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Le ultime news di ETiCinforma.ch

  • Mozione PLR ¦ Per una giustizia amministrativa più rapida ed efficiente

    RBoss
    Ott 16, 2026
    #fatotreetc, eticinforma.ch, matto quadranti, mozione plr, per una giustizia amministrativa veloce, simona genini
    0

    Per una giustizia amministrativa più rapida ed efficiente

    Presentata da: Matteo Quadranti e Simona Genini per il Gruppo PLR

    Cofirmatari: Fare clic o toccare qui per immettere il testo.

    Data: 16 ottbre 2026

    Numero: Non compilare (Viene compilato dai Servizi)

    Premessa

    La durata delle procedure amministrative incide sulla vita dei cittadini, sull’attività delle imprese e sull’operato degli enti pubblici. Una decisione che giunge troppo tardi prolunga l’incertezza e può compromettere l’utilità della tutela giuridica. La presente mozione propone interventi per ridurre i tempi di evasione dei ricorsi, salvaguardando il diritto di essere sentito, l’accesso alla giustizia e la qualità delle decisioni.

    Il carico in entrata del Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato rimane rilevante, ma negli ultimi anni è relativamente stabile: 1’116 nuovi incarti nel 2023, 1’179 nel 2024 e 1’165 nel 2025. Nel 2024 sono stati evasi 1’096 incarti e nel 2025 altri 1’069. In questi ultimi due anni le entrate superano quindi le evasioni rispettivamente di 83 e 96 incarti. Questi saldi non indicano la consistenza complessiva delle pendenze né la durata delle procedure (Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato, Statistiche 2025, pag. 4).

    Occorre conoscere, separatamente per i ricorsi al Consiglio di Stato e per quelli al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM), le pendenze per materia e anzianità, i tempi di istruttoria e quelli che intercorrono fra la sua conclusione e la decisione. La valutazione delle risorse disponibili deve comprendere magistrati, giuristi, personale amministrativo e strumenti tecnici. Le misure vanno indirizzate alle fasi nelle quali si concentrano i ritardi, evitando che il monitoraggio produca adempimenti sproporzionati.

    La mozione si concentra su interventi procedurali e organizzativi attuabili nell’assetto vigente. Un’eventuale approvazione e poi implementazione della riforma dell’autorità di ricorso di prima istanza (passaggio ad un Pretura amministrativa come previsto in votazione granconsigliare il 26 ottobre 2026) richiederà comunque un esame più approfondito ed autonomo delle competenze, dei costi e dell’organizzazione. Le esperienze di altri Cantoni, come visto, offrono spunti utili. L’attuazione deve rispettare l’indipendenza della magistratura.

    Anticipo delle spese processuali

    L’art. 47 cpv. 4 della legge sulla procedura amministrativa (LPAmm) prevede già l’anticipo davanti al TRAM. Per le altre autorità di ricorso, la disciplina generale dell’art. 47 cpv. 3 lo ammette per il ricorrente non dimorante in Ticino o in mora con i pubblici tributi cantonali. In materia di stranieri esiste inoltre una base legale speciale (art. 11 LALSI). Rendere ordinaria la richiesta nei ricorsi al Consiglio di Stato permette di uniformare l’applicazione di un istituto già conosciuto.

    La misura merita priorità per la sua concreta attuabilità; il suo effetto sul carico di lavoro deve essere verificato. La disponibilità economica del ricorrente non è un indice della fondatezza del ricorso. Occorre garantire importi proporzionati, assistenza giudiziaria, esenzioni e deroghe motivate. L’anticipo resta una garanzia delle spese presunte e non comporta, di per sé, un aumento delle tasse di giustizia. L’intervento va coordinato con le proposte in materia di spese processuali nell’ambito della revisione della legislazione edilizia.

    Scambi di scritti e proroghe

    L’art. 75 LPAmm disciplina replica e duplica e permette soltanto eccezionalmente ulteriori scambi. La semplificazione va quindi cercata nella gestione degli scambi ordinari e nella distinzione fra trasmissione degli atti alle parti e apertura di ulteriori scambi con assegnazione di termini. Un riesame della norma deve preservare la possibilità di pronunciarsi sugli atti e il diritto di replica ove applicabile. La comunicazione per conoscenza non può servire a eludere le garanzie processuali.

