Il Rabadan si prepara a scrivere un nuovo capitolo. A partire dall’edizione 2026, la Corte sarà completamente rinnovata: un nuovo Re, una nuova Regina e nuove Damigelle prenderanno il timone simbolico della festa.
Una scelta importante, presa con convinzione e nel segno della continuità. Il Rabadan è una tradizione viva, che sa custodire le sue radici ma anche guardare avanti, evolversi e aprirsi al futuro. Il rinnovo della Corte arriva dopo anni in cui anche il Comitato organizzatore ha vissuto un profondo ricambio generazionale, accogliendo nuove competenze e sensibilità.
Come previsto dallo Statuto della Società Rabadan (art. 13), la nomina di Sua Maestà avviene di anno in anno ad opera del Comitato. In questo quadro, la decisione di avviare una nuova fase si inserisce nel naturale ciclo di rinnovamento che accompagna da sempre la storia dell’evento.
Il passaggio di consegne non significa “lasciare indietro”, ma valorizzare ciò che è stato per costruire il futuro. Ogni nuova Corte porta con sé nuove idee, nuovi linguaggi, nuove connessioni con il territorio e con il pubblico. Non si cambia per cambiare, ma per crescere.
Il primo pensiero va a chi ci ha accompagnato con passione per oltre un decennio. Un grazie di cuore a Re Renato Dotta, alla Regina Elisa Ghelmini-Brenna e alle Damigelle: la loro dedizione, il loro calore umano e la loro instancabile energia hanno fatto la storia recente del Rabadan. Hanno rappresentato con onore e autenticità lo spirito della festa, conquistando il cuore di migliaia di persone. Il loro contributo non sarà dimenticato, anzi: resteranno sempre parte della nostra grande famiglia.
Il Rabadan resta una festa del popolo, inclusiva, colorata e travolgente. E continuerà a esserlo anche nel 2026, con una nuova Corte pronta a far emozionare tutti.
I dettagli sulla nuova Corte regnante verranno svelati all’apertura della 163ª edizione, che andrà in scena giovedì 12 febbraio 2026. Restate sintonizzati: il Rabadan continua a far battere il cuore di Bellinzona.















