RIVE LIBERE: E’ tempo di riprenderci le rive
COMUNICATO AI MEDIA N. 7
Falò ed i buoni esempi di Ascona e Locarno
RPSI (Rive Pubbliche della Svizzera Italiana) rimarca con soddisfazione il notevole riscontro innescato dal servizio di Falò ‘Le rive dei Laghi, un bene per tutti?‘ del 30 agosto scorso.
In particolare l’annuncio da parte del Cantone del progetto di studio per la valorizzazione della riva fra Maroggia e Capolago, l’interrogazione al CdS di S. Beretta-Piccoli e M. Mobilglia ‘Il lago è di tutti. E le rive?‘ A quali si aggiungono vari interessanti articoli sulla stampa cantonale.
Segni evidenti che il tema dell’accesso pubblico alle Rive dei nostri Laghi è di grande attualità ed interesse per gli addetti ai lavori, ma anche e sopratutto per tutta la popolazione che si attende ora che dalle tante discussioni e promesse si arrivi ai fatti concreti sul territorio.
In questo contesto la notizia più interessante per RPSI ci giunge da Ascona dove il locale Patriziato ha pubblicato l’annuncio per dei ‘ripristini naturalistici al Lido di Ascona’.
Ripristini che dovrebbero portare oltre a un miglioramento di natura botanica con la piantumazione di nuovi pioppi e salici, il potenziamento dei canneti con l’introduzione di canna palustre anche di interventi edili con la rimozione di delimitazioni e di manufatti di cemento sulla riva del lago.
Opere quest’ultime che dovranno permettere alla popolazione una migliore fruibilità della riva e cosi apprezzare al meglio la natura ed il paesaggio lacuale di un territorio estremamente importante, non solo per la popolazione locale, ma anche per il turismo.
Per RPSI questo è un motivo di lode al Patriziato di Ascona, al Comune e al Demanio cantonale anche in vista dell’apertura invernale della passeggiata a lago inaugurata con grande successo di frequentazione l’anno scorso. Ricordiamo che la passeggiata iniziava dal bagno pubblico, proseguendo lungo la riva del lido per poi ricongiungersi con il ‘giro del golf’.
RPSI esprime un ulteriore elogio al proprietario del camping Delta e al Municipio di Locarno che nel servizio di Falò si sono detti interessati e disponibili a trovare una soluzione per rendere fruibile a tutti e permanentemente la zona del delta della Maggia.
Riferimenti normativi (sintesi):
- Codice Svizzero, art. 664 cpv. 2–3: le acque pubbliche e le rive non sono, salvo prova contraria, soggette a proprietà privata. Vedi: https://www.swissrights.ch/gesetze/Artikel-664-ZGB-2025-IT.php
- Legge cantonale sul Demanio Pubblico: laghi e rive fanno parte del demanio pubblico; l’uso è accessibile a tutti secondo la destinazione pubblica e non può essere limitato da privati o enti.
In particolare, 4
1. Le acque pubbliche comprendono l’alveo e le rive dei laghi e dei corsi d’acqua. - I laghi ed i corsi d’acqua si estendono sino al massimo spostamento delle acque alle piene ordinarie e comprendono la fascia di terreno priva di vegetazione permanente o soltanto con vegetazione acquatica.
Ove siano sistemati o corretti mediante opere conformi al diritto edilizio, essi sono delimitati da queste ultime. Il limite dei laghi artificiali corrisponde al livello massimo d’invaso. In ogni caso le opere non fanno parte delle acque pubbliche.
4. Le acque pubbliche che invadono le proprietà private o di altri enti pubblici rimangono demaniali.
Vedi: https://www3.ti.ch/CAN/RLeggi/public/index.php/raccolta-leggi/legge/num/562

















