Per un rapporto annuale di statistica fiscale cantonale più completo, trasparente e utile alle decisioni politiche
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Presentata da: Tiziano Galeazzi
Cofirmatari: Gruppo UDC in Gran Consiglio
Data: 6 luglio 2026
Numero: Non compilare (Viene compilato dai Servizi)
Testo:
Premessa
Nel confronto fiscale intercantonale le aliquote massime applicabili ai redditi, alla sostanza, agli utili e al capitale rappresentano certamente un indicatore importante per valutare il grado di attrattività di un Cantone. Tuttavia, come evidenziato anche dall’articolo apparso sul Corriere del Ticino il 3 luglio 2026 a firma di Samuele Vorpe, il solo confronto delle aliquote non consente di comprendere in modo completo la situazione fiscale cantonale, né di stimare con sufficiente precisione gli effetti di eventuali riforme fiscali.
Per assumere decisioni legislative ponderate, occorre infatti disporre di informazioni più complete sulla struttura della base imponibile e del relativo gettito. È necessario sapere, in forma anonima e aggregata, come reddito e sostanza delle persone fisiche, nonché utile e capitale delle persone giuridiche, si distribuiscano tra le diverse categorie di contribuenti.
Il Canton Ticino dispone già oggi di statistiche fiscali utili, pubblicate online sotto forma di tabelle. Per le persone fisiche sono disponibili dati per categoria, distretto, reddito e sostanza; per le persone giuridiche vi sono tabelle per forma giuridica, sede e settore economico. Questo materiale, pur prezioso, resta tuttavia frammentato e non sempre sufficiente quando il Legislatore è chiamato a valutare misure che incidono sull’attrattività fiscale del Cantone.
Un esempio significativo riguarda gli scaglioni di reddito e di sostanza delle persone fisiche. Nelle statistiche ticinesi sul reddito delle persone fisiche domiciliate, l’ultima classe disponibile è quella “oltre 200’000 franchi”; per la sostanza, l’ultima classe è quella “oltre 5 milioni di franchi”. Tali soglie permettono una lettura generale, ma non consentono di comprendere con sufficiente dettaglio la distribuzione dei redditi e dei patrimoni più elevati.
Queste informazioni sono invece particolarmente rilevanti. I contribuenti con redditi e patrimoni importanti rappresentano una componente significativa del gettito fiscale e, in un contesto di concorrenza intercantonale, possono presentare una maggiore mobilità. Conoscere meglio, sempre in forma anonima e aggregata, la concentrazione del gettito permette dunque di valutare in modo più realistico gli effetti finanziari e redistributivi di eventuali modifiche legislative.
Altri Cantoni adottano già un’impostazione più analitica. A titolo di esempio, il Canton Sciaffusa distingue, per il reddito, più classi fino a 500’000–999’999 franchi e poi oltre 1 milione; per la sostanza contempla fasce superiori a 10 milioni. Il Canton Svitto presenta scaglioni sino al milione per il reddito e, per la sostanza, fasce superiori a 10, 20, 50 e 100 milioni. Non si tratta di pubblicare dati per mera curiosità, bensì di rendere misurabile la concentrazione del gettito e di migliorare la qualità dell’informazione disponibile per il dibattito politico.
Lo stesso ragionamento deve valere per le persone giuridiche. Anche in questo ambito sarebbe opportuno conoscere meglio la distribuzione dell’utile e del capitale per classi, nonché la concentrazione del gettito in un numero più o meno ristretto di società. Una modifica dell’aliquota fiscale non produce infatti effetti omogenei, ma dipende dalla struttura concreta della base imponibile.
Un altro dato essenziale è l’ammontare annuale dei crediti fiscali arretrati e inesigibili. Per i primi
un’indicazione sul sistema di recupero ed eventualmente un suo miglioramento.
Alla luce di queste considerazioni, il Canton Ticino dovrebbe dotarsi di un rapporto annuale di statistica fiscale cantonale più completo, stabile nella struttura, accompagnato da note metodologiche chiare e utile quale base conoscitiva per le decisioni politiche.
Richiesta al Consiglio di Stato
Facendo uso delle facoltà previste dall’art. 105 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato, con la presente mozione si chiede al Consiglio di Stato di elaborare e pubblicare regolarmente un rapporto annuale di statistica fiscale cantonale più completo, trasparente e strutturato.
In particolare, si chiede al Consiglio di Stato di:
1. predisporre un rapporto annuale di statistica fiscale cantonale, stabile nella struttura e accompagnato da note metodologiche chiare, che raccolga, organizzi e commenti i principali dati fiscali relativi al Cantone Ticino;
2. integrare e valorizzare le tabelle fiscali già oggi disponibili, superando l’attuale frammentazione informativa e rendendo i dati più facilmente leggibili, confrontabili e utilizzabili nel processo legislativo;
3. prevedere scaglioni più dettagliati per le fasce alte di reddito e di sostanza delle persone fisiche, nel pieno rispetto del segreto fiscale e mediante dati esclusivamente anonimi e aggregati;
4. distinguere in modo chiaro tra dati cantonali e comunali, così da permettere una migliore comprensione della distribuzione territoriale della base imponibile e del gettito;
5. distinguere tra contribuenti assoggettati illimitatamente e limitatamente nel Cantone, al fine di valutare con maggiore precisione la composizione della base fiscale ticinese;
6. estendere il medesimo approccio alle persone giuridiche, pubblicando dati più dettagliati sulla distribuzione dell’utile e del capitale per classi, nonché sulla concentrazione del gettito fiscale;
7. valutare le migliori pratiche adottate da altri Cantoni, in particolare quelli che pubblicano statistiche fiscali più analitiche, al fine di adattare al contesto ticinese un modello efficace, proporzionato e rispettoso della protezione dei dati;
8. L’ammontare complessivo (annualizzato) dei crediti fiscali delle imposte cantonali non incassate, cosi come i crediti fiscali inesigibili. Per i crediti non incassati indicare il metodo di recupero attuale ed eventualmente un suo miglioramento, se necessario.
9. presentare al Gran Consiglio, entro un termine ragionevole, una proposta operativa relativa alla struttura del rapporto, alla periodicità della pubblicazione, ai dati da includere e alle eventuali modifiche normative o regolamentari necessarie.
La qualità della decisione politica dipende anche dalla qualità dell’informazione disponibile. Un rapporto fiscale cantonale più completo permetterebbe al Gran Consiglio, al Consiglio di Stato, ai Comuni, agli operatori economici e alla cittadinanza di disporre di una base conoscitiva più solida per valutare le riforme fiscali, l’attrattività del Cantone e gli effetti delle politiche pubbliche.















