchi (Corriere del Ticino), Daniela Moroni e Grant Benson (Radio Morcote), e David Camponovo (Ticino by Night).
In campo anche il Gran Consiglio Ticinese, con Stefano Tonini, Sara Beretta Piccoli, Andrea Sanvido, Corrado Crippa, Moreno Bionda, Gianluca Padlina, Nicola Ricciardi e Paolo Ortelli, protagonisti di una giornata all’insegna del fair play e della vicinanza al territorio.
Per la cronaca, la vittoria finale del quadrangolare è andata proprio al Gran Consiglio Ticinese, ma il risultato sportivo è passato in secondo piano davanti al vero successo della giornata: la capacità dello sport di unire, abbattere le barriere e sostenere concretamente un progetto di inclusione.
I protagonisti assoluti della giornata sono stati i ragazzi dell’Associazione Camaleonti, squadra inclusiva composta da 25 giocatori con differenti disabilità che proprio a Taverne ha concluso la propria stagione 2025-2026. Una realtà che negli anni è diventata un esempio concreto di inclusione attraverso lo sport e che continua a crescere grazie all’impegno di educatori, volontari e collaboratori: un esempio autentico di come il calcio possa diventare uno straordinario strumento di crescita, amicizia e partecipazione.
In campo con i Camaleonti sono scesi Jonny, Ismael, Veronica Frigerio, Sinisa, Marta Pedersini, Savan, Alen, Mascaro, Misha, Stefano, Marin, Dennis e Fatima.
Con il nuovo motto “Walk of Change”, i Camaleonti hanno condiviso con il pubblico un percorso umano e sportivo capace di attirare l’attenzione anche oltre i confini nazionali. Si tratta dello stesso gruppo che nell’aprile 2024 ha vissuto l’esperienza straordinaria di affrontare il Real Madrid.
L’intero ricavato dell’iniziativa «Un Goal all’Inclusione» è stato destinato all’Associazione Camaleonti a sostegno delle sue attività sportive ed educative, confermando l’impegno della manifestazione a favore della solidarietà. La giornata è stata arricchita anche dalle coinvolgenti esibizioni del Drum Theatre, progetto ideato da Sergio Cherubini e composto da ragazzi con sindrome di Down, che ha saputo coinvolgere il pubblico in un’esperienza di musica, partecipazione e condivisione.
Una curiosità dal torneo
Se il quadrangolare avesse assegnato anche un premio per la statistica più curiosa, quello sarebbe andato senza discussioni a Mattia Sacchi. Il giornalista del Corriere del Ticino è infatti riuscito nell’impresa di vincere il torneo con il Gran Consiglio Ticinese e, allo stesso tempo, di chiuderlo all’ultimo posto con la rappresentativa Media – Radio e TV.
Primo e ultimo nella stessa giornata: un record destinato a entrare nella storia del Taverne Open Air.
“La politica viene spesso percepita come qualcosa di distante e formale. Domenica abbiamo dimostrato il contrario. Sul campo da calcio cadono molte barriere: ci si parla, ci si ascolta e si condivide un momento autentico. Ancora una volta il calcio si è rivelato uno straordinario strumento di vicinanza, solidarietà e partecipazione”, ha sottolineato al termine della giornata l’Onorevole Stefano Tonini.
Parole di soddisfazione anche da parte di Boris Angelucci, direttore dell’Associazione Camaleonti: “Per noi è stata una giornata indimenticabile. Abbiamo trovato una straordinaria sintonia di valori, autenticità e voglia di mettere le persone al centro. Ringraziamo gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che hanno condiviso con noi questa bellissima festa di sport e inclusione.”
Con “Un Goal all’Inclusione” si è conclusa l’edizione 2026 del Taverne Open Air, tre giorni che hanno saputo unire sport, musica, intrattenimento e solidarietà, confermando il forte legame della manifestazione con il territorio e con i valori dell’inclusione. Un finale che ha ricordato ancora una volta come lo sport possa diventare un linguaggio universale capace di abbattere le barriere e unire le persone.














