Alla Commissione della Gestione
e delle Finanze del Gran Consiglio
Bellinzona, 10 dicembre 2025
Oggetto: Messaggio 8613 – richiesta UDC di ritiro del rapporto e rinvio della trattanda
Stimato Presidente,
Gentili colleghi deputate e deputati,
preso atto dell’articolo pubblicato oggi, 10 dicembre 2025, sul quotidiano laRegione, emergono importanti criticità e legittimi dubbi relativi al credito supplementare di 87’390’000 franchi richiesto con il Messaggio 8613 per la realizzazione della tappa prioritaria della Rete Tram-Treno del Luganese (RTTL).
Secondo quanto riportato, uno degli obiettivi centrali del progetto — l’aumento della capacità di trasporto — non risulterebbe allo stato attuale sufficientemente garantito, alla luce di nuove informazioni tecniche rese note solo negli ultimi giorni.
In particolare, viene evidenziato che:
• i convogli a doppia composizione, già oggi impiegati nelle ore di punta sulla linea FLP fino alla stazione di Lugano FLP, non potrebbero circolare nelle nuove tratte comprese tra Bioggio–Cavezzolo e Lugano Centro, a causa delle limitazioni infrastrutturali, in particolare la lunghezza insufficiente delle banchine e le caratteristiche geometriche delle nuove stazioni e del tracciato (comparto A del Messaggio);
• l’incremento di cadenza previsto, ossia il passaggio dagli attuali 15 minuti ai 10 minuti, pur rappresentando un miglioramento, non compenserebbe automaticamente la perdita di capacità derivante dall’uso obbligato di treni a singola composizione, soprattutto negli orari di punta;
• ne conseguirebbe una capacità di trasporto ridotta rispetto a quanto prospettato nei materiali ufficiali, con ripercussioni sulla sostenibilità e sulla giustificazione economica dell’intero progetto, in assenza di dati aggiornati che dimostrino il contrario.
A conferma di tali elementi, anche il Presidente della CRTL e membro del CdA FLP, Filippo Lombardi, nell’articolo citato, riconosce apertamente l’esistenza del problema e afferma che sarà necessario eseguire approfondimenti specifici per:
• individuare gli interventi aggiuntivi necessari a permettere un reale aumento della frequenza delle corse tra Bioggio–Cavezzolo e Lugano, oppure, si immagina
• valutare l’allungamento delle banchine per consentire la circolazione dei convogli a doppia composizione.
Queste dichiarazioni, provenienti dalla CRTL e da FLP, indicano che la questione è nota ai soggetti tecnici, ma non risulta adeguatamente documentata né trattata nel Messaggio 8613 né nei documenti trasmessi alla Commissione della gestione durante l’esame commissionale, tantomeno nel rapporto della Commissione.
Considerato che il Gran Consiglio è chiamato a deliberare sul credito già nella seduta della prossima settimana, risulta evidente che tali incertezze impediscono al Legislativo di assumere una decisione sulla base di solide informazioni e dati oggettivi. A maggior ragione visto l’importo globale dell’investimento che raggiunge i 766 milioni di Franchi. La Commissione ha lavorato correttamente sulla documentazione disponibile, ma l’emersione di questi nuovi elementi tecnici — da quanto si evince, non noti al momento dell’elaborazione del rapporto — rende opportuno un rinvio per garantire che il Parlamento decida sulla base di informazioni aggiornate e complete.
Il Parlamento non può essere posto nella condizione di approvare un credito supplementare di 87’390’000 franchi in assenza della certezza che gli obiettivi dichiarati — in primis l’aumento della capacità di trasporto secondo quanto previsto nella pianificazione dell’esercizio ferrotranviario riportata nel Messaggio 8613 — siano effettivamente raggiungibili o che non siano necessari ulteriori investimenti aggiuntivi.
È inoltre evidente che l’eventuale necessità di anticipare interventi oggi previsti nella Fase 2 — come raddoppi di binari, adattamenti infrastrutturali o l’adeguamento delle banchine per garantire la capacità richiesta — comporterebbe verosimilmente ulteriori investimenti. Per questo motivo è indispensabile chiarire, prima della votazione, se il credito suppletorio attuale sia realmente sufficiente per garantire il raggiungimento integrale degli obiettivi della Fase 1 oppure se, alla luce delle analisi tecniche in corso, saranno necessari importi aggiuntivi e di che entità.
Alla luce di quanto sopra, a nome del Gruppo UDC, chiedo formalmente alla Commissione della gestione e delle finanze di ritirare il proprio rapporto sul Messaggio 8613, affinché la trattanda venga rinviata alle sedute del prossimo anno.
Ciò consentirà:
• di effettuare gli approfondimenti tecnici necessari;
• di determinare con chiarezza se il credito attualmente richiesto sia sufficiente per raggiungere gli obiettivi del progetto (Fase 1);
• oppure se saranno necessari ulteriori investimenti, che dovranno essere identificati, quantificati e presentati in modo trasparente al Parlamento prima della votazione.
Confidando nella sensibilità della Commissione e nella volontà comune di garantire una gestione prudente e responsabile delle finanze pubbliche, ringrazio fin d’ora per l’attenzione.
Per il Gruppo UDC
Sergio Morisoli















