Primo Piatto dei Campi 2026: vince Chiara Rizzo, di Masseria Donna Menga a Nardò, con Gigli al Mediterraneo
Con Gigli al Mediterraneo, Chiara Rizzo di Masseria Donna Menga a Nardò, Lecce, vince la 15esima edizione del contest Primo Piatto dei Campi 2026, iniziativa promossa da 50 Top Italy e Pastificio dei Campi, svoltasi a Gragnano, storica città della pasta.
La giovane chef si è misurata con il tema della gara Sostenibilità e Biodiversità: la pasta nel futuro della cucina italiana, facendo dialogare le biodiversità del Mediterraneo attraverso l’utilizzo di ingredienti semplici e sostenibili, creando così uno scambio tra terra e mare.
Protagonisti della ricetta, i Gigli di Pastificio dei Campi, conditi con sgombro, pesce povero e versatile, cicoria selvatica, simbolo della spontaneità del territorio, e crema di mandorla, nuance aromatica identitaria pugliese.
“Ha vinto una portata che si fa ricordare – sottolinea Giuseppe di Martino, AD del Gruppo Di Martino –, che esprime un pensiero contemporaneo ispirato ai valori del recupero, della sostenibilità del gusto mediterraneo. Il livello tecnico molto alto, che ha accomunato i tre finalisti, ha reso la decisione della giuria molto difficile. Allo stesso tempo, dover valutare una sensibilità così spiccata e rispettosa nei confronti dell’ingrediente pasta è per me motivo di grande orgoglio e di felicità per questo matrimonio simbolico: affidare la pasta ad uno chef è come portare una figlia all’altare e porgerla a chi deve averne rispetto e cura”.
Le 24 ricette di Primo Piatto dei Campi 2026
Ecco le 24 ricette presentate dai giovani e talentuosi chef under 35 per il contest Primo Piatto dei Campi 2026, ideato da 50 Top Italy in collaborazione con Pastificio dei Campi.
Partendo dal tema scelto per l’edizione 2026, Sostenibilità e Biodiversità: la pasta nel futuro della cucina italiana, ai giovani professionisti è stato richiesto di sviluppare una ricetta originale. L’obiettivo è valorizzare i principi fondamentali della cucina italiana, in particolare sostenibilità e biodiversità, immaginando i piatti di pasta del futuro. Attraverso questa sfida, si intende esplorare nuove idee e interpretazioni della tradizione, con uno sguardo innovativo su ciò che potremo portare in tavola nei prossimi anni.
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