    Anche le proroghe dei termini fissati dall’autorità devono rispondere a criteri rigorosi e uniformi, evitando concessioni ripetute o fondate su motivazioni generiche. Ciò vale pure per gli enti pubblici, senza ignorare impedimenti effettivi. L’obiettivo è migliorare la conduzione dell’istruttoria e la prevedibilità delle scadenze; l’effetto sui tempi complessivi va misurato.

    Digitalizzazione delle procedure

    La gestione elettronica degli incarti, il deposito degli atti, la consultazione e le notificazioni digitali devono essere sviluppati in modo coordinato con Justitia 4.0 e con le infrastrutture pertinenti. Occorre eliminare duplicazioni e passaggi materiali, assicurando interoperabilità e tracciabilità delle scadenze. La procedura amministrativa cantonale richiede adeguate basi legali proprie; la digitalizzazione deve inoltre preservare l’accesso delle persone prive degli strumenti o delle competenze necessari.

    Intelligenza artificiale per uso interno

    Strumenti di intelligenza artificiale sotto il controllo delle autorità competenti possono essere sperimentati nella gestione e classificazione degli atti, nella ricerca normativa e giurisprudenziale e nella preparazione di bozze. Il progetto pilota deve consentire di valutare affidabilità, tempo risparmiato e costi, compreso il tempo necessario per controllare e correggere i risultati.

    L’impiego richiede protezione dei dati, rispetto del segreto d’ufficio, sicurezza delle infrastrutture e verifica umana delle fonti e dei risultati. I dati degli incarti non devono essere trasmessi a servizi esterni non autorizzati né riutilizzati per addestrare modelli senza una base legale e le necessarie autorizzazioni. L’accertamento dei fatti, la valutazione giuridica e la decisione restano sotto la responsabilità delle persone competenti. Il progetto va coordinato con la gestione elettronica degli incarti, mantenendo una valutazione specifica degli strumenti di IA.

    Procedure accelerate e mediazione

    Procedure accelerate per cause semplici o urgenti possono essere sperimentate con criteri di assegnazione trasparenti, obiettivi temporali realistici e possibilità di passaggio alla procedura ordinaria. Occorre verificarne l’effetto anche sulle altre cause. La mediazione e la conciliazione meritano una sperimentazione distinta, inizialmente volontaria e di durata limitata, nelle materie che vi si prestano, senza pregiudicare i termini di ricorso o ritardare la tutela urgente.

    Richieste al Consiglio di Stato

    Per questi motivi si chiede al Consiglio di Stato, in collaborazione con le autorità interessate e nel rispetto delle rispettive competenze e dell’indipendenza della magistratura, di dare seguito ai seguenti mandati.

    1. Rilevare tempi e pendenze e valutare le risorse

    Definire un monitoraggio con dati aggregati, separati per Consiglio di Stato e TRAM e distinti per materia, delle entrate, delle evasioni, delle pendenze per anzianità e della durata mediana delle procedure. Distinguere, per quanto possibile, la fase istruttoria dal periodo successivo alla sua conclusione e coordinare le rilevazioni con i rapporti di attività esistenti.

    Valutare la dotazione e il fabbisogno di personale e strumenti tecnici, individuare le cause dei ritardi e proporre gli adeguamenti organizzativi e finanziari necessari, con obiettivi di miglioramento verificabili.

    1. Generalizzare l’anticipo delle spese davanti al Consiglio di Stato

    Presentare una modifica dell’art. 47 LPAmm affinché l’anticipo delle presunte spese processuali costituisca la regola nei ricorsi al Consiglio di Stato, indipendentemente dalla dimora del ricorrente o da arretrati tributari. Prevedere importi proporzionati, un congruo termine di pagamento e la comminatoria dell’irricevibilità in caso di mancato versamento.

