Eccoci qui.
Una segnalazione viene ascoltata? Un intervento funziona? Una promessa corrisponde alla realtà?
Questa settimana partiamo da cinque storie per guardare oltre le parole e capire che cosa succede dopo: nelle istituzioni, nella vita dei giovani e nelle spese quotidiane.
Buona lettura.
Quando qualcuno segnala un fatto grave, chi riceve l’informazione che cosa deve fare? Dopo il caso Zali, Più Donne chiede al Governo di chiarire le procedure, le responsabilità e le garanzie per chi segnala.
➜ Segnalare non basta. Chi riceve una segnalazione, che cosa deve fare?
Tre minuti possono aiutare a decidere meglio? Due interpellanze interpartitiche propongono brevi schede sui bisogni e sulle opportunità dei giovani, da mettere a disposizione del Gran Consiglio e del Consiglio comunale di Lugano prima delle sedute.
➜ Tre minuti per (saperne di più su) i giovani
Dopo un reato violento commesso da un minorenne, che cosa succede? Più Donne chiede come vengono accompagnati i giovani coinvolti e come si verifica se gli interventi educativi e terapeutici aiutano a prevenire nuove violenze.
➜ Casi di violenza minorile: dopo un reato, che cosa succede?
Una pigione «moderata» è anche un affitto che puoi permetterti? Non necessariamente. Un prezzo inferiore a quello di mercato può comunque essere troppo alto rispetto al reddito. Più Donne chiede alla Città di Lugano cifre ed esempi concreti.
➜ Pigioni moderate: quanto costano davvero?
Quanto pesa la salute sul bilancio di una famiglia? Nella rubrica Dalla voce delle donne, Emma Gabriele guarda oltre i premi di cassa malati e riflette sulle spese che possono aggiungersi quando abbiamo bisogno di cure.
➜ Quanto costa potersi curare?
Nel numero precedente:
- Stare insieme non è un sì per sempre
- Chi riceve i mandati pubblici? Un anno non basta per capirlo
- Quanto costa potersi scegliere una vita?
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