Preventivo 2026
Il Consiglio di Stato ignora la volontà popolare e tassa di più i lavoratori
L’UDC Ticino denuncia con fermezza la decisione del Consiglio di Stato contenuta nel
Preventivo 2026 (pag. 37): non applicare l’aumento delle deduzioni per le spese professionali
da 3’000 a 3’500 franchi, misura approvata chiaramente dal Popolo ticinese nella votazione di
giugno 2024.
Così facendo, il Governo cancella un beneficio votato dai cittadini e costringe lavoratori e
famiglie a pagare circa 8 milioni di franchi in più all’anno fra imposte cantonali e comunali.
Un comportamento grave, che mina la fiducia nelle istituzioni e colpisce ancora una volta il ceto
medio.
Un Governo senza strategia che usa trucchetti fiscali
Invece di presentare un piano serio per risanare le finanze pubbliche, il Consiglio di Stato ricorre
a espedienti opachi e subdoli: ignora il voto popolare e recupera qualche milione togliendolo
direttamente dalle tasche dei contribuenti. È l’ennesima prova dell’inerzia di un Governo che
naviga a vista e che non ha alcuna idea di come uscire da una situazione nella quale esso stesso
si è cacciato.
E intanto incombe la “super stangata” potenziale sulle stime immobiliari (pag. 41)
Mentre blocca un alleggerimento fiscale deciso dai cittadini, il Governo non esclude aumenti dei
valori di stima degli immobili che, se portati al massimo del margine di manovra, potrebbero
generare oltre 400 milioni di franchi all’anno di ulteriore peso fiscale complessivo per Cantone
e Comuni. Il tutto quando è pendente un’iniziativa popolare lanciata dall’UDC assieme ad altri
partiti borghesi.
UDC Ticino: rispetto del voto e stop alle tasse nascoste
L’UDC chiede:
1. L’immediata applicazione della deduzione a 3’500 franchi, come deciso dal Popolo.
Unione Democratica di centro
Sezione Ticino
2. La garanzia che la revisione delle stime non diventi un aumento mascherato delle
imposte.
3. Un piano di risanamento vero, basato sui tagli agli sprechi e non su nuove tasse
camuffate.