    Salvaguardare le esenzioni e le deroghe per motivi particolari. Garantire che l’eventuale domanda di assistenza giudiziaria sia decisa prima che il mancato pagamento comporti l’irricevibilità e che, in caso di diniego, sia assegnato un congruo termine per versare l’anticipo. Coordinare l’intervento con la disciplina speciale e con le proposte relative alle procedure edilizie.

    1. Razionalizzare gli scambi di scritti e le proroghe

    Presentare gli adeguamenti dell’art. 75 LPAmm necessari per evitare scambi ordinati automaticamente quando non giustificati dall’istruttoria, distinguendo la comunicazione degli atti dall’apertura di ulteriori scambi con assegnazione di termini. Preservare il diritto di essere sentito, la possibilità di presentare osservazioni sugli atti trasmessi e il diritto di replica ove applicabile.

    Definire, nell’ambito dell’art. 14 LPAmm, criteri rigorosi e uniformi per le proroghe dei termini fissati dall’autorità, anche nei confronti degli enti pubblici. Richiedere motivazioni concrete e una durata commisurata all’impedimento, ammettendo ulteriori proroghe soltanto se specificamente giustificate.

    1. Attuare un percorso coordinato di digitalizzazione

    Definire tappe, responsabilità, costi e adeguamenti normativi per la gestione elettronica degli incarti, il deposito degli atti, la consultazione e le notificazioni digitali, in coordinamento con Justitia 4.0. Assicurare interoperabilità, sicurezza e accessibilità, prevedendo modalità adeguate per le persone che non possono utilizzare gli strumenti digitali.

    1. Avviare un progetto pilota di intelligenza artificiale per uso interno

    Predisporre un progetto circoscritto di supporto alla gestione degli atti, alla ricerca giuridica e alla preparazione di bozze, sotto il controllo delle autorità competenti. Garantire protezione dei dati, segreto d’ufficio, sicurezza delle infrastrutture e uso esclusivo di servizi autorizzati; disciplinare accessi, conservazione e riutilizzo dei dati.

    Prevedere la verifica umana delle fonti e dei risultati e mantenere la responsabilità dell’accertamento dei fatti, della valutazione giuridica e della decisione in capo alle persone competenti. Valutare affidabilità, tempo risparmiato e costi prima di estendere l’impiego degli strumenti.

    1. Sperimentare procedure accelerate per categorie definite di casi

    Individuare cause semplici o urgenti trattabili con modalità semplificate e obiettivi temporali realistici, nel rispetto delle basi legali e delle garanzie processuali. Prevedere criteri trasparenti, risorse adeguate e passaggio alla procedura ordinaria quando necessario. Valutare i risultati e l’effetto sui tempi delle altre cause prima di estendere la sperimentazione.

    1. Sperimentare mediazione e conciliazione in ambiti circoscritti

    Individuare le materie idonee e promuovere tentativi inizialmente volontari, di durata limitata e rispettosi della legalità e degli interessi dei terzi. Preservare i termini di ricorso e la tutela urgente e consentire la prosecuzione del procedimento quando il tentativo non è idoneo o non conduce a un accordo. Valutare tempi, costi ed esiti prima di proporre eventuali estensioni.

    Si chiede inoltre di presentare, entro dodici mesi dall’accettazione della mozione da parte del Consiglio di Stato o dalla sua approvazione da parte del Gran Consiglio, gli adeguamenti legislativi proposti e un programma di attuazione con priorità, scadenze, responsabilità e costi. Il Consiglio di Stato riferisce annualmente sui risultati, sulla base degli indicatori definiti e in collaborazione con le autorità interessate.

     

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Associazione ETC: un’associazione che è editrice del proprio giornale di informazione online www.eticinforma.ch (dallo storico www.ch-ti.ch – 11.04.2006) e pure del bimestrale cartaceo ETiCinforma Paper (numero zero apparso l’11 settembre 2016), che si occupa, tra le altre attività, anche di comunicazione, relazioni pubbliche, organizzazione come promozione di eventi. Una delle nostre specializzazioni è l’attività di ufficio stampa, di PR, di agenzia fotografica (anche per eventi come matrimoni, cerimonie, ecc.). Collaboriamo con molti media.

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